da
LUIGI LA NERA fdi
pubblicato il 1 Novembre 2019
alle
4:58
Come mio solito fare informo i cittadini di Portoferraio di come hanno votato i consiglieri di maggioranza in merito alle mie 3 mozioni . 1) Mantenimento dell attuale supermercato Crai nella struttura delle Galeazze ……… Bocciata ..Nessuna Certezza . 2) Destinare L area demaniale abbandonata lungo viale Teseo Tesei agli artigiani locali del settore nautico che ad oggi sono penalizzati dalla mancanza di sbocchi a mare ……… Bocciata 3 Eliminazione dei tetti di amianto dai capannoni in abbandono lungo viale Teseo Tesei……… APPROVATA voto favorevole di tutto il consiglio comunale. In conclusione ,dopo una vivace discussione, il consigliere di opposizione Luigi Lanera esponente politico di Fdi ha generato un importante risultato per la salute pubblica impegnando L attuale amministrazione nella eliminazione del problema amianto lungo viale Teseo Tesei e L abbattimento delle strutture pericolanti . Come ben possono capire i cittadini, essere all opposizione non permette di poter ottenere
grandi soddisfazioni ma una cosa è certa che Le mie battaglie continueranno .
Luigi Lanera Fdi
da
Niente Dissalatore:niente Tunnel
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
17:35
da
Dino
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
16:36
Pacini mi fai capire qualcosa che i tuoi interventi hanno sempre un logica
da
COMUNE DI PORTOFERRAIO
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
16:20
La rinascita di un parco archeologico Conferenza stampa venerdì1 novembre ore 11,30 La Fondazione Villa romana delle Grotte conclude l'anno 2019 con un grande risultato che sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa e incontro aperto a tutti il giorno 1 novembre alle 11,30. Sarà condiviso un piccolo aperitivo. La ricerca archeologica sulla Rada di Portoferraio ha visto, per la prima volta quest’anno, due campagne di scavo condotte in contemporanea, una alla Villa rustica di San Giovanni, di proprietà Gasparri, indagata negli ultimi otto anni, l’altra alla Villa romana delle Grotte, di proprietà della Fondazione omonima, indagata negli anni ’60-’70. A partire dal 2016 l’impegno della Fondazione Villa romana delle Grotte (costituita nel 1996) e del Comune di Portoferraio ha permesso di migliorare la fruizione dell’area e ha posto le basi per la costituzione di un vero Parco Archeologico, nel rispetto degli scopi statutari della Fondazione, dedicati all’investimento culturale sul territorio. Questa occasione di incontro e presentazione, che permetterà di conoscere meglio le finalità e il programma culturale che ispira queste ricerche, vedrà presenti il Sindaco di Portoferraio Angelo Zini e il Consigliere Marino Garfagnoli, gli archeologi Lorella Alderighi della Soprintendenza ABAP per le Province di Pisa e Livorno, Franco Cambi dell’Università di Siena e membro del Gruppo Aithale, con Laura Pagliantini e Edoardo Vanni, Cecilia Pacini presidente della Fondazione Villa romana delle Grotte. Parteciperanno Paolo e Chiara Gasparri, proprietari del Podere Gasparri, sede dello scavo archeologico di San Giovanni. La Fondazione ringrazia i soci dell’associazione culturale Italia Nostra Arcipelago Toscano per la collaborazione. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 328 9115571 o scrivere a questo indirizzo [EMAIL]villadellegrotte@gmail.com[/EMAIL]
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CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
16:15
Una serata di spettacolo al Cinema Teatro Flamingo con “Don Bosco – il Musical – Storie di affinità” è quella in programma per sabato 2 novembre alle 21,00 a Capoliveri.
Una serata dedicata alla straordinaria vita di Don Bosco, dunque, nel corso della quale fra musica, danza e teatro, si racconterà della vocazione di un uomo divenuto sacerdote e Santo, che si dedicò interamente ai giovani e che nell’intento di creare per loro uno spazio dove accoglierli, aiutarli e istruirli diede vita ai primi oratori.
Lo spettacolo portato a Capoliveri dalla Giovane Compagnia dell’Oratorio La Magione di Siena con i giovanissimi attori che la compongono, ospitati per l’occasione dalla Compagnia Capoliveri Caput Mundi, è realizzato con la collaborazione di Comune di Capoliveri e Pro Loco Capoliveri.
L’intero incasso della serata sarà devoluto in beneficenza.
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dieffe
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
16:09
Fare qualcosa per i residenti invece che per i turisti è blasfemia.
Mi sembra che i lavori siano a carico del comune di Portoferraio così come le spese di gestione e se non sono informato bene chiedo venia, ma stando così le cose mi sembra doveroso che il biglietto di ingresso per i residenti a Portoferraio debba essere minore rispetto a quelli degli altri comuni.
Grazie e buona sera
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DISSALATORE DI MOLA
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
14:22
Le opere per la realizzazione del dissalatore di Mola oggetto di contestazione da parte del Comune di Capoliveri, non possono essere effettuate.Questo in sostanza il contenuto dell’ordinanza n. 5499 del 2019 emessa dal Consiglio di Stato a cui si è rivolto il Comune di Capoliveri con ricorso per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar, che per altro si era già espresso in questa direzione ritenendo che l’esecuzione dei lavori da parte di Asa non fosse possibile.
Secondo il supremo giudice amministrativo, infatti, l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’impianto è subordinato alla stipula di un accordo di esecuzione che deve essere concordato con l’amministrazione comunale competente territorialmente.
Essendo ad oggi totalmente carente tale accordo, i lavori in contestazione non possono comunque essere effettuati.
Un principio ben chiarito nella decisione del Consiglio di Stato
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NOI CITTADINI……
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
12:35
A Portoferraio il tratto di strada provinciale di San Giovanni… non ne pole più.
Ad oggi non sono serviti a niente i continui reclami, strada con buche, radici di alberi lasciate a bordo strada e pericolo di caduta alberi, mancanza di personale addetto a direzionare il traffico, senza contare il crocevia semaforico il quale versa in condizioni pietose, in pratica, “ fa più versi di una poesia di Giovanni Pascoli, “ il tutto senza olio di palma e accompagnato dai miasmi fognari della zona.
Infatti oltre l’inesistente decoro urbano, ci sono pali e transenne divelti o semi abbattuti, alcuni dei semafori sono da anni incappucciati con sacchetti della spazzatura e funzionano male e talvolta anche peggio.
Ora a seguito del guasto del semaforo durato una settimana, finalmente qualcosa si è mosso, è stata risolta la riparazione e sono stati messi dei nuovi semafori.
Ma questi nuovi impianti detengono delle luci molto brillanti che oltre ad essere fastidiose generano anche pericolo specie in caso di pioggia. Guardate la foto, a destra la nuova luce e come reso evidente è di tipo abbagliante, mentre la luce verde a sinistra risulta quasi invisibile, in base a questa differenziazione penso che sarebbe il caso di controllare con attenzione tutto l’impianto, visto che per me utente, può generare pericolo.
Inoltre per gli interessati che vogliono la sicurezza del posto, rimuovete quei pali divelti e quindi inservibili e offrite un giusto decoro tutto intorno che sarebbe ora.
G.C A
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CONAD SUPERSTORE
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
12:22
Ci sono momenti molto attesi nella vita di ogni famiglia. Uno di questi è l’acquisto dei giocattoli per i più piccoli in occasione delle feste più attese dell’anno. Ed anche per il 2019 Conad Superstore, per il decimo anno, propone le ultime novità con giochi delle migliori marche per ogni età, da quelli per l’infanzia a quelli da tavolo e gli elettronici. Ma se è importante pensare al divertimento è altrettanto imprescindibile l’attenzione alla sicurezza, al prezzo e alla qualità. I giocattoli in esposizione sono tutti certificati con marchio CE, quindi di qualità garantita e assicurata. Anche il prezzo è assolutamente concorrenziale. Infatti, basta confrontare il costo per molti degli articoli esposti con quelli acquistabili sul Web per verificare la convenienza dell’acquisto al Conad Superstore. “Abbiamo deciso di anticipare l’esposizione per le compere natalizie – commenta Francesco Altini, responsabile del negozio – dopo avere ricevuto richieste della clientela che evidentemente ci tiene a fare una scelta consapevole e sicura in vista del Natale”. Esistono punti di riferimento imprescindibili e Conad Superstore negli anni lo è diventato anche nel settore giocattoli.
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Halloween festa spostata
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
12:16
Il Comune di Capoliveri e la Pro Loco Capoliveri insieme a tutti gli organizzatori dell’appuntamento con “Dolcetto o Scherzetto” – la tradizione in Italia da Nord a Sud, informano che la manifestazione si terrà come da programma questo pomeriggio Giovedì 31 ottobre, a partire dalle 16,30, ma a causa del maltempo si svolgerà non più in piazza Matteotti, bensì all’interno dello Spazio d’Arte sotto la Piazza, accanto al Museo del Mare.
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COLMITATO CARPANI
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
11:22
da
RINGRAZIAMENTI
pubblicato il 31 Ottobre 2019
alle
8:38
Le famiglie Vaghetti e Menocci dopo il funerale della cara Giuliana che si è svolto Martedì 29 Ottobre nella chiesina cimiteriale della Reverenda Misericordia, vogliono ringraziare , chi con la sua presenza o con il solo pensiero ci è stato vicino in un momento tanto difficile partecipando unanime al nostro dolore.
Grazie ancora per il vostro pensiero, la vostra presenza e il vostro affetto.
E’ grazie a persone come voi, che le ferite possono iniziare a rimarginarsi.
Famiglie Vaghetti e Menocci
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Carlo Gasparri
pubblicato il 30 Ottobre 2019
alle
15:54
Di Carlo Gasparri
Carlo Gasparri…Il nostro anfitrione ci regala ancora delle fantastiche immagini subacquee, stavolta come in un sogno ci conduce in un piccolo tratto di mare , estremamente importante per la salvaguardia della flora e della fauna marina.
Sarà questa una rubrica fissa di cammninando.org in collaborazione con l’associazione culturale Arcipelago libero. (facebook)
Anche i questo caso Carlo Gasparri ripete come un mantra il suo monito …”Sarebbe opportuno che l'amministrazione comunale intervenisse per proteggere, tramite un divieto di pesca, questa zona”.
Testi e riprese di Carlo Gasparri, produzione Trident Production
Guarda il video e buona visione
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Camera di commercio della Maremma
pubblicato il 30 Ottobre 2019
alle
15:23
Dalla Camera di commercio un richiamo ad agire in fretta [/SIZE] [/COLOR]
La Camera di commercio della Maremma e del Tirreno manifesta preoccupazione in merito all’aeroporto di Marina di Campo, gestito dalla società Ala Toscana, compartecipata dalla Regione con oltre il 50% e dalla stessa Cciaa con il 36,36%.
La situazione dell'Aeroporto a breve necessita, come unica soluzione percorribile stante l'attuale situazione del mercato aeronautico, di un significativo investimento da parte della Comunità elbana per incentivare o Tour Operator o Compagnie aeree delle aree di origine dei flussi turistici un tempo abitualmente collegate all'Elba per via aerea (Berna, Altenrhein, Monaco, Lugano…). Infatti il mercato offre oggi agli Operatori Turistici, nel Mediterraneo ed oltre, molte valide alternative all'Elba a costi anche più competitivi, raggiungibilissime per via aerea da tutta Europa.
Meno di un mese fa, il Presidente Riccardo Breda aveva incontrato i sindaci riuniti nella Gestione associata per una serie di valutazioni sullo sviluppo dell’isola, legato anche alla mobilità aeroportuale, e la Camera di commercio si era dichiarata disponibile a gestire un bando diretto a facilitare le compagnie aeree disposte a volare da e per l’Elba, mediante un fondo di garanzia rischi. Da notizie recenti comparse sulla stampa, tuttavia, si è appreso che il fondo che la Gestione associata aveva pensato di utilizzare per il bando è al momento bloccato poiché le posizioni non sono unanimi.
La Camera di commercio non vede ostacoli affinchè l'investimento proposto sia fatto dalla Gestione Associata del Turismo che dispone delle risorse provenienti dalla tassa di sbarco; infatti, se non investono gli Elbani per la loro promozione, è illusorio pensare che arrivi qualche mecenate esterno a investire su collegamenti che vedono un ritorno economico solo per chi opera sul territorio.
Il Sindaco di Rio che si è sinora opposto allo stanziamento da parte della GAT con varie e diverse motivazioni, non ha mai indicato le vie percorribili secondo lui per il ripristino delle rotte: se la sua è una contrarietà di principio all'Aeroporto, sarebbe più corretto esprimerla senza perifrasi. Se, come sarebbe logico, crede anche lui che l'Elba, per essere presente sul mercato turistico europeo e mondiale, debba essere dotata di un Aeroporto con collegamenti verso le principali destinazioni almeno del centro Europa, in particolare da e per i tradizionali bacini svizzeri e tedeschi, non può illudersi che questo possa avvenire spontaneamente con una struttura aeroportuale, pur decorosa, ma fuori mercato sostenibile per gli aerei oggi in uso nell'aviazione commerciale.
Gli adeguamenti dell'infrastruttura di volo richiederanno, se fattibili e finanziati, almeno 5-6 anni nella migliore delle ipotesi per poter essere realizzati: l'Elba non può permettersi un isolamento dall'Europa per un periodo così lungo!
O si comprende che, agendo singolarmente come Comuni in maniera isolata per la promozione, si sprecano soltanto le risorse, o l'Isola è destinata ad essere sempre più marginale rispetto ai flussi turistici di maggior valore, confinandosi al solo turismo viciniore con stagioni e risorse limitate.
La promozione turistica di un singolo Comune alla prossima fiera di Lugano rischia di essere spreco di denaro pubblico ed esempio di assenza di progettualità e gioco di squadra. L'Aeroporto non può sopravvivere senza traffico, la sola Continuità Territoriale ed il traffico privato non consentono una gestione economicamente sostenibile e non si può pensare di mantenere l'infrastruttura congelata in attesa dell'evoluzione della mentalità della gran parte della popolazione elbana.
In estrema sintesi, il futuro dell'Aeroporto sarà indice della reale volontà e capacità degli Elbani di essere al passo con i tempi. Non servono vuote parole di solidarietà, ma un deciso e rapido cambio di approccio, con il riconoscimento del ruolo prioritario dell'Infrastruttura aeroportuale per lo sviluppo economico e turistico dell'isola con le necessarie azioni conseguenti, in primis da parte delle autorità politiche e dagli operatori economici.
da
CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 30 Ottobre 2019
alle
15:16
Una serata di spettacolo al Cinema Teatro Flamingo con “Don Bosco – il Musical – Storie di affinità” è quella in programma per sabato 2 novembre alle 21,00 a Capoliveri.
Una serata dedicata alla straordinaria vita di Don Bosco, dunque, nel corso della quale fra musica, danza e teatro, si racconterà della vocazione di un uomo divenuto sacerdote e Santo, che si dedicò interamente ai giovani e che nell’intento di creare per loro uno spazio dove accoglierli, aiutarli e istruirli diede vita ai primi oratori.
Lo spettacolo portato a Capoliveri dalla Giovane Compagnia dell’Oratorio La Magione di Siena con i giovanissimi attori che la compongono, ospitati per l’occasione dalla Compagnia Capoliveri Caput Mundi, è realizzato con la collaborazione di Comune di Capoliveri e Pro Loco Capoliveri.
L’intero incasso della serata sarà devoluto in beneficenza.
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Madonnina del Grigolo Stella Maris
pubblicato il 30 Ottobre 2019
alle
12:04
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Commento articolo Guardia Costiera
pubblicato il 30 Ottobre 2019
alle
11:37
da
Saccente
pubblicato il 30 Ottobre 2019
alle
10:26
la prima è che le strutture amministrative sono condotte dai “dirigenti” e “operai” assunti dalle pubbliche amministrazioni che hanno in mano la gestione della cosa pubblica, difficilmente prendono velocità con i cambi politici a volte hanno direzioni OPPOSTE; mi consenta, questo succede SEMPRE con i cambi di vertice politico o sbaglio? Pensi solo Al Comune di Roma dove la struttura comporta la gestione di… sole 22.000 persone! Quanti Sindaci c hanno sbattuto la testa???!!!
La seconda è che il sistema politico, caro Lei è trasversale… molte situazioni vicine anche a noi lo dimostrano basti pensare alle navigazioni sulle onde tirreniche avallate da uomini rosso-neri e su questo lascio a lei le considerazioni.
Da come scrive capisco la sua “ideologia” oramai estinta da tempo nel senso che non esiste più un suo rappresentante, ne di sinistra e ne di destra… e qui mi fermo
Come Lei spero nell'intelligenza delle persone e sono convinto che gli italiani come gli elbani siano stufi del politico riciclato di turno che non fa altro che offendere l'intelligenza altrui propinandoci solo slogan senza costrutto
Cordialmente
Saccente
da
MARCELLO CAMICI
pubblicato il 30 Ottobre 2019
alle
4:51
d’Elba,dove vivo,sento spesso parlare e leggo che bisogna riappropriarci della nostra identità per riscoprire un valore.
Come può accadere questo ?
Per riappropriarci della nostra identità bisogna ricercare le radici nostre.
Il binomio beni paesaggistici-beni culturali che costituisce il nostro patrimonio culturale così come identificato nel “codice dei beni culturali e del paesaggio “ dello stato italiano, può aiutare nella ricerca delle radici.
La sensibilità collettiva per tal binomio c’è verso la natura,i beni paesaggistici, mentre verso i beni culturali è molto bassa e la si nota guardando lo stato dei beni archeologici.
Questi sono solo una parte dei beni culturali.
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo insieme con l’Istituto Centrale per il catalogo e la documentazione ha predisposto un “catalogo generale dei beni culturali” che sono classificati in:archeologici,architettonici e paesaggistici,demoetnoantropologici,fotografici,musicali,naturalistici,nu
mismatici, scientifici e tecnologici,storici e artistici.
In base alla categoria i beni sono poi identificati in : immateriali,immobili,mobili.
C’è un sbilanciamento di attenzione e di considerazione verso il paesaggio ( beni naturalistici-paesaggistici) evidente non solo nella sensibilità popolare ma anche nelle istituzioni basti leggere ,ad esempio , il calendario di attività predisposto per il 2019 dal parco nazionale dell’arcipelago toscano e chiamato “Vivere il parco”
Una maggiore attenzione e sensibilità collettiva per i beni culturali avrebbe enormi benefici socio-culturali e potrebbe essere fonte di lavoro .
Una maggiore attenzione e sensibilità popolare verso i beni culturali farebbe conoscere meglio il rapporto uomo-risorse naturali aiutando a comprendere un altro rapporto,quello spirituale che ha legato la comunità umana alle risorse naturali,rapporto che è alla radice della sostenibilità.
Se ciò accadesse anche la politica che ha il còmpito di amministrare sarebbe costretta ad agire.
I beni culturali sono l’eredità culturale nostra e “l’eredità culturale è un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano,indipendentemente da chi ne detiene la proprietà,come riflesso ed espressione dei loro valori,credenze,conoscenze e tradizioni,in continua evoluzione.Essa comprende tutti gli aspetti dell’ambiente che sono il risultato dell’interazione nel corso del tempo fra le popolazioni e i luoghi; una comunità di eredità è costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici dell’eredità culturale,e che desidera,nel quadro di un’azione pubblica,sostenerli e trasmetterli alle generazioni future”(Art 2 Convenzione di Faro)
Quale destino e quale futuro per le risorse ereditate dalle popolazioni elbane dal passato ?
La risposta è scritta leggendo le relazioni,i libri degli esperti,le carte che trattano del patrimonio storico archeologico e delle emergenze storico-culturali dell’isola.
La risposta è scritta anche guardandoci semplicemente intorno.
Ad esempio,è guardando lo stato dei beni storici ed artistici dell’isola che si ha risposta.
Un patrimonio che ha subito continua diaspora : dalle migliaia di anfore trafugate agli oggetti conservati in musei di Firenze,Napoli,Londra,Livorno,Reggio Emilia,Ginevra che appartengono ancora all’Elba,alla sua storia,ai suoi abitanti.
A questi musei deve andare il nostro ringraziamento per averne determinato la conservazione ma oggi,esaurite le circostanze contingenti che li hanno portati a quei musei devono ritornare nel loro territorio.
Cosa si è fatto e si fa per questo ?
Cosa si è fatto e si fa per la difesa e la valorizzazione dei siti archeologici?
La risposta è nei fatti.
Due esempi soltanto.
Nel golfo di Lacona,fra Laconella e Capo di Bove,negli anni sessanta del secolo scorso furono descritti in pubblicazioni scientifiche e di larga divulgazione reperti del paleolitico medio e superiore .Al Profico nelle vigne di Capoliveri esiste la più ampia e documentata necropoli etrusco-ellenestica dell’Elba ,reperti documentati sin dall’ottocento da Giacomo Mellini.
Campagne mirate di scavo nel primo caso avrebbero senza alcun incertezza portato conoscenza su villaggi di 40-15 mila anni fa e nel secondo caso scavi mirati nella zona cimiteriale avrebbe potuto portare alla luce molti altri reperti contribuendo così non solo al progresso scientifico delle conoscenza ma anche allo sviluppo turistico.
Oggi nelle zone di Laconella e del Profico sorgono case,ville e villette.
L’espansione edilizia ha occultato la possibilità di reperire elementi fittili e villaggi paleolitici a Laconella , e tombe etrusche al Profico.
La presente pubblicazione non è una guida né un saggio o una ricerca sui beni culturali dell’Elba ma più semplicemente uno sguardo di un non addetto ai lavori che è il sottoscritto.
Ne elenco cinquanta ,tra materiali ed immateriali, di tipo archeologico,architettonico,demo antropologico,storico,artistico e religioso.
Li definisco “minori” non per importanza ma per notorietà.
L’elenco si chiude con un bene culturale immateriale:il mito di Porto Argo.
All’Elba il mito la fa da padrone:che dire del mito di Napoleone o di Cosimo I de Medici.
Il mito degli Argonauti è ancora più antico essendo quello dei navigatori protostorici.
Uno sguardo dunque alle radici della sostenibilità cioè alla conoscenza dei beni culturali dell’isola d’Elba ,terra chiamata da chi vi è nato “lo scoglio”.
Se poi fosse utile ad incrementare la sensibilità collettiva verso questi beni avrebbe raggiunto un importante fine.
Questo libretto è perciò dedicato e indirizzato dapprima agli abitanti dell’Elba,perché sono loro i primi a dover conoscere essendo eredi delle risorse ereditate dal passato togliendole dall’oblìo in cui giacciono e poi a coloro che hanno responsabilità amministrative pubbliche.
