da
AMD
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
14:31
P.S. se il trio Lescano avesse bisogno di cura saprebbero a chi telefonare, noi cittadini comuni…no.
da
portoferraiese
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
14:29
da
per ELBA 2000
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
14:02
E' proprio così.
E' da oltre quindici anni che procede lo smantellamento della sanità elbana (vedi chiusura della USL 26).
"POLITICI CHE SI SERVIVANO DELLA SANITA PER FARE CARRIERA"
E' proprio così.
Hanno eletto presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità il dr. Segnini,direttore amministrativo di quella stessa dell'USL livornese che da oltre quindici anni procede allo smantellamento della sanità
da
Non c'è limite alla vergogna.
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
14:01
C'è qualcuno, qualche grillo locale, che può spiegarmi perchè gli italiani, quelli che pagano le tasse ovviamente, dovrebbero sopportare ancora che un gruppo di circa 170 parlamentari grillini scioperati e fancazzisti, incapaci di prendere in carico una qualche responsabilità, che non hanno mai contribuito a fare un ca@zo per questo paese, che succhiano circa 2 milioni di euro al mese dalle tasche dei contribuenti, capaci solo di fare gazzarra irresponsabile e volgare, perchè, dicevo, devono ancora essere tollerati? Che forse non ci bastano i corrotti di ogni tipo che hanno fatto di questo paese una vergogna mondiale? Uscite fuori, visto che non partecipate a niente, andate a guadagnarvi il pane come fanno quelli che vi stipendiano.
Vergogna!
Portoferrajese
da
Elba 2000
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
11:08
Le nubi minacciose che, da oltre un decennio, si erano addensate all’orizzonte della sanità elbana, si sono trasformate in un uragano. I politici, gli amministratori, i volontari dei comitati di quest’isola, in una luce incerta, si agitano e si scontrano come i marinai di una nave che sta affondando, e che, incerti , guardano la plancia di comando dove alcuni ufficiali urlano che la nave deve esser salvata, perché la gente ha diritto di non morire affogata.
Se poi qualcuno, vedendo che è troppo tardi per riportarla a galla, corre ai ripari organizzando una “rete” di scialuppe, gli ufficiali urlano che non è cosi che si salva la gente; che non ci vogliono le scialuppe, ma una nave che galleggi e che la gente possa navigare in tutta sicurezza, perché è un loro diritto. Perché lo dice anche la Costituzione
Tutto giusto, peccato che alcuni di loro sono gli stessi che ignoravano i tuoni che annunciavano l’avvicinarsi di un uragano
Se, rimaniamo nella metafora, e la vogliamo dire tutta, la Sanità Elbana è già affondata e molti stanno nuotando senza salvagente; C’è chi è salvato dall’elicottero e chi rischia di rimetterci la pelle
E mentre tutto questo accade, sindaci e comitati trovano la forza di fare una scelta giusta e , con qualche problema, si uniscono per una lotta comune che, per il momento, consiste solamente nel canto patriottico dei diritti elbani violati.
Solo che questa presa di coscienza arriva con oltre 15 anni di ritardo. Questo doveva essere fatto prima che le strutture sanitarie venissero smontate pezzo per pezzo e, qualora questo non fosse stato sufficiente, bisognava studiare azioni concrete e non le solite chiacchiere. Bisognava organizzare una protesta simile a quella della TAV. Perché lasciare una zona come l’Elba senza ospedale, significa mettere in pericolo la vita della gente. E quindi è molto più grave che fare una galleria in una montagna
Bisognava denunciare quei politici, che si servivano della sanità per fare carriera, e che per mantenere le loro posizioni di privilegio non protestavano contro i loro capi continentali, neanche quando lo smantellamento dell’ospedale era iniziato. Non solo: ma gli cercavano addirittura i voti in modo che potessero essere rieletti e continuare il sopruso. Alcuni di loro sono stati capaci di tutto: di montare sui tetti e di partecipare con fascia tricolore a manifestazioni, dimenticando le loro responsabilità. Come certi mafiosi che portano la corona al funerale di chi hanno fatto fuori.
Arrivati a questo punto, e’ chiaro si deve mettere da parte tutto, e tentare disperatamente di raddrizzare la nave e salvare il salvabile, ma bisogna farlo anche realisticamente partendo dalla realtà e non dai sogni . Avendo come obiettivo i diritti dei cittadini e non le poltrone dei politici
Prima dell’ultimo incontro dei sindaci vi erano due posizioni: quella dell’incaricato alla Sanità di Portoferraio Luciano Rossi che, partendo da un’ analisi della situazione attuale, vedeva la soluzione nella rete con Cecina e Piombino. Questa soluzione, secondo lui, sarebbe più conveniente per avere un servizio di buon livello; e quella, invece, del resto dei sindaci dell’sola che si esprime, diciamo, attraverso sacrosante affermazioni di principio e che rivendica all’ Elba un ospedale di base.
Ebbene, quello che lascia perplessi che i dati i e le argomentazioni portate da di Rossi, molto fondate non siano state contraddette E questo fa riflettere.
Noi crediamo che sia giusto battersi per avere un ospedale di Base, ma sembrerebbe logico avere anche una seconda linea di difesa, come si fa in tutte le battaglie Cosa succede se la Regione, visto che la legge lo prevede, non concede un ospedale di Base ? Tornano ad arrampicarsi sui tetti o studiano un’altra soluzione?
In questa logica il contenuto dello studio di Rossi non può essere ignorato, visto che lui è uno dei pochi, se non l’unico, che conosce bene la materia. In politica vanno bene gli slogan , ma nella Sanità ci vuole professionalità ed esperienza. Stiamo attenti perché parliamo della vita della gente.
da
M.G.
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
11:01
A criticare sono tutti buoni,ma poi nei fatti le cose cambiano.
Il giovane virgulto ha due anzi tre strade:
evitare di leggere "Camminando" ,la prima.
Oppure può controbattere in modi civili ciò che viene scritto,la seconda.
Così è se si vuole , diciamo in democrazia.
Altrimenti ,la terza via, come recitava un famosissimo "Carosello" di un tempo, "contro il logorio della vita moderna bevi un Cynar ".
Acc… dimenticavo ,forse è troppo giovane e non ha mai visto Carosello.
Però il Cynar lo può bere ugualmente.
Saluti
da
La vecchiaia è bella, peccato che duri poco
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
10:18
da
ex cliente da oggi
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
10:16
da
Giovani e Vecchi
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
9:48
Un navigante non certamente gentile , ma che trapela essere un giovane estensore, stamani ha scritto un post abbastanza scurrile dove tra l'altro mi consigliava di abbandonare il blog camminando.org giustificando il consiglio con la motivazione che ormai la mia età non permette più la lucidità di giudizio ed espressione..in poche parole ha detto .. ritirati perché SEI VECCHIO!.
La vecchiaia, scriveva Cicerone nel de Senectute, è il compimento della vita «e anche l'ultimo atto della commedia».
Ricordate «Villa Arzilla» così si chiamava una sit-comedy all'italiana, una satirica forma di fabula, andata in onda su Rai2 una ventina d'anni orsono. Vi si rappresentava, fra risate e drammi quotidiani, la vita di un gruppetto di vecchietti ed i loro sforzi per uscire dalla gabbia dei luoghi comuni per tornare nel mondo che conta.
Hai ragione amico mio….Purtroppo questo è il prezzo da pagare agli anni ….. i drammi, le cattiverie , e le ironie di chi come te si crede giovane e navigante navigato, gli anziani come me la devono mettere giocoforza nel conto. Perché “cento colpi di spazzola”, ad una certa età, sono faticosi, tanto a darli, quanto a riceverli…..Però:
Tutto si potrà dire e disquisire su questi “vecchi rincoglioniti! (o dichiarati tali) ma non che manchino di ghigna, energia e voglia di sentirsi utili , forse più di qualche giovane o presunto tale.
Ecco io queste persone, per molti inutili cariatidi, amo definirle i sempreverdi nonnetti……
La vecchiaia si dice spesso : è una fabula che fa diventare al tempo stesso più strani è vero ma di controcanto anche più saggi.
Ma probabilmente questo il mio interlocutore giovane lo capirà tra qualche anno quando qualcuno con falsa ironia lo chiamerà…Vecchio!
Faber “Il bis-nonno di camminando”
da
ECCO IL PAESE CHE ASPETTA IL NUOVO PRESIDENTE:
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
9:15
Il Rapporto 2015 fotografa un Paese di sfiduciati, spesso in bolletta. In molti – potendo – si trasferirebbero a vivere all'estero
IL 47% DEGLI ITALIANI NON ARRIVA A FINE MESE, IL 45% VUOLE TRASFERIRSI ALL’ESTERO, IL 46% PAGA A RATE LE SPESE MEDICHE, 4 SU 10 VOGLIONO USCIRE DALL’EURO E AUMENTANO GLI USURAI (SONO 40 MILA)
Il rapporto Eurispes 2015 segnala che per il 71,5% degli italiani è diminuito il potere di acquisto – L’abbandono scolastico l'Italia è altissimo: 17% contro la media europea che si attesta a quota 11,9% – E mentre la stragrande maggioranza vuole la legalizzazione della prostituzione, aumenta la contrarietà verso nozze e adozioni gay…
EURISPES:PER 4 ITALIANI SU 10 PIÙ UTILE USCIRE DA EURO
da
ARTE….CONTROVENTO
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
9:11
da
x io pago
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
7:46
I sindaci non conoscono e non hanno mai letto la nostra Costituzione , a malapena sanno come è fatta la bandiera italiana e cosa vuole pretendere da questi azzeccagarbugli se non tasse e tasse a gogò , ce la mettono tutta ma hanno dei limiti .
da
Marcello Camici
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
7:37
(PRIMA PARTE)
Nel 1838 il Ferrini così parla dei porti del granducato di Toscana “…Tra i porti che incontransi nella spiaggia nostra, per la vastità e il commercio il primo è Livorno,cui giungono oltre 1000 bastimenti all’anno carichi di mercanzie estere. Porto S. Stefano,Portercole,Porto di Talamone e Porto di Piombino con altri di minore considerazione sono oggi piccoli porti per il ricovero di navi da pescatori.
Bello però e vasto è Portoferraio nell’isola dell’Elba,di qualche comodità Porto Lungone nella costa orientale della stessa isola, e commerciantissimo è il porto di Marciana, meritevole di essere riguardato come la seconda marina commerciante della Toscana” ( A. Ferrini) (1) Quanto scrive il Ferrini è interessante perché evidenzia bene come lo stato granducale toscano ha in grande considerazione i porti che si trovano lungo la costa i quali rappresentano territorio di confine con gli altri stati.
L’Elba e tutto l’arcipelago rappresentano luogo dove bastimenti di altri stati transitano in quanto terre di confine con tutte le questioni annesse alla sanità pubblica e alla dogana(passaporti,sedi consolari ,pagamento dei diritti di portualità ecc) Non a caso nel 1838 sempre il Ferrini scrive “Dipartimento di Sanità. Presiedono alla Sanità due Governatori civili e militari residenti come altrove dicemmo in Livorno e a Portoferraio,i quali sono ancora Presidenti di Sanità. Questo Dipartimento dividesi in 16 Uffizi e provvede a cautelare il territorio nostro dai malori che potrebbero infestarlo, per l’imprudente avvicinamento di stranieri provenienti da luoghi infetti” (2)
A Portoferraio ,dunque,risiede il Governatore civile e militare il quale ,per i motivi sopra detti,è stato individuato come Presidente di Sanità insieme col Governatore militare e civile di Livorno.
Dei 16 Uffizi in cui si divide questo Dipartimento di Sanità del granducato di Toscana,ben 7 si trovano ubicati nell’arcipelago toscano : uno all’isola del Giglio,uno a Pianosa, cinque all’isola d’Elb (Portoferraio, Lungone, Marciana, Rio, Campo) (2)
L’organizzazione dei porti e i problemi ad essa connessi in primis la sanità pubblica (transito di navi infette)è iniziata pochi anni prima al 1838 e cioè nel 1815 .
E’ nel 1815 il Commissario Straordinario per l’Elba e Piombino,conte Agostino Fantoni, nominato in tale veste da Ferdinando III Asburgo Lorena,si trovò la responsabilità di dovere organizzare sull’Elba la nuova amministrazione granducale succeduta in forza del trattato di Vienna a quella francese napoleonica.
E’ dunque nel 1815 che si gettano le basi di quanto descritto dal Ferrini nel 1838 in relazione ai dipartimenti di sanità di marina mercantile e da guerra.
Il 15 ottobre 1815 il Fantoni redige lo “Stato Generale di Entrata dell’isola d’Elba” che invia al Direttore della Segreteria di Stato in Firenze.
Le entrate totali per l’anno 1814 sono pari a lire toscane 180430 e le voci di entrata che concorrono maggiormente sono i “Diritti di Sanità “(lire 24100) lo “Ancoraggio sui Bastimenti Esteri” (lire 11905) e i “Diritti degll’Invalidi e di TrasportI”(lire 11905).
Scrive il Fantoni nelle “Osservazioni” che “Il diritto degl’Invalidi si forma di 45 centesimi il mese per ogni Marinaro navigante.Questa percezione è odiosa e inesigibile .Non si può contare che su i Diritti di Passaporti cioè sopra sole lire 3500” (Affari Generali del Commissario Straordinario dell’isola d’Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.. Filza 2. Carta 226.ASCP)
L’amministrazione dei porti all’Elba rappresenta voce di entrata importante per le casse dello stato granducale. Il 25 ottobre 1815 il Fantoni scrive una lettera a S.E. Corsini (3),direttore dell’Imperiale e Regia Segreteria di Stato in Firenze: una lettera che è memoria davvero importante ed interessante perché in dettaglio fa sapere come era amministrato il porto di Portoferraio(marina militare e mercantile) durante il governo francese e come lui intende e propone di modificare tenendo conto delle leggi e regolamenti del nuovo governo granducale.
“Sotto il Governo Francese,oltre l’Uffizio della Sanità esisteva in Portoferraio un Commissariato di Marina che sorvegliava l’amministrazione degl’Impiegati su i Bastimenti dello Stato, la Polizia della Navigazione, la Coscrizione ed Iscrizione Marittima e tutto ciò che ha rapporto all’Amministrazione della Marina Militare e della Marina Mercantile.
Il Capitano del Porto apparteneva a quest’Amministrazione o Commissariato ma le di cui attribuzioni si limitavano ad oggetti di poca entità. Egli non era incaricato che della Polizia della Darsena,della Distribuzione dei Posti ai Bastimenti nel Porto,di proibire gl’ingombri delle Calate e d’altri piccoli oggetti di Polizia.
Ma nel Sistema Toscano non si conosce Commissario di Marina che ha per oggetto la polizia marittima,di fare le requisizioni,di tenere i registri dei Marinari di cui lo Stato può aver bisogno per l’armamento dei suoi Porti è affidata ai Commissari di Guerra.
Il Capitano del Porto in Toscana appartiene alla Amministrazione Sanitaria; le di lui incombenze sono molto
più estese ed interessanti che nel sistema francese.
E’ indispensabile che quello cui sono affidate sia di un conosciuto attaccamento al Governo onde possa sorvegliare all’occorrenza tutti gli arrivi e persone sospette e che unisca all’onoratezza e alla moralità anche una piena intelligenza e abilità per il disimpegno delle sue funzioni.
Oltre le attribuzioni sopra espresse egli è altresì incaricato dell’Amministrazione della Marina Mercantile,la quale consiste nel tener la matrice o Registri dei Bastimenti di Commercio e di Marinari; di dare agli uni ed agli altri le dovute spedizioni e di tenere un Registro d’Entrata e di Sortita di tutti i Bastimenti che arrivano e partono dal Porto”
(Affari Generali del Commissario Straordinario dell’isola d’Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 2.Carta 256.ASCP)
Marcello Camici
ASCP: Archivio storico comune Portoferraio
1) “Descrizione geografica della Toscana compilata dalla Ab.A. Ferrini secondo gli ultimi riordinamenti politici, governativi e giudiciarj” pag. 40-41. Tipografia all’insegna di Clio.Firenze 1838.
2) Idem come sopra ,pag 56-57.Tipografia all’insegna di Clio.Firenze 1838.
3) Il principe Corsini è ministro granducale degli esteri e delegato a rappresentare la Toscana a Vienna.Nel congresso delle grandi potenze europee,si occupava anche della questione dell’Elba,interessandone soprattutto il principe di Metternich,cancelliere imperiale.
da
E Io pago!
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
5:56
Chi tutela il povero cittadino?
da
Pendolare
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
5:50
Alla faccia del bicarbonato.
Come inizio di mattinata è una meraviglia.
da
per ITALIA NOSTRA
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
5:19
Problema legato non solo alla disastrosa situazione edilizia ma anche alla politicizzazione del sistema educativo che produce parzialità e non imparzialità che una pubblica amministrazione dovrebbe avere.
Esiste poi un altro problema.
E' indubbio poi che la cultura ai giovani serve anche per il lavoro.
Ma i giovani non si trovano nella scuola.
La stragrande maggioranza è fuori dalla scuola.
da
CAMBIAMENTO
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
5:03
Se ciò accadrà si passerà da un comunista convinto,Napolitano,ad un democristiano convinto,Mattarella.
Nella cosidetta prima repubblica Napolitano faceva parte della "ala migliorista" del partito comunista italiano,mentre Mattarella faceva parte della "ala sinistra" della democrazia cristiana.
E' il cambiamento di Renzi che avanza.
da
ITALIA NOSTRA
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
4:21
Una proposta: destinare una parte dell’imposta turistica alle scuole e a borse di studio
Considerati tutti i contributi della stampa locale sul nostro recente Convegno-dibattito, Italia Nostra sente la necessità di riportare l’attenzione sull’argomento principale dell’evento: la partecipazione attiva e responsabile dei giovani a un momento cruciale per il futuro della loro Regione e, in particolare, della loro isola e arcipelago.
Italia Nostra Arcipelago Toscano lancia allora un’altra proposta che risulterà sicuramente molto controversa, ma in cui la nostra Sezione crede profondamente: chiediamo di posizionare la categoria “SCUOLE” e “STUDENTI” al vertice delle priorità elbane, e dedicare ogni anno il 10% della nuova Tassa di Sbarco alla scuola e in borse di studio, con l’obbiettivo di medio e lungo termine per un’Elba qualificata e sempre migliore (dal 1 marzo la tassa sarà di 1,50 euro a passeggero – utilizzati per la promozione turistica, si prevedono introiti intorno a 1,4 milioni di euro).
Il Commissario dell’Unione Europea per l’Istruzione, la Cultura, Gioventù e dello Sport Tibor Navracsics ha risposto al nostro appello e inviato agli studenti elbani una lunga lettera, che contiene un’accorata analisi sul ruolo vitale che l’istruzione svolge per il benessere e la crescita dell’economia.
“L’istruzione contribuisce a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro in diversi modi. Grazie a capacitaÌ e competenze migliori le persone hanno piuÌ possibilitaÌ di trovare lavoro, possono ricorrere a metodi di produzione piuÌ efficienti e riescono ad adeguarsi al progresso tecnologico. Non solo, con l’istruzione le persone acquisiscono le conoscenze e l’atteggiamento necessari per far progredire ricerca e sviluppo e tradurre idee nuove in innovazione.”
Dobbiamo migliorare. Dobbiamo investire nell’istruzione e nella formazione per garantire che l’Elba offra il massimo ai nostri giovani, formi insegnanti qualificati e dia ai cittadini competenze attualmente richieste dal mercato del lavoro.
Ci ricorda Tibor Navracsics che “L’istruzione ovviamente va ben oltre il suo valore aggiunto economico, ma in tempi di restrizioni dei bilanci pubblici, di investimenti ridotti, di livelli inaccettabilmente alti di disoccupazione, di urgente necessitaÌ di ripresa della crescita e di creazione di posti di lavoro dobbiamo assolutamente ricordare che l’istruzione eÌ uno dei migliori investimenti che la UE possa fare. EÌ un investimento proficuo, eÌ un investimento che paga.”
Ma di che cosa parla il Commissario europeo, si riferisce all’Europa o all’Elba?
Per chi desidera leggere il testo completo della lettera del Commissario Europeo:
[URL]http://www.italianostrarcipelagotoscano.it/investire-nellistruzione-paga-anche-durante-la-crisi/[/URL]
da
Movimento 5Stelle
pubblicato il 31 Gennaio 2015
alle
4:15
Continua la raccolta firme per il referendum “Fuori dall’Euro” a cura degli Attivisti del Movimento5Stelle “MeetUp-Portoferraio/El ba”.
Il prossimo appuntamento con l’oramai caratteristico Gazebo a 5Stelle è fissato per sabato 31 gennaio dalle ore 10 alle 13 presso la piazzetta “Arcipelago Toscano” delle Antiche Saline di Portoferraio.. Approfittiamo per ringraziare i soci delle aree private per aver dato la proprie disponibilità affinché questo esercizio democratico a disposizione dei Cittadini fosse realizzato con dinamismo e in economia dato che tutto è fatto ad opera di volontari con mezzi propri.
Una macchina organizzativa apparentemente semplice ma nella realtà complessa per i molti obblighi di legge cui adempiere, oltre la responsabilità logistica e burocratica non indifferente, che sta funzionando efficacemente grazie ad un lavoro capillare degli Attivisti che hanno saputo coinvolgere Cittadini e molte rappresentanze istituzionali che si sono messe a disposizione per certificare “sul campo” le molte adesioni al referendum.
La settimana scorsa è stata la volta della rigorosa, simpatica e preparata Alessia del Torto, consigliere di minoranza di “Cambiare in Comune” a Portoferraio. Questo sabato l’impegno di certificatore al gazebo pentastellato è stato preso da Lorenzo Tamagni, consigliere di maggioranza del Sindaco Mario Ferrari. Una alternanza che sembrerebbe studiata a tavolino per “par condicio” ma che in sostanza si è venuta a creare naturalmente durante l’iter del percorso. Diversi anche i Sindaci degli otto Comuni elbani che con responsabilità e senso civico si sono resi disponibili per certificare in prima persona le firme in qualità di pubblici ufficiali, come Luca Simoni di Porto Azzurro, Andrea Ciumei di Marciana Marina, Anna Bulgaresi di Marciana.
Un tour nei Comuni insulari che servirà, oltre che per accogliere la richiesta dei Cittadini per il referendum, a tornare in mezzo alla gente per scambiare idee, informazioni, proposte per il presente e futuro prossimo.
Centinaia sono dal dicembre scorso i gazebo e banchetti operativi in tutta Italia; tra i circa dieci presenti in Toscana quindi anche gli Attivisti elbani (presenti ufficialmente sul territorio insulare dalla fine del 2012 con le attività politiche 5Stelle) che fanno e continueranno a fare la loro parte, sempre al servizio dei Cittadini, delle loro necessità e per un futuro migliore. Prossimo gazebo il 3 febbraio dalle 10 alle 13 presso il mercato di Campo nell’Elba con il consigliere Emanuele Mazzei.
(StaffComunicazione AttivistiMovimento5Stelle”MeetUp Portoferraio/Elba”.) ([URL]https://www.facebook.com/groups/523425974354703[/URL] – [URL]https://www.facebook.com/pages/Attivisti-del-Movimento5Stelle-MU-PfElba-Amici-di-Beppe-Grillo/549804535037372?ref=bookmarks[/URL])
