da
Cristian Rossi
pubblicato il 29 Settembre 2017
alle
5:47
Chi fosse interessato a qualche pezzo di ricambio mi contatti quanto prima:
Cambio nuovo ottobre 2016
Scatola sterzo ottobre 2016
Batteria agosto 2015
sedile passeggero in ottime condizioni se non perfette
sedile guida buone condizioni
sportelli (tutti) in buone condizioni
Gomme (scorta nuovissima) le altre al 70% di usura
fanali davanti e dietro integri
e tante altri oggetti
la marmitta,radiatori motorino avviamento Distrutti
per info 3483883805
da
IL CAMMINO DELLA RADA
pubblicato il 29 Settembre 2017
alle
3:23
Un progetto di Elba2020Team, Italia Nostra Arcipelago Toscano, Legambiente Arcipelago Toscano e Aithale, con la collaborazione del Consorzio Elba Taste
il patrocinio del Comune di Portoferraio
il sostegno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
e dell’Associazione Albergatori Elbani
Il progetto di realizzare il CAMMINO DELLA RADA di Portoferraio è approdato questa settimana all'evento annuale più importante del programma degli Itinerari Culturali Europei del Consiglio d’Europa. Il VII FORUM INTERNAZIONALE DEGLI ITINERARI EUROPEI è il punto di incontro, ideazione e scambio a livello internazionale per il lancio di iniziative, sviluppo di partnership e creazione di reti europee legate al turismo culturale. Ha luogo a Lucca dal 27 al 29 settembre, sede dove celebra anche il trentesimo anniversario.
Quest’anno un motivo di ulteriore prestigio è la scelta dell'Italia come sede del Forum. Le precedenti edizioni si sono svolte in Lituania (2016), Spagna (2015), Azerbaigian (2014), Austria (2013), Francia (2012) e Lussemburgo (2011). Nel 2018 si terrà a Görlitz (Germania).
In Toscana non c’è solo la Via Francigena. "Questa – ha concluso l’Assessore Ciuoffo – rientra tra i 31 itinerari riconosciuti dal Consiglio d'Europa. Ma a Lucca si parlerà anche di eventuali altri possibili cammini che potrebbero rientrare in questo novero. Il Forum sarà un'occasione davvero ghiotta per confrontarci e proseguire in questa direzione". È, per riprendere le parole della vicepresidente della Regione Toscana Barni, “un progetto di rete, di cooperazione tra culture diverse, attori diversi pubblici e privati. È un progetto educativo, turistico, culturale e di sviluppo.”
Lo spazio dedicato a Lucca al “Cammino della Rada” è bene in evidenza nella suggestiva sezione espositiva del Forum, e vi condivide addirittura la sala della rappresentanza della Via Francigena. Con un pannello di 2,5 h x 1 m. e un grande desk blu rappresenta la sintesi di una eccellente collaborazione: unita insieme è presentata la documentazione promozionale dei beni museali del Comune di Portoferraio, della Fondazione Villa romana delle Grotte, del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, in particolare la Fortezza del Volterraio, e dell’Associazione Albergatori Elbani.
Infatti il progetto del percorso pedonale costiero conosciuto come “Cammino della Rada” vuole collegare i punti emblematici della Rada di Portoferraio: la Torre del Martello che chiude la Darsena Medicea di Cosmopoli, e la Rocca del Volterraio, che sovrasta la Rada, per continuare poi nel versante orientale dell’Elba verso le miniere. La realizzazione di questo itinerario intende sostenere l’uso del territorio basato sulla tutela degli elementi naturalistici e storici del paesaggio di questa zona.
Lo stand espositivo è stato realizzato dalle tre associazioni che hanno proposto il progetto: Elba2020Team, Italia Nostra Arcipelago Toscano e Legambiente Arcipelago Toscano, insieme ad Aithale / Archeologia Diffusa, gruppo di ricerca universitaria dedicato all’isola d’Elba. Ha collaborato il consorzio Elba Taste. Hanno aderito all’iniziativa il Comune di Portoferraio, Assessorato alla Cultura e al Demanio e Commercio, la Cosimo de’ Medici Srl., il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e l’Associazione Albergatori Elbani.
La sezione espositiva del Forum, intitolata “30 anni di Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa: costruire il dialogo e sviluppo sostenibile attraverso i valori e il patrimonio europei”, è realizzata dall'Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, in collaborazione con l'Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali del Consiglio d'Europa, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo italiano (MiBACT), Regione Toscana, Provincia e Comune di Lucca.
da
La festa dell'uva
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
22:40
Qualcuno, pochi per fortuna, si dispera se un commerciante od altri, nello svolgere il proprio lavoro, durante la festa guadagnano qualcosa.
E poi gli altri, coloro che senza capirne le ragioni sono stati attrattati e coinvolti dalla festa dell'uva….. Prima di tutto i Capoliveresi, la storia è la loro, poi tanti residenti, tanti elbani tante persone di diverse estrazioni culturali, sociali, economiche, politiche, religiose…. che attratte da una scia magica si sono tuffate e appassionate, partecipando con passione, entusiasmo, coinvolgimento, emozione, anche prendendola fin troppo sul serio….. centinaia di uomini, donne, bambini, anziani, tutti insieme appassionatamente.
Quanto ci sarebbe da scrivere, una festa che revoca ricordi e che oggi è essa stessa ricordi…… un grande teatro con tanti attori improvvisati e per regista un luogo stupendo ed un passato da rivivere ed interpretare…..
Un valore che supera ogni aspetto economico o turistico…. il solo vedere così tante genti lavorare incessantemente per giorni, soffrire, gioire, emozionarsi, anche piangere….. bè lasciatemelo dire dal cuore… se qualcuno ci guadagna qualche euro, oltre a sperare come sempre è avvenuto ci dia una mano….. pazienza!!!!!!!!!!
Chi vincerà quest'anno?????? Il solito, Capoliveri!!!!!!!!!
Zi Dima
da
cittadino capoliverese
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
18:06
Tu dici che la festa dell' uva è sbiadita, ma no NON lo è…
Lo sappiamo tutti che la festa dell' uva è molto impegnativa, ma nello stesso tempo anche molto importante, essendo una festa riconosciuta in tutta la Toscana.
Non ci possiamo permettere di accettare le TUE critiche, ma a tutti coloro che si impegnano per questo evento c'è solo da dirgli GRAZIE…
Se sei Capoliverese, anzichè criticare "collabora con noi"….Vedrai che ti divertirai.
E' un momento per poter stare tutti insieme…
da
Per RIESE
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
17:24
da
CHE MUSI CHE HANNO……
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
17:20
Ermete Realacci sui social:"Una bella giornata per chi vuole bene all'Italia"
Il Senato approva pressochè all'unanimità la legge sui piccoli comuni. Il deputato Ermete Realacci ambientalista e uomo politico, Presidente onorario di Legambiente posta sulla sua pagina Facebook la soddisfazione nel vedere approvata una "sua" legge già discussa e approvata alla camera. Il deputato commenta così: "Una bella giornata per chi vuole bene all'Italia, una legge che aiuterà il paese ad affrontare il futuro" . Di seguito il testo integrale del post.
..che musi che hanno….prima fanno in modo che i piccoli comuni vengano spopolati e morire per mancanza di lavoro e con gli aumenti delle tasse locali eppoi…venghino signori….. fanno una legge per cercare di far "risorgere" chi è già morto……
da
sant'andrea e il sudicio dei sentieri delle marine
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
13:00
da
Riese da più di 7 generazioni
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
11:34
Il SI alla riunificazione è dettato infatti dall'esigenza di poter aver a disposizione un maggior n° di risorse umane, in generale e di carattere amministrativo su cui contare, per incrementare lo sviluppo socio economico dei due paesi il cui ritorno alle origini di cultura e tradizioni comuni fortifica notevolmente.
"I piccoli Comuni,derivanti anche dalla fusione di municipalità con meno di 5 mila abitanti , potranno riqualificare i propri centri storici, individuando aree di particolare pregio in cui indirizzare
interventi integrati pubblico-privati. Potranno istituire centri multifunzionali per i servizi, anche stipulando convenzioni per i servizi postali e i trasporti. Potranno puntare alla banda ultra-larga e promuovere mercati di prodotti locali contrastandone anche lo spopolamento»."
da
ELBA SHARING
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
9:49
Il Comune di Rio Marina e il Comune di Portoferraio aderiscono al progetto "ELBA SHARING" nell’ambito del progetto CIVITAS DESTINATIONS del programma CIVITAS, finanziato dal programma quadro europeo HORIZON 2020 – strumento del piano per la ricerca e l’innovazione della Commissione Europea 2014/2020 che avrà una durata di 48 mesi ed è stato avviato il 1 settembre dello scorso anno. Il Progetto DESTINATIONS è uno dei tre progetti approvati sotto il programma CIVITAS, che rappresentano le iniziative dell’Unione Europea più rilevanti nel campo della mobilità sostenibile. Il progetto DESTINATIONS ha l’obbiettivo di estendere l’iniziativa e le differenti misure CIVITAS alle destinazioni turistiche integrando soluzioni di mobilità sostenibile per i bisogni sia dei residenti che dei turisti e realizza gli interventi in alcune delle principali destinazione delle isole della EU: Funchal, Maderia, Portugal; Las Palmas de Gran Canaria, Spain; Limassol, Cyprus; La Valetta, Malta; Elba (Rio Marina e Portoferraio), Italia; Rethymno, Creta, Grecia.
Le soluzioni che saranno realizzate in questi siti pilota, che rappresentano diverse tipologie di destinazioni turistiche, interessano sia la domanda di mobilità dei residenti che dei turisti e verranno definite e realizzate con un approccio di pianificazione integrato.
Gli obbiettivi generali in sintesi sono:
• riduzione delle emissioni/aumento della qualità dell’aria;
• riduzione del consumo di energia;
• aumento della complessiva accessibilità urbana;
• rafforzamento della coesione sociale;
• miglioramento del rapporto costi/benefici dei servizi di trasporto.
Data l’importanza del progetto la divulgazione, sia a livello locale che a livello europeo, delle attività intraprese è strumento per la conoscenza generale e la partecipazione.
Al fine, quindi, di costruire un processo informativo e partecipativo delle attività ed iniziative svolte in ambito del progetto, abbiamo provveduto – dicono dal comune di Rio Marina e da quello di Portoferraio – a realizzare un website in lingua italiana a livello di sito Elba: [URL]https://www.elbasharing.com/[/URL]
da
Marcello Camici
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
9:36
E’ alle luci della ribalta il sistema dei concorsi truccati all’università. E’ un aspetto della corruzione che penso tocchi non solo l’università ma ogni ganglio della pubblica amministrazione (sanità,giustizia,stampa,scuola ecc) Costa ai contribuenti molti miliardi di euro.
Molte considerazioni vengono fatte: le leggo sui giornali e le ascolto sui media.
Molte di queste parlano di danno morale oltre che materiale. Come è già successo nel passato tutto verrà messo a tacere dopo una levata di scudi del parlamento che inasprirà norme e leggi affinchè tutto ciò non possa accadere. Dejà vu.
Ma la corruzione ,perché proprio di questo si tratta, continuerà come prima:ne sono certo.
La risposta a questa mia certezza si trova in un racconto da me scritto che ho intitolato “La mia università.Racconto breve e semplice di pura fantasia” (Tgbook editore.Sondrio . 2014).
L’azione del racconto è ambientata nell’università italiana .
Il protagonista si muove in un mondo accademico dove domina adulazione e più in generale dove tutti sono ossequienti al potere accademico per poter emergere e fare carriera.
Marcello Camici
da
ORE 10.30
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
9:35
IL SENATO APPROVA PRESSOCHE' ALL'UNANIMITA' LA MIA LEGGE SUI PICCOLI COMUNI. UNA BELLA GIORNATA PER CHI VUOLE BENE ALL’ITALIA, UNA LEGGE CHE AIUTERA’ IL PAESE AD AFFRONTARE IL FUTURO
Una bella giornata per chi vuole bene all’Italia: con il varo pressoché all'unanimità del Senato possiamo finalmente brindare alla mia legge per la valorizzazione dei #PiccoliComuni. Un testo bipartisan approvato all’unanimità alla Camera lo scorso settembre, nato a partire da una mia proposta di legge cui durante l’esame a Montecitorio si è collegata quella analoga della collega Terzoni, che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro.
Per ben tre volte, nelle passate legislature, questa legge è stata varata dalla Camera. Adesso è legge dello Stato. Un risultato raggiunto grazie ad un lavoro ampio e comune del Parlamento e al sostegno dell’Anci e di molte organizzazioni, a partire da Legambiente e Coldiretti.
Questo testo, di cui a Montecitorio sono stati relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani e di cui a Palazzo Madama è stato relatore Vaccari, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. L’importanza dei Piccoli Comuni, del resto, si è vista anche nel terremoto con il ruolo fondamentale per la tenuta delle comunità svolto da tanti Sindaci.
I nostri 5.567 Piccoli amministrano più della metà del territorio nazionale e in essi vivono oltre 10 milioni di italiani. Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte questa legge a lungo attesa, che propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023.
da
Integrazione
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
7:39
Ebbene per loro.pronto piano nazionale d'integrazione del ministero interni. Previsti stanzia menti per garantire autonomia abitativa welfare completo. Come dire :CASA, SANITÀ, SCUOLA E LAVORO.
Mi pare giusto!
da
Adalberto Bertucci
pubblicato il 28 Settembre 2017
alle
6:58
Rispondo per l’ennesima volta alla consigliera Pellegrini, che persiste nell’interpretazione assistenzialista di una procedura standard di normale comprensione.
All’Ente sono già pervenute svariate domande, non sembra quindi sussistano particolari problemi di compilazione. In ogni caso sindacati e patronati ci sono proprio per questo.
Il bando fa chiarezza sull’accesso, che è consentito solo a chi non possiede altre abitazioni, né in Italia né all’estero, ed è più che giusto . “Possiedi una casa? NON hai diritto all’alloggio comunale”.
Quanto alla critica sul riconoscimento dell’appartenenza portoferraiese, proprio perché non si devono possedere altri alloggi, vuol forse dire la consigliera Pellegrini che la legge non tutela chi viene da fuori a vantaggi degli autoctoni? Ma questa legge è stata emanata dal SUO partito!
E’ pur vero che il suo collega di partito Fratini vuole case popolari e per tutti a Portoferraio, forse perché l’ultima esperienza politica l’ha svolta come amministratore di Rio nell’Elba (12 alloggi popolari e basta); ma il ragionamento suo e di Fratini è in netto contrasto con l’appoggio che entrambi avete dato al Comune unico, e quindi ad una EQUA distribuzione di oneri, anche quelli di edilizia ERP o per emergenza, da distribuire in tutta l’isola e non solo a Portoferraio.
Questione “ufficio casa”.
Le ricordo, cara consigliera, che il personale del Comune è stato ridotto a 70 unità da voi, con l’aiuto di qualche Dirigente illuminato dedito solo a tagli di spesa, mentre nel 2004 erano 90-95: li avete persi senza sostituirli. Dunque di che parliamo?
Comunque, l’ufficio casa non è un servizio di assistenza sociale, che pure fino al 2004 era presente in Comune; ma che VOI avete prontamente lasciato trasferire all’ASL.
Se però la consigliera Pellegrini ritirne che l’ufficio casa sia un servizio sociale, posso solo pensare che scambi il suo ruolo in quest’Aula con l’attività lavorativa; cioè che finisca per sostenere solo politiche assistenzialiste mentre c’è bisogno, invece, di politiche attive per il lavoro continuativo e non stagionale, di creazione di reddito, di emancipazione sociale economica e culturale.
Ultima, ma non ultima, la questione Orti e Padiglione dei Mulini.
Noi non abbiamo aggiunto nessuno, i numeri sono sempre rimasti gli stessi.
Eventuali “aggiunte” registrate o sono abusive o indotte da altri, e per questo abbiamo chiesto alla prefettura, con lettera dello scorso mese un incontro, per distribuire il carico tra tutti i Comuni. Inoltre queste sono e devono essere soluzioni transitorie, che devono avere un termine. Per questo rivedremo anche il regolamento sull’emergenza abitativa: dare una soluzione alloggiativa di emergenza.
Altrimenti si passa al puro assistenzialismo, incentivando l’arrivo di altri, e sempre più spesso i soliti.
Inoltre ,cara consigliera Pellegrini, nessuna offesa personale direi, bensì una semplice presentazione dei fatti, con grande rispetto per il suo lavoro, che però non deve interferire con il suo ruolo politico.
Adalberto Bertucci
Assessore alle Politiche della Casa e Sociale
da
Alla faccia della semplificazione digitale
pubblicato il 27 Settembre 2017
alle
20:11
Prima era così semplice, non si faceva tutti gli anni se non c'erano variazioni e in ogni caso erano un paio di fogli semplici da riempire e firmare con la penna, una raccomandata ar o consegna a mano.
Complimenti per le complicazioni e la digitalizzazione, tutto più complicato e difficile e con grande perdita di tempo e soldi, ma d'altronde cosa aspettarsi da una banda d'incapaci al governo del paese, gente che non ha mai lavorato, ma che vanno proprio mandati a casa, a lavorare …
Grazie.
P.S.
Ma invece di perseguitare sempre i soliti, perché non censite quelli che affittano a nero, anche cose di lusso carissime, ma non saranno forse per caso amici, parenti, portatori di voti?
da
DISSALATORI O DEPURATORI…….
pubblicato il 27 Settembre 2017
alle
18:15
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E' vero, esiste un problema di approvvigionamento acqua che negli anni a venire sarà una costante, ma dobbiamo anche dire che fino ad oggi non c'è stata carenza o limitazioni significative nel consumo. La mia domanda consiste di chiedere se l'Elba "TUTTA" è collegata ai depuratori o invece no. Se la risposta è no, forse sarebbe meglio investire in questa direzione, visto che l'economia elbana si basa solo sul turismo…….
Paolino l'arrotino-
da
PD/BANCHE=CULO E CAMICIA
pubblicato il 27 Settembre 2017
alle
17:43
Accanto a Orfini e Bonifazi, c'è anche Franco Vazio, già avvocato difensore di Giovanni Berneschi, ex numero uno di banca Carige, condannato a 8 e due mesi per il crac della banca ligure.
Banche, Casini eletto presidente della commissione d’inchiesta. Disse: “Farla è demagogia, rischiosa propaganda”.
Il senatore centrista e già guida della commissione Esteri a Palazzo Madama (da cui si è dimesso) è stato eletto con la maggioranza assoluta. Ma ad aprile criticò la scelta di istituire l'organo che fa "da cassa di risonanza di polemiche dentro i partiti". Vice Marino e Brunetta. Grillo: "Atto di guerra del Pd al Paese reale"
Alle prossime elezioni 2018 mandiamoli a casaaaaaaaaaaaaaaa.
da
MARCO SOLLAPI
pubblicato il 27 Settembre 2017
alle
17:02
Agli inizi dei settembre ho scritto un pezzo dal titolo Rio nell'Elba, la "frase "alibi" falsa, non perdona ". Nell’articolo, che è stato pubblicato da alcune testate online, analizzavo un intervento scritto dagli ex amministratori Rio Elba, tra i quali l’ex Sindaco Alessi e l’ex- assessore Fratini, nel quale attaccavano il sindaco De Santi il quale sostentava di aver trovato il comune in una situazione finanziaria drammatica. Dal testo era possibile dedurre come, nel momento in cui lo attaccavano, erano in realtà convinti che De Santi, aveva ragione. In altre parole quello che avevano scritto tradiva la loro intenzione.
Ho pensato a questo quando ho letto l’intervento di Giovanni Frangioni sempre sulla Fusione di Rio. Elba con Rio Marina
L’ho trovato interessante, di gradevole lettura, soprattutto perché la sua contrarietà alla Fusione non è sostenuta da argomenti fumosi, ma è argomentata e sostenuta con elementi concreti. E’ quello che ognuno di noi dovrebbe fare, quando prende una posizione su un problema importante come può essere quello della Fusione dei due comuni elbani.
Vi è però una cosa molto sorprendente che cercherò di mettere in evidenza: tutti gli argomenti che Frangioni porta contro la Fusione, una volta inseriti nel percorso logico, lo tradiscono e si schierano a favore della fusione evidenziandone i vantaggi e presentandola come una necessità. Il risultato è talmente evidente e forte che prevale sulla buona fede di chi scrive, che certamente avrà scelto con cura quegli elementi per provare la propria tesi.
Come è possibile che una cosa simile possa verificarsi ? E' possibile tutte le volte che volendo argomentare perché secondo noi quella scelta è sbagliata cerchiamo di farlo basandoci su dati concreti ma, può succedere, che gli unici argomenti che troviamo sono solo quelli che dimostrano come quella scelta sia giusta.
A questo punto bisognerebbe cambiare idea.
E’ chiaro che l’analisidei dati deve sempre precedere l’idea che ci facciamo sui problemi e non l’inverso. Se Frangioni lo avesse fatto l’articolo sarebbe stato uno dei pochi, fin qui scritti, seriamente argomentato a favore della Fusione.
Però è possibile recuperare questa funzione analizzando alcuni punti per dimostrare che quello che scriviamo è la verità.
Iniziamo con la prima affermazione. Ad un certo punto dice:
“E' utile ricordare che l'aggregazione tra Rio nell'Elba e Rio Marina è una Fusione tra due debolezze, . . . “.Questo primo argomento risulta, senza alcun dubbio, a favore della Fusione perché il fine della fusione è proprio quello di difendersi dalla debolezza. I due comuni, sentendosi deboli, cercano, fondendosi , di diventare un unico comune e più forte. Lo sappiamo, non è una novità : l’unione fa la forza.
Altro argomento
“ nella sciagurata ipotesi che i comuni sotto i 5.000 abitanti venisser soppressi a Fusione già avvenuta, quei 6, 5 milioni lo Stato e la Regione potrebbe non darli”
Vi è comunque una speranza, ma se non c’è Fusione abbiamo la certezza di perderli . Quindi la scelta del sì , su questo punto, è una scelta più razionale.
“ se ci saranno altre Fusioni in Italia quei finanziamenti statali sono destinati certamente a diminuire.”
E’ vero potrebbe succedere, chi può dirlo? In tal caso, con la Fusione sarebbe incassata una somma inferiore, ma una somma arriverebbe comunque . Senza fusione, invece, non arriverebbe niente.
Quindi conviene la Fusione.
“se si dà il segnale che quei finanziamenti possono essere utilizzati per la spesa corrente, magari per la riduzione di qualche tassa, una volta finiti si torna da capo”
E’ clamorosamente sbagliato rinunciare a una somma di denaro perché una volta speso non c’è più. E' chiaro che quando si è speso il denaro non c’è più. L’unica possibilità per non farlo sparire è di non spenderlo. Ma se non si spende è come non averlo. Quindi la cosa giusta e cercare di averlo e di spenderlo in modo oculato. E’ quindi assurdo rinunciare al denaro per paura di sbagliare a spenderlo. Per le stesse ragioni dovremmo rinunciare anche allo stipendio ?
“le nuove possibili assunzioni ho il timore che saranno fatte con personale in mobilità.”
Può anche darsi. Uno dei motivi che rendono indispensabile la fusione è proprio l’utilizzo razionale del personale, perché i piccolissimi comuni non riescono più a pagarli . Ecco perché si cerca di formare comuni più grandi che avrebbero più risorse. Quindi con la fusione forse non si risolve il problema definitivo, ma si risolverà parzialmente, e questo costituisce un miglioramento. Dunque la scelta razionale anche su questo caso è la Fusione.
“C'è poi una “quisquilia” che andrà risolta: chi sarà il patrono del nuovo comune? Quale giorno della festività? ”
Non so quale influenza possano avere i santi protettori sul funzionamento della macchina amministrativa di un Comune posso; solo dire che Rio nell'Elba ne ha già duedi santi protettori: San Giorgio e Quirico. Ne aggiungeranno un terzo: non c’è due senza tre, anche se si tratta di santi. E in questo caso la terza sarebbe una Santa, quindi operazione politicamente corretta.
Marco Sollapi.
da
Olio dell'Elba
pubblicato il 27 Settembre 2017
alle
17:00
da
golf acquabona
pubblicato il 27 Settembre 2017
alle
16:35
Come ogni anno, sono iniziati i corsi di avvicinamento al golf, organizzati dall’Ass. Sportiva Elba Golf Club Acquabona.
Ogni sabato pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00, presso il campo pratica del Circolo, saranno messi gratuitamente a disposizione istruttori, mazze e palline per accompagnare i partecipanti alla scoperta di questo meraviglioso sport.
Il Golf è alla portata di tutti!!! Vi aspettiamo numerosi!!!!!!
PER MAGGIORI INFORMAZIONI TELEFONARE IN SEGRETERIA AL SEGUENTE NUMERO 0565/940066, OPPURE INVIARE UN E-MAIL [EMAIL]info@elbagolfacquabona.it[/EMAIL]
