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113768 messaggi.

Giovanni Muti (Il Monello)


da
Giovanni Muti (Il Monello)


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
12:15

[SIZE=4][COLOR=darkred]COMUNE UNICO, TERRA PROMESSA O “BIDONE UNICO “ ? [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=darkblue]di Giovanni Muti [/COLOR]

Il Lions’ s club ha organizzato un secondo dibattito sul Comune Unico. Trattandosi di una associazione importante erano presenti politici importanti i quali hanno discusso a lungo sul tema. Il Lions ha poi emesso un comunicato che termina con queste sorprendenti parole.
“Ma infine sembra doveroso far notare l’intervento del dottor Tiberio Pangia che, con la frase evidentemente provocatoria “io non ci ho capito proprio nulla”, ha voluto richiamare l’attenzione di amministratori e rappresentanti di enti e categorie presenti sulla necessità di fornire alla popolazione, prima che venga chiamata alla consultazione su una materia così complessa, una comprensibile e capillare informazione.”
Dunque Il Dott. Pangia, dopo due ore di spiegazioni fatte dal fior fiore dei politici elbani non ci ha capito nulla e noi, poveri cittadini che non siamo neanche del Lions Club, ci dovremmo capire qualcosa? Vogliamo comunque fare un tentativo ragionando terra terra tenendoci lontani dalle nubi dei tecnicismi e del politichese avanzato
Allora .. incominciamo dal Referendum. Secondo me, molta confusione nasce dall’ambiguità di questo termine. Quello sul comune unico, di fatto, non è un Referendum. Almeno come, normalmente, lo si intende . Dove, cioè, viene posta una domanda ai cittadini e la volontà della maggioranza viene assunta dal governo per decidere. ( vedi l’aborto , divorzio ecc)
Prima di andare avanti, per vedere dove ci porta questo ragionamento, facciamo un esempio semplice semplice . Immaginiamo che Berlusconi , per aumentare il consenso nel paese e superare l’attuale calo di popolarità, volesse socializzare il “bunga bunga “ e, per dargli anche un lubrificata democratica, volesse introdurlo con un bel referendum.
Bene. Poniamo che la domanda fosse questa: siete d’accordo che il Servizio Sanitario Nazionale passi una diciottenne tunisina al mese e due confezioni di viagra agli ultra sessantenni ?
Se la maggioranza risponde si il governo legifera e gli ultra sessantenni scopano come Berlusconi; se la maggioranza dice no, allora ciccia , e si arrangiano come possono. In questa ipotesi il referendum avrebbe permesso , comunque, alla maggioranza di decidere.
Fin qui tutto chiaro. Adesso torniamo al nostro caso e immaginiamo che la Regione indica un referendum e chiede agli elbani: volete rimanere con otto comuni o volete un comune unico? Ipotizziamo che, a referendum fatto se prevalgono i si la Regione istituisce il Comune Unico, se prevalgono i no, ciccia e rimangono gli otto comuni.
Se il referendum fosse questo, ma chi mai potrebbe opporsi? Ma il referendum sul Comune Unico è la stessa cosa? A sentire il presidente Orsini sembra di si
In una intervista rilasciata a Tenews dice “ è una partita lasciata solo ed esclusivamente alle decisioni degli elbani, i quali finalmente potranno decidere autonomamente se restare così come sono, divisi in otto piccoli comuni, oppure avere un unico centro decisionale”
Purtroppo questo è clamorosamente falso , perché gli elbani non possono “autonomamente” decidere un bel nulla . Perché il risultato non diventerà ,( come nel caso ipotizzato del Bunga Bunga) automaticamente una decisione della Regione . Il risultato è solo l’opinione prevalente della popolazione che la Regione può legittimamente ignorare.
Quindi anche se gli elbani fossero contrari al comune unico la Regione ,motivandolo adeguatamente , lo potrebbe istituire.
Se il nostro ragionamento raso terra fosse giusto, vorrebbe dire che se si fa il referendum , si da la delega alla regione di decidere al posto nostro.
Adesso come dovrebbero comportarsi gli elbani che credono che questa sia la situazione ?
Certo, tutti coloro che sono a favore devono andare la firmare , in modo che si raggiungano le 5000 firme , si faccia il referendum in modo che la Regione possa decidere.
Per i contrari il discorso è diverso è più complicato. Quale è per loro la scelta più razionale, per impedire che si faccia il comune unico ? L’unica possibilità che hanno è che non che non si raggiunga il numero minimo di firme in modo da impedire due cose : il referendum e che il PD fiorentino decida il futuro dell’Isola. E il Pd fiorentino , non ce lo dimentichiamo rappresentato da Rossi, Scaramuccia, Ceccobao, che hanno dimostrato di considerare l’Elba una colonia popolata da indigeni ignoranti e rissosi da mettere sotto controllo .
A questa ragionamento si può obiettare che viene dato per scontato un fatto che scontato non è, e cioè che la Regione non terrebbe conto dell’opinione degli elbani.
E’ vero, questa è una obiezione seria , ma anche se la Regione ne tenesse conto , la scelta che più rispetta il la volontà di chi non vuole il comune unico e che non si faccia il referendum . E per queste semplici ragioni. I casi sono due: o nella popolazione elbana prevalgono si o prevalgono i no.
Se prevalgono i si, allora si troveranno facilmente le firme per il referendum votarlo e vincerlo
Se invece, la popolazione elbana fosse contraria ma comunque decidesse di partecipare al referendum confidando chela Regione terrebbe conto della sua volontà, come dicono quelli dl comitato , il comune unico non si farebbe. Quindi si arriverebbe allo stesso risultato che si otterrebbe senza fare il referendum , solo che si farebbe prima e costerebbe meno.

Attendi…

Gabriele


da
Gabriele


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
11:30

Privatizzazione strisciante mare di Capoliveri
Leggo e riporto il link,
[URL]http://www.apneamagazine.com/articolo.php/9934[/URL]

Chi ne sa qualcosa ?

Attendi…

Soloxlelba


da
Soloxlelba


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
11:14

Caro Bruno ripensando al Suo post che portava come ipotetica soluzione la vendita dell'oro di proprietà di Bankitalia per rientrare parzialmente dal debito pubblico,ho letto una cosa stamattina e sono caduto dalla sedia.
Anche io come Lei credevo che questo oro fosse una riserva pubblica.
Invece le brutte notizie non vengono mai da sole.
Se le fà piacere,guardi questo post.
Buona domenica a tutti.

[URL]http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2011/11/lassedio-al-caveau-doro-di-bankitalia.html[/URL]

Attendi…

?????!!!!!!


da
?????!!!!!!


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
11:03

Ma al Comune di Marciana Marina le bandiere le regalano???
Forse sono usa e getta…….. !!!!????

Attendi…

sanità e navi


da
sanità e navi


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
10:58

solo una domanda, se riescono a fare i tagli che vorrebbero ai servizi ospedalieri dell'elba, in giornate come ieri, quando non partono navi ne' elicotteri, quando uno sta male cosa deve fare????pregare????qualcuno riesce a far capire questo problema a chi prende queste decisioni e continua a considerare l'elba per il numero di abitanti anziché per lo stato di insularità?

Attendi…

x Lelio Giannoni


da
x Lelio Giannoni


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
10:34

E bravo Lelio, insisti, prendiamo quel che ci danno in religioso silenzio perchè potrebbe andarci peggio! Guai a pensare e contraddire! Non credi che codesto modo di propagandare la sottomissione e di conseguenza l'ignavia, abbia già prodotto in abbondanza i suoi miseri effetti? Non vedi dove ci ha portato? Vuoi convincerci che quello che ci sta succedendo, vergogna e preoccupazione per tutto il mondo civile, è frutto di gargarirsmi intellettuali della sinistra cattiva e non timorata di Dio che non ha permesso a Silvio di "lavorare" in pace?
Vediamo di esse propositivi e non sempre attenti, da buon obbediente, a castigare idee ed iniziative .
Valerio

Attendi…

Elba Smantellata


da
Elba Smantellata


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
10:17

Non molti giorni fa ho letto su tenews un articolo del sempre puntuale Roberto Marini a proposito della prossima chiusura del tribunale di Portoferraio.
Qua se non erro la notizia non è stata commentata.
Cosa ne pensate gente?
E se la chiusura del tribunale fosse l'ennesimo tentativo di smantellare la nostra isola????
meditate…..meditate…

Attendi…

Chi è Mario Monti ?


da
Chi è Mario Monti ?


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
9:35

[SIZE=4][COLOR=darkred]Mario Monti: prepariamoci al salvagente di piombo [/COLOR] [/SIZE]

Il quadro politico italiano è abbastanza chiaro per guardare al di là di Berlusconi. Secondo le indagini demoscopiche gli italiani si sono lasciati coinvolgere in un generalizzato (e giustificato) rancore per la politica. Perciò chi non rivoterebbe Berlusconi oggi sta alla finestra, guardando gli sviluppi. Ma quali sono gli sviluppi all’orizzonte? esiste uno scenario generale, ossia la nascita di un governo “tecnico”. Le forze politiche non sono però concordi nell’immaginarne la durata. C’è chi vorrebbe un governo in grado di fare la riforma elettorale e andare al voto, c’è chi pensa ad un governo che arrivi sino al 2013. Nelle ultime settimane sta prendendo corpo questa ipotesi.Le ragioni sono semplici: nessun partito se la sente di affrontare la crisi economica con la sua faccia, meglio che i sacrifici vengano chiesti da dei tecnici. Il candidato principale, le cui quotazioni sono in ascesa è Mario Monti.

—Mario Monti
Pochi italiani sanno bene chi è questo signore. L’ipotesi di averlo come Presidente del Consiglio piace a d’Alema e al resto della eterogenea compagine che dovrebbe (infine) mandare a casa Berlusconi e le sue follie senili (da ultimo il partito della gnocca). Cosa cambierebbe per noi umili cittadini? Niente.

Perché Mario Monti è un uomo allineato con l’Europa (intesa come BCE) e fautore delle sue ricette economiche che hanno distrutto quel che rimaneva del welfare state. Tanto per capirci Monti è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller. In più è sul libro paga della Goldman Sachs. Monti è in piena sintonia con Draghi e con tutte le teorie che ci hanno condotto allo sfascio di questi ultimi anni. Anche se magari lo avete visto in televisione, coccolato dai vari Gad Lerner di turno, non pensate ad un suo porsi neutrale. Monti non è un tecnico e basta. Monti è un neoliberista che non ha mai realmente contestato la finanziarizzazione dell’economia. Le sue decisioni saranno decisioni di carattere eminentemente tecnico ma saranno avvolte dalla ideologia suggerita dalla BCE.

Cosa sta accadendo in Italia dunque? Se mi permettete il parallelo oggi siamo nelle stesse condizioni dell’Argentina al tempo (1999) della fine del secondo mandato del presidente Menem. Ho sempre pensato che Menem abbia avuto delle grosse similitudini con Berlusconi (o viceversa) non solo fisiche. Anche Menem aveva un ministro dell’economia incompetente come Tremonti, si chiamava Domingo Cavallo. Tuttavia le similitudini finiscono qui, perché dopo la distruzione del Paese per colpa della coppia Menem-Cavallo, non arrivò un governo tecnico ma l’Argentina prese coscienza che la ricetta neoliberista era omicida verso il Paese. Se da noi – come sembra quasi certo – arriverà Mario Monti la ricetta neoliberista sarà adottata esattamente come vuole la BCE. Perché, mettiamocelo in testa, noi non siamo governati da chi eleggiamo. Chi ci governa realmente è un organismo sovranazionale, la BCE appunto, che non è mai stato eletto da nessuno.

Il tramonto del regime di Berlusconi e la sparizione dei suoi accoliti più fedeli non arriverà mai abbastanza presto. Probabilmente la scomparsa politica del Cavaliere della Gnocca sarà da festeggiare stappando bottiglie di champagne e spumante. Ma dopo non illudiamoci: continuerà la macelleria sociale questa volta guidata da un tecnocrate allineato con le centrali di comando neoliberiste. Mario Monti è un salvagente ma di piombo.

Attendi…

ATLETICAELBA


da
ATLETICAELBA


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
8:49

Il primo novembre 2011 si è svolto presso il campo sportivo di San Giovanni a Portoferraio il 2° Trofeo Tamma, corsa campestre organizzata dall'associazione sportiva Atleticaelba. La partecipazione dei giovani atleti è stata cospicua, con la presenza di molti giovani atleti elbani e di un nutrito gruppo di giovani atleti provenienti da Piombino.
Ecco tutti i ragazzi che hanno sostenuto la prova sportiva:
GIACOMINI ELENA, GRILLANDINI IRENE, MAIORINO ILARIA,GIANNELLA ALESSANDRO, MEZZALUNA UMBERTO, FANTOZZI BRYAN, FRASCOLLA GIOVANNI, MACII SIMONE, VACCARI MIRIAM, DANNOLI SARA, CUNICO ILARIA, ZAMBONI MARCO, DE MARCO GIACOMO, FERRARA ALESSIO, CARUSO MICHELE, CALISE LORENZO, DE MARCO CRISTIANO, LEONE DENNY, BULLERI MATTEO, PUNIS TOMMASO, MAIORINO TOMMASO, GASPARRI LORENZO, BIANCHI LORENZO, ROMEO ALESSIO, CARDELLA MARTINA, DE MARCO CARLOTTA, GORI ALESSIA, MONTAGNANI ELISA, MALINVERNO NICOL, PUNIS SILVIA, SAMBUCO VITTORIA, PERIA NINA, VACCARI MARCELLO, TRAPANESI ELIA, PUCCINI RICCARDO, CALVARUSO RICCARDO, BALESTRI MASSIMILIANO, STELLINI NICOLA, IANNELLO FRANCESCO, DI MAIO LUIGI, FORTUNA ANDREA, BRUNDU GIANPIERO, PARRELLA MARCO, TINTORRI LUCA, GENTILI DAVIDE, MAGRO EDUARDO, MANCINI JACOPO, CIAMPINI MATTEO, MANSANI CATERINA, MAGRO LORENZO, GIULIANETTI LEONARDO, MARTORELLA ANDREA.

l'Atleticaelba ringrazia e si complimenta con tutti i partecipanti, le associazioni sportive intervenute, i genitori e tutti quanti hanno contribuito con sostegno ed aiuto alla realizzazione della manifestazione.
L'Atleticaelba vanta un settore giovanile molto numeroso ed agguerrito, promuovendo l'educazione allo sport senza tralasciare il divertimento e l'amicizia.
Vi aspettiamo presso l'impianto sportivo di San Giovanni a Portoferraio.

[URL]www.atleticaelba.it[/URL] [EMAIL]info@atleticaelba.it[/EMAIL]

Attendi…

SONO CON PIERO DI PROCCHIO


da
SONO CON PIERO DI PROCCHIO


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
8:09

SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO CON PIERO. SE L'ELBA E' CONSIDERATA UN "PROBLEMA" DALLA REGIONE TOSCANA LASCIATECI ANDARE PER LA NOSTRA STRADA E AMMINISTRIAMOCI DA SOLI. ELBA AUTONOMA! QUESTA E' LA SOLUZIONE PER LA QUALE MERITA ESEGUIRE UN REFERENDUM!!! :bad: :bad:

Attendi…

IL FAST FOOD DELL'ELBA


da
IL FAST FOOD DELL'ELBA


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
6:37

[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY E…. SE NON PUOI VENIRE …NO PROBLEM …. SERVIAMO IL TUO ORDINE A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]

Attendi…

ACCIDERBA


da
ACCIDERBA


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
2:25

x SCONSOLATO.
LA CURVA DI PROCCHIO?? SIAMO SERI: NON SOLO SI FERMANO LE MACCHINE, MA ANCHE I CAMION!! NON SOLO IN CURVA, ANCHE SOPRA I MARCIAPIEDI. PERCHè? PER BERE IL CAFFè, L'APERITIVO, COMPRARE LE SIGARETTE, ECC.. NON SI DICA CHE NEL "PICCOLO PARCHEGGIO" MANCA IL POSTO IN INVERNO!!! IL COMMERCIANTE FORSE CREDE SIA UN VANTAGGIO IN QUANTO OCCASIONE DI VENDITA, MA FORSE VENDEREBBE DI PIù SE IN QUELLA ZONA NON CI FOSSE UN COSTANTE "MURO" DI AUTO CHE DISINCENTIVANO LA SOSTA NEL PAESE. LA SOLUZIONE: SIAMO ITALIANI, QUINDI TELECAMERE E MULTE PER I TRASGRESSORI.

Attendi…

PER IVANO


da
PER IVANO


pubblicato il 6 Novembre 2011

alle
0:47

Caro Ivano, ti ringrazio per il tuo apprezzamento e provo a rispondere alle tue riflessioni, dicendoti che la convivenza solidale e pacifica tra le genti della terra è sempre stato il sogno dei più ispirati utopisti degli ultimi tre secoli. Ma, ahimè, quando questi sono passati dalla penna ai fatti, nella migliore delle ipotesi hanno sottratto energie al concreto raggiungimento di obiettivi realizzabili; nella peggiore, hanno creato mostri. Ora, non voglio negare valore agli idealisti in buona fede, perché senza utopie la vita sarebbe più difficile e il progresso rallenterebbe; né intendo riproporti l’Apologo di Menenio Agrippa riveduto e corretto. Desidero solo ricordarti che tra l’una e l’altra opzione, c’è un’ utopia “a portata di mano”, come scrisse Antonio Giolitti nel suo “Un Socialismo Possibile”, scritto nel ’67 quando già all’orizzonte si affacciavano i primi bagliori della Contestazione giovanile. Credo che la via indicata da Giolitti in quel “manifesto” del riformismo italiano, sia l’artefice dei traguardi di benessere e di democrazia raggiunti dal popolo e non già (o non solo) le scoperte scientifiche che tu indichi come la sola causa del progresso economico e sociale.

Attendi…

RAFFAELLA GIGLIOLI


da
RAFFAELLA GIGLIOLI


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
23:30

Cara Nicoletta, facendo seguito al tuo scritto del 02.11 mi sento in dovere di risponderti anche in via personale oltre che insieme agli altri soci come già fatto.

Prima di tutto ci tengo a farti sapere che i "pochi soci" di cui tu parli avrebbero potuto essere molti di più se solo ci fosse coinvolgimento. E dico questo per mia esperienza personale poiché prima di essere coinvolta nelle attività ENPA ho aspettato più di un anno dalla mia iscrizione – nonostante avessi dato a te tramite colloquio nel tuo negozio tutti i miei recapiti e le mie disponibilità –
Se ENPA ha avuto un paio di mani in più lo si deve solo a Gabriella Lanforti che ha avuto la "sfortuna" di chiedermi un contributo durante una raccolta cibo. E parlo di "sfortuna" perché mi ricordo bene di aver avuto una reazione abbastanza astiosa nei confronti di ENPA che chiede aiuti e poi non accetta e/o sfrutta quelli che gli vengono offerti.
Senza voler incensare la figura di Gabriella io però posso solo dir bene di lei in quando UNICO collante tra i vari soci per l'organizzazione dei vari mercatini e delle raccolte cibo. Non ho mai avuto una chiamata da te, dalla Falorni o da nessun altro che non fosse Gabriella.
Riguardo le note spese e le pezze giustificative nessuno nega che ci siano -anche se, francamente, non se ne sia mai resa giustificazione all'assemblea dei soci – ma altresì non possiamo negare che ciò che sia sempre davvero mancato siano state le assemblee.
Le assemblee non hanno mai avuto luogo e, conseguentemente, non sono stati mai approvati i bilanci preventivi o consuntivi. In una ONLUS come l'ENPA le assemblee sono l'organo sovrano e tutto deve passare da queste altrimenti l'attività che svolge l'ENPA non è regolare.
Io, in quanto socia da diversi anni, non sono stata mai convocata a queste assemblee e quindi le cose sono due:
– o le assemblee non sono mai state fatte
– oppure sono state fatte ed io (e tanti altri soci di cui posso fare i nomi) non sono stata chiamata e questo le renderebbe automaticamente non valide.

Dei verbali delle assemblee dei soci e per l'approvazione del bilancio, Nicoletta, ti ho sempre chiesto notizie ma la tua risposta è sempre stata molto vaga per non dire inesistente.
Roma ci risponde su "Il Tirreno" che hanno tutto e di chiedere loro la documentazione. Così abbiamo fatto chiamando la Presidente stessa che però interrompe la chiamata senza darci risposte né spiegazioni (!!!) Tu invece scrivi su questo blog di chiedere spiegazioni a Gabriella Lanforti poiché (ex) tesoriere della sezione. Nascondersi dietro un dito non vale Nicoletta poiché ben sai che a Gabriella è sempre stato impedito di occuparsi del lato economico della sezione.
Non è mai stato messo in discussione il lavoro fatto da ENPA e dai suoi volontari, semmai la totale assenza di trasparenza e di coinvolgimento dei soci tutti che, ti ricordo, sono l' organo sovrano di un'ente.
Io vorrei che questa situazione si risolvesse e l'unico modo che vedo è che tu, in quanto ex presidente ed ora commissario straordinario, dia finalmente degli imput concreti mostrando questa documentazione che ti chiediamo da mesi e che DEVE essere pubblica, pubblicata e visibile a tutti noi soci. Capisci quanto sia strano per noi e per la comunità tutta che ciò resti segreto?

Certa di una tua risposta resto a tua disposizione anche, e spero, per un incontro atto a chiarire tutte queste stranezze.

Attendi…

Traghetti, il Tar dà ragione a Saremar


da
Traghetti, il Tar dà ragione a Saremar


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
23:24

04/11/2011
armatori, traghetti e short sea shipping
Traghetti, il Tar dà ragione a Saremar

La Saremar potrà continuare ad operare con le sue rotte. Lo ha deciso il Tribunale Amministrativo della Sardegna che il 2 novembre ha ricevuto in udienza la Compagnia Italiana di Navigazione (Cin), proprietaria della Tirrenia, e la Regione sarda che gestisce la compagnia Saremar. Il Tar ha respinto la richiesta della Cin, avanzata a luglio, di sospendere il servizio effettuato dalla compagnia sarda.
Secondo la Compagnia si tratta di "evidente concorrenza sleale" visto che la Saremar opera con linee che dall’isola sbarcano a Vado Ligure e Civitavecchia, approdi operati dalla stessa Tirrenia. Per la proprietaria della compagnia di bandiera la Regione può operare soltanto con fondi provenienti dallo stesso Ente. Se così non fosse, secondo Cin la situazione sarebbe analoga agli aiuti di Stato.
Saremar ha fatto sapere che finora ha concesso soltanto garanzie alla banche per ricevere i finanziamenti. Inotre da parte sua non esiste alcuna concorrenza in quanto l'acquisizione di Tirrenia non è completa – si attende su questo il responso dell’Antitrust che sta indagando.
Il prossimo appuntamento e a marzo, quando si procederà con l'esame del merito del ricorso.

Attendi…

mi sono proprio rotto!appoggio all'E.N.P.A.


da
mi sono proprio rotto!appoggio all'E.N.P.A.


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
22:45

Di cosa mi sono rotto?
Di tutte queste cattiverie che questi pseudo animalisti scrivono sull'E.N.P.A!!!le ragazze che io ho conosciuto,compresa la tanto maltrattata ingiustamente Nicoletta Affini,sono sempre state e dico SEMPRE presenti per tutte le problematiche relative agli animali!per quanto mi riguarda non c'è volta in cui esse non siano accorse in loro aiuto!ma chi se ne frega delle vostre richieste burocratiche!tiratevi su le maniche e aiutatele anche voi!perdete tempo in inutili chiacchiere invece di aiutare gli animali e fate perdere tempo anche a loro!Perchè voi che vi lamentate tanto non mettete i vostri numeri di telefono a disposizione?così per le future emergenze a qualsiasi ora del giorno e della notte magari proviamo a chiamare voi!e poi vediamo chi è davvero efficiente! è più importante ad esempio salvare la vita a 10 gatti e 3 cagnolini o adempiere a queste inutili faccende burocratiche mentre questi ultimi potrebbero morire?non vi siete mai chiesti che potrebbero non avere il tempo per fare tutte e due le cose?sapendo che sull'isola ci sono spesso tante emergenze!NON FATE LA GUERRA MA PENSATE A FARE IL BENE DEGLI ANIMALI…anche senza assemblee.

Attendi…

per mago chio


da
per mago chio


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
22:35

I posti barca che io sappia li ha assegnati l'autorita' portuale.

Sono state raggruppate tutte le imbarcazioni dei servizi portuali e le vedette di Carabinieri e Finanza vicino alla Capitaneria per lasciare liberi i posti in darsena medicea per gli yacht.

Comunque se guardiamo bene il porto commerciale, non ha zone "riparate" dove tenere le imbarcazioni e forse, per giornate con condizioni meteo come quelle di oggi, sarebbe stato meglio che gli ormeggiatori avessero avuto la barca all'inizio della darsena medicea, come avevano prima. Infatti per il loro tipo di servizio, in situazioni come quella di oggi, sarebbero potuti intervenire in modo e tempi piu' rapidi.

Purtroppo la scelta dell'ormeggio delle loro barche non l'hanno fatta loro e sicuramente saranno stati costretti….

Attendi…

Mentre all'Elba si rischia la pelle, a Firenze ….


da
Mentre all'Elba si rischia la pelle, a Firenze ….


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
22:02

L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia replica al vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio Regionale, il pdl Stefano Mugnai, che in un’interrogazione chiede al presidente Enrico Rossi e all’assessore Scaramuccia di far chiarezza su tempi, costi, motivi dei ritardi e prospettive dell’intera operazione dei Quattro Nuovi Ospedali che verranno reaklizzati in Toscana.

“Quanto sostenuto dal consigliere Stefano Mugnai a proposito della lievitazione dei costi per la realizzazione dei quattro nuovi ospedali da 350 milioni a 657 milioni di euro non corrisponde a verità. Infatti il vicepresidente della Commissione sanità confonde categorie distinte di costi: quelli di costruzione che sono esclusivi del project financing, che si sono ridotti, e quelli di acquisto delle attrezzature ed avviamento dei nuovi ospedali, che sono invece di esclusiva competenza delle singole aziende sanitarie, e non fanno parte dell’appalto originario, e dunque non possono essere sommati come costi unitari del project financing”.

“Nessuna lievitazione dei costi, quindi – chiarisce l’assessore – ma, al contrario, una diminuzione dei costi stessi, a tutto beneficio delle amministrazioni appaltanti. C’è stata una riduzione di 24 milioni per quanto riguarda il costo di costruzione, e di 3 milioni e mezzo per le tariffe annuali di gestione per le funzioni non sanitarie (pulizie, manutenzione, servizio mensa, ecc.)”. Il progetto preliminare approvato dal SIOR prevedeva un costo complessivo di 412.892.829 euro (di cui 302.241.906 costi di costruzione, più altre voci come oneri per la sicurezza, rivalutazione Istat, commissione di collaudo, spese su esproprio aree, ecc.), così suddiviso: 169.110.636 euro a carico dello Stato, con risorse di cui all’art.20 legge 67/88; 120.489.363 euro a carico delle quattro aziende sanitarie; 132.292.829 a carico dei privati concessionari. Su questi costi si è avuta, appunto, una riduzione complessiva di oltre 27 milioni.

Per quanto riguarda i tempi, i lavori per la costruzione dei quattro nuovi ospedali sono iniziati nel mese di maggio 2010 per gli ospedali di Prato, Pistoia e Lucca. La conclusione è prevista per il mese di novembre 2012, poi seguiranno le attività di collaudo e trasferimento. L’inizio delle attività è previsto per il mese di settembre 2013.

I lavori relativi all’ospedale delle Apuane hanno subìto uno slittamento di 10 mesi, in conseguenza ai lavori di bonifica del terreno. “I ritardi intervenuti nella procedura che ha portato il SIOR (Sistema Integrato Ospedali Regionali, l’associazione di diritto privato costituita con lo scopo di realizzare i quattro ospedali mediante lo strumento del project financing, ndr) all’individuazione del concessionario , ritardi stimabili in almeno tre anni – sottolinea l’assessore Scaramuccia – sono stati determinati dalle numerose iniziative giudiziare (ben 23), tutte risoltesi positivamente a favore del SIOR e delle singole aziende. Questo, purtroppo, ha determinato un ritardo nella realizzazione di tutto il progetto per il quale è stato richiesto un congruo risarcimento alle competenti autorità. Poi si sono aggiunti fattori oggettivi come il ritrovamento di reperti archeologici o la necessità di bonifica del sito di Massa. Attualmente – conclude Daniela Scaramuccia – i lavori dei nuovi ospedali procedono regolarmente secondo il cronoprogramma dei lavori stessi e hanno raggiunto mediamente il 55% del loro stato di realizzazione”.

Il progetto dei Quattro Nuovi Ospedali – è il caso di ricordarlo – si inquadra in un piano più generale avviato dalla Regione Toscana con il Piano di Sviluppo 2001-2005 per l’ammodernamento della rete ospedaliera regionale. Nell’ultimo decennio, la rete ospedaliera toscana è profondamente cambiata, si è passati da 93 ospedali (con un rapporto di 6,4 posti letto per 1.000 abitanti) a 41 ospedali (con un rapporto di 3,8 posti letto per 1.000 abitanti). Questo è stato possibile attraverso l’apertura di nuovi ospedali, che hanno sostituito la frammentarietà delle vecchie sedi, e un parallelo programma di potenziamento delle strutture e dei servizi territoriali. La costruzione dei Quattro Nuovi Ospedali si colloca in questo contesto, e ha come obiettivo quello di sostituire cinque presidi ormai obsoleti e inadeguati con quattro nuove strutture a Prato, Pistoia, Lucca e Massa Carrara, integrati nella rete di Area Vasta.
I 4 ospedali, progettati facendo riferimento ai principi guida elaborati dalla Commissione del ministero della salute coordinata da Renzo Piano, disporranno complessivamente di 1.710 posti letto, così suddivisi: 360 posti-letto per l’ospedale delle Apuane, 410 per quello di Lucca, 400 per quello di Pistoia, 540 per quello di Prato.

[URL]http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b1.11.03.21.26[/URL]

Attendi…

mago.chio


da
mago.chio


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
17:52

Stamani ho lasciato due interrogativi riguardo il fatto della motonave oglasa che si è intravesata per le condizioni del forte vento.

Le domande erano perchè gli ormeggiatori del porto tengono i mezzi nautici lato capitaneria e non nel porto commerciale?
Se devono intervenire come stamani perdendo minuti preziosi.

Qualcuno sa darmi delle risposte grazie

Attendi…

sconsolato


da
sconsolato


pubblicato il 5 Novembre 2011

alle
17:46

ieri andavo a portoferraio ,arrivato alla famigerata curva,c'erano due auto posteggiate prima del cordone giallo,siccome venivano due auto in senso contrario mi sono dovuto fermare,questa e' l'italia e tutto funziona cosi'

Attendi…