MUSEO DEL MARE
da
MUSEO DEL MARE
pubblicato il 16 Settembre 2018
alle
11:14
da
MUSEO DEL MARE
pubblicato il 16 Settembre 2018
alle
11:14
Attendi…
Un presidente della Repubblica onora l'Elba con la sua presenza e inaugura l'anno scolastico italiano al Cerboni di Portoferraio. Mai successo che la più alta carica dello Stato si appresti a sbarcare ( in questo caso ad atterrare ) sul suolo elbano, estrema periferia italiana. Un bel segnale. Prima, a proposito di alte cariche, un re aveva bazzicato ogni tanto l'isola ma a quella di Montecristo, che qualcuno gli aveva regalato. Ma la nostra associazione, diretta dalla professoressa Annamaria Contestabile, ha speso anni di ricerche volontarie dietro un'altra figura di elevato valore, anche lui legato all'Arcipelago Toscano e siamo di certo onorati di questa presenza nuova, con un Sergio Mattarella presidente esemplare, a partire dalla sua professione di giurista, una persona che crede ed esalta i valori democratici, impegnata a dedicare la sua vita alla giustizia e al bene dello Stato italiano. Si fa elbano per un giorno. E un suo collega, ormai scomparso, ha vissuto qua anni bui, come detenuto politico antifascista a Pianosa, "senza il miraggio di un domani per me radioso" come disse scrivendo dalla sua cella all'anziana madre. E subì anche un processo per oltraggio a Portoferraio, nel 1933, perché si era opposto ai maltrattamenti, che gli allungò la pena di altri 9 mesi e 24 giorni. Sergio Mattarella lo conosce molto bene questo personaggio, che ha fatto oltre 16 anni di carcere e confino e caduto Mussolini animò la Resistenza, per poi costruire la Costituzione repubblicana italiana, insieme ad oltre 500 persone della Costituente. Divenne deputato e infine nel 1978 fu nominato Presidente della Repubblica.
Certamente è chiaro che parlo di Sandro Pertini, il quale dal cielo si godrà questo momento storico per l'Elba di domani, quando il suo collega siciliano parlerà agli studenti del Cerboni. L'isola dei liguri, dei greci e degli etruschi, dei Medici e delle varie dominazioni, dell'illustre esiliato Napoleone, di Pietro Gori anarchico gentile, oggi riceve il personaggio più importante, perché è un uomo libero, preparato, simbolo della democrazia, conquistata dai nostri padri a caro prezzo e tra quei padri c'è anche Sandro Pertini, insieme a tanti antifascisti anonimi. Omaggio al presidente Mattarella e che lo Stato metta al primo posto e al centro della vita italiana la scuola, insieme ai servizi sociali, per eliminare, prima possibile, i nei del nostro sistema che ancora non riesce ad applicare pienamente la Costituzione, che vuole tutti uguali.
Stefano Bramanti, Circolo culturale Sandro Pertini dell'Elba . ([URL]www.circolopertinielba.org[/URL])
A Portoferraio, sono decenni che vengono riversate a mare grosse quantità di sostanze tossiche. Sbocchi di antiche fognature e fossi di acqua piovana, trasformati per ricevere e disperdere nel mare per 24 ore al giorno queste sostanze nocive. Fermare questo scempio e bonificare l’alveo dei fossi e il fondale marino intorno agli scarichi, è un azione prevista dalla Legge. Ma di azioni analoghe da effettuare per scongiurare pericoli per la salute Pubblica, ce ne sono parecchie qui all’Elba. Quindi questi pericoli di vario genere, reali e già stimati per la loro pericolosità, vengono totalmente trascurati. L’analogia di tutto questo è che i “ responsabili “ di queste varie forme di pericolo esistenti, sono definiti dalla Cittadinanza in maniera appropriata “ Potenti. “ Cioè quelli che nessuno per evidenti ragioni contesterà mai nella configurazione opportuna.
Per quello che posso fare, questa rimane una “ testimonianza “ e con tanto di foto e filmati. Non si sa mai, magari un domani qualcuno vuol vederci chiaro. Noi siamo qui… speranzosi.
Giancarlo Amore
Lettera aperta al Presidente Sergio Mattarella e volantini che con " l'Apino Rosso" simbolo della protesta del monopolio marittimo verranno veicolati in città – Speriamo che il Presidente ci ascolti – ha detto il gruppo Aethalia ,in fondo chiediamo solo il rispetto dei nostri diritti….
Sarà aperto da lunedì mattina e a disposizione dei residenti delle zone interessate dalle limitazioni al traffico e alla sosta previsti in occasione della visita del Presidente della Repubblica il parcheggio auto adiacente agli impianti sportivi delle Ghiaie.
Il provvedimento è stato adottato dal Comune di Portoferraio per alleviare i disagi dei cittadini dovuti alla logistica della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico, prevista nel pomeriggio di lunedì 17 settembre 2018 dalle 15,30 alle 18,30.
“Ringraziando gli utenti della collaborazione – ricorda il comandante della Polizia Municipale Stefano Canuto – invito a servirsi anche dei parcheggi della zona adiacente ai Cimiteri comunali. Un ulteriore invito, ancora più importante, è quello di evitare gli spostamenti in auto, se non dovuti ad effettive condizioni di necessità, negli orari di svolgimento della manifestazione, per non congestionare ulteriormente il traffico veicolare e per evitare lunghi ed inevitabili periodi di attesa”.
"Fratelli d'Italia esprime soddisfazione per l'approvazione degli odg relativi all'annoso problema delle concessioni balneari e dell'errata applicazione della direttiva Bolkestein che coinvolge ben 30mila imprese e 100mila addetti. Ora pero', ci auguriamo che dalle parole si passi ai fatti e il governo tenga fede a questi impegni varando al piu' presto quei provvedimenti che da anni le categorie interessate aspettano". Lo affermano i deputati di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza, Fabio Rampelli e Walter Rizzetto e Riccardo Zucconi. "Da parte sua FdI, che contro la direttiva Bolkestein si e' sempre battuta, rimarra' al fianco delle migliaia di piccoli imprenditori e delle loro famiglie, vigilando – concludono i deputati – sul rispetto di questi impegni".(ANSA).
Paolino l'arrotino-
I PIATTI CHE STASERA SI AGGIUNGERANNO ALLA CORDATA PER AGGIUDICARSI IL TITOLO DELLA MIGLIORE PORTATA DELLA FESTA DI "CIAO ESTATE" SARANNO RISO NERO DI SEPPIA, PASTA AL POLPO, STOCCAFISSO CON PATATE DELLO STORICO RIESE E DOLCI CASARECCI VANTO DELLA TRADIZIONE DEI PASTICCERI ELBANI.
CONTINUERA' A FRIGGERE PESCE IL MEGA PADELLONE IN CONCORRENZA CON L'ENORME BRACIERE CHE NEL SUO CREPITIO RILASCIA NELL'ARIA I PROFUMI DELLA STUZZICANTE CARNE ALLA GRIGLIA.
STASERA ALLE ORE 19,00 AI GIARDINI DI CARPANI.
VI ASPETTIAMO
Attenzione ad inviare dati personali, sono facilmente rivendibili a terzi.
..Aspettando una legge che imponga per gli annunci di lavoro: nome dell'azienda, mansione, tipologia contrattuale.
Signor Presidente, colgo l’occasione della sua venuta alla scuola” Cerboni” in Portoferraio ,paese dove abito,per scrivere poche righe su un fatto accaduto al sottoscritto. Nell’anno scolastico 2010/2011 feci un ricorso straordinario al presidente della repubblica avverso la valutazione emessa nei confronti di mia figlia che aveva sostenuto gli esami di stato. La valutazione era stata emessa dall’istituto paritario liceo artistico “Gemelli “ di Cecina. L’iter del ricorso è durato sei anni. E’ infatti nel 2017 che arriva lettera del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca , a firma del dirigente Ufficio III (protocollo di uscita n. 0010275 del 28.08.2017) con queste tre righe “facendo seguito all’intercorsa corrispondenza relativa all’oggetto si trasmette, per la notifica ai diretti interessati ,il DPR 20 giugno 2017 con il quale il ricorso straordinario al presidente della repubblica proposto dal sig Camici Marcello è rigettato” Volendo conoscere la motivazione del rigetto ,non essendo allegato alla lettera il DPR 20 giugno 2017 sono andato alla ricerca ma invano. E ancora oggi non conosco la motivazione del rigetto al ricorso. Può aiutarmi? Con ossequio.
Marcello Camici
di Romano Bartoloni
Come all' Elba anche in Sardegna i trasporti marittimi passeggeri sono di fatto monopolizzati dagli armatori Onorato con “servizi inadeguati e a costi alle stelle”, così scriveva ai primi di settembre l’autorevole quotidiano economico “Il Sole24ore”, riprendendo una petizione popolare con la denuncia “Basta con la Tirrenia”. Punto sul vivo, Vincenzo Onorato, presidente del Gruppo omonimo Moby, Tirrenia, Cin e Toremar, ha avuto una rabbiosa reazione sfogata tramite il suo house organ, il giornale aziendale Corriere Elbano, svillaneggiando il promotore della “improvvisata e maldestra petizione” come “il masaniello sardo più volte trombato e a caccia di poltrone”. Il quale “masaniello”, al secolo Mauro Pili, ex deputato ed ex presidente della Regione Sardegna, è stato capace di raccogliere in pochi giorni oltre 40 mila firme per l’appello contro i disservizi e il caro traghetti della Tirrenia.
La protesta ha coinvolto diversi settori economici e imprenditoriali sardi con in testa gli operatori turistici che hanno documentato un calo di arrivi di oltre il 30% e chiesto la revoca della convenzione agli Onorato che dal 2012 ricevono un contributo pubblico di 73 milioni annui, 560 milioni fino ad oggi. Sono state lanciate una serie di grida di allarme: “La Sardegna è oggi più isolata che mai”, “La Sardegna sta morendo perché i costi dei traghetti sono diventati inaccessibili”, “Le promozioni sono state azzerate e si viaggia male su navi vecchie e mai ammodernate”. Un caso emblematico delle “tariffe alle stelle” sulla Tirrenia? Per un’auto con cabina per 3 persone sono state sborsate oltre mille euro.
Nel marzo scorso, l’Autorita’ Antitrust ha multato Onorato di 29 milioni di euro per abuso di posizione dominante nel trasporto marittimo di merci tra la Sardegna l’Italia continentale.
(SECONDA PARTE)
Nella prima parte della lettera del 28 dicembre 1859 scritta ad ogni gonfaloniere della Toscana, Ricasoli afferma che i gonfalonieri con il suffragio popolare e la nomina governativa hanno acquisito una duplice forza trovandosi “nella felice condizione di avere insieme la confidenza dei cittadini e quella del governo”. Con il suffragio popolare e la nomina governativa il gonfaloniere ha ora “quella autorità che indirizza al bene pubblico le volontà dei singoli” autorità “che è tanto più rispettata quanto è più indipendente”. Dopo aver indicato quale debba essere l’azione politica di “tutti coloro che hanno mano nella cosa pubblica” e cioè “redimere l’Italia dalla servitù straniera ,costituire la nazione in modo da bastare a se stessa sotto il reggimento di un Re guerriero e mantenitore di fede” così continua la sua lettera indicando quale debba essere l’azione politica di ogni gonfaloniere,azione politica la cui applicazione darà al gonfaloniere “la coscienza di aver meritato della patria”: “… Alla S. V. che ha dato prove non dubbie del suo affetto per la causa nazionale(1)non è necessario che io dica per quanti modi l’Autorità municipale può adoperarsi utilmente al suo completo trionfo. Mantenere la concordia negli animi e la perseveranza nei propositi;distruggere gli errori popolari e gli artifizi dei nostri nemici ; mantenere il savio entusiasmo nelle moltitudini ;promuovere i nobili sacrifizi per la patria, sono altrettante maniere nelle quali i Gonfalonieri possono giovare all’impresa nazionale .Tra breve ad essi verrà pure affidata la nuova legge sul reclutamento militare,e sarà questa bella occasione per mostrare quanto essi sappiano intendere le supreme necessità della patria. L’Italia deve essere salvata dal senno e dalle armi dei suoi figli,e la Toscana ha il dovere di mostrarsi pari alle altre province sorelle.E come altrove si videro i giovani coscritti di un Comune rifiutare la designazione della sorte ,e tutti correre volenterosi a farsi soldati nell’esercito nazionale,così tra noi si veda la gioventù delle città e delle campagne venire spontanea a crescere i battaglioni che daranno valore ai nostri voti.L’Europa più che alle nostre parole guarda ai nostri atti,e come ammira la nostra concordia animata da una grande idea ,così vuole essere convinta della nostra forza. Da queste brevi considerazioni apprenderà la S,V, quale cooperazione io mi auguri dalle nuove Rappresentanze comunali e più ancora dai Gonfalonieri. Dando una larga applicazione ai miei concetti .la S.V. più che soddisfare al desiderio del Ministro ,avrà la coscienza di aver meritato della patria. Accolga le proteste del mio profondo ossequio Lì 28 Dicembre 1859 Il Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno B. RICASOLI “ 1) La causa nazionale è l’indipendenza dell’Italia (Affari generali del governo dell’isola d’Elba anno 1859.Doc 15-100.Archivio storico comune Portoferraio)
Marcello Camici mcamici@tiscali.it