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113664 messaggi.

Donatella


da
Donatella


pubblicato il 24 Giugno 2018

alle
8:58

O stamattina un mi so imbattuta ne la capoclaque, si sì! Quella dei cinquestelle. Come araldo per le pubbliche vie pontificava che basta l’anonimato, che la sindaca è brava, che unn’e colpa sua, che è normale un sappia nulla, che deve imparare, che è solo un anno che so lì, che la minoranza ‘mamma mia’, che questi devono andare avanti, che un potete penzà a quello che hanno trovato in comune quando so arivati, che bisogna puntellalli a costo di qualsiasi cosa, che soldi un ce né, che quelli di prima si so rubati tutto, che quelli di prima volevano vendesi il porto, che la vicesindaca incarna l’ambiente e la natura e che sennò gli levano la novella p….a… e che gaglia che aveva, agitata, non serena. Un tempo, finché parlava di bilancio che sembrava Monorchio, di ambiente che pareva Pratesi, di scuola che sembrava la Montessori e soprattutto, la sua passione, di salute e sanità c’era chi l’ascoltava. Ma oggi lo sanno tutti, e sono i suoi ex sodali a mettere in guardia dai consigli e dalle sue difese d’ufficio, che dietro c’è sempre il contentino. Per la Allori stamani addirittura chiedeva di convocare un’assemblea. . Un sembra nemmeno più lei. Peccato che come sempre salti di frasca in frasca. Perché non ho capito, che parlava col dottore, ma mi è parzo di capí che a la piscina ci so problemi, che funziona un motore su tre e che alla Asl non sanno nemmeno che è aperta. Certo che se fosse vero, un ci sarebbe bisogno di in assemblea pubblica, ma di qualche macchina co le lucine.

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La nascita della Lega


da
La nascita della Lega


pubblicato il 24 Giugno 2018

alle
7:29

Canzone degli immigrati veneti

"Dalla Italia noi siamo partiti
Siamo partiti col nostro onore
Trentasei giorni di macchina e vapore,
e nella Merica noi siamo arriva
Merica, Merica, Merica,
cossa saràlo 'sta Merica?
Merica, Merica, Merica,
un bel mazzolino di fior.
E alla Merica noi siamo arrivati
no' abbiam trovato né paglia e né fieno
Abbiam dormito sul nudo terreno
come le bestie andiam riposar.
E la Merica l'è lunga e l'è larga,
l'è circondata dai monti e dai piani,
e con la industria dei nostri italiani
abbiam formato paesi e città.
Canção dos imigrantes
(fine del XIX secolo)[5]

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NON FARE COME ME…..


da
NON FARE COME ME…..


pubblicato il 24 Giugno 2018

alle
7:08

[COLOR=darkblue][SIZE=4] NON FARE COME ME Scritti dal carcere
Presentazione del libro in collaborazione con Lions Club Isola d’Elba, Maredilibri, Elbadautore
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“Informare i giovani che cercano la loro posizione per la vita che si trovano ad affrontare, attraverso le testimonianze di chi in passato ha sbagliato, nel desiderio che anch’essi non cadano nell’ abbaglio simili errori”.
È questa una sintesi del messaggio del libro “Non fare come me”, frutto di un progetto scolastico che ha coinvolto gli studenti della Sezione Carceraria di Porto Azzurro, che verrà presentato a Portoferraio in Piazza della Repubblica mercoledì 27 giugno, con inizio alle ore 18.30, presso la libreria Mardilibri, con la collaborazione del Lions Club Isola d’Elba, della libreria Maredilibri e dell’associazione Elbadautore.
L’evento è aperto al pubblico, la cittadinanza è invitata a partecipare.

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Marcello Camici


da
Marcello Camici


pubblicato il 24 Giugno 2018

alle
7:01

[COLOR=darkred][SIZE=4]AL SINDACO DI PORTOFERRAIO [/SIZE] [/COLOR]

Caro Mario, ci conosciamo sin da quando eravamo giovani. Mi permetto, per questo, di scrivere dandoti del tu. Leggo che, con un po’ di amarezza ,scrivi la politica essere troppo presente nella sanità. Nella sanità ho operato come medico per oltre cinquanta anni. E’ vero :la politica è presente nella sanità non solo in modo esagerato ma ,soprattutto, in modo sbagliato. E’ presente nei criteri di scelta non solo del personale amministrativo, a partire dal direttore amministrativo, ma anche di quello sanitario, a partire dal dirigente di primo livello (primario). A patirne è il principio di imparzialità e di buon andamento , sanciti dalla carta costituzionale. E’ infatti seguendo questi principi che devono essere organizzati i pubblici uffici . Nella sanità pubblica chi ricopre una carica, ricopre al tempo stesso un ufficio pubblico è cioè pubblico ufficiale. La sanità è pubblica amministrazione della salute e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso dove assai spesso la politica è presente non solo in modo esagerato ma soprattutto sbagliato. Il nuovo ministro della sanità appena insediatosi ha affermato “via la politica dalla sanità”. In verità questa frase l’ho già sentita da molti ministri che hanno preceduto l’attuale. Chi vivrà vedrà e se son rose fioriranno.

Cari saluti Marcello Camici

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Banda Allori


da
Banda Allori


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
20:59

L'amministrazione marinese e' viva ed ha battuto un colpo. Peccato però che lo abbia fatto tramite la penna della sua vice sindaca che conferma la confusione che regna sovrana all'interno della palazzo municipale. Lo fa affermando che Marciana Marina sia il più piccolo paese d'Italia. Non si sa bene dove abbia preso questo primato ma rassicuriamo la vice sindaca che non e' assolutamente così. Moncenisio o Morterone potrebbero dirle qualcosa. Proseguendo nel suo monologo autocelebrativo non si capisce davvero la necessità di inviare un simile testo al giornale online di fiducia. Forse l'unica ragione che l'ha spinta a prendere carta e penna e' provare a dare ai marinesi un segnale che la giunta esiste ancora. Ma si sa, l'amministrazione Allori sta navigando a vista.

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Riviera Shipping srl


da
Riviera Shipping srl


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
20:46

[SIZE=4]"IL CHICCHERO"[/SIZE]

[COLOR=red]!!OFFERTA DI LAVORO!![/COLOR]
!!OFFERTA DI LAVORO!!
[COLOR=red]!!OFFERTA DI LAVORO!![/COLOR]

La RIVIERA SHIPPING SRL cerca n.3 marittimi, con qualifica capobarca traffico locale e motorista abilitato o titolo superiore, per il servizio che verrà svolto nella Rada di Portoferraio.

Data inizio lavoro 30/06/2018.

Inviare CV a [EMAIL]conte@rivierashipping.com[/EMAIL]

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CAPOLIVERI


da
CAPOLIVERI


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
18:53

Quante polemiche per un km di asfalto, ma mentre a CAPOLIVERI si costruiva e si costruisce ancora in lungo e in largo da fare sparire anche le "pelicie", voi dove eravate??

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CAPOLIVERI


da
CAPOLIVERI


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
18:05

E' proprio vero, il genere umano non si contenta mai. Ma come si può criticare il fatto che una strada, o parte di una strada a macadam sia migliore dell'asfalto? Posso capire che altre strade potevano avere la priorità, ma chi ha criticato, quante volte ha messo nero su bianco e depositato al protocollo del COMUNE DI CAPOLIVERI ciò che qui scrive?

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Laura


da
Laura


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
17:57

«Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare»

Martin Niemöller (1892-1984)

Chissà se un giorno tutto ciò potrà accadere o è solo del terrorismo seminato da qualche pavido intellettuale che non ha voglia di lavorare?

Laura

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Valentino


da
Valentino


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
17:51

L'asfaltatura della strada che da Capoliveri va alle miniere. Capisco che possa esistere un amministratore che del bello della logica turistica e dell'ambiente non gliene importi un fico secco. Non capisco invece cosa sta a fare l'ente preposto alla tutela dell'ambiente. Come si può dare una autorizzazione di tale portata , anche un demente avrebbe potuto fare meglio. Quellufficio di Pisa dovrebbe chiudere. Non serve assolutamente a niente. Spero nel nuovo governo che faccia pulizia di questi enti inutili. Gli errori che fanno purtroppo sono errori per noi non per loro stessi.

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S.GIOVANNI IN FESTA


da
S.GIOVANNI IN FESTA


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
17:13

[COLOR=darkblue][SIZE=4] MESSA IN ONORE DI S.GIOVANNI BATTISTA [/SIZE] [/COLOR]

Il Circolo Nautico di S. Giovanni, la Parrocchia di San Giuseppe, la Venerabile Arciconfraternita di Misericordia di Portoferraio, con il patrocinio del Comune di Portoferraio, invitano la cittadinanza alla S. Messa in onore di S. Giovanni Battista, che sarà celebrata sul lungomare a San Giovanni alle ore 21.15 di Domenica 24 giugno 2018

A seguire saranno offerti dolci e bibite accompagnati da musica dal vivo.

Misericordia Portoferraio

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CAPOLIVERI II


da
CAPOLIVERI II


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
16:12

Rispondo a "Capoliveri" per dirgli che, concorde con lui, non si riesce a capire il motivo per il quale si decide di asfaltare e a mio avviso deturpare una delle strade più belle dell'Elba, quando le strade del centro e zone limitrofe, quelle che veramente tutti percorrono più volte al giorno e tutto l'anno, sono piene di rattoppi, griglie laterali divelte o mancanti, avvallamenti per lavori eseguiti e mal terminati, radici dei pini che alzano l'asfalto, insomma oltremodo pericolose.
Forse potremmo spostare il paese alla Costa dei Gabbiani…potrebbe essere un'idea!

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Mario Ferrari Sindaco


da
Mario Ferrari Sindaco


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
15:26

[COLOR=darkred][SIZE=4]DIFFICILE ANDARE D'ACCORDO ANCHE SE CI SONO IN BALLO LA SALUTE E FUTURO [/SIZE] [/COLOR]

“La politica non è stata assente dai problemi della sanità, anzi: proprio perché è stata troppo presente, con i propri giochi fatti sulla pelle degli elbani, oggi ci troviamo senza un risultato accettabile per programmare il futuro della sanità elbana”. A parlare, con amarezza, è il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, nella sua qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci sulla sanità elbana.
“Gli interventi dei soliti noti sulla stampa che si susseguono in questi giorni – commenta Ferrari – dimostrano innanzitutto che c’è scarsa conoscenza delle problematiche tecniche e reali, ma soprattutto che si vuole continuare a cavalcare l’opinione pubblica solo per il tornaconto personale e non certo nell’interesse di tutti, elbani e ospiti della nostra isola”.
“Scorrendo i verbali delle conferenze dei sindaci degli ultimi due anni – aggiunge il sindaco di Portoferraio – si riscontrano tutta una serie di pareri favorevoli dei sindaci e dei loro delegati alle proposte del piano della sanità da noi predisposto in accordo con l’Azienda Sanitaria e con la Regione Toscana, fatto di interventi graduali tecnicamente fattibili ed economicamente sostenibili, nell’interesse della comunità. Ad esempio, erano tutti d’accordo sullo spostamento del primariato da chirurgia ad emergenza/urgenza, e sul fatto che ‘la soluzione migliore sarebbe la rotazione dei medici chirurghi sulla zona distretto Elba, così da garantire oltre alla qualità delle prestazioni anche il minor disagio possibile per il paziente ed i propri familiari’. Il virgolettato che ho usato non è casuale, appartiene al sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, ed è solo un esempio dei tanti. Tutti d’accordo, dunque, finchè qualcuno non ha pensato che quel piano ‘targato Ferrari’ avrebbe rappresentato per chi lo aveva predisposto una vittoria personale, mentre era solo e soltanto qualcosa di studiato, pensato e concepito nell’interesse concreto dell’intera isola. E’ in quel momento che la politica ha cominciato il suo gioco sporco. E così, mentre era già stato predisposto un cronoprogramma in parte già in stato di attuazione e l’accordo avrebbe potuto essere firmato e ratificato in tempi brevissimi, il dietrofront che tutti conoscono, fatto di sindaci che cambiano improvvisamente parere dopo aver votato a favore di tutto, e di altri che improvvisamente si interessano alla sanità dopo non aver mai partecipato alle riunioni, ha portato al risultato di aver presentato all’azienda e alla Regione un piano inattuabile tecnicamente e insostenibile a livello di risorse economiche. Oggi l’Azienda è libera di attuare le sue scelte senza vincoli specifici ed impegni, e i soliti soloni della politica elbana sono altrettanto liberi di poter impostare le loro campagne elettorali ad orologeria. Intanto, a Firenze e a Pisa si continua a ridere dei ‘soliti’ elbani che non vanno mai d’accordo, neanche quando c’è in ballo la loro salute e il loro futuro”.

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MARCO G


da
MARCO G


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
15:24

PER SICUREZZA STRADALE:io direi che la cosa vergognosa non è la mancanza di segnaletica bensì l'asfalto che fa schifo si sta sbriciolando specie nelle curve,all'elba siamo peggio del terzo mondo :bad:

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NOZZE D'ORO


da
NOZZE D'ORO


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
14:05

[COLOR=darkred][SIZE=4]NOZZE D’ORO PER MAURO ANTONINI E ISA ZOLFINO 50 ANNI DI MATRIMONIO E FESTA A POGGIO [/SIZE] [/COLOR]

Un traguardo molto ambito dalle coppie di sposi: Le nozze d’oro. Domenica 24 giugno a raggiungere l’obiettivo dei 50 anni di matrimonio saranno Lisa Zolfino e Mauro Antonini che festeggeranno, con un aperitivo insieme agli amici, nella piazza di Poggio al Bar la Dolce Vita.
Mauro Antonini con la sua Isa hanno per molto tempo lavorato nel campo del turismo e Antonini è stato all’inizio degli anni 2000 anche presidente dell’associazione Albergatori dell’Elba e di Confturismo. A Isa e Mauro vanno i migliori auguri e le felicitazioni di tutti coloro che li conoscono.

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Alla Martorella


da
Alla Martorella


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
13:38

Ho letto l’articolo della vicesindaco di Marciana Marina su Elbareport. Molto autocelebrativa quando invece, a parte la claque, il malcontento e la presa di coscienza dell’incapacità degli amministratori è motivo di considerazioni quotidiane ovunque se ne parli. Certo che se dopo un anno che siete lì avete fatto solo quello che dite, avete fatto ben poco e proseguito quello che c’era. Nulla di più, e per ora nulla di meno. Anzi, siccome non avete fatto manutenzione al bike shering qualcosa di meno senz’altro. Le manifestazioni lasciamo perdere, che se continuiamo così quest’inverno mangeremo la carta dei libri.
Mi pare poi di capire che finalmente apriremo un piccolo centro sociale nel vecchio comune e i pazienti della Asl continueranno a aspettare il loro turno dal dottore fuori al vecchio ambulatorio, al sole e all’acqua quando piove. Ma la cosa più bella è dove sottolinea che ci sono due donne al potere, lei e la sindaca. Mente sapendo di mentire perché lo sanno tutti che in paese comanda solo una persona, e è il comandante.

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CAPOLIVERI


da
CAPOLIVERI


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
11:47

Ma come si fa ad asfaltare la strada che porta alla Costa dei Gabbiani? Una delle zone più belle dell'Elba riempita di catrame, ma dove siamo col cervello?

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Arcipelago Toscano


da
Arcipelago Toscano


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
8:37

[COLOR=darkred][SIZE=4]RIAPERTURA DELLA STRADA MAESTRA RIESE E VISITA AL VOLTERRAIO PROGETTO CETS DEL CAMMINO DELLA RADA – FASE II [/SIZE] [/COLOR]

La visita al tramonto alla Rocca del Volterraio lunedi 18 giugno è stato il premio per i soci delle Associazioni che hanno riaperto l’antica Strada Maestra Riese. Due gruppi, partiti nello stesso momento dalla Rada di Portoferraio e dal Museo Civico Archeologico di Rio, si sono ricongiunti alla Chiesa di San Leonardo e hanno proseguito insieme fino alla sommità del Volterraio.
La Strada Maestra Riese (CAI 254), indicata sul Catasto Leopoldino del 1848, è un percorso pedonale che collega il versante di Portoferraio con quello di Rio attraverso le pendici della Fortezza del Volterraio. È stata riaperta dalla vegetazione con il lavoro dei soci di Elba2020Team, delle organizzazioni territoriali di Legambiente, Italia Nostra, Club Alpino Italiano e con la partecipazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che tra l’altro, ha ospitato i soci delle Associazioni a visitare la Fortezza.
La riapertura del percorso intende contribuire alla tutela degli aspetti naturalistici e storici del paesaggio garantendo la fruizione sostenibile del territorio. Intende anche aumentare la consapevolezza dei residenti sul valore del loro territorio. Offre un attrattore turistico di alta qualità, non collegato al turismo balneare, per allungare la stagione turistica.
Gli aspetti di particolare interesse sono:
– geologia: affioramenti di pietra rosa e di rocce sedimentarie;
– diversità biologica: con l’attraversamento di varie fasce vegetazionali (uliveta, macchia, boschi di lecci, pini, sughere e gariga) e la varietà ornitica;
– storia: la Strada pedonale è il naturale accesso alla rocca del Volterraio, eretta dalla Repubblica Pisana per la difesa della popolazione di Rio sul sito di una fortezza d’altura precedente che domina la Rada di Portoferraio;
– paesaggio: un nodo strategico del sistema di segnalamenti del continente e delle altre isole dell’Arcipelago Toscano che domina la Rada di Portoferraio.
Le associazioni hanno realizzato questa iniziativa all’interno del progetto del Cammino della Rada di Portoferraio, uno dei progetti del Piano d’Azione della Carta Europea del Turismo Sostenibile dell’Arcipelago Toscano, promossa dall’Ente Parco nazionale.
La Strada Maestra Riese (Sentiero CAI 254) è la prosecuzione naturale del Cammino della Rada che intende collegare la Darsena di Portoferraio con la valle dell’Ottone, sperimentato dalle Associazioni già da tre anni, ma che necessita di alcuni interventi più volte sollecitati all’amministrazione competente. La riapertura della Strada Maestra Riese è un contributo per il recupero della intera rete delle strade antiche che collegavano i principali abitati dell’Isola d’Elba: un obiettivo strategico a sostegno della qualità della vita e dell’allungamento della stagione turistica.

Elba2020Team
Italia Nostra Arcipelago Toscano
Legambiente Arcipelago Toscano
Gruppo Aithale
Club Alpino Italiano, Sezione Elba
Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano

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COMMISSARIATO PS PORTOFERRAIO


da
COMMISSARIATO PS PORTOFERRAIO


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
8:19

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Marcello Camici


da
Marcello Camici


pubblicato il 23 Giugno 2018

alle
6:09

[COLOR=darkred][SIZE=4]FINE DELL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA L’ALBA DELL’UNITA’ D’ITALIA ALL’ELBA (1859-1860) MEMORANDUM DELLA TOSCANA ALL’EUROPA [/SIZE] [/COLOR]

Il 14 novembre 1859 ,dopo cinque giorni dalla chiusura della seconda adunanza dell’assemblea dei rappresentanti della Toscana, il governo della Toscana (Ricasoli, Ridolfi , Poggi ,Busacca, Salvagnoli, Cadorna) invia il seguente memorandum ai principali governi d’Europa : “L’assemblea dei legittimi rappresentanti della Toscana nella sua tornata del 9 di questo mese ,ha emesso una importantissima deliberazione, la quale può in sostanza considerarsi come la conferma e lo svolgimento logico dei due voti precedentemente emessi. La Reggenza di S.A. R. il Principe Eugenio di Savoia Carignano è stata, sulla proposta del Governo medesimo solennemente proclamata..” Con queste testuali parole ha inizio il memorandum della Toscana all’Europa, un lungo memorandum dove, dopo aver detto che i voti delle popolazioni italiane per l’unione al Piemonte non sono affatto di momentanea esaltazione ,si fa obiezione al principio di legittimità che le potenze europee sostengono per patrocinare la causa della restaurazione della dinastia decaduta contrapponendo al principio di legittimità quello della sovranità popolare: “…Noi non vogliamo istituire discussioni speculative su l valore di questo principio ,né disputare del merito suo relativamente all’altro della sovranità popolare .Sappiamo bene che molto di rado le grandi questioni praticamente si risolvono in ragione di tali astrattezze; ma poiché il principio della legittimità è in sostanza l’argomento unico che possono invocare i nostri avversari ,così ci sembra di gravissimo rilievo lo esaminare se questo principio sia talmente assoluto da non patire né limite, né eccezione ; e se esso debba trionfare dappertutto e sempre anche ad onta di ogni altro diritto e di ogni altro interesse…” IL governo della Toscana sostiene che il sentimento di nazionalità che anima il popolo non è figlio di momentanea esaltazione e il ritorno dell’antico governo aprirebbe una nuova era di sconvolgimenti e calamità e che il valore di questo principio di legittimità non è assoluto in quanto si scontra con l’altro principio della sovranità popolare. Si conclude il memorandum affermando che se le potenze europee non facilitassero l’unione nazionale italiana perirebbe in Italia il principio monarchico.

Marcello Camici mcamici@tiscali.it

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