LA 30 ^ EDIZIONE DEL GIRO PODISTICO SARÀ GREEN E ECOSOSTENIBILE. ECCO LE NOVITÀ
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/gro.JPG[/IMGSX] Fervono i preparativi per la 30^ edizione del Giro Podistico dell’Isola d’Elba.
A 25 giorni dal via dalla spiaggia delle Ghiaie del 17 Maggio 2021 della prima tappa della 30^ edizione della corsa a tappe più longeva d’Italia, gli organizzatori continuano a lavorare senza sosta. Quest’anno la gara nonostante il Covid è stata autorizzata dal Coni perché competizione di interesse nazionale. Tre sono le novità che vanno ad interessare la manifestazione ma anche l’intero territorio elbano.
La prima, di carattere prettamente agonistico, è l’organizzazione di una gara ad invito a chiusura della manifestazione, con la presenza di atleti/e di livello internazionale che si sfideranno in un circuito cittadino a Portoferraio la sera di Sabato 22.
Su una distanza di 5.000 metri le donne e di 10.000 metri gli uomini in circuito si sfideranno atleti di elevata statura tecnica.
Le altre due novità, si prestano al territorio e anche questa volta il Giro dimostra la preminente attenzione al territorio e all’ambiente.
Un accordo con l’azienda elbana di Matteo Galeazzi “ Refill Now” e con l’Azienda di Galli Gianluca distributori automatici, permette all’organizzazione della manifestazione podistica di eliminare il 99% della plastica dalla gestione dei ristori, rendendo l’evento “PLASTIC FREE”.
L’altro accordo raggiunto con l’azienda di abbigliamento sportivo ENERGIA PURA di Tezze sul Brenta (Vi) con il progetto di sostenibilità ambientale GREENENERGY e la collezione di abbigliamento LIFE che prevede la fornitura di mascherine, dispositivo medico classe 1 riciclate e riciclabili, lavabili, sanificabili e quindi riutilizzabili che saranno fornite agli atleti e a tutta l’organizzazione . Questo permette di abbinare al messaggio green anche quello di protezione certificata per la manifestazione, per gli atleti e anche per gli elbani che sono a contatto con organizzatori e atleti. Senza considerare che questo evita di vedere mascherine per terra e peggio ancora in mare.
Sulla mascherina ci sarà il messaggio del Giro RUN AND LIVE . L’ennesimo messaggio positivo di una edizione storica del Giro Podistico dell’isola d’Elba.
113768 messaggi.
‼️ Aggiornamento situazione COVID alle ore 21.30 del 20 Aprile 2021 ‼️
Oggi si registra 1 NUOVO CASO POSITIVO: si tratta di persona residente o domiciliata nel comune di Portoferraio.
✅ Continua il tracciamento e l’azione di monitoraggio delle situazioni al momento presenti su tutto il territorio isolano da parte dell’ASL, contemporaneamente alla campagna di vaccinazione.
🔴 È essenziale non mollare i comportamenti responsabili ed evitare tutte le potenziali occasioni a rischio contagio. Continuiamo ad osservare le prescrizioni indicate per la zona arancione.
Dipartimento Cultura di Forza Italia Toscana o Minculpop di Mussoliniana memoria?
La storia dell’Istria raccontata per Tenerini e Bertucci nelle scuole da “L’Unione degli Istriani-Libera Provincia dell’Istria in Esilio”.
E nel nome c’è già tutto.
Ma se non bastasse, la presentazione sul loro sito istituzionale (https://www.distantimaunite.com/2021/03/18/l-unione-degli-istriani/ ) è più esplicativa;
Per loro i fatti sono stati questi
“Già i fatti. Quelli che riguardano uomini, donne e bambini. Fuggiti e scacciati dalle loro terre. Prima la Dalmazia e poi la Venezia Giulia.
La Dalmazia aveva già avuto un primo esodo a partire dagli anni ’20. Con la firma del trattato di Rapallo, che segnava il nuovo confine d’Italia, gran parte della Dalmazia non venne assegnata all’Italia, come invece era stato promesso. Accadde così che gli italiani, rimasti sotto territorio slavo, iniziarono a essere perseguitati. I loro locali non più frequentati, le scuole, i giornali e le associazioni chiusi. Dunque a partire dal 1922 iniziò il primo allontanamento degli italiani. Una fuoriuscita durata fino al 1940.
Dopo l’8 settembre del 1943, in varie fasi, iniziò il dramma anche per la Venezia Giulia. Circa 50000 sono gli Istriani che fuggirono in quel primo periodo, in cui ci si trovò con una rivolta partigiana.”
I partigiani considerati colpevoli di una “rivolta”. Nel ‘ 43 colpevoli di “rivolta” contro i fascisti di Salò.
Nel ’22 non cominciò l’allontanamento degli Italiani, ma esattamente il contrario, l’italianizzazione forzata a furia di manganellate e violenze dei fascisti, fino ad arrivare alla Circolare C redatta dal generale Mario Roatta ad inizio 1942 con la distruzione di interi villaggi, la cattura indiscriminata di ostaggi, le fucilazioni sommarie, le rappresaglie indiscriminate, in linea, in verità, con quanto già praticato in Libia contro il movimento resistenziale di Omar Muktar.
Un tentativo revanscista di F.I. che non deve passare.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/lanera.JPG[/IMGSX] In qualità di consigliere comunale , oggi , grazie anche al sindaco Zini, ho potuto incontrare in forma privata la dirigenza Asl che oggi era presente nel nostro ospedale. Durante L incontro ho evidenziato e sollecitato la risoluzione di alcune problematiche segnalatemi dai cittadini Elbani che necessitano di cure . Abbiamo parlato di Camera iperbarica da utilizzare anche per le patologie diverse dall embolia , come ad esempio Il Piede Diabetico , L acufene , la paradontosi , L osteoporori ecc Ho evidenziato anche la mancanza dell oculista x le operazioni di cateratta che ad oggi sono sospese e anche dell ortopedia che non sempre dispone di due medici . Infine ho invitato i dirigenti ad una migliore attenzione sulla problematica dei trasferimenti fuori Elba chiedendo di potenziare il numero delle cure possibili nel nostro ospedale atti ad evitare continui disagi anche economici per i nostri concittadini. Mi rammarica il fatto che sia stato L unico consigliere di minoranza a richiedere un incontro con i vertici Asl .
Ps ma negli altri comuni si gode di ottima salute?
Luigi Lanera Fdi Resp Naz
ISOLA D'ELBA: PROMUOVERE IL VALORE DELLA MEMORIA STORICA
Bertucci - Tenerini (FI): costruire una responsabilità di pensiero legata all' Unione degli Istriani
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/adao1.JPG[/IMGSX] Grazie all' impegno del Dipartimento Cultura di Forza Italia Toscana abbiamo deciso di presentare nei Comuni della nostra Isola una richiesta per iniziare una collaborazione attiva per la realizzazione di iniziative storiche e culturali tra il nostro Comune e l'Unione degli istriani.
Forza Italia ha proposto l' attivazione di un protocollo d’intesa per la promozione di studi, ricerche, convegni e attività didattiche legate alla diffusione e all’approfondimento delle vicende del Confine orientale, delle Foibe e dell’esodo degli Italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia.
La volontà di dar vita ad un percorso di approfondimento comune nasce nel corso del recente Giorno del Ricordo.
Se le ideologie, la storia e le vicende umane possono dividere, i valori universali della cultura restano un elemento di condivisione che non può essere reciso, perché parla alla comunità intera e non del singolo individuo.
L’associazione Unione degli Istriani, che ha sede in Trieste ma ha un coordinamento territoriale anche in Toscana, ha fra le proprie finalità statutarie la promozione di progetti a carattere informativo, educativo e formativo ed è impegnata a effettuare o favorire ricerche e studi in campo storico e culturale.
Abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali, di impegnarsi a promuovere ed a sostenere, nella misura ritenuta compatibile con le proprie risorse, il programma delle iniziative culturali proposte dall’Unione che si impegna a mettere a disposizione propri relatori esperti e materiale didattico e multimediale di informazione storica relativamente alle vicende del confine orientale, anche con l’intervento di testimoni.
Adalberto Bertucci
Coordinatore Isola d'Elba – Forza Italia
Chiara Tenerini
Coordinatore provinciale Livorno – Forza Italia
Il silenzio dei giornali locali e delle istituzioni sulla questione Moby e'davvero assordante. Ieri sera un bel servizio di Report ha illustrato l'attuale situazione della compagnia della balena, partendo dalla tragedia che si consumò ormai 30 anni fa e che ancora oggi non ha un colpevole.
FRANA A CAMPO LO FENO
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/frana.JPG[/IMGSX] Comitato e Regione Matrigna
Ammettiamo che nel Comitato siano tutti inconsapevoli, ma non ci credo, ma ad un consigliere regionale non è consentito.
Lo sanno anche i sassi che la strada in questione è strada provinciale, quindi come fa ad essere matrigna una istituzione che però ha messo sull'intervento un finanziamento consistente?
In altre parole, quando la si smetterà di essere broccioni? ls strada è provinciale perchè sull'isola non esistono strade statali e negli anni 50 fu la provincia di Livorno, sbagliando o peccando di fiducia, a prendersi tutte le strade dell'isola eccetto quelle urbane.
Forse fu per dimostrare come erano bravi i comunisti rispetto alla DC che governava l'Isola e a a Roma, fatto sta che la storia è questa, come è quella del presidente della provincia Frontera che a seguito della riforma del titolo V della costituzione con il passaggio di molte strade da ANAS a regioni chiese più volte, da solo, di traferire le strade elbane magari anche solo i collegamenti tra porti e aeroporto alla regione, ma nessuno ascoltò, ne a Roma, ne a Firenze mentre all'isola se va bene dormivano per svegliarsi nel terzo millennio a gridare per Campo Lo Feno
questa è l'isola che non cresce e non lo vuole fare!
buongiorno
ho notato che la mongolfiera rimette il capino fori ... e questa volta lo fa sulla frana di campo lo feno dove ci penserà "Joan Lui" che con le sue esternazioni, impaurirà i governanti e tra 2 giorni tutto sarà risolto.
Peccato che voli alto , dico io, un po' troppo,sta attento a volare così perchè se ti sgonfi..
mi viene in mente una battuta di Amici Miei:
" Boia che musata.."😂
Il fascismo si annida proprio nei buchi causati dalle varie crisi, non è un caso che la destra di un certo tipo stia prendendo il volo nei sondaggi. Non è che la costituzione si sospende in parti, il fascismo è un reato ed è nostro dovere sopprimerne ogni manifestazione con costanza. Questo ovviamente non vuol dire che sia l'unica cosa da fare, per fortuna siamo in democrazia e con un minimo di efficienza si può sia tutelare la stessa, sia portare avanti il paese.
A prescindere dallo schieramento politico, sarebbe bene ripartire dai valori costituzionali, quali l'uguaglianza, il diritto e soprattutto il lavoro. Tutte le altre derive, che siano (utilizzando un linguaggio del secolo scorso) "fasciste" o "comuniste", vanno represse.
Nel messaggio, credo scritto da Scelza come replica ad un attacco fatto al suo PD, leggo che ritiene giusto nel 2021 lottare contro il fascismo, un po come ritenere giusto lottare contro l'invasione degli Unni!!!
Pensate alle cose serie, che il fascismo fortunatamente è sparito
Per caso mi sono imbattuto in questa dichiarazione rilasciata al sito" Rinnovabili.it".
"“La beffa – spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – è che nelle isole minori italiane si ha una penetrazione inferiore delle rinnovabili a fronte di grandi potenzialità. Oggi i fabbisogni di energia elettrica sono garantiti da vecchie e inquinanti centrali a gasolio. E proprio le difficoltà di approvvigionamento determinano un costo più alto dell’energia elettrica prodotta sulle isole rispetto al Continente e, dunque, alle società elettriche è garantito un conguaglio, prelevato dalle bollette di tutte le famiglie italiane, che complessivamente è pari a 70 Milioni di Euro ogni anno”.
In epoca di recovery plan appare logico domandare cosa hanno previsto i comuni dell'Elba? una transizione energetica con un grande progetto di realizzazione di impianti solari sugli edifici esistenti? non si sa
ma c'è da dire anche qualcosa più in generale e proprio a Zanchini. Ma lo sa che in una isola come l'Elba non si possono fare impianti solari industriali? lo sa che qui non si possono fare impianti eoloci? lo sa che merito di tutto questo è il PIT della regione Toscana che l'associazione di cui Zanchini è parte attiva sostiene? E allora come fa a mostrare meraviglia che le isole italiane non sono solari e rinnovabili?
Come dire predicare bene e dopo, lasciamo perdere!
Vorrei sapere cortesemente come mai un articolo pubblicato su Camminando e su Elbareport dove su quest'ultimo non compare o viene modificato! Grazie! Gradirei una risposta!
FERMATA UN’ALTRA NAVE DALLA GUARDIA COSTIERA PER GRAVI IRREGOLARITA’
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/vulture.JPG[/IMGSX] Nel quadro del più ampio progetto di tutela della vita umana in mare e dell’ambiente marino e costiero che vede fortemente impegnato il Corpo delle Capitanerie di Porto, gli uomini della Guardia Costiera di Livorno e Portoferraio – del Servizio di Coordinamento Port State Control, hanno emanato nella giornata del 14 aprile u.s. il provvedimento di fermo ai sensi del D.Lgs n.53 del 2011 a carico della nave “general cargo” denominata “NAVIN VULTURE” ormeggiata in porto a Piombino.
L’unità battente bandiera Marshall Islands è stata sottoposta a fermo a causa delle numerose e gravi carenze che nel complesso hanno fatto ritenere la stessa non conforme agli standard internazionali di sicurezza della navigazione.
Il Nucleo intervenuto a bordo, composto da personale delle Capitanerie di porto di Livorno e Portoferraio, ha riscontrato 35 deficienze attinenti i mezzi collettivi di salvataggio, le dotazioni antincendio, le condizioni di vita a bordo, e le misure antinquinamento previste dalle convenzioni internazionali.
Al momento la nave risulta ancora ferma nel porto di Piombino, in attesa che vengano ripristinati gli standard minimi per poter essere nuovamente autorizzata a navigare. L’unità dovrà essere sottoposta ai controlli da parte degli ispettori autorizzati dalla bandiera della nave al rilascio della certificazione di sicurezza, e successivamente sottoposta nuovamente al controllo del personale della Guardia Costiera che ha provveduto al fermo.
Giova ricordare che la Direzione marittima di Livorno, guidata dal Capitano di Vascello Gaetano ANGORA, ha da sempre profuso notevoli sforzi nella lotta al fenomeno delle “navi sub-standard che, in difformità alle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo rischio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino nonché per la sicurezza e per le condizioni di vita delle persone che sulle navi vivono e lavorano.
Infatti dopo gli apprezzati risultati ottenuti nell’anno 2020, per l’anno 2021 sono state 12 le navi ispezionate dagli ispettori Port State Control della Direzione Marittima e n. 3 navi sono state sottoposte a provvedimenti di fermo per gravi irregolarità.
L'estate nonostante tutto si sta avvicinando.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/turisti.JPG[/IMGSX] Fra mille incertezze e dubbi, speriamo di poter lavorare, bene e in sicurezza, augurandosi che i turisti scelgano la nostra isola come meta per le vacanze.
Me lo auguro davvero, ma se mi guardo intorno mi vergogno per i turisti che verranno.
Provo la stessa sensazione che si proverebbe ad invitare ospiti a cena in una casa sporca e in disordine con cena a base di pane e acqua.
Le strade sono sporche , piene di buche ed erbacce, tante strutture ricettive ferme agli anni 70....
DOBBIAMO METTERCI IN TESTA CHE I TURISTI NON SONO DA DARE PER SCONTATI, VANNO ACCOLTI, COCCOLATI, COLTIVATI..
Se vi siete fatti un giro in internet, non potete non aver visto le strutture ricettive vicino a noi ( Follonica, SanVincenzo..).... il turista non cerca solo mare pulito, quello lo abbiamo e bellissimo. Dobbiamo creare anche una bella cornice in cui inserirlo...altrimenti pane e acqua ce li mangeremo noi.
Non capidco la differenza fra prendere soldi per un partito nel 2014 o nel 2020. I soldi li avete presi, val di cornia isola d'elba, siete uniti da anni. Non smentite cose che non potete, piuttosto fate qualcosa per la nostra Isola.
Tre cose dovrebbero essere ben chiare:
1) in uno stato civile tutti possono far valere i propri diritti e la diffamazione/calunnia è un reato. Il PD Elbano fa benissimo a spiegare la propria posizione e non è affatto tempo perso. Come non lo è per chiunque si trovi nella medesima posizione (hai presente i famosi 49 milioni della Lega di cui non si parla più?)
2) Il fascismo è uno schifoso reato, se oggi puoi scrivere liberamente quello che vuoi è proprio perchè la nostra Costituzione te lo permette. Forse non lo sai, ma fascismo, diritto e Costituzione non vanno proprio d'accordo.
3) Il DDL Zan non sarà una priorità per te, ma c'è gente in Italia che ha PAURA a camminare da sola, che si vede negata una carriera, che si vede negata la stessa vita che facciamo noi etero.
Chiedere parità di diritti non è un privilegio, il privilegio è chiedere un trattamento speciale, tipo non pagare l'IMU come la chiesa Cattolica.
Per il resto del messaggio invece non c'è nulla da dire. Dopo via Fucini il NULLA e solo squallore
LA FRANA
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_29/frana.JPG[/IMGSX] “Dalla Regione Toscana arriva una risposta definitiva per il ripristino della viabilità nell’anello occidentale dell’Isola d’Elba. Il Documento Operativo per la Difesa del Suolo 2021, con delibera n.193 dell’8 Marzo, stanzia 650mila euro di risorse regionali per gli interventi sulla frana di Campo Lo Feno, lungo la provinciale 25, nel Comune di Marciana".https://www.quinewselba.it/marciana-frana-campo-lo-feno-dalla-regione-650mila-euro.htm
Il consigliere Anselmi del PD dichiara che è soddisfatto.
Non credo che possano essere soddisfatti coloro che abitano e vivono nella zona occidentale dell’Elba.
Il 15 novembre 2020 si è verificata la frana.
Ci sono voluti quattro mesi perché la regione stanziasse la somma che ritiene necessaria per il ripristino della viabilità e non indica inizio e fine del cantiere che provvederà ai lavori.
Quando inizieranno i lavori ? Quando finiranno ?
Nessuno lo sa dopo cinque mesi dall’evento franoso !
Questa è roba da procura della repubblica.
Marcello Camici
[COLOR=darkblue][SIZE=3] IL DISSALATORE E I CINGHIALI DELL’ ELBA [/SIZE] [/COLOR]
Tra decisioni, ripensamenti, dubbi di ogni genere, è prevalsa la certezza dell’ Ente Parco
di Alberto Zei
Se si volessero considerare anche soltanto le motivazioni ecologiche che all’Elba si rendono incompatibili con l’istallazione del dissalatore in Pian di Mola, la risposta non potrebbe essere che negativa. Mola fa parte dell’ unico decimo di territorio pianeggiante, rispetto a quello collinoso o montagnoso che caratterizza l’ Isola. Si tratta di una zona preziosa dal punto di vista ambientale ma anche turistico alberghiero, occupazionale, agricolo ed economico.
Se si tiene conto dell’interesse che all’Elba viene sostenuto a favore dell’ecologia locale soprattutto della fauna acquatica e marina, ma anche terrestre, non si può prescindere dalle scelte politiche per arginare l’eccessiva libertà di comportamento di coloro che, per fare ciò che intendevano per i loro profitti o per il loro divertimento, distruggevano fauna e ambiente.
Negli anni passati
Questo avveniva senza alcun rispetto neppure stagionale anche durante la riproduzione delle varie specie animali dell’arcipelago, soprattutto per la caccia e per la pesca fino alla formale costituzione del Parco dell’Arcipelago Toscano sul finire del secolo scorso. A questo punto cominciano a cambiare le cose. Negli anni successivi anche l’opinione pubblica si adegua progressivamente alla legge che tutela l’ambiente e le sue creature, nonché la flora tipica dello stesso Arcipelago. Adesso la tutela del territorio e del mare nell’Arcipelago talvolta condiziona finanche troppo il comportamento delle persone con limiti e con divieti di vario genere in nome dell’ecologia fine a se stessa. Non sono pochi infatti coloro che lamentano l’eccessiva tutela faunistica per il rispetto della natura, persino verso i cinghiali che da alcuni decenni devastano i territori dell’Elba con sgomento degli agricoltori, che ben poco sono autorizzati a fare per arginare questo pericolo. Essendo all’Elba ormai divenuta una stazione turistica di livello internazionale, l’interesse nei confronti della stessa isola è un po’ quello dei cittadini del mondo e il nostro Paese non può ignorarlo anche in considerazione che il turismo all’Elba è al momento la più importante fonte diretta o indiretta di sostentamento per l’intera popolazione.
La certificazione dell’Ente Parco
Per quanto riguarda l’istallazione del dissalatore a Pian di Mola, l’Ente Parco destando sorpresa all’ Elba e non soltanto, ha trasmesso a seguito di un suo primo parere negativo una integrazione conclusiva di “luce verde” sulla compatibilità ecologica all’ASA e alla Regione Toscana, attestante l’ assenza di impatto ambientale.
Vi è stata in seguito anche una abbozzata polemica stampa con l’Ente Parco sulla contraddittoria valutazione riguardante un’analoga situazione per una cava nel territorio di Porto Azzurro per la quale il parere, questa volta, era stato negativo.
L’Ente Parco riferisce che è stato chiamato a fornire un contributo tecnico in un procedimento di verifica di assoggettabilità relativamente alle opere marittime di variante del dissalatore. Sarebbe più preciso dire che si trattava della richiesta della Regione Toscana che per legge è tenuta a ottenere il parere vincolante dell’Ente Parco a completamento del nullaosta ambientale per l’istallazione del dissalatore
“Il principio di precauzione”
È vero che l’impianto del dissalatore e le opere accessorie a terra e a mare sono fuori dall’ “Area protetta”, qualcuno però dovrebbe conoscere la sentenza del Consiglio di Stato n. 4327/17 il quale stabilisce che la procedura del parere vincolante deve essere applicata anche all’esterno delle aree protette se l’impianto che si intende installare può avere degli effetti significativi su di queste.
Si potrebbe obiettare, trattandosi soltanto di una stima, non esiste alcuna certezza di eventi futuri negativi. E anche questo è vero. Viene per ciò subito in aiuto a queste giuste perplessità la Comunità Europea, che stabilisce che in previsione di rischi probabili o di effetti negativi sugli ecosistemi protetti deve prevalere il cosiddetto “principio di precauzione”; principio consolidato anche in Italia, visto che nel decreto legislativo 152/2006 viene stabilito che le autorità competenti diano il loro assenso al progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità della stessa area protetta.
Si potrebbe anche pensare che, per qualche illuminata considerazione, l’Ente Parco possa ritenere che nel futuro non vi sarà alcun danno, ma, a prescindere da tutti i dubbi che avrebbero dovuto prudentemente sconsigliare la sottoscrizione di un parere certificativo favorevole per un’opera così complessa e impegnativa, anche solo rimanendo in tema ecologico, le cose non sembrano proprio supportare una certezza di questo genere.
Quali certezze
Riprendendo in considerazione gli accorgimenti di protezione della fauna selvatica all’Isola d’Elba, si nota che il rispetto degli animali è così sentito che si spinge fino a sopportare anche i danni a ripetizione di un certo spessore economico arrecati dai cinghiali all’ agricoltura, piuttosto che ridurre in modo sufficiente la eccessiva riproduzione. Però, mentre da una parte si constata forse una spiccata sensibilità verso questo genere di animali aggressivi, nocivi e pericolosi, quando però si tratta del rispetto dell’ ambiente come quello di Mola, tipico proprio per ospitare tante specie di innocui abitatori stanziali e migratori, l’ attenzione decade ed altri interessi subentrano.
Si riporta un inserto di stampa elbana riguardante la fauna del Pian di Mola e il danno ecologico ambientale determinato dalla presenza del dissalatore anche in considerazione del non indifferente rumore dei suoi macchinari stimati intorno ai 73 decibel continui, giorno e notte.
“ Per allontanare gli uccelli dalle campagne, per salvare le colture agrarie, oltre al classico spaventapasseri, il metodo più semplice è il rumore.
Gli effetti del rumore sull’avifauna possono determinare: cambiamenti comportamentali significativi (allontanamento dal territorio di nidificazione per trovare cibo); mascheramento dei segnali riconoscimento e comunicazione tra appartenenti alla stessa specie, alterazione nel rilevamento di suoni di predatori e/o delle prede sempre a causa del mascheramento; abbassamento temporaneo o permanente della sensibilità dell'udito, aumento dello stress, alterazione dei livelli ormonali per la riproduzione, ecc.. Possono inoltre verificarsi conseguenze più sostanziali e durevoli a carico dell’accoppiamento e della natalità, con potenziali minacce sulla sopravvivenza stessa di interi gruppi di uccelli o addirittura di specie “.
A questo punto è lecito chiedersi con quale criterio di cautela sull’innocuità ambientale potrà essere installato un impianto come quello del dissalatore, quando oltretutto l’Isola d’Elba per la sua conformazione orografica ha per piovosità una potenzialità idrica di ottima qualità a volontà e a basso costo di esercizio; quantità di molte volte superiore a quella necessaria di inverno e d’estate per far fronte anche alla massa turistica di stagione.
Ma allora che cosa succede a Capoliveri se i lavori d’installazione del dissalatore stanno continuando, malgrado la formale diffida per difformità sulla “Valutazione d’ Impatto Ambientale” che il Comune, ha inoltrato nei mesi scorsi, all’ ASA alla Direzione V.I.A. della Regione Toscana ?
‼️ Aggiornamento situazione COVID alle ore 20.30 del 18 Aprile 2021 ‼️
Oggi si registrano 3 NUOVI CASI POSITIVI:
- 1 è persona residente o domiciliata nel comune di Capoliveri;
- 1 è persona residente o domiciliata nel comune di Rio ( Marina);
- 1 è persona residente o domiciliata nel comune di Portoferraio.
✅ Continua il tracciamento e l’azione di monitoraggio delle situazioni al momento presenti su tutto il territorio isolano da parte dell’ASL, contemporaneamente alla campagna di vaccinazione.
🔴 È essenziale non mollare i comportamenti responsabili ed evitare tutte le potenziali occasioni a rischio contagio. Continuiamo ad osservare le prescrizioni indicate per la zona arancione, la quale è stata confermata.
Mi sembra che stiate perdendo troppo tempo per cose inutili, difese da presunte fake, leggi contro il fascismo, ora la legge zan, lasciate perdere e pensate un pochino di più a Portoferraio, che la realtà che tutti i giorni ci troviamo di fronte è deprimente!
Speriamo che con il passaggio da via fucini a spaccanapoli vi siate liberati dagli impegni e cominciate a fare qualcosa per Portoferraio
