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L'AMARA SCOPERTA
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
8:59
[COLOR=orangered] Verso la metà di Giugno 2008 l’amministrazione comunale inaugurò a Portoferraio il Bike sharing
Il bike sharing ( bicicletta da dividere ) è uno strumento di mobilità sostenibile, e consiste nella messa a disposizione dei cittadini di una serie di biciclette di proprietà comunale, dislocate in diversi punti di parcheggio, che i cittadini (previa sottoscrizione di apposito abbonamento) possono utilizzare durante il giorno con il vincolo di consegnarle alla fine dell'utilizzo presso uno dei vari punti di raccolta. [/COLOR]
Ma stamani camminando…camminando ci siamo imbattuti in uno spettacolo che non avremmo mai voluto vedere :
Le credevo ormai estinte quelle belle biciclette del decantato progetto Bike Sharing anzi credevo che giunta la stagione invernale venissero riposte nei magazzini comunali per essere manutese e lucidate per la stagione successiva, poi come tutte le cose le avevo dimenticate.
Ed oggi addì giovedi 11 durante una operazione di diserbo dell’area deposito comunale ecco a sorpresa emergere da sotto le erbacce decine di multicolori biciclette in condizioni vergognose, un vero patrimonio a due ruote vanto della passata amministrazione pagato con soldi pubblici e gettato come si suol dire alle Ortiche…cosa ci diranno adesso? Si scatenerà l’attenta e battagliera opposizione, oppure sarà la maggioranza che denuncerà il danno economico, affermando che le bike erano sparite da Portoferraio già da un paio di anni e che il problema era già stato denunciato in passato.
Ricordo che la lista “Portoferraio insieme” adottò il motto: “per una città a colori”, ma come possiamo constatare abbiamo perduto anche il brillante color arancio e giallo delle bike ed a prenderne il posto è solo il rosso acceso della vergogna!
:angry:
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Proposte insensate
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
8:38
Basta! Mi si consenta di dire che proposte del genere dimostrano solo il basso livello intellettuale e culturale di certa classe dirigente elbana!
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CLUB DEL MARE A.S.D.
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
7:04
Domenica il nostro Club ha organizzato la prima regata valevole per il Campionato elbano derive 2015. Tutte e due le prove in programma sono state svolte con un leggero vento da sud molto ballerino che ha impegnato le 26 barche iscritte nelle varie classi, provenienti dai circoli velici elbani.
Negli Optimist Cadetti, la flotta più numerosa, vince Paolini Eva del CVMM, mentre il secondo e terzo posto vanno al Club del Mare rispettivamente a Iacobelli Amos e a Costanzo Giulia.
Segnini Nicol ottiene il secondo posto negli Optimist Juniores, dove vince Pettorano Bianca del Centro Velico Elbano. Terzo posto ancora riese con Panico Flaminia. 4^ posto per l'altra regatante del CDM Pagano Kimberly.
Negli Equipe Under 12 unico partecipante l'equipaggio Palmieri-Turchi del CVMM. Ed anche negli Equipe EVO erano presenti soltanto tre equipaggi tutti del CVMM che sono spartiti così i piazzamenti: 1^ Di Pede-Marzocchini, 2^ Arnaldi-Arnaldi, 3^Salvatorelli-Peria.
Nei Laser 4.7, sei imbarcazioni alla partenza. Bene il CDM che vince con Lupi Mattia, secondo posto per Vitiello Stefano e 4^ posto per Scaturchio Margherita. Il terzo posto va invece al CVMM con Edoardo Gargano.
Al via anche tre Laser Radial: 1^ Spada Samuel CVMM, 2^ William Gazzera CVMM, 3^ Pettorano Davide CVE.
Il Club del Mare ringrazia i circoli velici elbani che hanno preso parte alla regata e appuntamento alla prossima data che sarà a Luglio a Rio Marina.
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I GIGANTI VERDI DELL'ELBA
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
6:53
Risalgono a nove anni fa i nostri ricordi del monumentale “Pinone ” marittimo di Lacona simbolo di longevità en vanto della frazione di Lacona, Pino catalogato tra gli alberi monumentali italiani come il più grande di tutta la Toscana .
Era L’ottobre del 2006 quando dietro una allarmante segnalazione intervenimmo con la nostra rubrica “Vivere l’ambiente” di Teletirreno-Elba e Carlo Gasparri, oggi responsabile della commissione ambiente della fondazione Elba, per collaborare al salvataggio di questa pianta infestata da un parassita fungino che provocava l’interruzione della conduzione linfatica portandolo a morte certa.
Intervenimmo caparbiamente per ben tre volte …
A seguito dei nostri servizi e dei conseguenti appelli Intervenne Il corpo Forestale e gli specialisti dell’università di Firenze capitanati dal Prof. Enrico Cenni . Nel silenzio delle istituzioni preposte trovammo anche un imprenditore alberghiero che si accollò la parte economica, ed infine dopo alcuni interventi di disinfestazione e ablazione da parte degli specialisti universitari fiorentini con i mezzi messi a disposizione dai Vigili del Fuoco , la pianta monumentale fu salvata ed ancora oggi troneggia a Lacona vantando la veneranda età di più di trecento anni
Carlo Gasparri oggi è tornato a trovarla per raccontarci la sua storia e per fare un appello a chi di dovere per togliere un enorme ramo che è caduto nel piazzale sottostante.
Prima di lasciarvi alla visione del filmato, ci sia concesso un vezzo ..ovvero quello di sentirci per una volta importanti ed orgogliosi per essere riusciti a restituire la salute a questo simbolo di vetustà, e ci piace immaginare che ogni qualvolta veniamo a trovarlo, il suo muovere le fronde sotto la spinta della brezza marina , voglia essere un saluto ed un silenzioso ringraziamento del nostro impegno per la sua salvaguardia…
Clicca sul link e… BUONA VISIONE
[URL]https://youtu.be/LbvyWO-0ygg[/URL]
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Marcello Camici
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
6:21
La rivista è diretta dal prof. Maasayoshi Yamagouchi (Founding Editor in Chief) della Emory University School of Medicine.
L’autore,Marcello Camici,e collaboratori, discute sul motivo per cui soggetti in sovrappeso ed obesi possono avere a lungo termine prognosi più favorevole per quanto riguarda il rischio cardiovascolare nonostante che l’obesità sia noto fattore di rischio cardiovascolare.
Per maggiori informazioni scrivere : [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
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UN GRAVE EPISODIO
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
6:17
Non essendoci nessuna struttura di prima accoglienza, si trova adesso in stallo presso una volontaria della zona, che si sta occupando di altri recuperi effettuati nei giorni scorsi.
É un tigratino molto bello e sano, dolce ed avrá al massimo due mesi.
Abbiamo al momento 9 cuccioli in stallo tutti in cerca di una nuova casa, oltre ai numerosi gatti da accudire direttamente in colonia.
Stiamo cercando ulteriori volontari che siano disponibili ad aiutarci in qualsiasi modo, sul campo, con un'adozione, con uno stallo o partecipando ad un bacchetto di raccolta cibo… Abbiamo bisogno sotto qualsiasi punto di vista!
Chiunque invece volesse aiutarci con una preziosissima donazione in questo momento così critico, questo é il numero del conto corrente della nostra associazione: IT76D0503470731000000000986 oppure tramite ricarica post pay intestata alla vice-presidentessa Rossana Braschi 4023600664210616, causale DONAZIONE ANIMAL PROJECT.
Se interessati a darci un aiuto potete chiamare al numero 3396711280, oppure scrivere alla nostra mail: [EMAIL]info@animalproject.org[/EMAIL].
Grazie a tutti!
Animal Project
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DIREZIONE CORSICA
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
2:56
da
Loredana Lenzi
pubblicato il 18 Giugno 2015
alle
2:43
La Famiglia Lenzi nel ringraziare quanti hanno partecipato al loro dolore per la perdita del caro Franco, rivolge un particolare ringraziamento indistintamente a tutto il personale del reparto di Medicina e dell’A.D.I. dell’Ospedale di Portoferraio per la professionalità, la sensibilità e la premurosa attenzione dimostrata.
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pizz.
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
23:39
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I politici e il papa hanno ragione
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
20:24
bravi cominciate a diminuirvi, ma di tanto, il vostro stipendio e cominciate a darlo ai profughi, cominciate ad ospitarli nelle vostre mega ville, anche nel superattico di 700 metri del cardinale, ospitateli nelle strutture esentasse anche della chiesa, nei conventi, negli uffici regionali e tirate fuori anche dalla banca del vaticano i soldi, se fate questo il problema si risolve velocemente ….
da
roberto
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
18:21
Messaggio 73302
UNA STORIA ESEMPLARE RINGO
Premettendo che bisogna ringraziare i volontari ENPA ELBA, però non si devo ereggere a paladini e salvatori della patria con fatti non veri. Ringo era un randagio venuto da l'abbiamo accolto e accudito, nell'attesa che si trovasse qualcuno che era disposto a tenerlo, viveva libero in un recinto di circa 2 mila mq.Il suo problema, che lui era uno spirito libero bucava la rete, o faceva buchi nel terreno e fuggiva, lo riprendevamo e lui riscappava, tutte le volte era pieno di pulci ed altro, li facevano il bagno e il giorno dopo scappava era diventato un pericolo pubblico.
Ringo non era maltrattato ne era rinchiuso in uno sgabuzzino, a spese nostre li abbiamo messo il collare antipulci, lo abbiamo fatto visitare, le abbiamo pagato il microcip, a spese Ns. lo abbiamo portato in macchina a S.Giovanni Valdarno il tutto ci è costato circa €. 300, siamo rimasti in contatto telefonicamente con i volontari ENPA di S.Giovanni che ci informavano della sua rieducazione. Abbiamo fatto tutto noi con la collaborazione del comandante dei Vigili di Portoferraio, l'amministrazione comunale si è fatta carico della spesa del canile, al resto abbiamo pensato noi.I volontari ENPA ci avevano promesso che avrebbero pensato loro, siamo andati avanti mesi, o non avevano soldi o non avevano tempo per portarlo al canile.
E bene quel che finisce bene. Un grazie ai volontari ENPA di San Giovanni Valdarno per l'immenso lavoro svolto. A loro va tutta la nostra stima e gratitudine. Un abbraccio a Ringo
Questo era solo per precisare l'accaduto e la verità, perché Noi amiamo gli animali.
I Ragazzi di Ringo
da
DALLA ROCCA vedo pianosa
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
17:14
IL MARCHESE DELLA ROCCA
da
LITTLE BOY
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
16:57
da
Ancora a Barbetti
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
15:49
Vuol realizzare in Italia una nuova Alcatraz? Chi crea una struttura così enorme per ospitarli? Chi ci va a fornirgi i pasti, gli indumenti, tutto il necessario per vivere? Chi si accolla i costi enormi di questa operazione? Quale servizio marittimo continuo dovrebbe essere attivato? Suvvia, Lei scherzava?
Sono lo stesso del post precedente
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Barbetti
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
15:41
da
Ruggero Barbetti Sindaco
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
14:25
Il fallimento di ogni iniziativa in favore di Pianosa è sotto gli occhi di tutti. Una decina di anni fa ho lavorato anch'io, come commissario del Parco, a cercare una soluzione per non veder morire Pianosa.
Avevo contattato la Comunità di San Patrignano, ma dopo tanti incontri, progetti e riunioni anche con il Governo di allora, Andrea Muccioli ci comunicò che l'impresa era troppo grande anche per una comunità organizzata come la loro.
Mi sembra inoltre che al Ministro Galletti gli importi poco del nostro Parco dato che ha confermato il direttore contro la volontà dei Sindaci e del territorio (pensavo che dopo Pecoraro Scanio avessimo toccato il fondo ma è proprio vero che al peggio non c'è mai fine).
Oggi è davanti ad ognuno di noi la situazione dell'immigrazione irregolare in Italia. Sarei favorevole da subito a realizzare sull'isola piatta una mega tendopoli organizzata civilmente (da 10, 15 o ventimila persone) dove accogliere i migranti, al fine di selezionare quelli che hanno diritto ad asilo politico e quelli che non ne hanno. Non siamo capaci, oppure come io penso, questo Governo non ha nessuna intenzione di bloccare in qualsiasi modo l'immigrazione e allora se non riusciamo a fermarli, accogliamoli, ma con le nostre regole. Subito a Pianosa, da cui si esce solo se si ha diritto all'asilo politico.
Nel frattempo i migranti lavorano sull'isola fino a quando non vengono rimpatriati. Forse non è la soluzione migliore, ma è una soluzione che può interrompere o comunque limitare questo afflusso di migranti che subito dopo diventano clandestini e si macchiano in continuazione di reati di microcriminalità, quando si è fortunati.
A Pianosa peggio di così non può andare, anzi, forse, potrebbe essere l'inizio di una nuova opportunità.
Ruggero Barbetti
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ELBA VELA SI PARTE….BUON VENTO
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
14:20
Marciana Marina, 17 giugno 2015 – Inizia domani al Circolo della Vela Marciana Marina l’edizione 2015 dello S&S Swan Rendez-vous, manifestazione riservata alle imbarcazioni costruiti nel cantiere finlandese Nautor e progettati nello studio dei famosi architetti di New York negli anni compresi fra 1966 e il 1978.
Il segnale di avviso della prima prova prevista dal programma (che si concluderà domenica 21 giugno) è stabilita per domani alle ore 12.00: le 24 imbarcazione partecipanti saranno impegnate in una prova d’altura di circa 15 miglia con partenza e arrivo a Marciana Marina, giro intorno allo Scoglietto di Portoferraio e boa nel golfo di Procchio.
La flotta internazionale – Belgio, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Sud Africa, USA e Svizzera – sarà suddivisa in due distinte flotte, del gruppo “Moby” faranno parte ”i cigni” di lunghezza inferiore ai 47 piedi, del gruppo “Toremar” quelli di maggiori dimensioni.
Nei giorni seguenti sono in programma altre due prove, venerdi 19 e sabato 20 giugno; la sera di venerdi è prevista la cena di gala presso l’Hotel Il magnifico offerta da Toremar, la premiazione sabato a fine regata.
I PREMI
Oltre ai riconoscimenti a vincitori delle varie categorie in gara verrà consegnato lo ZEPPELIN TROPHY all’imbarcazione più elegante scelta dalla giuria composta da Nicola Sironi e Lorenzo Loik, due figure di grande spicco nel mondo della vela internazionale, il ROD & OLIN STEPHENS ROYAL THAMES YACHT CLUB CHALLENGE TROPHY all’imbarcazione che avrà ottenuto il miglior tempo compensato e lo SPIRIT OF S&S SWAN RENDEZ-VOUS.
LISTA ISCRITTI
37/052 Tikka, Italia, Ezio & Malilla Lancellotti
40/045 Moksha, Italia, Richard Forrest
41/022 Soeur Anne, Francia, Philippe Vidal
41/026 Freya, FRancia, Jo Peleus
411/025 Sophie B, Sud Africa, Tom Moultrie
411/029 Aegir II, Italia, Nello Zotta
43/047 Kokkola, Italia, Vittorio Ghizzoni
44/011 Pippus, Italia, Alberto Pradella
44/014 Four Winds, Danimarca, Niels Bjorn Rasmussen
44/036 Sehkraft, Germania, Matthias & Edith Maus
44/047 Solano, Francia, Cesar Chuffart
44/060 Un Amour de Swan, Italia, Giandomenico Iannetti
47/016 Grampus, Italia, Matteo d'Agostino
47/020 Cygnus Peña, Danimarca, Carsten Overland
47/056 Black Tie, Italia, Massimo Crovetto
47/058 Lolita, Italia, Roby Aimone
47/059 Rumtrader, Belgio, Ludovic de Meeûs d'Argenteuil
47/064 Scherzo, Svizzera, Laurent Schenk
47/069 Vanessa, Italia, Matteo & Giulia Salamon
48/039 Age of Swan, Germania, Martin Goerke & Stefanie Kamke
48/042 Clarion of Skye, Germania, Bernd Hotze
65/040 Joie De Vivre, Brasile, Riccardo Diomelli
76/004 Tigris, Gran Bretagna, Gavin & Nicki How
Come sempre oltre al prezioso lavoro del Circolo della Vela Marciana Marina l’organizzazione del S&S Swan rendez vous 215 sarà possibile grazie al contributo di Toremar, Acqua dell’Elba, Carboway, Luca Ferron, North Sails Italia, Moby, Rigoni di Asiago, Siit Group, Treccificio Borri, WRI, quest’ultima che si occuperà di fornire quotidianamente le previsioni meteo ai partecipanti.
Tutte le manifestazioni del Circolo della Vela Marciana Marina si disputano con il patrocinio del Comune di Marciana Marina.
da
PER PROCCHIESE OCCASIONALE
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
14:06
da
GIOVANNI
pubblicato il 17 Giugno 2015
alle
13:38
