ricordo che negli anni 80 questo non succedeva. si viaggiava (ischia, Portoferraio, isolad'elba) non erano la costa concordia? oggi spiegatemi voi?
La questione del bando per le guide ambientali del Parco dell’Arcipelago toscano finisce sui banchi del consiglio regionale. Ieri, nel corso di una conferenza stampa, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, ha difeso il ruolo della Regione: «la legge regionale non è un optional; da venti anni la guida ambientale è disciplinata da legge regionale e su questo non si può assolutamente transigere».
Da qui «il caso di scuola del bando del Parco dell’Elba», come lo ha definito il presidente, per sottolineare la necessità, anche per le guide Parco, di attenersi alla normativa regionale e non a leggi nazionali. «Ci sono circa 3mila guide ambientali che accompagnano alla scoperta del patrimonio naturalistico della nostra Toscana e siamo chiamati a difendere questo sistema – ha sottolineato – Come presidente investirò di tale questione il collegio di garanzia statutaria e difenderò il rispetto delle norme del nostro ordinamento, perché è necessario dare subito lo stop», ha concluso Giani, dando la parola ad Alberto Calamai, guida ambientale europea e ad Alice Colli, presidente dell’associazione guide ambientali toscane. «Le guide ambientali sono professionisti oramai riconosciuti, che operano da anni e con competenza, accompagnando gruppi e singoli in escursioni in ambienti naturali – hanno spiegato – . Le Guide ambientali ritengono fondamentale essere informate e formate da chi gestisce i Parchi, nazionali o regionali, o le aree protette, e invitano non solo il Parco dell’Arcipelago ma tutti gli enti citati a indire seminari di formazione periodici per le guide che desiderino recarsi, per lavoro, nel Parco, piuttosto che effettuare una-tantum selezioni per la formazione di Guide Parco».
Firenze 10 febbraio 2016.
L’interruzione dei collegamenti tra Elba e continente hanno provocato molti disagi alla popolazione isolana. Il consigliere regionale Enrico Cantone, vicepresidente della Commissione Toscana Costiera e Arcipelago, lancia un appello a riguardo.
"Gli ultimi disservizi riguardanti i collegamenti tra l'isola d'Elba e la terraferma hanno mostrato per l'ennesima volta tutta la fragilità dell'isola. È bastata qualche raffica di vento per bloccare i trasporti e creare innumerevoli disagi ai viaggiatori rimasti a terra. Tra questi anche il personale infermieristico e medico che, residente sulla terraferma, presta servizio sull'isola. Tutto ciò ha praticamente 'bloccato' buona parte dei servizi medici, tra cui anche molte terapie salvavita” denuncia Cantone.
“La Regione non può più esitare. Deve accogliere le giuste proposte degli elbani che vengono dai comitati, i quali propongono a ragione che la maggior parte del personale sanitario in servizio sull'isola debba essere stanziale. Questo migliorerebbe di gran lunga i servizi erogati e la loro efficienza. Oltre a ciò è urgente che la Regione Toscana sblocchi i fondi destinati all'isola, circa 700mila euro, destinandoli all'attuazione degli impegni che la Regione ha da tempo preso con l'Elba” precisa il Consigliere regionale M5S.
“L'isola d'Elba non deve essere emarginata, ma ha bisogno di una valorizzazione da attuarsi con precisi interventi di riqualificazione e di ammodernamento. Vanno tolti al più presto quei vincoli che cristallizzano una situazione di monopolio dei trasporti marittimi ed aerei. Non è accettabile che non ci siano in questa era moderna metodi che permettano di superare situazioni simili. La Regione è chiamata a intervenire con decisione sia sul lato dell’adeguamento strutturale con azioni di riqualificazione e ristrutturazione, sia sul lato delle professionalità garantendo quel livello di servizi atteso ormai da troppo tempo" conclude Cantone.
IO L'ALTRA SERA ERO TRA I TRECENTO ED ANCHE SE LA NAVE FOSSE PARTITA IO NON CI SAREI SALITO…
VIVA L'ELBA E TUTTE LE SUE PROBLEMATICHE TIPICHE DI UN'ISOLA E A CHI SI LAMENTA SEMPRE PRENDETELA UNA VOLTA PER SEMPRE LA NAVE E ANDATE….MA ANDATE!!!!!!!!!!!
Sotto gli effetti dei marosi, la spiaggia delle Viste a Portoferraio momentaneamente è sparita, inoltre si è formata un'altra ennesima frana.
Su tutto il versante esposto alla burrasca, ci sono tante zone già in precario equilibrio geologico e anche altre situazioni analoghe create dall’ Uomo.
Una zona di particolare interesse ambientale è quella del “ Sansone “ dove ci sono delle vere sculture eseguite ad arte dalla Natura. Ma essendo queste in bilico ci si augura la loro tenuta. Nei prossimi giorni vedremo cosa è successo.
Giancarlo Amore
L’ufficio è a disposizione per ogni chiarimento in merito:
Dott.ssa Martina Franceschini
Tel.0565/967646
338/9256200
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E' proprio questo il punto.Fortunatamente non ho avuto la sfortuna questa volta di trovarmi in biglietteria ad aspettare un traghetto.Ma molte altre volte mi è capitato come a tutti,di rimanere a "piedi"perchè non viaggiavano navi.A volte ridicolamente non viaggiavano e per di più arrivavano navi da piombino ma da portoferraio non partivano.Nulla di male,non sono un marinaio,non sono il comandante ma evidentemente se le corse vanno a singhiozzo,una nave si e una no,una da piombino e a portoferraio sono ferme,o viceversa,vuol dire che le condizioni sono ritenute estreme.E se sono estreme,per la sicurezza,sarebbe opportuno non caricare mezzi pesanti che possono incendiarsi,muoversi,capovolgersi.Quello che è accanduto forse alla norman atlantic.
Siete convinti che la nostra compagnia di bandiera tiene a noi elbani o più ai $$$$$?Convinti voi…
Schiattino