LA TUA SICUREZZA
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LA TUA SICUREZZA
pubblicato il 21 Dicembre 2017
alle
14:21
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LA TUA SICUREZZA
pubblicato il 21 Dicembre 2017
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Attendi…
Ancora intervengo per chiarire al "fuggiasco/dimissionario" ed al consulente/propagandista, la situazione finanziaria di Rio Elba, anche se essendo questioni di contabilità, non sono semplici da spiegare e comprendere, ma me lo impone il modo scorretto e manipolatori con il quale l'ex Sindaco De santi ha enfatizzato il lavoro del Commissario Prefettizio ( che peraltro doveva completare proprio lui se non si fosse dimesso).
Nella Delibera con la quale il Comune ha presentato alla Corte dei Conti l'applicazione delle misure integrative alla contabilità dei bilanci, contenute nella Pronuncia, i dati che sono oggetto di osservazione riguardano il consuntivo 2014, che riporta un disavanzo di circa €2300000 ed disavanzo conseguente per il 2017 di circa €1300000. La differenza di un milione tra l'uno e l'altro sono il ripiano avvenuto negli anni 2015/2016. Quindi la somma che "balla" sia nel consuntivo 2014, sia nel bilancio preventivo 2017 senza la quale si sarebbe in pareggio, se non in avanzo, è di circa € 1300000.
Ora i due signori, ex amministratori e consultori, sopraddetti ci dicono che è il "buco" che hanno sempre denunciato ( per la verità parlavano di €4500000) e che è all'origine della loro fuga (dimissioni) e della salvezza agganciata con la fusione con Rio Marina, cancellando il Comune di Rio Elba, reo di avere un " buco finanziario" che lo rende non più amministrabile.
Ora, gran parte dei Comuni d'Italia sono indebitati e non per questo i loro amministratori si dimettono o li azzerano.
Ma questo €1300000 non sono un debito, ma è la ricostituzione di fondi da vincolare per opere pubbliche: questo ha chiesto la Corte dei Conti, motivando tale richiesta per il fatto che a suo tempo il Comune aveva ricevuto questi fondi per determinate opere, che il Comune aveva realizzate e autofinanziato con propri mutui, come prevedeva la legge, e che una volta ricevuti quelli vincolati, non più necessari per quelle opere, perché già realizzate dal comune, li ha utilizzati per coprire spese correnti (del resto se il Comune aveva già realizzate le opere finanziate con propri fondi, ha ritenuto, quando gli sono arrivati quelli previsti, di utilizzare quest'ultimi per spese comunque necessarie e questo comportamento è stato seguito da gran parte dei comuni, compreso Rio Marina e gli altri comuni Elbano)
Ma vediamo, leggendo la relazione allegata alla Delibera suddetta, se veramente, questo €1300000, è un "buco", un ammanco (mancanza reale di soldi), che compromette veramente la possibilità di spesa ordinaria del comune. Ebbene ciò non è assolutamente vero.
Questa somma appare nelle entrare a preventivo, perché possa essere ricostituita con entrate "straordinarie" (quindi non le ordinarie che andranno a coprire le spese ordinarie del comune: servizi, personale, funzionamento, manutenzioni), cioè frutti di azioni non ricorrenti, ma appunto straordinarie e quindi in più a quelle ordinarie e che dovranno essere utilizzate "solo" per opere pubbliche (questo è il vincolo, per cui non potranno essere spese per altre attività). Nella delibera è previsto che il fondo si ricostituisce negli anni 17/18/19 e nello stesso periodo speso per opere pubbliche e tutto questo, oltre le ordinarie risorse. L'unico "inganno contabile" maldestramente strumentalizzato da questi due signori, ex amministratori ed ex consultori, è che il fondo messo a preventivo come entrata vincolata, ma straordinaria, fa determinare un apparente disavanzo che, questi signori chiamano propagandistica mente "buco". Questa è la reale situazione situazione finanziaria normalizzata dal commissario, secondo le direttive della Pronuncia della Corte.
A proposito di scuse, l'ex Sindaco e la sua squadra, le devono dare alla comunità di Rio Elba, per quello che gli hanno fatto di negativo e per quello che non hanno fatto di positivo.
Pino Coluccia
ex minoranza a Rio elba
Il 12 dicembre,la Motonave“ Niki “ durante la navigazione ha urtato probabilmente il fondale marino.La Nave ha proseguito la sua rotta per Portoferraio dove ad attenderla c’erano gli addetti per i dovuti controlli. Nello stesso giorno,la Capitaneria di Porto ha emesso un comunicato stampa dichiarando che al momento la causa dell’evento è in corso di accertamento. Son passati 9 giorni e degli agognati accertamenti già in via di esecuzione ad oggi, non si è saputo ancora niente.
In relazione a questo evento, è bene ricordare e tenerselo sempre in mente comportandosi di conseguenza nel proprio lavoro, che il disastro della Nave Moby Prince è costato 140 Vittime e vergognosamente, non si è mai saputo chi fossero i responsabili.
La Nave semidistrutta anche dal fuoco, fu ormeggiata in banchina nel Porto di Livorno, dove regolarmente veniva aggottata visto che aveva delle entrate d’acqua. Nonostante l’esempio dell’immane tragedia i responsabili, non ottemperando ai propri incarichi di controllo e di manutenzione per la rimozione dei liquidi, hanno decretato con le Loro disonestà l’assurdo affondamento del Moby Prince ormeggiata in banchina di uno dei Porti Commerciali tra i più importanti d’Europa e nonostante tutte queste appunto assurdità, la Nave fu recuperata due anni dopo l’affondamento, Nave che ha tenuto occupato una banchina commerciale privando per anni lo scalo ad altre navi. Anche in questo altro grave episodio, dove la mancanza di professionalità è stata totale e incondizionata, stranamente nessuno è andato in galera. Anzi i responsabili senza coscienza, tranquillamente, continuano nel completo disinteresse a mangiare a quattro ganasce specie ora che siamo prossimi al Santo Natale. Tutto questo raffigura in che mani siamo e quanta “ Giustizia “, che hanno ricevuto le 140 Vittime. Quindi anche in base a questo doveroso esempio, le Autorità preposte, sono pregate di informaci anche perché ne abbiamo un diritto sacrosanto. Se in una condizione così importante dove per fortuna con la Nave Niki non si è arrivati alla tragedia, vige solo il silenzio è altrettanto lecito pensare al peggio, dove chi ci rimette come al solito, è il Cittadino. Infine, ho letto che l’ opera viva presenta delle cricche, altro non sono che delle sottili crepe che preludono alla rottura. Questo vuol dire, che le cricche e il danno annesso che dovrebbe essere consistente, nella norma indicano chela Nave, una volta acquisito la certificazione RINA di idoneità carena, sarebbe opportuno che in fretta lasciasse Portoferraio per trasferirsi a Livorno o altrove per i lavori.
Giancarlo Amore
Rio Nell'Elba:
• € 4.063.218,36 di fondi vincolati nel 2014, anziché € 1.681.000 dichiarati allora dal comune;
• – € 2.368.791,00 il risultato di amministrazione 2014, che si ripercuote a cascata negativamente su tutti i bilanci fino ad ora ed oltre.
• – € 1.628.474,77 è la chiusura del 2016
• – € 1.379.809,96 è la chiusura del 2017.
Questi sono i riconteggi finali, gli ennesimi, fatti dai commissari prefettizi, inviati alla Corte dei Conti il 6 dicembre 2017, esposti all’albo pretorio, accertati quindi in via definitiva, salvo ulteriori eventuali peggioramenti da parte di quest'ultima che deve approvarli e sta ancora valutando importi dubbi per oltre 1.000.000 di €.
Le risposte ormai dovrebbero essere solo su questo. Altri numeri contro numeri, perché questa volta sono numeri ufficiali. In alternativa o in parallelo siano fatte denunce, esposti, anche contro i due commissari, il nuovo funzionario e magari contro il collegio giudicante della Corte dei Conti. Ridicolo!
E' del tutto evidente che per Alessi i numeri non sono il suo forte, come dimostrato da Elller in primis e poi a cascata da ben altri 7 esperti, se ci limitiamo al caso Rio Elba.
Ultimamente si apprezzano di più le sue fatiche letterarie, se non altro perché … "de gustibus non est disputandum".
Sette riconteggi, oltre a quelli degli esperti della Corte dei Conti, che portano alla stessa conclusione del mega buco di bilancio, a lui non bastano.
La sua ancora di salvezza sembra vederla nella ragioniera che ha avuto per decenni la gestione proprio di quei numeri contestati e non solo di quelli.
Ma d'altra parte è comprensibile: sono nella stessa barca, anche se con responsabilità diverse e sarebbe bene che lui ne prendesse finalmente atto.
In settembre Alessi ha accusato De Santi di aver dato solo 3 gg. di tempo al revisore e alla Corte dei Conti per verificare le controdeduzioni elaborate da De Castelli e Merlini.
Adesso, prima di inviare il nuovo documento, i due commissari, Cramarossa e Parascandola, e in ultimo il Dr. Bugiani, hanno avuto 3 mesi per verificare di nuovo le famose controdeduzioni e … hanno riconosciuto sostanzialmente quanto già accertato dalla Corte dei Conti.
Per Alessi non è ancora sufficiente!
Il preambolo di Alessi è quello di dire che non ha avuto modo di verificare la risposta dei due commissari alla Corte dei Conti, accusa addirittura anche questi ultimi di non aver tenuto conto delle controdeduzioni fatte a luglio dalla De Castelli coadiuvata dalla ragioniera Merlini, quindi si imbarca preliminarmente e azzardatamente, a prescindere, nella sua ennesima filippica.
Il resto dell'articolo è la solita trita montagna di accuse a De Santi.
Un penoso tentativo di rovesciare la frittata e di distogliere l’attenzione dai fatti importanti. I numeri, negativi, grandissimi per un così piccolo paese come Rio.
Perdonate il mio intervento, ma non avete compreso quanto scritto:
secondo me, con le tasse le paga il datore di lavoro, intendeva dire, che fisicamente il lavoratore quei soldi non li vede neanche, anche se risulta che il pagamento, anzi la trattenuta la faccia direttamente il lavoratore.
Comunque concordo con lui, quando dice che in quel modo moltissimi non sarebbero più così regolari nell'espletamento di quanto loro dovuto
Saluti