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113668 messaggi.

Ivano


da
Ivano


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
19:39

E ora? Rio Nell'Elba: 14/12/2017 – attoⁿ
Sig. Sergio Rossi, ancora "che palle"?

E' all'Albo Pretorio del comune, da questa sera, il documento con cui viene riconosciuto dai due commissari il grosso deficit del comune di Rio, come annunciato già esattamente due anni fa.

Cosa servirà ancora ai protagonisti delle passate amministrazioni di sinistra di Rio Nell'Elba per chiedere scusa, no, non a noi che abbiamo svelato la realtà dei conti di un paese mal sviluppato, mal amministrato, ancorché pieno di cemento, no non a noi, ma ai Riesi tutti.

Voi dovete chiedere scusa ai Riesi che hanno creduto in questa ultima bistrattata e anche boicottata, si boicottata, amministrazione De Santi, sia forse soprattutto a coloro che forse un po' troppo ingenuamente avevano riposto fiducia fino all'ultimo nelle rassicurazioni di Coluccia, Chiassoni, Alessi, Fratini, Sivori, Spada, Schezzini, etc., fino ad arrivare alle eredi "spirituali" (si può dire?) di Franco Franchini, certo mai tenere nei confronti di De Santi, della giunta e del consulente Ivano Arrighi, da loro definito "consulente del nulla".
Non so a quali cifre siano abituate costoro, ma l'aver forse trovato pagamenti eccessivi a Etruria Servizi per circa 940.000 € e 2.400.000 € di buco fatti negli anni dalle persone da loro sponsorizzate, proprio nulla a me non sembrano.
Per non parlare della riunificazione con Rio Marina, senza la quale da quanto si evince dal documento appena elaborato e inoltrato alla Corte d.C. non avrebbero potuto trovare le risorse per ripianare il debito nei prossimi anni.

Vergognatevi.

Non per aver sbagliato, alcuni magari sono anche in buona fede, ma per aver taciuto, nascosto, insultato, denigrato anche chi si è messo a disposizione del paese senza niente pretendere.

Ma veniamo ai fatti, che come noto hanno la testa dura.

Anche i due commissari prefettizi, il Dr. Parascandola facenti veci di sindaco e il Dr. Cramarossa con l'incarico di chiudere il bilancio consuntivo 2016, ambedue coadiuvati da un nuovo funzionario alle finanze venuto a scavalco da Pistoia, hanno confermato sostanzialmente quanto inizialmente denunciato dal Prof. Luca Eller già nel 2015, riscontrato dai funzionari di Capoliveri, assodato in ultimo dalla Corte dei Conti

Nelle finanze di Rio Nell'Elba c'è un grosso buco che si è venuto a formare a partire almeno dal 1999-2000.

La pronuncia della Corte dei Conti di agosto 2017 indicava in 4.292.000 € i fondi vincolati del 2014, contro 1.681.000 dichiarati dal comune e tali quindi da portare ad un disavanzo al 1 gennaio 2015 di – 2.598.000 €, contro il saldo positivo dichiarato dal comune di 13.000 €.

Ebbene, i riconteggi finali, gli ennesimi, fatti dai commissari e inviati alla Corte dei Conti il 6 dicembre 2017 hanno accertato in via definitiva, e questa volta il documento esce dal comune, non dalla Corte dei Conti, salvo ulteriori eventuali peggioramenti da parte di quest'ultima che deve approvarli e sta ancora valutando importi dubbi per oltre 1.000.000 di €:
• 4.063.218,36 di fondi vincolati nel 2014, anziché 1.681.000 dichiarati dal comune;
• – 2.368.791,00 il risultato di amministrazione 2014, che si ripercuote a cascata negativamente su tutti i bilanci fino ad ora ed oltre.
• – € 1.628.474,77 è la chiusura del 2016
• – € 1.379.809,96 è la chiusura del 2017
• Questi ultimi due valori, sempre ammesso che la montagna di riaccertamenti tributari che vi stanno mandando e che hanno messo a bilancio senza averli ancora riscossi, presupponendo che siano giusti e che siano pagati, arrivino davvero in cassa. Altrimenti il debito sarà certo maggiore.
Così è sentenziato dal commissario prefettizio!
Coluccia, Chiassoni, andate a dirlo anche a lui che non è vero!

Egregi Coluccia, Fratini, Alessi, Schezzini, questa è la realtà da noi sempre mostrata, e da voi sempre negata!
Siete bugiardi, rancorosi, lanciate veleni ed odio, dividete il paese, siete fuori di testa e perfino un po' stronzi, noi abbiamo lasciato il paese con i conti in ordine, ci dicevate!
E ora?

Attendi…

Alessio


da
Alessio


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
17:12

Sono curioso di leggere l'articolo del corriere elbano riguardo l'incidente della Moby. Vediamo se saranno così ligi e puntuali come spesso sono nei confronti di un lenzuolo piegato male.

Attendi…

RACCOLTA DIFFERENZIATA FESTIVITA'


da
RACCOLTA DIFFERENZIATA FESTIVITA'


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
16:39

Scartare i regali è il momento magico del Natale. Subito dopo, però, arriva l’incombenza di pulire la casa dai “residui”: imballaggi, polistirolo, carta, nastri e biglietti d’auguri. Per fare un regalo all’ambiente e non mandare la raccolta differenziata in vacanza, ecco i consigli per separare bene i rifiuti e vivere così un Natale “sostenibile”. Carta da regalo e cartoni

La carta da regalo argentata o dorata usata per i pacchetti
va nel rifiuto urbano residuo (sacco trasparente o bidone di colore grigio) mentre la carta regalo classica va nei contenitori per la carta. Gli imballaggi voluminosi in cartone (per esempio le scatole dei giocattoli) devono essere ridotti di volume e conferiti nella carta.
Nastri e fiocchi
Vanno con i rifiuti indifferenziati. Il consiglio, comunque, è riciclarli per altri regali, se non sono danneggiati: anche così si dà una mano all’ambiente.
Imballaggi in plastica e polistirolo
Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno invece nella raccolta della plastica. Ma se sono di grandi dimensioni (come gli involucri di grossi elettrodomestici) la loro destinazione è al centro di raccolta. I sacchetti che contenevano i regali, se di plastica e puliti, posso essere gettati insieme a tutta la plastica. Invece i giocattoli non elettronici (che funzionano senza corrente elettrica) come macchinine o pupazzi, anche se di plastica vanno nell’indifferenziato. Attenzione però: se sono in buone condizioni possono essere oggetto di raccolte a scopo benefico.
Vetro
Questa frazione può essere riciclata all’infinito. Importante, dunque, è non buttare le bottiglie nell’indifferenziato dopo il brindisi, queste vanno conferite nei contenitori di colore verde per la raccolta del vetro.
Luci, piccoli apparecchi e candele di cera
Ogni anno si scopre che alcune file di luci colorate che hanno decorato alberi, presepi e terrazzi non funzionano più. Diventano quindi dei R.A.E.E (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e devono essere consegnate al centro di raccolta. Le candele di cera, invece, vanno nell’indifferenziato.
Alberi di Natale
Gli abeti senza radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in fertilizzante da riutilizzare in agricoltura. Non vanno dunque abbandonati accanto ai cassonetti ma, devono essere portati al centro di raccolta oppure, se presente nella compostiera, ma non gettati nel cassonetto dei rifiuti organici. Gli alberi sintetici “finti”, invece, vanno nella raccolta indifferenziata. Se di grandi dimensioni, vanno portati al centro di raccolta.
No agli abbandoni in strada
Esa ricorda, infine, che in nessun caso i rifiuti vanno abbandonati in giro. La maleducazione di chi lascia i rifiuti in strada è un costo per la collettività, che può essere prevenuto avvalendosi anche del servizio gratuito di raccolta a domicilio degli ingombranti (mobili, grandi elettrodomestici, divani, etc). Per accedere al servizio basta chiamare il numero verde 800 450 703 attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 13.00 e fissare l’appuntamento per il ritiro. [URL]www.raccoltadifferenziataisoladelba.it[/URL] [URL]www.esaspa.it[/URL]

Attendi…

XXI Meeting dei Diritti Umani


da
XXI Meeting dei Diritti Umani


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
16:01

[COLOR=darkblue][SIZE=4]I RAGAZZI DELLA PASCOLI AL MEEETING DEI DIRITTI UMANI [/SIZE] [/COLOR]

"martedì 13 dicembre una folta rappresentanza delle classi terze della scuola Media Pascoli di Portoferraio ha partecipato, a Firenze al Pala Mandela Forum, al XXI Meeting dei Diritti Umani.
Accompagnati dai docenti Rossi, Marchetti, Luzzi, Kopeinig e Cammarano, i ragazzi, insieme ad altri 8000 provenienti da tutte le scuole medie e superiori della Toscana, hanno dibattuto, portato i loro contributi, mostrato i loro striscioni e si sono confrontati con il tema della diversità. Argomento di quest'anno e "titolo" del Meeting "DIversamente Uguali", contro tutte le discriminazioni.
Il Meeting, cui la Scuola partecipa ogni anno, è da sempre un'occasione di confronto e di stimolo ad approfondire temi che i ragazzi affrontano nel loro percorso di studio, ma ancora più di vita.
Al ritorno, stanchi ma entusiasti, i ragazzi hanno potuto raccontare ai compagni gli argomenti trattati, le tematiche dibattute e parlare degli ospiti intervenuti al Meeting, ma soprattutto hanno "tirato fuori" le emozioni e l'entusiasmo provato a trovarsi in un contesto tanto interessante e stimolante."

Attendi…

CINEMA TEATRO FLAMINGO


da
CINEMA TEATRO FLAMINGO


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
15:50

[COLOR=darkblue][SIZE=4]Al Cinema Teatro Flamingo

SUBURBICON

15/12/2017 alle ore 21:30
16/12/2017 alle ore 21:30
17/12/2017 alle ore 21:30
[/SIZE] [/COLOR]

Attendi…

LEGGENDE DI MARE


da
LEGGENDE DI MARE


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
14:42

[COLOR=darkred][SIZE=5]UOMO AVVISATO….. [/SIZE] [/COLOR]

Qualche vecchio marinaio lo sapeva ed aveva avvisato che ha cambiare nome ad una nave avrebbe portato iella alla compagnia responsabile….

Cambiare nome alla barcaE' la credenza marinara più nota al mondo forse proprio quella legata al cambio del nome di una barca.
La leggenda vuole che ogni barca abbia un’anima e che il nome, che tale anima incarna, sia inserito in un libro tenuto dagli dei del mare, che permette di riconoscerla ovunque essa navighi.
Cambiare nome senza “comunicarlo” agli dei equivale perciò ad un affronto.
Tutto quello che succederà ed è successo lo possiamo definire La vendetta dell' AETHALIA…..

Attendi…

Robin


da
Robin


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
12:51

X NIKY , grazie per la info, che avete messo quella della secca l'avevo proprio scartata, allora ancora peggio , Eravamo gelosi? ora abbiamo anche noi il ns. Schettino.

Attendi…

X Italo Sapere


da
X Italo Sapere


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
12:26

Sig. Sapere Italo, lei fa appello all'art. 2 della nostra Costituzione, quello sui diritti, che spero proprio non abbia scoperto solo oggi sui libri di suo figlio e che comunque abbia visto che ne esistono anche altri, magari un po’ più scomodini.
Però non è in particolare questo che intendo farvi notare, quanto che i vostri interventi, sia per il merito che per il tono, costituiscono un paradosso grosso come una casa perchè:
1) la stragrande maggioranza degli interventi 'no dissalatore' vengono fatti da soggetti che campano sul turismo e quindi di acqua ne consumano un mare a discapito di tantissimi altri che in cambio hanno solo problemi e disservizi
2) non è sopportabile sentire gli operatori turistici lamentarsi per l’eventuale rumorosità dell’impianto di dissalazione quando la maggior parte di loro non fa dormire la gente col casino che fanno i loro altoparlanti a tutta birra fino al mattino, quello va bene perché il loro lavorano così, dicono. Quelii che invece vanno a lavorare il giorno con le borse agli occhi ed il giramento di palle, devono anche stare zitti altrimenti boicottano l’economia dell’elba
3) parlate di qualità ambientale quando un numero spropositato di strutture sono nate abusive, forse condonate o forse ancora no e dio solo sa come sono messe da un punto di vista scarichi ed igienico-sanitario in genere. Non è un mistero, è stato riportato anche su questo blog piu volte, che un numero enorme di case/appartamenti/topaie e camere, regolarmente affittate in nero, non hanno neanche l’agibilità
4) in un modo o nell'altro i disservizi per tutto questo li pagano tutti quegli altri cittadini che campano di lavoro retribuito o di pensione, che consumano una cippa d’acqua e di servizi, e che per questa colpa li devono pagare in varie forme di tasse e balzelli a tutti i benefattori che danno lavoro…….. E’ un dato incontrovertibile, ufficiale ISTAT, che la media degli operatori turistici,ma non solo questa categoria, dichiara al fisco molto meno di un operaio. Pertanto, tornando all’art. 2 della Costituzione, è pacifico che da solo non dice niente, comincia a dire qualcosa se messo assieme al 53 e a tutti gli altri. E’ un po come tirare fuori solo due note da una sinfonia e pretendere di rappresentare l’intero valore.

Vorrei che fosse chiaro che questa mia, sparata volutamente un po sopra le righe, mira esclusivamente a cercare di spingere il lettore ad un approfondimento piu obiettivo possibile sull’argomento ‘crisi idrica’, cause e possibili soluzioni.
Portoferraiese

Attendi…

elbano


da
elbano


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
9:13

Per tutti coloro che seguono "camminando", mi è d'obbligo chiarire che elbano non è la stessa persona che si propone come Elbano. Siamo due persone diverse. Ho voluto fare questa precisazione solo perchè considerandole la stessa persona, chi legge, può pensare ad uno che in una email scrive una cosa e nell'altra si contraddice. Volendo rispondere ad Elbano in merito al dissalatore, al di la delle opionini di ciascuno, che vanno rispettate, quando parla storicamente della carenza dell'acqua all'Elba, fa un pò di confusione. La zona est aveva acqua in abbondanza sia a livello superficiale che non e per colmare le carenze specialmente estive degli altri versanti, fu fatto il consorzio elbano che prendeva l'acqua ai "ricchi" per darla ai "poveri" aiutandosi con le bettoline. Le bettoline sono state poi soppiantate dalla tubazione sottomarina tutt'ora esistente. Tutti gli altri perchè e i per come, li lascio ai tecnici non POLITICIZZATI. Non siate troppo compiacenti ed addomesticati al nuovo progetto potreste pentirvene

Attendi…

Italo Sapere


da
Italo Sapere


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
9:08

[COLOR=darkblue][SIZE=4]L’incontro voluto dal P.D. locale ci è sembrato un grande Spot pubblicitario pro dissalatore. Tutto l’apparato del partito di governo, ASA, Autorità Idrica, schierati, uniti e compatti per il SI.

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Sinceramente, visto le dichiarazioni ufficiali, apparse sulla stampa, dove si parlava di “ultimazione del dissalatore di Mola”, non abbiamo compreso il motivo del convegno, se non quello di convincerci della bontà del progetto, che si chiama AUTONOMIA (sottolineo autonomia) IDRICA dell’isola d’Elba, quando le linee strategiche del Piano d’Ambito più volte ripetute sono quelle di realizzare importanti interventi di interconnessioni di acquedotti esistenti, allo scopo di eliminare sistemi isolati, questo al fine di garantire maggiore flessibilità al sistema acquedottistico regionale.
Detto in un modo più semplice, gli acquedotti in futuro dovrebbero cercare di collegarsi fra di loro, evitando di lasciare zone isolate. Questo per la Toscana!
Per l’Elba invece, il progetto di costruire uno/due dissalatori per rendere autonoma l’isola; quando si dice di voler interconnettere tutto il resto del sistema acquedottistico toscano.
E quando succederà (prima o poi) che la condotta sottomarina smetterà di portare l’acqua dal continente? Ci diranno che l’Elba è autonoma.
Saremo anche autonomi (forse), ma resteremo attaccati ad una (o due) macchine, con un rischio incommensurabile, affidando il futuro della nostra economia semplicemente ad una/due macchine.
E se d’agosto si guastassero ?
Si vuol superare un eventuale rischio (interruzione della condotta), creandone un altro ancora maggiore.
Al Comitato viene spesso ripetuta la solita accusa, la solita frasina, anche un po’ stantia:
NO NEL MIO GIARDINO,
Ci accusano di proteggere interessi privati localizzati Ci accusano di essere contrari perché mossi da interessi ristretti, miopi e particolaristici.
Giorni fa leggevo, sul libro di storia di mio figlio, la nostra Costituzione
L’Art. 2 recita:” La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”, (lavoro e ambiente sono diritti inviolabili ?)
SI difendiamo il nostro giardino, ma perché il nostro giardino è l’Elba, tutta! Noi difendiamo la nostra isola, l’ambiente e il suo mare, perché semplicemente ci dà da vivere. Noi la difendiamo e continueremo a difenderla, l’abbiamo difesa ieri contro il gassificatore, oggi contro il dissalatore e domani contro la cava dell’Eurit.
Noi siamo contro la politica di ASA, che preferisce spendere i soldi pubblici in uno o due dissalatori piuttosto che iniziare a sostituire le tubazioni colabrodo, perché ci sembra che la programmazione dell’Autorità Idrica e di ASA manchi di una seria strategia di lungo respiro, ma che si navighi a vista. Oggi di sicuro il primo dissalatore, localizzato ai bordi di una zona umida, senza aver studiato seriamente localizzazioni alternative, domani forse una nuova condotta o forse un secondo dissalatore? Testa o croce? Oggi dopo 15 anni di presenza sul territorio ASA si accorge che sarebbe necessario un bilancio idropotabile dell’isola. Meglio tardi che mai!
Anni fa fu approvato il progetto dei 21 laghetti collinari, che fine ha fatto?
Certo è, che se il primo dei 21, è stato il Condotto. Meglio stendere un velo pietoso!
Al Condotto, dove non esiste una valle fluviale significativa, dove non esiste un fosso da sbarrare, si è cercato di realizzare un invaso. Un risultato fallimentare sotto gli occhi di tutti.
E noi continuiamo a pagare per gli errori di ASA.
Oggi ASA ci presenta un progetto di questo impianto industriale.
Quanti dissalatori di questa dimensione ha progettato prima di ora?
Un progetto pilota, ci hanno detto, cioè un progetto di natura sperimentale, a che scopo ? Allo scopo di verificarne la fattibilità e studiarne la sua utilità. Questo significa progetto pilota.
Le rassicurazioni di ASA non ci convincono per niente, per la totale inesperienza che ASA ha nella gestioni di questi impianti, visto che sarebbe il primo di queste dimensioni.
Risorse locali.
In base ad un semplice “conto della serva”, l’Elba è potenzialmente autosufficiente da un punto di vista idropotabile, senza fare ricorso ai dissalatori, cercando e captando esclusivamente le fonti locali.
ASA afferma di aver erogato nel 2016 circa 7,7 milioni di metri cubi all’anno.
L’Elba ha una superficie di 223 chilometri quadrati ed una piovosità media annua fra 500 e 600 millimetri. Su questa superficie cadono ogni anno all’incirca 120 milioni di metri cubi di pioggia. Ipotizzando che il 90 % dell’acqua vada perduta! Stimando un valore ragionevole di infiltrazione soltanto del 10% si può pensare che nel nostro sottosuolo penetrano e si accumulano ogni anno qualcosa come 12 milioni di metri cubi di acqua. Circa una volta e mezzo la quantità erogata da ASA.
Qualcuno può dimostrare il contrario?
Alle domande di intervento sulla rete, ASA si trincera dicendo che un intervento straordinario sulla rete costa troppo!!!
E allora saremo destinati a gettare via l’acqua per tutti gli anni futuri.
Pagare un prezzo finanziario e ambientale così alto, e poi andare a disperdere l’acqua in tubazioni fatiscenti, perché è troppo costoso sostituirle, è un’incongruenza paradossale!
Rumori
Il Tecnico Competente in Acustica (TCA) ha effettuato alcune misure fonometriche nella zona della spiaggia del Lido, accanto alla sala giochi del campeggio Europa e davanti al ristorante Il Doge, sapete in quali giorni? 1 e 2 luglio 2016 alle 21,30. Il risultato (parere di ARPAT. prot. 89826 del 21/02/2017) “ è possibile non attendersi variazioni di rilievo rispetto allo stato attuale”.
Lo stato attuale della sera nei due primi giorni di luglio, in piena stagione. Ma perche non vengono effettuate misurazioni nelle sere dei mesi da ottobre fino a marzo? E dopo verificheremo se ci sono o no variazioni di rilievo dallo stato attuale?
Queste (ed altre ancora) sono le cose che avremmo voluto dire al convegno, se ci avessero dato un po’ di tempo.
Il comitato per la difesa di Mola e Lido

Attendi…

Robin


da
Robin


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
8:27

X caso NIKI
Leggo: Continuano le investigazioni da parte della Capitaneria di Porto di Portoferraio finalizzate a ricostruire la dinamica e le cause dell’evento.
Se come dice la Capitaneria si sono formate delle crepature nello scafo, in attesa che la Capitaneria risolva il mistero c'è da chiedersi con cosa potrebbe essersi imbattuta una Nave e non una barchetta per produrre un danno alle lamiere, un grosso tronco? non credo, lo avrebbero visto, magari girandosi indietro o intorno, un grosso pesce? con un colpo così lo avrebbero ammazzato e forse sarebbe venuto a galla, Operazioni militari subacquee? chissà magari potrebbe essere vero, ma come per il caso di ustica lo si può solo supporre, ma vietato chiarire, così non lo sapremo mai.
Voi voci del blog che ne dite? anche perchè noi elbani su e giu ci dobbiamo andare e la verità dovrebbe venir fuori, per la nostra tranquillità, allora forza Capitaneria, sappiamo che la polizia italiana è molto brava , dimostratelo.

Caro Robin i quotidiani online e relativi social riportano questa notizia:
La Moby Niki ha urtato gli scogli di una secca?

Sui social media pubblicata la rotta che avrebbe sfiorato l'isola-faro passando sulla Secca del Frate. Le testimonianze dei passeggeri…..[URL]www.quinewselba.it[/URL]

Attendi…

x Elbano


da
x Elbano


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
7:48

Caro Elbano, è sicuro, quelle tematiche hanno diversi punti in comune ed anche molto chiari:
1) toccano tutti perchè attengono al sociale e impattano sui comportamenti individuali
2) offrono una quantità enorme di materiale propagandistico ai capipopolo locali per attaccare iniziative di altri
3) danno la possibilità a tutti coloro che non hanno possibilità di argomentare sul piano costruttivo, di dar sfogo alla pancia e mettersi in prima linea impettiti come galli cedroni. Sull'Elba non c'è tanto da scegliere, d'estate tutti a testa bassa e @ulo ritto a sgomitare per raccattare più manna nera che si può, in silenzio, senza mai guardarsi negli occhi, d'inverno si sente la necessità di socializzare un po', di uscire dalla condizione della frenesia da cibo. Purtroppo lo si fa come lo si sa fare, vale a dire con aggressività e non con spirito costruttivo.
Simone

Attendi…

NUOVO COMITATO CARPANI


da
NUOVO COMITATO CARPANI


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
7:47

Attendi…

Cure Palliative Elba Onlus


da
Cure Palliative Elba Onlus


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
7:09

[COLOR=darkred][SIZE=4]ASSOCIAZIONE CURE PALLIATIVE ELBA ONLUS
Distribuzione di piantine di ciclamino al mercatino di venerdì 15 e domenica 17
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Un APPUNTAMENTO con la solidarietà al quale non si può mancare è quello con l’Associazione Cure Palliative Elba Onlus che venerdì 15 e domenica 17 dicembre sarà presente al mercato rionale di Portoferraio con una postazione dalla quale, in cambio di un contributo a sostegno della propria opera, verranno distribuite piantine di ciclamino.
I volontari dell’Associazione da molti anni garantiscono, in collaborazione col Servizio Sanitario Nazionale, la copertura medica specialistica e infermieristica a pazienti oncologici soprattutto a domicilio, occupandosi, oltre che delle cure mediche, dell’igiene personale, dell’alimentazione e del supporto alle famiglie. La loro opera è garantita 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, ricambiata solo dalla soddisfazione di aver portato, lontano dai riflettori e dai media, aiuto ai sofferenti e ai loro cari.

Attendi…

CROCE VERDE PORTOFERRAIO


da
CROCE VERDE PORTOFERRAIO


pubblicato il 14 Dicembre 2017

alle
4:15

[COLOR=green][SIZE=5]IL PRESEPE DELLA CROCE VERDE
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E' aperto presso la Pubblica Assistenza Croce Verde il tradizionale Presepe allestito, come ogni anno, con molta cura dai volontari dell'Associazione e dove tutti i bambini possono farsi la foto ricordo con Babbo Natale e la Befana e dove possono imbucare le letterine per i doni Natalizi.
La Pubblica Assistenza Croce Verde ricorda anche che sono in vendita, presso il box in Piazza Cavour ed i negozi convenzionati del'lisola d'Elba i tagliandi della "Lotteria di Natale 2017" con il Primo premio una Lancia Y, il secondo un orologio Locman, il terzo un set di Acqua dell'Elba e così via fino all'ottavo premio.
L'estrazione del tagliando vincente avverrà la sera del 6 gennaio in piazza Cavour a Portoferraio durante uno spettacolo musicale con il cabarettista Alberto Farina direttamente da Mediaset e RAI e l'orchestra di Cristina d'Avena ed in collaborazione con la Pro Loco di Portoferraio.
Presso il Presepe dell'associazione si possono avere in omaggio anche i calendari del 2018.

Attendi…

Elbano


da
Elbano


pubblicato il 13 Dicembre 2017

alle
21:27

Per BICECCI
Caro Bicecci lei ha tutte le ragioni del mondo ma forse non ha ancora capito come funziona il mega business della sottrazione degli ungulati dall' Elba. Infatti non è un caso se vengono catturati con le gabbie .
Vivi infatti valgono molto di più. Il valore della carne di 10.000 animali media diciamo 40 kg in fondo è solo di molti milioni di Euro.
Il Parco regala animali vivi , che non vengono immediatamente macellati ma vengono venduti a riserve di caccia in mezza europa , che a loro volta vendono le giornate di caccia a cifre astronomiche e infine vendono la carne degli animali abbattuti a prezzi altissimi.
In questo modo il business si moltiplica almeno per 3.
Ma….tutti zitti….

Attendi…

Elbano


da
Elbano


pubblicato il 13 Dicembre 2017

alle
18:49

DISSALATORE = ELETTRODOTTO ?

In effetti ci sono molti punti in comune.

Silenzio assenso del Parco e degli ambientalisti.
Tanti soldi da investire.
Un opera faraonica e brutta.
Lo spauracchio di rimanere senza elettricità o senz'acqua , con esodi di massa in piena stagione.
Tutti i partiti politici favorevoli o silenti.

Poi però sull' elettrodotto gli elbani si sono incazzati , qualcuno si è fatto sentire ai piani alti , i Sindaci hanno minacciato di incatenarsi al primo traliccio che era già in costruzione….e i tralicci non li hanno fatti e non mi sembra che sia successa nessuna catastrofe o black out elettrico.

Per il dissalatore però l'istinto mi dice che qualcosa di diverso c'è.
L'acqua all' Elba è un problema che c'è sempre stato. Vi ricordate le bettoline ?
Io sono uno di quelli che si è opposto e ha lottato contro i tralicci e l'elettrodotto .
In questo caso però penso che una qualche forma di produzione idrica alternativa in più che possiamo avere sul posto , possa essere di aiuto.
Poi speriamo che non finisca come tante iniziative : prendi il malloppo e poi manda tutto in malora …

Speriamo bene.

Attendi…

Si Può


da
Si Può


pubblicato il 13 Dicembre 2017

alle
17:51

E' Natale, date un'occhiata al link qui sotto senza pregiudizi, è certo un bun modo per fare un regalo a Gesù Bambino ed ai nostri figli.

[URL=https://www.youtube.com/watch?v=sc4yDd2dH5U]Esiste anche questo mondo[/URL]

Buone feste
Giulio

Attendi…

fanghi da bagnoli


da
fanghi da bagnoli


pubblicato il 13 Dicembre 2017

alle
17:31

[URL]https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/13/bagnoli-la-bonifica-riparte-da-zero-fatti-interventi-per-400-milioni-ma-le-concentrazioni-di-inquinanti-sono-salite/4036562/[/URL]

Voi ricordate che ai tempi volevano mandare tante betoline cariche di fanghi all'elba e a piombino!
Non ricordo il nome del genio di politico che aveva avuto questa intuizione…..

Attendi…

Capitaneria di porto – Guardia Costiera


da
Capitaneria di porto – Guardia Costiera


pubblicato il 13 Dicembre 2017

alle
17:26

[COLOR=darkred][SIZE=4]Sinistro occorso alla M/n Moby Niki in navigazione da Piombino a Portoferraio. Iniziano le riparazioni.
[/SIZE] [/COLOR]

La motonave di linea MOBY NIKI, della compagnia MOBY S.p.a, coinvolta ieri in un sinistro marittimo durante lo svolgimento del normale servizio di linea tra Piombino e Portoferraio, nelle acque prospicienti l’isola di Palmaiola, è stata sottoposta oggi ai primi interventi di riparazione.
In particolare, a seguito di verifiche subacquee sono state riscontrate circa una dozzina di cricche sull’opera viva della nave che, durante il pomeriggio, verranno riparate da tecnici specializzati, sotto il costante monitoraggio della Capitaneria di Porto di Portoferraio che ha provveduto ad interdire l’intero specchio acqueo portuale ricompreso tra la banchina 3 sud (dove è ormeggiato il traghetto) e 1 nord, a tutela degli operatori impegnati nelle lavorazioni
Inoltre, i mezzi e gli uomini della Guardia Costiera elbana hanno nuovamente effettuato controlli in porto e nelle acque del canale di Piombino, al fine di scongiurare ogni potenziale pericolo di inquinamento marino dovuto al sinistro.
Continuano le investigazioni da parte della Capitaneria di Porto di Portoferraio finalizzate a ricostruire la dinamica e le cause dell’evento.

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