Legambiente ha bisogno di visibilità e quindi spara baggianate che qualche organo di stampa riprende.
Rispetto ha quanto asserito in merito all'aeroporto, alle ipotesi di adeguamento, alle dichiarazioni dell'amministratore delegato di Toscana Aeroporti e della regione, l'associazione raggiunge l'apice, delle baggianate appunto.
1. l'amministratore delegato di Toscana Aeroporti, deve tutelare la sua società, i suoi conti, se lo scalo di Campo è solo in perdita, poichè una SPA non fa beneficienza, non può dire altro che questo aeroporto non interessa.
2. pretendere altro come fa legambiente è come pretendere da legambiente che dica che vuole cementificare i parchi naturali.
3. lasciamo poi perdere le questioni idrogeologiche, la regione ha già investito nella piana de la Pila quindi non c'è greenwashing, ma se c'è una infrastrutturare strategica si investe altrimenti si apetta, può dispiacere, ma non c'è solo La Pila, non c'è solo l'isola d'Elba al mpondo e nella Toscana.
4. la pretesa di legambiente circa l'obbligo per la regione di continuare a pagare la continuità territoriale aerea è un assurdo; la Regione, lo Stato debbono garantire l'obbligo territoriale, se non si vuole ol'aeroporto questo sarà solo navale con efficienza e costi che conosciamo con il blocco dei servizi quando fa un pò più di mare, c'è poca gente in giro e costa far navigare le navi! In altre parole, alla fine la pretesa di legambiente è una espressione diversa di una logica assistenzialista, ci dovete dare questo perchè siamo un'isola. Ma non funziona così. Se ci fossero alberghi aperti tutto l'anno perchè si arriva facilmente e non solo in nave e si fa turismo organizzato, dei charter internazionali, se ci fosse meno lavoro stagionale che peraltro gli elbano non riescono a soddisfare mentre chi viene da fuori per lavorare non viene perchè non ci sono alloggi per lavoratori se non speculazioni in apparftamenti spesso, diciamola così, poco eleganti, se aumentasse un pò la popolazione invece di diminuire con i più giovani e più istruiti se ne vanno, forse ci sarebbero anche più servizi di base dalla sanità alle scuole e così proseguendo.
ma poi per chiudere perchè elogiare una continuità territoriale marittima chre peraltro ha costi rilevanti per l'erario e per le tasche degli utenti considerato quanto costa un biglietto per un solo passeggero ed un'auto costa da 54 a oltre 62 euro senza contare le tasse con la compagnia che gode del contributo pubblico (mentre ricordiamolo un'altra compagnia che non gode di questo contributo costa di meno)?
Quindi, se ha bisogno di visibilità, Legambiente non dica baggianate, faccia battaglie serie per una trasformazione dell'isola che garantisca la tenuta demografica e dei servizi un turismo meno afflitto dal sovraffollamento estivo, meno consumistico, più lento e attanto alle risorse culturali come sarebbe sicuramente quello delle altre stagioni e del turimo organizzato.
Altrimenti sta con chi pensa che si debba continuare a campare così, magari ricordando i bei tempi andati della cassa del mezzogiorno, del pagamento integrale dell'indennità di disoccupazione da spendere su qualche spaiggia thailandese!