da
fulmine
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
18:34
praticamente :
Sanità. Lista d’attesa troppo lunga? Puoi andare dal privato pagando solo il ticket
Eppure la legge parla chiaro: il malato ha diritto alle prestazioni mediche entro tempi certi che sono:
30 giorni per le visite mediche specialistiche;
60 giorni per gli esami diagnostici.
sito web :
[URL]http://www.sostenitori.info/sanita-lista-dattesa/303906[/URL]
da
Per i pini di San Giovanni
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
16:49
da
A fare shopping
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
16:13
Ho qualche giorno di ferie. Sono uscito con la mia famiglia a fare un bel giro della Toscana. Approfitto per fare shopping. All'Elba oltre alla poca scelta, ci sono sconti dal 30% in su. Qui in continente partono dal 50% fino all'80% negli outlet. Domani andrò a Foiano della Chiana. Per me i negozi dell'Elba possono chiudere. Ho avuto esperienze di commesse vagabonde che neanche dopo averle chiamate per 2 volte perché mi dessero quello che chiedevo, sono venute ad assistermi, sono uscito senza comprare niente e ho poi comprato online (negozio di mobilia e negozio di elettronica alle Saline). Quando entrate in un negozio di elettrodomestici, o altri beni durevoli, controllate ìl prezzo su trovaprezzi o siti simili. Noterete differenze di prezzo abissali! Ormai ci sono anche negozi online di scarpe e vestiti di marca a prezzi da mercatino. Se non vi stanno o semplicemente non vi piacciono, potete restituire senza spese di reso e vi rimborsano senza tanti mugugni, come capita in negozio che al massimo ti fanno un buono.
Forse, anziché fare prezzi altissimi prima per poi scontarli dopo, sarebbe meglio fare prezzi onesti da subito. La gente non ha soldi in tasca e compra con oculatezza.
da
Per Zio Mauro
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
15:44
Qui all'Elba l'antitrust si farebbe milionario….
da
A Marco Tutta Europa
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
15:39
Saluti
da
I PINI DI S.GIOVANNI
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
15:15
Alberi sul margine della strada troppo vicini alla carreggiata? La Cassazione dichiara fuorilegge migliaia di strade
La Cassazione penale ha di fatto dichiarato fuorilegge migliaia di strade italiane. Secondo la Suprema Corte, che ha condannato un addetto dell’Anas di Foligno, il gestore della rete stradale ed autostradale italiana, gli alberi pericolosi, devono essere situati ad almeno sei metri dall'asfalto o in alternativa devono essere protetti da un guardrail.
Una sentenza quanto curiosa ma al tempo stesso doverosa se consideriamo le vittime della strada che, a bordo della propria auto o moto, terminano la propria corsa contro gli alberi posti sul margine della carreggiata. A quanto emerso dalla sentenza, i proprietari o gestori delle strade dovranno osservare maggiore attenzione perché se gli alberi si trovano entro sei metri su tutte le strade extraurbane potrebbero essere considerate non a norma o fuorilegge.
Partendo dall'analisi dell’articolo 26 comma 6 del regolamento d’attuazione del codice della strada secondo cui “la distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati, da rispettare per impiantare alberi lateralmente alla strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 metri” hanno ritenuto che tale norma avesse effetto anche retroattivo e si applicasse, quindi anche ai fusti arborei preesistenti dalla data di entrata in vigore del citato regolarmento ossia l’1 gennaio del 1993.
da
Comune di Capoliveri
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
15:01
Emesso avviso di allerta meteo codice arancio per rischio mareggiate con venti forti di libeccio valevole dalle ore 20.00 di martedi 16 gennaio alle ore 20.00 di mercoldi 17 gennaio 2017.
Attivate strutture di monitoraggio.
da
ufficio tecnico campo
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
14:30
da
CONFCOMMERCIO ELBA
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
13:37
"Al via il primo seminario gratuito promosso da Confcommercio sul tema dell’efficientamento energetico e dei voucher per la digitalizzazione per piccole e medie imprese. Lunedì 22 gennaio alle ore 14,00 in viale Elba 3 a Portoferraio, ci sarà un incontro gratuito con dei professionisti di Confcommercio che spiegheranno come poter usufruire dei bandi in essere per le imprese.
Per quanto riguarda l’efficientamento energetico, chi ha sostenuto dopo il 26/04/2016 o intende sostenere degli interventi di efficientamento energetico degli immobili (sede dell’impresa) nel territorio regionale, può ottenere un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili. Per quanto riguarda i voucher chi deve acquistare software, hardware e/o servizi specialistici per la propria impresa può beneficiare di un unico voucher fino a 10mila euro di importo nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. Rientrano nei servizi anche corsi di formazione e prodotti web e social media per dare alle aziende gli strumenti necessari alla crescita sul mercato, senza restare legati alla territorialità. Un'opportunità per le piccole e medie imprese assolutamente da non perdere!"
da
ALLERTA METEO?????
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
11:58
da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
11:48
da
Stanlio & Ollio
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
8:42
Oh Silvio, un ti dimenticà di dà la penzione già anche ai bimbi nati in Itaglia, così un domani un dovranno andà a lavorà all'estero come migranti.
Bonus Renzi 2018: 80 euro per ogni figlio minorenne, 80 euro anche ai genitori non lavoratori.
"Bisogna estendere gli 80 euro, lo diremo in campagna elettorale, soprattutto alle famiglie che hanno figli"
Ma che bravo Renzi che vuole abolire il canone RAI !
Mica come quel cretino che ce l'ha messo nella bolletta elettrica.
Draghi finirà il suo mandato alla BCE a ottobre 2019, poi salverà l'Italia dal fallimento come capo del Governo Italiano con più IMU per tutti, più tasse per tutti, ce lo chiederà l'Europa.
La sanità e le pensioni diventeranno come in America a pagamento, se siete poveri niente sanità e niente pensione.
da
"Zio Mauro"
pubblicato il 16 Gennaio 2018
alle
6:12
Antitrust multa per 20 milioni per mancato recapito corrispondenza…….articolo sul quotidiano La Stampa.
🙂
da
X Olbia Notizie
pubblicato il 15 Gennaio 2018
alle
20:39
Ad oggi si continua a non sapere nulla di quanto accaduto al Moby Niki.
da
CONFESERCENTI
pubblicato il 15 Gennaio 2018
alle
17:28
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I saldi vanno posticipati ma rimangono a prescindere un’occasione per imprese e consumatori. Questa è la risposta che, all’unisono, oltre 80 imprenditori del settore abbigliamento e calzature della provincia di Livorno hanno dato compilando il questionario on line che la nostra Associazione ha lanciato, il giorno dell’avvio, sul proprio sito ([URL]www.confesercenti.li.it[/URL]) e sulla pagina Facebook.
A distanza di oltre dieci giorni dall’inizio dei saldi, con ben due fine settimana nel mezzo, Confesercenti prova a tirare concretamente le somme per dare una prima reale valutazione dell’andamento dei saldi invernali 2018 ed i risultati sono interessanti.
Ci sarebbe piaciuto poter dire che all’Isola d’Elba si intravedono cenni di ripresa, ma i risultati in chiaroscuro dell’indagine ce lo impediscono – spiega Franco De Simone – presidente Confesercenti Elba – e questo ci induce a fare una riflessione più ampia sul senso dei saldi”.
Si registra infatti, per oltre il 50% degli intervistati, un preoccupante “andamento lento” rispetto allo scorso anno mentre per il 60% non si intravedono segnali di ripresa sul territorio.
Lo sconto medio di partenza praticato si aggira dal 30 al 40 per cento mentre lo scontrino medio è equamente ripartito nelle tre fasce 50,00-80,00-100 euro a seconda del target di prodotti venduti.
“All’Isola d’Elba i risultati confermano un andamento che va da un sostanziale pareggio rispetto ai saldi dello scorso anno, ad una flessione. In pochissimi hanno riscontrato segnali positivi, spiega il Presidente Confesercenti Franco De Simone. Quello che i commercianti lamentano è il poco passeggio, la gente non esce e non passeggia più nelle nostre strade”. Prosegue poi il Presidente facendo notare che “per quanto riguarda il commercio c’è da notare che sono sempre di più coloro che acquistano su internet, oppure che per spezzare la monotonia dell’inverno approfittano di fine settimana passati fuori Elba per fare gli acquisti e questo fa sentire i suoi effetti sulle attività locali”.
La situazione a Portoferraio è sostanzialmente di un leggero calo e Confesercenti coglie l’occasione per riflettere sul senso stesso dei saldi: è evidente la disparità di trattamento a cui stiamo assistendo – continua De Simone – la quasi completa liberalizzazione delle vendite promozionali ha svilito il valore stesso delle promozioni creando una situazione nella quale da un lato i consumatori si aspettano riduzioni in ogni momento dell’anno e dall’altro i commercianti, inchiodati dalla concorrenza della grande distribuzione e dei franchising, sono beffati dal divieto di effettuare vendite promozionali 30 giorni prima dell’inizio dei saldi”
Un sistema che, così come è venuto a crearsi, di fatto può solo entrare in blocco per corto circuito ed a rimetterci sarà la qualità e la varietà dell’offerta dei negozi di vicinato che rischiano l’estinzione”. Quindi, conclude De Simone, indagini a parte, “serve un ripensamento complessivo della normativa e di un calendario che effettivamente tenga conto della stagionalità”.
da
All'Elba ci sò già le carette
pubblicato il 15 Gennaio 2018
alle
17:06
Forza Catalunya Indipendente Elba que dorm roncs
da
per olbianotizie
pubblicato il 15 Gennaio 2018
alle
16:16
mi sento già male …..
da
olbianotizie.it
pubblicato il 15 Gennaio 2018
alle
14:54
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tratto da Olbianotizie.it
OLBIA. “Arrivano traghetti vecchi di 40 anni. Da questo fine settimana i predatori del trasporto marittimo posizionano sulla Sardegna due vecchie carrette del mare di quarta mano. Con i giochi di vernice e fumetti compaiono sui mari della Sardegna topi, gatti, uccellini e superman. In rotta verso i porti sardi ci sono la quarantenne Moby Corse e la vetusta Moby Dada che ha vinto la concorrenza nefasta con la Moby Zazà. Sostituiranno la Amsicora e Bonaria, i due traghetti marchiati per qualche anno marchiati Tirrenia, che tra qualche ora ritorneranno al legittimo proprietario, Grimaldi. In sostituzione sono pronti due traghetti Moby che nel gioco delle tre carte societarie si occuperanno delle tratte Sarde, sia Cagliari che Olbia. (…)
Grimaldi nello scontro sui mari della Sardegna ha deciso di togliere alla concorrenza di Onorato due navi chiave nei collegamenti da e per la Sardegna costringendo la concorrenza a ricorrere a navi del secolo scorso, con 4 decenni alle spalle. E il risultato è scritto nelle previsioni gestionali ormai consolidate nel gruppo Moby Tirrenia: navi vecchie e denari di Stato sempre più copiosi. Queste ennesime carrette del mare giungono in Sardegna con il silenzio generale. Nessuno, Regione o Governo, si sono posti il problema di affrontare la questione navi e il risultato è il risultato è chiaro: nonostante il furto annuale di 73 milioni di euro della convenzione con la Tirrenia, si continuano a far arrivare in Sardegna navi vecchie e di quarta mano inadeguate ad un collegamento come quello sotto convenzione di continuità territoriale”.
Lo ha denunciato poco fa il deputato e leader di Unidos Mauro Pili reiterando una durissima interrogazione al ministro dei trasporti per aprire un’indagine sulla gestione delle navi nelle tratte sotto convenzione.
“E’ dato ormai per sicuro anche nei tabulati della Tirrenia – sostiene Pili – l’arrivo in Sardegna della Moby Corse e della Moby Dada utilizzata nei mesi scorsi per ospitare la repressione spagnola in Catalogna. Una nave del 1977 la prima e del 1980 la seconda. La Moby Corse è una nave di quarta mano e di 41 anni di vita varata nel 1977,(…)
Siamo all'inganno di una società che con la complicità di Regione e Governo continua a lucrare 73 milioni di euro di indebiti denari di Stato con un servizio sempre più proteso al vecchio sistema di un pò di vernice e qualche fumetto”.“ Stamane – ha detto Pili – ho trasmesso una formale segnalazione al Ministero dei trasporti perché blocchi questa vergognosa ed ennesima farsa e ho segnalato alla Corte dei conti l’utilizzo improprio di denaro pubblico per un servizio strapagato dallo Stato per fornire navi vecchie e inadeguate. Siamo dinanzi ad una Sardegna trattata come terra di disarmo con navi vecchie e dalle mille traversie. Si tratta di operazioni piratesche fatte con i soldi pubblici che non possono e non devono essere consentite. In questa operazione costruita sotterraneamente nessuno deve sapere niente e si attende che si decida impunemente sulla testa dei sardi e della Sardegna. Queste navi carretta – ha concluso Pili – non possono finire sulle rotte della Sardegna!”.
da
roberto
pubblicato il 15 Gennaio 2018
alle
11:45
