X VALERIO.
Caro Valerio, giuro che non ho capito che lavoro facevi, ma mi sembra di capire che eri un dipendente, quindi tutto è chiaro, come sono chiari i tuoi ragionamenti ecc.... ecc... . Poi tanto per dire, mi sono sempre guardato da solo, anche perché..........
Saluti
113680 messaggi.
Non scriverò una paginata anche perchè l'ha già scritta la GAT. Gestione Associata del Turismo.
Poche parole:
MA NON CAPITE CHE NON SIETE ATTENDIBILI? Avete scritto qualcosa di corsa solo perchè qualcuno vi ha sollecitato su facebook...
ALTRO CHE SUPERCAZZOLE, QUI SERVONO SOLUZIONI!
Si deve puntare sull'ELBA ISOLA FELICE, sui contagi circoscritti, sulla salubrità dell'aria, ma soprattutto SI DEVE FARE SELEZIONE DI CHI VERRA' ALLA RIAPERTURA!!!
Facciamo uso della PATENTE DI IMMUNITA', da richiedere a TUTTI COLORO CHE VORRANNO VENIRE QUI e mantenere questo standard di attenzione ALTISSIMO che i nostri sindaci (chi più, chi meno) stanno garantendo.
E voi, politici riciclati, smettetela di cercare visibilità e rintanatevi che è meglio. A CHE SERVE LA GAT? Altro che tassa di sbarco (e cito Sergio Rossi), qui servirà davvero un CONTRIBUTO DI IMBARCO da dare noi a chi avrà voglia di venire sull'isola...
SVEGLIAMOCI !!!!!!!
Un lavoro onesto, duro e rischioso al servizio della sicurezza del cittadino te compreso ed all'insegna della legalità e della corretteza.
Non ho mai praticato la Thailandia d'inverno, nè il nero, nè l'evasione fiscale e con 1600 Euro di pensione riesco a vivere onestamente e con dignità.
Valerio
Caro marinese 6 geloso....
Prenditelo il cane... Ma ricorda che non e una moda... Il cane va portato fare bisogni almeno 3 volte se non vuoi che la faccia in casa.... E cmq ti ricordo che anche senza virus va portato.... Se uno non ha giardino come fa.......... Genio
X Emergenza economica e accattonaggio.
Caro Valerio, è possibile sapere che lavoro fai o che lavoro hai fatto? Grazie
[COLOR=darkred][SIZE=4] AIUTIAMOLI AD AIUTARCI RESTIAMO A CASA [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/restate.JPG[/IMGSX] Le ultime notizie ci parlano di segnali positivi, ma tutti raccomandano che non è davvero il momento di abbassare la guardia, e ripetono il mantra State a casa!
Stiamo in casa allora e non viviamo questa imposizione come un obbligo cattivo ma come una buona opportunità.
E poi amici miei , cerchiamo tutti di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Molti di voi avranno letto su qualche social un simpatico e istruttivo messaggio colorato che diceva : “Ricordiamoci che ai nostri nonni è stato chiesto di andare in guerra. A noi stanno chiedendo di stare sul divano”. C’è di che riflettere. Semplifichiamoci la vita.
Cogliamo l’opportunità di rileggere un libro senza l’ansia di un orario, riguardare vecchie fotografie scoprendo particolari che solo con l’occhio della tranquillità riusciremo a scoprire , e poi pranzare e cenare con i ritmi della festa e non stressati dagli impegni giornalieri , si può impugnare una penna stilografica o anche una penna a sfera e, dimenticando la tastiera del PC, scrivere qualcosa, oppure mettersi alla finestra o in giardino , prendere il telefono e gli amici scambiando con loro pensieri e parole . Ricordate che fino a poche ore fa i giardini, i supermercati affollati, la gente che correva e passeggiava in Calata facevano, vi facevano come minimo, irritare. Non si scherza col fuoco – dicevamo tutti - non si scherza col contagio.
Ma come? Oggi leggo che molti di voi sono stanchi e vorrebbero la loro libertà? Dai fate i bravi, torniamo sul divano. Chi deve andare a lavorare ci vada secondo norma e permessi e poi torni subito nella sua abitazione. Chi deve andare a fare la spesa per beni di prima necessità faccia questa spesa stia a distanza e poi torni a casa al suo divano, al suo salotto, alla sua tavola, al proprio pc.
Stiamo in casa allora e vediamolo come un regalo nell'emergenza, un atto di rispetto per i medici e gli infermieri che hanno perso la vita per la nostra sicurezza e per tutti quelli che sono giornalmente in prima linea a combattere questa guerra.
[COLOR=darkred][SIZE=2] Per favore pensateci ma….. In casa. [/SIZE] [/COLOR]
[COLOR=darkblue][SIZE=4] La vita appesa a una mascherina [/SIZE] [/COLOR]
di Gimmi Ori
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/obbligo.JPG[/IMGSX] Desidero ringraziare il Governatore Rossi che ci invierà e ci obbligherà all'uso delle mascherine per uscire di casa come in Lombardia, ovviamente tutto pagato con i nostri soldi, in effetti in Toscana, anche con i nuovi ospedali ci sono solo 447 posti letto in terapia intensiva per 3 milioni 737.000 abitanti, che dovrebbero essere aumentati di 300 nei vecchi ospedali, come dichiarato dallo stesso governatore a Sky tg24 e riportato dalla Nazione.
In effetti abbiamo a ieri solo 6001 casi positivi in Toscana pari a 1,60 ogni mille abitanti, di cui 350 guariti e 350 morti, nella provincia di Livorno ancora meno 323 casi pari a 1 ogni mille abitanti e all'isola d'Elba ancora meno, 8 casi pari a 0,25 ogni mille abitanti o 1 ogni 4.000 abitanti se preferite e un morto purtroppo ( fonte Il Tirreno ). Che dire bisogna ringraziare chi negli ultimi trenta anni ha tagliato la sanità, dimezzando i posti letto e i medici, gli infermieri e le attrezzature e riducendola così inefficace a contrastare un'epidemia-pandemia come il covid-19.
C'era il sogno del business americano anche sulla sanità che andava privatizzata, ma ahimè come i ricchi elbani non possono andare a curarsi per il covid-19 al San Donato o al San Raffaele in Lombardia, adesso nemmeno i ricchi italiani possono andare a New York, dove si pensa di seppellire i morti di covid-19 in fosse comuni nei parchi pubblici (fonte Ansa da New York Times ), come invece fece l'Avvocato Gianni Agnelli nel 1995 quando si operò per un 'aneurisma addominale all'aorta al New York Hospital dopo la diagnosi fatta a Torino dal cardiologo delle Molinette ( fonte Repubblica ).
Concludo con l'Elba, dove nel 2012 Il Governatore Rossi dichiarava che:
"Il soccorso qui all'Elba è ottimo. Può venirci in vacanza il Papa o Obama"( fonte Tenews), infatti mia madre, a fine estate 2018, dopo il cedimento del femore e relativa frattura pertrocanterica al collo del femore, è rimasta in ospedale per 4 giorni e 4 notti senza essere operata, in quanto si opera solo il venerdì e martedì, arrivata il venerdì è stata operata il martedì seguente, è rimasta quindi per 4 giorni e 4 notti con la gamba rotta, quando le veniva cambiato il pannolone le urla si sentivano da molto, molto lontano,comunque è tornata a casa ed è rimasta, da allora, a letto immobilizzata e io devo provvedere a tutto per Lei personalmente, e siamo felici e contenti a casa.
Auguro a tutti una buona giornata di meditazione a casa!
Gimmi Ori
In questo paese saremo sempre in emergenza economica e continueremo sempre ad essere considerati degli accattoni finchè non ci mettiamo in testa di combattere seriamente la mostruosa evasione fiscale di 130 miliardi/anno, il nero che è pari ad un terzo del nostro PIL, la corruzione che è fra le piu alte al mondo ed all'analfabetismo funzionale che tocca livelli superiori al 50%.
Un paese in queste condizioni non potrà mai andare da nessuna parte, non solo, ma è destinato ad andare sempre più a fondo; vogliamo capirlo o no? Vogliamo capire una volta per tutte che se non mettiamo la testa a posto non faremo altro che aumentare debiti e corruzione? E' questa l'eredità che vogliamo lasciare lasciare ai nostri figli?
Valerio
Coronavirus, Prodi, a un cronista che chiedeva soluzioni all'emergenza economica legata all'epidemia, l'ex premier ed ex presidente della commissione Ue ha risposto: "Se l’Europa è una forza unita potrebbe ben stampare banconote". Poi ha invitato a fare "attenzione" alla velocità di risposta "o la caduta sarà così forte che i mezzi" per contrastarla "non basteranno".
[COLOR=darkred][SIZE=4] “CARISSIMI CONCITTADINI “ [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_22/gelsi.JPG[/IMGSX]Volevo farvi arrivare, da parte mia e di tutta l’Amministrazione, la nostra vicinanza e il nostro affetto in un momento storico delicato, in cui la diffusione della pandemia COVID – 19 ci ha costretti improvvisamente a cambiare le nostre abitudini di vita, creando in ciascuno di noi forti preoccupazioni per la salute e incertezze sul prossimo scenario economico che dovremo affrontare.
Sono orgoglioso di essere sindaco di Capoliveri, perché proprio in questo momento di difficoltà siete rimasti a casa e tanti di voi si sono resi disponibili a collaborare per aiutare le persone più fragili e più a rischio della nostra Comunità, contribuendo anche economicamente per offrire buoni spesa a chi si trova in situazioni di disagio.. Questo forte senso civico davvero vi onora!
All’inizio del mese di marzo, come Comune abbiamo aperto l’Unità di crisi raccordandoci con tre importantissime Associazioni, fiori all’occhiello del nostro Comune: la protezione civile Mare e Monti di Lacona, la Protezione Civile Novac e la Pubblica Assistenza; tutto coordinato dalla nostra Polizia Municipale. A loro va il riconoscente ringraziamento per il servizio che prestano e per il rischio di contaminazione a cui si espongono.
Con la loro collaborazione abbiamo provveduto a:
· Consegnare a domicilio la spesa e i medicinali per le persone anziane a rischio contagio
· Sanificare tutte le strade del centro abitato
· Sanificare i locali del Comune e delle Scuole
· Far rispettare i divieti di aggregazione in risposta all’applicazione dei decreti Ministeriali e delle Ordinanze Regionali e Comunali per far scudo contro il diffondersi del virus.
· Controllare gli spostamenti consentiti
· Segnalare i casi di isolamento fiduciario volontario e/o obbligatorio alla ASL, per gli opportuni controlli.
Abbiamo incrementato il personale della polizia locale assumendo due nuovi vigili per garantire maggior controllo e sicurezza nel Paese.
Per la tutela della salute dei dipendenti comunali si è provveduto ad adottare i criteri previsti dal D.L. CURA ITALIA consentendo ai lavoratori di fruire del congedo ordinario e delle ferie pregresse, garantendo, comunque, la presenza in ufficio per i servizi ritenuti essenziali. Per una maggiore sicurezza, tutti gli uffici sono stati, comunque, chiusi al pubblico, ma tutto le pratiche continuano ad essere portate avanti attraverso servizio on-line.
Al momento, grazie anche al comportamento responsabile di tutti voi, a Capoliveri, non sono stati registrati casi di infezione da COVID-19.
A seguito della pubblicazione del DPCM del 28 marzo 2020 e dell’ordinanza n. 658 del 29.03.2020, il Comune di Capoliveri si sta attivando per rendere fruibile la misura di sostegno alimentare a favore dei propri cittadini in situazione di difficoltà attraverso il contributo ministeriale di € 26.006.72 assegnati al nostro comune.
Stiamo individuando i soggetti aventi diritto, i fornitori, gli strumenti e le modalità di erogazione dei benefici, i criteri di accesso anche per ulteriori casi in situazione di necessità e stiamo adottando tutti gli atti amministrativi e finanziari necessari per erogare i benefici in tempi brevissimi.
Abbiamo reso operativo il conto corrente per versamenti liberali a favore di buoni spesa per il sostegno delle famiglie bisognose intestato a: COMUNE DI CAPOLIVERI – IBAN: IT28P0704870660000000012570 -CAUSALE: COVID-19 SOSTEGNO ALIMENTARE
Tutte queste informazioni sono pubblicate anche sul SITO DEL COMUNE DI CAPOLIVERI.
Per quanto attiene alle scelte politiche dell’amministrazione relative al BILANCIO 2020, già pronto per essere approvato nella metà di Aprile, abbiamo ritenuto urgente rimodularne i contenuti per far fronte alla difficile situazione economica che ci troveremo ad affrontare una volta usciti dall’emergenza, posticipando di 60 giorni pagamenti di TOSAP, TARI e IMPOSTA PUBBLICITA’. Abbiamo, inoltre, sospeso i pagamenti della retta dell’asilo nido e del servizio scuolabus.
Come Amministrazione, accogliendo anche le indicazioni delle Associazioni di categoria, consapevoli che la chiusura di tutte le attività turistico ricettive, commerciali e imprenditoriali sta provocando il tracollo dell’economia locale, con un preoccupante aumento della disoccupazione, riteniamo di dover da subito pensare ad una strategia, a favore dei cittadini, delle aziende turistico ricettive e dei piccoli imprenditori che operano sul territorio, per farsi trovare pronti ad una possibile e auspicabile apertura.
Voglio esprimere il mio ringraziamento alle categorie di lavoratori capoliveresi e non, che per garantire i servizi primari si trovano anche loro esposti e in prima linea: addetti alla vendita di generi alimentari, i medici di famiglia, la farmacia, le tabaccherie, gli operatori ecologici, dipendenti comunali e Caput liberum e tutti i miei assessori e consiglieri .
Purtroppo non sappiamo quando usciremo dal tunnel e quando le limitazioni finiranno, ma non possiamo mollare, non possiamo arrenderci. Ora più che mai è il momento in cui il comportamento responsabile di ciascuno di noi può fare la differenza.
Sono orgoglioso di essere il vostro Sindaco e sono certo che, CAPOLIVERI e tutti gli altri Comuni ELBANI … INSIEME CE LA FARANNO!”
Un consiglio a quei due anziani ( 65/75 enni) che oggi verso le 17,30 passeggiavano insieme tranquilli per la piazza di Longone:
STATE A CASA... !😡
«Non possiamo saldare il debito» di Mauro Pili
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/mpili.JPG[/IMGSX] Alle 17.35 del 17 marzo la flotta di Onorato finisce in secca, nel cuore finanziario del Lussemburgo, dove 4 anni prima aveva osato chiedere un prestito esorbitante da 300 milioni di euro, soldi liquidi per comprare la Tirrenia, la stessa compagnia che non ha mai finito di pagare. Un comunicato secco della Moby alla Borsa annuncia: non possiamo pagare il debito. A questo punto bastano due telefonate e la fine è segnata: la prima alla più importante agenzia di rating al mondo, Moody's, che in un nanosecondo e automaticamente declasserà il rating, il valore della società, da SD, fallimento selettivo, a D, fallimento. Un meccanismo automatico codificato nelle regole dell'alta finanza: se non hai pagato le cedole/interessi del bond da 300 milioni vai in fallimento. La procedura prevede una seconda telefonata, che non allunga la vita, anzi. Ogni obbligazionista, può, in qualsiasi momento da questo istante rivolgersi al Security Agent con una disposizione secca: escutere le garanzie, ovvero farsi pagare senza se e senza ma. C'è un margine, assottigliatosi come non mai in queste ultime ore. I mercati chiedono un cambio di passo che Onorato non vuole sentire. Debtwire, l'agenzia mondiale finanziaria del gruppo Financial Times, riporta una voce confidenziale: «Moby deve proporre agli obbligazionisti e alle banche un piano credibile in cui prevede un cambio radicale di governance e un nuovo management alla guida della compagnia. A questo deve aggiungere aziende terze, potenzialmente nuovi armatori». Vogliono, insomma, la testa di Onorato, per salvare la compagnia, con una proroga del debito e magari nuovi denari. Dopo il sequestro dei 55 milioni da parte dello Stato la paura di restare senza niente in mano dilaga come un virus e non è da escludere che le nuove mosse siano tutte nello scacchiere della finanza americana. L'agenzia di investigazione finanziaria Reorg, del gruppo Bloomberg, lascia trapelare l'intento degli obbligazionisti: un nuovo appello ai giudici fallimentari, questa volta con la certezza del risultato.
Gli investimenti a Porto Cervo
Sotto la lente dei giudici fallimentari, per esempio, finiscono i soldi della compagnia di navigazione destinati all'acquisto di immobili a Porto Cervo per conto della società e poi affittati, guarda caso, allo stesso presidente della Moby, quel Vincenzo Onorato che si liquida stipendi da 3 milioni di euro all'anno e se li fa anticipare senza colpo ferire per altri tre anni. Come se la società navigasse nell'oro e i debiti fossero solo un'illusione ottica. Negli anni della grande crisi, dell'indebitamento a manetta, la società spende la bellezza di 4 milioni e mezzo per una "dependance" a Porto Cervo. Cifre criptate, iscritte nei bilanci di società incastrate come matriosche, una sull'altra, per rendere incomprensibile quel fiume carsico di denaro pubblico che si trasforma senza colpo ferire in moneta sonante da proteggere nelle casseforti di famiglia. Vincenzo Onorato ha una marea di debiti da saldare ma non ci pensa due volte ad attribuirsi un compenso da tre milioni di euro all'anno.
La conferma dello "stipendio"
Nel 2018 i crediti della Moby verso Onorato salgono a circa 6 milioni di euro, come emerge dal quadro dei rapporti con le parti correlate. Nonostante le difficoltà finanziarie il patron di Mascalzone Latino si merita ancora 3 milioni di euro di stipendio per il 2018. Nel bilancio dello stesso anno, alla voce "Anticipi a fornitori" compare l'ennesimo anticipo di denaro: cifre da capogiro e nuovo credito verso il presidente del Consiglio di amministrazione per l'elargizione, in pieno 2018, con i conti sempre più in rosso, di un anticipo pari a 4 milioni e 990 mila euro. Tutto regolare? Lo diranno i giudici, quelli civili e non solo. Resta il capitolo finale: che ne sarà dei trasporti da e per la Sardegna? Si attenderà lo scacco matto della finanza o quello della magistratura? Oppure le istituzioni sapranno prevenire e decidere?
Di certo la Sardegna non può attendere.
Mauro Pili
P.S. Speriamo bene per la Toremar
Un grande e sentito ringraziamento pubblico all azienda agricola acquabona, dopo aver ricevuto un omaggio (ad ogni dipendente del conad Margherita Schiopparello) per la nostra serietà, gentilezza e disponibilità in questo periodo così pesante per tutti.
Un piccolo gesto, ma di così forte valore.
Grazie ancora..
Scrive Legambiente sull'avvio del procedimento per la formazione del piano del parco ; "Pur essendo comprensibili le istanze di revisione del Piano a 10 anni dalla sua attuale stesura è evidente, che tale iter non potrà essere avviato senza la partecipazione del Consiglio Direttivo che deve approvare con un voto il Piano e il Regolamento. Infatti, Come si emerge chiaramente dagli articoli 10, 11 e 12 della legge 394/91 la Comunità del Parco “è organo consultivo e propositivo dell’Ente parco. In particolare, il suo parere è obbligatorio: a) sul regolamento del parco di cui all’articolo 11; b) sul piano per il parco di cui all’articolo 12”.
La redazione e l’approvazione del regolamento e del Piano, e quindi anche la sua revisione, spettano al Direttivo del Parco, nel quale la Comunità è ben rappresentata da quattro consiglieri di sua nomina, ma che comprende anche altri 4 consiglieri di nomina governativa, uno dei quali su indicazione delle associazioni ambientaliste"
Si è di fronte ad una fake news.
infatti l'aticolo 10 della legge 394 del 1991 recita:
Art.10 - Comunità del parco
1. La Comunità del parco è costituita dai presidenti delle regioni e delle province, dai sindaci dei comuni e dai presidenti delle comunità montane nei cui territori sono ricomprese le aree del parco.
2. La Comunità del parco è organo consultivo e propositivo dell'Ente parco. In particolare, il suo parere è obbligatorio:
a) sul regolamento del parco di cui all'articolo 11;
b) sul piano per il parco di cui all'articolo 12;
c) su altre questioni, a richiesta di un terzo dei componenti del Consiglio direttivo;
d) sul bilancio e sul conto consuntivo.
3. La Comunità del parco delibera, previo parere vincolante del Consiglio direttivo, il piano pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 14 e vigila sulla sua attuazione; adotta altresì il proprio regolamento.
4. La Comunità del parco elegge al suo interno un Presidente e un Vice Presidente. E' convocata dal Presidente almeno due volte l'anno e quando venga richiesto dal Presidente dell'Ente parco o da un terzo dei suoi componenti."
mentre all'articolo 9 in merito al Consiglio direttivo recita:
"8. Il Consiglio direttivo delibera in merito a tutte le questioni generali ed in particolare sui bilanci che sono approvati dal Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro del tesoro, sui regolamenti e sulla proposta di piano per il parco di cui all'articolo 12, esprime parere vincolante sul piano pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 14, elabora lo statuto dell'Ente parco, che è adottato con decreto del Ministro dell'ambiente, d'intesa con la regione."
il CD ha un ruolo gestionale seppure non proprio chiaro , la comunità del parco esprimere pareri consultivi. l'approvazione del piano è di competenza della Regione.
questo per chiarezza.
nel merito della revisione dei confini invece deve essere chiaro che nessuno intende stravolgere il parco, ma forse può essere utile individuare confini leggibili sul territorio, ad esempio lungo la viabilità così che non cia siano fraintendimenti, inoltre ci possono essere modificazioni a condizione che il saldo terriitoriale, cioè l'estensione del territorio tutelato sia in aumento. il resto sono manovre preventive per ritagliarsi qualche potere di veto.
bisogna prendersi un cane visto che c è gente che sta a giro tutto il giorno facendo il giro di paese anche tre volte il giorno.
In risposta al Sig. Semeraro
Concordo con il Sig. Semeraro, lei conosce la mia storia, mia madre contagiata in ospedale dal new delhi che provoca delle polmonite non curabili come il Covid 19 e deceduta in isolamento presso l 'Rsa di Marciana, io come figlio ho già avuto la fortuna almeno di vederla morire e di fargli una carezza anche se tutto vestito con i DPI di protezione, e quante volte in ospedale ho sentito dire dai medici è un' anziana e di qualcosa si deve morire, peccato che essendo stata contagiata ha perso la dignità, dovendo stare per mesi isolata e io costretto a subire i protocolli di restrizioni messi in atto per andarla a trovare, e costretto anche per giustizia a sottoporre mia madre all'esame autoptico. Caro Francesco dopo questa pandemia il sistema sanitario italiano e elbano andrà tutto riformulato troppi tagli sono stati fatti e questi sono i risultati, ma insieme #celafaremo.
PER SILVIO ( SPERO NON DI ARCORE)
ti ringrazio per la risposta articolata...la tua voglia di resilienza autoimposta ( ossimoro) la capisco bene ed è l'arte di fare di ogni cosa negativa, alla fine, un insegnamento da tradurre in azioni e risultati positivi...ma ahime' ci sono stati ( per ora) troppi morti per poter dire " eh vabbe' ma sono serviti per..." ...no, non sono serviti per ..nulla. Non erano previsti da nessuno come non era prevista questa vita segregata da film di fantascienza e post apocalittico ...e magari persone moralmente elevate possono trarre insegnamento da ogni lezione o dramma, ma dell'umanita' mi fido poco, visto che dopo due guerre mondiali siamo ancora a rivaleggiare a suon di atomiche tra paesi, dopo l' OLOCAUSTO siamo ancora a far sfilare nazisti e fascisti fingendo che siano legali queste idee di bruciare gli immigrati e far fare festa ai pesci se affogano in mare....dopo la crisi economica di wall street e della Lehman Brothers siamo ancora a speculare e investire oltre i nostri mezzi, e dopo la sars, la mucca pazza e la spagnola siamo ancora a vedere personale medico senza attrezzature adeguate, per i tagli alla sanita' e dopo l'abbattimento del muro di berlino siamo ancora alla guerra tra ricchi e poveri per dove uno si puo' curare, e non parlo solo di noi, ma anche della tanto osannata america dove oggi tocchiamo con mano che se non sei assicurato finisci per strada per colpa del corona virus ...quindi apprezzo chi riuscira' un domani a rifarsi una vita affettiva e commerciale e economica traendo lezione da questo dramma , ma non credo che in generale ne usciremo bene, non potendo abbracciare le persone, tenendo le distanze e ripensando a un tipo di vita che eviti assembramenti ( che sarebbero le feste, le serate in discoteca, i concerti, le notti bianche e blu e le feste dell'uva) e ovviamente tutto quanto riguardi il turismo che fara' optare per un turismo di tranquillita' e simil ospizio , e che fara' sembrare l'elba ancora piu' casa di riposo di quanto lo fosse gia' e stavolta non per scelta ma per obbligo. Poi ovviamente penso di sbagliare o forse lo spero, ma in questo caso se la situazione futura non fosse cosi' grave vorra' dire che fino a adesso ci hanno allarmato troppo, delle due l'una...perche' se tutto fosse cosi' apocalittico ( e non parlo dei morti che purtroppo sono veri, ma parlo delle prospettive future che ci hanno presentato cosi' negative ) ci sarebbe molto poco da tramutare in resilienza.
Vorrei fare una domanda e vedere se qualcuno mi sa dare una spiegazione: come dice Semeraro, cioè la solitudine in un momento particolarissimo, ma non sarebbe possibili bardare un parente di in’ammalato con camice, calzari, casco e mascherina e portarlo un minuto in sala di rianimazione per un degno saluto a un familiare che sta per morire? Io credo che sia possibile.
[COLOR=darkred][SIZE=4] MORIRE DA SOLI….NON SI FERMA LA STRAGE DEI NONNI. [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/nonno.JPG[/IMGSX] Gli anziani, la memoria storica del nostro Paese, stanno pagando il prezzo più alto di questa pandemia perchè soggetti considerati deboli e già malati quindi per alcuni sacrificabili. Una delle tante cose che il Coronavirus sta facendo è quella di privare nel morire, l'accompagnamento, l'ultimo saluto, di poter vedere un figlio, la moglie, il marito, un nipote....nessuno da quando l'ambulanza lo porta via senza le ultime parole, senza gli ultimi sguardi. Da solo a soffocare nel nulla, da solo a soffocare nel silenzio...è la morte più crudele e non importa essere anziani o giovani, credenti o meno. Si abbandona questa vita su veicoli militari per una destinazione misteriosa in assoluta solitudine perchè è vietato celebrare funerali e si viene velocemente cremati o seppelliti nei cimiteri dove c'è ancora posto e spesso lontano da casa.
MI CHIEDO, MERITIAMO QUESTO??
La paura più grande per gli anziani è proprio quella di morire senza nessuno vicino. Terrorizzati e con occhi supplichevoli quando entrano nelle camere intensive cercano uno sguardo di un sanitario per digli di salutare i figli e i nipoti. MORIRE DA SOLI è terribile. Ai parenti dei deceduti non resta che il dolore, il vuoto causato da una pandemia che ci ha espropriato delle nostre abitudini e in alcuni casi degli affetti più cari.
"Era mio padre - scrive Gabriele Corsi - quello della foto un po' sfuocata nei necrologi, Era mia madre quella Signora elegante morta da sola in ospedale perchè non si poteva entrare. Lei da sola. Era mia madre che mi faceva posto nel letto grande quando avevo la febbre e mi sembrava, sempre, l'unica cura possibile"
Non si rabbrividisce più nel sentire che le case di cure per anziani o RSA dove si segnalano contagi da COVID-19 vengano chiuse e gli anziani isolati. Così muoiono da soli, per il virus o perchè si lasciano andare privati della possibilità di congedarsi, di salutare, di dire ai famigliari cose importanti come se chiudessero per sempre il loro libro della vita con ancora alcune pagine da scrivere.
L'Italia è una società molto anziana che non era preparata a far fronte a un improvviso numero di persone che necessitano cure ospedaliere. Negli ultimi 20 anni si è scelta la politica dei tagli e si sono eliminati troppi posti letto (l'ospedale Elbano è tra quelli) inclusi quelli di alta specializzazione (terapie intensive, pronto soccorso, cardiologia, ortopedia, specialistiche varie, pneumologia) durante le presunte razionalizzazioni che altro non sono che tagli e accorpamenti.
Nell'ospedale Elbano ancora oggi sono in atto accorpamenti e cancellazioni di reparto e servizi già pensati e programmati da tempo (esiste al riguardo anche un piano sanitario Elba che li prevede) e ci raccontano a giustificazione che le corsie e i reparti servono per far fronte alla emergenza del Coronavirus. La cosa che fa pensare è che ogni anno notiamo che l'ospedale, pur mantenendo la struttura muraria iniziale, si restringe come spazi destinati ai ricoverati e ai servizi essenziali.
Francesco Semeraro. "Un anziano"
Dopo l ennesima segnalazione alle forze dell'ordine, dopo 4 settimane che si ripete a mio giudizio un illecito, non capisco come si può avere un permesso per dormire dal lunedì al giovedì nel luogo di residenza, mentre il fine settimana dalla propria compagna dove si ha il domicilio.
Praticamente Porto ferraio - Marina di Campo, alla faccia di chi se si allontana troppo da casa viene multato, o di chi avendo i propri familiari in un altro comune, non li può vedere.
Allora mi viene un dubbio, forse essere funzionari di banca permette tali favoritismi?
Quanto ci vuole per controllare se realmente una persona rispetta le regole e dorme nel domicilio indicato?
E se fosse che lo scrivente ha un minimo di ragione, allora per ben 4 settimane il soggetto in questione avrebbe dichiarato il falso?
Massima fiducia nelle forze dell'ordine, ma forse ora è arrivato il momento di capire bene se siamo noi ad avere torto, o se qualcuno ci sta prendendo per i fondelli tutti.
Capisco che in questo momento chi si occupa del controllo abbia tanto da fare, ma a mio giudizio ci si deve comportare nel rispetto delle regole h 24.
Per me è diventata una questione di principio, considerando anche il fatto che il soggetto quando è qua a Campo si trova a 10 metri di distanza e insieme alla sua compagna, con fare molto di superiorità, lavora in giardino come tutto fosse regolare.
Come sempre ringrazio tutti per la cortese attenzione. Buona giornata.
