Se fosse affermativo credo sia più giusto destinare quei fondi per sistemare le buche con strade.
Tratto da Elbareport
Nell'articolo "Detenuto si ferisce gravemente con una lametta, trasferito in ospedale" pubblicato nell'edizione di martedi 12 settembre, non sono stati citati gli infermieri che operano al carcere che nell'occasione, grazie al loro tempestivo intervento, sono riusciti a fermare l'emorragia ed hanno assistito il giovane durante l'emergenza, salvandogli così la vita
Nella sua nota la Dottoressa Giusti ci tiene a sottolineare l'importante e quotidiano lavoro dei sanitari nella struttura carceraria, soprattutto in un momento molto particolare come questo in cui ci sono molti turni scoperti per mancanza di medici. Gli infermieri del carcere continuano a battersi ed a garantire un buon servizio, nonostante la difficoltà del lavoro e lo stress associato.
Come vedi, caro Luigi, la figura di m… l'hai fatta te e chi si vanta di meriti non suoi….. Ogni volta che succede qualcosa, se finisce bene, il merito è solo della Penitenziaria. Gli articoli dei loro sindacalisti, lodano solo il loro operato, omettendo che dentro un carcere, ci sono educatori, assistenti sociali, cappellani, volontari, ecc. Un sindacato che si rispetti, deve avere rispetto anche gli altri lavoratori e soprattutto raccontare i fatti senza omissioni e come realmente si sono svolti. Altrimenti è meglio tacere piuttosto che raccontare mezze verità o verità di comodo
A seguito delle mie osservazioni pubblicate dai social e dalla stampa in merito alla causa del fulmineo inquinamento e disinquinamento del mare a Fetovaia – causa suggerita da singolari coincidenze, della quale è convinta larga parte della popolazione delle frazioni di Seccheto e Fetovaia che sa bene cos'è accaduto e quando – sono fioccate le smentite dagli Enti interessati.
Come era prevedibile, comprensibile e persino auspicabile.
Smentite alle quali preferisco non controbattere.
perché questa vicenda ha avuto effetti devastanti per la rinomanza nazionale ed internazionale di Fetovaia e dell'Elba; e perché confido che quanto accaduto sia di monito a chi di dovere.
Nell'interesse di tutti.
Cordiali saluti.
Stefano Martinenghi
Ho letto l’articolo su te news e mi sembra abbastanza chiaro, :
““Poteva finire in tragedia, ieri, sera la folle scelta di un detenuto straniero della Casa di reclusione di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba, di lesionarsi il corpo con una lametta. E solo il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria e dei sanitari ha scongiurato questa sciagura”…………….
quindi il signore/ra che si sente risentito/ta di cosa parla?
Anche nell’anonimato hai messo la firma e hai fatto l’ennesima brutta figura.
Tempo di bilanci, tempo di scelte. Tutti chiedono, tutti avanzano richieste,oppure, con qualche realismo, dicono: soldi non ce ne sono, si può fare ben poco. Un governo in carica, di qualsiasi colore sia, deve- secondo me-ragionare diversamente, deve cioè affrontare il problema delle priorità che si è posto , partendo dal concetto che qualche spesa, che in sé e per sé va bene, deve essere “sacrificata”( in tutto in parte) perchè c'è una spesa più importante, una spesa che fa più l'interesse pubblico, una “priorità”. Si pensi, ad esempio , al cd cuneo fiscale, più si diminuiscono le tasse, particolarmente a vantaggio di chi guadagna meno, più è giusto e più, vengono in pratica messi in circolo denari che si riversano, con effetti positivi, sull' economia produttiva del paese. Generi alimentari, generi di vestiario e le tante necessità della vita quotidiana. Dove si trovano i soldi, dove si trova qualche miliardo? Qua e là, è ovvio, eliminando qualche spesa, riducendone qualche altra. E' l'unica risposta possibile.
Ma , fra le tante cose, fra le tante priorità indicate, ce n'è una, che era stata sbandierata e che mi colpisce particolarmente, perchè non sembra proprio rientrare, almeno per ora, nel programma del Governo. D'altra parte, giornali e tv ne parlano appena, distrattamente, e quindi il gioco è fatto!
Di cosa parlo? Ebbene, sappiamo tutti che ogni anno, specie quando l'inverno si fa duro, una trentina di senza tetto, nel complesso, giorno dopo giorno, muoiono di freddo perchè, la notte , si soffre evidentemente tanto e passarla all' aperto non appare certo la cosa migliore. Morire di freddo è certo cosa crudele, anzi crudelissima. Se trenta persone ci lasciano la vita, vuol dire che qualche migliaio sopravvivono invece, si, ma con grande sofferenza.
I dati Istat più aggiornati dicono che , in Italia,i senza tetto sono circa 96.000, di cui il 38 per cento, stranieri. Sembra che un 10 % viva all' aperto per scelta, per una loro concezione particolare della libertà. Togliamo un'altra parte di gente, chi ha fatto scelte sbagliate, chi è giovane e potrebbe trovarsi un lavoro .
Ebbene , io chiedo: perchè non dare un tetto ad almeno 30/ 40 mila persone? Tetto non è dare un hotel a 5 stelle, può bastare una grande tendone( come si vedono quelli utilizzati quando c'è da assistere persone sfollate d'urgenza per disastri naturali etc) e possono essere utilizzati tanti alloggi pubblici anche malmessi, che però hanno un tetto. Si potrebbe anche per queste persone utilizzare la definizione “migranti” e farli rientrare nei fondi stanziati allo scopo( tra l'altro ,non richiedono nemmeno i costi di intervento della Guardia Costiera,etc).
Ma ho l'opinione che le 30 persone senza tetto che muoiono ogni anno di freddo, ci saranno anche quest' anno. Ci sarà in compenso chi si straccerà le vesti ? Senz' altro.