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DICO Informa da DICO Informa pubblicato il 12 Ottobre 2009 alle 7:25
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C'ERA UNA VOLTA I "BAGNETTI DI CLEOFE" da C'ERA UNA VOLTA I "BAGNETTI DI CLEOFE" pubblicato il 12 Ottobre 2009 alle 7:05
[SIZE=4][COLOR=darkblue]I "BAGNETTI" DI VIALE REGINA MARGHERITA IN MARCIANA MARINA [/COLOR] [/SIZE] Nell’ultimo decennio umbertino il lungomare di Marciana Marina visse due episodi memorabili. Il primo, connotato da una decisa antropizzazione, è la costruzione del viale Regina Margherita; il secondo – un vero e proprio cataclisma – è l’ esondazione degli uviali, che nel 1899 si abbatté sul paese provocando danni terribili e riempiendo l’arenile di massi e di tronchi. La volontà di reagire alla cattiva sorte fu tanto forte che già dai primi anni del ‘900 i marinesi cominciarono ad abbellire il viale mediante la piantumazione di un lungo filare di alberi. Ma un nuovo straripamento, questa volta più violento nel braccio fluviale occidentale, si verificò nel 1907. L’uviale, idronimo che deriva dal latino alluvies e che rende perfettamente l’idea di cosa può combinare un torrente con un bacino imbrifero così vasto, distrusse un’intera chiesina in Capitella, squarciò diverse case, si portò via parte del cimitero e trascinò verso il mare massi granitici di pezzatura diversa, sorprendentemente colti con denso cromatismo, nella loro quiete post trasgressiva, da Llewelyn Lloyd in un dipinto del 1908. E sopravvivono, negli occhi e nella memoria dei vecchi, i racconti che narrano di grosse coti sradicate e spezzate dalla violenza delle acque. Reagire e rimboccarsi le maniche sembra far parte del DNA degli abitanti di Marciana Marina : è del 1911 il raduno festante di barche intorno alla Torre tardorinascimentale per la posa della prima pietra del porto. Pressoché nello stesso arco di tempo viene addossata a protezione della sede stradale una parte dei macigni granitici rotolati, smussati, subarrotondati dagli uviali e poi levigati dal mare. E’ su questa spiaggia granitica, modellata a scarpata dal moto ondoso e dall’uomo, che sorge, agli inizi del secondo decennio del Novecento, un casottino ligneo con funzioni balneari, primo nucleo dei “ Bagnetti”. Esso era dotato di passerella, scaletta e, verso il mare, di una tettoia sorretta da due pali di legno, che poggiava direttamente su un’ inghiaiata modesta ma adatta a renderlo soprelevato sul livello del mare. Allo stato attuale delle ricerche non è possibile precisare se l’idea di piccolo stabilimento balneare sia rimasta in nuce, oppure se la prima cabina sia stata affiancata da altre. Quest’ultima ipotesi appare più verosimile perché varie testimonianze riferiscono che parecchie tavole lignee dei “ Bagnetti” furono utilizzate per la costruzione di bare necessarie per far fronte al gran numero di morti causati, nel 1918-1919, dalla “ spagnola”. D’altronde la presenza, in questo periodo, di ‘Bagni’ sul litorale toscano è abbastanza usuale : basta pensare, per limitarci alla costa elbano-livornese, ai ‘Bagni Napoleone’ del Grigolo di Portoferraio o ai bagni raffigurati nel 1914 da Ulvi Liegi sul Lido d’Ardenza oppure ai “ Bagni Pejani”, dipinti nello stesso anno da Gino Romiti con accenti divisionisti. I “Bagnetti” di viale Margherita si strutturano in maniera più corposa nel dopoguerra. Una foto dei primi anni Venti ce li mostra – visti da ovest - durante la loro prima fase di vita. L’architettura lignea originaria, già su palafitte, prelude sostanzialmente a quella definitiva, ma le cabine sono in numero minore. La sistemazione dei massi a leggera scarpata verso il mare, a ridosso del margine settentrionale della strada, sebbene sia in fieri è tuttavia sufficientemente ordinata. Anche la posizione è la stessa, di fronte all’attuale piazza Bonanno. Interessante è la presenza verso occidente di un accenno di molo litico. Qualche metro più a ovest rispetto all’odierno ‘moletto di sassi’ si nota una cabina lignea a sé stante, che appare come una riedizione del casottino di legno fotografato nel 1913 ed edito nel 1914. Sembra che in questa prima fase i “ Bagnetti” fossero ancora gestiti dalla Signora Cleofe, a quanto pare giunta da poco dall’America. Anche per questo arco di tempo è possibile trovare riscontri tipologici sul litorale toscano. Del 1920, per esempio, è il luminoso dipinto di Ulvi Liegi che raffigura bagni e bagnanti sulla costa livornese. I “ Bagnetti di Cleofe” conobbero un ampliamento e una seconda fase intorno al 1930. La foto che li ritrae da est consente di apprezzare meglio particolari e metodologia d’impianto. E’ opportuno premettere che il muraglione portuale iniziato nel 1911, da poco terminato, riusciva a proteggere da libeccio e maestrale l’arco occidentale di spiaggia presso lo scalo di S. Francesco e la Torre di XVI secolo, ma lasciava in pratica via libera alle mareggiate ( soprattutto di tramontana e di grecale ) nel rimanente tratto di lungomare. Era un dato di fatto che occorreva valutare. E fu trovata una soluzione tecnica intelligente sia per evitare che il primo temporale spazzasse via d’un colpo qualsiasi struttura, specie se lignea, sia per proteggere il viale Margherita dalla furia dei marosi. Ritenuto corretto il metodo d’impianto combinato ligneo-litico di prima fase, intorno al 1930 fu ampliato lo stabilimento balneare vero e proprio. Si pose particolare attenzione al consolidamento della struttura lignea portante costituita da filari di pali verticali, appositamente distanziati per lasciar filtrare le onde senza un attrito troppo brusco, sull’esempio, con ogni probabilità inconsapevole, di accorgimenti simili adottati durante l’età del Bronzo recente/finale ( 1250-1000 a. C. circa ) nei villaggi palafitticoli dei laghi prealpini. Contemporaneamente fu rafforzata la piattaforma litica con massi granitici giustapposti e stratificati, prelevati sul posto, non trascurando di accentuare la risega di separazione fra il complesso litico e i pali verticali infissi su un piano più basso. Questa sorta di ‘scalino’ doveva avere la funzione di frangiflutto e impedire, per quanto possibile, che le onde attaccassero direttamente il marciapiede e la sede stradale. Sarebbe ingenuo e semplicistico pensare che tali accorgimenti tecnici siano stati un ostacolo totale e un rimedio sicuro contro la violenza del mare. In realtà gli interventi di ‘restauro’ dovettero essere frequenti, come peraltro attestano svariate testimonianze orali. Tuttavia il metodo funzionò perché i “ Bagnetti di Cleofe” continuarono ad esistere fino a un momento inoltrato degli anni Trenta e ad essere frequentati da bagnanti e da barche che non di rado gettavano l’ancora proprio davanti, legando la cima di poppa a qualcuno dei pali esterni. Un’ancora litica rudimentale, ricavata da un pondus di palmento e legata a croce con una cima ( di cui rimane l’impronta ), è stata rinvenuta proprio nell’area in cui sorgevano i “Bagnetti di Cleofe”. Un altro complesso balneare di tipologia affine ai “ Bagnetti di Cleofe” fu costruito, anch’esso a ridosso del viale Margherita, alcuni metri più a est rispetto all’attuale pedana del bar “ La Torre”. Ne fu proprietario tal Adriani, rientrato in paese dall’America. Lo stabilimento non riuscì a sottrarsi alle singolari denominazioni marinesi – frammiste di ironia e di senso del reale - e fu soprannominato “ L’Asino d’oro”. Ne rimangono precise testimonianze orali e scarsissime tracce figurative. Un dipinto di Llewelyn Lloyd, che delinea il lungomare dallo scalo di S. Francesco, dimostra che nel 1930 “ L’Asino d’oro” esisteva già ed era composto da una possente distesa di massi di granito sovrapposti, addossata alla sede stradale, sulla quale erano impostati pali verticali atti a sorreggere piattaforma lignea e cabine, l’una e le altre certamente più curate rispetto ai “ Bagnetti di Cleofe”. Anche per i Bagni marinesi degli Anni Trenta esistono puntuali raffronti tipologici. Fra i tanti possibili esempi si vedano, per rimanere ancora una volta in territorio livornese, le architetture lignee dei “ Bagni Fiume” ( 1930 ) e dei “Bagni Pejani” ( 1933 ). Questi ultimi, come si è visto documentati pittoricamente fra il 1914 e il 1933, hanno in comune con i Bagnetti di Marciana Marina ( soprattutto con quello della Signora Cleofe ) un lungo arco temporale di utilizzo. Allo stato attuale delle ricerche non siamo in grado di definire con precisione il momento di disuso dei “Bagnetti” di viale Margherita, ma non dovremmo andare troppo lontani dal vero collocando il tempo dell’ abbandono nello scorcio finale degli anni Trenta del secolo scorso. Stando ai racconti degli anziani pochi resti lignei, scheletrici, rimasero in vista fino agli anni Cinquanta. Oggi dei gloriosi “ Bagnetti” di viale Margherita - e delle correlate piattaforme litiche - non rimane traccia alcuna, se non nei conci di granito che le onde hanno sparpagliato qua e là e che, nonostante il trascorrere del tempo e l’azione smerigliatrice del mare, portano la mente alla limpida raffigurazione che ne fece Lloyd nel 1908 e alla terribile alluvione dell’anno precedente. [COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
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Ceramiche Pastorelli da Ceramiche Pastorelli pubblicato il 12 Ottobre 2009 alle 4:52
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CHE TRISTEZZA!!! da CHE TRISTEZZA!!! pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 23:02
Spero che i presenti su questo blog non rispecchino la media della popolazione Elbana! Se fossimo tutti come quelli che hanno scritto gli ultimi post (ma non solo gli ultimi, la musica non cambia anche in quelli più datati) saremmo veramente messi male: c'è quello (PEDUCELLI) che parla di educazione e manco è capace di mettere insieme una frase di senso compiuto (tra l'altro: insegnano in prima elementare che "ai" nel senso di declinazione di "avere" si scrive con l' "h". Poi c'è l'altro che se ne esce "hanno fatto la gran fondo con poca pubblicità" ma davvero??? E' solo 3 mesi che a Campo c'è uno striscione con la data, e poi è da quando ero bimbo che questa gara la fanno all'inizio di ottobre.E poi ci sono tutti quelli che "e il Fosso e la Torre e quello che è amico di quell'altro" senza contare "le macchine in piazza si" " le macchine no" eccetera eccetera eccetera....... che tristezza! Il livello è bassissimo, mi viene proprio voglia di andarmene da 'sto scoglio maledetto! Ma lo sapete che il mondo è più grande dei nostri 224 kmq? E in tanti posti è anche moooolto più bello. Tanto so già quali saranno i commenti a questo post:"Vattene pure!! Non 'un ci s'ha bisogno di uno che rompe li coglioni" ma continuate così.... senza pensare perchè uno può pensare di andarsene, senza interrogarvi sui vostri sbagli.........
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chicco d'uva da chicco d'uva pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 19:51
quante storielle sento raccontare sulla mancata partecipazione alla festa dell'uva. chi non ha preso parte alla festa ha dimostrato scarso attaccamento al paese. a me piacciono le persone vere non i burattini. apprezzo chi ha sempre partecipato alla festa dell'uva a prescindere da chi amministrasse il comune. in questa edizione hanno dato forfait intere famiglie : grandi e piccini. i messaggi contro la festa dell'uva sono tutti scritti dai 7 nani e da olivia..... smettetela di rosicare non potete continuare a vivere cosi, uno di questi giorni vi tocca il tapiro. pensavate che senza di voi la festa non la facevano e invece hanno fatto cappotto. la mi nonna mi diceva sempre che chi è cattivo non cresce......di statura.
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Magico 46 da Magico 46 pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 18:04
[SIZE=4][COLOR=darkblue]CLASSE “46 [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Sabato scorso si è svolto l’annuale incontro dei ragazzi del “46. [/COLOR] Dal 1981 questo gruppo di amici coetanei si ritrova ad ogni fine estate rinsaldando vecchie amicizie. Come al solito si sono presentati gli amici che abitano fuori Elba: Milano, Firenze , Greve in Chianti, Livorno, Follonica e Piombino che mai mancano all’appuntamento. Nel pomeriggio come sempre si sono svolti i Giochi alle Ghiaie. Quest’anno le discipline prescelte erano: bersaglio con freccette e torneo biliardino testa-testa. Nel bersaglio i primi tre classificati Luciano Bacci, Costantino Addis, e Luciano Gelli Nekl biliardino testa-testa Levio Cetica, Riccardo Nurra, Milvio Testa. La sera per le premiazioni e la splendida cena al ristorante “da Giacomino” al Viticcio. Arrivederci al prossimo anno per altre sfide ed altri brindisi.
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peducelli da peducelli pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 17:48
Ho risposto al gentilissimo signor pecoraio quello sarai tu basati su te stesso se ci sono degli elementi come te povero paese , ai una squallida educazione diro sempre evviva barbetti .
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Greesp da Greesp pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 17:48
A proposito di pesca del totano... ma chi ha fatto la perizia tecnica sul fatto che la pesca sportiva del totano non rappresenti una minaccia alcuna per questa specie?!?! Cioè, voglio dire, a senso PARE anche a me che non rechi danno... ma queste cose hanno bisogno di uno studio e di una perizia da parte di biologi o comunque esperti nel settore! Non è che mi sveglio una mattina e mi viene in mente che la pesca del totano si può fare tranquillamente!!!
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X Romana da 7G da X Romana da 7G pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 17:44
Carissima ROMANA DA 7G, scusa se mi interpongo tra te e Marco, ma mi ha incuriosito la tua espressione: [COLOR=purple]"Chi avrebbe mai pensato che un Nobel per la Pace, avrebbe avuto difficoltà ad incontrare un altro Nobel per la Pace?" [/COLOR] Dato che pensavi a Marco come un "giovane inesperto e disincantato" mi chiedo se anche tu non sia una "giovane" dello stesso pari, visto che sorridi al Nobel di Dario Fo, quello di Obama e forse ti sei dimenticata "dell'importantissino" dato ad Arafat. Sai perchè Obama non ha incontrato il Dalai Lama? Perchè ad entrambi non interessa nulla della pace (quella vera) e la Sacra Politica viene al di sopra di tutto e per tutto. La Cina si appresta, se già non lo è di fatto, a diventare l'antagonista Degli USA su tutti i livelli, militare, commerciale e politico e quello che conta è tenersela buona fin che si è in tempo, dato che sta proprio adesso riciclando e digerendo il danaro fasullo dell'economia USA. Ti ricordo che quello che oggi più conta e che fa muovere ogni cosa, non è la realtà ma la virtualità, l'apparire, il far credere e la politica ne è il motore portante. Per tutto questo si sono sganciate due bombre atomiche su inermi civili a guerra ormai conclusa, si è fatto un bombardamento senza eguali sulla città di Dresda radendola al suolo, uccidendo e BRUCIANDO VIVI circa 35.000 inermi abitanti e tutto per semplice dimostrazione di potenza (fatto non incluso mai nei crimini di guerra), si sono fatti eperimenti di vario genere ad insaputa di gente poi morta per cause "misteriose", le torri gemelle, Al Qaeda, l'invasione dell'Iraq alla ricerca di armi di distruzione di massa inesistenti, l'invasione dell'Afghanistan per isegnare loro la "democrazia" e così via.... DI COSA CI DOVREMMO MERAVIGLIARE ADESSO? Io non lo sarei nemmeno per una eventuale santificazione di Hitler come lo è stato per la "eroizzazione" di Che Guevara ed altri. Credo che ormai la cosa più DIVERTENTE che ci rimane, non sia altro che stare a guardare questo grande show planetario, un vero grande fratello dotato di una regia ed una documentazione da "urlo", su cui è perfettamente inutile e produttivo fare commenti ma stare a guardare ed attendere alla fine chi sopravviverà ai vari NOMINATI, QUESTA sarà la sola vera cosa emozionante e da meraviglia, mentre tutto il resto è un copione di contorno al grande show. Con simpatia per chi crede, spera e si da da fare per ammazzare il tempo alimentando e dando un senso alla propria speranza. P.S. Potrbbe sorgere a questo punto una domanda nella mente di qualcuno... ma tu a cosa credi e in cosa speri? In caso di interesse a saperlo, produrrò a richiesta una storiella "educativa".... sempre per passare anch'io un po' di tempo... ECHO
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X COM. ENPA da X COM. ENPA pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 16:45
grazie a Nicoletta dell'ENPA e a Camminando, abbiamo ritrovato il padrone del gattino rosso che è stato trovato venerdì in zona Via Mentana a Portoferraio. Una storia a lieto fine...
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G.MUTI...Il Monello da G.MUTI...Il Monello pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 16:14
[COLOR=darkblue]Gentile dott. Palombi [/COLOR] Nel mio precedente intervento spiegavo che nel periodo di Elbopoli la politica si era infiltrata nelle vicende giudiziarie. Aggiungevo che questo si era verificato anche a Marina di Campo. Lei, adesso, chiede: “ [COLOR=darkblue]Ora, se le parole hanno un peso (e secondo me lo hanno) le sue sono abbastanza gravi e dovrebbe chiarire meglio questo suo pensiero, portando, come minimo, argomentazioni e prove [/COLOR] .” La risposta sta nella parte della citazione che lei ha tagliato. Ecco la frase completa: …” Ma questo è avvenuto anche Marina di Campo .... dove gli attacchi partivano da una esponente importante di AN, e sfociarono poi nell’interrogazione parlamentare dell’On. Angela Napoli la quale presentava Marina di Campo come un comune mafioso. Quali erano questi attacchi? Guardi vado a memoria perché non ho tempo, in questo momento di consultare con calma l’archivio. E anche questo intervento sarà un pò raffazzonato, ma spero sufficientemente chiaro nella sostanza. Allora: un interrogazione parlamentare nel maggio 2002; poi nel luglio 2003 la richiesta di Commissione di Accesso al Prefetto e ancora due interrogazioni: nel Dicembre del 2003 e ancora il 17 Dicembre 2005 Adesso, se volesse vedere quale posto assegnare a questi interventi, fra gli elementi che hanno scatenato Elbopoli deve tenere conto di questi fatti: Nel 2000 abbiamo un intervento di Legambiente e Italia Nostra su Cerboli dal quale parte un’inchiesta che coinvolgerà anche il pref. Gallitto. Nel 2001 partono due Dossier firmati da associazioni ambientaliste e da privati cittadini sul Vallone di Marina di Campo che porteranno,successivamente, all’arresto del Dott. Graziani. Fino a quel momento, si era trattato solo di esposti da parte di cittadini e di associazioni. Ma nel Maggio del 2002 arriva l’interrogazione dell’On. Angela Napoli con richiesta di una commissione d’accesso. Ora, come lei saprà, la Commissione di Accesso è prevista per casi gravissimi di infiltrazione mafiosa, ha poteri ispettivi e può chiedere l’arresto dei responsabili oltre che lo scioglimento del consiglio comunale. Come è avvenuto, per esempio, a Gioia Tauro, comune infarcito di mafia fino all’osso. E qui non si trattava di una banale storia di turbativa d’asta per istallare dei lampioni( Marina di Campo) ma della gestione del più importante Hab del mediterraneo e del controllo di milioni di Euro Se tutto questo è vero, allora l’amministrazione Galli- Graziani, è la prima amministrazione dell’isola a subire un attacco di natura giudiziaria, da parte di un politico con un atto formale che mirava alla sua eliminazione. Teniamo conto che la Sinora Napoli era vice-presidente della Commissione antimafia, quindi aveva un ruolo importante Questi i fatti. Poi si tratta, come giustamente dice lei( e anch’io) di valutarli pacatamente, ma senza negarli ne strumentalizzarli. Per il resto, compreso il livello di irresponsabilità di alcune amministrazioni riguardo alla gestione del territorio, siamo d’accordo. Solo che la pena per un pessimo amministratore(ma che non commette reati) non può esser la galera. [COLOR=darkblue]Giovanni Muti [/COLOR]
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IL PARCO A....TERRA da IL PARCO A....TERRA pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 15:55
[SIZE=4][COLOR=darkblue]STIAMO TOCCANDO IL FONDO [/COLOR] [/SIZE] A proposito di parco a terra... ecco come si presentano i cartelli sui sentieri 5 e 00... Si nota come anche i cartelli dedicati alle farfalle, e realizzati non molto tempo fa, siano già...a terra... e dulcis in fundo, la spazzatura che regna sovrana nel piazzale di Monte Perone... tutto questo succedeva ieri [COLOR=darkred]sabato 10 ottobre ore 18,00 [/COLOR] ... saluti" Oggi i giornali titolavano: [COLOR=darkblue] "IL PARCO A RISCHIO CANCELLAZIONE" [/COLOR] Sarà rottamato come tutti gli enti che la Finanziaria 2008 ha definito “inutili ” ....26 dipendenti rischiano il posto. Noi siamo convinti ambientalisti e non certamente degli ANTIPARCO come ama definirci Tozzi & M/ini. ma almeno convinceteci che non è un carrozzone mangiasoldi , dimostrateci con i fatti che il Parco esiste davvero ed è una opportunità ! 🙁
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maria teresa da maria teresa pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 15:50
Stamani su TENEWS.IT ho letto BASITA questa notizia: "Il presidente Nunzio Marotti ha convocato il Consiglio Comunale in seduta di Portoferraio per giovedì alle ore 16 e, in caso di seduta deserta, in seconda convocazione venerdì con lo stesso ordine ordine del giorno: 1. Approvazione del verbale della seduta del 1.6.2007; 2. Approvazione del Regolamento generale delle entrate non tributarie; 3. Permuta di area comunale adiacente la strada di accesso al piazzale in località San Giovanni; 4. Approvazione del Regolamento del servizio di assistenza domiciliare diretta; 5. Cessione beni immobili comunali area ex macelli – Azienda USL 6 Livorno per la realizzazione del nuovo distretto socio sanitario in attuazione dell’accordo stipulato in data 18.11.1997; 6. Interpellanza a risposta orale presentata dai consiglieri del gruppo PDL – Il Popolo della libertà sul rifacimento degli impianti fognari della città; 7. [COLOR=darkred]Mozione presentata dai gruppi consiliari sulla pesca del totano. [/COLOR] *** Questa la mozione al punto 7, sottoscritta da tutti i capigruppo consiliari, con oggetto mozione sulla “pesca del totano”. 😮 Il Consiglio comunale di Portoferraio, VISTA la nota pervenuta da alcune associazioni, fra cui gli “Amici dell’Enfola”, con la quale si richiede all’Amministrazione Comunale “un interessamento finalizzato ad ottenere presso le competenti Autorità, la possibilità di (…) effettuare la pesca al totano con l’ausilio di fonti luminose” derogando all’attuale legislazione in materia; CONSIDERATO che la pesca del totano rappresenta da sempre una tradizione irrinunciabile per i pescatori sportivi elbani; CONSIDERATO che tale pesca sembra non arrecare danno di tipo ambientale sia per le caratteristiche del totano (ciclo di vita breve) sia per il modesto prelievo; esprime parere favorevole alla richiesta e chiede alle Autorità competenti di valutare la proposta proveniente dal territorio elbano. " 😮 ...............ma con tutti i problemi che ci sono a Portoferraio.....dovremmo preoccuparci proprio del TOTANO??? Noi bagnanti delle Ghiaie, da vari anni stiamo chiedendo ai ns. amministratori di dotare la spiagga della Ghiaie di un paio di cartelli con la scritta VIETATO PORTARSI VIA LE GHIAIE....VIETATO PESCARE QUANDO CI SONO LE PERSONE IN ACQUA...ma sono tutti SORDI e non hanno i soldi per poter fare questi cartelli......inoltre visto che le Ghiaie sono riserva naturale, perchè non impedire del tutto la pesca con la canna da riva?? E' troppo facile pescare quando i pesci sono abituati a venire a mangiare dalle mani dei bagnanti.... :angry:
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X IO da X IO pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 13:20
Non è carino dare dei "pecoroni" con relativo belare ai capoliveresi!Perchè tanta ineducazione,parla per te,sfoga la tua rabbia in altro modo. :bad: Quando fai così irriti la suscettibilità altrui abbassandoti a livelli infimi. 😮
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Roberto Germanò da Roberto Germanò pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 9:46
Complimenti Alessandro,hai fatto un lavoro eccellente!!!!
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CONCORSO CITTADINO da CONCORSO CITTADINO pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 8:36
L'associazione no profit "[COLOR=darkblue][SIZE=3]DECORO URBANO[/SIZE] [/COLOR] " indice un concorso a premi con una serie di indovinelli figurati, che verranno proposti con cadenza settimanale. [COLOR=darkred]I^ Settimana [/COLOR] Dove sono ubicate queste carcasse abbandonate nel territorio comunale di Portoferraio ? Tutti vincitori potranno concorrere per l'aggiudicazione della targa in argento "[COLOR=darkblue]BRACCIA RUBATE ALL'AGRICOLTURA [/COLOR] " Il vincitore finale, durante una manifestazione pubblica, avrà l'onere e l'onore di consegnarlo direttamente nelle mani del primo cittadino. [COLOR=darkblue]Ass. Decoro urbano ... "Noi che voliamo basso" [/COLOR] 🙁 PS [COLOR=darkred]Gli iscritti e simpatizzanti all'associazione possono inviarci i loro contributi fotografici [/COLOR]
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Ci vuole un po' di chiarezza ! da Ci vuole un po' di chiarezza ! pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 8:01
Caro Direttore , Rimaniamo in attesa dell'interrogazione parlamentare e della risposta del Ministero degli Interni sul Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica relativo all'esclusione della Lega dalle elezioni comunali di Portoferraio . Come scritto dal Segretario Carlo Bensa le firme non erano state autenticate , perche' l'ufficio era chiuso e abbiamo applicato un'altra legge dello stato , l'autocertificazione . La legge elettorale ha un elenco di pubblici ufficiali che possono autenticare le firme e dice che non si puo' applicare l'autocertificazione . A questo punto ci vuole un po' di chiarezza ! Saluti Elbani Gimmi Ori
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VIVERE IL PAESE da VIVERE IL PAESE pubblicato il 11 Ottobre 2009 alle 5:14
Comune denominatore delle ultime istanze critiche da parte del Partito Democratico e di Sinistra Marinese è l’ipotesi ( non so se concordata o meno, ma comunque tutta da dimostrare ) secondo la quale il sottoscritto e la sua Giunta sarebbero preda di un attacco sistematico di arroganza accentratrice. Rispondo subito che è una tesi fasulla e speciosa: infatti siamo sempre in mezzo alla nostra gente, dialoghiamo sempre con tutti e ascoltiamo coloro che ci avvicinano, di qualunque colore politico essi siano. E’ una forma di rispetto – vero e palpabile - verso i nostri concittadini, ed è l’esatto contrario di quanto vorrebbe far credere il PD. Passiamo a un altro travisamento della realtà. Il PD mi rimprovera del fatto che “il consiglio comunale del 30 settembre scorso ha avuto una durata di poco più di 10 minuti”, ma omette ad arte di precisare che la minoranza era del tutto assente e che, per di più, non c’era nessuno degli affiliati del PD e meno che mai il segretario del PD, che pure è marinese. Il PD parla, dunque, per sentito dire. Ognuno può fare ciò che ritiene più opportuno, ma noi preferiamo evitare i discorsi di seconda mano e, prima di criticare, vogliamo vedere con i nostri occhi e sentire con i nostri orecchi. E’ un modo diverso di fare politica, e ne siamo orgogliosi. Ed eccoci al punto nodale del cahier di doleances di PD e SD: il porto. Com’è noto, la Giunta marinese ha realizzato sul porto l’unico intervento che la normativa vigente rendeva possibile, cioè la razionalizzazione degli spazi. Detto così può sembrare una cosa di poco conto, ma quei pontili sempre pieni di belle barche, gestiti da professionisti che hanno vinto una regolare gara d’appalto, a dispetto degli uccelli del malaugurio, hanno portato un grande beneficio - economico e d’immagine - a Marciana Marina. Il che è riconosciuto non solo da centinaia di ospiti (tanta gente comune e architetti, ingegneri, imprenditori, avvocati, dirigenti pubblici, politici, pescatori, ecc.), ma anche dalla stragrande maggioranza dei marinesi, compresi i simpatizzanti del centrosinistra. E’ umano che un tale successo per la comunità, dopo anni e anni di immobilismo, possa dare fastidio a qualcuno, ma a quel qualcuno consiglio di far buon viso a cattiva sorte. Ora l’Amministrazione sta procedendo per la realizzazione del piano del porto (per ora nella sua fase iniziale e senza alcunché di deciso) rispettando le tappe obbligatorie per la legge che, fra l’altro, prevede che certi atti siano coperti dal segreto d’ufficio e non divulgabili. Esaurita questa fase saranno sentite, in un sereno confronto dialettico, le varie forze politiche, le categorie economiche e quant’altro. Nel rispetto delle procedure e nell’interesse di Marciana Marina. [COLOR=darkblue]Andrea Ciumei [/COLOR]
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marco da marco pubblicato il 10 Ottobre 2009 alle 20:55
x romana da 7 generazioni No, non sono giovane e sono abbastanza disincantato. Nonostante questo credo nell' importanza di esprimere le proprie convinzioni cosa che non cambia le sorti del mondo ma insieme ad altri qualcosa si modifica. Il Nobel per la pace a Obama, (premio che Gandhi non ebbe mai !) ha suscitato molte discussioni, io non gli do molta importanza,lo ha avuto anche Kissinger che e' accusato di qualche "intervento" poco pacifico.Comunque penso che uno dei mali dell' Italia, ma credo anche del mondo, sia il fatto che viviamo tutti divisi nel proprio ambiente,tra i nostri simili, destra, sinistra, cinici o disillusi o illusi. Andrebbe rotto qualche schema e ragionare sui dati. Io seguo molto le vicende politiche, sociali ma sono (o vorrei essere) tifoso solo dell' Inter e dell' Audace (se ancora si chiama cosi').
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X PER GIULIO PAOLI da X PER GIULIO PAOLI pubblicato il 10 Ottobre 2009 alle 20:36
Alla lettera, bella la tua lettera, belli i tuoi sentimenti, bello il tuo lavoro, commovente la storia, ma forse ti sei dimenticato di ringraziare quelle persone che per dieci anni hanno lavorato alla festa dell'uva, hanno fatto si che la festa continuasse, mentre altre come tante che hai citato per politica non hanno piu partecipato. E facile ora ringraziare, stelleggiare, ma quando c'era bisogna nel fosso, nel baluardo, nella fortezza, nella torre, dove era il sentimento per capoliveri? Vedi, sincerita, coerenza e correttezza fanno grande una persona....................... io credo che in primis si dovrebbe ringraziare chi ha cercato in dieci anni di tenere vivo capoliveri, e far si che non si perdessero certi valori, i paesani che hanno sempre lavorato, a buon intenditor poche parole. Posso dire tante cose, ma poi le diro di persona. Pero posso dire, che i primi che si dovrebbe ringraziare sono Mirto, Piero, ecc. solo per essere corretti, perchè fino a qualche anno fa, in quella stanza c'erano tante persone ad organizzare anche il natale................... Queste sono dimenticate, ma guarda caso che coincidenza...................... Ora si lusinga anche il presidente, niente in contrario, è entrata solo qualche giorno fa nell'associazione, e i membri dei passati consigli della verdi? non hanno mai fatto niente per capoliveri? Grieco, Pallini, Puccini, Benini, cosi come Venturini la Bold, allora smettiamola di adeguarci alla idepologia del momento. Guardarsi dietro fa sempre bene. Non ho mai partecipato alla festa, mi piace vederla e sono per capoliveri...............e sopratutto non devo proclamare nessuno.
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