SE queste sono le vittorie di Salvini e Conte, stiamo freschi.
50 per uno in tre paesi e 300 in Italia!!!
In arrivo condizioni meteo di instabilità sul centro-nord della penisola con rovesci, temporali e conseguente calo termico che interesserà anche la Toscana tra la seconda parte di domani, lunedì 16 luglio, e le prime ore di martedì 17 luglio. Ne informa una nota della Regione Toscana. Per questo la Sala operativa unica della protezione civile regionale (Soup) ha emesso un codice giallo su tutte le province della regione a partire dalle ore 15 fino alla mezzanotte di domani lunedì 16 luglio.
Di seguito i fenomeni attesi secondo la protezione civile della Regione Toscana: – Pioggia: domani, lunedì, peggioramento dal pomeriggio ed in particolare nel corso della sera: rovesci e temporali, sparsi e di difficile localizzazione, saranno possibili ovunque.
La Guardia costiera di Piombino è intervenuta oggi nel primissimo pomeriggio a seguito di un incidente in mare che ha coinvolto una persona a bordo di un ultraleggero ammarato per un guasto tecnico nelle acque golfo di Follonica.
La chiamata di emergenza al numero 1530 è pervenuta da un diportista che ha assistito all’ammaraggio del velivolo, a circa 1 miglio dalla spiaggia di Cala Martina.
Una motovedetta è subito intervenuta per eseguire le operazioni di soccorso al pilota, un uomo di 58 anni della provincia di Arezzo, il quale tuttavia, all’arrivo del mezzo della Guardia costiera piombinese era già stato preso a bordo di un unità da diporto. L’ultraleggero, uno Storm 300, invece, si è inabissato a circa 13 metri di profondità.
La motovedetta ha scortato l’imbarcazione fino alla zona del Puntone, nei pressi di Scarlino, dove è stato organizzato dal 118 il primo soccorso sanitario. Il pilota è comunque risultato in buone condizioni di salute.
Successivamente lo stesso, imbarcato a bordo della motovedetta della Guardia costiera, ha indicato ai militari il punto esatto dell’ammaraggio, dove è stato fissato un galleggiante con una boa di segnalazione, per le successive operazioni di recupero del mezzo che dovranno essere eseguite a cura del proprietario.
Oggi mi hanno segnalato un articoletto sul "Il Tirreno" dove si parla di elezioni a Portoferraio e di come Enrico Cantone, Sara Paglini e un altro di cui non ricordo ancora influiscano sull'Isola d'ElBa addirittura meritandosi menzione mezzo stampa.
Credevo fosse finita quel'epoca poco felice, pensavo che Cantone fosse stato accorto nel defilarsi e invece l'ho ritrovato più volte nelle questioni locali nonostante non più consigliere regionale e giustamente per i suoi "trascorsi poco chiari a Malta" e per la superficialità con cui ha gestito la questione "porto turistico" di S.Giovanni esponendo l'allora vice presidente della Camera Luigi Di Maio (ignaro) ad accompagnamenti massonici altrettanto poco chiari .
Mi chiedo chi ancora gli dia credito, mi chiedo come quel giornale possa avere titolo a passare certe notizie tutte da verificare.
Ritengo che gli Attivisti ElBani dovreBBero svincolarsi da certe influenze non produttive sul piano pratico ed etico.
Come ritengo che quel comunicato o articolo non aBBia nessuna crediBilità e valore.
Gian Carlo Diversi
Attivista Movimento5Stelle
Quando Giorgio , studente di Rio Marina , mi ha fatto leggere la sua tesina di fine Liceo sono rimasto molto colpito. Un argomento cosi attuale, cosi importante e cosi serio non è tipico di un ragazzo di 19 anni . Per questo ne voglio parlare e inserire l’ottimo lavoro di Giorgio che spazia da Quintiliano a Schopenhauer fino Pirandello e che gli è valso i complimenti della Commissione di esame in un contesto più ampio.
La Parola. Molti si limiterebbero a definirla semplicemente come un mezzo di comunicazione; altri come uno strumento di manifestazione della verità; altri ancora come espressione del pensiero.
Gorgia, sofista del VI secolo a.C., non sarebbe affatto d’accordo. Lui, che della parola è stato un grande esperto, afferma:
“” La parola è un gran dominatore che, pur dotato di corpo piccolissimo e invisibile, compie le opere più divine . Essa può far cessare il timore, togliere il dolore, dare una gioia, accrescere la compassione; sa ingannare e persuadere la mente. Chi la ascolta è invaso da un brivido, dal terrore, da una compassione che strappa le lacrime e da una struggente brama di dolore. Il fascino divino che suscita la parola è anche generatore di piacere e può liberare dal dolore. La forza dell’incantesimo, accompagnandosi all’opinione dell’anima, la seduce, persuade e trasforma per mezzo del suo incanto.””
Quindi secondo Gorgia la parola è un’arma pericolosa, un’arte magica che incanta rendendo chi ascolta suo schiavo; un mezzo potentissimo di persuasione che agisce mediante argomenti che convincono l’intelletto.
Per lui la parola non è un mezzo di verità, cioè non serve per esprimere come stanno veramente le cose, ma è un tentativo di stimolare determinate emozioni e comportamenti: insomma è una sorta di “inganno”.
Chi non è stato mai sedotto da un discorso ben argomentato, coinvolgente, da belle parole che magari di per sé non han gran valore, ma dette nella maniera giusta sanno conquistare il tuo interesse?
“” La persuasione avviene a prescindere dal grado di verità di ciò che viene detto, perché la discussione tende ad agire sugli aspetti emotivi, sentimentali e culturali dell'interlocutore, più che sulla ragione e la verità; ed proprio mediante la possibilità di evocare e modificare le passioni dell'uomo che la parola dimostra di avere un potere illimitato sulle anime.””
Gorgia paragona quindi la potenza del linguaggio alle medicine e agli incantesimi. La parola «Riesce a calmare la paura ed eliminare il dolore, a suscitare la gioia e ad aumentare la pietà».
La Parola è potente e va saputa usare . Quindi i miei complimenti a Giorgio Albergo ( che peraltro domani 16 Luglio compie anche gli anni ) per questo suo esemplare lavoro e per avere toccato un argomento molto complesso e di per se avulso ai giovani di oggi .
Marco Contini
Lo avevamo già conosciuto la scorsa estate quando a Rio Marina, ad Agosto , era stata allestita una sua personale mostra di vere opere d’arte . Oggi Francesco a conclusione del suo ciclo di studi al Liceo Artistico di Porta Romana a Firenze oltre al diploma ha chiuso la sua esperienza di studi con la pubblicazione di una Tesi che ha voluto intitolare “ Autoritratto “
Dice di se Francesco “” Ho scelto io di iscrivermi al Liceo Artistico di Porta Romana, perché istintivamente ho sentito mio questo percorso. La strada è stata lunga e non facile per vari motivi: spesso mi sono ritrovato da solo e ho visto i miei compagni sfuggire al mio sguardo o alla mia vicinanza. Però mi ritengo fortunato, perché ho una famiglia che sostiene ogni mio passo e ho incontrato alcuni – pochi – professori che mi hanno aperto la loro porta e alcuni – pochi – compagni con i quali ho avuto piacevoli scambi e un bel rapporto di amicizia.””
Francesco è un ragazzo Autistico ma che con l’aiuto di Paola e Vanni , due super genitori ha saputo non rimanere ai margini della società ma diventarne un protagonista.
Dice sempre Francesco “” A partire dal 2016, i miei genitori hanno preso l’iniziativa di trovare un luogo adatto e accogliente, dove applicarmi in una attività che fosse adeguata alle mie competenze. Hanno preso contatti con Le Curandaie, una Associazione di Promozione Sociale che ha sede ed è molto ben inserita nel quartiere dove vivo, con la quale si sono accordati per farmi fare uno stage presso di loro: grazie alle Curandaie ho iniziato un bel progetto di alternanza scuola–lavoro, creando da zero la “BIBLIOTECA DELLE CURANDAIE”, con il duplice scopo di ritagliare uno spazio lavorativo tutto mio e conquistare un passaggio in più nell’acquisizione della mia personale autonomia di movimento.””
Il catalogo dei libri che fanno parte della biblioteca è stato pubblicato sul sito [URL]www.curandaie.it[/URL] ed è consultabile on line.
Francesco è un amante dell’Elba e soggiorna tutti gli anni a Rio Marina , oggi Rio . Prossimamente sempre a suo dire vorrà di nuovo presentare all’Elba , in una mostra itinerante ancora una parte dei suoi lavori artistici che non è riuscito a esporre lo scorso anno e che gli hanno anche valso un riconoscimento della amministrazione comunale riese.
Caro Francesco , ragazzo speciale , ragazzo generoso hai tanto da insegnare a tutti noi . E ti vogliamo tutti bene Marco Contini
Ma ai Piombinesi piace venire a 20 mt dalle spiagge e dalle coste della nostra isola a migliaia con le loro barche e i loro gommoni!
Cosa aspettano questi otto sindaci dell'Elba a fare intorno al mare dell'Elba come in alcune zone e isole della Corsica?
basterebbe che qualcuno iniziasse così:
1° divieto di ancoraggio fino a 300 mt. dalla costa
2° è consentito soltanto la sosta sui campi boe (a pagamento gestite dai comuni)
3° Il campo boe (intelligenti) dovrà essere ben servito, proprio per prevenire disagi in seguito al traffico nell'area boe. Dei gommoni passeranno due volte al giorno per ritirare la pattumiera e delle piccole imbarcazioni (anche private ma autorizzate dal Comune) per offrire un servizio di consegna brioche calde nelle ore mattutine, gelati e bibite fresche nel pomeriggio
4° dividere in categorie le barche che accedono alle boe : fino a 8m. da 8 a 14, da 14 a 20, oltre i 20 in porto se c'è disponibilità, oppure a distanza di 300 metri dalla costa e batimetria fino a 40 mt.
una mappa dettagliata in 3 o 4 lingue con indicate le zone di divieto d'ancoraggio , le aree con balneazione sorvegliata e non sorvegliata, le spiagge dei cani, dei nudisti, le spiagge fornite di vari servizi, parcheggi, bar, ombrelloni e lettini, assistenza, spiagge con l'accesso soltanto con canoe o piccoli tender a remi ecc.ecc.
Insomma, forse basterebbe poco per proteggere anche la nostra isola e il nostro tesoro… il mare! ( e la posidonia che tutti vorrebbero protetta ma soltanto a chiacchiere perché all'Elba nessuno la protegge)
… ma è un sogno 🙁
“La tassa di imbarco proposta dal sindaco di Piombino? E’ come se noi a Portoferraio, oppure lo stesso comune di Rio dove ci sono altri due porti, mettessimo un pedaggio per i turisti che vanno nelle altre località dell’isola. Assurdo”. Così il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari commenta la lettera scritta dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani al Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli per rappresentare i disagi della sua città di fronte al traffico veicolare dei turisti in transito verso il porto.
“Allora – continua il sindaco di Portoferraio – anche San Vincenzo dovrebbe chiedere una tassa a coloro che provengono dal nord e utilizzano quell’uscita della Aurelia per raggiungere l’Elba. Ci troviamo di fronte ad una presa di posizione senza senso, motivata solo dal tentativo di trarre profitto dai flussi turistici dei mesi estivi”.
“Lo stesso raffronto con il contributo di sbarco – secondo Mario Ferrari – non ha modo di esistere, in quanto quei proventi, destinati a chi è davvero disagiato come le isole minori, servono a dare servizi a chi viene in una località turistica , quella sì sottodimensionata a livello di infrastrutture per accogliere i propri ospiti. E non è certo colpa nostra, anzi è merito dei nostri operatori turistici e delle amministrazioni locali, se il numero di chi sceglie l’Elba come meta delle proprie vacanze aumenta ogni anno”.
“Il porto di Piombino – continua Ferrari – è una realtà avulsa dalla città, che comunque ne ha già avuto abbondanti benefici a livello occupazionale e di risorse ed investimenti pubblici . Chi viene all’Elba utilizza una strada pubblica per usufruire del diritto alla continuità territoriale, che sia per raggiungere la propria residenza o per dirigersi verso una località turistica. Il fatto che poi, negli anni, l’amministrazione comunale di Piombino non sia stata in grado di concretizzare, insieme a governi regionali e nazionali dello stesso colore, il raddoppio della 398 con il bypass della città per raggiungere il porto – conclude il sindaco di Portoferraio – è un problema tutto piombinese che ora non deve essere usato per fare vittimismo e cercare di ottenere ulteriori benefici”.
Insieme ad Adolfo Tirelli che con la sua fotocamera è sempre presente ad immortalare le nostre feste, ed ai nostri meravigliosi e instancabili volontari che fanno sì che tutto questo avvenga, ieri sera Sabato 14 Luglio, a fare grande la serata abbiamo avuto l'onore di essere affiancati con la loro gioia, compattezza, armonia e con le loro tantissime pietanze, gli amici del Circolo Culturale Sardo Bruno Cucca.
Si potrebbero dire tante cose sulla festa ma ora in mente ne viene una sola Grazie a tutti i collaboratori che hanno dedicato un loro sabato alla cultura, alle tradizioni enogastronomiche della propria isola, Elba e Sardegna, proponendo con orgoglio e sapienza le loro tradizioni e i loro piatti tipici che i numerosissimi ospiti hanno gradito.
Un grazie è doveroso ai gentili ospiti, turisti e locali, che hanno affollato ogni postazione dove i profumi del maialino allo spiedo si confondeva con quello della frittura di paranza e il delicato profumo delle verdure che gorgogliavano con la capra bollita.
Molto apprezzati sono stati i primi, che spaziavano tra cucina povera di altri tempi e piatti di alta scuola, pietanze di pesce e specialità Sarde. Un plauso particolare va ai dolci che le due Isole hanno proposto.
Infine ci sia permesso sottolineare l'orgoglio degli organizzatori, ovvero quello di essere riusciti ad esprimere in questa stupenda serata le vere specialità delle due isole, Elba e Sardegna che hanno mantenuto appieno quanto avevano promesso: sarà la serata dei "Sapori di due meravigliose isole "
[COLOR=darkblue][SIZE=3]A PRESTO, SIAMO CAPACI DI FARE ANCORA DI PIU' [/SIZE] [/COLOR]
Comitato Carpani
PhoFt Studio / Alessandro Beneforti Photo
Rimango sconcertata da quanto riportato nell’articolo de “Il Tirreno” del 13 luglio, relativamente a presunti problemi della spiaggia di Sant’Andrea dopo il ripascimento. Penso, che ancora una volta l’articolo riportasse la lettera “famosa” di qualche giorno fa, firmata dai turisti di Sant’Andrea e non comunicazioni recenti. Ho controllato la mia posta e non ho nessuna comunicazione in tal senso, ho solo quella lettera scritta nel momento dell’intervento. In quel caso, convengo che i turisti potevano aver ragione a protestare perché la spiaggia è stata chiusa due giorni, con notevole disagio. Questo nuovo attacco mi ha colpito ed amareggiato perché sono andata di persona a Sant’Andrea ed ho parlato con il presidente del “Consorzio Capo Sant’Andrea” anche lui sbigottito nell’aver visto sbattuta sul giornale (con un trafiletto in prima pagina ed un ampio servizio in cronaca) la frazione. Non è stata una bella pubblicità, ma il fatto fondamentale è che il servizio non è veritiero. Io stessa, domenica scorsa ho voluto fare un sopralluogo e, dalle Cote Piane, ho nuotato fino alla spiaggia dove ho potuto verificare che la situazione è assolutamente tranquilla. Non ci sono i fanghi di cui si parla nel sevizio. Quanto scritto rischia di vanificare un importante lavoro fatto nell’interesse del turismo della frazione. Capisco che chi era sulla spiaggia durante i lavori abbia avuto disagi e abbia dovuto rinunciare ad andare sulla spiaggia per due giorni, ma è anche vero che Sant’Andrea ha alternative. Non c’è solo l’arenile, ma anche una lunga scogliera subito dopo la notevole spiaggia di Cotoncello. L’alternativa quindi c’era e ribadisco che quanto scritto non corrisponde al vero, tanto che ci potrebbero essere anche gli estremi per un’azione legale. Chiedo pertanto che quanto scritto venga rettificato o almeno sapere se esiste una nuova lettera firmata. Sarebbe sconcertante che fosse stata data tale importanza ad una lettera anonima perché, ripeto che a me non ha stata inviata nessuna comunicazione in tal senso. Tantomeno dalle attività della frazione. Mi sbalordisce la mancanza di sensibilità con cui è stato affrontato l’argomento. Fondamentalmente, è stata data un’immagine della frazione e della spiaggia che non è quella reale. Ho parlato con il presidente del consorzio (che rappresenta alberghi ed esercizi commerciali) che ha confermato la sua soddisfazione. Si dicono tutti contenti perché effettivamente è stato fatto un ripascimento lampo (l’altra volta furono necessari 4 giorni di lavori). Questa volta conoscevamo i disagi e quindi mi auguro che ci sia una verifica rispetto a quanto stato detto e scritto, a cominciare dalle fonti, in primis l’autore di questa fantomatica lettera.
Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana
Venerdì 13 luglio la Guardia Costiera di Portoferraio ha operato efficacemente due interventi a tutela della salvaguardia della vita umana in mare, lungo le coste dell’Isola d’Elba.
Nel primo pomeriggio, alle 17.30 circa, la Sala Operativa della Capitaneria di Portoferraio riceveva richiesta di intervento dalla spiaggia di Capo Bianco per assistere un bagnante in difficoltà, con un principio di congestione.
Immediato l’intervento via mare, data la difficile accessibilità della spiaggia, della dipendente MV 2117 già presente in zona per attività di vigilanza e controllo. Successivamente, all’arrivo in porto a Portoferraio, il ragazzo, di 33 anni, veniva trasbordato ed affidato alle cure del personale medico del 118, prontamente allertato dai militari della Guardia Costiera.
Poco dopo, tramite il canale 16 di emergenza in mare, la Sala Operativa veniva allertata dal Comandante di un’unità abilitata al trasporto passeggeri, in navigazione lungo le coste occidentali dell’Isola, per la presenza a bordo di un passeggero in arresto cardiocircolatorio, il quale era al momento sottoposto ad un intervento di primo soccorso, effettuato da personale infermieristico presente a bordo.
Immediata è stata l’attivazione della macchina dei soccorsi; mentre la motonave, sempre in diretto contatto con la sala operativa, veniva fatta rientrare alla massima velocità in sicurezza nel porto più vicino, quello di Marina di Campo, tramite il personale militare della Guardia Costiera veniva predisposta l’assistenza sanitaria del 118, con unità mediche di terra ed il contemporaneo invio dell’elisoccorso in zona.
Veniva contestualmente inviata un’unità della Guardia Costiera, dal porto di Marina di Campo, con a bordo anche personale medico ed attrezzature (defibrillatore e bombole d’ossigeno) ad intercettare l’unità passeggeri e portare i primi soccorsi.
Trenta minuti dopo la chiamata di soccorso, il turista, di 49 anni e residente a Milano, veniva affidato al personale medico specializzato in attesa in banchina e successivamente trasportato nel vicino aeroporto dove, ad attenderlo, c’era l’elisoccorso del 118 per un tempestivo trasferimento all’Ospedale di Livorno.
Tutte le attività sotto un attento e vigile controllo degli uomini e delle donne della Guardia Costiera.