I sacchetti bio possono essere utilizzati per la raccolta differenziata dell'umido (avanzi di da mangià), quindi invece di comprarne apposta di nuovi…pereppè pereppè pereppè.
Buona befana
…………..
##########################################################
Siamo ad Ellis Island (Usa),
un cronista del 1920 scrisse: “..sono 3000, sono arrivati, sono tutti sulla banchina, stanchi, affamati, con in mano il “libretto rosso” (che li bolla come analfabeti) o il “foglio giallo” che dà qualche maggiore speranza; ma per tutti c’è ora la quarantena, un attesa lunga, snervante; e per alcuni -che prima di partire hanno venduto case e podere, o si sono indebitati per fare il viaggio- non è solo stressante ma è un’attesa angosciante”.

""Per la maggior parte gli emigranti, erano contadini poveri ed analfabeti che erano facilmente ingannati da cittadini privi di scrupoli, i cosiddetti “agenti di emigrazione” che agivano per conto dei Paesi stranieri bisognosi di manodopera, i quali versavano una tangente per ogni lavoratore “importato” oppure dalle Compagnie di navigazione che realizzavano forti guadagni con la vendita dei biglietti di viaggio.""
Siamo a Lampedusa (Italia).
una domanda nel 2018, dove sta la differenza?

Mauro C.
Il governo ha reso obbligatorie e a pagamento le buste dopo aver cominciato a incentivare gli impianti per la produzione di biogas e biometano dai rifiuti organici, dove però i sacchettini creano più di un problema e spesso vengono eliminati in ingresso. Due strade sempre più divergenti: da una parte cresceranno rapidamente questi impianti, dall'altra ci saranno 25mila tonnellate di buste da smaltire (con i costi che ricadranno nelle tasche degli italiani)
di Arturo Francini
Leggendo sulla stampa del 12 novembre l’avviso pubblico dell’Autorità Portuale, vorrei esprimere alcune considerazioni in merito all’assegnazione degli slot. Capisco bene che non è cosa di facile soluzione, ma chiedo di valutare attentamente ed eventualmente dare più spazio alle società concorrenti alla Moby e Toremar per fare in modo di dare agli elbani la possibilità di scegliere e di risparmiare notevolmente rispetto all’offerta della società di Onorato. Sarei molto soddisfatto se venissero assegnati più slot alle compagnie che garantiscano più collegamenti nel periodo invernale, ma soprattutto chiedo attenzione all’ultima corsa da Piombino che possa essere effettuata con un mezzo adeguato e, che in condizioni meteo marine avverse, possa navigare. Un traghetto ben attrezzato e adatto a questa traversata sarebbe necessario per dare più garanzie agli elbani di rientrare nei propri paesi e non restare a Piombino con grandi disagi e difficoltà, costretti spesso a dormire a bordo del traghetto. Considerando che tra i passeggeri vi sono anche persone anziane e bambini vorrei fosse valutato bene tutto questo per dare agli elbani più garanzie e sicurezza dei collegamenti. Nell’assegnare gli slot pregherei di considerare bene cosa viene richiesto dalle compagnie concorrenti e cosa offrono all’utente. L’importante è dare agli elbani un miglior servizio, più economico e più affidabile.
Un discorso a parte meritano proprio i disagi sopportati dai passeggeri che sempre più di frequente sono costretti a rimanere “a terra” nei porti di Portoferraio e Piombino per le condizioni meteo marine avverse. Mi domando perché, nonostante il ripetersi dei casi, non sia stata ancora trovata (né progettata) una soluzione seppure emergenziale ma comunque permanente. Il mio pensiero va soprattutto alle fasce più deboli e, in particolare, ai tanti isolani che si recano quotidianamente sulla terra ferma per motivi di salute, tutti costretti a bivaccare sui porti (almeno Piombino ha una stazione marittima, Portoferraio nemmeno quella), nei bar o a rifugiarsi nelle proprie auto per ore e ore. Sono fiducioso che i Sindaci elbani, in particolare il Sindaco di Portoferraio, e il Sindaco di Piombino tengano in considerazione questo mio appello e queste mie osservazioni. In occasione del nuovo anno questo è l’augurio che porgo ai mie amati conterranei.
Arturo Francini
*ex lavoratore portuale ed ex responsabile Filt Cgil Portoferraio
I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Ma giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.
Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re le chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perchè là era nato il Salvatore. La donna che non capiva dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.
Ma dopo che i Magi se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro, ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino .
Questo vorrei che si raccontasse loro … stanotte, sera dell' Epifania, la simpatica vecchietta a nome di tutti i bambini del mondo si recherà simbolicamente nei paesi più disagiati del mondo dove c’è la guerra, la fame, la carestia, le malattie dove ci sono migliaia di bambini neri, gialli e biondo platino: facce che parlano con storie tremende dentro gli occhi, queste vicende che, malgrado le facce diverse ci raccontano storie incredibili, ma tanto più vere delle notizie che trapelano per noi adulti che, mentre loro rischiavano il mare in tempesta o correvano a perdifiato per scampare alle bombe o alla crudeltà degli uomini , stavamo festeggiando o magari domandoci cosa mai stava succedendo in quella parte del mondo.
E proprio perché non sono storie incredibili, bensì vere, che l’Epifania a tutti quei bambini che si sono salvati con la loro forza di vita questa Befana porterà in dono quello che noi offriremo basterà anche un pensiero perché ….. è l’Epifania ….. ricordiamoci di loro!
(PRIMA PARTE)
]Nell’ottobre del 1859 il governatore dell’Elba Niccolini scrive al cancelliere ministro del censo in Portoferraio e allega alla lettera una copia della circolare del governo toscano a lui pervenuta dal governatore di Livorno per far vedere “con quanto interesse il Governo della Toscana ricerchi il concorso di tutte le Autorità costituite onde le prossime elezioni Comunali abbiano effetto nel giorno della legge determinatosene adoprati tutti i mezzi legittimi perché riescano numerose e venga rispettata la libertà del voto col prevenire e reprimeremo ogni broglio e raggiro con cui per avventura dassero luogo” La copia della circolare allegata porta la data del 4 ottobre 1859 e la firma è di Bettino Ricasoli. Le rappresentanze comunali scelte con metodo dell’elezione che va a sostituire quello dell’imborsazione sono state volute fortemente da Ricasoli . La circolare è molto interessante perché lo statista esprime considerazioni su queste prime elezioni comunali al governatore di Livorno Scrive il Ricasoli : “ Eccellenza Le elezioni comunali che avranno luogo il dì 30 del cadente mese come interessano moltamente il Paese,così debbono richiamare tutte le sollecitudini della Autorità amministrative .Sarà cura pertanto della E.V. di eccitare i Gonfalonieri e i Ministro del Censo a compiere nei termini stabiliti tutte le operazioni elettorali, tanto che non vi sia Comune nel Suo Compartimento ,che non si trovi in grado di procedere alla votazione nella domenica ultima (30) del mese corrente. Il Governo ha ogni buona ragione di augurarsi numeroso il concorso degli elettori i quali riassumendo il diritto di nominare gli amministratori del Comune daranno nuovo argomento di ben comprendere quelle libertà che furono loro tolte (1) quando appunto se ne cominciarono a vedere gli utili effetti. Ciò non pertanto sarà opportuno che tutte le facilitazioni che la Legge concede al comodo degli Elettori siano poste in atto in tutti quei comuni nei quali ne sia riconosciuto il bisogno; e tutti i modi di pubblicità vengano adoperati affinchè le popolazioni anche le più diverse dai Capi luoghi Comunali ,non possano allegare ignoranza di alcuna cosa che alle elezioni si riferisca. Spetterà poi alle Autorità locali il vigilare a che sia rispettata la libertà del voto ed ove si notassero brogli e raggiri colpevoli ad iniziare le procedure criminali affinchè i rei abbiano la pena sancita dalla Legge…. B. RICASOLI Lì 4 ottobre 1859” (Ministeriali di diversi dipartimenti del 1859. C158.Archivio storico comune Portoferraio) 1) Si fa riferimento al regolamento del 28 novembre 1853 che fu soppresso In questa prima parte della circolare, Ricasoli , presidente del governo toscano e ministro dell’interno, evidenzia tutta la sua ferma convinzione che gli elettori hanno il diritto di nominare gli amministratori, che è necessario facilitare gli elettori nell’adempimento di questo diritto ,che tutti i modi di pubblicità vengano usati al fine di evitare ignoranza sull’argomento da parte degli elettori, che le autorità locali debbono vigilare affinchè la libertà del voto sia garantita evitando brogli elettorali. Sono le prime elezioni comunali. Se si tiene conto di questo, rifulge la personalità di statista di Bettino Ricasoli.
Marcello Camici mcamici@tiscali.it
A partire dal 1° gennaio 2018, come indicato dalla nuova normativa, i sacchetti ultraleggeri per alimenti sfusi (ad esempio quelle utilizzate nei reparti ortofrutta, quelle che contengono gli incarti con la carne e il pesce, quelle bucate per il pane), devono essere biodegradabili e compostabili e gli stessi devono essere ceduti a pagamento pertanto il prezzo di vendita dovrà risultare nello scontrino fiscale. Questi sacchetti inoltre non possono essere riutilizzati per motivi igienico-sanitari. Confcommercio Elba ricorda dunque a tutti i commercianti che le sanzioni, in caso di violazione di queste norme sono pesantissime: da 2.500 a 25.000 euro. <<Anche i negozi di vicinato, e non solo la grande distribuzione, devono osservare le nuove regole – ricorda il direttore provinciale Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli che aggiunge – Le buste di carta sono le uniche esentate dal pagamento, le altre, plastica e biodegradabili, dovranno essere a norma e vendute. La Confcommercio invita quindi i negozianti a verificare la conformità delle buste con i propri fornitori e, in caso di dubbio, a contattare la sede Confcommercio più vicina. Anche se la cura dell'ambiente sta a cuore in particolare a chi opera in un luogo che fa del mare e del paesaggio parte della sua economia, i commercianti mostrano già un certo grado di scontento derivante da questa scelta che crea un'ulteriore complicazione invece di semplificare le procedure. Sarà un costo per i consumatori e un aggravio per l'imprenditore. Per informazioni e approfondimenti [EMAIL]info@confcommercielba.it[/EMAIL]