Aspettiamo il morto?
Amen !
Cari amici ambientalisti ci sono tanti buscioni da pulire per metterci le patate per la gente che muore di fame nel mondo, basta usare la penna del piccone e lo zappone.
Io che ho 40 anni e ho lavorato a tempo indeterminato fino a 2 anni fa non mi sono mai permesso di giudicare gli stagionali anzi…l' ho sempre visto come una "sfortuna" il mestiere dello stagionale.Oggi poi,che purtroppo mi sono ritrovato a fare lo stagionale lo vedo ancora più come uno svantaggio.La mia vita economica è cambiata drasticamente, prima mi potevo permettere la vancanza, e acquisti extra.Oggi niente vacanza, acquisti di necessità, ma soprattutto guardo al risparmio e quindi per qualsiasi acquisto vado su internet.
Continuo a sperare in un lavoro a tempo indeterminato, ma come dite voi..potrei anche emigrare in montagna d' inverno,poi mi spiegate se devo pagare due affitti, o se riesco a trovare una casa in affitto a prezzi ragionevoli solo d' estate qui all' elba e solo d' inverno in montagna e tutti i problemi che ne conseguono avendo anche famiglia!!!E gia che ci siete spiegatemi cosa ci guadagna chi ha attività tutto l' anno sull' isola,vedendo emigrare per 6 mesi l' anno gli stagionali…In un futuro prossimo non è escluso che sia cosi,quando i soldi non basteranno più nemmeno per l' indispensabile…
Nel frattempo abbiamo gli esportatori di ricchezza,quelli che hanno fatto si che il costo della manodopera si abbassasse,gente che viene a lavorare qui sull' isola a prezzi ridotti e poi a ottobre torna a casa sua e si porta dietro i suoi guadagni.QUelli che…se una volta un cuoco nostro prendeva x euro,oggi è stato rimpiazzato da un cuoco che lavora per un forfettario che è magari la metà…andatevi a fa un giro per le cucine elbane per capire la lingua parlata…
Oggi si scopre che le attività commerciali vanno male e si da la colpa ai saldi ….Ma va bene cosi,continuiamo a fare il cane che si morde la coda e vedrai che i problemi si risolveranno!!!
Mentre siamo distratti dai sacchetti, nella finanziaria 2018 passa l'aumento dell'IVA, che aumenterà come segue:
– l'aliquota al 10% passa all'11,5% da gennaio 2019 ed al 13% dal 2020
– l''aliquota al 22% aumenta al 24,2% da gennaio 2019, al 24,9% dal 2020 fino ad arrivare al 25% dal 2021
A questo si aggiungono gli aumenti già annunciati:
+ 5,3% per le forniture elettriche
+5% per le forniture gas
+ 2,74% per i pedaggi autostradali (aumento medio, con picchi del + 8,34 per la MI-TO, + 13,91% per la MI-Serravalle, + 12,89% per la Strada dei parchi ed addirittura + 52,69% per la tratta Aosta Ovest-Morgex)
+ 3% su latte e latticini
ADUSBEF(Associazione dei Consumatori), infine, prevede rincari per:
– tassa sui rifiuti (49 euro medi anno)
– ticket sanitari (55 euro a testa)
– servizi postali (18 euro)
– servizi bancari (38 euro)
– polizze RC auto (25 euro)
*Così, giusto per ricordarlo…*e per ricordarcelo il 4 marzo!
In effetti si tratta della veranda (lato Residence) che si è staccata sotto la forza del vento e si è posizionata pericolosamnte sul tetto della struttura…….
di M.Sollapi
L’ex minoranza: “. . . i conti di Rio sono in pareggio e il disavanzo è di 2 milioni e 400 mila euro ” di
In un intervento della ex minoranza di Rio Elba dal titolo “LE BUGIE HANNO LE CAMBE CORTE, commentando l’ultima pronuncia della Corte dei Conti si afferma che:
“ . . .Si può tranquillamente desumere che la situazione finanziaria di Rio Elba è completamente sotto controllo, che i cosiddetti "buchi o mancanze finanziarie" non esistono, ma sono "irregolarità contabili" che i conti ordinari sono in pareggio e che il disavanzo del 2014, di € 2,4 mln, ridimensionabile secondo le correzioni, già al 2017…”
Quindi mettiamo a confronto le affermazioni
1)I cosiddetti "buchi o mancanze finanziarie" non esistono, e i conti sono in pareggio
2) Il disavanzo del 2014, è di € 2 milioni e 400 mila euro
Dove sta la contraddizione ? Si afferma che i conti sono in pareggio e subito si parla di un disavanzo 2 Milioni e 400 mila euro. E queste è la prima che ha dell’incredibile. L’altra contraddizione la troviamo quando in riferimento alle dimissioni del sindaco De Santi si dice :
“ . . . se non avesse abbandonato il campo, se non fosse scappato lasciando allo sbando comunità Riese e comune di Rio Elba, per lanciarsi, con la fusione, alla definitiva "rottamazione amministrativa" del comune e alla rottamazione, quella politica, della sinistra che ha governato Rio Elba dal 1975 e qui con l'aiuto del PD di Rio Marina, Elbano e regionale
Si fanno due affermazioni clamorosamente contraddittorie
Da una parte si afferma che il sindaco, per nascondere le proprie incapacità scappa lasciando la comunità alla sbando.
Dall’altro lo si accusa di avere utilizzato la fusione, non solo per rottamare il comune di Rio. ( e questa è un’opinione passi) ma lo si accusa di aver rottamato politicamente la sinistra che ha governato Rio Elba dal 1975.
Stiamo parlando del PD, una forza politica fortemente radicata nel territorio, tanto da essere individuata come la “ roccaforte rossa”. Tutti i sindaci avevano alle spalle una grande esperienza politica, avendo assunto ruoli importanti nel partito e negli enti pubblici all’Elba, e anche a livello provinciale, regionale e nazionale.
Allora, secondo quanto si afferma, De Santi arriva da Firenze e, alla grande, vince le elezioni, e poi non contento, e facendosi aiutare anche dai suoi avversari, rottama tutto e tutti, e lascia solo pochi feriti fra le macerie che ancora continuano a piagnucolare.
Ma allora, Coluccia , Mazzei e Chiassoni converrano che uno così, in politica, è un grande. Altro che fuggiasco. E’ uno che dovrebbe essere protetto. Anzi, visto il livello mediocre dei politici in giro, dovrebbe essere utilizzato in riproduzione come si fa come i cavalli per non perdere la razza. E se questo è vero, dovrebbe far piacere anche a chi ha perso. Come dice il saggio cinese “ E’ meglio perdere con con avversario forte che con uno debole”
Adesso, arrivati a questo punto, i rottamati dovrebbero farsene una ragione, dovrebbero alzarsi dalle macerie, smettere di piagnucolare, spolverarsi e rimettersi in cammino. Il tempo farà il resto. Perché il tempo, spietato nel rivelare le cazzate, è invece indulgente con chi, onestamente e umilmente, sia apre alla speranza
Una donna elbana è rimasta ferita in seguito alla caduta di un ramo di cipresso che ha sfondato il parabrezza dell'auto che stava guidando. L'incidente si è verificato la mattina di mercoledì 17 sulla strada di San Giovanni, a Portoferraio.
La macchina colpita dal ramo
La donna stava guidando l'auto sulla provinciale quando un ramo di uno degli alberi sul lato della carreggiata si è staccato a causa del vento. Fin da martedì notte l'isola è sferzata da un fortissimo vento di libeccio – ponente. Il ramo è caduto sul parabrezza della macchina. L'impatto è stato pauroso. La donna è rimasta ferita ed è stata soccorsa in prima battuta dai vigili urbani e dalla polizia di Stato. Sul posto anche i vigili del fuoco e un'ambulanza del 118 (Misericordia) che ha portato l'automobilista al pronto soccorso (in codice verde) per essere medicata. la donna era sotto choc per l'accaduto e ha riportato contusioni ed escoriazioni.
Da giorni, a Portoferraio, il tema della sicurezza della strada di san Giovanni e il rischio legato in particolare ai pini che costeggiano la carreggiata sono in fase di discussione.