Questo comunque non deve rallegrarci troppo, è fin troppo evidente che l'infrastruttura porto di Piombino vada migliorata e che la strada di accesso diretta al porto è diventata ormai obbligatoria e non più procrastinabile!!
Sindaci ci svegliamo?
Questo comunque non deve rallegrarci troppo, è fin troppo evidente che l'infrastruttura porto di Piombino vada migliorata e che la strada di accesso diretta al porto è diventata ormai obbligatoria e non più procrastinabile!!
Sindaci ci svegliamo?
[URL]http://www.filcams.cgil.it/unicoop-tirreno-il-nuovo-piano-industriale-prevede-duro-intervento-nei-confronti-dei-lavoratori/?pagefrom=13133?pagefrom=573&active=1[/URL]
Silenzio dell’Autorità portuale, mentre sono ancora al palo i progetti di General Electric e Piombino industrie marittime
di Cristiano Lozito
Il porto doveva essere lo strumento che, con investimenti pubblici intorno ai 300 milioni, avrebbe dovuto accompagnare la fase di reindustrializzazione conseguente alla chiusura dell’altoforno e al ridimensionamento degli occupati nella siderurgia.
Quattro anni dopo invece, con le banchine quasi completate e i fondali a meno 20 l’unico impulso evidente è arrivato dal traffico delle crociere: per il resto il progetto di General Electric (circa 200 posti di lavoro) per un polo dedicato all’assemblaggio di megaturbine elettriche, nonostante le recenti rassicurazioni del presidente Enrico Rossi, sembra essersi raffreddato in favore di un potenziamento di Carrara.
Sul progetto del consorzio Pim (Piombino industrie marittime i soci (Fratelli Neri e San Giorgio del Porto, vicina a essere acquisita da Fincantieri) pare abbiano idee diverse tra loro, ma un’unica certezza in comune, che le demolizioni delle navi militari qui non si faranno perché giudicate antieconomiche.
In questo quadro rappresenta una ferita l’addio di Moby a Piombino per quanto riguarda i collegamenti con la Sardegna, una linea commerciale (quella turistica estiva dovrebbe essere confermata) con due navi al giorno che da decenni collegavano Piombino a Olbia. Da lunedì quella linea è stata trasferita a Livorno, «per andare incontro alle mutate richieste di mercato», ha spiegato Achille Onorato, figlio del patron Vincenzo e amministratore delegato del gruppo, al sito web specializzato Ship2Shore. Sarebbe stato in particolare il Corriere Bartolini, forse il cliente più importante, a spingere per lo scalo livornese in una fase comunque poco brillante per la linea Piombino-Olbia.
Certo è che l’operazione è avvenuta nel silenzio rotto solo dal sindacato Ugl, che di recente ha denunciato le pesanti ripercussioni sullo scalo piombinese. Non risultano incontri o tentativi di mediazione da parte di Stefano Corsini, presidente dell’Autorità portuale.
[COLOR=darkred][SIZE=5]GIO' DI STEFANO E' TORNATO A CASA [/SIZE] [/COLOR]
Il noto fotografo elbano era stato vittima di un terribile incidente stradale lo scorso 6 giugno. Da allora ha bruciato le tappe della riabilitazione
MARINA DI CAMPO — Aspettavamo da tempo di poter dare questa notizia, e temevamo di doverlo fare in tempi più lunghi, viste le notizie che arrivavano prima dall'ospedale di Livorno e poi dal centro di riabilitazione Auxilium Vitae di Volterra. E invece, tre mesi dopo quel terribile incidente stradale del 6 giugno scorso, Giorgio Di Stefano (per tutta l'Elba Gio') è tornato a casa.
Tre mesi fa esatti l'incidente stradale che lasciò tutta l'isola in ansia: un frontale con il suo scooter andato a sbattere contro una macchina sulla strada fra Marina di Campo e Procchio. Venticinque giorni di coma, e poi la riabilitazione che grazie alla sua incredibile tempra e alla sua volontà di ferro è durata molto meno del previsto.
"Non sarà a casa prima di dicembre", dicevano i medici. Invece, Gio' è tornato a casa già nei primi giorni di settembre, per la gioia della figlia Valentina e della compagna Lorella che gli sono state sempre accanto.
Ci uniamo quindi all'abbraccio della sua famiglia, insieme a tutti coloro (e sono stati davvero tanti) che in questi tre mesi ci hanno chiesto sue notizie.
[COLOR=darkblue][SIZE=4] Bentornato, Gio'! [/SIZE] [/COLOR]
Venerdì 7 settembre alle ore 21.15 al Teatro dei Vigilanti penultima serata con Mario Brunello per questa edizione del Festival. Il grande violoncellista ed instancabile ricercatore di nuovi brani e nuove forme interpretative, dialogherà con il pianoforte di Glauco Venier, pianista e compositore italiano che ha esordito nella musica classica e nel rock. Venier ha collaborato con alcuni dei più importanti esponenti del jazz internazionale ed ha suonato in tutto il mondo. Ha inciso, con la prestigiosa etichetta ECM, tre dischi di cui “Miniatures” è l’ultimo. E proprio durante la serata al Vigilanti è in programma “Miniature”, tratte dall’album omonimo. “Miniatures” intende dare il massimo spazio possibile a chi ascolta, così che possa viaggiare con la fantasia, un po’ come nella musica dice di fare Mario Brunello, che nel suo libro “Silenzio” racconta di “andare a suonare il violoncello nel deserto per avere un rapporto con lo spazio aperto all’immaginazione”. Nella prima parte il programma prevede “Charlie Chaplin” brani originali per violoncello e pianoforte accompagnati da immagini tratte dai film. Mario Brunello getta luce su un aspetto ingiustamente trascurato di Charlie Chaplin: la sua grande passione per la musica, in particolare per il violoncello e per il violino. Insieme a Glauco Venier al pianoforte, Brunello darà vita a una suggestiva e poetica commistione tra cinema e musica dove alla proiezione degli immagini dei film più significativi di Chaplin (Tempi Moderni, Luci della città, Il Monello, La febbre dell’oro) si accompagneranno le colonne sonore eseguite dal vivo. Come dichiara lo stesso Brunello “si tratta di un percorso arrangiato a pelle, un gruppo di tre canzoni, distinte da intermezzi musicali di Gershwin e Piazzolla e caratterizzate in fondo da un sottile senso di malinconia, che ancora una volta sottolinea lo sguardo candido e quasi primitivo con cui Chaplin osservava e interpretava il mondo, una capacità di osservazione del quotidiano straordinaria che arriva all’essenza interiore del vivo”.
Biglietteria e informazioni:
Portoferraio INFO POINT Calata Depositi (Gattaia)
DAL GIORNO SABATO 18 AGOSTO A SABATO 8 SETTEMBRE
10.00/12.30 e 17.00/19.00 dal lunedì al sabato 10.00/12.30 domenica
Così il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, nell’ambito della sua qualifica di autorità sanitaria locale, ha commentato la notizia dei sei casi di meningite da virus Toscana provocati probabilmente dalle punture dei pappataci. Casi fortunatamente non contagiosi, con le persone colpite già dimesse dal reparto malattie infettive dell’ospedale di Livorno, ed oltretutto nella norma delle statistiche del periodo sul territorio.
“Come reso noto dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest – prosegue il sindaco di Portoferraio – la casistica di questa malattia è nella norma stagionale. Questa patologia, benigna, è veicolata dai pappataci, insetti di piccole dimensioni le cui larve si sviluppano sotto cumuli di foglie, detriti vegetali o letame; oltretutto, questi insetti sono vettori anche della leishmaniosi canina, malattia purtroppo molto diffusa anche sull’isola. Fondamentale, quindi, la prevenzione per evitare una eccessiva diffusione”.
Il comune di Portoferraio, durante l’estate, nei mesi di luglio ed agosto e non più tardi di ieri, mercoledì 5 settembre, ha effettuato trattamenti di disinfestazione per limitare la presenza e la proliferazione degli insetti all’interno dell’ambito urbano.
“Oltre a questo – aggiunge Mario Ferrari – ci sono alcuni comportamenti da adottare da parte dei privati: mantenere i prati puliti e con taglio molto corto, evitare che residui organici rimangano sui prati per più di due settimane eliminando le foglie, aver cura che i sacchi di rifiuti organici siano ben chiusi, mantenere pulite caditoie o griglie interne a cortili e giardini così come quelle poste agli accessi carrabili delle proprietà, in quanto di competenza dei proprietari”.
“Ovviamente – conclude il sindaco di Portoferraio – chi lo riterrà utile ed opportuno può anche effettuare trattamenti di disinfestazione rivolgendosi a specialisti del settore per avere garanzia circa l’utilizzo di prodotti che non abbiano altra incidenza se non quella della eliminazione degli insetti”.
Il gruppo artistico di Danzamania presenta Ensemble Danzamania – Oceania – Note, Danza, Parole nel mare delle arti sceniche.
L'evento che sarà ospitato nella suggestiva piazza di Capoliveri avrà inizio alle ore 20,00. Ingresso gratuito.
Sono un cacciatore ma non riesco a capire come si possa obbedire ai dettami di un Parco che vuole eradicare a Pianosa pernici , fagiani e ricci , e all' Elba tutti i Mufloni ???
L'ospedale di Livorno Sei casi di meningite virale in una settimana all'ospedale di Livorno, cinque di loro erano stati in vacanza all'Isola d'Elba mentre il sesto viene dall'ospedale 'Lotti' di Pontedera. Il caso è riportato dal quotidiano 'Il Tirreno', specificando che secondo gli esperti sarebbe un pappatacio la causa scatenante della malattia, non contagiosa. Il 'virus Toscana' presenta come sintomi mal di testa, febbre e irritazione alle meningi in alcuni casi. Casi che però vengono guariti nel giro di pochi giorni. Il fatto che il virus si sia presentato nell'Elba non deve far allertare gli isolani: il virus è noto anche in altre regioni italiane e in paesi del Sud Europa.
[URL]https://www.google.it/amp/www.gonews.it/2018/09/05/meningite-virale-sei-casi-allospedale-di-livorno-guariti-in-pochi-giorni/amp/[/URL]