La vittoria si ottiene quando ci sono un generale capace e un sovrano che non interferisce.
Sun Tzu
Una giornata interamente dedicata al cinema ed all’arte contemporanea quella di sabato 9 giugno a Marciana Marina, organizzata dalla Pro Loco di Marciana Marina, che vedrà come protagonisti artisti, alcuni dei quali hanno trovato la loro ispirazione all’Isola d’Elba. Alle 17,30 al Cinema Metropoli di Via Vadi si potrà assistere gratuitamente alla proiezione del cortometraggio Whales, con la regia di Nora Jaenicke, girato nei Comuni di Marciana e Marciana Marina. Al film, girato in parte anche all’Accademia del Bello di Poggio, ha collaborato anche l’arch. Paolo Ferruzzi per le sceneggiature. Sarà presente all’evento l’intera troupe. Il film ha già vinto 15 premi in festival internazionali di tutto il mondo, fra i quali Miglior Film al New York Film Awards, Los Angeles Short Film Festival, Mindfield Film Festival, Gold movie Awards, European Cinematography Awards. A seguire, alle 19, presso la sede della Pro Loco, Piazzetta degli Artisti di Viale Regina Margherita, per il ciclo LIBERAmenteARTE, si terrà l’inaugurazione della Mostra “Il mare dove non c’è”, con opere di Godot, Cristina Sammarco e Francesca Meana. Presentazione a cura di Silvia Ferrari Lilienau. Per l’occasione la Tenuta Le Ripalte offrirà una degustazioni di vini e prodotti dell’azienda.
Giornata ricca ed intensa quella che ha visto ancora una volta la Capitaneria di Porto di Portoferraio impegnata in un programma di sensibilizzazione ambientale rivolto a giovani studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Il progetto, in collaborazione con l’Associazione Angolo Aperto o.n.l.u.s., ha visto la partecipazione dell’Associazione Messaggeri del Mare e il prezioso contributo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (A.N.M.I.), che difende e mantiene alto e vivo lo spirito che preserva la vita marinara, le sue tradizioni e il senso del dovere verso la Patria e le sue Istituzioni. Peraltro, con la partecipazione di detta Associazione, ha trovato attuazione, a livello locale, il Protocollo d’Intesa stipulato a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e l’Associazione stessa: un contributo senz’altro importante, per la sensibilizzazione degli studenti verso le problematiche connesse ai molteplici compiti ai quali il Corpo è preposto e per la conoscenza più da vicino delle attribuzioni svolte anche da coloro che ci hanno preceduto. La giornata ha visto come protagonisti ragazzi provenienti da diversi istituti di formazione scolastica superiore nazionale, impegnati per una mattinata a conoscere il funzionamento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, istituzione incaricata dell’assolvimento compiti quali la ricerca ed il salvataggio della vita umana in mare, il comando e la governance dei porti e lo svolgimento delle funzioni di Autorità Marittima, la tutela della sicurezza della navigazione, del traffico e del trasporto marittimo, la salvaguardia e la protezione dell’ambiente marino e marino-costiero e la tutela degli stock ittici e la vigilanza sulle attività e sulla filiera della pesca. Nell’occasione si sono intervallati in particolare, quali relatori, i Sigg. Roberto Scalabrini, Consigliere Nazionale e delegato Regionale Toscana per A.N.M.I., e Arturo Mancusi, Presidente A.N.M.I. Isola d’Elba e i Sigg. Pierluigi Costa e Lionel Cardin per l’Associazione Messaggeri del Mare.
MARCIANA MARINA. Il passeggere che percorre il lungomare non può fare a meno di ammirare la maestosa bellezza della ‘Tore’, purtroppo segnata non poco dal passare del tempo e dall’incuria degli uomini. Dialogare con lei non è difficile.
– “Salve, storica Torre. Mi fa piacere scorgere novità positive. Pochi giorni fa ti lamentavi che la tua porta principale, costruita con quattro tavole raccattate chissà dove, era indecente. Avevi ragione. Ma vedo che, con sollecitudine insolita e lodevole, l’hanno sostituita con una porta sobria ma adatta a te. Hanno perfino ripulito con cura le tue antiche scale dagli arbusti che le avevano invase. Devi riconoscere che – meglio tardi che mai – stanno mostrando nei tuoi confronti l’interesse sperato”.
– “Anche tu non vai più in là del primo sguardo”, bofonchia la Torre. A parte il rovinoso degrado strutturale, vai a verificare com’ è ridotto il mio lato B, in bella vista per le barche che entrano in porto da ovest. Guarda le condizioni pietose della porta, i ferri rugginosi e il resto. Non voglio usare aggettivi pesanti. E già che ci sei dai un’occhiata anche alla dissestata finestra che si apre verso oriente”.
– “Non è possibile darti torto”, soggiunge il passeggere dopo aver osservato la parte posteriore del monumento, “ma dai tempo al tempo. Devi aver fiducia, vedrai che interverranno al più presto per risanare i guasti”.
– “Magari fosse come dici”, incalza la Torre. All’indomani dello sconquasso provocato dal fulmine al volgere del 2017, fui pervasa da un moto di riconoscenza verso quegli amministratori che affermarono perentoriamente (con scritti, non con parole) che avrebbero preso con premura i necessari provvedimenti. Questa fu la frase che accese le mie illusioni: “Il Comune non solo poteva intervenire, DOVEVA intervenire urgentemente”. Quel ‘DOVEVA’, volutamente rafforzato con lettere maiuscole, fu da me interpretato come un grido di ribellione verso ciò che non avevano fatto le precedenti amministrazioni. Ma poi quello che la nuova amministrazione ha saputo realizzare è sotto gli occhi di tutti: quisquilie. Per carità di patria non ti descrivo lo stato attuale dei miei interni, già da tempo compromessi, irrorati per mesi da copiose infiltrazioni di acqua piovana. Stanti così le cose, è pressoché impossibile non commiserarsi”.
– “Cara Torre, mi ripeto anche nei miei sospiri augurali”, conclude il passeggere. “Voglia il cielo che il tuo pessimismo sia infondato e che quanto prima venga attuato un puntuale progetto di restauro, i cui lineamenti fondamentali, peraltro, sono stati tracciati da uno dei migliori docenti di restauro architettonico che abbiamo in Italia”.
Michelangelo Zecchini
L'economia UK sta crollando.
Una visita al museo, attraversando le mura medicee, risalendo le antiche vie della città, per riscoprire l’affascinante storia locale; quindi ridiscendere verso il porto, e ritrovarsi, con ancora in mente le gesta di Cosimo I il grande, i progetti di Napoleone o le vicende piratesche, a curiosare in libreria, nel settore della storia e cultura elbana, o seduto al bar, ad assaporare un bicchiere di aleatico, mentre ci si perde nella litografia appena acquistata che ritrae l’antica darsena portoferraiese.
Un viaggio nel viaggio, ovvero una delle possibili esperienze riconducibili al tema “Arte e Cultura” che presto saranno disponibili al turista sul sistema informativo multipiattaforma denominato “Cosmopoli”, che il Comune di Portoferraio sta mettendo a punto insieme alla società NetSeven, nell’ambito del progetto Interreg Marittimo Italia-Francia CIEVP (Compétitivité et Innovation des Entreprises des Villes Portuaire).
Presentato ieri pomeriggio alle realtà commerciali del territorio, “Cosmopoli”, grazie alla combinazione di sito web, App gratuita, mappa cartacea e interattiva, social media e gadgettistica, veicolerà tutto ciò che di buono offre l’area retro-portuale di Portoferraio, aiutando il turista a individuare in pochi gesti l’itinerario più adatto alle proprie esigenze e ai propri gusti.
In particolare “Cosmopoli”, già da quest’anno, sarà molto utile per quei turisti che si trovano a sostare a Portoferraio in attesa di imbarcarsi per fare ritorno a casa e che spesso non sanno di poter sfruttare al massimo – e piacevolmente – il proprio tempo a disposizione. Con gli strumenti telematici approntati, infatti, si potranno programmare percorsi anche molto brevi, inserendo il tempo fra i vari criteri di scelta. Un sistema che sarà particolarmente apprezzato, quindi, anche da diportisti e crocieristi, i quali, come sottolinea Angelo Del Mastro, Assessore comunale ai Contributi e ai Finanziamenti Comunitari, potranno visitare la città che li ospita o fare acquisti di qualità senza allontanarsi troppo dall’area portuale.”
Oltre a quello culturale, altri temi portanti dei mini-tour saranno “Moda e artigianato”, “Sapori e Prelibatezze” e “Salute e benessere”, nell’ambito dei quali sarà possibile scoprire piccoli assaggi di cultura e tradizioni portoferraiesi che certamente non deluderanno il visitatore, convincendolo, magari, a programmare un ritorno all’isola d’Elba anche in altri periodi, per godere di tutte le sue particolarità in momenti meno affollati.
Per questo motivo e anche per il minimo impegno che richiede, “Cosmopoli” può rappresentare per le realtà attive di Portoferraio e in particolare per gli esercenti, gli artigiani, i ristoratori, i musei e gli albergatori dell’area retro-portuale, un’ottima occasione di visibilità e di marketing territoriale. Il sistema ha riscontrato, non a caso, la soddisfazione delle Associazioni di Categoria, che sono intervenute anche quest’oggi, come nei precedenti appuntamenti di presentazione, per saperne di più, dare utili consigli di implementazione e per promuovere efficacemente il servizio ai propri associati.
L’obiettivo è raggiungere in breve tempo tutte le realtà attive nel territorio che possano contribuire ad arricchire l’esperienza turistica di Portoferraio e, allo stesso tempo a definire un virtuoso brand identitario locale. “Sarà come costruire dei pontili virtuali – continua Del Mastro – aperti, però, verso l’interno anziché verso il mare e con lo scopo di far conoscere le bellezze di Portoferraio piuttosto che soltanto la sua funzione di transito.”
di M. Sollapi
Intervengo brevemente sulla polemica che si è scatenata sui social tra coloro che sostengono che il futuro sindaco di Rio, dopo la fusione, avrà un lavoro duro da svolgere e questo richiede la sua presenza costante in comune.
Questa potrebbe essere garantita solo dai candidati Canovaro e Barghini ma non nel caso fosse eletto Corsini il quale ha detto che continuerebbe a lavorare a Roma e verrebbe solo qualche ora la settimana.
Per un certo sig. Cacelli, da Londra, amico di Corsini, il sindaco è più utile che rimanga nei luoghi dove si esercita il potere, dove si incontrano coloro che prendono le decisioni e che, poi, rimanga connesso con la macchina amministrativa attraverso i moderni sistemi di comunicazione.
Ipotizziamo di assimilare il sindaco ad un buon padre di famiglia. Quale è il modello di comportamento ideale per quest'ultimo?
Dovrebbe rimanere tutto il giorno in casa con la moglie e i figli , ad accendere il fuoco , ad aiutare la moglie , senza portare nulla in casa; o dovrebbe uscire andare a caccia in riserva, magari tenersi in contatto via cellulare per accertarsi che tutto è a posto e poi, la sera, arrivare carico di fagiani e pernici? Secondo Cacelli questo dovrebbe fare un sindaco moderno. Il ragionamento, in astratto, non fa una grinza.
Ma, nel caso di Rio, questo sarebbe impossibile, o quasi.
Perché, nella prima fase, dopo la fusione, si tratterà di organizzare la macchina amministrava. Un lavoro paziente, di messa a punto di tutti i meccanismi.
La macchina amministrativa di Rio è come un auto da corsa prima di una competizione importante. E’ un auto messa male e deve essere controllata con rigore perché, come ha dimostrato la vicenda De Santi, la carburazione non funziona , la frizione slitta, le ruote sono fuori posizione, il motore batte in testa. A utilizzarlo così o non parte o, se parte, può essere pericoloso. Questi controlli dovrebbero esser fatti sotto la direzione attenta di un capo officina, in questo caso il sindaco in persona.
Quando tutto sarà portato a compimento, i funzionari, se all’altezza del loro compito la potranno guidare, con onestà e passione, come se fossero dei Nuvolari. Solo allora il sindaco potrebbe allontanarsi in cerca di prede, ma non prima. E su questo non c’è dubbio. Però questo lavoro di controllo e di messa a punto, che è fondamentale, lo può fare solo chi è abilitato istituzionalmente, cioè il sindaco che firma tutto quello che fa e quindi se ne assume la responsabilità. Ecco perché il sindaco di Rio dovrà esser uno che vive nel territorio e ogni mattina è in comune.
Invece il lavoro esterno nelle stanze del potere in cerca di idee, di proposte per la risoluzione dei problemi attivando personaggi importanti, può esser svolto da una persona molto preparata, molto abile e che non ha bisogno i presentarsi con la fascia tricolore.
Corsini, persona molto preparata, essendo legato a questa terra, potrebbe avere un ruolo importante aiutando e suggerendo . Cioè, potrebbe agire a favore del territorio dove giocava da bambino. Non posso pensare che un personaggio di questo livello, per dare una mano , abbia bisogno di ottenere in cambio la poltrona di sindaco di Rio. Io non ci credo perché, essendo una persona intelligente capisce che non gli farebbe onore.
SI INFORMA LA CITTADINANZA CHE SUL SITO DEL COMUNE DI PORTOFERRAIO E ALL'ALBO PRETORIO E' PRESENTE IN DETTAGLIO IL BANDO PER:
La selezione per titoli e colloquio al fine di stilare una graduatoria per il conferimento di incarichi a n. 04 rilevatori per il Censimento permanente della popolazione anno 2018.
PERIODO
L’incarico di rilevatore dovrà essere svolto indicativamente nel periodo dal 01/10/2018 al 20/12/2018, salvo eventuali diverse disposizioni dell’ISTAT.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di ammissione alla selezione deve essere compilata utilizzando l’ allegato 1 (presente su sito o richiedibile all'Ufficio di censimento), in carta semplice e giungere nel termine perentorio del giorno 11 giugno 2018.
La domanda può essere inviata:
• per posta, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento: All’Ufficio di Censimento del Comune di Portoferraio, farà fede, per il rispetto del termine, la data del timbro di arrivo;
• con consegna a mano presso la residenza municipale, all’Ufficio Protocollo del Comune di Portoferraio il martedì e il giovedì dalle ore 10,00 alle 13,00;
• per posta elettronica certificata, inviando la domanda scansionata e firmata all’indirizzo PEC del Comune di Portoferraio: [EMAIL]comune.portoferraio@postacert.toscana.it[/EMAIL].
Il Responsabile Ufficio di Censimento
Mauro Castaldi
Se non ricordiamo il nostro passato è come non aver vissuto
Venerdi’ 1 giugno alle 18 Nella sala espositiva Teleaco Signorini in Calata Mazzini, ha aperto i battenti la mostra del collettivo ISOSEI dal titolo “Se tornasse oggi”.
Alla base del progetto non solo fotografico c’è l’idea di ricordare undici personaggi del passato più o meno recente che con la loro nascita o il loro passaggio hanno dato lustro alla nostra Isola.
Ecco quindi che tramite le foto esposte sono riapparsi i loro fantasmi aggirandosi furtivi nei luoghi percorsi in vita per osservarne i cambiamenti.
Ogni personaggio è corredato da una intervista filmata rilasciata da un discendente o da un profondo conoscitore del personaggio, insomma una serie di parole e immagini che offrono una breve e interessante idea della sua storia e che si assume l’arduo compito di ipotizzare cosa ne penserebbe se tornasse nel tempo attuale .
Non potevano certamente mancare come degna cornice gli oggetti che li hanno caratterizzati in vita attorno ad una tavola imbandita alla quale idealmente si ritrovano tutti in uno stesso giorno uniti dall’amore per l’Elba.
I protagonisti della nostra ricerca, spaziando tra nobile e popolano, reale e mitizzato sono: Marco Valerio Messalla introdotto da Laura Pagliantini, Cosimo De Medici introdotto da Alessandro Pastorelli, Maria Walewska introdotta da Paolo Ferruzzi, Mago Chiò introdotto da Fabrizio Prianti, Passannante introdotto da Rita Poggioli, Olimpia introdotta da Milena Maranca, Pietro Gori introdotto da Gianfranco Vanagolli, Giuseppe Pietri introdotto da Donatella Pietri, Sandro Pertini introdotto da Stefano Bramanti, Paul Klee introdotto da Francesca Groppelli e Renato Cioni introdotto da Cristina Cioni.
In breve la saletta della Telemaco a preso vita, curiosi, collaboratori si sono complimentati con i “ragazzi” di ISOSEI per il loro lavoro durato ben due anni e soprattutto perché hanno restituito alla memoria popolare quel patrimonio che fa parte delle radici della nostra storia….. una storia ricca vissuta quando eravamo povera gente!…Grazie ragazzi…
Intervista ai "Ragazzi" di ISOSEI clicca sul link e BUONA VISIONE
[URL]https://youtu.be/z7hK7mRn-D4[/URL]
In arrivo la prima perturbazione di giugno, con piogge e temporali anche forti su molte regioni settentrionali e un aumento della nuvolosità anche nel resto d'Italia, ad eccezione per le regioni più meridionali: Secondo le previsioni del Centro Meteo l'alta pressione non riesce a stabilizzarsi in maniera decisa e al momento i modelli indicano un "nuovo peggioramento del tempo per la seconda parte della settimana. Le temperature resteranno in generale su valori superiori alla norma, con punte intorno ai 30 gradi al Sud".
Le prime nuvole sono previste dalla serata di lunedì a partire dai rilievi del Nord, con rovesci e temporali a carattere sparso nei settori alpini e prealpini, in estensione anche alla pianura piemontese. Nubi anche sull'Appennino centro-meridionale, dove non si escludono brevi acquazzoni, in Toscana e nel Nord della Sardegna.
– Forse non c'è stata maniera migliore per chiudere la Giornata della Repubblica che ballare vestiti di bianco, rosso e verde sulle note dell'Inno nazionale, cantando i versi di Goffredo Mameli.
Il borgo marinaro di PORTO AZZURRO raddoppia: la Festa della Repubblica è stata celebrata oggi prima, nella mattinata, con una cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità, nella quale si sono ricordati i caduti per la patria e la libertà – presso il cimitero comunale. Poi, nel tardo pomeriggio, si è tornati a intonare le note della "Canzone degli Italiani" al ritorno da una trascinante sessione di STREET WORKOUT, dipanatasi per le vie cittadine fino a raggiungere il Forte San Giacomo.
Chiamando a esibirsi la "Filarmonica G. Pietri", CRISTINA PARRINI – la prima delle anime danzanti e pensanti della manifestazione sportiva a carattere benefico – ha detto:
"Non potevamo chiudere meglio che con l'Inno nazionale. Questo grazie alla Filarmonica che prontamente si è prestata a allietare il nostro ritorno dal circuito di questa terza edizione di Street Workout qui, in piazza Matteotti, a Porto Azzurro.
Il lavoro è stato molto: devo dire grazie a tutti, collaboratori, tecnici, istruttori e pubblico. Arrivederci al 4° STREET WORKOUT!"
A volte sono i dettagli che dicono molto di un personaggio anche importante. Una frase detta d’istinto, una parola che rimanda ad un ambiente fuori contesto, possono rivelare lati importanti del suo carattere. Una di queste è stata scritta da Marco Contini candidato a sindaco alle prossime elezioni a Rio
Personaggio di buon livello, che, però, sul suo profilo Face Book ha avuto una caduta rivelatrice: fa notare ad Ivano Arrighi, consulente del ex Sindaco Claudio De Santi che gli aveva chiesto qualcosa sui problemi di Rio , che in una parola latina che aveva scritto mancava una “H” ( Hazz! Si direbbe a Napule).
Corsini non pensa che si tratti del solito refuso di chi scrive in fretta su uno smartphone , ma ne ha approfitta per accusarlo di non conoscere il latino. Questo per lui deve esser una colpa grave se gli ha fatto dimenticare di rispondere nel merito alle questioni concrete che Arrighi sollevava e che riguardavano problemi che complicano, a volte in modo serio, la vita dei cittadini riesi.
Cosa dobbiamo pensare di un personaggio romano che vuol amministrare Rio in una fase così delicata, e che invece di rispondere sui problemi concreti si basa sull’assenza di una “H” in una parola latina, per sciorinare la sua superiorità culturale ?
Io ho la mia idea. Ma, per spiegarmi meglio, citerò un episodio simile, quando nel corso della polemica contro l’istituzione del Parco Nazionale scrissi un articolo sul mensile “ Elba 2000” dal titolo: “Mussi e il complesso del Faraone”.
Come reagì l ’On Fabio Mussi, allora vicepresidente della Camera e uno dei leader più prestigiosi del PCI? Si tenga conto che si vedeva sfottuto da un Monello riese, che si permetteva di accusarlo di non conoscere la Bibbia a tal punto che da confondere Mosè con Noè. Quindi non roba di poco conto.
lui mi rispose che ero io che avevo fatto confusione tra l’Arca dell’alleanza e quella di Mosè ed aveva ragione, ma e – questo è importante – fece finta di non vedere i 15, tra errori di ortografia e rifusi, che arricchivano il l’articolo. Avrebbe potuto consigliarmi corsi elementari serali, sottolineare la mia ignoranza e umiliarmi. E avrebbe avuto ragione me lo meritavo. Ma Mussi non lo fece e mi salvò perché la polemica era finita sui giornali con una certa evidenza e la sezione di Portoferraio ci fece un manifesto murale.
E’ chiaro che Corsini non è Mussi. E’ anche vero che i tempi sono cambiati. Ma un personaggio che vorrebbe amministrare un pese difficile come Rio e che non si preoccupa dei suoi problemi neanche quando sono aggravati dalla fase delicata della fusione, ma si concentra su una parola latina scritta senza “H” , è uno che viene da un altro mondo. E’ uno che potrebbe ondeggiare con un martini in mano, in un salotto schik della Roma bene, e all’Elba fra proprietari di Yacht del circo velico di Cavo, ma sarebbe fuori contesto a fare il sindaco di un paese di ex minatori come Rio.
Giovanni Muti il Monello
Ps se trova qualche errore non pensi che l’ho lasciato per aiutare la sua autostima, é proprio che non riesco a fare meglio.