Si metta per favore nei panni di un turista,cosa penserà?Comunque grazie anticipatamente se almeno per il 2 giugno si vedrà qualcosa.
Marciana Marina, 27 maggio 2015 – Ancora una volta i ragazzi della squadra agonistica del Circolo della Vela Marciana Marina si sono messi in evidenza in una competizione a livello nazionale.
Nella 4a Regata Nazionale della classe L’Equipe disputata sul lago d’Idro (Lombardia) con l’organizzazione tecnica del Circolo Nautico Ander, gli equipaggi marinesi hanno ottenuto un risultato di rilievo in entrambe le categorie in gara, Evo e Under 12.
Una prova particolarmente impegnativa soprattutto per le condizioni meteorologiche, più autunnali che primaverili, su un campo di regata reso insidioso dall’onda corta che ha messo a dura prova i ragazzi elbani abituati alle condizioni completamente diverse. Nelle prove disputate – 5 per la categoria Evo, 4 per l’Under 12 – il vento non ha mai superato l’intensità di 7/8 nodi e nella prima giornata le condizioni meteo sono state caratterizzate anche dalla pioggia insistente.
Il gradino più alto del podio nella categoria Evo è stato conquistato dai fratelli Giulia (timoniere) e Paolo Arnaldi (prodiere) che hanno preceduto in classifica, con due punti di vantaggio (risultati parziali 1-5-1-2-2), i fratelli Gazzarri di Follonica. Quarto posto finale per l’equipaggio formato da Antonio Salvatorelli e Dennis Peria (parziali, settimo per Matteo Di Pede-Lorenzo Marzocchini (parziali 7-8-7-4-7).
Piazza d’onore per l’equipaggio Niccolò Palmieri – Marco Turchi (parziali 3-3-2-1), portacolori CVMM nella categoria Under 12, che hanno concluso la loro prova alle spalle dei loanesi Anselmo-Cucco. Quarto posto per l’equipaggio formato da Federico Arnaldi e Pietro Gentili (parzali 4-3-5-4).
Il prossimo appuntamento per i ragazzi della squadra agonistica CVMM è ora fissato per il 27/28 giugno 2015 sul lago di Bracciano in occasione del Campionato Nazionale di Classe.
Nella foto i fratelli Giulia e Paolo Arnaldi
Chi gestisce un paese così dovrebbe vergognarsi.
[URL]http://blog.openpolis.it/2015/05/25sotto-il-materasso-nuovo-minidossier-di-openpolis[/URL]
Non so se la zona franca può essere il toccasana per l'Elba insieme ai casini e ai casinò o altre proposte fatte dai candidati Elbani di tutti i partiti o movimenti che sicuramente in buona fede propongono e mettono in campo nuove idee per migliorare la vita di noi Elbani. Poi ecco che arriva il grande economista che parla di un eventuale debito settembrino senza proporre niente o mettere sul tavolo alcune proposte per incentivare il turismo dell'Isola, unico volano dell'economia Elbana. A criticare e ad evidenziare problematiche che i cittadini devono affrontare giornalmente non c'è bisogno di avere fatto gli "studi alti", lo possono fare tutti.
IL MARCHESE DEL GRILLO.
Gentile economista, in questo intervento come si può evincere, non ho fatto nessun riferimento al reddito di cittadinanza, anche se ci sono molti economisti di fama internazionale che sostengono l'importanza di questo strumento, ma non è di questo che vorrei parlare almeno per oggi. Mi aspettavo invece da parte sua un intervento atto ad esporre delle idee che credo sono sempre bene accette da tutti. Per quanto riguarda i titoli di studio che hanno le persone, potrei dirti che sono un laureato con il massimo dei voti, ma nello stesso tempo dire anche di avere solo un diploma di scuola media o elementare, questo però non è importante, quello che conta è ciò che si scrive e che cosa si propone, anche se non si condivide niente. VOLTAIRE, con IL TRATTATO SULLA TOLLERANZA (Francia 1763) ce lo insegna.
Un saluto dal MARCHESE DEL GRILLO.
Da Capo Passero a Gibilterra non c'è un posto in tutto il Mediterraneo peggio di………. Marina di Campo "La Perla del Mediterraneo"………………..!
“Un sogno che si avvera, un bel traguardo per il nostro gruppo musicale elbano”. Lo afferma Corrado Nesi, direttore della “Schola Cantorum San Gaetano”, la corale che è un po' la portavoce canora dell'isola, e il docente di lettere al Liceo Foresi dà notizia della realizzazione, per venerdì 29 maggio presso la Chiesa Parrocchiale di San Gaetano a Marina di Campo, alle ore 21.15, di un nuovo concerto di particolare valore. “Saremo accompagnati – fa notare Nesi – dall'Orchestra Suoni di un'isola, formata da giovani ragazzi diplomati provenienti dal Conservatorio di La Spezia e dalla pianista Matilde Galli, sotto la direzione del Maestro Piero Papini. Alla serata sarà presente anche il soprano Raffaella Marongiu”. Una collaborazione quindi inedita con “l'Associazione Suoni di un'isola”, grazie alla sua presidente Michaela Boano: dopo vari mesi di incontri, è nata l'idea, in occasione anche del trentennale della corale campese, di svolgere un concerto a Marina di Campo. Un appuntamento nell'ambito della IV Edizione delle Masterclasses Elba 2015, i corsi ad alto perfezionamento strumentale ad indirizzo solistico, con orchestra e cameristico, che si svolgeranno a Portoferraio dal 28 al 31 Maggio, sotto la direzione del Maestro Federico Rovini presso il Teatro dei Vigilanti, il Centro Congressuale De Laugier ed il Museo Archeologico della Linguella. ”Un evento tutto nuovo per noi- conclude Nesi- c'è emozione mista ad entusiasmo per questo incontro di qualità, come sempre aperto a chiunque, liberamente”. La Schola Cantorum festeggia quindi i suoi 30 anni di impegno volontario e ha un curriculum notevole di cui riportiamo solo alcuni cenni. I circa 30 coristi hanno una nascita artistica che risale al 1984, come servizio liturgico alla parrocchia di San Gaetano. Si sono esibiti, oltre che all'Elba, al Santuario Francescano de La Verna e della Madonna del Buio di Bibbiena, al Santuario Diocesano della Madonna del Frassine nel Grossetano. Particolari sono state le esibizioni ai 627 metri del Santuario della Madonna del Monte di Marciana, al carcere di Porto Azzurro. La corale si è anche specializzata nei brani del padre dell'Operetta italiana, Giuseppe Pietri, nativo di S. Ilario, presentando brani tratti da “La donna perduta”, “Maristella”, “Addio Giovinezza”, e “Acqua Cheta”, esportando poi tali musiche al Teatro alla Bicchieraia di Arezzo nel 2006, ha partecipato a “Linea Blu” della Rai ed è iscritta all’Associazione Cori della Toscana. Infine da segnalare anche escursioni canore estere nella Cattedrale di St. Pierre Le Vieux di Strasburgo, a St. Cecilie di Wingersheim, un concerto di Canti Napoleonici presso l’Istituto Italiano di Cultura Hotel de Galliffet di Parigi e la partecipazione alla serate del Premio Letterario Isola D’Elba – Raffaello Brignetti.
Cmq… Io credo invece che maggiori volumi d'affari per le imprese possono essere raggiunti sono con servizi efficaci ed efficienti, in linea con le esigenze dei consumatori e con una politica di marketing mix adeguata ai numeri del territorio.
Non sempre maggiori volumi portano a maggiori utili.
Anzi, obbligano le imprese a ridisegnare la loro presenza sul mercato con rischi strutturali, sul management e sul capitale.
Ai piccoli imprenditori elbani, conviene?
O conviene lo status quo?
[COLOR=darkred][SIZE=5] L’omaggio di Capoliveri al “suo” Giorgio Faletti [/SIZE] [/COLOR]
Domenica 31 maggio al Teatro Flamingo saranno presentati il cd e il video della canzone “Da Casa Mia Si Vede Il Mare”, scritto dall’artista astigiano poco prima della sua scomparsa. L’arrangiamento musicale è del maestro Lucio Fabbri, il video è del regista Stefano Muti
Da casa mia si vede il mare. Quello che era il titolo della canzone scritta da Giorgio Faletti per la "sua" isola d'Elba e per la "sua" Capoliveri oggi e' diventato un cd e un DVD che riassumono la nascita di questo brano e la storia legata a tutto quello che lo ha accompagnato. In pratica, un omaggio all'artista scomparso meno di un anno fa, il 4 luglio 2014.
Tutto questo verra' presentato e celebrato ufficialmente domenica 31 maggio presso il Teatro Flamingo di Capoliveri, con inizio alle ore 22. Una serata dedicata alla presentazione di quanto realizzato dal gruppo musicale e teatrale Oltre Le Nuvole, che ha ricevuto direttamente da Giorgio Faletti l'eredita' di fare propria questa canzone. E l'associazione lo ha fatto in maniera eccellente, realizzando un arrangiamento del pezzo che e' stato curato direttamente dal maestro Lucio Fabbri e che sara' presentato ufficialmente nel corso della serata. A dire il vero, e' stato fatto qualcosa di piu': un intero cofanetto, con il cd audio delle versioni originale ed "instrumental" della canzone, un DVD con il video della canzone stessa contenente un ulteriore omaggio video curato dal regista elbano Stefano Muti ed un libretto fotografico con le immagini piu' belle legate alla costruzione della canzone fra Giorgio Faletti e i suoi amici elbani.
Alla fine della serata, che per motivi di capienza del Teatro Flamingo potrebbe anche essere replicata la sera stessa di domenica 31 maggio con un doppio spettacolo, il cofanetto multimediale dedicato a "Da casa mia si vede il mare" verra' messo in vendita con uno scopo benefico: i proventi, infatti, saranno devoluti alla Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi, che ha sede anche all'Elba ed alla quale Giorgio Faletti era molto legato. Alla serata, organizzata dall’associazione MeggyArt con il patrocinio ed il contributo della Pro Loco e del Comune di Capoliveri, partecipera' anche la moglie di Giorgio Faletti, Roberta Bellesini.
Il giorno 25 maggio 2015, in occasione della serata “GONFIENTI, VIA COL VENTO (O VIA COL CEMENTO?), “incontro di sensibilizzazione culturale”, cittadini , associazioni culturali e gruppi politici si sono riuniti al Teatro La Baracca per fare il punto sulla situazione del sito archeologico di Gonfienti di Prato, di cui si paventa la coperta del Lotto 14.
E’ inteso costituire un libero, spontaneo, autonomo gruppo di vigilanza, al fine di tutelare il sito archeologico, di fatto finora negato alla cittadinanza, e così esercitare una virtuale diffida verso tutti coloro – enti pubblici, privati e singoli cittadini – che perseguano l’oblio e l’abbandono di Gonfienti, il che, ricordiamo, sarebbe contro quanto stabilito dalla Legge.
In particolare, il documento dell’Associazione Culturale Ilva/Isola d’Elba, – Via Etrusca del Ferro , è stato adottato e proposto come nucleo programmatico del costituendo gruppo di vigilanza.
Gonfienti è peraltro simbolo del trattamento che le istituzioni politiche nazionali e sovranazionali ormai riservano alla cultura, considerata ormai in termini aziendalistici e solo in questo senso finanziata e protetta.
A Campo il sistema è questo…..un insieme di consuetudini difficile da cambiare, perché poi alla fine siamo tutti amici e parenti!
L'unica soluzione e che ci colonizzino i vichinghi o qualche popolo di un altro pianeta.