https://www.elbareport.it/scienza-ambiente/item/63450-dal-riccio-alle-tartarughe-i-40-anni-di-legambiente-arcipelago-toscano
il marinese comincia parlando di Marciana Marina e del suo porto con evidente superficialità.
Non è la prima volta che nei suoi interventi ribadisce che, da ragazzi, lui e altri avevano previsto l'attuale tendenza all'insabbiamento a causa del prolungamento della diga foranea.
Forse, più che per competenze tecniche di morfodinamica costiera che non potevano avere al tempo (oggi se ne occupano invece ricercatori del CNR per la difficoltà della materia) potrebbero semplicemente aver tirato una monetina: vedrai, o l'una o l'altra. Nonostante le molte variabili in gioco, posidonia compresa, in quattro lunghi decenni. Così ne prendiamo atto anche questa volta. Lui lo sapeva, loro lo avevano previsto. Quindi? E allora? Secondo me lo sapevano in tanti, anche i lungimiranti amministratori del tempo, ma dare un ruolo, un indirizzo preciso e un futuro al Paese prevalse su tutto.
Tuttavia si dimentica costantemente di avvisare che in questi 40 anni, se da un lato il riccio prima e il cigno poi hanno fatto le loro battaglie e le loro pulizie a colpi di pennato e li rispetto, dall'altro i marinesi hanno potuto, grazie a quella grande opera, lavorare e mangiare. Alcuni troppo e a discapito di altri, ma comunque il porto ha condotto il Paese a una crescita indubbia, economica e soprattutto valoriale: è il porto che ha messo in contatto i marinesi con il resto del mondo, è il porto che ha saggiato la loro conosciuta accoglienza. Senza quel prolungamento, il porto avrebbe potuto ospitare tutt'al più qualche zaccarena e una decina di guzzetti, nemmeno in completa sicurezza.
Troppo facile, cari cittadini di Marciana Marina, dire "io l'avevo detto", senza rischiare mai di fare del bene o del male. Amministrare richiede coraggio e sono convinto che al tempo, le brave e lungimiranti persone di Marciana Marina (e non i "partiti che contavano" ai quali allude il buon Umberto) fecero benissimo a creare i presupposti del nostro discreto approdo, circondato da chilometri di costa pura e incantevole; porto che se necessiterà di qualche intervento correttivo, pazienza, se migliorativo, benissimo.
Sono convinto che chi persevera con un atteggiamento massimalista e risolutamente anti possibilista non amministrerà mai Marciana Marina e se ne andrà probabilmente osservando, crucciato, moderne draghe lavorare in quel porto che in maniera naturale o perché no innaturale, muta, come i tempi, gli uomini e le figurine stesse.
