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#ELBATIASCOLTO, pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 10:40
[COLOR=darkblue][SIZE=4] #ELBATIASCOLTO, UNO SPORTELLO TELEFONICO GRATUITO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO. [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/ascolto.JPG[/IMGSX] difficile periodo che stiamo vivendo presenta molte sfide che possono creare vissuti di ansia, paura, rabbia, solitudine e disagio. Per questo noi psicologi, psicoterapeuti e counselor dell'isola d'Elba abbiamo attivato #elbatiascolto, uno sportello telefonico gratuito di ascolto e sostegno psicologico per chiunque ne avesse bisogno. L'idea di offrire questo servizio alla comunità è nata grazie alla collaborazione dell'associazione Inperformat con il Forum Giovanile dell'Arcipelago Toscano e con il supporto della Cooperativa Altamarea, coinvolgendo i professionisti che operano sul territorio. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 e può essere richiesto in due modalità: - scrivendo un messaggio al numero whatsapp del Forum 3899435367 - chiamando il numero verde di Altamarea 800 947 307. Condividiamo con voi una prima riflessione della scrittrice Enrica Tesio sulle varie fasi che stiamo vivendo in questo periodo di emergenza. Riguardano tutti noi e il prenderne consapevolezza può aiutarci a fronteggiarle nel migliore dei modi. "Prima fase: la negazione (in due tempi). Arriva la minaccia, ma noi siamo più forti: Milano va avanti, Torino va avanti, l’Italia va avanti… beviamoci su, facciamo l’aperipandemia, scatta il trenino. E te la pongo e te la pongo e te la pongo te la pongo là, Eh meo amico Covid e via così. Il primo tempo della negazione dura poco. Poi si passa alla leggera euforia di fronte alla novità delle restrizioni, chiamata anche #andràtuttobene. Andrà tutto bene è il nuovo #staisereno, se qualcuno ti dice stai sereno come minimo fai scorte di beni primari e rispolvera il bunker antiatomico indisuso dalla Guerra Fredda. Andrà tutto bene, nei film lo dicono i genitori che nascondono i figlioletti nelle dispense prima di andare a combattere con (alieni, serial killer, nazisti, forze del male) e i figlioletti in dispensa di lì a pochi minuti diventano sempre orfani. Nella fase #andràtuttobene ci si affaccia al balcone, si canta Azzurro, ci si riscopre comunità. Seconda fase: la rabbia. Ci si rende conto che no, tutto andrà a stento, tutto andrà a rilento, ci si rende conto che “tutto” si è fatto lutto. Arriva la doccia fredda: è vero, madonna se è vero, sono dieci giorni che sto a casa, la gente muore. Sono arrabbiato perché mi sento anche scemo, per aver sciato quando si poteva (ma si poteva anche sospettare che fosse una minchiata), mi sento scemo per non essermi lavato le mani cantando una canzoncina per un minuto come ho spiegato ai miei figli, per non aver comprato le mascherine quando c’erano e dato degli ipocondriaci ai lungimiranti. Sono arrabbiato con me stesso, ma per pulirmi la coscienza contrattacco facendo la morale a tutti, quindi scrivo ovunque, per mille e una volta “QUALE PARTE DI STATE A CASA NON AVETE CAPITO??”, sputo ai runner che passano sotto al mio balcone e insulto i padroni dei cani perché si allontanano troppo da casa, ci vuole un guinzaglio per i padroni dei cani al guinzaglio. È una guerra senza nemico e nelle guerre senza nemico vale il tutti contro tutti. Terza fase: la contrattazione. Scende il silenzio. Nella teoria del lutto la terza fase è quella dove la persona inizia a prendere atto dell’irreversibilità della perdita e a ipotizzare, nell’alternanza di sconforto e speranza, modi e strategie per riprendere il controllo. È il momento in cui ci si guarda allo specchio e ci si dice “abbiamo spaccato la uallera per anni con la resilienza, eh? Abbiamo voluto la resilienza? E mo’ andiamo a resiliare”. Ecco io credo che stiamo più o meno qui: tra la rabbia e la contrattazione. Il problema è che se tutto procede secondo questo schema arriverà il passaggio peggiore: la depressione. E poi l’accettazione in cui si darà un senso a ciò che è successo e finalmente si ricomincerà. Ci siamo ammalati tutti, anche quelli rimasti negativi, si è ammalato il sistema, viviamo un lutto diretto o indiretto e stiamo imparando un’idea di coraggio nuova, che non ci ha insegnato nessuno in tv, al cinema, nei libri e nella storia, che non è eroica e non è facile nemmeno da imbellettare. Il coraggio della pazienza. La speranza è una lunga pazienza, mi ha detto un giorno (in tempi non sospetti e non infetti) mio padre. Aveva ragione. La speranza è una lunga pazienza, l’unica che ci è concessa al momento." Dott.ssa Silvia Dini Pedagogista Clinico
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Piombino 24.03.2020: «Mio figlio rimandato a casa dall’ospedale ha rischiato di morire» da Il Tirreno Piombino Elba pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 10:40
24.03.2020 Piombino. Racconta con un filo di voce la sofferenza di questi giorni, la disperazione per un figlio di appena 28 anni ora ricoverato al reparto di malattie infettive dell'ospedale di Livorno dopo che all'ospedale di Piombino, giovedì sera, è stato riportato a casa con un'ambulanza. I medici che lo hanno visitato in quella occasione sottoponendolo ad esami diagnostici erano sicuri: " ha una polmonite virale" https://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2020/03/24/news/lo-sfogo-di-una-mamma-mio-figlio-rimandato-a-casa-dall-ospedale-ha-rischiato-di-morire-1.38631175
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turista da x chi vuole andare altri supermercati pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 10:24
Oggiù in questi momenti chi più chi meno sta andando in tasca e attinge ai propri risparmi... non solo "TU" che vuoi andare dove spendi meno sei esente da queste restrizioni, se a te non interessa della tua salute mi sta bene, però non puoi rischiare di infettarti per poi portare eventualmente a me o chi per me, anche se involontariamente, la contaminazione. Comunque se vuoi spendere di meno appena finisce puoi andare in giro x l'italia e vedrai che ci sono posti più convenienti...... dai, un pò di amore per gli altri e due soldi spesi in più non saranno la disfatta, prima finisce prima riparte il TUO MIO E VOSTRO TURISMO. saluti
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Simone da Riomarina pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 9:34
Ho capito che anche sto blog e della sinistra vi da noia quando vi si dice che siete il vero male dell ITALIA vi da noia quando si dice che 35 € al giorno li devono dare a noi italiani.come vi si tocca oscurate tutto
Risposta dell'amministratore di: Redazione
Caro Simone questo blog non ha colore politico ma soprattutto non ama le querele c'è maniera e maniera per denunciare abusi e soprusi senza bisogno di usare parole offensive ...se non ti va bene il mare virtuale è grande e la mnavigazione libera...Grazie
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ENZO DEL BONO da Portoferraio pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 8:38
Purtroppo anche nella nostra isola che ritenevamo immune,è arrivato il fatidico "coronavirus". Ahimè,sappiamo bene di non essere preparati a livello sanitario contro questa forma di pandemia ma,cerchiamo di esserlo almeno a livello civile e "mentale". Si avvertono già in giro i primi sintomi di "demonizzazione"verso le famiglie di queste sfortunata persone che purtroppo hanno contratto l'infezione,come se i soggetti avessero anche delle colpe ,poveracci. Signori,cerchiamo di essere lucidi e di dare almeno tutta la nostra solidarieta' a coloro che in questo momento ne hanno veramente bisogno. A volte meglio tenere la bocca chiusa se non siamo certi di quello che si dice Enzo
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Piero in Campo da Campo pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 8:28
Fa piacere vedere che i calci in c...lo con il tempo possono produrre fraterna amicizia,vedi la minoranza di Campo !!!!! Ci sarebbe da ridere ma non è il momento adatto .........
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Dobbiamo fare tutti il tampone pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 8:10
Credo che oramai, la situazione sia complicata, abbiamo capito che non sanno neanche loro ciò che ci dicono, il numero dice Borrelli potrebbe essere diverso da quello censito, ogni positivo censito, avrebbe dieci non censiti, quindi il numero sarebbe molto altro! Dobbiamo fare il tampone tutti quanti, all Elba! Non c'è più tempo,abbiamo tanti anziani, persone che non stanno bene per varie patologie, queste non sono persone di seconda categoria, sono persone con un vissuto che hanno il sacrosanto diritto di avere rispetto, perché non si può sentire più dire,.... Tanto colpisce solo gli anziani e chi sta già male... Noi che abbiamo la fortuna di stare bene, dobbiamo tutelare con il nostro comportamento e avendo la certezza di non essere positivi! Ho sempre creduto che tanti comuni in un isola così, siano troppi, ora più che mai penso, che un Gran Comune unico sia indispensabile, troppa dispersione decisionale, divide i paesi, i cittadini e le situazioni importanti e di emergenza come quella che stiamo vivendo! Oltre alla paura di ammalarsi, c'è la paura del dopo, il fatto di stare tanto tempo segregati in casa, rende vulnerabili, frustrati, non sappiamo quale futuro ci aspetta, ma sappiamo, cosa dobbiamo pagare, un giorno ci dicono una cosa, un altro giorno un'altra! Tutte queste indecisioni, fa si che le persone, riportano notizie frammentarie e false di telefonata in telefonata, seminando confusione! Capisco che una situazione del genere è stata per tutti come una bomba atomica, ma i cinesi ci avevano avvertito già due mesi fa.... Potevamo intervenire con più tempismo, sapendo e immaginando, che quando ci hanno avvertito, loro, erano già da mesi in balia del virus... Adagiarsi sugli allori.. Perché tanto qui non arriverà mai... Forse con questa esperienza abbiamo capito che nella vita niente è scontato, abbiamo capito chi ci vuol bene davvero, chi ci dobbiamo togliere dalle balle, , che la vita non è materialista, ma valori.. quelli veri, sani, sinceri di una volta! Abbiamo sicuramente capito, che la nostra isola è il posto più bello del mondo e che va rispettata, tenendo pulito, obbligando chi viene come ospite ad averne cura e chi non lo fa, fuori dai piedi! Quando tutto ricomincera, non so quando, saremo diversi... Ma migliori!.. In bocca al lupo a tutti..
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A chi chiede se può andare all' Eurospin da Capoliveri da Capoliveri pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 8:03
No. Perché l' ordinanza dice che bisogna andare a fare la spesa nel negozio o supermercato più vicino alla propria abitazione. Anch' io prima andavo regolarmente all' Eurospin e al Superstore, spendendo almeno un terzo rispetto a quanto spendo ora. Sono costretto ad andare a fare la spesa nel supermercato-ladrone vicino a casa mia dove per la spesa mi ci vuole almeno un terzo in più. Se fosse possibile andare a Portoferraio per fare la spesa, lo sai quanti addurrebbero questa motivazione per recarsi nel capoluogo elbano per i motivi più vari? E quanti in tutta Italia? I divieti dell' ordinanza sugli spostamenti fra un comune e l' altro e le relative sanzioni non servirebbero a nulla e i contagi invece di 3000 al giorno salirebbero a 10.000 e la pandemia durerebbe fino al 2022 e noi tutti dovrebbo tornare a fare i contadini o allevare pecore e capre sulle nostre colline! Stai lì: il Sindaco non ti risponderà.
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MARCELLO CAMICI pubblicato il 25 Marzo 2020 alle 7:56
Per cercare di saperne di più sul coronavirus cliccare https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.nejm.org/coronavirus&prev=search Marcello Camici
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Nuova ordinanza capoliveri da Capoliveri pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 22:05
Scusi Sig. Sindaco, avrei un’altra domanda: domani posso andare a Portoferraio da Capoliveri per fare la spesa al supermercato Eurospin, visto che in paese non c’è questa catena di negozi ?
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Dino da Portoferraio pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 21:20
Elbano perplesso (coronavirus) Mi chiedo dopo 3 casi positivi. cosa aspettiamo a attrezzarci per la terapia intensiva .ma sindaci apposto di fare tutte ordinanze di continuo sarà meglio cari sindaci che vi muovete con pugno duro che se aumentino i contagiati. Siamo preparati ( si a morire)paesani stiamo a casa ( in tutti questi anni cari sindaci alla sanità non ci avete mai pensato e ora che dovete alzare la voce .no per imbellire il paesi per la nostra sanità che siamo alla frutta)
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Aggiornamento dati CoronaVirus da da corriere.it e salute.gov.it pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 21:19
Regione Toscana Provincia Livorno Sigla provincia LI Casi totali 162 Regione Toscana Ricoverati con sintomi 918 Terapia intensiva 244 Totale ospedalizzati 1.162 Isolamento domiciliare 1.357 Attualmente positivi 2.519 Nuovi attualmente positivi 218 Dimessi guariti (in attesa conferma ISS) 51 Deceduti 129 Casi Totali 2.699 Tamponi 15.701 Total Confirmed 414.277 Confirmed Cases by Country/Region/Sovereignty 81.591 China 69.176 Italy 51.542 US 39.676 Spain 32.781 Germany 24.811 Iran 22.605 France 9.877 Switzerland 9.037 Korea, South 8.164 United Kingdom 5.578 Netherlands 5.137 Austria 4.269 Belgium Morti 6.820 deaths Italy 3.160 deaths Hubei China 2.800 deaths Spain 1.934 deaths Iran 1.100 deaths France 422 deaths United Kingdom 276 deaths Netherlands 156 deaths Germany 125 deaths New York City New York US 122 deaths Belgium 122 deaths Switzerland King Washington US 87 deaths 50 deaths Unassigned New York US Total Recovered 107.806 60.324 recovered Hubei China8.913 recovered Iran 8.326 recovered Italy 3.794 recovered Spain 3.507 recovered Korea, South 3.281 recovered France 3.243 recovered Germany
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Non so cosa abbiate bevuto o fumato, ma sicuramente roba buona da Il sito del Governo pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 20:55
Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo? Sull’intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che già si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio. Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l'aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive devono restare chiusi? No, non è prevista la sospensione delle attività delle strutture turistico-ricettive di alcun tipo. Alberghi, bed and breakfast, agriturismi, case vacanze e affittacamere possono quindi proseguire regolarmente la propria attività. Ovviamente non si puo' andare in vacanza e i turisti devono tornare alle proprie case, ma che le strutture ricettive possano proseguire regolarmente la propria attività mi sembra proprio una presa per il cul@, ah, ma forse voi intendete che devono pagare le tasse ugualmente anche senza lavorare, ah, bravi.
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Ilvates pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 20:22
I soldi che gli elbani hanno versato debbono essere spesi per i letti di terapia intensiva all’Ospedale di Portoferraio , si sveglino i sindaci e lascino perdere le speculazioni elettorali: basta! Non ritornerete mai sulle amate poltrone, questa emergenza ha rivelato la vostra pochezza
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Elbano da Elba pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 20:15
Cercate di indirizzare tutti i nostri soldi per reparto di terapia intensiva... Sono i soldi che vi abbiamo dato e non vogliamo che vadano da altre parti.... Ricordatevi che passano presto gli anni e poi ci sarà da rivotare... Vogliamo reparto di terapia intensiva ... Sarà subito polemica se non avremo il nostro reparto..
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Non perdiamo altro tempo prezioso da Portoferraio pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 19:24
Attreziamoci per ricoverare i pazienti contagiati nelle strutture alberghiere, facciamolo subito. Se non partiamo ora, poi non saremo più a tempo e ci renderemo responsabili, perlomeno moralmente, di una strage annunciata.State seguendo cosa succede fuori di qui o no? Sappiamo di dover usare questa possibilità vedendo cosa succede in Lombardia per aver lasciato nelle abitazioni private le persone infette. All'elba abbiamo la fortuna di avere migliaia di posti letto deali per il ricovero, rendiamoli disponibili per l'isolamento ca@@o e subito, non scherziamo con la vita della gente per favore.
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Isolana pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 18:50
E' CHIARO PER TUTTI che i contributi di ditte, di associazioni, di fondazioni e di privati ....devono essere destinati A QUESTA EMERGENZA!!!!! Non devono essere risolte le manchevolezze che spettano alla Regione e/o ai Comuni! I soldi sono per questa emergenza!!! Vogliamo la pubblicazione degli acquisti con relative spese destinate alla terapia intensiva!!! Si chiama TRASPARENZA e VISIBILITA', un diritto dei cittadini e un dovere di chi gestisce i contributi! Grazie!
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Redazione Camminando pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 18:18
[COLOR=darkred][SIZE=4] Nuova Ordinanza del Sindaco Andrea Gelsi che modifica le modalità di approvvigionamento alimentare ed extra alimentare. [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_22/gelsi.JPG[/IMGSX]E' stata emessa in data odierna una nuova ordinanza sindacale recante disposizione atte a contenere l'emergenza sanitaria da Covid-19. La misura, la n. 17 del 2020 adottata al Sindaco di Capoliveri, nell'introdurre più puntuali misure, modifica la precedente ordinanza n. 16, con la quale si consentiva l’approvvigionamento alimentare ed extra alimentare solamente n. 3 volte alla settimana con suddivisione del territorio comunale in due macro zone. La nuova disposizione, in linea con il DPCM del 22 marzo u.s., al fine di evitare potenziali disagi e disservizi, dispone la possibilità di approvvigionamento alimentare per tutti i giorni di apertura al pubblico degli esercizi commerciali senza distinzione tra residenti fuori o dentro il centro urbano. L'ordinanza tiene conto delle precedenti ordinanze sindacali, dei provvedimenti della Regione e del Governo e così dispone: A tutti gli utenti è consentito l’approvvigionamento alimentare ed extra alimentare per tutti i giorni di apertura al pubblico delle attività commerciali ricordando comunque che è necessario attenersi all’indicazione governativa di seguito riportata. Domanda: "È obbligatorio fare la spesa nel proprio comune di residenza o è possibile farla anche nel Comune limitrofo?” Risposta: “No, ma si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all'interno dello stesso Comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all'entrata, all'uscita e all'interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio Comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile (ad esempio perché il Comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati”. “La precedente ordinanza – dichiara il Sindaco Gelsi - non voleva costituire un disagio per la cittadinanza ma l’intenzione era quella di tutelarla evitando il più possibile i contatti tra le persone anche dimezzando i clienti giornalieri delle attività commerciali con la suddivisione tra residenti dentro o fuori il centro storico. Oggi, però, si sono formati assembramenti fuori da alcune attività per cui, in via del tutto sperimentale, proviamo a ritornare al vecchio sistema e vedere cosa succede. Se la situazione diventasse insostenibile per la mancanza di senso civico e relativa autolimitazione da parte dei cittadini, non avremo remore a procedere nuovamente con provvedimenti ancora più stringenti nel contingentare l’afflusso dei clienti. Troppa gente gironzola per il paese senza alcuna motivazione se non quella di voler essere un potenziale portatore del virus all’interno della propria famiglia. Oggi – conclude il Sindaco - il mio ruolo è quello di tutelare la salute dei miei concittadini anche con atti che possono creare disagi ma che sono fondamentali per combattere questo virus che si è rivelato aggressivo e molto pericoloso”. Il messaggio vuole e deve essere: “State a casa e non uscite se non per motivi eccezionali di estrema necessità. Se non rispettate le regole rappresentate un danno e un pericolo per tutti i vostri cari e per tutta la nostra comunità”.
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ACQUA DELL'EBA pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 18:14
[COLOR=darkblue][SIZE=4] #CONILMARENELCUORE[ AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI SUL SITO ACQUADELLELBA.COM [/SIZE] [/COLOR] (Marciana Marina, 24 marzo 2020) [/i] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/agua.JPG[/IMGSX] Sono disponibili da oggi, sul sito acquadellelba.com, i dettagli di tutte le attività svolte da Acqua dell’Elba in relazione al progetto #CONILMARENELCUORE, l'operazione che l’azienda elbana ha lanciato 6 giorni fa per dare un segno concreto della sua presenza al fianco della comunità dell'Isola d’Elba e dell'Italia nei giorni dell'emergenza causata dalla diffusione del coronavirus Covid-19. I dettagli sono disponibili alla pagina https://www.acquadellelba.com/it/sezioni/2685-conilmarenelcuore.html consultabile da tutti in qualunque momento e verranno quotidianamente aggiornati con le ultime novità. In sintesi, ad oggi, il primo letto per terapia intensiva e rianimazione è già stato acquistato dall’azienda con l’intermediazione della Direzione Sanitaria dell’ospedale dell’Isola d’Elba e verrà consegnato dal fornitore entro i più brevi tempi tecnici possibili. Sono stati inoltre raggiunti circa 60.000 euro nella raccolta fondi partita il 18 marzo sulla piattaforma GoFundMe grazie ad un grande slancio di generosità da parte degli elbani e di tutti coloro che amano la nostra Isola d’Elba. Segnaliamo che dopo appena un giorno, l’obiettivo iniziale di 20.000 euro è stato alzato, per essere ora fissato alla ambiziosa cifra di 100.000 euro. Infine, è stato aperto un conto corrente su cui confluiranno tutte le donazioni a favore dell’ospedale dell’Isola d’Elba dirette ad acquistare le attrezzature per la terapia intensiva indicate di volta in volta dalla Direzione Sanitaria, nonché il trasferimento fondi, secondo quanto definito (1/3 dell’ammontare), da destinare al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale. Acqua dell’Elba, che per questa causa sta mobilitando tutte le sue relazioni e i suoi clienti, ringrazia tutte le persone che in questi pochissimi giorni hanno aderito permettendo di raccogliere una cifra importante: cittadini, ospiti e amanti dell’Elba, le associazioni, il mondo sportivo, gli artisti, gli imprenditori. Ricordiamo che la campagna è attiva fino al prossimo18 aprile e ci auguriamo molte altre donazioni: https://www.gofundme.com/f/aiutiamoelbaitalia
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FONDAZIONE ISOLA D'ELBA onlus pubblicato il 24 Marzo 2020 alle 18:10
[COLOR=darkred][SIZE=4] LA FONDAZIONE ISOLA D’ELBA PER L’OSPEDALE ELBANO [/SIZE] [/COLOR] [IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/fondazione.JPG[/IMGSX] La Fondazione isola d’Elba Onlus ha voluto contribuire e dare un aiuto alla principale istituzione sanitaria del nostro territorio, quell’Ospedale da tempo difeso dagli elbani stante la sua particolare situazione di insularità. Per questo, tramite la commissione sanità diretta dalla dottoressa Marialuisa Chiappa, si è attivata presso la Direzione del nosocomio per conoscere quali presidi sanitari potessero essere più utili in questo momento e poterne fare donazione all’Ospedale Elbano. Avute le risposte, il Consiglio della Fondazione ha approvato l’acquisto di tre capnografi, strumenti medici in grado di fornire utili indicazioni sul grado di compromissione della funzione respiratoria: la misurazione dell’anidride carbonica espirata (Et CO2) e la frequenza respiratoria (FR) in tempo reale. I dispositivi saranno dati in dotazione al pronto soccorso e al reparto di medicina. La salvaguardia della salute in tutti i suoi aspetti è uno dei punti centrali della missione della Fondazione isola d’Elba che anche in questo drammatico momento per il mondo intero ha cercato di fare il meglio possibile per il territorio isolano superando anche la burocrazia e auspicando deroghe vista l’eccezionale emergenza sanitaria. Vogliamo ringraziare pubblicamente tutto il personale medico e infermieristico dell’ Ospedale ma anche di tutta l’Elba in generale, ed un ringraziamento particolare al direttore Dott. Bruno Graziano per quanto sta predisponendo per la difesa sanitaria degli elbani. FONDAZIONE ISOLA D’ELBA info@fondazioneisoladelba.it
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