La piccola ed accogliente saletta convegni dell’Hotel Villa Ottone non è riuscita a contenere il pubblico partecipante, il libro presentato si titolava “Massofobia – L’Antimafia dell’Inquisizione” un libro-documento scritto dal Gran Maestro Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, la più antica e numerosa comunione massonica italiana, il dott. Stefano Bisi ospite d’onore del Rotary , dopo una breve presentazione del presidente Giorgio Cuneo ed i saluti del vice Sindaco Roberto Marini, ha raccontato agli intervenuti la complessa e articolata vicenda dell’indagine dell’Antimafia sulla Libera Muratoria associata alla mafia e del pretestuoso sequestro di alcuni elenchi degli iscritti di Calabria e Sicilia e delle iniziative legali del Grande Oriente d’Italia a livello europeo.
Il sequestro degli elenchi – ha detto Stefano Bisi– è stato e rimarrà “un atto arbitrario e discriminatorio che da Gran Maestro ho stigmatizzato iniziando una battaglia laica per la salvaguardia e la difesa dei diritti associativi non solo degli iscritti al nostro Ordine ma di tutti, diritti peraltro previsti in modo inequivocabile dalla Carta Costituzionale della Repubblica Italiana”.
“Penso che sia doveroso far conoscere – ha proseguito il Gran Maestro – non solo ai Fratelli ma anche agli uomini liberi e coscienti, la deriva, che vorrei chiamare una vera “aggressione” sugli avvenimenti e i i fatti che attraverso meri teoremi e senza alcun reale notizia incriminante hanno portato i membri della Commissione Antimafia, alcuni colpiti da vera e propria “massofobia”, a sostenere l’assunto delle infiltrazioni mafiose all’interno della Massoneria regolare senza distinguo e senza porsi il minimo dubbio. Una ferita che non potrà mai rimarginarsi nella mia anima, una vera e propria aggressione , un modo di pensare e di procedere unitamente ad alcuni disegni di legge palesemente antimassonici che si rifanno alla legge fascista che mise al bando la Libera Muratoria, denotano pericolose avvisaglie, azioni che devono fare riflettere e indurre non solo i massoni alla difesa della libertà di associazione ma ogni uomo libero.
Sono seguiti alcuni interventi a cui il gran Maestro ha risposto in maniera esaustiva , quindi prima di chiudere l’incontro ha voluto mandare un forte richiamo rivolto a tutte le altre comunioni massoniche italiane quello di “fare squadra”
Quindi ha chiuso il convegno con le parole – “La presenza di menti libere non verrà mai cancellata da coloro che la libertà di pensiero non sanno che cosa sia”
