da
Marciana progetti a gogò
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
18:00
da
I GRANDI TRADUTTORI
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
17:36
Non certo una bella figura con i nostri ospiti tedeschi …ma possibile che con tutti i soldi che spendete , non avete pensato di pagare una persona di madre lingua tedesca o un professionista che almeno la scriva e la parli correttamente .
Chiaramente parlo della scritta impressa sul grande cartellone che avverte l’inizio dei lavori di ristrutturazione del castello del Volterraio che non solo è tradotta malamente ma contiene DEGLI errori macroscopici :
Avete scritto : WEIT RESTAURIERUNG IS DAS SCHLOSS UN ZUGÄNGLICH
Era corretto invece scrivere : WEGENRESTAURIRUNG ARBEITEN IST DAS SCHLOSS VORÜBERGEHEND GESCHLOSSEN
Ma per favore…oggiù
da
minchia papà
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
16:37
In due anni i deputati hanno accantonato un milione e centomila euro e un terzo è andato nelle casse di alcune piccole e medie imprese. Tra loro anche la Birra Messina, azienda storica che aveva chiuso e che è stata riaperta dagli ex dipendenti riuniti in cooperativa
di Giuseppe Pipitone | 29 gennaio 2015 COMMENTI
Più informazioni su: Aziende, Microcredito, Movimento 5 Stelle, Sicilia, Start Up, Stipendi
Mezzo milione di euro finito nelle casse di 23 piccole e medie imprese: soldi provenienti dagli stipendi dei quattordici parlamentari siciliani del Movimento Cinque Stelle. E’ questo il risultato della scelta dei deputati eletti dal Movimento di Beppe Grillo all’Assemblea regionale siciliana, che hanno rinunciato ad una parte dello stipendio per finanziare le piccole aziende. In due anni i deputati hanno accantonato un milione e centomila euro: e stamattina hanno presentato alla stampa i dati sulle prime ventitré aziende finanziate.
“Noi abbiamo fatto un sacrificio di sobrietà e intelligenza, portando ai siciliani cose reali e non solo annunci: abbiamo voluto che questo fondo fosse gestito da terzi, proprio per evitare qualunque legame con noi”, ha spiegato la capogruppo Valentina Zafarana. Fino ad oggi le aziende finanziate sono ventitré, dieci delle quali start up: tra queste anche la Birra Messina, azienda storica che aveva chiuso i battenti un anno fa, ma che è stata riaperta dagli ex dipendenti riuniti in cooperativa.
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Dal fondo per il microcredito sono stati erogati, dopo due anni di accantonamenti, 550mila euro. “Avremmo potuto fare molto di più se solo gli altri deputati avessero aderito alla nostra proposta e se questo divenisse un modello per tutta la Regione”, ha spiegato il deputato Giorgio Ciaccio. Dopo aver deciso di tagliarsi lo stipendio da 11mila euro fino a 2500 (più i rimborsi), i deputati pentastellati hanno iniziato a versare ogni mese all’Assessorato per le attività produttive il denaro al quale rinunciavano. Dopo alcuni mesi, e la sostanziale impasse del governo regionale, è arrivato l’accordo con Banca Etica, Impact Hub Sicilia e con la Fondazione Comunità di Messina Onlus.
Loro si occupano della selezione delle domande della gestione del fondo per il microcredito, che è garanzia dei fondi Jeremie e degli ulteriori capitali messi a disposizione da Banca Etica: in totale ammonta a tre milioni e 300mila euro. In dodici mesi sono arrivate 4.750 richieste d’informazione 1.340 richieste di finanziamento.
“In realtà non sono tantissime – prosegue Ciaccio – ma questo purtroppo non è altro che una conferma di una grave carenza di cultura imprenditoriale nella nostra isola. Molte pratiche sono carenti o incomplete, soprattutto per quanto riguarda il business plan”. Tra i finanziatori del Fondo c’è anche un cittadino torinese, Pietro Lupo, che da quattro mesi versa gli 80 euro in più che percepisce in busta paga grazie al decreto Renzi. Si è invece ripreso quanto aveva versato il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino, cacciato dal Movimento Cinque Stelle proprio perché non voleva tagliarsi lo stipendio. Nei cinque mesi di militanza nel Movimento di Grillo, Venturino aveva comunque fatto in tempo a versare circa ottomila euro: soldi che aveva deciso di riprendersi dopo l’espulsione. Per farne cosa? “Organizzerò dei workshop di politica per i giovani” aveva detto. Ad oggi, però, di quei workshop non se ne ha notizia alcuna.
da
L'allerta meteo del sindaco Barbetti
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
16:35
da
Ospedale nelle piccole isole
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
15:28
da
ALLERTA METEO
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
13:37
Il Comune di Capoliveri informa che è stato emesso in data odierna, 30 gennaio 2015, nuovo allerta meteo valido dalle ore 12.30 di Venerdì, 30 Gennaio 2015 alle ore 23.55 di Sabato, 31 Gennaio 2015
Criticità previste:
Vento: con possibilità di blackout elettrici e telefonici, di caduta di alberi,
cornicioni e tegole, di danneggiamenti alle strutture provvisorie. Possibili problemi alla circolazione stradale, ai
collegamenti marittimi e alle attività marittime.
Mare: possibili problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia, agli stabilimenti balneari. Possibili ritardi nei collegamenti marittimi. Possibili problemi alle attività marittime. Possibile pericolo per la navigazione di diporto. Possibile pericolo per i bagnanti.
Neve: possibili locali problemi alla circolazione stradale. Possibilità di isolate interruzioni della viabilità. Possibilità di danneggiamento delle strutture. Possibilità di isolati black-out elettrici e telefonici.
Ghiaccio: possibili problemi alla circolazione stradale.
Pioggia: possibili allagamenti localizzati ad opera del reticolo idraulico secondario e/o fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane con coinvolgimento delle aree urbane più depresse. Possibilità di allagamenti e danni ai locali interrati, di provvisoria interruzione della viabilità, specie nelle zone più depresse, scorrimento superficiale nelle sedi stradali urbane ed extraurbane ed eventuale innesco di locali smottamenti superficiali dei versanti.
Stante il profilarsi di situazione di pericolo si invita tutta la popolazione del Comune di Capoliveri per il perdurare del presente allerta e al verificarsi di temporali/mareggiate/vento a mantenere la calma e a prestare attenzione agli scenari di eventi previsti, adottando tutte le possibili misure di auto-protezione e a mantenersi costantemente informati sull’evolversi della situazione, prestando attenzione agli avvisi e ai comunicati diffusi attraverso il sito istituzionale dell’ente e gli altri strumenti e mezzi di comunicazione.
PER SEGNALAZIONI O EMERGENZE CONTATTARE IL NUMERO 0565-935062
F.to il sindaco,
dott. Ruggero Barbetti
da
Svolta per la sanità Elbana
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
12:26
Ci siamo,con le nuove leggi Regionali e Nazionali,dal 1/3/2015 l'OSPEDALE per come l'abbiamo conosciuto non esisterà piu' ,a mio parere è necessario ricorrere,visto la difficolta' economica della Regione Toscana, all'impiego di Capitali Privati per un passaggio da una Sanita'di SOPRAVVIVENZA ad una Sanita'di SERVIZIO QUALIFICATO al CITTADINO, formando una HOLDING DI SERVIZI a capitale PUBBLICO-PRIVATO, convenzionata, che scelga le priorita'dei SERVIZI da erogare e paghi PROFESSIONISTI QUALIFICATI al fine diagnostico e operativo, potrebbe essere un progetto pilota interessante da riproporre a livello Nazionale per realta'con bacini d'utenza limitati.
grazie dell'attenzione Stefano Ballarini
da
Le tasse inventate
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
12:13
da
La tassa di sbarco
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
11:37
da
Misericordia di Portoferraio
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
11:31
La Misericordia di Portoferraio al fine della conservazione del proprio patrimonio storico/culturale, patrimonio anche della città, ha avviato il restauro della Madonna Addolorata meglio descritta sotto dall’Arch. Pastorelli, responsabile del patrimonio storico/culturale dell’arciconfraternita.
Il restauro, iniziato con un costo supposto di circa 3.000 euro, è purtroppo più che raddoppiato a causa delle condizioni interne della statua, chiediamo quindi alla cittadinanza di supportarci nell’iniziativa con un contributo che può essere versato direttamente presso la sede di via Carducci o a mezzo bonifico bancario presso la
Banca di Credito Cooperativo dell’Elba, IBAN IT80 M070 4870 7400 0000 0001 792 intestato alla Venerabile Arciconfraternita Misericordia Portoferraio.
La statua tornerà a Portoferraio e potrà nuovamente essere venerata dai fedeli dal prossimo Venerdì Santo quando sarà nuovamente portata in processione con il Cristo Morto.
Di seguito la relazione tecnica:
La Madonna è rappresentata secondo l’iconografia tradizionale dell’Addolorata. Indossa una veste rossa con un manto blu e la veletta bianca che le copre il capo.
Le mani sono strette a nodo sul petto.
La statua è in cartapesta policroma con basamento ligneo.
La definizione più esatta per la cartapesta continua ad essere quella più antica rinvenuta in un dizionario enciclopedico edito a Venezia nel 1830, “…carta macerata in acqua e ridotta liquida o in pasta”.
Un soggetto come quello dell'Addolorata rievoca immediatamente lo sviluppo di nuove forme di ritualità religiosa apparsa nella seconda metà del '700, quasi sempre legate alle Confraternite, che, nelle cerimonie processionali della Settimana Santa, raggiungevano forme di complessità mai viste, specialmente in ordine all'esibizione dei Misteri della Passione.
Erroneamente si è a lungo pensato che il successo della cartapesta derivasse dal suo basso costo; certo esso non poteva raggiungere quello delle statue lignee o marmoree dei più apprezzati artisti, ma il costo della carta era, in quel tempo, particolarmente elevato.
Questo successo deriva piuttosto da altri fattori: innanzitutto, all'origine, dall'essere un prodotto “alla moda”, versatile, di rapida esecuzione e, soprattutto, leggero.
Il termine “cartapesta” sta ad indicare una poltiglia ottenuta dalla macerazione di carta priva di cellulosa, ossia fatta di soli stracci.
Un tempo la poltiglia si otteneva avendo preliminarmente tagliato a piccoli pezzi la carta che poi veniva immersa nell' acqua, dove si lasciava macerare per 3-4 ore.
Quindi, tolta dall'acqua, veniva posta in un mortaio di pietra nel quale la si pestava fino ad ottenere una poltiglia che si mescolava con un po' di colla di farina.
Ad oggi la Statua è sottoposta ad un analisi materica strutturale presso una ditta di restauro specializzata, Bacci Marco – Conservazione e Restauro Beni Culturali.
Le prime analisi hanno evidenziato differenti problematiche conservative che riguardano sia lo strato pittorico superficiale che presenta rilevanti segni di distaccamento, sia vari attacchi di muffe all'interno della struttura.
Per la prima volta è stato possibile visionare l'interno della statua e prendere visione della struttura portante composta da un quadrello ligneo su cui è stata ancorata tutta la parte in cartapesta.
E' importante sottolineare la funzione religiosa della statua che viene portata in processione e subisce oscillazioni e flessioni che con il tempo comportano fessurazioni sulla velatura decorativa superficiale con conseguente distacco e esfoliazione; da qui l'importanza di intervenire anche a livello strutturale per dare più stabilità a tutta la struttura ma senza aumentarne sensibilmente il peso.
Il Restauro Conservativo è supportato dalla Soprintendenza di Pisa nella figura del Dott.Amedeo Mercurio e dall'Arch.Alessandro Pastorelli.
da
VERGOGNA
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
11:24
da
ERCOLINO SEMPREINPIEDI
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
11:17
La Tassa di Sbarco non è la MUCCA CAROLINA per i vostri progetti d.c.
Sapevatelo
da
DISOCCUPAZIONE GIOVANILE
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
11:16
L'Istat ha rilevato una riduzione del tasso dello 0,4% rispetto a novembre, "primo segnale di contrazione dopo un periodo di crescita che si è protratto nella seconda metà dell’anno". In tutto 93mila nuovi occupati. l senza lavoro tra i 15 e i 24 anni sono poi risultati 664mila, 33mila in meno rispetto al mese prima. Salito però anche il numero degli inattivi. Renzi su Twitter: "Bene. Ma siamo solo all'inizio"
MI SORGE UN DUBBIO……..NON E' CHE, I DATI SULLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE CALANO PERCHE' I NOSTRI GIOVANI SCAPPANO DALL'ITALIA? BAH! CHISSA????
da
dico la mia
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
10:47
da
per ELBA-5-STELLE-IN-MOVIMENTO
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
10:45
voi avete partecipato alla riunione per la presentazione del lavoro svolto dalla Gestione Associata per il Turismo.
Dalla stampa e dai politici presenti non ho capito una cosa, potete descrivermela voi? Grazie per la collaborazione!
Ecco cosa non ho capito: i bilanci del lavoro svolto da parte di una società di comunicazione non sono solo di natura economica ma anche di natura strategica.
Il bilancio strategicopassa da una parola: feedback.
– Hanno fornito i dati di quante persone hanno letto, visto o ascoltato i loro messaggi (video, web, tv, altro)?
– In quali regioni, nazioni, e classe di reddito si sono rivolti?
– Hanno realizzato un questionario per capire quanti turisti sono arrivati allElba dopo aver letto/visto i loro messaggi? Se si quanti e quali risposte hanno dato.
– Hanno realizzato un questionario per conoscere i motivi per cui nonostante aver visto i messaggi di comunicazione i turisti hanno scelto altre mete? Se si, quanti e quali risposte hanno dato gli intervistati.
Questo è il vero bilancio di un'attività svolta che abbinato ai costi economici crea il presupposto per redigere una analisi swot ben precisa ed utile per gli anni successivi.
Grazie per la risposta,
da
Per l'ospedale
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
10:15
Sicuramente sarebbe una buona cosa,essendo soldi amministrati dai comuni.
Dite la vostra…
da
AFFITTASI FONDO ALLE GHIAIE
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
10:12
da
Rosdoc
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
7:11
Finalmente la politica si accorge che l'ospedale deve essere autonomo e GESTITO DAGLI ELBANI. ( MEGLIO TARDI CHE MAI ). C O N S I G L I O:
1° Di uscire dall'ASL 6 DI LIVORNO E FORMARE UN NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO. COMPOSTO DA TUTTI I RAPPRESENTANTI DEGLI OTTO COMUNI.
2° DI RINOMINARE L'OSPEDALE COME ERA CHIAMATO UNA VOLTA " OSPEDALE CIVILE ELBANO ".
2° CREARE, SE POSSIBILE, UNA S.P.A. DOVE TUTTI I CITTADINI POSSONO COPARTECIPARE ALLE SPESE ED INVESTIRE PER LA SALUTE DI TUTTI CHE NON HA PREZZO.
3° I COMUNI SI ACCOLLINO NEI PROPRI BILANCI LE SPESE NECESSARIE PER POTENZIARE I REPARTI, INVECE DI BUTTARLI IN PROGETTI FARAONICI IRREALIZZABILI.
PER TUTTO QUESTO CARO FABER SI POTREBBE ANCHE FARE UN REFEDENDUM POPOLARE TRA TUTTI I CITTADINI RESIDENTI ALL'ELBA PER VEDERE COSA NE PENSANO, ESTENDENDOLO COMUNQUE A TUTTI QUELLI CHE POSSEGGONO BENI SULLA NOSTRA ISOLA.
CREDIAMOCI E' L'UNICA POSSIBILITA' PER INIZIARE A RIAPPROPRIARCI DEI NOSTRI DIRITTI E SOPRATTUTTO DELLA NOSTRA ISOLA CHE AMIAMO.
da
FORASACCO
pubblicato il 30 Gennaio 2015
alle
4:13
