S.E.T. S.r.l.
pubblicato il 27 Ottobre 2022
alle
10:39
pubblicato il 27 Ottobre 2022
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10:39
Attendi…
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/cc2.JPG[/IMGSX]I militari della Stazione Carabinieri di Donoratico, nel pomeriggio del 19 u.s., allertati da alcuni passanti, sono intervenuti presso la stazione ferroviaria per la segnalata presenza di un soggetto magrebino che stava infastidendo i passeggeri.
I militari, prontamente giunti sul posto, hanno individuato un 31enne come presunto autore delle molestie e lo hanno accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito. In quel frangente, i carabinieri in servizio in caserma stavano svolgendo i primi accertamenti sul furto di due orologi di ingente valore in una gioielleria del posto.
La descrizione del presunto autore si attagliava perfettamente all'uomo portato in caserma e la visione dei filmati della videosorveglianza ha fornito un’ulteriore conferma ai carabinieri che hanno quindi proceduto ad una perquisizione della borsa che l’uomo aveva con sé ed hanno rinvenuto i due orologi sottratti al gioielliere, un cutter con lame sostitutive e delle tenaglie.
Il 31enne, già gravato da precedenti analoghi, è stato deferito in stato di libertà per furto con destrezza, possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere ed atti allo scasso. Sono state avviate inoltre le procedure per verificare la sua posizione sul territorio nazionale.
I due orologi sono stati restituiti al legittimo proprietario mentre gli altri oggetti trovati sono stati sottoposti a sequestro.
Rosignano Marittimo (LI) – I GENITORI CHIEDONO AIUTO PER L’ATTEGGIAMENTO VIOLENTO DEL FIGLIO IN CASA. INTERVENGONO I CARABINIERI CHE VENGONO AGGREDITI. ARRESTATO PER MINACCE E RESISTENZA A P.U. E DEFERITO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA.
I militari della Stazione di Rosignano Marittimo, nella mattinata del 19 u.s. hanno arrestato un 37enne nativo di Napoli ma residente a Rosignano Marittimo, per minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
I militari erano stati attivati dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cecina che aveva ricevuto un’accorata richiesta d’aiuto da parte di due anziani genitori: il proprio figlio, oltre a maltrattarli più volte con violenze fisiche, aveva cominciato a danneggiare gli oggetti di casa in un crescendo di atteggiamenti violenti.
Il 37enne, già noto alle Forze dell’Ordine, alla vista dei militari subito giunti sul posto, inveiva nei loro confronti con minacce poi, improvvisamente e senza apparente motivo, si scagliava con violenza ma i carabinieri riuscivano, a fatica, bloccarlo mentre continuava a dimenarsi ed a sferrare calci e pugni ai militari venendo, infine, tratto in arresto.
Durante la colluttazione, a causa dei colpi ricevuti, i militari hanno riportato lesioni guaribili in giorni 30 e 10 mentre il 37enne, per il suo continuo dimenarsi, ha riportato 7 giorni di prognosi. I genitori hanno formalizzato una denuncia per maltrattamenti in famiglia e l’arrestato, dopo una notte in camera di sicurezza, è stato tradotto presso la casa circondariale di Livorno.
Nei giorni successivi, il GIP ha convalidato l’arresto confermando la detenzione in carcere. La richiesta di aiuto ai carabinieri ha consentito di interrompere gli episodi di violenza dando un concreto e risolutivo aiuto alla coppia.
LA REGOLA AL TEMPO DE’ MEDICI
Il Consiglio Generale è la magiastratura che rappresenta gli abitanti di Portoferraio.
E’ costituito secondo la regola dettata nello statuto più antico della città del 1574,quello della dinastìa fiorentina dei Medici, quando la conoscenza geografica dell’isola è quella che si evidenzia nella mappa del 1578(vedi foto 1)
Due volte l’anno vengono messi dentro una borsa tutti i nomi dei “capi di casa “ residenti in Portoferraio che abbiano almeno 24 anni ma che non siano né soggetti confinati ,né soggetti civili stipendiati e dipendenti dalla” giurisdizione delle Fortezze” non esclusi militari come i bombardieri o altri soggetti privilegiati di Sua Altezza.
Gli imborsati devono avere abitato in Portoferraio almeno cinque anni e tutti questi debbono avere “voce attiva e passiva”
Questo il testo delle norme dello statuto da cui sorge il consiglio generale:
“ In prima si facci un’imborsazione di tutti li capi di casa di Portoferraio che sieno d’età almeno di anni ventiquattro quali però non sieno né confinati o stipendiati o dependenti da giurisdizione delle Fortezze non inducendo in dette eccezioni li bombardieri et altri privilegiati di S.A. i quali habbino habitato i detto luogo almeno cinque anni e tutti gli imborsati in detta borsa habbino voce attiva e passiva nel modo et forma che di sotto si dirà .
Adunarsi a suono di campana et voce della tromba messa nella Compagnia del Corpus Domini posta nel convento dei Frati Osservanti di S. Francesco in presenza del Commissario di detto luogo ,del suo Cancelliere intendendo quanto al luogo finchè altrimenti sarà provvisto e tal adunanza non possa far cosa alcuna se almeno non vi saranno trenta del numero di detti imborsati.
Con questa adunanza consista il Consiglio Generale di capi di detto luogo”
(Filza “Statuti”(già E1) .” “ Statuti e Ordinamenti del Ser.mo Granduca di Toscana Nostro Signore concernenti la forma di governo et reggimento della terra di Portoferraio nell’isola dell’Elba”.Carta
senza numero di pagina.Archivio preunitario del comune di Portoferraio.Archivio della comunità di Portoferraio 1554-1800)
Oltre all’età( minimo 24 anni) è dunque la residenza il requisito più importante per entrare a far parte del consiglio generale perché e per essere imborsati bisogna aver abitato a Portoferraio per almeno cinque anni.
L’adunanza magistrale è ritenuta valida se almeno vi saranno trenta degli imborsati.
LA REGOLA AL TEMPO DEGLI ASBURGO-LORENA
Pietro Loepoldo II ,granduca asburgico-lorenese di Toscana, riformerà la magistratura comunitativa sostitendo ai vecchi statuti medicei la riforma delle rappresentanze locali dove il requisito più importante per la imborsazione diviene quello del “possesso” di beni in ossequio al principio che solo chi possiede è interessato all’amminstrazione della cosa pubbica
Ciò accade perché il regolamento generale del 1774 , uno per il contado e uno per il distretto , detta nuove regole per l’amministrazione periferica che ancora si basava sugli statuti di epoca medicea.
Con Pietro Leopoldo il Consiglio Generale ,che era costituito da tutti i residenti con caratteristiche delineate negli antichi statuti medicei cittadini,presieduto da tre capoanziani (magistrato degli anziani) è abolito ed è sostituito dal Gonfaloniere e Priori.
Con Pietro Leopoldo il Consiglio Generale continua ad esistere ed è ancora formato dai residenti ma I nominativi degli eleggibili sono estratti da tre borse distinte, per magistrato comunitativo (una per gonfaloniere e una per priori) e per popolo (una per consiglio generale).
Nella borsa degli eleggibili al Magistrato comunitativo di gonfaloniere e priori ,erano imborsati i nominativi dei proprietari di beni immobili che pagassero un'imposta di decima superiore ad un minimo stabilito; nella borsa del popolo contenenti i nominativi degli eleggibili al Consiglio erano imborsati sia i possidenti che i mezzadri e gli artigiani.
La riforma leopoldina è ispirata al principio che solo chi paga le tasse è interessato all’amministrazione pubblica.
Fuori da tutto questo nuovo sistema amministrativo periferico permane la figura del Governatore che ha ancora autorità di intervento sia nel militare che nel civile.
Lo statuto mediceo recita che I membri del consiglio generale si debbono adunare a “suono di campana et voce della tromba messa nella Compagnia del Corpus Domini posta nel convento dei Frati Osservanti di S. Francesco in presenza del Commissario di detto luogo”.
Questa adunanza non ha valore legale se non sono presenti almeno trenta soggetti imborsati nella borsa del consiglio generale.
Ma già al tempo di Fazzi (1726),alla fine del granducato mediceo, il numero minimo legale per la validità del consiglio generale è variato da trenta a ventiquattro persone ,che costituiscono la magistratura comunitativa.
Non si riunisce più nella compagnia del corpus domini al convento dei francescani ma davanti al governatore nel salone al forte Stella(vedi foto 2 ) e tutti i “partiti” cioè deliberazioni,dipendono dall’approvazione dal magistrato dei Nove conservatori del domino e giurisdizione fiorentina ,che si trova a Firenze
Così il Fazzi scrive nel suo manoscritto del 1726 : (vedi foto 3)
“ …il popolo compone un magistrato di 24 Persone le più civili e tra queste ogni sei mesi se ne estraggono tre per un capo anziano e due anziani residenti .Questo Magistrato si unisce sempre davanti al Governatore e depende dalle deliberazioni del Magistrato dei Nove… “
“ Descrizione topografica dell’Isola dell’Elba secondo il suo stato attuale ultimamente fatta da Innocenzo Fazzi capitano del corpo degl’ingegneri di S.A.R. Il serenissimo Gran Duca di Toscana d’ordine di S.E. Il Signor primo Consigliere VIncenzo degli Alberti Consigliere attuale intimo di Stato e di Guerra della prefata A.S.R. in congiuntura della sua commissione eseguita in Porto Ferraio nel marzo MDCCLXXVI”
Innocenzo Fazzi .Senza numero di pagina .Manoscritto,Biblioteca comune Portoferraio.1726)
MARCELLO CAMICI
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/giani1.JPG[/IMGSX]Sul rigassificatore di Piombino è necessaria una discussione critica anche all’isola d’Elba a causa delle gigantesche conseguenze sul mare, sull’economia e sulla qualità della vita di decine di migliaia di toscani.
Imprenditoria locale: negli ultimi anni, con tanto impegno e fatica, Piombino sta cercando di diversificare e riconvertire la sua antica vocazione industriale; mentre l’isola d’Elba gode di un relativo benessere proprio grazie alla florida economia turistica.
Non pare un’idea brillante quella di ormeggiare in porto una nave rigassificatrice della capienza di 170.000 metri cubi di gas liquido.
Perché?
Normalmente il gas viaggia nei gasdotti allo stato gassoso, mentre il gas liquefatto deve essere tenuto ad una temperatura di -160 gradi centigradi per essere compresso di 625 volte, permettendo così il trasporto attraverso navi gasiere di diverse dimensioni.
Il problema sono gli incidenti.
Poco prima di mezzanotte, il 29 giugno del 2009 nella stazione di Viareggio deraglia ed esplode un carro cisterna con 58 metri cubi di gas liquefatto. In pochi secondi è l’inferno: 32 persone morte bruciate vive all’interno delle proprie abitazioni, case sventrate, auto in fiamme, l’apocalisse… questo per “soli” 58 metri cubi di GPL.
Un singolo metro cubo di gas liquido, se riscaldato dà origine a 625(!) metri cubi di gas aeriforme, altamente infiammabile ed esplosivo. Se 58 metri cubi di gpl hanno provocato il disastro di Viareggio, immaginiamo cosa significherebbe un incidente ad un contenitore di 170.000 metri cubi. Il potere esplosivo di questa nave è, al netto delle radiazioni, pari a quello di 70 (settanta) bombe atomiche come quella di Hiroshima.
Con questo si capisce perché i depositi di gas liquidi e i rigassificatori, devono trovarsi molto lontani dai centri abitati e anche il motivo per cui la costa nei dintorni di Piombino e l’isola d’Elba non sarebbero al sicuro.
Per l’isola d’Elba poi ci sarebbe anche l’imbarazzante problema di imbarcarsi a poche centinaia di metri dalla minacciosa presenza del super rigassificatore, con le innumerevoli manovre di affiancamento delle navi che riforniscono e quelle che si approvvigionano, operazioni incompatibili con la sicurezza di passeggeri e merci (il porto di Piombino nel 2021 ha registrato 2,8 milioni di passeggeri, 12.603 navi, 82mila camion spediti via mare e 4,2 milioni di tonnellate di merce).
E non si deve pensare che gli incidenti siano improbabili e rari, l’ultimo è quello avvenuto in Texas l’8 giugno di quest’anno, presso l’impianto di GNL di Freeport. Come ha affermato Faisal Khan, direttore del Mary Kay O’Connor Process Safety Center presso la Texas A&M University: ‘Il Gas Naturale Liquefatto è una bestia quando si tratta di pericoli e in particolare di incendi ed esplosioni..Può facilmente degenerare“.
Per non parlare della svalutazione del patrimonio immobiliare privato e turistico.
AMBIENTALISTI, RESIDENTI E PESCATORI: il GNL viene estratto col fracking, un’operazione invasiva ed altamente inquinante, poi deve essere trasportato da un oceano all’altro in una modalità tutt’altro che “ecologica”, dopodiché sarà processato per essere riconvertito da liquido a gassoso… e non dimentichiamo che il metano contribuisce all’effetto serra come se non più della famigerata CO2.
Forse più che di “riconversione ecologica” dovremmo parlare di cosmesi green.
Altra questione: il normale funzionamento del rigassificatore prevede l’uso di varichina (candeggina) (Ipoclorito di sodio, NaClO) a ciclo continuo quale antivegetativo, necessario a tenere sempre libere dalla formazione di alghe ed incrostazioni le serpentine degli scambiatori di calore. Che sia prodotto a bordo tramite elettrolisi dell’acqua di mare o meno, nella letteratura scientifica è acclarato che “dosaggi anche molto bassi di cloro possono determinare impatti molto dannosi sugli organismi marini, sia con effetti letali, sia con effetti cronici e sub letali. Gli alogeno-derivati sono tossici, mutageni, poco biodegradabili e possono interferire in molti processi metabolici e fisiologici.”
Insomma entra acqua di mare viva ed esce acqua morta, sterile e ricca di cloro al ritmo di 2,2 litri al secondo. Amen.
Senza parlare della beffa del “santuario dei cetacei”, puro marketing, “tutto chiacchere e distintivo”.
DONNE E UOMINI E DI DESTRA. L’identità comunitaria, le “radici” culturali e spirituali cui si riferiscono le persone che genericamente si ispirano alla destra storica, dovrebbero prendere in considerazione che quello che sta avvenendo ha a che fare con una ristrutturazione globalista e monopolista del mercato dell’energia. Infatti anziché approvvigionarsi da fornitori economici con contratti a lungo termine e a prezzi prestabiliti, l’intero sistema dovrà fare i conti con una realtà sulla quale i singoli stati non avranno più alcun potere contrattuale, con le grandi corporation internazionali che porranno la nostra imprenditoria nazionale, tanto declamata per la sua vivacità creativa, in una posizione di totale subalternità.
Donne e uomini e di sinistra. La croce sulle spalle di Piombino è la conseguenza della finanziarizzazione del mercato dell’energia, della riduzione del lavoro ad accessorio di un potere che in stile coloniale decide di sacrificare la salute e la qualità della vita dei più al profitto di un’élite ristrettissima.
In futuro assisteremo al proliferare di depositi verso cui transiteranno pericolosamente per mare, su ferrovia e sulle nostre strade una flotta di navi, carri cisterna e camion carichi di gas liquido, più inquinante, più pericoloso e più caro del gas naturale, con l’unico pregio di essere molto più redditizio per la speculazione finanziaria e molto più oneroso per i cittadini e le imprese. Ingiusto? No, è il capitalismo finanziario baby!
UOMINI E DONNE RELIGIOSI.
Solitamente chi professa una disciplina spirituale non ama la guerra e fa tutto il possibile per mantenere un ordine sociale nel quale le persone possano pacificamente coltivare il loro lato spirituale.
Il rigassificatore è uno dei tanti frutti avvelenati della guerra in corso. In qualsiasi modo si possa interpretare le responsabilità, un fatto deve essere obbiettivamente constatato: come in tutte le guerre i poveri muoiono e i ricchi diventano ricchissimi.
E questo non né buono né bello sotto nessuna stella.
Tg Elba Press 25 Ottobre 2022
Angelo Zini : “Esperienza positiva quella con IgersItalia”
Il sindaco annuncia una collaborazione con gli instagramers. Promozione per l'isola
Arrestato 32 enne condannato per droga e maltrattamenti
L'uomo deve scontare una condanna a 5 anni e pagare 22.000 euro di multa
Record di visualizzazioni per “Blu”, il singolo dei DOC
Oltre 10mila i contatti per il video realizzato da Stefano Muti e prodotto da Maggyart
La programmazione dei film al cinema Flamingo di Capoliveri
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/bici.JPG[/IMGSX]E’ arrivato il primo podio della stagione di ciclocross per lo junior di Elba Bike Tommaso Alberti. La gara era quella di Casalecchio di Reno, dove è stata organizzata la prima prova del Master Cross Emilia Romagna. In una gara nazionale, in un contesto di valore assoluto, Tommaso ha finalmente piazzato i piedi sul podio conquistando il terzo posto.
Questo risultato rende tutti soddisfatti: si notano infatti la particolare predisposizione al ciclocross di Tommaso, la sua determinazione e il percorso in crescita che sta facendo. Portare avanti bene la scuola e lo sport ad alto livello non é facile: lui studia, preparandosi ad affrontare anche l'esame di maturità, e nello stesso tempo trova lo spazio per i suoi allenamenti sull’Isola, ormai diventati di tempo e di impegno considerevole. La scuola ben accompagna Tommaso in questa sua passione, ed i risultati cominciano finalmente a vedersi.
A Casalecchio di Reno era presente oltre a Tommaso anche Nicoletta Brandi, che ha concluso la sua prova in settima posizione, senza però rimanere contenta della sua prestazione. Si deve sottolineare che Nicoletta ha iniziato la stagione di ciclocross in ritardo, uscendo da un buon campionato italiano di mountain bike; quella di domenica era la sua seconda gara di cross della stagione, ed è normale non essere ancora entrata nella prospettiva di poter raggiungere i primi posti , anche se é un atleta che potrà riuscire anche in questa specialità.
Elba Bike domenica scorsa era presente anche a Perugia al Trofeo Bikeland. In questa occasione Fabrizio Matacera é entrato nella top ten al 9° posto, con la gioia di aver conquistato i suoi primi punti di merito. Finalmente la fiducia nelle proprie possibilità e la tranquillità del risultato hanno fatto esaltare le potenzialità di Fabrizio che alla fine ha esultato nonostante una importante caduta in gara lo abbia costretto a ricorrere alle cure dei medici.
Carabinieri in servizio di perlustrazione riconoscono e denunciano due autori di un furto di portafogli avvenuto una settimana prima.
I militari della Stazione Carabinieri di Cecina, la sera del 20 ottobre, durante il servizio perlustrativo hanno denunciato due soggetti di origine marocchina, di 52 e 36 anni, senza fissa dimora, che nella giornata del 13 u.s. avevano utilizzato una carta PostePay rubata ad una cittadina di Cecina. Il giorno 13 infatti, si era presentata negli uffici della caserma di Cecina una signora per denunciare il furto del suo portafogli e, mentre veniva formalizzato l’atto di denuncia, era arrivata, sul telefonino della donna, una notifica di un prelievo di circa 20 euro avvenuto presso un distributore di sigarette di una tabaccheria di Rosignano Solvay. Pertanto, venivano acquisite le immagini esterne della tabaccheria e individuati i due soggetti autori del furto. Dopo 7 giorni, gli stessi militari che avevano visualizzato le immagini, durante il loro servizio di pattuglia serale, d’intesa anche con le indicazioni a livello prefettizio tese ad infrenare il fenomeno dei furti in provincia, hanno riconosciuto i due soggetti marocchini e, a seguito di controllo e perquisizione, sono stati trovati in possesso di materiale atto allo scasso (cacciaviti e torce), 20 pacchetti di sigarette di diverse marche, 2 bancomat e una tessera sanitaria appartenenti a tre persone diverse e la carta PostePay, appunto, della denunciante. Pertanto, il materiale è stato restituito agli aventi diritti e i marocchini denunciati per furto, ricettazione e indebito utilizzo di carte di pagamento. Sono state avviate inoltre, d’intesa con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Livorno, le procedure per regolarizzare le loro posizioni sul territorio nazionale.
STAZIONE DI PIOMBINO PORTOVECCHIO
Ieri, 24 ottobre, i carabinieri della Stazione di Piombino Portovecchio hanno denunciato in concorso due uomini di origini campane.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma hanno permesso di documentare come i due soggetti, peraltro noti alle forze dell'ordine per reati specifici, avevano perpetrato l’azione criminosa in danno di un pensionato piombinese, inoltrando una semplice mail all’indirizzo di posta elettronica personale del 65enne, in cui l'intestatario risultava un istituto di credito dove l’uomo era correntista. Nella comunicazione venivano segnalate anomalie sul conto corrente, perciò i due malfattori riuscivano a farsi ricontattare dalla vittima e, fingendosi il call center di quell’istituto creditizio, inducevano l’anziano a credere, dopo aver carpito la sua fiducia, che le anomalie riscontrate potessero essere risolte con dei semplici passaggi telefonici tramite un link, inviatogli in un messaggio SMS sullo smartphone, ad un sito internet con la veste grafica molto simile a quella autentica della banca.
L’uomo, con superficialità abboccava nel tranello, quindi in una successiva conversazione con finti funzionari della banca, consegnava le sue credenziali personali e i codici dell’homebanking, permettendo ai truffatori di sottrargli dal conto, in un secondo momento, la somma complessiva ammontante ad oltre 11.000 euro, attraverso bonifici non autorizzati, su conti intestati ad uno di loro. Una volta raggiunto lo scopo, i due si rendevano irreperibili.
Intuendo di essere stato raggirato il sessantacinquenne è corso in caserma dai carabinieri del Comando Stazione di Portovecchio per formalizzare regolare denuncia. I militari, con gli spunti investigativi raccolti sono arrivati fino ai due malfattori, che venivano deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica labronica per frode informatica finalizzata alla truffa.
Tg Elba Press del 24 ottobre 2022
Tantissima gente alla Festa d’Autunno a Marciana
Piatti tipici a base di castagne e musica negli stands allestiti nelle pazze del paese
Eugenio Giani ha annunciato il via libera al rigassificatore
La firma per l'autorizzazione del commissario tra stasera 24 ottobre e domani mattina
Arrestati dai Carabinieri elbani due latitanti campani
Gli arresti a Porto Azzurro e Rio, i due erano ricercati per spaccio e documenti falsi
Riscaldamento, arriva la stretta.
Ecco che cosa prevede
Secondo il decreto modi e tempi di accensione degli impianti nella zona climatica C
Due decessi nel fine settimana lasciano sgomenta l’isola
Daniele Segnini di Marciana Marina vinto a 68 anni da un male e Vincenzo Fornino di Portoferraio padre di Vincenzo
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_35/auser.JPG[/IMGSX]Il 28 ottobre, alle ore 15, riprendono le camminate gestite dall'Auser, acronimo di Autogestione dei servizi per la solidarietà, un' associazione che punta alla valorizzazione delle persone e delle loro relazioni socio culturali. La nuova escursione, gratuita, è fissata quindi per venerdì prossimo, con ritrovo presso gli orti sociali di via Nomellini, nel quartiere periferico di Albereto a Portoferraio. In caso di condizioni atmosferiche avverse l'escursione sarà rinviata. L'Auser isolana è diretta dal Presidente Giancarlo Pacini e tale piano sociale salutistico fa capo ad un progetto realizzato per conto del comune locale. Di recente, sempre nella sede degli orti sociali gestiti dall'Auser, si è tenuta una riunione di tutti coloro che sono impegnati in questa esperienza di coltivazione di ortaggi e chi vuole può ancora aderire per avere uno degli orti esistenti. Basta chiamare il cellulare del presidente 3358421027 o della segretaria Cosetta Pellegrini 3497176069.
La camminata fissata per il 28 ottobre prevede un percorso panoramico, lungo la strada che porta all'Enfola, fino ad arrivare al belvedere del Puntale, dove ci sarà una sosta per poi far ritorno al luogo di partenza. L'iniziativa fa parte del piano "Gruppi di cammino", creato dalla regione Toscana d'intesa col Dipartimento di Medicina dello Sport di Livorno, e accordi anche con il distretto Elba dell'Asl che fa parte dell' Usl nord-ovest. Con tali impegni si vuole coinvolgere chiunque e in particolare i meno giovani, spesso sedentari. Partecipare alle camminate, facili, in ambito comunale, crea, oltre l'aspetto salutistico, anche una occasione di socialità e di conoscenza del territorio. A condurre la passeggiata del Puntale sarà Paolo Andreoli unitamente a Fabrizio Antonini e Fabio Cignoni, aderenti all'Auser, che hanno fatto corsi specifici per condurre tali esperienze.
La detta riunione dei 14 ortisti aderenti all'Auser, tutti volontari, ha messo a fuoco l'andamento delle coltivazioni che hanno dato buoni risultati, e se altri vogliono aderire possono farlo telefonando ai numeri prima ricordati. Inoltre il presidente Pacini segnala che l'associazione dispone di un auto di servizio, con la quale si possono compiere azioni solidali, sempre gratuite, per accompagnare persone in difficoltà a fare la spesa oppure per raggiungere un medico o andare a fare analisi mediche all'ospedale o altri servizi del genere. Anche in questo caso bisogna telefonare per ottenere questo intervento che vede impegnati Giuliano Velasco ed altri volontari. Alla fine della riunione Pacini ha fatto presente che il comune, nei mesi futuri, preparerà un bando per l'assegnazione definitiva degli orti agli interessati. C'è infine da rimarcare che da qualche settimana l'associazione, che annovera circa 140 iscritti, ha lanciato la raccolta di fondi per far fronte alle spese da sostenere nei vari impegni programmati, per cui chi vuole può liberamente contribuire donando all'IBAN IT96M0306967684510780784698.