Io invece ci ho pensato e la risposta è lapalissiana: se non proviamo, non lo sapremo mai se sono buoni a nulla.
Se vogliamo giudicarli solo dallo spelacchio o dai rifiuti natalizi di Roma, effettivamente sì: sono – per dirla con l’esemplare eloquio della Ministra della D-istruzione Fedeli – i più pessimi.
Ma guardiamo anche a quello che hanno fatto gli altri in passato lasciando un’eredità catastrofica: in cose ben più importanti si sono comportati molto peggio sia per malaffare che per ruberie e sperperi, senza contare che il bilancio si fa alla fine del mandato e non adesso per puro sciacallaggio elettorale. Aspettiamo la scadenza e poi, eventualmente, manderemo anche loro a casa a pedate: così è fatta la democrazia dell’alternanza.
In ogni caso, errare (votare il nuovo e pentirsi) è umano, perseverare (votare il vecchio ed essere sicuri del collaudato risultato disastroso di cui hanno ampiamente dimostrato di essere capaci) è diabolico, non votare è masochismo ancora peggiore. O no?
Di certo, al momento, c’è che in fatto di promesse-bufale preelettorali sono tutti bravissimi ma, secondo il suo stile, il PDR è sempre il più migliore, come dimostrano sia il capo che i ministri del suo partito.
Comunque, per concludere, i saggi antichi dicevano:
Si è egli meglio fare e pentère che starsi e pentersi…e s'io ho fallato, perdonanza chieggio: quest'altra volta so che farò peggio!
P.S. detto quanto sopra, faccio notare, per par condicio, che il nuovo che avanza non sono solamente i grillini: ci sono anche baldi giovani come Casini, Cesa, Bonino, Tabacci, D'Alema e compagnia cantante a cui sarebbe doveroso conferire il titolo honoris causa di ‘immortali’ come i leggendari eroi di Serse.