sull’erto scoglio
alla deriva d’un viaggio ormai al termine.
Maestro si ravveda, ammaini la Vela.
Gruppo Anarchici Porto Azzurro.
Maestro si ravveda, ammaini la Vela.
Gruppo Anarchici Porto Azzurro.
Camminando, camminando, guardando, guardando, ascoltando, ascoltando, parlando, parlando, mi è giunta all'orecchio l'ufficialità della presenza di tre liste a Porto Azzurro per le prossime elezioni.
Quali saranno queste liste?
Nomi vecchi, nomi nuovi, nomi nuovi per liste vecchie e nomi vecchi per liste nuove, ma chi sà ci sono anche nomi nuovi per liste nuove, sarà l'occasione per vedere dei volti nuovi al palazzo comunale?
Scusate l'imbroglio delle parole, ma anche io non ci capisco più niente.
Ricamminando, ricamminando, riguardando, riguardando, riascoltando, riascoltando, riparlando, riparlando son venuti fuori i nomi:
Lista N° 1: Maestro in prima linea o dietro le quinte e il suo gruppo
Lista N° 2: Core..ni capolista, non si sà ancora di quale gruppo.
Lista N° 3: Cec.hi capolista, di una probabile grande lista.
Il mio consiglio, ascoltare bene quello che avranno da dire i rispettivi CANDIDATI.
Ricordatevi cosa vi ho detto all'inizio: sono Pinocchio dal naso lungo.
Gente a voi la scelta, tanto nessuno vi vede quando siete dentro la cabina.
Il problema “Veleni a Montecristo” e’ stato dibattuto nell’ultimo consiglio comunale in una mozione sospesa in attesa della richiesta di sopralluogo avvenuto il 1° Marzo 2012. Venerdì 23 Marzo alle ore 10:00, e’ convocato il consiglio comunale dove riprendera’ il dibattito della mozione sospesa. Dopo il sopralluogo all’isola di Montecristo mi aspettavo che l’assessore all’ambiente Carlo Rizzoli facesse un comunicato stampa, descrivendo “la gita” nell’isola di Dumas, visto che manca solo un giorno al dibattito in consiglio comunale. Visto che cio’ non e’ accaduto, questa e’ la cronaca della visita sull’isola dei gabbiani.
Il 29 febbraio 2012, alle ore 12:30 circa, la segretaria del sindaco mi comunica via telefono le testuali parole: “domani ore 9 a Porto Azzurro la motovedetta del CFS parte per il sopralluogo a Montecristo”.
Il 1° marzo, all’appuntamento oltre al sottoscritto ci sono Carlo Rizzoli, assessore all’ambiente di Portoferraio, Francesca Giannini dipendente dell’Ente Parco e Yuri Tiberto, membro del Consiglio Direttivo del Parco e, sulla motovedetta, lo staff del CFS e il Dott. Vagniluca dell’UTB di Follonica. Manca un rappresentante tecnico del Comune di Portoferraio. Ad attenderci sul molo a Montecristo troviamo il Dott. Paolo Sposimo, che rappresenta la NEMO, in qualità di co-autore e beneficiario associato del Progetto LIFE, e i custodi, Luciana e Giorgio.
Sulla piazzola dell’elicottero dove, in bella vista, si trova il congegno usato per la distribuzione dei bocconi avvelenati, facciamo quattro chiacchiere sull’utilità del progetto LIFE+ Montecristo 2010. Sulla strada di fianco, notiamo un cumulo di sacchi ancora pieni di pellet, protetti da un telo.
Finalmente si parte e la prima sorpresa è che il sopralluogo ha un percorso obbligato che coincide con il sentiero che da Cala Maestra conduce al punto panoramico Belvedere. Lungo il percorso riscontriamo la presenza di contenitori con all’interno le esche topicide; Sposimo ce li mostra, ne apre alcuni e ci fa vedere che l’esca e’ integra, non e’ stata mangiata dai topi, mentre sostiene che i primi giorni della posa i bocconi venivano divorati. Ciò, a suo dire, a dimostrazione che l’esperimento ha funzionato.
Sul crine del promontorio il sentiero del belvedere mette in mostra il suo nome: a destra si apre Cala Santa Maria con la sua falesia di boscaglia dove brucano alcune capre, che si estende fino ad una spiaggia bellissima; a sinistra si vede Cala Maestra con la sua villa e la maestosità della vallata con la pineta. Davanti, le guglie della montagna dove volteggiano tre falchi. Si può dire che e’ il punto più panoramico della nostra passeggiata ed e’ anche il punto dove finisce il recinto delle capre. Siamo proprio sopra la villa reale dove il sentiero si inerpica per un centinaio di metri, poi scende abbastanza ripido sopra la villa.
In questo tratto non ci sono più i contenitori delle esche avvelenate, ma lungo tutto il percorso si trovano numerosi mucchietti di bocconi azzurri di “pellets” disseminati sul terreno. Fauna morta visibile: nessuna. Viva, oltre alle capre e ai falchi, una bellissima vipera. Chiedo al personale del CFS se hanno riscontrato animali morti, e mi dicono che via mare è stato possibile riscontrare soltanto la morte di un numero imprecisato di gabbiani reali, 100, forse 150 esemplari, ma che per la conformazione dell’isola non è stato possibile verificare altro.
A conclusione della giornata, possiamo dire che:
– Più che di sopralluogo, sarebbe meglio parlare di “visita guidata” in quanto i partecipanti hanno dovuto seguire il percorso imposto;
– Il sentiero del Belvedere è fuori dall’area che è stata interessata dal lancio dell’esca avvelenata con l’elicottero;
– Lungo il percorso sono stati riscontrati numerosi mucchietti di pellets avvelenati sparsi sul terreno;
– Non abbiamo visto traccia di carcasse di topi o di altri animali.
A distanza di quasi 2 mesi dal lancio delle esche avvelenate sull’Isola di Montecristo, intendiamo chiedere al Comune di Portoferraio se intenda esercitare le proprie competenze in materia di derattizzazione come previsto dalla legge regionale toscana 39/2001.
Infatti, è ormai pacifico che il Dirigente dell’area tecnica, seppur dopo qualche ripensamento, ha autorizzato la derattizzazione, senza indicare alcuna prescrizione sulla durata del trattamento e sulle sostanze da utilizzare; rimane ancora da chiarire come il Comune intenda verificare il rispetto dell’ordinanza del Ministero della Salute ed acquisire dall’Ente Parco la copia del verbale di chiusura delle operazioni, nel quale deve essere indicato il numero di esche immesse nell’ambiente, l’area interessata dall’operazione e il numero di esche non utilizzate e rimosse al termine dell’operazione. Tale verifica si impone al fine di attivare le attività di bonifica dell'area interessata.
Quello che però ci preme evidenziare è che la nostra richiesta di sopralluogo non era finalizzata a fare una “gita” di piacere a Montecristo, con annesso pic-nic e guida esperta, bensì a verificare le conseguenze del trattamento nelle zone bombardate con veleno!
Nel ringraziare per la bella giornata, porgiamo i più calorosi saluti.
Carlo Gasparri
Mi scusi, ma secondo lei uno che spara una fucilata ad una gattina a sangue freddo va apostrofato solo con un "deve vergognarsi" ed il fatto può essere classificato come un generico, stupido "gesto inconsulto"? Ma lei, chiudendo gli occhi riesce a vedere la scena e immaginare cosa poteva dire la testa a quella persona che imbraccia il fucile e fa fuoco su una bestia domestica, inerme?
Per me le persone che commettono questi reati, e purtroppo all'Elba non sono pochi, vanno considerati dei criminali veri e propri ed i gesti dei crimini. Quello che non potrò mai capire è perchè si deve permettere a delle persone di sparare agli animali, da una parte per far quattrini con le armi, permessi e cavolate diverse, dall'altra per far scaricare l'aggressività di certi soggetti, permettendoli di sparare su degli esseri viventi contrabbandando il tutto come pratica sportiva. Di questo si che c'è da vergorgnarsi.
Giuliano
Franco Villa
p.s. chi può segua la trasmissione con "face book", diamo un segnale di presenza, l'invito ad andare in trasmissione è partito da una mia breve mail alla redazione.
DIMOSTRIAMO LA NOSTRA INDIGNAZIONE PER IL PREZZO DEI BIGLIETTI DELLE NAVI E LE MANCATE COINCIDENZE CON GLI ALTRI MEZZI DI TRASPORTO IN PARTENZA DA PIOMBINO.
URLIAMO AI DUE ASSESSORI CHE NEL TRASPORTO IN BARELLA NON VOGLIAMO ESSERE TRATTATI COME ANIMALI IN GABBIA E RELEGATI NELLE STIVE DELLE NAVI.
CHIEDIAMO CON FORZA UN FORTE IMPEGNO POLITICO CHE BLOCCHI L’AVIDITA’ DI QUEI ARMATORI CHE DEL TRASPORTO MARITTIMO FANNO SOLO LUCRO E IMPOVERISCONO L’ISOLA.
Non perdiamo quest’occasione, troviamoci davanti alla Provincia per farci vedere e sentire perché se vengono da noi, è perché hanno in mente qualche taglio o qualche macabra novità COME L'ELIMINAZIONE DELLA STAZIONE DI PIOMBINO.
IMPARIAMO DAL POPOLO CORSO, LEALI VERSO LE ISTITUZIONI MA ACCANITI DIFENSORI DELLA PROPRIA ISOLA.
Francesco
ELBA Salute
Credo che l'ignoranza stia nel non promuovere una giusta cultura nella caccia.
La Vostra federazione promuove una cultura "sportiva" che vorrebbe imporre un uso indiscriminato del territorio e degli essere viventi di questo parte.
All'apertura della caccia dell'anno in corso, cacciatori in pieno assetto di guerra si sono messi a sparare in una zona Parco (Capoliveri) e con ancora le attività turistiche in funzione (Naregno).
A poche decine di metri da abitazioni e hotel, con gente in giro per i sentieri e macchia mediterranea, con bambini e famiglie terrorizzate.
Questa è la cultura della Federcaccia?
Oppure gli allenamenti per i cani con selvaggina liberata, per il gioco crudele di imporre ad un animale di ucciderne un altro: ho trovato diversi fagiani feriti a morte dai morsi dei cani.
La Federcaccia nelle sue dirigenze e nei suoi associati dovrebbero radiare dalla categoria coloro che con disprezzo credono che un animale sia un pupazzetto da abbattere.
A proposito: complimenti a tutti quelli che pagando vanno a fare stragi in riserve private.
Tempo fa in un locale ho sentito questi commenti da due cacciatori: " Dhè, sono andato in riserva, avevo caricato il fucile con una certa cartuccia……sparo al fagiano, lo colpisco e questo niente, fu-fu-fu con le ali, un attimo di incertezza e poi riprende a volare.
Riprovo, sparo,centro il fagiano e questo nulla, fu-fu-fu con le ali e vola via…..E così per un pò. Alla fine cambio cartuccia e allora si che sono iniziati a venire giù".
La cinicità di un essere umano che non si rende conto che i pallini rimasti dentro i molti animali che ha colpito, li uccideranno comunque per le infezioni dei pallini stessi, animali comunque destinati al sacrificio degli sportivi delle stragi.
Bravi, bella cultura
Di seguito ti riporto la definizione della parola IGNORANTE:
1 Che non ha sufficiente padronanza di una materia, che manca globalmente di cultura.
2 Che non conosce le regole della buona educazione e dunque si comporta scortesemente SIN maleducato.
Uno dei due è il tuo caso.
Spero di cuore che chi ha ferito il gatto venga identificato e punito CHIUNQUE ESSO SIA.
A tutt'oggi, e quindi a ridosso di un prossimo Consiglio Comunale, non abbiamo ancora ricevuto alcuna informazione su argomenti trattati nei Consigli Comunali precedenti.
Alla nostra richiesta, di verbali o di copie di cassette registrate, è stato risposto che, causa guasto tecnico, non esiste traccia di quanto richiesto.
La risposta circa l'impossibilità di fruire dei documenti ufficiali ci è stata data nell'ultimo Consiglio Comunale. Vista la contrarietà con la quale abbiamo contestato la superficialità di codesta Amministrazione, il Segretario Comunale assicurò la consegna almeno degli appunti riassuntivi da lui presi e successivamente redatti. A tutt'oggi ancora nulla ci è pervenuto: ne consegue, in questo caso, l'impedimento all'accesso di atti ufficiali e fondamentali per lo svolgimento della funzione di consiglieri.
Chiediamo che la presente interpellanza sia inserita nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.
I Consiglieri:
[COLOR=darkblue]Roberto Marini
Riccardo Nurra
Carlo Burchielli [/COLOR]