CONSIGLIERI MINORANZA MARCIANA MARINA
pubblicato il 27 Dicembre 2022
alle
17:05
pubblicato il 27 Dicembre 2022
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17:05
Attendi…


Le truffe on-line sono sempre più all’attenzione dell’Arma dei Carabinieri, sia per la particolare insidiosità con cui si concretizzano, dovuta anche la facilità con cui il mondo virtuale consente di far perdere le proprie tracce e rimanere nell’anonimato, che per il range particolarmente vasto delle potenziali vittime.
I Carabinieri della Stazione di Bibbona però, dopo una serie di accertamenti ed indagini, sono riusciti a dissipare la trama ordita, in concorso tra loro, da ben tre di questi truffatori, raccogliendo significativi elementi a loro carico e deferendoli all’A.G. per truffa aggravata.
Si tratta di tre uomini di origini campane, di età compresa tra i 40 e i 50 anni, gravemente indiziati di truffa ai danni di un imprenditore di Bibbona.
Secondo la ricostruzione dei militari i tre uomini, peraltro tutti con precedenti di polizia alle spalle, avrebbero creato un sito internet pubblicizzando falsamente la vendita di pellet, offerto ad un prezzo decisamente competitivo se posto in relazione a quello attuale, caratterizzato da significativi aumenti.
La vittima, allettata dalla presentazione del sito e dal prezzo particolarmente conveniente, decideva di acquistarne un discreto quantitativo, per un prezzo totale di 330 euro, corrisposti tramite bonifico bancario.
Brutta sorpresa tuttavia per il cittadino quando, una volta andato a buon fine il pagamento, ha scoperto di essere stato raggirato dai sedicenti venditori che da quel momento si sono resi totalmente irreperibili ed il sito internet è stato eliminato dal web risultando non più raggiungibile.
Ma le indagini condotte dalla Stazione di Bibbona a seguito della denuncia sporta dall’imprenditore hanno consentito comunque di identificare i presunti autori che sono stati denunciati.
Il consiglio dei Carabinieri è di diffidare di siti poco conosciuti, di effettuare delle preventive ricerche online e di orientarsi su metodi di pagamento, diversi dal bonifico bancario, che agevolino la risoluzione di eventuali controversie.
Anche qualora la truffa non si consumi, è sempre bene denunciare l’accaduto per consentire di svolgere indagini, individuarne e denunciarne gli autori, evitando così che altri possano rimanere vittime di raggiri.
E' stato infatti fissato, per il giorno 29.12, giovedì, alle ore 15,30, un incontro presso gli Orti Sociali di via Nomellini, in Albereto a Portoferraio. Lo scopo è di realizzare un altro momento socializzante e particolare, in occasione delle festività ancora in corso. Un ritrovarsi importante tra soci e amici e per tale occasione sarà presente anche il parroco di San Giuseppe Don Kevin Shiberras, anche perché alcuni volontari dell'Auser hanno creato un presepe, oltre la cometa e l'albero tradizionale allestito a festa, per onorare il periodo natalizio. " Invito tutti a partecipare – dice Pacini -in modo da salutare l'anno che sta finendo, durante il quale abbiamo svolto varie attività di volontariato in favore della nostra comunità. Troverete anche i simboli religiosi del Natale che abbiamo allestito ed anche la presenza del nostro parroco Don Kevin che è voluto intervenire e lo ringraziamo. Non mancheranno musica e fumante cioccolata in tazza e saranno recitati anche brani religiosi del passato".
Informiamo I nostrI sponsor e tutti i naviganti che dai primi giorni /Gennaio 2023 (dopo Befana ) camminando .org cambiera’ look per ovviare alle difficolta incontrate in questi ultimi tempi. Chiediamo ancora qualche giorno di pazienza affinche tutto si migliori e la nostra barca riprenda a navigare con le vele al vento….Grazie della comprensione…….
In tanto auguri di Natale a tutta l’isola .
Dopo tanti anni sono venuto a passare le feste di Natale a Portoazzurro scendendo in piazza ci sono tutti i locali chiusi vetrine con i cartoni attaccati ai vetri che depressione……. ,ma l’amministrazione non dice niente …e poi vogliono lavorare più mesi l’ultima volta che vengo a festeggiare,vengo solo di estate
Un augurio di Natale a tutti gli amici di longone
Valerio
Ogni anno in questi giorni mi piace ricordare la mia gioventù quando nella seconda quindicina di Dicembre Firenze come ogni altra città o paese d’Italia Arrivava il giorno di Natale
Tutte le strade erano un via vai di persone indaffarate, gli abeti sembrava camminassero da soli in braccio a gente che li aveva appena acquistati, di tanto in tanto la musica di "Tu scendi dalle stelle" richiamava all'atmosfera della natività incombente: la suonavano gli zampognari, con i loro vestiti di pelle di pecora o capra, i loro strani calzari legati sino sotto le ginocchia che gli fasciavano le gambe coperte da grossi calzettoni di lana grezza ; a noi bambini piacevano gli zampognari e ci chiedevamo come facessero a suonare senza mai (in apparenza) prendere fiato.
Ricordo che ogni chiesa aveva un suo presepe, chi grande, chi piccolo, chi di gesso, chi di cartone ma tutti egualmente belli e significativi.
Una settimana circa prima del 25 immancabilmente arrivava a casa il babbo con l'abete, solitamente lo metteva in salotto, la stanza più grande della casa…poi la sera il babbo tirava fuori dallo "stanzino" un grosso scatolone, dove ogni anno venivano riposte con la massima cura avvolte meticolosamente nella carta di giornale le palline colorate, il puntale, le candeline di cera mezze consumate dalle feste precedenti, ed i fili argentati.
Il "mi babbo" quindi prendeva un vecchio scaleo di legno ed iniziava a "vestire" l'albero, mentre io e i miei fratelli entusiasti partecipavamo passandogli le palline e le altre cose che ci chiedeva in ordinata sequenza.
Una volta esaurite le scorte dello scatolone si metteva appeso ad una fronda dell’abete qualcosa di nuovo comperato per l'occasione, perché era tradizione che ogni anno bisognava rinnovare qualcosa, avrebbe portato fortune e prosperità. Il tocco finale era un sacchetto di cotone idrofilo che babbo stiracchiava e poggiava su rami simulando la neve.
Poi finalmente ecco il giorno di Natale…. dopo una notte insonne, ci si alzava di buon'ora si faceva colazione con la cioccolata bollente ed una fetta di torta fatta dalla nonna , quindi, sotto gli occhi vigili della mamma, s'indossava il vestito delle grandi occasioni con la camicina bianca, la cravatta color argento (a sciacquone) e si andava in chiesa per la funzione.
Qualche tempo dopo ci ritrovavamo a casa dove alle tredici precise con i nonni, gli zii, i cugini, dopo avere acceso le candeline dell'abete si mangiava tutti insieme e ci si scambiavano i modesti regalini.
Ecco amici miei il Natale di una volta più o meno era tutto qui , una festa semplice, dedicata interamente alla famiglia senza la distrazione moderna di Tv Telefonini ecc.. cc.…….
Ho voluto riproporre questo ricordo proprio in questi giorni di pandemia per regalarlo a chi ha vissuto quei tempi lontano dalla modernità , lontano da virus e da clausure , ed approfitto per dirvi che se torniamo per qualche tempo ad essere umili e rispettare le regole, ad accontentarci di quello che oggi “passa il convento”, forse ce la faremo ….. ascoltate come nell’aria purtroppo non risuonino le vecchie zampogne dei pastori ma solo un ricorrente lamentar di sirene ed il battere ossessivo delle pale di un elicottero…..ma
Il Natale passerà ugualmente , è vero saremo lontani fisicamente ma forse più vicini col cuore .
Tanti auguri se potete…..