Saluti
G.R.
P.s : ho vinto la borsa di studio e la mia tesi di laurea fu inserita nella biblioteca universitaria e delle copie acquistate da 12 piccoli comuni dell'hinterland di Reggio Emilia che scelsero la strada della fusione .
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/comitato.JPG[/IMGSX] Aperta la campagna di Tesseramento 2020.
Caro Amico, questo è un invito ad essere con noi quest'anno, la tua adesione al nostro COMITATO CARPANI è importante perché ci consente di proseguire con slancio ed entusiasmo nei nuovi eventi culturali, sociali e sagre gastronomiche.
Essere nel Comitato Carpani diventa una occasione di incontro e divertimento e un modo di stare insieme. Non importa il tempo che ogni persona è in grado di dedicare perché prima di tutto l'importante è esserci. La vita di tutti i giorni diventa sempre più frenetica e abbiamo sempre meno tempo da dedicare agli altri per cui approfittiamone per trovarci e lavorare tutti per un fine comune, quello di tenere viva la nostra cara località Carpani e gioire quando un bambino gioca e si diverte nel nostro giardino.
Ti aspettiamo per rinnovare o attivare la nuova Tessera 2020 nella sede del Comitato Carpani all'interno dei giardini Lunedì 20 gennaio alle 20,30.
La Direzione.
Ancora due ciliegine sulla torta da mettere nella vita di Carlo Gasparri la prima si chiama Loretta …..Amore, Rispetto e Complicità questi sono stati gli ingredienti che hanno determinato la riuscita del rapporto tra Carlo e Loretta una donna che ha fatto della fedeltà e la comprensione un elemento fondamentale per arrivare a festeggiare 50 anni di Matrimonio! Uno stimolo continuo per Carlo che lo ha condotto verso i centinaia di successi portando il nome dell’isola d’Elba in tutto il mondo.
Ma la seconda ciliegina è il traguardo degli 83 anni che oggi compie il nostro campione e credetemi ci vorrebbe un tomo di grandi dimensioni per descrivere la carriera di Carlo, il suo tuffarsi in mare come ci si tuffa nel letto di un amante ed ascoltare i suoi sussurri e le sue grida, il suo “dialogare” con i pesci e raggiungere quelle profondità che a noi comuni mortali fanno paura mentre a lui aprivano semplicemente le porte del paradiso..il suo paradiso. E poi dovremmo ricordare le sue mille avventure, le sue guasconate, le sue vittorie, i suoi servizi in Rai nel cinema, le avversità della vita che pochi anni fa gli hanno strappato Carla la giovane figlia compensando la perdita con Lavinia l’amata nipote e poi dovremmo ancora scrivere, scrivere e scrivere fino a giungere all’attualità che lo vede ancora in prima linea nelle vesti di inarrestabile strenuo e difensore dell’Ambiente Elba .
TANTI AUGURI A LORETTA E CARLO “RAGAZZI ELBANI ” …VI ASPETTIAMO PER LE NOZZE DI SMERALDO E DIAMANTE…..
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/monello.JPG[/IMGSX] Fabrizio, Florio Pacini , cercando di scusarsi con Roberta Madioni chiarisce che non intendeva darle della Marchettara e si spiega così : “Con quella frase, mi riferivo a quei giornali che per una Manchetta pubblicitaria, si vendono l'anima”
Ma veramente quella frase dice qualcosa di diverso. Eccola:
il suo pezzo dice Pacini“ sembra una marchetta, per preparare il territorio all’aumento del prezzo dei traghetti.”
Non parla di giornali ne’ di pubblicità, ma di preparare il territorio all’aumento dei prezzi dei biglietti.
E siccome il l’articolo è definito una marchetta e le marchette si fanno per interesse, quale sarebbe quello della Dott.sa Madioni? Avrebbe forse una percentuale sull’aumento dei biglietti ? Dopo la tassa di sbarco avremmo la “Madioni tax”? Quindi si tratta di una cosa senza senso.
Allora Pacini cerca di rimediare con la pezza dei giornali che fanno marchette. E questo , poteva anche funzionare come un dubbio da insinuare sull’onestà di chi dirige un giornale. Solo che in questo caso è proprio impossibile: la pezza non tappa il buco, perché su Elbanotizie non c’è pubblicità.
Su Elba Notizie, da 6 anni, appare il link Moby, ma non si tratta di pubblicità. Noi pubblichiamo gratuitamente il link per accedere alla biglietteria, come un servizio per ai nostri lettori che ci leggono da oltre canale. Infatti, uno spazio identico è dato anche alla concorrente Blu Navy. Bastava informarsi
E poi, in generale, non è giusto insinuare il dubbio che, chi ha la pubblicità nel proprio giornale, potrebbe averla ottenuta facendo marchette.
Questi errori si possono commettere quando ci si avvicina ai problemi e a temi complessi, senza il necessario distacco. Allora può uscire fuori un discorso, che non solo non sta in piedi, ma che non sta nemmeno seduto. E, per dirla tutta, un discorso che non sta nemmeno straiato e ne’ in cielo ne’ in terra. Punto e basta.
E’, come si vede, può succedere a tutti. Anche a quelli bravi come Pacini che, in passato, ha affrontato e continua ad affrontare, problemi importanti, per l’Elba. Ma lui e un riese come me e i riesi sono atti così.
Poi un fatto importante è certamente il periodo difficile che sta passando la Moby dove, in passato, Pacini ha svolto in ruolo importante. Fa piacere sentirgli dire che “ soffre nel vedere Moby in quelle condizioni”, ma non si capisce come pensa di aiutarla scrivendo cose molto dure contro chi la dirige come “ Vincenzo che odia gli elbani”. Vincenzo può anche aver commesso degli errori, ma perché accanirsi contro di lui, proprio in questo momento?
In chiusura , devo fare i complimenti alla dott,sa Roberta Madioni per la professionalità e la concretezza con cui affronta ed analizza problemi, anche se molto complessi, e per la chiarezza con cui li espone
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/chiesa.JPG[/IMGSX] Domani 16 gennaio parte il corso prematrimoniale gratuito gestito dal Vicariato elbano, con impegnati tutti i parroci dei vari comuni e la sede scelta è quella della parrocchia di San Giuseppe a Portoferraio. Il primo incontro è fissato appunto per giovedi 16 gennaio alle ore 21, presso il salone parrocchiale, per cui la prevista Lectio Divina è sospesa e riprenderà dopo lo svolgimento delle varie lezioni del corso prematrimoniale, sempre di giovedì feriale, alle ore 21, aperta a tutti i parrocchiani che vogliono approfondire la conoscenza della Bibbia con don Sabù. Per aderire al corso basta che le coppie lo segnalino al proprio parroco, ma anche è possibile presentarsi direttamente al primo incontro, che tratterà il tema "Il matrimonio cristiano" tenuto da Don Sergio, il successivo, dopo una settimana esatta, stesso orario, stesso luogo, avrà come tema "La Famiglia Cristiana" e parlerà Don Mattia. Si passa poi al 30 gennaio con don Emanuele impegnato a dire dell'argomento "La preghiera nel matrimonio", mentre il 6 febbraio sarà Don Arcadio a svolgere il tema "Dalla coppia alla famiglia", infine gli ultimi tre incontri: il 13 febbraio avverrà un incontro con una coppia di giovani sposi che diranno della loro esperienza, successivamente il 20 febbraio, sempre come le altre volte il giovedì alle 21, sarà Don Sabu a intrattenere sull'argomento "Il matrimonio segno dell'amore di Dio" e l'ultimo incontro vedrà tutti i parroci insieme presenti, per tirare le somme nel percorso svolto, sul tema nel matrimonio. Infine don Domenico Pinheiro, parroco della chiesa di San Giuseppe, ricorda che il 27 gennaio, dopo la messa vespertina delle 18, fino alle ore 23, è prevista l'adorazione silenziosa e chiunque può partecipare.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/madioni.JPG[/IMGSX] Forse sono solo una sognatrice ma mi piacerebbe vedere commenti propositivi, non ho detto positivi, da chi legge i miei articoli.
Sono cresciuta in una famiglia con idee politiche agli antipodi ed ogni volta che ci sedevamo a tavola e c'era il telegiornale in TV i grandi iniziavano a litigare come scolaretti. Ognuno che per difendere l'operato della propria appartenenza ideologica massacrava l'operato dell'altro fino a rinfacciarsi le scelte dei padri, dei nonni, dei bisnonni e degli antenati tutti.
Mia nonna mi prendeva da parte e mi diceva :"lasciali sfogare, lasciali litigare, quando avranno capito che azzuffarsi non serve a cambiare le cose, smetteranno. " Non l'hanno mai capito e casa mia si divideva fra comunisti , socialisti , capitalisti ed io che ero bambina mi dicevo che brutta cosa 'sta politica che fà litigare anche chi si vuol bene , è sicuramente un mostro o forse è il diavolo in persona.
Mio nonno non l'ho conosciuto , è morto quando mia madre era bambina, poco dopo la guerra .
E' stato un partigiano , in seguito lavorò come operaio alle acciaierie , agli altiforni. Ebbe quasi subito problemi di silicosi per i fumi e le alte temperature del luogo di lavoro . Iniziarono gli scioperi , per ottenere condizioni di lavoro migliori e lui era sempre in prima fila con i "Compagni". Fù ferito ad un occhio con una spranga di ferro. Perse l'occhio e gli venne la setticemia , morì nel giro di pochi giorni. Mia madre all'epoca era solo una bambina ed i suoi fratelli di 15 e 17 anni emigrarono in Germania per poter dar da mangiare alla famiglia.
Mia nonna mi ha insegnato che per risolvere i problemi si devono proporre soluzioni, arroccarsi nelle ideologie per partito preso non serve a niente, al padre dei suoi figli era costata la vita. Era orgogliosa di quell'uomo che aveva combattuto per le sue ideologie , ma a volte mi diceva che se non si fosse esposto forse avrebbe visto i suoi figli crescere.
Unirsi a prescindere dalle proprie credenze può invece essere costruttivo e per una volta mi piacerebbe vedere gli Elbani uniti sotto un'unica bandiera , fieri di essere Elbani e propositivi .
Non serve un comune unico per essere uniti , importante sarebbe invece stabilire una rotta di navigazione condivisa . Non facciamoci portare dal vento e dalle correnti dei vari versanti, ammaniamo le vele ed iniziamo a remare insieme e tutti nella stessa direzione , per il bene della nostra economia , per il bene della collettività elbana, per il futuro dei nostri giovani.
Chi non condivide la mia proposta per il "Porto Franco " , faccia altre proposte, proviamo a mettere nel cassetto inutili e sterili rappresaglie, condividiamo le nostre idee, valuitiamole.
Diamo delle alternative su cui discutere civilmente, nessuno possiede mai la verità assoluta.
Cambiare il titolo ad un mio articolo è divertente, apprezzo anche questo metodo burlesco di affrontare un argomento, ma poi servono le argomentazioni vere.
Mi piacerebbe sentire le voci dei nostri Amministratori , qualcuno ha messo timidamente un "mi piace" ai miei articoli , senza commentare .
Apriamo un dialogo , ben vengano anche le critiche se terminano con una proposta basata su dati scientificamente analizzati e dimostrabili.
Roberta Madioni
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/incendi.JPG[/IMGSX] Nella giornate di giovedì e venerdi prossimi, 16 e 17 gennaio, se le condizioni meteo saranno favorevoli, verrà realizzato in località Poggio Corsetti a cavallo tra i comuni di Capoliveri e Portoferraio, un cantiere di fuoco prescritto per mantenere in efficienza il viale parafuoco che si trova in vicinanza del crinale. L'intervento sarà realizzato dal personale dell'Unione dei Comuni Colline Metallifere con il supporto dell'Organizzazione Regionale Antincendi Boschivi e delle Associazioni di Volontariato Antincendi Boschivi (CVT). In molte parti del mondo da anni il fuoco è utilizzato da personale esperto per limitare la quantità di materiale vegetale infiammabile nel sottobosco e per rendere le nostre foreste più resistenti agli incendi. Il tutto senza danneggiare il bosco e chi ci abita. Questa tecnica si chiama “fuoco prescritto” e viene applicata seguendo scrupolosamente un progetto elaborato da personale abilitato. Gli operatori sono tutti esperti nell’uso delle tecniche di conduzione del fuoco. Il fuoco prescritto è una pratica consolidata i cui effetti vengono studiati fin dagli anni Sessanta e in alcune realtà forestali europee è una prassi usuale. Si procede solo in presenza di precise condizioni metereologiche, in modo da non danneggiare il suolo, la fauna e la vegetazione che deve essere protetta. In Italia sono già state realizzate diverse esperienze e in Toscana la legge forestale e il relativo regolamento fissano le norme dell’intero settore forestale, compreso l’uso del fuoco prescritto. I risultati dei primi interventi realizzati in Toscana, ormai da diversi anni, sono incoraggianti sia dal punto di vista della prevenzione AIB che dal punto di vista naturalistico. Se avvisti del fumo nella zona interessata dal cantiere forestale, tieni quindi presente che si tratta di fuoco controllato; non è necessario avvertire i numeri di emergenza (800 425 425 o 115) né tantomeno allarmarsi, ma se vuoi richiedere maggiori informazioni, puoi contattare il personale dell’Unione al seguente numero 335 5396085.
In questi ultimi anni chiunque abbia fatto visita al proprio defunto, presso il locale Cimitero comunale di Portoferraio , si è trovato di fronte ad uno stato di profondo degrado ambientale e strutturale. Impalcature edili montate e fatiscenti che fecero sperare in un ripristino delle cadenti facciate che trasudano umidità, anche le lettere sopra l’ingresso che indicavano il cimitero sono cadute lasciando che le rimanenti mostrino una scritta sporca e indecifrabile , di fronte fa da degna cornice un contenitore della Caritas sempre stracolmo , contornato da sacchi abbandonati di materiale vario.
E in tutto questo ci sia permesso dire senza tema di smentita è il frutto della noncuranza e ignoranza di chi deve gestire o ha gestito gli affari cimiteriali, senza alcun controllo, i nostri cari, inermi le cui lapidi negli anni hanno subito ogni sorta di deturpazione dagli escrementi dei piccioni alle altre mancanze . Senza alcun rispetto, né dignità. È proprio veritiero quel vecchio detto popolare che recita “Chi muore tace e chi vive si da pace”.
Nei cittadini la rabbia è tanta, e se accompagnata da uno stato di mortificazione nella visita al caro estinto , fa ripensare alle grandi promesse i grandi progetti sciorinati senza parsimonia dai nostri governanti , e questo lo porta a reagire e protestare per tanto squallore.
Le promesse i progetti e le parole non contano sono defunte e abbandonate come questo cimitero.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/campo.JPG[/IMGSX] Con il 2020 a Campo nell’Elba continuano gli incontri organizzati dalla biblioteca comunale in collaborazione e con il contributo dell’amministrazione comunale. Gli incontri che hanno come tema portante “La complessità della vita” sono tenuti da insegnanti, professionisti del mondo dell’educazione e della salute. Un confronto per affrontare e comprendere meglio il complesso mestiere di essere genitori e conseguentemente anche quello di essere figli, per scoprire nuove prospettive per questo importante viaggio. Il tema del prossimo incontro è “Nascita di una madre: tra immaginario e vissuto”, in programma giovedì 16 gennaio alle ore 17.00 nella sala consiliare del comune di Campo nell’Elba. Sarà presente la dottoressa Nadia Salvetti, ostetrica esperta in medicina non convenzionale. La prossima settimana, giovedì 23 gennaio, sempre alle ore 17.00 nella sala consiliare, si parlerà di diversità con “Io sono ok? Bambini e ragazzi tra identità personale ed appartenenza”, con la dottoressa Maria Frangioni, psicologa psicoterapeuta. “Anche lo scorso anno la biblioteca ha organizzato un ciclo di incontri rivolti ai genitori – spiega il vicesindaco campese, Valentina Petrocchi – e visto il successo di partecipazione riscontrato abbiamo deciso di ripetere l’esperienza collaborando nell’organizzazione e mettendo a disposizione un ambiente più capiente. Per questo i dibattiti si terranno nella sala consiliare del comune. Tanti gli argomenti affrontati e che saranno trattati in questo ciclo di appuntamenti. Un’opportunità di scambio per i genitori, per chi aveva già partecipato e per chi non aveva avuto l’occasione, lo scorso anno, di fare questa esperienza che ci prepara ad affrontare meglio il nostro ruolo di genitori.” Gli incontri sono aperti a tutti.
Grazie ancora
Roberta