Chi si appresta a rappresentare un Isola in Regione, non dico debba conoscere lo stradario a memoria, ma almeno sapere dove dovrà tenere un incontro con cittadini.
P.S. Il titolo di superpirla te lo sei meritato anche con le tue dichiarazioni finali: sei il degno compare dei sicofanti prezzolati che travisano spudoratamente la realtà, anzi peggio visto che non hai nemmeno il coraggio di metterci la firma. Grillo non ha mai detto che le mammografie fanno male e quanto all’ENI sarei molto meravigliato se si dimostrasse che è una verginella.
Quanto poi alle battaglie perse in partenza, si vedrà: ride bene chi ride ultimo…fra comici sarà un bel match.
La Sanità costituisce uno dei servizi essenziali cui, in egual misura, hanno diritto tutti i cittadini che comunque ne sopportano gli oneri anche mediante prelievi fiscali di carattere generale. Una Sanità che, per essere coerente con le esigenze di una società evoluta, deve assolvere ai principi di appropriatezza dei trattamenti, adeguatezza della prestazioni, tempestività nell’erogazione dei servizi oltre che di agevole accessibilità agli stessi. E questo, anche se è necessario che venga assicurato in tutti gli stadi della prevenzione, della cura e della riabilitazione, maggiormente deve essere salvaguardato nei casi di emregenza-urgenza.
Se con il vostro consenso sarò eletto consigliere regionale mi adopererò in modo che l’economicità della spesa non debba avvenire sempre a scapito dell’entità e qualità dei servizi per il cittadino, ma passare necessariamente attraverso l’attenta politica dei costi e l’adeguata compressione degli sprechi. Così come ritengo pure che il cittadino, nell’ambito del servizio sanitario, non debba essere ancora considerato “paziente” (di pazienza ne ha avuta ormai fin troppa nel corso di vari decenni) ma “cliente” (visto che, come ogni cliente, paga il servizio sia con il versamento delle imposte che con il pagamento di onerosi tickets).
E’ per questo che sono convinto della necessità che l’Isola d’Elba sia una base dell’elisoccorso regionale. L’Elba non ha bisogno di nuove piazzole ma ha bisogno di un elisoccorso stabile sulla nostra isola. E questo può avvenire senza ulteriori costi ma razionalizzando il servizio toscano attuale di elisoccorso.
Infatti attualmente il costo annuo stanziato per l’elisoccorso toscano è di 16,4 milioni di euro comprensivo di tutti gli oneri (dati delibera Ginta Regionale dell’Agosto 2014). Con la situazione attuale di 3 elicotteri (di cui 2 elicotteri per 24 ore e 1 elicottero per 12 ore) si spendono meno di 15 milioni tutto compreso: canone mensile, volato, personale sanitario, servizio antincendio.
L’attuale contratto prevede anche la possibilità di apertura di una 4° base con offerta ed operatore già individuati dal contratto stesso senza necessità di ulteriori gare (165.000€ e 1400€/ora volo). Il contratto scadrà alla fine del 2018 e può essere già oggi rimodulato ai fini di migliorare il servizio e la qualità a ISO-risorse. La rimodulazione costituirebbe inoltre una ottima base statistica per la revisione del nuovo contratto che si andrà a stipulare tra il 2018 ed il 2019.
Perché una base di elisoccorso all’Elba:
• La presenza di una quarta base consentirà di ridurre il numero di ore di volo da parte delle singole basi poiché si ridurranno di tempi di trasferimento a vantaggio non solo dei costi ma anche dell’efficacia dell’intervento.
• Se si considera di sostituire gli elicotteri attuali (AW139) di Massa Carrara e di Grosseto con elicotteri di pari potenza ma dai costi più contenuti, diventa consequenziale recuperare notevoli oneri relativi a canoni mensili e costo ore di volo.
• E’ inoltre possibile modificare l’operatività della base di Massa Carrara, chiudendo il servizio notturno attuale della stessa, recuperandone i costi, a favore di una base direttamente posizionata sull’isola d’Elba e attiva per 24 ore.
• Le statistiche oltre che decennali evidenziano che il servizio notturno in tutta la regione è utilizzato per quasi tutta la sua complessità sull’isola d’Elba e nelle restanti isole dell’Arcipelago Toscano.
Con una base sull’Elba sarebbe possibile garantire:
• il trasferimento e la centralizzazione in “tempo reale” dei pazienti critici su tutto l’arcipelago, sia per i residenti che per le centinaia di migliaia di turisti che affollano le isole nel periodo estivo;
• se necessario, agli appassionati di immersioni, il trasporto di pazienti alla camera iperbarica o addirittura trasportarla (del tipo portatile) direttamente nei centri appositamente individuati;
• al territorio dell’arcipelago, la dislocazione permanente e la rotazione giornaliera H 24 di un servizio di medici anestesisti rianimatori che già compongono l’equipaggio sanitario dell’elicottero;
• la copertura di tutto il territorio dell’isola d’Elba in 5 minuti di volo per qualsiasi intervento primario, utilizzando un elicottero in grado di poter atterrare in qualsiasi tipologia di terreno;
• la copertura di tutte le isole dell’arcipelago, incluse Capraia e Gorgona, entro i 20 minuti di volo previsti dalla normativa;
• di essere parte integrante del sistema di emergenza territoriale anche della Costa Etrusca e della Val di Cornia in tempi estremamente rapidi o comunque entro i venti minuti di volo;
• di avere anche la possibilità di interagire con il sistema di emergenza francese (Corsica) SAMU/Sécurité Civile per soccorsi in mare o altro, sempre in tempi estremamente rapidi.
Noi elbani non chiediamo la luna, ma chiediamo che ci venga garantito il diritto alla salute come è costituzionalmente garantito ma che invece a noi viene precluso. Basta con i soprusi è l’ora di riconquistare la nostra dignità, troppe volte calpestata da una politica firenzo-centrica.
Ruggero Barbetti
Lina aveva vent'anni quando, agli albori del '900, emigrò in America in cerca di fortuna. Il lungo viaggio per mare sul bastimento, con destinazione New York. Le paure durante la traversata, in terza classe, giù nella stiva, con emigranti che fuggivano dalla disperazione alla ricerca di una vita migliore. Il Nuovo Mondo, gli umilianti controlli sull'isola di Ellis, chiamata dai migranti "l'Isola delle lacrime". La nuova vita da cittadina americana. Le difficoltà, le lotte per i diritti delle donne e contro lo sfruttamento minorile. I pericoli e le avversità da affrontare. Infine l'amore, ma per questo ci sarà un alto prezzo da pagare.
Quante storie , quanti ricordi suscitano i puntuali servizi regalati alla nostra memoria dall'instancabile Carlo Gasparri responsabile della Commissione ambiente della Fondazione Elba , monumenti arborei che raccontano storie antiche, storie di quando eravamo povera gente e dopo la devastate guerra erano silenziosi testimoni dei primi albori del turismo all’isola d’Elba, questa settimana ne è testimone il “pino solitario” di Fetovaia , un gigante verde centenario e appellato non a caso col nome di “solitario” perché alla sua nascita negli anni 30 era l’unico esemplare che troneggiava su questo lembo di spiaggia piccolo angolo di paradiso nel Comune di Campo nell’Elba … a poca distanza dal possente guardiano verde sembrano volerlo incorniciare una serie meravigliosa di Gigli di S.Pancrazio .
Carlo Gasparri ha intervistato Sergio Galli proprietario della struttura che è sorta attorno al gigantesco albero come a protezione di questo simbolo del nostro impareggiabile ambiente.
Ma ascoltiamo dalla voce di Carlo Gasparri il racconto del Pino solitario…
Clicca sul link e….BUONA VISIONE
[URL]https://youtu.be/lsnfFApBVFM[/URL]
IL MARCHESE del GRILLO.
Il libro è la storia vera del padre dell'autrice che a sedici anni, nel 1919, a causa del fallimento del padre, piccolo imprenditore, emigra nell'Oregon per costruire una ferrovia. Le condizioni di lavoro sono così disumane e i soprusi così frequenti da spingerlo a tentare due volte il suicidio. Timido e sensibile, impara a suonare la fisarmonica, va a San Francisco e si guadagna da vivere suonando alle feste degli italiani. Quando la fisarmonica gli viene rubata, nessuno gli offre un altro lavoro: in preda alla disperazione spacca la vetrina di un negozio e viene incarcerato. Maltrattato e picchiato dalle guardie, si ribella, sembra perdere la ragione e viene internato in un manicomio dove un fratello lo trova tre anni più tardi.
IL MARCHESE del GRILLO
NO AL SUFFRAGIO UNIVERSALE
Grazie per la collaborazione,
Staff elettorale
Ruggero Barbetti
Quanti commenti ho sentito a proposito del comportamento sicuramente non condivisibile verso le altre nazioni Europee del governo inglese, che avrebbe partecipato a Triton ma senza nessuna apertura per trasferire i naufraghi nel loro paese. Credo tutti e a tutti i livelli non hanno condiviso questa posizione. Ma a qualcuno è venuto in mente che noi a distanza di pochi giorni ci stiamo comportando alla stessa maniera in confronto delle altre Regioni Italiane e a parer mio non abbiamo in questo caso un comportamento consono verso chi rischiando la vita scappa da situazioni drammatiche di guerra e di povertà, condizione che noi Elbani ad eccezione di (POCHISSIMI) abbiamo ben conosciuto?
PS- DAL LIBRO “ DES RITALIS EN TERRE ROMANDE” : Una signora, non potrà mai dimenticare il 20 agosto 1946, data del suo viaggio in treno da Milano a Losanna. Arrivati alla stazione di Briga, tutti gli immigranti italiani furono fatti completamente spogliare in due tristi capannoni, dovettero farsi una doccia prima di essere cosparsi di DDT e passare la visita medica. Una donna incinta che rifiutava di svestirsi fu rispedita alla frontiera seduta stante.
PS 2- Sarà un caso che nel mio caro CAPOLIVERI esiste una via che si chiama VIALE AUSTRALIA in onore dei nostri conterranei che negli anni cinquanta hanno dovuto lasciare genitori, fratelli e in molti casi mogli con figli per un futuro migliore, per molti senza fare più ritorno?
PS 3- Chi dimentica il passato è condannato a riviverlo.