Diceva bene Papi a suo tempo quando voleva farci un bel casinò con vista mare lassù in cima...e invece c e un villaggio da ringraziare anche questa volta....
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Ma tutta questa gente che pontifica sul Nero (che è una piaga che va combattuta fino alla fine), dicendo di sapere cose o di persone ha mai fatto una segnalazione alla GDF? perchè qui sembra che tutti sappiano tutto, ma stiano ad aspettare che altri facciano la prima mossa.
Le tasse evase, se ancora non lo avete capito, ce le mettiamo noi dalle nostre tasche!
DIRITTO DI REPLICA E DI CORREZIONE DI NOTIZIA NON VERA
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/martinenghi.JPG[/IMGSX] Spettabile Redazione de Il Tirreno,
ho letto solo ieri il vostro articolo nella cronaca dell'Elba di fine gennaio dal titolo: "La Cassazione boccia il progetto del maxi pergolato di Fetovaia" a firma Luca Centini, che contiene informazioni non esatte. Oltretutto lesive il buon nome della mia persona e dell'azienda turistica di famiglia "Bagni Barbatoja", impiantata da mio padre Italo nel 1961. Una delle perle dell'offerta turistica Elbana, che il Corriere della Sera nel luglio 2019 ha inserito fra i sette più esclusivi stabilimenti balneari del Mediterraneo.
Ciò premesso, la notizia va corretta per le seguenti ragioni.
1) Non è vero, come titolato, che "la Cassazione boccia il progetto del maxi pergolato di Fetovaia", dal momento che era chiamata a valutare la sola legittimità della sentenza del Consiglio di Stato citata nell'articolo da noi impugnata. Perchè ha stabilito che nella fascia di rispetto di mt. 10 dall'argine del fosso non possono essere realizzate, oltre a nuove costruzioni edili (vietate dalla legge), anche manufatti precari amovibili (invece consentiti dalla legge). La Cassazione ha invece sentenziato che il Consiglio di Stato ha interpretato lo spirito della legge del 1904 che vieta NUOVE costruzioni nella fascia di rispetto applicandolo al caso concreto nei limiti delle proprie competenze. Ne ne prendiamo atto senza drammi, sia perchè i Bagni Barbatoja sono ubicati all'esterno di tale fascia di rispetto, sia perchè il progetto di riqualificazione è stato autorizzato dai 5 enti competenti (Commissione ambiente del Comune, Soprintendenza, Capitaneria di Porto, Dogana della Guardia di Finanza, USL) ed eseguito nel rispetto della sentenza del Consiglio di Stato contestata e dei titoli richiesti dal Comune. Al quale a suo tempo è stata trasmessa - ma forse se n'è dimenticato - nuova CIL con planimetrie che non prevedono il chiosco amovibile autorizzato nella fascia di rispetto prima della sentenza del Consiglio di Stato, che non è mai stato posato; CIL che dunque ha superato la CILA del 2018 citata nell'articolo.
2) Non è vero che "a breve dovranno essere eseguite due ordinanze di demolizione" dal momento che, essendo tali ordinanze del tutto infondate nei presupposti in fatto e in diritto (sia per l'esistenza delle CIL, sia per l'inesistenza provata in perizia delle sottofondazioni denunciate), le ordinanze sono state impugnate al TAR e se ne attende l'annullamento. Senza addentrarmi in tecnicismi che annoiano il lettore è bene si sappia che si sta parlando di un pergolato smontabile in legno di castagno e cannicciato poggiato sulla sabbia a sostegno di vite ansonica, che per questo la legge considera privo di rilevanza edilizia e dunque non può essere ingiunto di demolizione come se si trattasse di una costruzione edilizia abusiva. Ci tengo a precisarlo perchè non è più l'epoca pioneristica delle costruzioni abusive in spiaggia poi sanate dai comuni - come il massiccio edificio del concorrente sulla spiaggia che nella foto dell'articolo contestato si vede dietro il nostro pergolato - e noi siamo molto scrupolosi nell'osservanza delle leggi a tutela dell'ambiente. La vera ricchezza dell'Elba e di noi operatori turistici da preservare.
3) Non è vero che "buona parte delle strutture oggetto della concessione demaniale non rispettavano la distanza dagli argini del fosso", dal momento che, come s'è detto, l'unico nuovo chiosco in concessione che non l'avrebbe rispettata, non è stato installato.
4) Non è vero infine che lo scrivente "ha cercato di avviare (senza fortuna) un dialogo con il Comune per un eventuale spostamento della struttura", dal momento che la struttura come s'è visto è legittima, è autorizzata nelle pluridecennali concessioni demaniali e sta bene dov'è. E' vero invece che la Barbatoja 1961 srl si è offerta di dotare la spiaggia su propri terreni confinanti con la stessa e a proprie spese - decine di migliaia di euro - dei w.c. e delle docce pubbliche che incredibilmente ancora mancano in una località affollata in stagione come Fetovaia (assenza incivile che costringe migliaia di turisti a rilasciare le deiezioni in mare...); e si è offerta di eseguire ugualmente a proprie spese - centinaia di migliaia di euro - le opere idrauliche pubbliche per la definitiva messa in sicurezza dell'area (compreso un ponte carrabile per le auto); senza avere ancora ricevuto risposta. Che è dovuta perchè un Sindaco non può rifiutare offerte economiche ingenti a beneficio della collettività e del bilancio comunale senza giustificazioni, a prescindere da chi le formula.
Per queste ragioni possiamo tranquillizzare le 20 famiglie Elbane alle quali assicuriamo da anni il lavoro senza ricorso alla cassa integrazione, i nostri fornitori e i nostri affezionati clienti, che la stagione estiva 2021 si svolgerà come sempre, meglio di sempre (covid permettendo). E avvisiamo chi dovesse abusare dei propri poteri che ne risponderà nelle sedi opportune, anche a titolo personale.
Infine, poichè mi si cita giustamente come uno dei promotori del Comune dell'Isola d'Elba, questa vicenda scandalosa dimostra ancora una volta che la terza Isola Italiana non può più essere ostaggio di sette piccoli comuni con sette sindaci al servizio di piccoli interessi locali che ne affossano lo sviluppo. Per miopia, incompetenza o peggio. A Campo ostacolando l'ampliamento dell'aeroporto che ci aprirebbe al mondo perchè "disturberebbe", e la riqualificazione a spese del privato dell'offerta turistica di Fetovaia, una delle mete del turismo Elbano.
Per quanto precede, in considerazione dei buoni rapporti sempre intrattenuti con il vostro giornale, si confida che codesta redazione pubblichi queste precisazioni per ripristinare la verità dei fatti nel rispetto dei lettori, dedicandovi lo stesso spazio riservato all'articolo contestato come prevede la normativa.
Cordiali saluti,
Stefano Martinenghi
PER ESA DUE PESI E DUE MISURE ?
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/sudicio.JPG[/IMGSX] Dopo aver segnalato ai responsabili Esa la discarica abusiva sulla strada provinciale , ed in bella vista , in località Acquarilli ho chiesto un intervento, ma ho ricevuto una risposta negativa da parte del direttore di Esa il quale si giustificava dicendomi che loro non sono autorizzati allo smaltimento di determinati rifiuti come ad esempio La carta catramata . Oggi leggiamo sul giornale che la stessa Esa si è resa disponibile per aiutare i volontari che assieme al sig De Simone hanno raccolto dei materiali abbandonati lungo dei sentieri . A parte il fatto che non mi è chiara questa differenza di “ attenzione “ alle segnalazioni , ma voglio evidenziare il fatto che L azienda Esa , a mio giudizio politico e di consigliere comunale, ha delle lacune di servizio poiché ritengo che tale struttura debba far fronte in autonomia alla soluzione della problematica degli abbandoni dei rifiuti , senza che si debba ricorrere al supporto dei volontari . In conclusione ritengo che , come già segnalato anche per il mancato spazzamento quotidiano di alcune strade comunali e la mancanza di un numero adeguato di cestini lungo le nostre strade , la dirigenza di questa azienda non mi soddisfa .
Luigi Lanera Fdi consigliere comunale.
[COLOR=darkblue][SIZE=2] NAUTICA DA DIPORTO E AEROPORTO, LE MEDICINE PER LA PANDEMIA PROGETTUALE ELBANA – [/SIZE] [/COLOR]
Sergio Bicecci: sul primo argomento non può essere una sola amministrazione a decidere per tutta l’isola. Sul secondo vedano gli attuali Amministratori, non è mai troppo tardi”
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/bicecci.JPG[/IMGSX] Potrebbe sembrare che l’Elba subisca un po’ troppo gli effetti della Pandemia che ci ha colpiti. E’vero, stiamo attraversando un brutto e lungo periodo che, in alcuni casi e secondo alcuni studiosi potrebbe indurre ad un pessimismo tale da compromettere la qualità stessa della vita. Tutti potremmo esserne colpiti, sia i privati cittadini come coloro che gestiscono la Cosa Pubblica. Sarà forse questo uno dei motivi per il quale tante aspettative restano perennemente eluse? Non credo proprio ma, siccome stiamo parlando di uomini, per il prossimo futuro non dovremmo trascurarne la possibilità. Infatti, questo nefasto periodo è nato soltanto un anno fa e non era davvero necessario il Covid 19 per accorgerci di un morbo che ci affligge ormai da decenni. E questo sì che possiamo definirlo Pandemia! Si tratta della incapacità progettuale delle tante (troppe) Amministrazioni della nostra Isola. Ne scrivo al plurale perché non è pensabile, intanto, che un qualsiasi progetto infrastrutturale non debba interessare tutto il Territorio, ma solo una parte di questo. Per chiarire meglio: viabilità, parcheggi, trasporti marittimi e terrestri, Porti, Ospedale e nel Capoluogo non dimentichiamo quel cancro nel tessuto urbano che è il vecchio cinema Pietri. Non certamente ultimo l’aeroporto di Marina di Campo, motivo di acceso dibatto sui vari social debbono necessariamente costituire un unicum. Sono tutte infrastrutture non parcellizzabili e determinanti tanto il valore sul mercato della nostra Isola quanto la migliore accessibilità e logistica interna. Penso sia arrivato veramente il tempo, per gli Addetti ai Lavori, di cambiare atteggiamento di fronte ai tanti problemi irrisolti, di fronte ad un mondo che muterà in cerca di una futura sopravvivenza, quale che sia il modus per perseguirla. Per ciò che concerne l’Aeroporto di Marina di Campo pongo un quesito: sarà mai possibile lasciare ad una sola parte di questa Isola la decisione finale? Come si può accettare che l’idea di un suo potenziale sviluppo, che poggi su un buon progetto, magari firmato da un archistar anche per le strutture a terra, non si insinui nelle pigre menti dei Gestori della Cosa Pubblica, nessuno escluso? la mancanza di fantasia, di coraggio, impediscono una chiara visione del futuro che ci posizioni al pari di altre Isole, Procida docet (capitale europea della cultura). Altro ancora: disponiamo, immeritatamente, di un golfo (Portoferraio) descritto come il più sicuro del Mediterraneo, dove avrebbe potuto essere realizzata una Marina capace di accogliere centinaia di imbarcazioni grandi, medie e piccole. Una opportunità questa che avrebbe sicuramente risollevato l’economia non solo del Capoluogo, ma dell’intera isola. Si pensi soltanto all’enorme movimento di proprietari, manutentori, equipaggi. Si pensi alla rivalutazione dei ristoranti, degli alberghi fino alle piccole Pensioni e affittacamere. Si pensi al commercio, al valore degli immobili e quant’altro si possa immaginare. Niente di tutto ciò. Poi alziamo lo sguardo e vediamo ( basta guardare questo link… cliccando qui https://www.youtube.com/watch?v=81T3TcOKA9g ) cosa si progetta proprio a lato del porto di Piombino. Non sarà facile non sentirsi in difetto per quanti hanno avuto l’opportunità di dover pensare oltre la quotidianità e progettare invece il futuro. Non c’è dubbio alcuno, il Porto della Chiusa a Piombino vedrà la luce! Si rifletta sul conseguente riflesso negativo arrecato alla nostra isola! Si potrebbe eccepire quanto sia facile criticare e proporre adesso l’idea di un progetto tanto importante, visto il periodo di crisi totale politico-socio-economica. Scrissi già e non lo ripeterò qui cosa suggerii, in passato, a quel Sindaco gentiluomo che si chiamava Mario Pompei Scelza, preoccupato per la chiusura dell’allora Cementeria (anni 70/75). Cinquant’anni dopo siamo ancora fermi al palo, e questa prospettiva di dover uscire dalla crisi più grande del XXI secolo potrebbe ridarci lo sprint per far ripartire con progetti importanti e determinanti che interessino, oltre a quanto ricordato, anche la cultura, le tradizioni, la storia dai Medici (ab urbe condita), a Napoleone. Facciamolo! andiamo nel futuro! Non è e non sarà mai troppo tardi per cominciare.
Sergio Bicecci
[COLOR=darkred][SIZE=2] AL VIA IL NONO GRUPPO DI MUTUO AIUTO ANTIFUMO IN VIDEOCONFERENZA [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/fumo.JPG[/IMGSX] Martedì 16 febbraio 2021 inizierà il nono gruppo di mutuo aiuto antifumo, coordinato dal facilitatore Matteo Balatresi in collaborazione con Franca Stampacchia.
Il corso avverrà per via telematica, non essendo possibile svolgerlo in presenza, a causa della situazione pandemica da Covid 19.
La precedente edizione svoltasi con la stessa modalità è stata molto gradita da parte dei partecipanti, permettendo di raggiungere anche le persone che abitano in località periferiche dell’Isola.
Il corso è dedicato a coloro che desiderano smettere di fumare ma hanno difficoltà ad affrontare da soli questo passaggio delicato. Il percorso interessante e stimolante, come hanno riferito alcuni partecipanti dei corsi precedenti, può essere un valido supporto. Circa il 50% di coloro che hanno partecipato ai corsi precedenti ha smesso di fumare; a distanza di un anno il 40% non ha ripreso a fumare.
L’OMS, nella giornata mondiale senza tabacco 2020, segnalava che l’uso di tabacco è responsabile del 25% di tutti i decessi per cancro a livello globale. La nicotina e prodotti del tabacco aumentano anche il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari. Oltre 1 milione di persone muoiono ogni anno nel mondo per l'esposizione al fumo passivo. Scelte salutari sono particolarmente importanti in questo momento poiché i primi studi disponibili mostrano un rischio di malattia Covid-19 più severa tra i fumatori. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93 mila morti l’anno nel nostro Paese; più del 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età.
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel maggio 2020, segnalava che durante il lockdown era diminuito il numero di fumatori di sigarette tradizionali, passando dal 23,3% al 21,9%, ma era aumentato il consumo medio di sigarette passando dal 10,9% al 12,7%, in quanto i fumatori che non erano riusciti smettere, avevano aumentato il numero di sigarette fumate, sia tradizionali, sia elettroniche.
Il corso di mutuo aiuto antifumo è gratuito. Ci sono ancora alcuni posti disponibili.
Per informazioni ed eventuali iscrizioni gratuite telefonare al numero 347 357 4927.
Questo corso è inserito nell’ambito del progetto di prevenzione del fumo passivo: “Se fumi tu, fuma anche il tuo bambino”, realizzato dalla Commissione Sanità della Fondazione onlus Isola d’Elba con il patrocinio dell’ASL Nord Ovest, iniziato il 1 maggio 2016.
Non fumare è una scelta d’amore
Commissione Sanità della Fondazione Onlus Isola d’Elba
Per stanare almeno un pò, forse fare controlli incrociati con il consumo di acqua ed elettricità e questo è possibile spesso senza andare di casa in casa visto che i dati della corrente sono online...
Poi sul traghetto chiedere dove vado tramite foglietto , ... quello regolare scriverà senza problemi, il non regolare finchè non è di legge scriverà bugie....
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Aggiornamento situazione COVID
alle ore 20.30 del 4 Febbraio 2021
Oggi si registrano 3 NUOVI CASI POSITIVI:
- 2 sono persone residenti o domiciliate nel comune di Porto Azzurro;
- 1 è persona residente o domiciliata nel comune di Portoferraio.
➡ Continua il tracciamento dei contatti stretti di persone positive e l'effettuazione dei tamponi presso il presidio ospedaliero.
Si ricorda l'importanza di rispettare le misure di quarantena, anche in attesa di decreto dell'Azienda Sanitaria.
❗️Raccomandiamo a tutti comportamenti responsabili: indossare la mascherina, evitare assembramenti e rispettare il distanziamento.
Virus covid 19
Con rammarico il virus in questa settimana ha aggredito anche il nostro comune...per tutti i miei paesani stiamo attenti che con questo maledetto virus non ci si scherza.
Interpellanza per tutti il sindaci dell'elba l'anno scorso era un isola felice con solo 13 casi?
Come mai tutti questi positivi vengano fuori ora???
Per l'avvicinarsi dell'estate spero che non avvenga come l'anno scorso...distanziamento pari a 0...centri storici affollati e navette con turisti come a Lampedusa...ristoranti affollati...e qui vi do la conclusione non avendo un'ospedale attrezzato per il covid che fine faremo???
COSA È MEGLIO I TURISTI O LA NOSTRA SALUTE???
Un saluto da Aldino che pensa alla propria salute e a quella di tutti gli elbani
Il nero , lavoro o affitto o incasso , è il segreto di pulcinella. Pensate che la GDF non sappia ??? Sanno tutto... Eccome , ma la cosa passa perché dall'alto la vogliono far passare , è la seconda economia tollerata e voluta , fai contento il popolino e avrai i tuoi voti... Con buonapace dell'economia nazionale e del sottoscritto che , dipendente , paga il 38 per cento di contributi... Saranno anche pochi ,qualcuno potrà obiettare, per me sono tanti e non posso rifarmi col nero..
A proposito qualcuno che affitta in nero di mia conoscenza allunga la mano appena il turista arriva all'appartamento affittato !!!! Tanti , maledetti e.... Subito !!!!!
Quando prendete un aereo e volate per esempio negli usa ,quando siete al vostro posto,una hostess vi lascia un foglietto.
Dovete scrivere dove alloggiate ,per quanto tempo e gli estremi di un documento.
Fate finta che il traghetto sia l’aereo e avete schedato tutto e tutti.
Senza file e senza mugugni.
Basta rilevare i dati e anche Yuri ha il suo sacrosanto database.
Basterebbe che ai vigili urbani fosse dato incarico di fare delle ispezioni a sorpresa, ma dubito molto che qualche comune prenda un'iniziativa del genere.
F.B.
Ad maiora si scrive con la lettera i non con la lettera j. È latino,lingua insegnata (ma non imparata) al liceo classico e scientifico. Diteglielo all'ex politico competente. Avevo ipotizzato una svista, un errore da tastiera ma mi sbagliavo. Lo scrive sempre allo stesso modo... Il competente!!!! 😂😂😂
I CAMPIONI D’ITALIA DI MTB INCONTRANO I GIOVANISSIMI ATLETI ELBANI DI BIKE SUL PERCORSO DI GARA DEGLI INTERNAZIONALI DI ITALIA XCO.
L’assessore Bellissimo “Esperienza unica, incentiviamo l’incontro fra sport, natura e territorio”
A Capoliveri è tornata la nazionale di MTB per i consueti allenamenti in vista degli impegni sportivi di carattere internazionale dei prossimi mesi: un calendario ricco di appuntamenti a partire dalle Olimpiadi che si disputeranno il prossimo mese di luglio.
L’arrivo della nazionale è stata l’occasione per far incontrare i grandi atleti italiani con i giovanissimi sportivi elbani di Elba Bike guidati da Monica Maltinti e Ennio Lenzi, supportati dallo staff del Capoliveri Bike Park che ha accolto tutti, giovani e grandi sportivi, nel suggestivo scenario delle miniere di Calamita.
I piccoli campioni elbani e la nazionale di MTB si sono allenati insieme, lavorando soprattutto sulla tecnica, divisi in gruppi, per fasce d’età e grado di preparazione, sui percorsi del Capoliveri Bike Park, percorsi che saranno la location prescelta per la nuova gara degli Internazionali di Italia XCO che si svolgerà a Capoliveri, per i grandi campioni e per i giovanissimi, nel week end di Pasqua 2021.
“Una bella occasione di sport per i giovani atleti elbani – ha commentato l’assessore Alessio Bellissimo - che hanno avuto l’opportunità di allenarsi con i campioni d’Italia nello scenario unico delle miniere di Capoliveri. Un modo – ha concluso Bellissimo – per incentivare l’attività sportiva ed in particolare la bike che si sposa perfettamente con l’ambiente della nostra isola, nel perseguimento di quel progetto che vogliamo continuare ad incentivare di incontro fra sport, territorio e natura”.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/gdf.JPG[/IMGSX] Effettivamente la GdF e la Polizia non avrebbero nessun problema a farsi dare da Moby/Toremar l'elenco dei passeggeri dello scorso anno per fare un semplice controllino incrociato con le dichiarazioni di legge che le strutture avrebbero dovuto fare (lo scorso anno !!!!!!!!!! ). La domanda è: perchè non lo fanno? O, se lo hanno fatto, sarebbe cosa buona e giusta averne contezza o qui o mezzo comunicato stampa ufficiale. Sarebbe un buon deterrente per la stagione prossima ventura!!!!!! Anche perchè se davvero dovesse scoppiare un focolaio COVID incontrollato in una struttura che lavora in nero ne piangeremo le conseguenze per non so quanti anni. Almeno su questo credo che dovremmo essere tutti in accordo.
Ammettiamo che affittare in nero all'Elba, sia una pratica diffusissima che secondo alcune stime, come si legge anche su questo blog, raggiunge livelli del 50% sul totale dei soggiorni.
Se così è, vale a dire una pratica illegale diffusissima e di domino pubblico, non è possibile immaginare che le autorità locali preposte a far rispettare le leggi siano all'oscuro della faccenda, dato che non si ha notizia di interventi mirati al contrasto del fenomeno.
La domanda allora è: perchè non si interviene?
Ma perché, scusatemi, qualcuno di voi è mai stato fermato dai signori dentro il gabbiotto dei varchi di Piombino.
Il loro lavoro è prendere lo stipendio per fare le parole crociate
Aggiungo: molti di quelli che registrano il contratto di affitto, si accordano per sottoscrivere una cifra X e pretendere che l' affittuario del locale gli versi in nero, brevi manu, a volte anche più di metà della cifra concordata.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/nero.JPG[/IMGSX] Caro operatore turistico,
sottoscrivo in pieno tutti i problemi da te sollevati credo che, tuttavia, rimarranno inascoltati come tanti altri.
Mi sembra però ben poca cosa a fronte del più grande problema che affligge chi fa turismo in maniera REGOLARE sull’Isola d’Elba: IL PROBLEMA DEGLI AFFITTI IN NERO.
Si, mio caro, l’ho scritto volutamente in maiuscolo, quasi a volerlo urlare anche se so che rimarrà COME SEMPRE inascoltato.
Si stima che l’offerta turistica nera raggiunga volumi vicini al 50% dell’offerta turistica complessiva con buona pace di enti ed istituzioni locali (scritto minuscolo).
Chi conosce le realtà locali ben vede che è tutto un proliferare di appartamenti da affittare a turisti ma, udite udite, spesso realizzati da famiglie che ne posseggono molti altri GESTITI REGOLARMENTE IN NERO.
Tutto ciò con buona pace delle strutture turistiche regolari che faticano ad andare avanti e spesso non riescono ad aggiornare le strutture per mancanza di liquidità.
Mi sono spesso chiesto, ed in questa sede giro le mie perplessità alle istituzioni che qui sbandierano i loro proclami, se hanno mai condotto un semplice confronto tra i dati degli sbarchi (depurati dai residenti che, notoriamente, godono di una tariffa diversa) ed i dati ISTAT o della Polizia di Stato (ai quali tutte le strutture regolari devono obbligatoriamente inviare nomi, cognomi, indirizzi, data di nascita, nome del cane, del gatto e tutte le malattie che hanno avuto il nonno e la nonna).
Tutti pronti a sbandierare incrementi a doppia cifra dei flussi turistici.
Di questi turisti si sa tutto Paese di provenienza (e relative percentuali), data di arrivo e di partenza, pernottamenti, sesso, colore dei capelli, consumo stimato di acqua e stima di quanta cacca fanno al giorno TRANNE dove hanno soggiornato.
O meglio, si sa anche quello, ma solo per una parte.
Tralascio tutte le considerazioni in merito alla possibilità che le strutture ufficiali, ove si riducesse in maniera drastica il nero, potrebbero avere le risorse per migliorare le proprie strutture, assumere più personale, incrementare l’offerta turistica ecc…
Mi soffermo solo per un attimo a pensare, cosa succederebbe (O MEGLIO COSA SUCCEDERA’) non appena ci sarà un focolaio sviluppato da ospiti di una struttura che lavora in nero.
Si, lo so, la struttura verrà chiusa ed il proprietario sarà crocifisso sulla via di Portoferraio, MA…..
Eppure all’Elba sarebbe facile, suvvia. Ci arriverebbero anche le galline, se potessero parlare.
TUTTI e dico TUTTI devono passare OBBLIGATORIAMENTE da quei varchi che tu menzionavi, caro operatore turistico.
TUTTI, e dico TUTTI devono passare da quei moli da cui si sale sui traghetti.
Ed allora, nelle LUNGHE ore di coda per imbarcarsi per il ritorno a casa sarebbe facile un controllino a batteria o a campione (Data di arrivo? dove avete soggiornato? Quanto avete pagato? La ricevuta ?)
Attenzione: tutto ciò nel lungo periodo penalizza TUTTO il tessuto sociale.
Ti chiedo in prestito una parte del tuo testo: “Chiedo ai nostri Sindaci, ai Presidenti delle categorie economiche ed imprenditoriali, alla Gat, a coloro che intervengono su ogni argomento e a tutti gli Elbani che ancora hanno un pò di forza per indignarsi, se sono informati di tutto ciò, se gli interessa qualcosa, se tutto ciò è giusto e quanta prova di resistenza deve ancora dare chi desidera fare impresa all' Elba…”
E ci aggiungerei Associazione Albergatori, Guardia di Finanza, ecc….
Che senso ha realizzare nuovi varchi e sbarre se non si sfruttano quelli già esistenti?
Che senso ha obbligare i regolari a piani di controllo AntiCOVID, protocolli di pulizie, programmi di protezione del personale, cartelli con indicazioni obbligatorie ai clienti, e chi più ne ha più ne metta e voltare la testa dall’altra parte per non vedere tutti gli altri ai quali di tutto ciò non interessa un beneamato fico secco?
Una cosa è avere tutti gli strumenti per circoscrivere il caso, altra è non sapere neppure dove il soggetto ha dormito.
Se dovesse scoppiare il bubbone all’Elba in quel modo, riesci ad immaginarne le conseguenze?
Con un profondo e sincero augurio di pace e prosperità per tutti, ti saluto.
Aridagli con i piagnistei tipicamente elbani, sempre a fare le vittime e incolpare sempre qualcuno al di là del mare.
Ora il bersaglio sono le postazioni di controllo sul porto di Piombino, peraltro presenti in tutti i porti del mondo, ma niente si dice sulla carenza di struttura di attesa valida sul porto di Portoferraio, con bar, negozi e bagni pubblici per chi deve aspettare anche ore prima dell'imbarco per migliaia di turisti e anche per noi locali. E basta!!!!
