indigeno si...pellirossa NO!
da l'isola più bella pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 14:56
Appunto questa mattina ho sentito al TG 3 "il Sig.Rossi, Governatore della Toscana😌" rivolgendosi ai lombardi, veneti ecc, di lasciare al più presto la Toscana, perchè la Toscana non può sopportare anche eventuali ricoveri di persone fuggite dalla loro regioni.
Eccchecccc, popò di *****, all'Elba hai negato di fare controlli a Piombino ma ti disturbano quelli che dalle altre regioni vengono nella tua Toscana (Elba esclusa) , tanto noi siamo indigeni=pellirosse e che ti frega se ci impestano l'Elba!
E quì che dovrebbero intervenire compatti i nostri Sindaci a difesa della salute dei loro compaesani o sbaglio, ma come?
1° i vigili, i carabinieri, quando vedono per strada, in piazza, nelle loro passeggiate fuori paese ( ho letto proprio qui: passeggiata Carmignani.a Porto Azzurro, molto frequentata anche dai non residenti) nei negozi, un viso nuovo si nota subito, basta chiedergli, quando è arrivato all'Elba? me lo dimostri! ha un biglietto della nave con il suo nominativo? NON LO HA? bene, entro 24 ore deve lasciare l'Elba e la Toscana, pena: una bella denucia! già questo li farebbe stare chiusi in casa senza andare in giro per l'isola😉
2° a Piombino non fanno controlli alle biglietterie e quei personaggi alle sbarre, mi dite che c*** ci stanno a fare? ma quando la nave arriva all'Elba.... perchè non ci sono i due carabinieri o due vigili all'arrivo dei traghetti a controllare quello che non viene controllato a Piombino perchè al sig.Rossi della colonia Elbana non gli frega un belin😡
Cosa faranno i nostri sindaci? faranno qualcosa per i loro concittadini, per la nostra e la loro Isola d'Elba? 😕
Per ESA. SPA
pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 14:45
Per ESA, sarebbe opportuno visto il momento di contagio anche per agevolare le persone in difficoltà di togliere il porta a porta e predisporre delle isole ecologiche ( bidone) dislocate in tutto il territorio di Portoferraio e dell'Elba così gli operatori non girano con i furgoncino tutto il territorio ma anno solo dove c'è i bidoni.
ESA servizi ambientali pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 13:48
VARIAZIONE ALLE MODALITA’ DI CONSEGNA DEI KIT PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/esa1.JPG[/IMGSX] Il gestore delle raccolte dei rifiuti ESA SPA, comunica che a far data dal 14 marzo 2020, la distribuzione dei rifornimenti (Kit) per la raccolta differenziata dei rifiuti, subirà le seguenti modifiche: Al fine di semplificare le operazioni di rifornimento e di evitare code nei centri di raccolta, i Kit saranno consegnati presso il domicilio di ciascun cittadino. Nella giornata di sabato 14 marzo 2020 l’operatore di zona addetto alla raccolta del rifiuto previsto da calendario, dopo avere svuotato il bidoncino, provvederà a inserire nello stesso bidone un kit di rifornimento. Il kit composto da 10 sacchi RUR, 15 sacchi plastica, 10 sacchi carta e 50 sacchi organico, sarà consegnato a tutte le utenze domestiche.Gli utenti dovranno avere cura di ritirare tempestivamente i bidoni usati per l’esposizione e il kit in esso contenuto.Il kit consegnato è calcolato per soddisfare le normali necessità previste fino alla data del 30 aprile 2020. Sarà possibile, in ogni caso, segnalare particolari esigenze o problemi all’operatore di zona, che provvederà a rifornire successivamente l’utente.
Il kit sarà consegnato per tutti i territori dell’Isola d’Elba nella giornata di sabato 14 marzo 2020.
Dallo stesso giorno non sarà più possibile accedere ai centri di raccolta comunali per il ritiro del suddetto materiale.
Nella esigenza di dover rispettare i Decreti Ministeriali e le Ordinanze Comunali emesse per controllare l’emergenza sanitaria, si ricorda che gli accessi ai centri di raccolta comunali sono previsti per singola utenza e questo potrebbe essere causa di tempi di attesa anche lunghi.
Si pregano gli utenti di accedere secondo i giorni e gli orari previsti in maniera singola senza creare assembramenti o ingorghi.
Le modalità in vigore dal 14 marzo 2020 valgono per tutti i territori compresi nei comuni di: Portoferraio, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Campo nell’Elba.
Portoferraio 11/03/2020
E.S.A spa
SOSPENSIONE DEL MERCATO SETTIMANALE: ORDINANZA pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 13:41
ORDINANZA n. 22 del 11/03/2020
OGGETTO: DISPOSIZIONI ATTE A FAR FRONTE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID -19 (CORONAVIRUS) – SOSPENSIONE DEL MERCATO SETTIMANALE DEL SABATO.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/mercatino.JPG[/IMGSX] IL SINDACO
RICHIAMATO l'art.50, comma 5, del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 ;
VISTO l'art.117 del D.Lgs. 31/03/1998, n. 112;
VISTO il Decreto Legge del 22/02/20, n.6 recante "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ";
VISTA la Circolare n. 15350/117 (2) Uff. III Protezione Civile del Ministero degli Interni;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23/02/20;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 08.03.2020;
VISTO inoltre il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09.03.2020;
VISTE le ordinanze del Presidente della Regione Toscana n.1 del 21.02.2020, n.2 del 22.02.2020, n.3 del 23 febbraio e n.9 dell’ 8 marzo 2020;
ATTESA l'opportunità di recepire preventivamente le disposizioni ministeriali e regionali di cui al precedente capoverso al fine di omogeneizzare gli interventi atti a far fronte all'emergenza epidemiologica di cui trattasi;
CONSIDERATA la particolare conformità e peculiarità territoriale ed insulare dell’Isola d’Elba;
CONSIDERATO che in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, ai sensi dell'art. 32 della Legge n. 833/1978 e dell'art. 117 del D. Lgs. n.112/1998, le ordinanze contingibili ed urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale nell’ambito del territorio comunale;
VISTO, altresì, il disposto dell’art. 50 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii. (T.U.E.L.),
RITENUTO necessario, in via cautelare e con finalità di tutela della incolumità individuale e sociale, rendendo esecutive le misure ed il contenimento sull’intero territorio comunale del diffondersi del virus COVID-19;
CONSIDERATI l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;
O R D I N A
Nella sua qualità di rappresentante della comunità locale, con decorrenza immediata e fino a nuove determinazioni:
LA SOSPENSIONE DEL MERCATO SETTIMANALE DEL SABATO IN PIAZZA DE SANTIS FINO AL 03 APRILE 2020 COMPRESO.
CORONAVIRUS
da CAPOLIVERI pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 13:29
Negli ultimi dieci anni, la sanita' pubblica ha avuto un taglio continuo che si attesta a circa 38 miliardi di euro.
Questo indica che qualsiasi governo sia di destra che di sinistra ha contribuito alla situazione attuale.
Cari sindaci e presidenti di regioni passati e presenti, ma voi dove eravate quando i governi che presumibilmente voi sostenevate smantellavano la sanita'?
Posso uscire per una passeggiata?
da Porto Azzurro pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 13:15
Di seguito dei quesiti che possono chiarire alcuni passaggi del DPCM del 9 marzo 2020 contenente misure mirate al contenimento dell’epidemia da CORONAVIRUS.
1) Posso uscire di casa per una passeggiata?
SI, MA NON IN LUOGHI AFFOLLATI E SOLO SE NON SI CREA ASSEMBRAMENTO E COMUNQUE TENENDO LE DISTANZE DI ALMENO 1 METRO TRA LE PERSONE, EVITANDO COMUNQUE LA FORMAZIONE DI GRUPPI.
Lanera Luigi
pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 12:51
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/banchina.JPG[/IMGSX] Come sempre informo i cittadini di ciò che viene deciso in Comune di Portoferraio . A seguito della difficile situazione che stiamo vivendo e in accordo con il sindaco Zini e tutti i capigruppo del consiglio comunale si è deciso di riunirsi in comune tutti i giorni al fine di monitorare la situazione giorno x giorno ed essere pronti a prendere decisioni in maniera celere . Ci saranno maggiori controlli per chi sbarca dalle navi grazie alle forze di Polizia , Carabinieri e GdF . Ho anche sollecitato il sindaco ad un appello agli altri amministratori dei comuni Elbani affinché inviino a Portoferraio uomini della polizia municipale in supporto per i controlli sul nostro porto. Luigi Lanera
In risposta a chi mi chiede a cosa facevo in giro sul sentiero carmignani.
da Porto Azzurro pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 12:48
A chi mi chiede cosa facevo in giro sul sentiero, voglio rispondere che l'ordinanza non vieta affatto di praticare attività fisica all' aperto, se non si è in gruppo! Aggiungo che tutte le autorità sanitarie consigliano esercizio fisico all'aperto per rafforzare le difese immunitarie! L' ordinanza vieta ai non residenti di trasferirsi in altri comuni diversi dal loro in cui risiedono.Tu devi essere evidentemente uno dei non residenti presenti in questo periodo nel nostro comune!!!...IO SONO RESIDENTE NEL COMUNE DI PORTO AZZURRO.
Consiglio ai sindaci non essendo in grado di decidere di dimettersi dal loro ruolo e cosl anche al governatore Rossi e alla Saccardi che era piangendo dicono al lombardo di tornare alle loro case... Ma andate a quel paese.... Tutti....
RUGGERO BARBETTI ...Vice Sindaco Capoliveri pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 10:56
Ruggero Barbetti: ordinanze nazionali e regionali di dubbia interpretazione
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_24/barbetti.JPG[/IMGSX] Ci sono almeno alcune domande ancora senza risposta nelle ordinanze del Presidente del Consiglio e del Presidente della Regione Toscana che esemplifico qui di seguito:
a) Una persona che abita in Lombardia (o in una "zona ex rossa") e ha una seconda casa all'Elba ed è arrivato sull'Isola negli ultimi 14 giorni o ci arriva oggi (possibilità ammessa: "raggiungere la propria abitazione, o domicilio, o residenza" ) che trattamento deve essere obbligato a rispettare?
b) E se invece proviene per esempio da Roma o da un'altra parte d'Italia che non era "Zona Rossa" che trattamento deve essere obbligato a rispettare?
Mi sono dato tre possibili risposte, una diversa dall'altra ma dalle Ordinanze non si capisce quale sia quella giusta e tutto rimane sospeso nel vago lasciando le Amministrazioni comunali nel caos più completo e senza la possibilità di incidere come invece vorrebbero e potrebbero.
Ecco le tre opzioni, una in contrasto con l'altra:
1) Può rimanere tranquillamente all'Elba e comportarsi come un elbano (secondo l'interpretazione dell'Ordinanza di Conte che ha esteso la zona rossa a tutta Italia)
2) Deve ritornare nella città di provenienza (secondo ordinanza di Rossi). L'ordinanza, però, non prevede il soggetto attuatore dell'Obbligo di mandarlo a casa, sempre che ci sia l'obbligo e non sia un esortazione...
3) Deve essere sottoposto a isolamento fiduciario volontario prima di intraprendere ogni successiva azione, così come direbbe la logica ma che a mio parere non dicono ambedue le ordinanze di Conte e di Rossi?
Alle prossime ordinanze avremo forse la soluzione ad errori che oramai da almeno due mesi incidono sulla vita delle persone.
Purtroppo l'Italia è un paese che ha parcellizzato la gestione della democrazia e dove tutti comandano ma nessuno decide. E le poche volte che laddove qualcuno possa decidere, spesso sbaglia.
Ruggero Barbetti
spazio ENEL Via Manganaro pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 10:47
Lo Spazio Enel di Portoferraio informa che gli uffici di Via Manganaro 112 resteranno aperti solamente la mattina dalle ore ore 9:00 alle ore 13:00 e dal lunedì al venerdì.
Per emergenze e solo per emergenze fuori orario contattare il numero verde 800900860 oppure 3385042556
Violazione ordinanza rientro in sede non residenti
da Porto Azzurro pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 10:47
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/carmignani.JPG[/IMGSX] Segnalo su questo blog che, andando a fare la solita passeggiata sul Sentiero Carmignani, incontro un vera e propria processione di gente che non è chiaramente di Porto Azzurro - conosco tutti essendo residente nel comune dal 1970 -e mi chiedo a che vale l' ordinanza di rimanere in casa, se poi circola gente proveniente da altre regioni, per cui l' Elba è diventata terra di rifugio? Questa gente se ne frega anche della recente ordinanza del governatore Rossi, tanto pensa meglio rischiare una multa che il contagio nella propria regione, infestata dal virus! Dove sono i controlli? Perché un vigile non viene messo all' inizio o alla fine del sentiero e chiede i documenti alle persone che transitano? Questa segnalazione vorrei che giungesse anche al Sindaco Maurizio Papi.
Sergio Bicecci pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 10:41
LA MIA OPINIONE SULLA SANITA’ E COVID 19
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/bicecci.JPG[/IMGSX]Da qualche anno non scrivevo una riga sullo stato della sanità nella nostra isola. Mi costa farlo adesso perché andrò ad aggiungermi, purtroppo inutilmente, a quanto più volte altri hanno scritto. Già anni fa ebbi occasione di ricordare che la politica sanitaria regionale vergata negli anni 2000 e ricadente sul nostro ospedale, era già definita e niente, niente avremmo potuto fare per cambiarne le sorti. I tagli proseguirono incessantemente dall’unica mucca da mungere, la Sanità. Tanto scrissi in una lettera aperta all’allora Assessore alla Sanità dott.sa Scaramuccia. Adesso, a fronte di una situazione drammatica come quella che tutti, dico tutti, stiamo vivendo con apprensione, non posso che constatare quanto i nefasti provvedimenti pesino ora, più che mai, su noi elbani. Nessuno pensi che valga il diritto all’uguaglianza, tutt’altro, come ho sempre scritto siamo soltanto degli utenti di seconda serie. E’ sotto gli occhi di tutti che stiamo pagando ben caro e senza nessun aiuto i tanti trasferimenti con gli elicotteri. Mi si perdoni, ma questi elicotteri sono abilitati al trasferimento di persone colpite da coronavirus? Ammesso che lo siano o che possano esserne attrezzati, tenuto conto delle vigenti normative di sterilizzazione, esiste personale sanitario e equipaggi di volo numericamente disponibili? Infatti, in caso di improvvisa e rapida diffusione del morbo, come sta avvenendo ovunque, non avendo un reparto di terapia intensiva, così come la mancanza di medici specialisti e altro personale sanitario dedicato, come saranno affrontati tanti casi? Leggo a firma della ASL nord ovest che saranno approntati elicotteri e addirittura navi specifiche. Non so se e quanto comunicato sarà mai possibile. Mi auguro, visto il mittente, che ciò possa realizzarsi sollecitamente, perché il trascorrere del tempo, in questo caso, porrebbe seri ulteriori problemi sanitari in assenza di reparti specializzati per soste prolungate dei degenti contagiati. Con tanti ringraziamenti a chi di dovere non ci resta che fare buon viso a cattiva sorte.
Sergio Bicecci 11 marzo 2020
federico
da portoferraio pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 9:05
l'unica cosa all'elba che ci mette al sicuro dal virus e il controllo a piombino al porto , con controllo delle tempertature corporee e autocertificazioni ,tutta la gente passa di li !!!!
ma e' cosi difficile da capire o da applicare ?
poi noi non abbiamo gli ospedali come al nord , siamo una pentola che potrebbe scoppiare dal momento all'altro .
mi auguro che i nostri politici si mettano insieme in questa fase critica (lasciamo per il momento le bandiere destra-sinistra), e prendano una decisione per il controllo al porto ,la soluzione piu' restrittiva ed efficace per l'elba e la sua popolazione.
LUIGI LANERA Fdi pubblicato il 11 Marzo 2020 alle 8:08
MISURE ANTIVIRUS INEFFICIENTI E IN RITARDO
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_23/lanera.JPG[/IMGSX]
I miei appelli per il contrasto alla diffusione del virus sul nostro territorio sono stati applicati , ad oggi , non in toto e con notevole ritardo . Mi fa sorridere la dichiarazione del presidente della regione Toscana il quale invita i “turisti” giunti sulla nostra isola ad un rientro nei propri luoghi di residenza. Mi permetto di esprimere la mia delusione , in qualità di consigliere comunale e uomo di destra , nel constatare la mancanza di decisionismo e di seria valutazione , da parte di chi ci governa , del pericolo a cui è stata posta la nostra comunità a motivo di una impossibilità di cure specifiche sul nostro territorio . Se le capacità di un amministratore non si palesa in momenti così drammatici , non penso che in futuro si possa sperare di meglio .
Luigi Lanera
SPI CGIL ELBA: "SINDACI OCCORRE LA RIANIMAZIONE ALL'OSPEDALE PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS"
Emergenza da coronavirus con l'Italia diventata tutta zona protetta. Ma l'isola d'Elba, priva di un servizio sanitario di rianimazione, presso l'ospedale di San Rocco, come può essere protetta in questo momento emergenziale? E' quanto si chiede il sindacato dei pensionati della Cgil dell'isola, con il suo segretario Franco Dari e la segreteria composta da Anna Galli, Fabrizio Antonini, Nello Tarea, Pirro Taddei, Giuseppe Pisani, Paolo Pierini e Luciano Lunghi. " E come deciso a suo tempo - evidenzia il segretario - ci avvaliamo anche della collaborazione esterna del dottor Mario Mellini, primario cardiologo in pensione. Lo specialista e tutto il nostro direttivo, sono preoccupati dalla situazione che si va creando sull'isola, sia per l'arrivo fuori stagione di lombardi e veneti in fuga dalle zone rosse. Quindi sollecitiamo chi di competenza a fare verifiche su tale fatto, per scongiurare eventuali minacce di contaminazioni da coronavirus sull'isola. E la situazione che si è creata fa tornare d'attualità la deficienza a cui è sottoposta l'isola, per la mancanza di un servizio di rianimazione nel nostro nosocomio. Nel caso qualcuno venga contagiato e abbia gravi problemi respiratori, come può accadere in primis agli anziani, il soggetto non potrebbe essere assistito immediatamente e dovrebbe essere trasportato altrove, se le condizioni meteo lo consentono". "Chiediamo quindi ai sindaci isolani di impegnarsi rapidamente sulla questione- dicono i membri della segreteria - rivolgendosi alla regione Toscana e agli organismi sanitari nazionali, per colmare questa grave lacuna della rianimazione mancante. E non possiamo poi non ricordare, anche l'altra deficienza. Il reparto di cardiologia all'ospedale è sotto organico, e non a caso un paio d'anni fa realizzammo un convegno alla Sala della provincia, proprio per evidenziare tale fatto. Abbiamo un solo specialista cardiologo presso il nosocomio e il nostro territorio non se lo può premettere, in particolare d'estate quando abbiamo presenti quasi 200.000 persone. E' assurdo avere un organico così ridotto. A Ischia esiste una unità coronarica completa e operano al cuore, e qui da noi, inoltre, nessun medico sa applicare un pacemaker".
C'è una testimonianza del vicedirettore della Nazione che non è riuscito a segnalare ai numeri indicati dalla Toscana per il corona virus la sua venuta dalle zone rosse e la sua segnalazione di quarantena, altre testimonianza dicono che hanno chiamato il numero dell'azienda Toscana nord ovest e non ha risposto nessuno altri il 112 nemmeno, addiirittura gli e stato detto che pur venuto dalle zone rosse può andare al lavoro basta rispettare la distanza, c'è qualcosa nell'organizzazione che non funziona.
ROBERTO PERIA
pubblicato il 10 Marzo 2020 alle 18:26
APOCALYPSE NOW
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/carrello.JPG[/IMGSX]
Stanotte e stamani tutta una corsa: prima verso i parcheggi, poi verso i carrelli, infine verso gli scaffali. E poi un tripudio di gente che si affolla e (forse finalmente consapevole) si ridistanzia, si saluta e fa un passo indietro. Si chiama fisarmonica comportamentale: ti viene di fare quello che hai sempre fatto, ma poi ti ricordi e arretri. Nel supermercato il bestiario esplode, diventa felliniano: la signora che si soffia il naso e poi, senza guanto, tasta le mele, il patofobico che sterilizza con la salvietta il manico del carrello, fino ai signori con maschera e boccaglio (le bombole pesano troppo). Oggi è stata un'apocalisse, ma non virale: morale, intellettuale, sociale. Da questa non ci salvano i guanti e le mascherine, ma i libri, la scuola, la cultura... Forse.
MARIO FERRARI ex Sindaco di Portoferraio pubblicato il 10 Marzo 2020 alle 18:00
[COLOR=darkred][SIZE=4] I RICORDI CHE NON MI ABBANDONANO [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/ferrari.JPG[/IMGSX] Anche se sarebbe il momento per tutti noi di pensare ad altro, mi trovo costretto a rivangare pagine ormai scivolate nel dimenticatoio della mia passata amministrazione comunale per ricordare a chi propone oggi, in questa congiuntura temporale nefasta, di istituire urgentemente quattro posti letto di alta intensità di rianimazione all’interno dell’ospedale di Portoferraio, che è arrivato secondo.
Dà un po’ fastidio, infatti, sentire qualcuno che si erge a paladino della sanità elbana proprio oggi, mentre appena due anni fa per fare da sponda alle manovre interne che si svolgevano alle mie spalle faceva saltare un programma sanitario già concordato con l’ASL e con la Regione, nel quale era previsto il mantenimento dell'attuale organico della chirurgia e che prevedeva anche l'Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione (con tanto di primariato) con 4 posti letto di alta intensità in aggiunta ai 10 già esistenti di bassa intensità, esattamente al punto 5 del programma.
Quel progetto fu approvato dalla conferenza dei sindaci nella quale erano presenti i delegati di Capoliveri e Porto Azzurro (il sindaco di Capoliveri all’epoca era sistematicamente assente alle riunioni) mentre nell’occasione era assente Anna Bulgaresi sindaco di Marciana. Il programma fu subito dopo presentato alla assessore regionale alla sanità Saccardi da me, Gianluigi Palombi e Luciano Rossi, e l’assessore stessa, annuendo, commentò: “questa è una riorganizzazione alla quale avremmo dovuto pensare noi”.
Peccato che alla successiva conferenza dei sindaci Barbetti (stavolta presente ed attento), Bulgaresi e il vicesindaco di Porto Azzurro lo bocciarono creando le premesse per far saltare la mia presidenza, probabilmente perché quel piano sanitario che si stava concretizzando, targato Ferrari (e Forza Italia…), cominciava a dare fastidio. E non solo a loro, visto che proprio in quei giorni (tanto per non dimenticare) si manifestò una raccolta di firme abilmente organizzata all’interno della mia compagine amministrativa (raccogliendo anche sottoscrizioni di consiglieri inconsapevoli) da parte di coloro che scelsero quell’occasione per venire allo scoperto e cercare di sfiduciarmi per dare sfogo alle loro ambizioni poi puntualmente naufragate.
Oggi Barbetti, che come presidente della conferenza dei sindaci da allora ha taciuto, viene a proporre quello che allora bocciò solo per una diatriba personale nei nostri confronti.
Non voglio commentare oltre né aggiungere altro, visto il momento tragico che la Nazione sta affrontando, ma dovevo questa puntualizzazione alla cittadinanza e anche a coloro che, evidentemente inconsapevoli di come sono davvero andate le cose, oggi criticano e chiedono “che cosa avete fatto e dove eravate”. Ci sarà tempo, quando saremo tutti più sereni, di raccontare molte di queste storielle che hanno avuto ripercussioni sulla pelle dei portoferraiesi e di tutti gli elbani. La lista è lunga.
Mario Ferrari, ex sindaco di Portoferraio