https://www.quinewselba.it/portoferraio-elba-arredo-urbano-nuovi-interventi-in-citta.htm
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Com'è che ci sono alloggi della casalp assegnati da tempo,ma non abitati?
Chi aiuta questi a discapito di chi ha veramente bisogno?
Perché non vengono fatti controlli?
Pagare l'affitto non è garanzia certa che gli appartamenti siano realmente occupati.
Chi sa,si metta una mano sul cuore e agisca: in caso contrario siete complici di persone che hanno bisogno solo di una residenza per avere il reddito di cittadinanza.
Le foto( sulla pagina facebook del sindaco Montauti) dello studio idraulico realizzato dall’amministrazione comunale che evidenzia la fragilità del nostro territorio e quali sono le zone più a rischio (blu scuro). In poco più di venti anni (2002 e 2011) nel nostro Comune ci sono state due alluvioni e questo dato reale deve essere un monito per tutte le scelte future su un eventuale consumo del suolo. Le zone a più alto rischio idraulico – ricorda ancora il sindaco – come evidenziato dallo studio sono la zona del Vapelo e l’area all’interno della quale ricade l’aeroporto. Guardare al futuro delle giovani generazioni significa preservare il ‘bene ambiente’ e il suo sempre più fragile equilibrio e mettere in sicurezza una Comunità con scelte che evitano il consumo di suolo per prevenire le conseguenze, inevitabili, a causa dei cambiamenti climatici”.
«Atteggiamento inqualificabile e irrispettoso da parte del Sindaco, pretendiamo delle scuse!»
Non possiamo accettare atteggiamenti così allusivi e arroganti.
Da parte del Sindaco e della Giunta è stata messa in dubbio la nostra integrità morale e soprattutto la nostra onestà intellettuale.
Si discuteva la mozione “archetti e decoro”, intervento–comunicato, estremamente apprezzato dalla cittadinanza che, invitata a riflettere, ha manifestato sia privatamente che con alcuni commenti la necessità di affrontare quanto prima la questione sollevata, poiché rende l’immagine del nostro Paese ben distante da come la maggioranza intende farla passare.
Anziché discutere sulla bontà e sui contenuti – ben argomentati – della mozione, hanno preferito offendere cercando di far passare un messaggio distorto.
La delibera, consultabile nella sezione “amministrazione trasparente” del sito dell’Ente, verbalizza: «questi appunti, come anche l’ultima mozione protocollata il 26 aprile, sembrano non appartenere ai Consiglieri ma paiono scritti da qualcun altro, essendo pieni di troppi particolari, frecciatine e anche errori..».
Non sappiamo se i cittadini si rendano conto della gravità di queste dichiarazioni. Come si permette, il primo cittadino, di mettere in dubbio la paternità di quelle proposte e di quelle parole le quali invece si rivendica con fermezza; come si permette di alludere che qualcuno possa aver in qualche modo prevaricato il nostro ruolo e la nostra firma. Per quale motivo non possiamo conoscere i problemi di Marciana Marina nei particolari, peraltro già messi in evidenza durante la campagna elettorale. In tutta franchezza, non possiamo accettare questi termini.
Affinché si ritorni a un sereno e proficuo dibattito, già da giovedì, è lecito da parte nostra pretendere delle scuse.
Noi, tre stimati e maturi professionisti in altrettanti ambiti lavorativi, facciamo parte di un gruppo che un anno fa ha condiviso i punti di un programma. All’interno di questo gruppo, eterogeneo e con diverse competenze, ci aiutiamo a vicenda con il fine di onorare il voto di chi ha creduto nel nostro progetto e contribuire a migliorare Marciana Marina. Non abbiamo certamente bisogno di personaggi nell'ombra per esternare il nostro pensiero. Non ci permetteremmo mai di insinuare che partiti politici di centro-sinistra, associazioni ambientaliste o varie personalità che lavorano nell’ombra possano scrivere al posto del Sindaco.
Nella medesima delibera, la Sindaca scivola poi, suscitando la nostra ilarità, quando fa notare che i nostri comunicati sembrano «critiche propagandistiche». Fino a prova contraria, siamo i rappresentanti di una lista civica candidata alle passate elezioni, operiamo per consolidare il nostro elettorato ed accattivarci il consenso di altri cittadini.
Continueremo ad essere osservatori attenti e propositivi già dalle prossime settimane. Ci aspettiamo qualche allusione, perché no. Ma non offese alla nostra reputazione come avvenuto durante l’ultimo Consiglio.