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André Paul Ferrò
8 Ottobre 2014
at
18:03
Il buon Camici prova a metterci una pezza con un paio di ovvietà piazzate bene, ma il dottore che serve è un oculista contro questa imbarazzante miopia…
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VIVIAMO PORTOFERRAIO
8 Ottobre 2014
at
17:33
Si coglie l’occasione per ribadire che ciò che è stato definito con accezione negativa una "spiaggiata istituzionale sanitaria" a Montecristo, è per questa Amministrazione un momento politico molto importante e fondamentale per due motivi: prima perché si vuole ribadire la sovranità istituzionale del comune di Portoferraio su questa parte del nostro arcipelago al fine di interagire con progetti e programmi ai quali fino ad oggi non ha mai partecipato ma che ha sempre passivamente subito, ed infine perché presentare un documento sanitario, o “Documento Montecristo” come è già stato definito, nel quale si descrivono le problematiche sanitarie attuali e si progetta una riorganizzazione del nostro territorio in uno scenario che avrà non risonanza locale, e quindi scarsamente incisiva sul piano dell’informazione, ma regionale, se non nazionale, ci è sembrato fondamentale per dare la massima diffusione alle difficoltà che oggi vivono proprio le comunità insulari.
Dr. Mario Ferrari Sindaco di Portoferraio
Dr. Luciano Rossi consigliere delegato alla sanità
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Riese allibito
8 Ottobre 2014
at
17:15
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A chi difende ancora sara
8 Ottobre 2014
at
17:08
Lei non insegna niente e quello che spaccia per danza è fumo
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Tasi e Marciana
8 Ottobre 2014
at
15:48
from
Tennis di Campo
8 Ottobre 2014
at
15:45
from
Un riese rassegnato
8 Ottobre 2014
at
15:20
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Mauro Meoni
8 Ottobre 2014
at
15:09
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TASI & COSTITUZIONE
8 Ottobre 2014
at
15:08
La TASI pertanto si paga per coprire i costi sostenuti da ciascun Comune per i servizi indivisibili, quali per esempio l'illuminazione stradale, la manutenzione delle strade e dei giardini, e si applica, secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità, sia sul proprietario dell'immobile che sull'affittuario che partecipa al pagamento per una quota che varia dal 10 al 30% del valore complessivo della tassa. Ma se io sono un milionario che vive in un camper di lusso in giro perenne per l'Italia, che utilizzo l'illuminazione pubblica per spostamenti, percorro strade e frescheggio a birrette sotto gli alberi dei giardini pubblici, sono tenuto a pagare la TASI? Non lo so, ma presumo che la risposta è NO. Questo secondo il mio punto di vista è un esempio per far capire che questa nuova TASI può essere INCOSTITUZIONALE oltre che per l'art. 53, anche per l'art. 3 della Costituzione.
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Per CARA SARA…
8 Ottobre 2014
at
14:56
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ASD TC Marina di Campo
8 Ottobre 2014
at
14:34
Il 10 Giugno scorso la società che aveva in gestione la struttura chiuse letteralmente i lucchetti e dopo innumerevoli sforzi da parte di alcuni genitori l impianto è tornato in mano del comune di campo nell'elba, il quale ci disse chiaramente che per poter concorrere all aggiudicazione del tennis club avremmo dovuto provvedere alla creazione di una ASD; nonostante sia stata registrata entro pochissimi giorni dalla richiesta con all interno un gruppo di genitori Campesi due Istruttori di tennis Fit e tanta buona volontà per dare al paese e soprattutto ai bambini qualcosa che negli ultimi anni non è mai esistito, ad oggi ci troviamo ancora un "muro" davanti a noi.
Stiamo cercando di soddisfare qualsiasi richiesta da parte del comune ma ogni nostro tentativo risulta inutile poiché ad oggi possiamo affermare che c'è chi non ce lo vuole permettere a causa di una totale ignoranza del settore tennis e sicuramente anche per motivi privati.
È assolutamente vergognoso che in una struttura non a norma (impianto elettrico) giochino tutti i pomeriggi i bambini della squadra di calcio del paese ed invece venga proibito anche solo l ingresso da parte dei ragazzi che giocano nel club tennis del medesimo paese.
Ci troviamo davanti a dei giochi di potere e soldi ed è bene che tutti lo sappiano.
VERGOGNA!!!
Ringraziamo quindi tutti coloro che stanno permettendo ai ragazzi e bambini di campo a NON giocare a tennis.
Grazie
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CONS.COM A MONTECRISTO
8 Ottobre 2014
at
12:35
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FESTA AVIS
8 Ottobre 2014
at
12:32
Domenica 5 ottobre, ha avuto luogo il tradizionale incontro dell'Avis di Portoferraio presso la sede della Provincia, nel corso del quale sono state consegnati diplomi e benemerenze a quei donatori e donatrici iscritti alla Sezione Comunale di Portoferraio che nell'ultimo biennio hanno raggiunto un alto numero di donazioni.
Nella sala di viale Manzoni, oltre ai numerosi partecipanti, erano presenti rappresentanti delle altre sezioni AVIS Elbane, la sezione di Buggiano e di Piombino ,nonché una vasta rappresentanza delle Associazioni di Volontariato del nostro territorio.
Oltre a Roberta Pasquini, vice presidente dell’Avis Regionale, è intervenuto il Vice Sindaco di Portoferraio Dott. Roberto Marini, il Primario del Servizio Trasfusionale dell’Azienda USL6, il dott. Piero Palla e le operatrici sanitarie del Trasfusionale dell'Ospedale di Portoferraio, con l’onnipresente dott. Sergio Carlotti.
Grande emozione per gli importanti riconoscimenti a donatori e donatrici sia “veterani” che giovanissimi, e commozione per il riconoscimento della Presidenza Onoraria della locale sezione AVIS a Walter Colombo quale riconoscimento della oltre trentennale attività svolta.
All'incontro è seguito il pranzo al Ristorante Il Giardino di Porto Azzurro: un ambiente sempre estremamente piacevole che ben si sintonizza con la socialità dei donatori.
Una socialità preziosa e molto spesso nascosta, considerato che – a parte i contatti e le relazioni fra chi già si conosce – la donazione è un gesto assolutamente anonimo, sia nella reciprocità che nella unilateralità di chi dona: solo i nostri amici (alcuni donatori come noi e altri no), sanno che abbiamo fatto questa scelta e, comunque, nessuno di noi sa a chi andrà il nostro sangue.
Cogliendo l'occasione, nel corso del pranzo sono state comunicate ai soci alcune delle iniziative che l'Avis di Portoferraio ha scelto in quest'anno di avviare: dagli auguri che mensilmente vengono mandati a tutti i giovani che compiono 18 anni, alla istituzione di uno “scaffale libri” a disposizione di tutti presso il centro Trasfusionale e alla prossima e imminente adozione – in accordo con il Parco – da parte dell'Avis di un sentiero, sito proprio nel comune di Porto Azzurro.
E vorremmo che una camminata insieme lungo il sentiero 83 fosse proprio il nostro prossimo appuntamento: un appuntamento rivolto non solo ai soci Avis ma a tutta la cittadinanza elbana.
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IL TRIBUNALE DI MILANO DÀ RAGIONE ALLA DELOITTE E PUNTA IL DITO SULLA REGIONE TOSCANA
8 Ottobre 2014
at
12:13
una ulteriore, autorevole, conferma, dopo quelle, pesantissime, gia’ avute attraverso le pronunce del Tribunale del riesame di Genova e del Tribunale di Massa ad esito dei procedimenti risoltisi a favore dell’ex direttore generale Delvino, che invece la Regione aveva individuato, proprio insieme a Deloitte, quali principali colpevoli del mega buco». Secondo Mugnai e Ferri «nonostante tutto questo, invece, ancora oggi non solo non si è avuta traccia del mea culpa di Rossi (assessore alla sanità per 10 anni e poi presidente della Regione), ma si è assistito ad una pervicace azione della Regione, volutamente strabica, che ha del tutto escluso personaggi che hanno avuto ruoli di primissimo piano in quella vicenda: lo stesso Rossi, il responsabile scientifico Niccolò Persiani e la dirigente Carla Donati, rispetto ai quali non risultano essere state avanzate azioni idonee. Crediamo – concludono – che questo ulteriore passo verso la verità di quanto accaduto in merito al buco di circa 400 milioni scoperto nel 2010 all’Asl 1 di Massa Carrara, dimostri una volta di più le gravi responsabilità politiche del presidente Rossi rispetto a questa pagina nerissima della sanità toscana.»
[URL]http://www.firenzepost.it/2014/09/17/buco-dellasl-di-massa-il-tribunale-di-milano-da-ragione-alla-deloitte-e-punta-il-dito-sulla-regione-toscana/[/URL]
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pasquino
8 Ottobre 2014
at
11:45
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Amica di Sara
8 Ottobre 2014
at
11:34
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Laboratorio Teatrale
8 Ottobre 2014
at
10:41
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FESTA DELL'UVA
8 Ottobre 2014
at
10:37
– La Festa dell'Uva è Rock –
Se un personaggio come Adriano Celentano vivesse, assieme ai capoliveresi originari ed acquisiti, quelle due settimane necessarie alla preparazione e svolgimento dell'evento della Festa dell'Uva probabilmente a fine esperienza il suo schietto e sintetico commento sarebbe:
“La Festa dell'Uva di Capoliveri è Rock!”.
E' un evento relativamente “giovane” e allo stesso tempo tra i più longevi ed acclamati in Toscana (quest'anno siamo alla XIX° edizione) che riesce anno dopo anno a sorprendere chiunque, facendo calare organizzatori e partecipanti in una dimensione unica sia per profondità e spessore dei temi scelti che per le dinamiche relazionali e di socializzazione che man mano vengono a costruirsi durante il percorso.
In quei giorni si viene avvolti da uno spirito ancestrale, una energia magica dove il tempo e lo spazio rimangono sospesi e dove idealmente si vorrebbe rimanere per sempre; e il tutto che si svolge tra le suggestive strette vie e piazzette della moderna ma antichissima Capoliveri e le campagne del circondario; tutto a cielo aperto.
Definire Capoliveri durante il periodo della Festa dell'Uva un centro attivo di cultura, un teatro a cielo aperto unico al mondo nel suo genere non credo sia esagerazione ma semplice constatazione.
Gli elementi straordinari stanno nella rievocazione di fatti realmente accaduti a Capoliveri e all'Elba affrontata dai figuranti in maniera rigorosa, professionale, passionale, e nella competizione tra i quattro Rioni che con l'esperienza degli anni precedenti ogni volta tentano di vincere il simbolico premio custodendolo fino all'anno successivo: la statua del Bacco
Giorno dopo giorno, nottata dopo nottata, l'idea che era solo sulle carte o nelle menti prende forma: Capoliveri cambia aspetto, così come cambia il clima del paese dove nel bene e nel male si parla solo della Festa dell'Uva.
Una festa che porta chi vi partecipa e ancor di più chi è nei Rioni a lavorare , con privilegio e naturalezza, a varcare una sorta di porta invisibile che svela ed invita ad una Capoliveri ancora più vera, intima,solidale, affascinante, dove i sensi vitali si arricchiscono nel vedere e toccare strumenti di lavoro e manufatti antichi che improvvisamente riprendono un loro posto e una loro precisa funzione; nel sentire gli odori forti della terra, del fieno, dell'uva, dello sterco degli animali, del sudore della fatica del lavoro nei campi; nell'ascoltare quella caratteristica e originale “parlata capoliverese” fatta di aneddoti che emergono dal lontano passato perdendosi nei ricordi e accadimenti di una comunità millenaria che ha costruito la sua forte identità attraverso un passato molte volte duro e sofferto.
Capoliveri durante la Festa dell’Uva può essere paragonata ad una grande struttura organizzativa simile alle produzioni teatrali o cinematografiche , con precise regole e tempi stabiliti per essere “competitivi” in quei fatidici minuti dove la Giuria selezionata esprimerà il verdetto finale.
Tutto parte durante il periodo invernale quando viene individuato a discrezione del Rione un tema storico o contemporaneo che abbia riscontro in fonti certe e un legame con le varie tecniche di trasformazione dell'uva in vino e prodotti derivati; a volte la ricerca si avventura nel mito e nella leggenda dove il “ricordo” è tramandato oralmente, ridonando al paese e agli ospiti pezzi di cultura popolare vissuti che raramente si trovano nei libri e che sembravano ormai persi.
Tutto lo sforzo di un anno si catalizza nelle tre giornate dedicate alle gare e che hanno il suo culmine la domenica con la tanto attesa rappresentazione dei temi all'interno dei Rioni: in quei 20/25 minuti si compie il miracolo della Festa dell'Uva.
I figuranti in quei momenti interminabili nemmeno sono più attori che interpretano una parte studiata ma veri e propri “medium” che manifestano come in trance fatti realmente accaduti che hanno lasciato un segno nella storia o nell'immaginario collettivo; si entra così a fondo nei propri ruoli nel rievocare i fatti al punto da far liberare nei presenti emotività che si manifestano con lacrime o sane risate…..come in teatro o al cinema e succede tutti gli anni!
Chi ha la fortuna e il coraggio di condividere dall’inizio l’organizzazione e la preparazione della “FESTA” esce cambiato da questa forte esperienza umana, sicuramente più ricco viste le molte cose che si imparano attraverso le ricerche storiche e i tentativi di aspirare alla fedeltà dei fatti e per le molte difficoltà da superare per l'ottenimento di un grande risultato complessivo.
Con pochi accorgimenti tecnici e piccoli aggiustamenti nel regolamento questo grande evento, che oramai è divenuto indispensabile e necessario per Capoliveri ma direi per tutto un marchio “made in italy” basato su turismo e cultura, può solo crescere e trovare una sua definitiva e più giusta collocazione.
Quest’anno purtroppo sarò assente per una serie di motivazioni che mi portano proprio in quel periodo lontano dall'Elba e approfitto con questo intervento per fare un grande in bocca al lupo al mio Rione di appartenenza (La Torre), al Fosso, alla Fortezza, al Baluardo.
Un grazie all'Associazione Culturale Giuseppe Verdi che nella persona di Claudia Signorini e dei suoi Consiglieri hanno saputo mantenere una eccezionale qualità e serietà dell'evento.
E un grazie a tutti i “capoliveresi” che permettono a questa festa di esistere e di conseguenza a far esistere una inconfondibile e ricercata Capoliveri.
La Festa dell'Uva è ROCK!
Gian Carlo Diversi
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Festa dell'uva e critiche
8 Ottobre 2014
at
10:31
Il vincente ha sempre un programma, il perdente sempre una scusa.
Il vincente dice: forse è difficile ma si può fare"
Il perdente dice: "si potrebbe fare ma è troppo difficile"
Le critiche servono, non certo per far terminare una gran bella festa, che ha dietro contenuti di socialità a molti invisi, che ne trovano quasi disturbo.
Le critiche, se oggettive e motivate (a diritto per coloro comunque partecipano), servono per migliorarsi, ogni giorno, nella vita, nel lavoro, nella famiglia, nello svago.
Ecco, semplicemente due punti di vista OPPOSTI.
Se poi vi è sofferenza ed intolleranza, tanto da pretendere che si smetta di fare la festa dell'uva, il problema è individuale.
E mi sembrava…. che a qualcuno non desse disturbo persino questo!!
Cantiniere
