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CONFCOMMERCIO da CONFCOMMERCIO pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 16:52
[COLOR=darkred]Sfilata contro il Caro-Traghetti [/COLOR] [COLOR=darkblue][SIZE=4] UNA MANIFESTAZIONE DA SOSTENERE [/SIZE] [/COLOR] I collegamenti marittimi ed aerei rappresentano per il nostro territorio insulare un’emergenza di primo piano e, in quanto tale, la viviamo sulla nostra pelle giorno per giorno. L’impennata tariffaria dei traghetti verificatasi in questi ultimi anni crea non solo disagio ai residenti, ma si ripercuote soprattutto sul sistema turistico, che finisce fortemente penalizzato da tale situazione, a danno delle imprese commerciali e turistiche elbane. Su queste problematiche e sulla privatizzazione di Toremar, Confcommercio Elba è stata sempre molto presente, nel confronto con le varie istituzioni. Insieme alle altre categorie economiche sono stati promossi incontri e redatti documenti condivisi, indirizzati in primis alla regione Toscana – artefice della dismissione della compagnia pubblica. Per quanto concerne l’elevato costo dei biglietti, fuori parametro se rapportati ad altre tratte nazionali ed internazionali, la scrivente ha ritenuto utile contattare anche il NARS- Nucleo di consulenza per la regolazione dei servizi di pubblica utilità – all’interno del C.I.P.E. Al Coordinatore di questo organismo tecnico, che svolge funzione di supporto in materia di servizi pubblici marittimi, aerei, ferroviari, ecc. è stato posto il quesito se, tra le sue attribuzioni, rientra anche la possibilità di regolamentare le tariffe relative ai collegamenti marittimi di pubblica utilità, a seguito della soppressione del C.I.P. Purtroppo, nonostante l’invio del quesito direttamente al sito istituzionale, non abbiamo avuto il piacere di ottenere risposta, né alla prima e.mail inviata e nemmeno alla seconda. Ma non ci arrendiamo: la posta in gioco è troppo alta ! Buona l’iniziativa indetta da Gimmi Ori, con la petizione on line “Vogliamo prezzi più bassi per i traghetti”, sottoscritta già alcuni mesi fa anche dalla nostra Presidente Franca Rosso. Sicuramente da condividere e sostenere lo slancio di Bruno Paternò, dello stesso Ori ed amici, che stanno organizzando questa importante manifestazione contro il caro traghetti, per mercoledì 29 settembre. Noi ci saremo sicuramente, con i nostri striscioni e con la base associativa, che invitiamo ad aderire massicciamente.
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MICHELANGELO ZECCHINI da MICHELANGELO ZECCHINI pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 16:48
[SIZE=4][COLOR=darkblue]COSTITUZIONE ITALIANA: TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO [/COLOR] [/SIZE] Mi ha fatto un gran piacere la notizia del proscioglimento di Rita Blando, Bruno Manfellotto, Sergio Rossi e Altri da parte del Giudice per le indagini preliminari di Livorno: manifestare liberamente il proprio pensiero, senza offendere, è un diritto costituzionale (art. 21), indispensabile e irrinunciabile. Per associazione di idee mi è ritornato in mente il ‘caso giudiziario’ (me lo sono ritrovato sul groppone, mio malgrado) di un’ascia preistorica di rame, databile a circa quattromila anni fa, esposta nel museo archeologico di Marciana a partire dai primi anni Ottanta. Avendo vissuto una vita in un mondo, quello degli studi archeologici, dove le differenze di opinioni e le critiche, anche pungenti, sono consuetudine quotidiana e costituiscono il sale del progresso delle conoscenze, mi riesce ancora difficile capire perché la funzionaria Silvia Ducci si sia accalorata per essere stata contraddetta, a tal punto che un futile diverbio scientifico sull’ascia di rame, da lei etichettata come ignota e da me definita molto nota, è stato forse il principale casus belli per cui la Signora mi ha denunciato alla Procura della Repubblica di Livorno per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Come lei stessa ha scritto nella denuncia - che il giudice ha respinto, archiviandola - la Signora si è sentita sbeffeggiata ed esposta al ridicolo a causa della mia valutazione, ma posso affermare con decisione che la Sua persona non è mai stata oggetto, da parte mia, né di derisioni né di attenzioni. La mia è stata una pura constatazione scientifica conseguente al fatto che l’ascia, esposta nel Museo di Marciana per un paio di decenni – dove l’avevo vista decine di volte -, era stata perfino pubblicata venti anni prima con tanto di fotografia, bella e leggibile nei minimi particolari. Se la Signora insistesse nel dire che l’ascia non era nota, eserciterebbe un suo diritto e, per evitare una seconda denuncia, mi guarderei bene dal contestarla. Di conseguenza, farei a meno anche di rendere pubblica la dichiarazione con cui il compianto professor Renato Peroni, già ordinario di protostoria europea presso l’università di Roma e, guarda caso, fra i massimi esperti mondiali proprio di asce preistoriche, ha pienamente condiviso il mio parere. Il nodo dell’ascia, però, deve essere finalmente sciolto. Si eviterà, in tal modo, di far perdere il sonno agli Elbani e di gettare il turismo in una crisi ancora più nera. Propongo, pertanto, che venga nominata una commissione composta da tre personaggi legati all’Elba, super partes e dall’occhio allenato (per esempio: un fotografo di professione, un editore affermato e un pescatore di polpi). Essi, sentite le logiche dei due contendenti, dovranno semplicemente decidere se l’ascia riprodotta nel volume di M. Zecchini 2001, pag. 267 (ritenuta non nota dalla Ducci) sia o no la stessa pubblicata, quattro lustri prima, nel libro di G. Vanagolli, 1980 circa, pag. 51. Intanto il pubblico, dopo aver osservato la foto qui riprodotta, potrà inviare sms, email, telegrammi e condoglianze scrivendo SI’ (= è la stessa ascia) oppure NO (= non è la stessa ascia). Non si accettano volgarità. Qualora l’inclita commissione e il pubblico sovrano si esprimano in favore della Ducci, sono pronto a inviare alla Signora un bugliolo di scuse e a non occuparmi più d’archeologia vita natural durante. Nel caso, invece, che la commissione dia ragione al sottoscritto, non pretenderò niente, poiché mi sento già molto gratificato dal fatto che la denuncia a suo tempo presentata dalla Signora mi ha portato – e non poco - perdite di tempo, spese per avvocati e vorticosi giramenti. [COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
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una donna da una donna pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 16:36
Ho appreso dal tirreno e dal tg della tragedia che è avvenuta ieri pomeriggio :sono deceduti 2 fratellini, uno di 4 e l'altro di 9 anni e i due nonni, giovani anche loro,in seguito ad un incidente stradale.Il mio pensiero è andato subito a quella mamma, e ci credo che si è sentita male, l'hanno ricoverata,povera donna nel giro di pochi minuti ha perso i suoi genitori e i suoi due bambini,una famiglia distrutta e poi l'hanno portata all'obitorio per il riconoscimento delle salme,almeno questo potevano evitarglielo.Adesso gli rimane solo il marito e speriamo che sia un grande Amore ad unirli altrimenti dubito che possa riuscire a sopravvivere.Un abbraccio di cuore anche a tutte quelle mamme che hanno perso i loro figli, io penso che è un fatto che ti cambia per sempre,perchè come diceva mia nonna:"la morte di un figlio va contro natura" e se Dio esiste davvero dovrebbe impedire tanta sofferenza!!
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TORQUEMADA da TORQUEMADA pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 13:51
Secondo un’indagine dell’Unione Europea, le esenzioni fiscali concesse a strutture controllate dalla Chiesa in Italia sarebbero incompatibii con le norme sulla concorrenza. Nel mirino dell’Ue, in particolare, l’esenzione totale dell’Ici e il 50% dell’Ires a favore della Chiesa, che gestisce in Italia circa 100mila immobili, tra scuole, alberghi, ospedali e strutture commerciali. Il risparmio per gli enti ecclesiastici è così di circa 2 MILIARDI DI € L'ANNO (la penultima manovra economica correttiva di G. Tremonti, era quantificabile in circa 4 Miliardi di Euro, significa che cio’ che si intasca la CCAR ogni anno e’ pari a circa 1/2 finanziaria italiana…), cosa che avvantaggia rispetto ad altri privati e viola la concorrenza. La Commissione Europea – riporta Repubblica - aprirà a metà ottobre una procedura per “aiuti di stato”. Prima era partita la denuncia dei radicali Maurizio Turco e Carlo Pontesilli, archiviata però dalla commissaria Neelie Kroes per due volte, forse anche per le pressioni ricevute sia dall’Italia che dal Vaticano. I radicali si sono quindi rivolti alla Corte di giustizia europea e il commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia ha aperto la procedura contro l’Italia, per evitare una eventuale condanna per inazione da parte dei giudici lussemburghesi. Entro 18 mesi Bruxelles dovrà decidere sul caso. Una eventuale condanna dell’Italia potrebbe portare all’abolizione di tali privilegi e obbligherebbe l’Italia a chiedere il rimborso delle tasse non pagate dagli enti ecclesiastici. Stasera una buona bottiglia va stappata.....
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RACCOLTA DIFFERENZIATA ! da RACCOLTA DIFFERENZIATA ! pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 13:08
stamane in un bar , ho giocoforza ascoltato un colloquio tra un operatore ecologico e un conoscente dello stesso......l'operatore asseriva che la raccolta differenziata ,all'Elba, è una bufala ...non ci sono i soldi per farla pertanto , a parte il cartone tutto il resto finisce nello stesso calderone . Quindi la raccolta serve solo x la facciata e non pagare la sanzione per non farla....... Qualcuno puo'spiegarmi se cio' corrisponde a verita o se ho inteso fischi x fiaschi:::::::: 🙁
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cittadino contribuente da cittadino contribuente pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 12:29
Possibile che equitalia non sia buona ad aumentare i giorni di apertura al pubblico per far fare i pagamenti a moi contribuenti in altre citta si apre anche il pomeriggio, e qua all'elba anche se una vul pagare deve prendersi un giorno di ferie o magari arrivare alle 12 perche prima sta lavorando e alle 13 e 30 arriva il sig barba :bad: :bad: che ti butta fuori a noi contribuenti che paghiamo anche il loro stipendio anche i nostri sindaci dovrebbero dire qualcosa in merito perche le tasse che noi pagniamo li vanno anche a loro ma come sempre succede qua all'elba i sindaci tutti zitti in altri posti succede l'aperture straordinarie come dimostrato sotto prerso dal sito di equitalia [URL]http://www.equitaliaonline.it/equitalia/opencms/news/OrarioContinuatoeCartella.html[/URL] [09-09-2010] Equitalia avvia la campagna d’autunno a favore dei contribuenti Dal 13 settembre a Napoli e Salerno, in via sperimentale, scatterà l’apertura pomeridiana al pubblico degli sportelli ad alta affluenza, con l’obiettivo di estendere a breve l’iniziativa in altre realtà. Intanto in questi giorni debutterà la nuova cartella di pagamento, più facile da comprendere. Due importanti novità che rientrano nella strategia prevista dal nuovo programma dei servizi di Equitalia che mira ad agevolare al massimo gli adempimenti fiscali a cittadini e imprese.
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giorgio da giorgio pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 9:07
VENDO citroen saxo 1000 3 porte colore bianco anno ago 1999 km. 70.000 BUONE condizioni utilizzata solo 4 mesi all'anno per le strade di Portoferraio (i restanti mesi parcheggiata in garage).Prezzo € 1500,00 trattabili. chiamare 347/3540723 Giorgio
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Defensor Ilvae da Defensor Ilvae pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 8:51
signor Austriacante, come dice l'esimio Rossi i mufloni li hanno portati altri enti che fra l'altro, non avevano intenzione di fermarsi lì; c'erano anche i meno fortunati caprioli. I cinghiali invece li hanno portati i cacciatori e a proposito di questo vorrei fare una piccola riflessione. Abbiamo sentito dire in questi anni (da cacciatori e altri) che: 1)il Parco spaventa i turisti. 2)il Parco fa proliferare i cinghiali. 3)i sentieri sono impraticabili. Dal dossier pubblicato recentemente da "Il cinghiale" abbiamo scoperto che: 1) da qualche anno la stagione non si ferma a fine agosto ma prosegue seppur rallentata fino a novembre e oltre. 2) i cinghiali (per opera del Parco) sono diminuiti tanto da creare disperazione fra i cacciatori. 3)i sentieri sono continuamente percorsi da trekkers. (I fucili dei cacciatori piombinesi sono a forma di ciminiera) :gren:
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bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 8:29
Signor Paternò, allora non ci siamo capiti; non mi interessa il suo “Premetto”, cioè quello che era ed ha fatto. Mi interessa solo quello che dirà da ora in poi; se Lei all’Elba è in contatto con gentiluomini delle più svariate provenienze culturali, ben vengano! Utilizziamole per creare degli obiettivi condivisi; meglio sarebbe se si potesse coinvolgere anche i giovani. Apriamo un “think tank” sull’Elba, aperto a tutti i contributi “creativi” e vediamo cosa siamo in grado di proporre per il futuro di questa benedetta isola. Dante Signor Schezzini, buongiorno. Il " premetto " serve, a mio parere, a qualificare le dichiarazioni di chi le fa. Il passato di una persona, culturalmente parlando, da o toglie spessore alle sue dichiarazioni. Ecco perchè mi sono dilungato nelle premesse. Per il futuro : Dio benedice le Persone di buiona volontà ed io, di volontà, ne ho data tanta all' Elba, oltre che all'impegno quotidiano. Ho collaborato con tutti coloro che volevano fare l' Elba più bella e più forte che pria ... ( Petrolini , in Nerone ): Si aggiunga alla schiera dei volontari che manifestano per la sanità ( sicuramente carente ) e per il problema dei traghetti. Io ci sono, ultimo fra i primi, fra coloro che danno senza nulla chiedere. Venga con noi, domani alle 17, in piazza Cavour, siamo riuniti dietro ad un banchetto, senza bandiere politiche, per invocare il diritto alla continuità territoriale tramite servizi traghettuali che abbiano un costo ONESTO. L'invocazione di prezzi onesti mi è già costata una querela presso il tribunale di Portoferraio. Fui assolto con formula piena e senza costo alcuno ( in quel processo non spesi una lira, i miei avvocati furono pagati dalla Moby Lines, SOCCOMBENTE ). Oggi non invoco solo prezzi onesti ma la continuità territoriale ed un sistema traghettuale più agile, meno borbonico nei modi e nei mezzi. Si unisca a noi e dia il contributo che richiede agli altri. Sarò onorato di conoscerLa, domani, al banchetto dei volenterosi. cordialmente, bruno paternò
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Continuano gli inviti alla manifestazione contro il caro-traghetti da Continuano gli inviti alla manifestazione contro il caro-traghetti pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 8:08
Sono invitati alla manifestazione contro il caro-traghetti del 29 settembre alle 17,00 al porto di Portoferraio parcheggio ex-residence : Il Presidente della Provincia di Livorno Dott. Kutufa' , l'Assessore ai trasporti Nocchi , l'Assessore al turismo Pacini , e ovviamente non possiamo esimerci dall'invitare anche il Vice-Presidente del Consiglio Provinciale , l'elbano , Dott. Marco Landi . Gimmi Ori " portavoce del costituendo comitato l'Elba e' contro il caro-traghetti "
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X Poveraccio e elbano , rassegnato . da X Poveraccio e elbano , rassegnato . pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 7:56
Prima di dire agli altri di firmarsi , bisognerebbe farlo in prima persona . Poi non so in quale lingua bisogna scriverlo : Primo , non si parlava di stipendi di infermieri e medici . Secondo , siamo con gli infermieri e medici che devono essere aiutati nei loro bisogni abitativi sull'isola , d'altronde e' difficile trovare un posto di lavoro in tutta Italia e vanno agevolati . Terzo , la propaganda delle notizie fa male ai due partiti maggiori ( PD-PDL ) , che si danno sempre la colpa l'un altro , e ricordo soltanto che una Provincia Elba non avrebbe problemi di ospedale tribunale catasto e servizi vari in quanto sede di Provincia , i tagli ministeriali , come qualcuno ha detto , riguardano tutti , ma ovviamente in primis le sedi distaccate a rischio chiusura , non si possono certo chiudere le sedi provinciali o l'ospedale in sede di provincia , o lasciare solo il pronto soccorso . Quarto , se la gente dell'Elba , abbandonando la rassegnazione , non si fa sentire dai Sigg.ri Politici , strapagati , senza ombra di dubbio e di contestazione , nessuno fara' mai niente di importante per l'Elba , e la situazione peggiorera' sempre .
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Americano da Americano pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 7:13
comincio a preoccuparmi Stai a vedere che io e Lei, sig. PASQUALINO, arriveremo a dire le stesse cose. In tutto ciò che ha detto (che condivido pienamente anche perchè in gran parte son le stesse cose che ho scritto nel post precedente) c'è una sola cosa che Le sfugge. In realtà credo che non le sfugga per niente, anzi lo sa meglio di me, dal momento che è persona di grande intelligenza e politicamente molto più preparata di me. Sono convinto che Lei stia semplicemente giocando a fare il "provocatore" e bisogna ammettere Le riesce benissimo. La maggior parte degli interventi in questo blog passano inosservati mentre i Suoi ottengono una media di 3 risposte ciascuno. E questa è l'ennesima conferma della Sua intelligenza, perciò sono convinto che ciò che dirò Lei già lo sa, ma per alimentare l'appeal del personaggio "PASQUALINO", finge di no sapere. Dunque: Fini doveva scrollarsi di dosso un triste passato che avrebbe impedito al suo partito di crescere e quindi di governare. Gli ex PCI dovevano sì scrollarsi di dosso gli orrori delle dittature comuniste, ma non potevano neanche deludere e quindi perdere una buona fetta del suo elettorato (i vari partiti rifondaroli avevano ed hanno un grande seguito, mentre la Destra ha portato via a Fini pochissimi elettori). Quindi in entrambi i casi hanno dovuto fare delle scelte politiche e quella di Fini è stata molto più semplice. Lo stesso ragionamento vale per tutto ciò che Lei ha elencato e la dimostrazione è stata, appunto, il fatto che nei pochi mesi di governo, gli ex PCI hanno fatto il contrario di ciò che, per accontentare la loro base a 360 gradi, erano costretti a dire. Il non essere capaci e abbastanza coraggiosi da prendere una posizione chiara, ha impedito ed impedirà (per i prossimi 20 anni almeno), agli ex PCI, di governare. Quanto alle canarie, se il nostro "amato imprenditore" continua così, i nostri figli saranno costretti a trasferirsi davvero laggiù....
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LA NOSTRA SANITA' da LA NOSTRA SANITA' pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 6:07
[SIZE=4][COLOR=darkblue]«L'ospedale? E' come un carciofo»[/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Tribunale del malato: è stato smantellato a pezzi [/COLOR] «La sanità elbana? E' come un carciofo: foglia dopo foglia c'è rimasto ben poco». Un'immagine colorita quella utilizzata da Viliano Rossi, portavoce del Tribunale dei Diritti del Malato, che ha voluto dire la sua sulla situazione sanitaria elbana al consiglio comunale aperto convocato due giorni fa a Portoferraio. «Non abbiamo più niente - ha detto - e se oggi la sanità ha problemi, è anche colpa dei sindaci». E proprio ai sindaci, all'assessore regionale e ai vertici Asl, Yuri Tiberto consigliere campese, ha fatto una proposta per risolvere una delle questioni più importanti: quella del personale. «E' possibile - ha suggerito - cercare di formare professionisti con i nostri giovani elbani, in modo che possano restare a lavorare qui?». La carenza di personale è solo una delle questioni in ballo. E tutte, secondo Massimo Ferrucci di Fials, a causa di una mancanza di programmazione dell'azienda «che da anni - da detto - non approva piani aziendali locali». Il sindacalista è andato giù duro su molti degli aspetti critici del sistema citando il caso del nuovo reparto di dialisi «dove mancano - ha detto - l'uscita di sicurezza e la scala antincendio». Sotto gli occhi di tutti, poi, le carenze dell'emergenza-urgenza, come hanno sottolineato molti dei cittadini intervenuti. Abbattimento dei tempi delle liste di attesa e facilitazioni economiche per chi deve spostarsi sul continente ma anche un miglioramento e potenziamento degli interventi sono state alla base delle richieste presentate dal Comitato Elba Sanità, che pur condividendo il contenuto del documento che gli otto sindaci hanno sottoscritto, ha voluto sottolineare le criticità che hanno rilevato in questi mesi di attività. Per la prima volta due giorni fa il territorio si è confrontato, pur dopo mille difficoltà, su una delle questioni di cui da anni si parla senza riuscire a risolvere niente. «Dobbiamo costruire un modello di sanità insulare» ha suggerito Roberto Peria, sindaco di Portoferraio, anche partendo da una politica di sistema come sottolineato dal responsabile dell'Asl all'Elba Massimo Scelza. «E' vero che manca il personale - ha affermato - ma è pur vero che non c'è una razionale utilizzazione di quello che c'è. Molte criticità sono
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DICO INFORMA da DICO INFORMA pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 3:59
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MESSAGGIO PER CD PFERRAIO da MESSAGGIO PER CD PFERRAIO pubblicato il 23 Settembre 2010 alle 22:39
SALVE CD SONO INTERESSATO IO PER IL PANE PER LE GALLINE...SE LEI LO BUTTA VIA LO PRENDEREI IO IL PANE SECCO.... MI CONTATTI X VIA EMAIL COSI' CI METTIAMO DACCORDO. GRAZIE
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sergio rossi da sergio rossi pubblicato il 23 Settembre 2010 alle 21:19
Caro Fabrizio Vanno bene i pensieri e le parole in libertà, ma ogni tanto alle minchiate occorre porre un limite. Fare carico al Parco dei mufloni, in realtà importati all'Elba, con un notevole colpo di genio, dalla allora Comunità Montana e dal Comune di Marciana ben prima che il Parco si costituisse, e con il parere preoccupatamente (si sarebbe poi visto quanto a giusta ragione) CONTRARIO degli ambientalisti, è solo fare della gratuita, disinformata e stupida maldicenza. Vorrei che tu lo segnalassi all'Austriacante consigliandogli di continuare a collezionare le reliquie di Cecco Peppe e di astenersi dal parlare di vicende delle quali evidentemente non sa un beato piffero. sergio
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TESTO RICORSO TASSA SUI FOSSI DELL'UNIONE DEI COMUNI da TESTO RICORSO TASSA SUI FOSSI DELL'UNIONE DEI COMUNI pubblicato il 23 Settembre 2010 alle 20:25
Commissione Tributaria Provinciale di LIVORNO RICORSO (PREVIA SOSPENSIONE e con richiesta di atti istruttori) di: - ___________________, c.f. _____________________ elettivamente domiciliato in ____________ (__) alla via ________________; CONTRO - Comunità Montana/Unione dei Comuni dell’Arcipelago Toscano, con sede in Portoferraio (LI) alla via Manzoni, numero 13, per aver formato il seguente RUOLO E CARTELLA DI PAGAMENTO - numero _____________________ intestata a ___________________ notificata il _____________ recante contributi di bonifica (cod. tributo 630) di Euro _________ relativo all’anno __________ oltre a spese di notifica per Euro __________, per complessivi Euro ___________; per i seguenti, MOTIVI IN FATTO E DIRITTO VIOLAZIONE DELL’ART. 7 DELLA LEGGE 212/2000 E DELL’ART. 3 DELLA LEGGE 241/90. DIFETTO DI MOTIVAZIONE. Il sottoscritto contribuente non è messo in grado di comprendere come sia stato liquidato l’ammontare del contributo preteso. Il titolo non lo specifica non solo in relazione ai presupposti legali ma anche, e soprattutto, in relazione al concreto sviluppo del calcolo. La cartella di pagamento si limita a delle generiche indicazioni catastali degli immobili, assoggettandoli alla contribuzione senza indicare le opere che hanno beneficiato l’immobile da cui si è generata la spesa, il totale lordo della spesa sostenuta, la quota parte (al netto di quella finanziata con contributi pubblici) dell’ammontare imponibile della spesa da ripartire, il totale (divisore) della platea degli immobili assoggettati alla contribuzione da ripartire, la quota parte (dividendo) a carico del contribuente sulla base dell’indice riferito ai suoi immobili. In ossequio al principio dell’onere della prova la su descritta attività istruttoria (che il Consorzio ha già dovuto svolgere in sede di riparto annuale nel rispetto del vincolo di bilancio prescritto dagli artt. 8 e 9 del D.P.R. 947/62) a corredo del contenuto del ruolo a perfezionamento della pretesa, è a carico e cura dell’ente impositore non essendo opponibile la validità formale del ruolo e della cartella che, giova evidenziarlo, non è qui posta in discussione così come non sono invocati vizi propri del ruolo o della cartella. Qui è in discussione, tenuto conto che il consorzio è un ente pubblico competente alla imposizione di tributi speciali (il contributo di bonifica ed il contributo irriguo) e, come tale, rientrante nella sfera della P.A., la validità e legittimità dell’addebito, in relazione ai generali principi di motivazione delle imposizioni tributarie nell’osservanza dei principi dettati dalla legge 212/2000 e della 241/90. Preso atto della contestata sinteticità della cartella, si deve esplicitare, mediante il richiesto perfezionamento della pretesa medesima cioè mediante l’esposizione dell’analitica determinazione dell’imposizione nella istruttoria (ovvero così che ripetendo l’iter logico matematico sulla base dei presupposti di legge si pervenga sempre alla liquidazione della medesima somma determinata e non di altra), sotto pena di declaratoria di nullità dell’addebito recato dalla cartella. A tal proposito devesi rammentare che nessuna altra attività di ricerca, consultazione di documenti e di elaborazione può e deve essere richiesta al sottoscritto contribuente il quale deve poter attingere con completezza tutti gli elementi dell’imposizione dall’atto impositivo stesso. Diversamente si determinerebbe una compressione del diritto della difesa che produrrebbe parimenti la sanzione di nullità della pretesa. Ai fini della conoscibilità legale anche nei confronti del contribuente consorziato obbligatorio, non può invocarsi la legittimità formale degli atti e/o la loro corretta adozione (piano di classifica, piano di riparto, bilancio preventivo, ruolo) per escludere l’ente impositore dall’obbligo della motivazione (o accertamento): ciò proprio perché l’atto amministrativo, e con esso l’addebito del tributo, si perfeziona mediante la conoscibilità in capo all’obbligato. Tra gli elementi costitutivi del tributo vi è, appunto, l’esposizione della motivazione rispetto ai criteri di imposizione e con la analitica determinazione (per brevità c.d. “iter logico matematico”). CARENZA DEL POTERE IMPOSITIVO. ECCEZIONE RELATIVA AL TRIBUTO 630. In realtà il contributo di bonifica è nullo e non è dovuto in quanto il consorzio di bonifica lo addebita senza averne il potere per assenza insanabile del beneficio. Il beneficio, assieme all’inserimento dell’immobile nel comprensorio di bonifica ed alla titolarità in capo al contribuente, è uno dei tre presupposti della sussistenza del potere impositivo. Il beneficio è il vantaggio diretto e, quindi, di natura fondiaria che l’immobile tassato ha conseguito in ragione causale delle opere, eseguite e/o manutenute, da parte del consorzio di bonifica. Il beneficio si rileva mediante la corretta applicazione dei principi di imposizione che la Corte Costituzionale con sentenza 55 del 1963 ha individuato negli articoli 10, 11, 12, 17 e 59 del R.D. 215 del 1933. Orbene, a mente dell’art. 10 del R.D. 215/33, è da escludere a priori che l’attività del Consorzio di Bonifica Comunità Montana/Unione dei Comuni dell’Arcipelago Toscano, anche per l’anno a segure, possa produrre beneficio in quanto tutte le opere da esso eseguite e/o manutenute nel sito ove ricadono gli immobili del ricorrente, sono state finanziate totalmente con contributi dello Stato, dell’U.E. e della Regione, mentre la prefata normativa prevede la sussistenza del beneficio solo per la quota parte di spesa concorrente a carico della proprietà consorziata che, nel caso che qui ci occupa è pari a zero. Si rammenta, infine, che nessuna presunzione di legittimità degli atti amministrativi adottati (piano di riparto, piano di classifica) può essere invocata in quanto in materia vige in capo al contribuente ricorrente un diritto soggettivo perfetto, quello all’esonero dal pagamento della contribuzione, così come esplicitato magistralmente dalla Cass. SS. UU. Civili 7.2.1984, numero 877: indirizzo a cui da allora sino ad oggi tutti i Giudici di merito ed anche la stessa S.C. di Cassazione hanno fatto univocamente riferimento. Pertanto trova piena applicazione la facoltà attribuita dalla legge (art. 7 del D. Lgs 546/92) al Giudice Tributario di disapplicazione dell’atto regolamentare adottato dall’ente impositore (tale devono essere considerati il piano di riparto e il piano di classifica in quanto strumenti disciplinanti l’applicazione dei principi generali di imposizione stabiliti dalla legge) per contrasto con la legge, il R.D. 215/33 ed il D.P.R. 947/62. Ciò premesso e considerato, VOGLIA La Commissione Tributaria Provinciale di LIVORNO In via principale: 1. Previa verifica del mancato perfezionamento della motivazione e dell’analitica determinazione a cura del Consorzio di Bonifica della contribuzione addebitata dichiarare nulle le cartella di pagamento e l’addebito del contributo di bonifica per carenza e difetto di motivazione ai sensi della legge 241/90 e dell’art. 7 della legge 212/2000 e dei criteri generali che soprassiedono alla motivazione ed all’accertamento in materia tributaria. In via gradata, senza pregiudizio per la domanda principale: 2. Dichiarare la carenza del potere impositivo del consorzio di bonifica e per l’effetto annullare il contributo di bonifica addebitato con le cartelle quivi impugnata, in particolare per la violazione dell’art. 7 R.D. 215/33 e per la violazione degli artt. 10, 11, 17 e 59 del R.D. 215/33, coordinato disposto con gli artt. 8 e 9 del D.P.R. 947/62. CHIEDE - Di ordinare al Consorzio di Bonifica Comunità Montana/Unione dei Comuni dell’Arcipelago Toscano il deposito del piano di riparto e del bilancio preventivo e consuntivo, relativi all’anno 2006 / 2007 con annesse relazioni ed allegati in virtù del vincolo di bilancio previsto e prescritto dagli artt. 8 e 9 del D.P.R. 947/62 al fine di operare la verifica del nesso causale in merito alla prova della sussistenza del beneficio. - Che venga disposta la sospensione dell’efficacia giuridica della cartella di pagamento in quanto il ricorso non è meramente dilatorio bensì fondato su indubbie ragioni di legge ed in quanto sussiste il danno irreparabile consistente nei certi danni derivanti dall’altrettanto certa azione esecutiva esattoriale tenuto conto che si verte di cartelle formate per la riscossione diretta o spontanea non precedute da atto di accertamento e/o liquidazione che, pertanto, il contribuente non può pagare e non deve pagare, se non in violazione del divieto di solve et repete sulla base della specifica protezione costituzionale garantita dall’art. 23 della Costituzione. Si allega: - copia della cartella di pagamento impugnata; _________, li ___________________ IL RICORRENTE
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X Yuri da X Yuri pubblicato il 23 Settembre 2010 alle 20:09
Beh.. Yuri hai ragione a stupirti degli stipendi e delle liquidazioni "profumate" di mananger privati e pubblici. In questo sistema impazzito Marchionne si senet la cosicienza a posto, lui guadagna soltanto un quarto di quello che guadagna Valentino Rossi (sponsorizzato Fiat) e uguake ad Alonso, pilota Ferrari, o un po' più di Buffon che è il portiere delle Juve o uguali alle penali che Moratti paga per sbloccare, cedere, acquistare l'ennesimo giocatore. E' un sistema che sta degenerando, dove davvero si perde il senso della misura e del limite. Santoro si lamenta che non può andare in onda... ma con quale contratto? Liui dirà, "beh chiedo tanto perchè sono un professionista e un solo spot della Fiat interpretatoi da Chaimbretti, in un mio programma costa 50.000 euro, varrò ben 5 Panda a puntata!" Marchionne guadagna un po' di più di Vespa, Mentana, Santoro e Gruber messi insieme. Giornalisti pagati un po' dal canone e un po' dalla pubblicità , nel caso di TV privata solo dalla pubblicità ( quindi sempre da noi, perchè la pubblicità la paghi mentre compri un prodotto... anche della Fiat). Un direttore di telegiornale guadagna come 50 segretarie. Ognuno, in questo sistema, si consola come può. tranne chi fabbrica le Panda o la possiede come utilitarie perchè altro non può avere.. E Chiambretti ringrazia ancora mamma Fiat che come testimonial gli farà guadagnare almeno un bel 500.000 euro all'anno, Chiambretti è testimonial FIAT da 3 anni!!! Churchill diceva che esistono 2 tipi di società: quello dove vige la propaganda e quello dove vige la pubblicità, lui preferiva la seconda... ma erano altri tempi.
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Poveraccio da Poveraccio pubblicato il 23 Settembre 2010 alle 19:56
Per chi ha scritto polemiche sterili ed inutili; intanto firmati la prossima volta se veramente vuoi dare fastidio. Poi il discorso degli stipendi conta eccome sia per i medici che per gli infermieri. Ti spiego rapidamente: se io non sono dell'Elba ed ho la mia bella casetta in continente e nessuno mi incentiva la venuta sul tuo bello scoglietto io, appena posso, levo le tende e torno da dove sono arrivato (questo vale per tutte le figure ospedaliere). Ora invece se l'azienda mi incentiva a rimanere il discorso cambia... Quindi caro ignoto scrittore se continua cosi' il tempo delle promesse e' finito per te e tutti voi elbani ottusi. Magari vi compreranno una quindicina di pegaso per fare la spola con Piombino.
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ASD RIO ELBA da ASD RIO ELBA pubblicato il 23 Settembre 2010 alle 19:40
[SIZE=3]L'ASD RIO ELBA INVITA TUTTI GLI SPORTIVI RIESI A SOSTENERE LA SQUADRA DEL RIO ELBA NELLA PRIMA STORICA SFIDA DI COPPA TOSCANA AL SANTISSIMO DI PORTOAZZURRO DOMENICA 26 SETTEMBRE ALLE 15E30,FORZA RIO ELBA![/SIZE]
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