Federico Mazzei
Federico Mazzei
Venerdì 17 gennaio 2020, una data qualunque per tanti, un giorno indimenticabile per Noi… Eh già le classi anno 1964, e 1974 della Maestra Giuliana Bettini, si sono incontrate per una cena speciale, ospite d'onore la nostra amata Maestra… Una cena organizzata con il cuore, una cena che ha segnato ognuno di Noi!!! Certe volte è difficile organizzare un semplice incontro tra amici che si vedono di tanto in tanto, figuriamoci riunire due classi dopo quaranta o ancora cinquanta anni!!! Ma ce l'abbiamo fatta, in primis per Noi che avevamo voglia di stare insieme, ma sopratutto per lei, per la Donna che ci ha insegnato a scrivere, a leggere, a studiare e perché no, a Vivere!!! Ebbene sì cara Maestra, ha fatto un bel lavoro, perché dopo tanti anni siamo sempre qui e insieme!!! Tanta emozione, tante parole, tanti ricordi e anche qualche lacrima, perché si sa a volte la Vita con alcuni è stata anche cattiva… Tanta confusione perché eravamo veramente tanti, ma un silenzio rotto solo da un tintinnio di bicchieri nel momento in cui abbiamo ricordato Voi, Alessandro Falanca e Cristian Bardi, volati via troppo presto ma rimasti sempre nel nostro Cuore…Eravamo tutti insieme in quella stanza, confusionari è vero ma con un gran Bene dentro!!! E chi purtroppo non era presente perché impossibilitato dalla distanza, era con Noi in videochiamata… Ce l'abbiamo fatta Ragazzi, siamo andati oltre, ed è tutto merito Nostro e del bene che abbiamo imparato a volerci negli anni!!! Una serata indimenticabile, che vogliamo rendere pubblica, perché come ci hanno detto in tanti non è che eventi del genere accadono tutti giorni!!! Tutto è possibile quando lo vogliamo davvero, e il sorriso, lo sguardo e le lacrime della nostra Maestra riflessi poi negli occhi di ognuno di Noi, lasceranno veramente il segno!!! Noi non lasciamo sola cara Maestra Giuliana, perché è anche e soprattutto grazie a Lei che oggi siamo le Donne e gli Uomini che ha ritrovato in Noi!!! Grazie a Tutti, in primis ai nostri genitori che ci hanno cresciuti con questi valori, grazie a chi ci è voluto essere e a chi purtroppo non ha potuto, ma soprattutto grazie a Lei cara Maestra che ci ha insegnato a volerci bene!!! E un grazie va anche allo Staff di Stefano Frassini che ci ha sopportato, e credetemi casino ne abbiamo fatto tanto!!! Sì va beh, dovevano essere due parole, ma le emozioni a volte non si possono arginare in poche righe…
Grazie, grazie davvero!!!
Federica Chelucci
Cara Federica amica mia io sono vecchio ma……Il tuo post mi ha commosso perché in fondo una rimpatriata con i compagni di classe con al centro quell’insegnate che è stata per voi maestra di vita porta con sé un carico di emozioni inaspettate e imprevedibili. E’ meraviglioso conservare i ricordi della giovinezza così come sono, incastonati in un passato che cerchiamo di riportare al presente . Una festa tra amici e compagni di classe senza sottoporsi allo stress di venire giudicati, soppesati per l’aspetto, per la riuscita professionale e personale. Ma ricordare insieme qualcosa che resta, al di là delle chiacchiere e dei ricordi c’è. È l’emozione di guardarsi indietro e, con un senso di vertigine, scoprire quanta strada abbiamo fatto e la direzione che abbiamo preso. È la certezza di venire proprio da lì, di avere delle radici e delle motivazioni in comune con quelli che, a prima vista, sono solo un gruppo di signori di mezza età un po’ sciupati.
E invece sono proprio loro: la tua insegnante e i tuoi compagni di scuola.
Faber
LA PROPOSTA
Un piano del commercio indirizzato alla sostenibilità delle botteghe di quartiere. Questo argomento sarà parte del programma che verrà sottoposto al giudizio dei cittadini di Portoferraio per le prossime amministrative, e cioè: è sotto gli occhi di tutti il continuo esodo dei negozi dal nostro centro storico e chiusura di altri in periferia, ma non si vedono interventi, da parte di chi ne ha le competenze, per far si che questo declino commerciale venga interrotto. Una politica superficiale anche in questo settore ha prodotto risultati catastrofici per l'economia della citta, annullando in primis i servizi essenziali per i cittadini', oltre ad aver vanificato i sacrifici fatti da coloro i quali nel tempo erano diventati proprietari di immobili commerciali i quali potevano contare, oggi, su di una reddita derivante dagli affitti di detti locali. Ecco la necessita' di intervento da parte dei futuri amministratori di porre in essere tutte le possibili agevolazioni per coloro i quali intendono rimanere o aprire nuove attività. Del resto è logico capisce che, più attività aperte vuol dire più occupazione più reddito, più servizi per la popolazione più introiti per il Comune uguale a meno tasse per tutti.
Nel commercio al dettaglio, nella nostra realtà isolana ormai impera la legge “Mors tua vita mea” . Chiaro che il libero mercato è la base della nostra vita sociale e economica. Un valore fondante da tutelare un futuro da offrire ai nostri figli…. . Altra cosa è però un "liberi tutti" dove solo chi ha grandi dimensioni e capitali, o corre al ribasso con ambiziosi progetti di , ristoranti panoramici, con annessi negozi e negozietti Gourmet, Outlet e quant'altro ….a chi dobbiamo ringraziare dei nostri governanti di questo regalo?
Probabilmente avrebbero dovuto governare in modo diverso la situazione, difendendo il ruolo dei negozi di vicinato le attività commerciali di qualità esistenti.
A Portoferraio in questi ultimi anni, sono progressivamente aumentate le dimensioni medie dei punti di vendita, sia in termini di aziende che di superfici, e soprattutto è cresciuto il peso dei negozi che appartengono a reti dirette (catene) o indirette (nella forma del franchising), che ripropongono comunque in tutti i luoghi e in tutte le città gli stessi allestimenti, gli stessi format.
Stiamo quindi assistendo ad una progressiva erosione di quella che era l’anima dei luoghi storici, i caratteristici negozi di vicinato, fenomeno che ha toccato per prime le grandi capitali, ma che poi si è esteso anche nei centri urbani di media e piccola dimensione e la nostra isola ne è ahimè vittima e carnefice ..Quindi a giochi ormai fatti , non serve più una risposta difensiva da parte di ogni singolo e piccolo imprenditore commerciale o artigiano, sarebbe invece servita una risposta forte di sistema, di comunità che avrebbe dovuto coinvolgere il mondo delle imprese, le loro associazioni di rappresentanza, i sindacati dei lavoratori, il mondo della politica e delle istituzioni ( che avrebbero dovuto tutelare i commercianti esistenti) , e questa risposta sarebbe dovuta partire da un riconoscimento importante, collettivo, del valore che ha il ruolo sociale e aggregante delle attività commerciali, artigianali, sul nostro territorio..probabilmente c’è stato delle carenze, dei ritardi, o se vogliamo del menefreghismo;
Nessun negozio virtuale e nessuna mega innovazione tutte luci e specchietti per le Allodole potrà mai sostituire quel ruolo sociale e di aggregazione e mantenimento del tessuto sociale che i punti vendita del commercio tradizionale, soprattutto i piccoli punti di vendita hanno offerto sino ad oggi ,.
Probabilmente al di la delle responsabilità di chi ha permesso tutto questo ..la domanda sorge spontanea…
[COLOR=darkred][SIZE=2] MA IN QUESTI DIFFICILI TEMPI DI CRISI…C’ERA DAVVERO BISOGNO DI UN MEGA CENTER COMMERCIALE NELLA NOSTRA REALTA’ ISOLANA? [/SIZE] [/COLOR]
La redazione
Un incontro a Roma con Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento Auschwitz-Birkenau, nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E' il primo impegno da attuare nel 2020 per il Circolo culturale Sandro Pertini dell'Elba e ciò è emerso nell'assemblea dei soci tenutasi presso la scuola media Pascoli di Portoferraio, da cui partì, anni addietro, la scoperta di un Pertini “elbano”, con un incontro di una scolaresca con lo statista al Quirinale. La riunione ha definito le nuove cariche dell'associazione, apartitica e senza fini di lucro, e presidente è stata confermata all'unanimità Annamaria Contestabile e i nuovi vicepresidenti sono Stefano Meo e Fiorella Del Bruno. Nel direttivo pure il segretario-tesoriere Luigi Pieri, il responsabile dei settore soci Tommaso Muti, quindi i consiglieri Andrea Adinolfi e Cristina Luca. Come probiviri previsti dallo statuto, letto integralmente dalla presidente, nominati Paolo Del Bruno e Luciana Gelli. E quindi il primo impegno è fissato per il Giorno della Memoria del 27 gennaio. “Un evento che si terrà alla scuola media di Rio nell'Elba- ha spiegato la presidente -dove il circolo Pertini, insieme agli alunni e i docenti, che ringraziamo unitamente alla dirigente scolastica Lorella Di Biagio, realizzeranno al mattino una mostra con immagini relative al tema della Shoah, nel primo pomeriggio invece letture, animazioni, riflessioni e pensieri rivolti a Liliana Segre e ai sopravvissuti dei campi di sterminio nazisti”. E sono in corso contatti della Contestabile con la senatrice, nella speranza di poterla incontrare a Roma insieme ai ragazzi e i docenti autori della "Giornata per non dimenticare", presente una delegazione del "Pertini". Nell'evento scolastico anche i genitori e quindi esiste condivisione sui temi della storia e dei valori della solidarietà universale”. Il sito internet dell'associazione www.circolopertinielba.org alla voce “statuto e adesioni” segnala come fare le iscrizioni di 10 auro annue, avviate dall'assemblea per il 2020 e sarà espresso il programma delle attività, tra cui la ripresa del Premio città di Portoferraio, il sostegno all'attività della Residenza sanitaria assistenziale di San Giovanni, le proposte per la creazione di un Centro di accoglienza per le persone in difficoltà, la riedizione del libro sul Pertini “elbano” e altro. Rinforzata quindi l'associazione, dalla presidente, che ha proposto l'inserimento di giovani e docenti tra i soci, entrati anche nel direttivo. Questi i presenti all'incontro oltre i già citati membri del direttivo: Silvestro Mellini, Susanna Mascioli, Lucia Paoli, Renata Biraghi, Gino Guglielmi, Andrea Solforetti e Stefano Bramanti.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/canile.JPG[/IMGSX] E’ stata una riunione molto partecipata e ricca di contenuti quella che si è svolta nella giornata di ieri giovedì 16 gennaio presso la sala consiliare del Comune di Capoliveri per discutere della futura realizzazione del Canile Gattile comprensoriale con annessa Foresteria e Clinica Veterinaria.
Alla presenza dei rappresentanti dei sette comuni dell’Isola d’Elba, della Fondazione Bastet di Amburgo, delle associazioni animaliste e dei veterinari del territorio, è stato fatto il punto sul progetto dell’opera e sull’iter tecnico amministrativo che dovrà essere seguito per l’effettiva e concreta realizzazione del canile/gattile che ospiterà al suo interno anche un’efficiente struttura sanitaria interamente dedicata agli animali ed operativa H24.
I tecnici incaricati di redigere il progetto esecutivo, gli architetti Gianni Vivoli e Rosa Di Fazio, hanno dettagliatamente spiegato ai presenti le scelte progettuali dettate dalla necessità di inserire la struttura nel contesto ambientale in cui viene collocata, la scelta dei materiali, la stima dei costi, la realizzazione dei servizi e degli ambienti pensati per la clinica, nonché per gli spazi dedicati ad ospitare cani e gatti in difficoltà.
“L’area destinata alla realizzazione dell’intera struttura -scelta da un’altra amministrazione tra il 2004 e il 2009- non è purtroppo delle migliori trattandosi di un’area totalmente priva di servizi, tra cui anche condotta idrica e scarica fognari, che è situata in un terreno collinare con dislivelli e pendenze che inevitabilmente incidono sui costi di realizzazione. Il progetto è ora pronto ed è stato realizzato nel rispetto di tutte le normative vigenti – locali, statali e regionali – nei settori urbanistico, ambientale, paesaggistico e sanitario. Andrea Gelsi, Sindaco di Capoliveri capofila dei Comuni associati per la realizzazione e la gestione del canile-gattile comprensoriale, ha continuato ricordando che l’incontro fra l’amministrazione e la Fondazione Bastet di Amburgo era nato da un primo intento di creare a Capoliveri la “Città del Gatto” con annessa clinica veterinaria e che solo in un secondo momento, stante l’impellente necessità per l’intero territorio dell’Isola d’Elba di realizzare il canile/gattile, era stato deciso di impegnare i Comuni e la Fondazione stessa nel finanziare la realizzazione dell’opera”.
Il vicesindaco Ruggero Barbetti ha spiegato che i comuni, attingendo dal fondo del contributo di sbarco, hanno già versato e vincolato la somma complessiva di 350.000 euro, cui dovrebbero necessariamente andare ad aggiungersi i circa 600.000 euro promessi dalla Fondazione Bastet per la realizzazione dell’opera. “Anche se l’iter è stato lungo – ha sottolineato Barbetti – i Comuni ora sono pronti ad appaltare l’opera e puntiamo ad una struttura di eccellenza per l’Elba dato che non prevede solo un canile/gattile ma anche una clinica veterinaria in servizio H24 per tutti gli animali in difficoltà”.
Nel corso della riunione è stata data la parola anche alle associazioni ambientaliste elbane che si sono espresse favorevolmente e in maniera propositiva avanzando idee e suggerimenti sull’intero intervento e sulla miglior gestione possibile della struttura nella sua interezza.
Fondamentale è stato l’intervento della Fondazione Bastet che pur esprimendo alcune significative riserve in ordine al lungo e farraginoso iter di questi anni per giungere alla realizzazione del progetto, lamentando le importanti discrepanze fra burocrazia italiana e tedesca, ha ritenuto non trascurabile il fatto che il progetto esecutivo sia pronto e che da qui si possa proseguire. L’avvocato della Fondazione, in nome e per conto della Presidente della Bastet, anche lei presente all’incontro, ha dichiarato che a breve provvederanno ad eseguire un’attenta analisi del progetto esecutivo presentato ieri e una valutazione di tutte le condizioni in essere, sia tecniche che economiche, per trovare la miglior soluzione possibile per proseguire nell’iter intrapreso.
“Nei prossimi giorni – ha spiegato l’Avv. Silvio Marzari legale della Fondazione Bastet – invieremo una lettera al Comune di Capoliveri, rappresentante di tutti i comuni elbani, nella quale faremo presenti le nostre osservazioni per proseguire nella effettiva attuazione di questo importante progetto per il territorio dell’Elba di cui la clinica veterinaria resta uno dei punti fondamentali. E’ intenzione della Fondazione nominare anche un proprio esperto del posto che possa seguire tutto l’iter amministrativo e il cui nominativo sarà condiviso con tutti i comuni”.
“Le amministrazioni comunali, pur con qualche inciampo politico lungo il percorso, hanno fatto la loro parte e l’opera è oggi pronta per essere realizzata” – ha commentato Barbetti – “Spero che la volontà di tutti sia quella di andare avanti velocemente e di trovare in breve un accordo definitivo affinchè, entro massimo un anno dalla sottoscrizione del contratto di sponsorizzazione e della convenzione, l’Elba abbia finalmente un luogo ideale per la cura e la tutela degli animali degli elbani e dei nostri ospiti”.
Con queste parole Carlo Gasparri ci invita ad emozionarci con una nuova serie di appuntamenti che avranno il titolo “Una lente sul mare” . Oggi Carlo ci propone la prima puntata che ci auguriamo susciti nello spettatore quello stupore e quella meraviglia che merita questo ambiente meraviglioso che circonda e valorizza la nostra isola…BUONA VISIONE