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x festa dell uva…
7 Ottobre 2014
at
17:06
from
Sogno o son Desto
7 Ottobre 2014
at
16:39
Non solo hanno copiato la proposta di Rio Elba e basta andare sul sito per capire scaricandosi la delibera ma non hanno nemmeno avuto la accorteZza DI MODIFICARLA O RIMUOVERLA DAL SITO O DARE SPIEGAZIONI .
Ripeto dimissioni del Galli e di tutta la Giunta
Siamo la vergona dell'Elba.
Una vergogna assoluta
Uno spregio alla serietà' del popolo piaggese
È ora voglio vedere come se la cavano
Schifato!
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TASI e altro
7 Ottobre 2014
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16:26
from
Festa dell'Uva
7 Ottobre 2014
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15:42
from
TASI altra tassa stupida
7 Ottobre 2014
at
15:17
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I TESORI DEL MARE NOSTRUM
7 Ottobre 2014
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14:53
Brillante risultato in terra spagnola del dott. Daniele Venturini, da sempre innamorato dell’Elba e della sua storia, il quale ha conseguito il Dottorato di Ricerca presso l’Università Politecnica di Valencia (ES) in Restauro, Conservazione e Musealizzazione di reperti archeologici, con il massimo dei voti (10 e Lode). Il lavoro presentato da Venturini si è svolto tra l’Isola d’Elba e la Spagna. Il titolo della tesi dottorale è: Valorización y gestión de los sitios arqueológicos sumergidos en el Archipiélago Toscano. (El caso del naufragio romano en la Localidad “Il Nasuto” de Marciana Marina en la Isla de Elba). Il lavoro consiste nello studio e nella divulgazione del sito archeologico e si propone di rendere fruibile all’utenza il relitto sommerso attraverso una musealizzazione “in situ”.
Le ricerche sul territorio e negli archivi sono state possibili perché i vari Enti (Comune Marciana Marina, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e Soprintendenza per i Beni Archeologici di Firenze), hanno dato ampia collaborazione. “Oltre al prof. Stefano Bertocci, docente presso l’Università di Firenze, che ha seguito il mio lavoro” – sottolinea il dott. Venturini – “un ringraziamento particolare va al Sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei, che ha creduto nel progetto e lo ha sostenuto”. Il relitto di Punta del Nasuto, che nel suo genere è uno dei più importanti del Mediterraneo, è fra i pochissimi rimasti integri e questo può consentire di leggere la sua storia ritornando a circa 2000 anni fa, quando la nave oneraria (potremmo definirla un cargo dell’antichità), è affondata a causa di una tempesta a poche decine di metri dalla costa. Del suo carico facevano parte 11 dolia, che servivano per il trasporto di vino, olio e generi alimentari. Tali grossi contenitori erano di due tipi: uno più piccolo di forma ovale (diametro dell’orlo cm 37 e altezza di cm 190) e uno più grande di forma globulare (diametro della bocca cm 52).
La ricerca di dottorato non poteva non prevedere lo spoglio e l’analisi della bibliografia relativa ai maggiori siti archeologici sottomarini individuati nel mare dell’isola d’Elba, peraltro già studiati in modo accurato dal prof. Michelangelo Zecchini. Al contempo sono stati effettuati sopralluoghi sia sulla terraferma, sul promontorio del Nasuto, sia in mare, sulla motobarca d’appoggio usata dagli archeologi e tecnici della Soprintendenza per le immersioni nello specchio di mare in cui, a circa -65 metri di profondità, si trova adagiato il relitto, che probabilmente proveniva dalla penisola iberica e risale al primo periodo imperiale. Si ha l’impressione (da verificare alla luce di dati più probanti) che il relitto possa essere riferito al 30-50 d.C., avvicinandosi alla datazione di un altro relitto elbano, quello di Chiessi (Marciana), che è comunemente attribuito al 70-80 d.C..
Il lavoro di ricerca, nato da un’idea di Venturini e dei cattedratici spagnoli dott.ri Pilar Roig e Ignacio Bosch, intende aprire una finestra virtuale sul relitto: i resti lignei e mobiliari della nave oneraria potranno essere visitati per tramite delle immagini, che verranno trasmesse dal sito sommerso alla terraferma, dove, in appositi locali, chi vorrà potrà ammirare comodamente il relitto e il suo carico. Gli obiettivi principali sono due, ossia la musealizzazione e la conservazione “in situ” di scafo ligneo e carico, nonché la fruizione, da parte dell’utenza. del relitto intero e della vita sottomarina che si svolge nei pressi. Mediante l’utilizzazione di telecamere ancorate sul fondo marino le immagini potrebbero essere trasmesse su grandi schermi collocati sul promontorio del Nasuto all’interno di apposite strutture amovibili, in legno o materiale riciclabile, perfettamente integrate nella macchia mediterranea, senza la minima alterazione dell’habitat naturale del Parco Nazionale.
“Il relitto romano di Punta del Nasuto, favorito dalle attrattive naturali e dal bellissimo mare dell’Elba” – conclude Venturini – “potrebbe incentivare il turismo culturale e indurre migliaia di persone a visitare un ‘insieme’ archeologico/naturalistico di primo piano e, al tempo stesso, un Arcipelago di sette isole che costituiscono uno dei paesaggi più incantevoli del Mediterraneo”.
Per la redazione Fabrizio Prianti
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da rio
7 Ottobre 2014
at
14:29
Siamo messi male, malissimo, con un opposizione vegetale, ed un partito che ha visto la pagliuzza (chiusura visiva) e non la trave (mancate osservazioni).
Preoccupatevi del vostro territorio, se volete fare politica, e non chiacchiere.
Altrimenti andate a fare altro, che è quello che consiglierei.
Mi fermo qui, ma il dibattito sarà interessante e sicuramente mi farò un'altra camminata…
Grazie
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Rionale azzurro
7 Ottobre 2014
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13:10
from
NON SIAMO A ZELIG
7 Ottobre 2014
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12:44
A Rio Marina succede di tutto, ma questo ha del clamoroso e dell’incredibile. Nemmeno su Scherzi a Parte poteva accadere un fatto del genere.
Il piano di indirizzo territoriale (P.I.T.) è l'atto di programmazione con il quale la Regione, in conformità con le indicazioni del programma regionale di sviluppo (..), stabilisce gli orientamenti per la identificazione dei sistemi territoriali, indirizza a fini di coordinamento la programmazione e la pianificazione degli enti locali, e definisce gli obiettivi operativi della propria politica territoriale.
Modificato con l’integrazione paesaggistica di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 2 luglio 2014, n. 58, è già misura di salvaguardia.
L'integrazione paesaggistica – al PIT – impone, agli Enti locali, forti contraccolpi sullo sviluppo territoriale e ne limita fortemente l'azione.
I Comuni, (ma anche Associazioni o singoli cittadini) potevano – entro il 29.09.2014 – intervenire con Osservazioni all'integrazione paesaggistica.
Nella Conferenza dei Sindaci Elbani del 25 settembre 2014, si convenne di condividere un Documento che affrontava Osservazioni di principio, ma non entrava nel merito.
Era onere, di ciascun Comune, integrare il Documento con proprie osservazioni a tutela degli interessi del proprio territorio e dei suoi cittadini.
Tutti i Comuni Elbani hanno presentato osservazioni all'Atto deliberativo del Consiglio Regionale al fine di ottenerne modifiche che lo rendano più compatibile con le previsioni urbanistiche attualmente in essere e che tali osservazioni sono composte di una parte generale uguale per tutti e una più particolare riferita alle specifiche problematiche di ciascun territorio comunale.
Il comune di Rio Marina, con delibera di Giunta NR. 94 DEL 26/09/2014 avente per oggetto: ”Osservazioni all'integrazione al Piano di Indirizzo Territoriale (P.I.T.)
con valenza di piano paesaggistico adottata dal Consiglio Regionale della Toscana – Recepimento”, ha deciso di inoltrare alla Regione un documento di osservazione composto di una parte generale di uguale contenuto di quello degli altri comuni elbani e una seconda parte che si riferisce al territorio del comune di Rio nell'Elba, anziché del stesso comune di Rio Marina.
Se questa condizione, del tutto anomala è – come si presume – frutto di un errore materiale, allora ne dovrà rispondere l'estensore dell'Atto deliberativo, che ha fatto venire meno le peculiari osservazioni inerenti le previsioni urbanistiche in vigore nel nostro territorio.
In questo caso – l'Amministrazione – ha o meno, predisposto una propria analisi delle ricadute della nuova normativa regionale negli ambiti di propria competenza così come risulta abbiano fatto gli altri comuni elbani? E se si dove sono state inviate ? Noi non le abbiamo viste .
Oppure si e’ limitata a fare un copia e incolla anche molto maldestro?
Se invece, tali più specifiche osservazioni non fossero state predisposte, quali ne siano le motivazioni dal momento che le ricadute negative che si verificherebbero sul nostro territorio sono destinate a segnare la paralisi di ogni possibilità di sviluppo e crescita del “sistema paese” con tutte le nefaste ricadute sull'economia locale, chi ne risponderà adesso?
Molto c’è da “OSSERVARE e OBIETTARE” in merito al contenuto del PIT, a partire già dal fatto che l’Isola d’Elba perderebbe la peculiarità di AMBITO Arcipelago Toscano per essere aggregata nell’Ambito 16 delle colline metallifere; le differenze problematiche dei due ambiti appaiono evidenti a chiunque.
Inoltre è palese il contrasto con i principi della legge regionale sul governo del territorio l’imposizione della cancellazione del diritto di voto dei comuni nelle partecipazioni alle conferenze dei servizi, dove gli argomenti in trattazione riguardano le scelte operate per volontà delle comunità amministrate.
Appare perciò evidente il danno che l’applicazione delle norme PIT provocheranno al Comune di Rio Marina, poiché TUTTI I PIANI ATTUATIVI regolarmente approvati e legittimati, ancorché non ancora definiti per la mancata sottoscrizione della convenzione, saranno di fatto non più attuabili, con palese lesione dei diritti acquisiti con l’approvazione del Regolamento Urbanistico. Inoltre l’approvazione del PIT secondo il testo adottato, non consentirà più all’Amministrazione comunale di adottare e approvare i successivi strumenti urbanistici secondo la logica degli effettivi bisogni (es. terme, porto, villaggio paese, recupero e valorizzazione di aree specifiche e degradate, aree agricole, centro storico, etc), dato il fatto che gli stessi dovranno obbligatoriamente essere uniformati e conformati “esclusivamente” alle direttive e alle prescrizioni della specifica disciplina imposta dal PIT.
Insomma un disastro enorme di cui qualcuno adesso dovrà rispondere.
Attendiamo le risposte del Sindaco o di chi per esso. E in tempi brevi….
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Cara Sara
7 Ottobre 2014
at
12:35
La verità è ben diversa.
from
FESTA DELL'UVA Capoliveri
7 Ottobre 2014
at
11:18
Eppure ci sono persone "anziane" che vi partecipano!!! Non si capisce perchè poi viene fuori ciò che in passato nella realtà NON si è MAI visto!
from
festa dell'uva 2014
7 Ottobre 2014
at
10:59
from
marco galli
7 Ottobre 2014
at
10:19
PS non dovrebbe succedere neanche in estate
from
X Robin
7 Ottobre 2014
at
9:49
from
TASI & COSTITUZIONE
7 Ottobre 2014
at
9:46
Tutti dovevano contribuire indistintamente, nella proporzione dei loro averi, ai carichi dello Stato.
La costituzione Italiana all'art. 53 prevede che;
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
from
X festa dell'uva
7 Ottobre 2014
at
9:39
from
Mauro Del Bono
7 Ottobre 2014
at
9:34
Affittasi ampia camera in appartamento condominiale sito in Firenze, Via Lippi e Macia 1 (zona novoli/universitaria).
L'appartamento, costituito da ampio ingresso, cucina, 3 camere matrimoniali, bagno, ripostiglio, ampia terrazza, è già abitato da due ragazzi di Portoferraio.
Per informazioni Mauro 3397853881 oppure Federico 3338628877
from
festa dell uva
7 Ottobre 2014
at
6:38
-vestiti sgargianti
-età medio-bassa dei partecipanti
-sfilata dell'asilo
-niente scenette a tema
-tutto fuori tema
-accessori e trucco
-ecco credo che tutto ciò sia stato un problema comune di tutti i rioni!
from
Robin
7 Ottobre 2014
at
6:36
Scusa se lo faccio da qui ,ma mi torna meglio, tanto sono sicuro che lo leggerai ed in ogni caso spero lo legga chi deve del nostro comune.
Doveroso l'intervento fatto al piazzale dietro il Residence e giusta anche la proposta di mettere un freno alle macchine che stanziano mesi nello stesso posto, ma ritengo che un disco orario taglierebbe le gambe a tutti gli elbani che devono prendere la nave e che magari non riescono a rientrare nella stessa giornata , rischierebbero di prendere multe salate e magari anche rimozione di punti sulla patente o rimozione della macchina stessa, quindi un freno si, ma pensiamo anche a chi non ha un parente che gli riporti la macchina a casa e lo vada a riprendere all'arrivo, magari la sera all'ultima corsa.
ora a Te che hai lanciato la proposta di trovare una soluzione.
