ANDAR PER ISOLE SAGRA DEL TOTANO CAPRAIA
pubblicato il 23 Ottobre 2022
alle
6:41
pubblicato il 23 Ottobre 2022
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6:41
Attendi…
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/nuoto.JPG[/IMGSX]Mercoledì 2 novembre presso la Piscina Comunale di Portoferraio in loc. le Ghiaie avranno inizio i corsi di nuoto per bambini ed adulti della Scuola Nuoto Teseo Tesei. I turni, che saranno suddivisi per età e capacità, cominceranno alle ore 16.30 con i gruppi di acquaticità – primo livello (dai tre anni e mezzo ai sei). I turni successivi inizieranno ogni 45 minuti. Il corso adulti base ed avanzato (dalle 19.10 alle 20.10) chiuderà le sessioni. Le lezioni dei corsi base saranno due a settimana, tre quelle del preagonismo ed adulti avanzato.
Da lunedì 24 a venerdì 28 ottobre tra le 17.30 e le 19.30 i nostri tecnici saranno a disposizione per le iscrizioni presso la sede del circolo Teseo Tesei in Via del Fosso di Riondo 37, zona Industriale di Portoferraio.
Durante il mese di novembre si terranno anche le prove di valutazione in acqua per l'ammissione al corso di Assistente Bagnanti FIN, Brevetto Professionale riconosciuto a livello mondiale.
Per maggiori informazioni contattare il 3394396532 per corso nuoto bambini ed adulti base, il 3497935553 per il corso adulti avanzato, il 3284547140 per il brevetto di Salvamento – Assistente Bagnanti.
Andrea Tozzi per SN Teseo Tesei
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/rosa.JPG[/IMGSX]Caro Daniele,voggi tutto vorrei fare meno che essere qui a scrivere queste parole,vparole di commiato per un amico che se ne è andato troppo presto,troppo in fretta.
Il nostro Daniele, sempre sornione, con il sorrisetto accennato,
accomodante, pacato, gentile un collega, ma soprattutto e prima di tutto un amico, un grande amico!
Sempre pronto nella vita e nel lavoro a darti un appoggio, trovarti una soluzione, darti tranquillità…..
Ci mancherai, mi mancherai Daniele….
Quel tuo saluto con la mano alzata da lontano, quel tuo essere presente sempre,in prima fila nelle vicissitudini della nostra vita, con una parola, un gesto, sempre per tutti, quell’esserci vicino, sapere che c’eri, senza clamore…in sordina come sapevi essere tu.
La mia non è retorica, è affetto e dolore, grande dolore e grande vuoto,
Mi mancherà quel tuo saluto dalla panchina con Pasquale all’uscita da lavoro, ti Cercherò con gli occhi….ma non ci sarai, però voglio tenermi stretti i bei momenti passati insieme ai nostri amici,
Dimenticare le amarezze che ti hanno rattristato negli ultimi mesi,vb e mi piace pensare che ritrovandoci tutti insieme davanti alla casa di Rosaria dopo una bella serata, tu ci saluti come sempre dicendo: “Ci vediamo più tardi!”
e così sarà……
Ti vogliamo bene Loretta e gli amici
I militari della Stazione Carabinieri di Venturina Terme hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Livorno, un 47enne gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia nei riguardi della moglie e delle figlie.
I primi segnali delle condotte violente, divenute poi abituali e sistematiche, erano emerse già nell’estate del 2021, allorquando le tre donne erano state costrette a scappare anzitempo dallo Stato straniero di origine della famiglia, in cui stavano trascorrendo una vacanza, per fare ritorno in Italia, dove il nucleo familiare vive stabilmente da anni, riferendo di fuggire ai continui atti di sopraffazione dell’uomo; il viaggio era durato molte ore, in auto, nella speranza di non essere controllate ai confini perché sprovviste di documenti in quanto l’uomo custodiva i passaporti della moglie e delle figlie con il verosimile intento di limitarne gli spostamenti.
L’attività di indagine ha consentito l’emersione di un forte disagio familiare tanto che il Giudice, su segnalazione dell’Arma, all’inizio dell’estate appena trascorsa aveva già emesso un ordine di protezione nei confronti delle persone offese, consistente nell’allontanamento del presunto autore delle violenze dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie ed alle figlie le quali, contestualmente, venivano collocate, attraverso l’interessamento dei carabinieri della Stazione, in una struttura protetta.
Nonostante il provvedimento, i Carabinieri hanno raccolto pregnanti elementi circa ripetute violazioni alle prescrizioni imposte dal Giudice e numerosi comportamenti persecutori, quali pedinamenti di giorno ma anche in orario serale/notturno verosimilmente allo scopo di individuare il nuovo domicilio. Sulla scorta di questi nuovi elementi, il G.I.P. ne ha disposto l’arresto e la traduzione presso la casa circondariale “Le Sughere” di Livorno.
Grazie alla segnalazione delle vittime, all’accurata raccolta delle prove da parte dei militari ed ai provvedimenti della Autorità Giudiziaria di Livorno, le donne sono al sicuro e vivono in un ambiente protetto. L’invito a coloro che si sentono vittime di violenze è quello di rivolgersi con fiducia alle Forze dell’Ordine, magari anche solo per un consiglio ed un confronto – “Possiamo aiutarvi”
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/nurra.JPG[/IMGSX]Giovedì, a Piombino, c'è stata una pacifica manifestazione contro l'arrivo del rigassificatore, un mostro da 300 metri da ormeggiare proprio dentro il piccolo porto di Piombino.
La partecipazione imponente: almeno 3000 persone hanno civilmente dimostrato.
Una città con tutte le sue componenti: studenti, operai, cassaintegrati, commercianti, pensionati, tantissime donne, tutti in piazza per dimostrare la loro contrarietà al rigassificatore, il cui posizionamento finirebbe di affondare questo fragile equilibrio economico, già provato profondamente dalle vicissitudini siderurgiche.
Nonostante questo, ieri la Regione, con il suo Presidente nonché Commissario Straordinario per verificare l'ipotesi di fattibilità della messa in opera del rigassificatore, ha deciso.
In barba ad una popolazione che si dichiara contraria, con motivazioni valide avvalorate da esperti tecnici sulla impossibilità di avere una sicurezza decente, nonostante questo, Giani dichiara “Noi si comincia poi se il Tar, interpellato, darà parere negativo si vedrà e ci si fermerà.”
Un bel gesto di arroganza verso una popolazione e un sindaco che si è messo davanti ai suoi cittadini e lotta perché Piombino non affondi.
E l'Elba?
Perché anche l'Elba è interessata al problema.
Le navi enormi e piene di gas dovranno affiancarsi al rigassificatore ormeggiato per travasare il proprio carico. La manovra, essendo navi lunghe oltre 200 metri, dovrà essere facilitata da rimorchiatori.
E i traghetti che entrano ed escono dal porto di Piombino per l'Elba potranno fare manovra? Pare di no. Dovranno aspettare.
Non posso immaginare cosa succederà in estate quando i traghetti dovranno aspettare fuori dal porto o non potranno mollare le cime per uscirne.
E gli elbani che dicono? Se li senti per la strada quasi tutti contrari.
E a Piombino, alla manifestazione, come sono intervenuti? Silenzio completo.
Come dice Morandi in una sua canzone, “uno su mille ce la fa”: infatti alla manifestazione, provenienti dall'Elba, c'erano una trentina di persone, quasi tutte donne, a rappresentare trentamila abitanti.
Una persona su ogni mille abitanti ce l'ha fatta ad andare a Piombino. Un po' pochino.
Se non sbaglio non c'era né un rappresentante delle istituzioni elbane, non un sindaco, non un rappresentante delle associazioni di categoria, non gli albergatori: l'unico sindacato presente l'Unione sindacale di base.
All'Elba muti: va tutto bene.
Io non ci credo, ma Giani potrebbe pensare… “Questi sì che sono bravi ragazzi: zitti, buoni e subiscono.”
E io, a questo punto, posso pensare che un rigassificatore quasi quasi farebbe comodo anche a noi: si potrebbe ormeggiare all'Alto Fondale, così potremmo avere come compensazione il gas garantito e la Darsena Medicea sarebbe più a ridosso.
Riccardo Nurra
I Carabinieri Forestali del Reparto P.N. “Arcipelago Toscano” e delle Stazioni Carabinieri “Parco” di Portoferraio, Marciana Marina e Isola del Giglio, per diffondere la “cultura ambientale” soprattutto tra i più giovani hanno svolto degli incontri sia in aula che in spazi aperti con i ragazzi di sette scuole primarie e secondarie dell’isola.
Gli incontri si inseriscono in un quadro di iniziative per i 200 anni dalla fondazione del Corpo Forestale dello Stato il cui personale è transitato per la quasi totalità tra le file dell’Arma dei Carabinieri già fortemente impegnata sul fronte della tutela ambientale che ha così acquisito ulteriori e maggiori competenze per la tutela del patrimonio forestale, naturalistico e della montagna.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/alieni.JPG[/IMGSX]Il Lions Club Isola d’Elba organizza in collaborazione con il Parco Nazionale Arcipelago Toscano una conferenza sul tema:
“Le specie aliene del mondo animale e del mondo vegetale nella conservazione della natura”
Il ratto in origine nelle isole del mar Tirreno non c’era. Ci è arrivato secoli fa, con le prime navi di etruschi e romani, ma l’ecosistema non si è mai abituato.
Lo stesso vale per fenomeni più recenti come quello dei cinghiali, dei mufloni e nella flora, di molte piante esotiche che hanno alterato l’ecosistema, mettendo a rischio la sopravvivenza delle specie originarie del territorio.
Le specie esotiche invasive minacciano l’esistenza di moltissime specie autoctone. Sono state la prima causa di estinzione di specie dal 1500 ad oggi e sono la seconda causa di perdita di biodiversità dei nostri giorni, seconde solo alla distruzione degli habitat.
La proliferazione di queste specie ha un impatto sociale ed economico importante aggravato dai cambiamenti climatici, l’inquinamento e, in generale, dal disturbo antropico.
Ne parliamo con un relatore di eccellenza – il Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Giampiero Sammuri.
Prenderà parte all’incontro Antonello Ponchia, responsabile del Dipartimento Ambiente: Paesaggio e Territorio del Distretto Lions 108LA (Toscana).
La conferenza potrà essere seguita in streeming sul link scaricabile dalla pagina FB del Lions Club o dal sito www.lions-isoladelba.it .
L’incontro è aperto al pubblico, associazioni e cittadinanza sono invitati a partecipare.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/campitelle.JPG[/IMGSX]Qualche giorno fa sono stato a rivedere luoghi dell’infanzia al bivio di S. Martino dove ha inizio la strada che conduce alla villa di Napoleone.
Dove una volta erano vigne curate e coltivate ora è abbandono,degrado e incuria totale con campi piene di erbe spontanee.
Le immagini di tale abbandono stridono con le immagini del ricordo di un tempo che fu e provocano tristezza.Una domanda sorge immediata : c’è una disoccupazione giovanile molto alta perché i giovani che percepiscono reddito di cittadinanza non vengono indirizzati al lavoro e al recupero di questi campi ?
A distanza di circa cento metri dal bivio di S Martino ci sono due fossi che venendo giù dalla valle delle campitelle si congiungono insieme confluendo verso il bivio di S Martino
Qui, passando sotto un ponte, il fosso oltrepassa la strada provinciale dirigendosi e confluendo in quello che scende giù dalla valle di S. Martino che di lì a poco prende il nome di fosso della madonnina.
Ho trovato i fossi completamente a secco e l’alveo con le sponde che sarebbero dovute essere ben visibili non lo erano per la presenza di canne , arbusti,ed erbe(vedi foto)
Proprio nei pressi del bivio, a circa cento metri,direzione nord, questa situazione ha richiamato l’ attenzione insieme con la presenza di sbarramenti di rete metallica posti dentro gli alvei di entrambe i fossi: ho contato quattro sbarramenti metallici (vedi foto)
La pulizia dei fossi è un’esigenza necessaria per la loro manutenzione, soprattutto con l’approssimarsi dei mesi freddi con i quali aomenta il rischio delle piogge.
Finora il tempo è stato siccitoso ma non può escludersi che col mese di novembre piogge importanti possano avvenire. E’ questo pertanto il periodo in cui si impone una particolare attenzione alla pulizia dei fossi al pari di quello che si impone per la pulizia delle spiagge prima dell’inizio della stagione turistica.
E’ ancora presente nella memoria il danno provocato dalla esondazione di fossi presenti nella piana di Campo nell’Elba .A tale esondazione contribuì non solo la grande quantità di pioggia ma anche un cattivo deflusso delle acque nei fossi che non erano stati mantenuti puliti.
La mancanza di pulizia dei fossi contribuisce al dissesto idrogeologico.
La mancanza di pulizia dei fossi contribuisce al degrado delle periferie dove spesso sono locati.
Le finalità della pulizia dei fossi sono infatti 1) Assicurare il corretto deflusso delle acque, attraverso la realizzazione di una rete di regimazione adatta alle singole esigenze, e parallelamente garantirne lo smaltimento qualora risultassero eccessivamente abbondanti.2)Limitare al massimo l’erosione del suolo, particolarmente di quello dei fondi agricoli, utilizzato per la coltivazione.3) Convogliare attraverso idonei sistemi di drenaggio le acque meteoriche verso i fossi stradali, oppure verso la rete idrografica naturale.
Tutti questi processi devono allontanare le acque in maniera controllata e dipendente dalla quantità presente in quel momento.
Non so a chi spetta il mantenimento della pulizia dei fossi che ho descritto nei pressi del bivio di S. Martino.
So che ogni anno pago una tassa al consorzio di bonifica 5 toscana costa.
Per tale motivo mi rivolgo a questo consorzio A) per segnalare il cattivo stato di manutenzione della pulizia del fosso delle campitelle nei pressi del bivio di S. Martino( circa cento metri direzione nord) ,B) per chiedere come possono assicurare il corretto deflusso delle acque le reti metalliche presenti ed impiantate da sponda a sponda dentro l’alveo del fosso delle campitelle nei pressi del bivio di S. Martino
MARCELLO CAMICI
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/prc.JPG[/IMGSX] Il Circolo Elbano del partito della Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione promossa da “Europe For Peace” che si terrà a Roma il prossimo 5 Novembre contro la guerra, per l'immediato ‘cessate il fuoco' e per la promozione di un negoziato e una conferenza internazionale per la pace.
Le migliaia di morti nelle città e nei campi di battaglia in Ucraina non stanno fermando le volontà di dominio delle grandi potenze, Russia in primis. Siamo contrari alla prosecuzione del conflitto, all'invio di armi alle parti belligeranti, al ruolo subalterno dell'Italia e dell'Europa rispetto alla logica imperialista della NATO.
L'Italia deve essere parte attiva nella promozione di un negoziato che porti in tempi brevi alla fine di una guerra che, oltre a causare innumerevoli morti e gravissime devastazioni, viene pesantemente pagata in termini economici e sociali dalle fasce più deboli della popolazione italiana.
Come locale Circolo di Rifondazione Comunista stiamo organizzando la trasferta a Roma per partecipare alla manifestazione.
Chi fosse interessato può contattarci ai seguenti recapiti:
prcelba@hotmail.it – 331 154 8139
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/conf.JPG[/IMGSX]Il sindaco di Piombino annuncia ricorso al TAR.
Ora si pongono alcune domande:
1. può essere ammesso ricorso al TAR avverso alla realizzazione di un'opera strategica nazionale'
2. il Sindaco di Piombino si mette formalmente contro il nascente governo di cui è parte essenziale e prevalente il suo stesso partito, a fronte di una conferma go vernativa al progetto si dimetterà?
3. i comitati e i cittadini che hanno protetsato e manifestato ritengono che gli interessi per quanto legittimi di piombino siano superiori rispetto a quelli startegici nazionali?
4. i comitati ed i cittadini che hanno protestato e manifestato, qualora il sindaco faccia acquiescenza alle decisioni del "suo" in senso politico, governo, che faranno? riconfermeranno la fiducia o insorgeranno?
al di là delle convinzioni di ciascuno dalla vicenda si trae la sensazione di una grande manipolazione delle menti e delle coscienze, manipolazione politica che non tiene in nessun conto della decenza di tenere una linea.
Ora i partiti ci hanno abituati alle giravolte, ma perchè i cittadini continuano a credere alle giravolte? Non sarebbe ora che riuscissero a ragionare su i pro ed i contro e gli obiettivi reali e concreti da cogliere?
Nel caso specifico, in una città che ha subito anche duramente i contraccolpi della crisi della siderurgia, che poi è stata anche crisi politica del maggior partito prima presente, non sarebbe ora di ragionare seriamente sul futuro senza voli pindarici o aggiramenti dei problemi?
si ha consapevolezza che cambiare volto all'acciaieria costerebbe chissa quanto in smantellamenti e bonifiche, che comporterebbero tempi lunghissimi e che non renderebbero probabilmente disponibili terreni per la città, ma per infrastrutture e attività produttive? Si ha consapevolezza che allora è da li che bisogna ripartire con decisioni anche coraggiose senza rincorrere effimeri benefici immediati per pochi come ad esempio i porti turistici?
si ha consapevolezza che sono state investite molte risorse pubbliche nel nuovo porto e questo è rimasto al palo per lungo tempo perchè non c'erano investitori interessati e perchè mancavno le strade ed i piazzali non erano consolidati?
Si ha consapevolezza che solo un diverso approccio ai problemi può generare soluzioni plausibili e positive oppure si vogliono ripetere errori come la stazione marittima che non ha quasi più senso e funziona poco o niente dopo una certa ora lasciando all'addiaccio gli amati elbani? ma ancora non era meglio fare alla stazione marittimas la stazione fs e chiudere quella storica per recuperare vaste aree alla città, anche per l'edificazione invece di andare a svillettare a Salivoli?
sono domande che servono a riflettere
I carabinieri della Stazione di Collesalvetti hanno arrestato un giovane italiano pluripregiudicato per atti persecutori – stalking.
La vittima una giovanissima ragazza, ancora studentessa, un amore degenerato che è sfociato in abusi e violenze che si sono protratte per oltre un anno. La giovane ha trovato il coraggio di denunciare quando ormai la situazione era diventata insostenibile, tanto da avere paura ad uscire di casa, anche solo per andare a scuola dalla quale si assentava.
Era da poco uscita dalla caserma dell’Arma di Collesalvetti con la madre quando il giovane a bordo della propria autovettura prima ed a piedi poi ha cominciato ad inseguire le donne urlando e minacciandole.
La madre della giovane ha subito allertato il 112 dirigendosi nuovamente presso la caserma di Collesalvetti dalla quale sono prontamente i carabinieri che hanno arrestato il giovane prima che riuscisse ad aggredire le donne.
Subito dopo l’arrestato è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare e proprio nella sua abitazione, occultati all’interno del cuscino utilizzato come giaciglio del suo cane, i carabinieri di Collesalvetti hanno trovato circa 35 gr di hashish e 5 di cocaina.
Il nascondiglio era stato, verosimilmente ma inutilmente, pensato per eludere possibili controlli.
Nell’abitazione sono stati inoltre rinvenuti un bilancino di precisione, un coltello con una lama di 21 cm e materiale per confezionamento in dosi della droga.
Dopo le formalità di rito, con l’accusa di atti persecutori e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, l’arrestato è stato tradotto presso il carcere delle Sughere in attesa di essere portato davanti al Giudice.
In quella sede il magistrato, concordando con la tesi accusatoria dei carabinieri, ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’invito è ancora una volta a denunciare tutti quei fenomeni che possono avere i connotati della violenza, in qualunque forma venga espressa, e non attendere vivendo situazioni di disagio, paura o addirittura pericolo. Rivolgersi ai carabinieri può essere anche un’occasione per confrontarsi su una situazione che si sta vivendo ma non si comprende a pieno e ricevere un consiglio, un aiuto.