Mi sembra un termine pesante e inappropriato PURGARE, forse di derivazione calcistica?
Ovviamente non ci sono evidenze di un collegamento con chi nel ventennio purgava veramente gli avversari politici.
o no?
[COLOR=darkblue][SIZE=4]IL COMUNE DI PORTOFERRAIO PENSA AD UNA NUOVA PISCINA [/SIZE] [/COLOR]
L’amministrazione comunale di Portoferraio ha intenzione di realizzare una nuova piscina. La realizzazione dell’opera è legata ad una importante opportunità rappresentata dalla disponibilità di finanziamenti a fondo perduto da parte del CONI e della Federazione Italiana Nuoto, ai quali il comune potrebbe attingere in tempi brevissimi presentando una opportuna progettazione.
Nella mattinata di venerdì 24 novembre, per verificare questa possibilità, è arrivato all’Elba un funzionario della Federazione Italiana Nuoto Segretario della Commissione Impianti Sportivi del CONI Geom. Colaiacomo Maurizio, accompagnato da Mario Fracassi, presidente provinciale della FIN, e da Claudio Bianchi, fiduciario CONI di zona.
Due i sopralluoghi effettuati, insieme al sindaco Mario Ferrari e alla giunta portoferraiese: uno alla zona degli impianti sportivi delle Ghiaie, visionando l’attuale struttura con l’ipotesi di un ampliamento della struttura esistente, ed uno nella zona dell’ex campo sportivo della Bricchetteria.
Per motivi legati non solo alla presenza di vincolo paesaggistico/architettonici nella zona delle Ghiaie ma anche alla logistica ed alla vicinanza di scuole, porto ed altri impianti sportivi, la scelta dell’ubicazione della nuova struttura è caduta sulla Bricchetteria.
Il progetto preliminare, che dovrà essere presentato entro il prossimo 15 dicembre, riguarda la realizzazione di una struttura coperta in grado di ospitare una piscina dalle dimensioni di 25 metri per 16, idonea per manifestazioni natatorie nazionali e internazionali, oltre che per gare di pallanuoto fino alla serie A femminile e alla serie B maschile.
“Avevamo in mente questa cosa fin dall’inizio della legislatura – ha commentato l’assessore allo sport Adalberto Bertucci – ora che si è presentata questa opportunità cercheremo in ogni modo di perseguirla, per dare in maniera definitiva una risposta alla sempre crescente richiesta di pratica degli sport natatori non solo da parte dei cittadini di Portoferraio ma di tutta l’isola”.
A questo punto sarebbe opportuno che l'amico ex vice-sindaco Bertucci ci delucidasse sui perchè e percome tutto è caduto nell'oblio…
Il lamento si propaga e diventa un coro che ripete tristemente …ma dove è finita la nostra vecchia e gloriosa televisione?
Finisce così tra critiche e lamentele , l'epoca d'oro dell'informazione sul piccolo schermo fatta di notizie , attualità , dibattiti live , ma soprattutto sono scomparsi i ruspanti ma validi cronisti di una squadra coraggiosa che per trent’anni ha rappresentato le variegate realtà della nostra isola producendo centinaia di scontri a viso aperto con politici e istituzioni senza timori reverenziali rischiando inimicizie, querele e ritorsioni
Acqua passata….oggi ed è sotto gli occhi di tutti come si faccia solo incetta di comunicati stampa, notizie copia-incollate da facebook o da altri social , niente di originale, niente più opinionisti, niente più avvocati del diavolo che tenevano inchiodato lo spettatore davanti al teleschermo, oggi è tutto un fattore di incassi , di economie con format acquistati all’ingrosso che sfociano inesorabilmente in infinite strip pubblicitarie che nessuno ormai vede .
I cittadini ormai si affidano ad alcuni social , quelli che almeno mostrano di avere il coraggio di essere ancora la voce critica dei cittadini per denunciare disagi e carenze….. social che nonostante i comunicati stampa e le consuete notizie locali , non hanno mai abbandonato quella vecchia linea editoriale di critica e satira verace anche se un po’ guascona, che aveva contraddistinto per tanti anni la nostra piccola emittente portavoce insuperabile dei cittadini……e amaramente con grande nostalgia il sacco dei ricordi aumenta..
Paolino l'arrotino-
E’ questa la deliberazione adottata dalla Giunta guidata dal sindaco Andrea Gelsi, dopo l’affidamento del servizio di refezione scolastica alla Caput Liberum società di servizi di proprietà del Comune.
“Una decisione possibile – spiega il Sindaco Gelsi – grazie al risparmio conseguito con l’adozione di questa novità nella gestione del servizio di refezione scolastica, a fronte anche di una maggiore qualità del servizio offerto.
In base alle previsioni di bilancio, dal 1° dicembre 2019 il costo del pasto è stato stabilito in 2 euro per tutti i bambini dell’asilo nido e della scuola d’infanzia statale. Dal 1° gennaio 2020, quando scadrà il contratto con l’attuale gestore del servizio, il costo del buono di refezione scolastica sarà, invece, di due euro anche per le scuole elementari e medie”.
“Mi preme qui anche sottolineare – spiega il sindaco di Capoliveri – che l’asilo nido comunale, aperto dal mese di settembre 2019 nell’ambito del piano educativo “0-6” e rivolto specificatamente ai bambini dai 15 mesi ai 2 anni e mezzo di età, grazie anche alla dedizione e professionalità del personale che vi opera, ha avuto grande successo e sono state rifiutate domande di bambini non residenti per indisponibilità di posti.
I costi di questo servizio per l’ente (che in totale ammontano ad euro 111.384 per tutto l’anno scolastico), considerando le entrate legate alla retta di frequenza, al costo del buono pasto e ai contributi regionali, si riducono a circa 39.000 euro.
Riteniamo che questo sia un servizio rilevante da un punto di vista educativo per la collettività –prosegue Gelsi – ad un costo mensile per le famiglie estremamente ridotto rispetto ad altre realtà.
Invitiamo, dunque, tutti i cittadini interessati a partecipare al bando per l’offerta educativa per l’anno scolastico 2020-2021 che, per le nuove iscrizioni, sarà aperto tra i mesi di gennaio/febbraio 2020”.
Continua la cavalcata a punteggio pieno di Tavolario e co.
Coach Iacopini concede un turno di riposo a Giulianetti, Iacopini e Rossi e gestisce l’utilizzo di Maroni e Saponaro col contagocce, concedendo ampio spazio a tutti gli altri atleti a referto.
Partita mai in discussione ed ampie note positive da Dinelli,
migliore in campo, e Tavolario.
Da sottolineare il buon debutto stagionale del rientrante Ballarini, i primi punti segnati dai novizi Loreti e Occhipinti, e la vena realizzativa di Puddu.
Adesso mente rivolta al big match di sabato 30 che vedrà la rivincita del derby del canale. L’andata sorrise agli isolani che si imposero di misura, 54-56, sui piombinesi.
TABELLINO
Loreti 4, Ballarini 2, Maroni 4, Saffioti, Puddu 18, Varolotti 2, Dinelli 10, Tavolario 10, Occhipinti 2, Frediani 2, Ben Aied Marinari, Saponaro 4.
PS- Ma i capi politici che seggono in parlamento, quando hanno un problema di salute e devono fare una visita specialistica o degli accertamenti, aspettano mesi come i comuni cittadini siano essi di destra, sinistra o di centro?
Se (SI) fatemelo sapere perchè forse mi è sfuggito qualche cosa.
Paolino l'arrotino-
E’ evidente che l’innegabile successo della Lega di Salvini è legato alla particolare (se non addirittura esclusiva) attenzione dedicata a due questioni presentate come vere e proprie emergenze nazionali: l’immigrazione e la sicurezza. Ma queste emergenze esistono davvero? Sono questi i temi che dovrebbero costituire il centro del dibattito nazionale? Come circolo elbano di Rifondazione Comunista abbiamo fatto un piccolo studio a livello locale e consultato le statistiche ufficiali a livello nazionale (dati ISTAT e Ministero della Giustizia). Partiamo dall’immigrazione. A Portoferraio gli stranieri sono 930, cioè meno dell’8% della popolazione residente. Circa i due terzi sono donne e i paesi più rappresentati sono Romania, Ucraina, Moldavia e Germania. Tra i paesi extraeuropei la comunità più numerosa è quella marocchina. Nel 2008 gli stranieri a Portoferraio erano 760. Oggettivamente non c’è nessuna invasione. Devono allora allarmarci gli sbarchi a livello nazionale? L’anno del boom è il 2017 con 114.673 sbarchi, scesi però a 22.558 nel 2018 e a 10.115 nell’anno in corso. Considerando che i residenti in Italia sono più di 60 milioni si tratta di dati statisticamente molto piccoli anche prendendo a base il 2017. Passiamo alla criminalità. Nel 2018 i reati commessi in Italia sono diminuiti dell’8,3% seguendo un trend che dura da alcuni anni. Gli studi svolti da esperti nel settore rivelano che non vi è alcuna connessione tra il fenomeno migratorio e la criminalità: gli stranieri non hanno una vocazione criminosa più alta degli italiani. In assenza di dati statistici locali a livello elbano possiamo affermare, a livello meramente percettivo, che quanto sopra affermato valga anche per il nostro territorio. Allora tutto bene? Ovviamente no! Il tema delle migrazioni resta assolutamente drammatico, anche per i problemi di accoglienza e inserimento nel tessuto sociale, ma soprattutto per le tragiche vicissitudini umane di molti migranti spesso sottoposti a prigionia, a torture e violenze nei paesi di origine ed in quelli di passaggio come la Libia. Sul tema della criminalità tantissimo resta da fare su molti fronti: dalla violenza contro le donne alle mafie; dalla microcriminalità, ai reati ambientali e contro la pubblica amministrazione.
Vediamo però qualche statistica su altri argomenti?
Negli anni ’50, durante il durissimo dopoguerra, gli Italiani furono costretti ad emigrare in massa. Il record fu pari a 294.000 persone in un anno. Sapete quanti sono gli italiani emigrati all’estero nel 2017? Sono 285.000. Il risultato è che la popolazione italiana è in diminuzione. Eppure nessuno ne parla.
Altra cosa interessante è verificare come è distribuito il reddito tra gli italiani. Secondo l’ISTAT nel 2018 il 10% più ricco della popolazione possedeva 1/4 di tutto il reddito nazionale, mentre il 10% più povero solo il 2%. Cosa significhi in termini pratici ce lo spiegano i dati OXFAM: un bambino italiano su 6 è in condizioni di povertà. Lo stesso istituto, considerando sia di dati reddituali che patrimoniali, attesta che il 5% più ricco degli italiani possiede il 40% della ricchezza nazionale ( ai quali, tra l'altro, Salvini si è impegnato a far pagare solo il 15% di tasse).Anche di questa enorme iniquità nella distribuzione dei redditi e delle gravi conseguenze che ne derivano a livello di povertà, di disagio sociale e perfino per la tenuta di un vero sistema democratico nessuno ne parla. E dato che l’argomento sui media non esiste nessuno discute su come affrontarlo con una adeguata politica fiscale, con una politica per il lavoro, con interventi nel sociale ecc…
Ci viene allora il dubbio che la Lega, il cui leader si appresta in questi giorni a sbarcare all’Elba in vista delle prossime elezioni regionali, sia un utile strumento per una vera e propria campagna di distrazione di massa. Vengono ingigantiti temi importanti, ma, come abbiamo visto, non emergenziali, per non parlare dei principali problemi del paese: la disoccupazione, la precarietà, il disagio sociale, le povertà, l’accaparramento da parte di pochi delle ricchezze, l’istruzione, l’ambiente. Si approfitta dello stato di frustrazione di gran parte della popolazione dopo 10 anni di dura crisi economica per scatenare con un continuo e martellante bombardamento propagandistico la guerra tra poveri. Un assoluto capolavoro mediatico di quelle classi dirigenti a livello politico ed imprenditoriale che all’inizio di questo decennio hanno scommesso sulla crisi economica, hanno speculato sulla stessa ed hanno vinto e di cui la Lega è utilissimo strumento.