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Alberto Nannoni da Alberto Nannoni pubblicato il 25 Settembre 2010 alle 8:04
Per Gimmi Ori: 🙁 mi scuso per il precedente messaggio che, non so per quali motivi, è giunto a Camminando dimezzato: ed è perciò che ha perso il suo significato, come ha giustamente rilevato! Caro sig. Gimmi Ori, non essendo utente abituale di Camminando ho letto solo ora il suo messaggio in merito al caro-traghetti ed espongo alcune considerazioni. E' voce comune che il traghetto abbia prezzi eccessivi, ed una prima grezza riprova può venire da confronti con traghetti che servono altre isole i cui prezzi paiono inferiori. Ma ciò è un approccio spicciolo, da discussione al bar! La mia prima sensazione è che la tratta elbana sia vista come "la mucca da mungere". Il primo ragionamento da fare verte sul "costo" del servizio reso e sul relativo "prezzo" del biglietto. La differenza fra i due elementi costituisce il margine lordo di guadagno/perdita del gestore. Il "costo" può essere calcolato con i metodi dell'economia, che qui posso solo accennare: conoscendo il costo d'investimento di acquisto del traghetto, il periodo di ammortamento (20 anni?), il costo di gestione - l'armamento (il personale a bordo), il personale di ufficio a supporto, le spese di carburante e di manutenzione , le spese accessorie, il numero dei viaggi annuali - può essere calcolato il costo totale annuale dell'iniziativa imprenditoriale che divisa per il numero dei passeggeri/utenti previsto dà il costo medio di un passaggio fra Piombino e l’Elba. In un regime di libero mercato l’imprenditore agisce sia sul “costo” - minimizzandolo - che sul “margine” - decidendo il limite del suo guadagno - allo scopo di acquisire il cliente. Cioè agisce su questi fattori tenendo d’occhio la concorrenza, che d’altra parte fa lo stesso. Ma qui non si parla di libero mercato, bensì di duopolio pubblico/privato, a cui solo recentemente si è aggiunto un terzo attore. Inoltre nel problema hanno influenza anche le sovvenzioni che lo stato eroga al fine di garantire il servizio sociale (cioè un minimo di corse giornaliere anche nei periodi fermi – ma credo che ormai il traffico sulla tratta sia ormai pressoché stabile tutto l’anno con punte moltiplicate, forse anche di un fattore 10, nel periodo estivo) Esaminiamo i fatti. I prezzi praticati dalle due compagnie sono abbastanza simili, entrambi elevati, però l’una (la privata) mi sembra che abbia alti guadagni mentre l’altra (la pubblica) sia in perdita. Quindi debbo pensare che sia malgovernata, od oberata da debiti pregressi che le impediscono di rientrare in nero pur in presenza di ampi margini. Nell’assenza anche prospettica di un vero mercato di molti concorrenti – non ne vedo la realizzabilità – e nell’assenza di strumenti giuridici atti ad imporre il prezzo – impossibili in un regime privatistico, anche se molti gradirebbero simili soluzioni – vedo possibile un solo approccio teorico: una compagnia di mano “pubblica” basata sul concetto di servizio di pubblica utilità (che possa accettare di operare con “margine” basso fino a quasi nullo) ma gestita con metodi privatistico sul piano dei “costi” (quindi operando al costo minimo). Ma temo che sia utopia, poiché la compagnia pubblica sarebbe sottoposta a tali e tanti vincoli politici, ai quali non potrebbe sfuggire, che la porterebbero ad operare con “costi” elevati fino ad allinearsi ai “prezzi” del concorrente privato o poco meno. Con santa pace del mercato ed in barba all’utente/pollo da spennare! Tutti conosciamo molti esempi di tale condotta (anche Alitalia che è fallita pur avendo il monopolio della “tratta d’oro” Milano-Roma, oppure Tirrenia – avete sentito dei suoi 4 traghetti abbandonati nuovi ed inutilizzati con sorveglianti ed anche qualche equipaggio a ruolino paga?). In buona sostanza: dovremmo avere un imprenditore in grado di fornire un servizio al “costo” minimo (modello privato) con “margine” nullo (modello pubblico), o in alternativa averne molti in concorrenza fra di loro. Oppure, se fossero pochi e privati (come sembra stia per avvenire nel futuro – e certamente non si farebbero concorrenza, bensì si aggiusterebbero su prezzi allineati mediamente) l’unica leva per tutelare l’interesse degli elbani sarebbe un ferreo controllo sul rispetto del contratto di servizio da effettuare con enti terzi indipendenti, duro fino alla rescissione forzata dello stesso in caso di inadempienze sia sul piano economico (prezzi) sia su quello del servizio (numero corse). E’ inoltre evidente che detto contratto di servizio dovrebbe essere predisposto da veri conoscitori del mestiere, professionalmente liberi ed indipendenti dalle parti – e non so quanto ciò sia possibile. Perciò preferisco la prima soluzione: sarebbe l’unica garanzia di continuità territoriale per l’Isola a prezzi minimi: coniugare l’efficienza del privato senza aver il relativo obbligo di massimizzare il guadagno. Un “pubblico” efficiente: sarà mai possibile? Cordialmente, Alberto Nannoni, elbano
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X MOB da X MOB pubblicato il 25 Settembre 2010 alle 8:03
Caro MOB , ripartiamo dalle chiacchiere al bar del sig. Nannoni di Piombino : Lei parla di Tirrenia ( e sono di Tirrenia non di Toremar le navi veloci di cui parla ) , ma non ha letto la notizia che un noto armatore privato interessato ( di una compagnia dal nome simile al suo ) , ha dichiarato alla stampa che paghera' di piu' il personale navigante e ne mettera' di piu' su ogni nave della Tirrenia ? Per tornare alla Toremar avra' piu' contributi pubblici di prima quindi gli utili aumenteranno , il personale rimane tutto quello che c'e' e per il loro contratto e orario di lavoro , come hanno gia' dichiarato autorevoli esponenti del PD alla stampa , ci sono i sindacati . Quindi se gli utili aumenteranno si possono anche diminuire i prezzi come dice la legge , altrimenti che si fa a fare la privatizzazione . Ottimizzare tratte e orari per favorire la continuita' territoriale e le coincidenze con gli altri trasporti , sicuramente c'era un danno erariale ( da Corte dei Conti ) nel far partire le navi ai 40 e ai 00 oppure ai 10 e ai 30 minuti dell'ora , qualcuno raccoglieva la gente per 40 minuti dell'ora e l'altro per 20 minuti , per esempio . Comunque le sue preoccupazioni sarebbero sopite se fosse fatto un bel bando europeo e ci fossero almeno cinque compagnie di navigazione italiane e/o europee e se vuole anche del resto del mondo , che si dividessero equamente i 50 accosti disponibili , vedra' come una bella sana concorrenza fa diminuire i prezzi . Cordiali saluti Gimmi Ori portavoce del costituendo comitato " L'Elba e' contro il caro-traghetti " P.S. Lei ci viene alla manifestazione del 29.09.2010 ore 17,00 contro il caro-traghetti al porto di Portoferraio ?
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Bacco da Bacco pubblicato il 25 Settembre 2010 alle 7:33
X LIBERO Da sempre difendo l'istituzione dell'area protetta, voluta dalla vecchia DC negli anni 90, da chi vuole fare LIBERAMENTE su questa Isola gli affari propri fregandosene dell'ambiente e delle persone che ci vivono. E mi creda i miei interessi personali andrebbero nella direzione opposta... :p
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giorgio da giorgio pubblicato il 25 Settembre 2010 alle 7:25
VENDO citroen saxo 1000 3 porte colore bianco anno agosto 1999 km. 70.000 OTTIME condizioni utilizzata solo 4 mesi all'anno per le strade di Portoferraio (i restanti mesi parcheggiata in garage).Prezzo € 1500,00 trattabili. chiamare 347/3540723 Giorgio
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CROCIEREILES da CROCIEREILES pubblicato il 25 Settembre 2010 alle 7:23
[URL]www.crocierelines.it[/URL]
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DICO Informa da DICO Informa pubblicato il 25 Settembre 2010 alle 4:06
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X Alberto Nannoni da Piombino da X Alberto Nannoni da Piombino pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 20:41
Caro Sig. Nannoni , scusi , ma non ho ben capito il senso del suo intervento , a cosa vuole arrivare , ai poveri armatori pieni di debiti a cui magari dare Toremar ? Comunque saro' il piu' breve possibile : se con la Saremar , con una nave simile alla Toremar , e si parla di servizio pubblico sovvenzionato , si va da Porto Vesme all'isola di S.Pietro ( sesta isola italiana ) in 40 minuti con 8 , otto , euro per 1 auto e 2 persone residenti e circa 20 euro per i non residenti , da Piombino per Rio Marina 45 minuti di navigazione costa ben piu' del doppio . Non mi sembra che si mai voluto disturbare troppo l'altro gestore storico qui sull'Elba . La sua sensazione " la mucca da mungere " e' realta' . Lei sa dove e' nata la Compagnia MobyLines ? Dalla Navarma che operava all'Elba . Lei mi parla di costi di acquisto di navi e ammortamento per 20 anni , per esempio a quanto mi risulta le navi in servizio sull'Elba della MobyLines , hanno un eta' dai 35 anni della MobyLove ai 44 della MobyBaby , in effetti c'e' un po' di differenza quando si compra una nave nuova o una nave vecchia , come per le autovetture , ma non poi per il costo che pagano le persone per traghettare . Per quanto riguarda tutti i calcoli economici abbiamo degli amici esperti tecnici del settore con esperienza ventennale ed anche il nostro mitico " Presidente Onorario " Bruno Paterno' che con la Navigare Necesse di circa 10 anni fa ( la famosa terza compagnia degli albergatori ) avevano gia' calcolato quali sono i costi di gestione e quanto si guadagna sul Canale d'Oro . D'altronde Lei pensa che se una compagnia privata non guadagnasse , farebbe tutte le corse che fa anche d'inverno ? Visto che ci siamo mi ricorda la cosa dolente degli slot , gli accosti , che per 10 , dieci , anni non c'erano e ora sono venuti fuori dal cilindro dell'APP , se ci fosse concorrenza e diverse compagnie vedrebbe che prezzi farebbero , piu' bassi , come dice anche la legge . Cordiali saluti Gimmi Ori portavoce del costituendo comitato " l'Elba è contro il caro-traghetti " P.S. Per quanto riguarda i conti fanno parte del mio mestiere , sono un ragioniere-imprenditore , in ogni caso la invito alla manifestazione contro il caro-traghetti del 29 settembre al Porto di Portoferraio ore 17,00 , abbiamo anche delle adesioni dalla Toscana e dai proprietari di seconde case .
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per i bambini da per i bambini pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 20:34
Sabato 1 e Domenica 2 Ottobre vi aspettiamo tutti in piazza a Capoliveri in compagnia delle orchidee dell'Unicef!!!! Un piccolo gesto puo' salvare la vita a tanti bambini.... Per info [EMAIL]roby@vsmaria.it[/EMAIL] o visitate il sito dell'Unicef [URL]www.unicef.it[/URL]
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x Torquemada da x Torquemada pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 20:00
Ho letto anch'io Repubblica sull'argomento ICI clericale e non posso che associarmi con entusiasmo al brindisi: se la procedura di Bruxelles andasse veramente a buon fine sarebbe proprio il caso di dire NUNC EST BIBENDUM! Non sono mai stato un europeista completamente convinto, ma se la Comunità riuscisse vittoriosa in questa lotta titanica contro uno dei più scandalosi privilegi clericali sostenuto dal nostro governo vergognosamente bigotto, stapperei non una ma mille bottiglie.
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LIBERO da LIBERO pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 19:32
X Defensor Ilvae Caro Defender Ilvae, io un uomo LIBERO ma LIBERO veramente, e sono contro qualsiasi tipo di proibizionismo, ma se tu difendi il parco, allora mi sa che tu vivi da un'altra parte. Saluti
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MOB da MOB pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 18:48
TUTTI A MANIFESTARE CONTRO IL CARO TRAGHETTI!!!!! E mi andrebbe anche bene , ma se poi si scopre che per ridurre il prezzo del traghetto con il nuovo padrone bisogna : 1) lasciare a casa il 30% del personale 2) eliminare i residui vantaggi per il personale che hanno trasformato la Tirrenia in un carrozzone capace solo di far guadagnare Pecorini ed i suoi dipendenti che lavoravano (vantandosene) molto , ma molto meno degli altri. 3) Ottimizzare tratte ed orari perchè non ci sarà più l'integrazione statale. 4) Rottamare le 4 navi veloci che marciscono all'ormeggio da dieci anni con i relativi , inutili, equipaggi. Sarete ancora tutti d'accordo o dovremo sorbirci per mesi il pianto greco di quelli che per trent'anni hanno fatto 15 giorni a bordo e 15 giorni a fare gli idraulici e gli elettricisti?
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mamo da mamo pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 18:36
Si cercano comparse per la fiction "gente di mare 3-L'isola" in particolare ricerchiamo persone maggiorenni per le giornate di martedi 27 settembre e mercoledi 28 settembre a Portoferraio . Chi fosse interessato può presentarsi presso Atp Arcipelago Toscano viale Carducci 150 Lunedi 26 settembre dalle ore 9.00 alle 13.30 . Per partecipare è necessaria la copia del documento di identità e del codice fiscale da consegnare Lunedi 26 settembre dalle 9-00 alle 13.30 presso L'ATP. le comparse saranno retribuite. grazie
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Grazie per aver pubblicato lo stampato per ricorrere contro L'INIQUA TASSA di DELL'UNIONE DEI COMUNI da Grazie per aver pubblicato lo stampato per ricorrere contro L'INIQUA TASSA di DELL'UNIONE DEI COMUNI pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 18:20
UN SINCERO RINGRAZIAMENTO PER CHI HA PUBBLICATO IL TESTO PER RICORRERE CONTRO L'INIQUA TASSA "SUI FOSSI" ULTIMO E ARROGANTE ATTO DEL CARROZZONE DELL'UNIONE DEI COMUNI PRIMA DI ARRENDERSI E, GETTANDO LA COLPA AD ALTRI ANDARE VERSO IL FALLIMENTO. HO TROVATO IL TEMPO DI RICERCARE GLI ARTICOLI RIPORTATI SUL RICORSO, (non sono un legale),CREDO PERO' SIANO CORRETTI. PERO', GLI ARGOMENTI TRATTATI DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL TESTO PER IL RICORSO NON MI SEMBRA ABBIANO DESTATO INTERESSI, PERCIO' CREDO, COME SEMPRE SUCCEDE SU QUEST'ISOLA, SI GRIDA APPENA UN'INGIUSTIZIA VIEN FATTA O CI SI LAMENTA PERCHE' MOLTE COSE NON VENGONO FATTE O FATTE MALE, POI,......CI SI ADDORMENTA. PECCATO, IL RICORSO CONTRO L'INIQUA TASSA E' GIUSTO, NON SO' SE LA COMMISSIONE TRIBUTARIA LO ACCOGLIERA', PERO' SAREBBE UN CHIARO SEGNALE A QUESTA NOSTRA "BELLA" CLASSE POLITICA Giorgio - Portoferraio
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Alberto Nannoni da Alberto Nannoni pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 17:28
Caro sig. Gimmi Ori, non essendo utente abituale di Camminando ho letto solo ora il suo messaggio in merito al caro-traghetti ed espongo alcune considerazioni. E' voce comune che il traghetto abbia prezzi eccessivi, ed una prima grezza riprova può venire da confronti con traghetti che servono altre isole i cui prezzi paiono inferiori. Ma ciò è un approccio spicciolo, da discussione al bar! La mia prima sensazione è che la tratta elbana sia vista come "la mucca da mungere". Il primo ragionamento da fare verte sul "costo" del servizio reso e sul relativo "prezzo" del biglietto. La differenza fra i due elementi costituisce il margine lordo di guadagno/perdita del gestore. Il "costo" può essere calcolato con i metodi dell'economia, che qui posso solo accennare: conoscendo il costo d'investimento di acquisto del traghetto, il periodo di ammortamento (20 anni?), il costo di gestione - l'armamento (il personale a bordo), il personale di ufficio a supporto, le spese di carburante e di manutenzione , le spese accessorie, il numero dei viaggi annuali - può essere calcolato il costo totale annuale dell'iniziativa imprenditoriale che divisa per il numero dei passeggeri/utenti previsto dà il costo medio di un passa
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Rifondazione Comunista da Rifondazione Comunista pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 17:05
[SIZE=4][COLOR=darkred]Parcheggio delle Ghiaie: Archiviata la denuncia di Cioni a Rifondazione e alla stampa [/COLOR] [/SIZE] Finisce a vuoto anche il secondo attacco al Partito della Rifondazione Comunista e ai suoi esponenti portato in sede giudiziaria dall'imprenditore portoferraiese Sig. Enrico Cioni. Mercoledì 22 settembre il Giudice delle indagini preliminari ha sentenziato, così come già deciso dal Pubblico Ministero, che né Rifondazione, né il suo segretario Marzolla, né i suoi ex consiglieri comunali Palmieri e Forti sono da giudicare per il reato di diffamazione a mezzo stampa per i comunicati e la mozione sul parcheggio ceduto da Casalp all'Hotel Crystal nel 2008, con l'assenso del Comune di Portoferraio. Anche gli organi di stampa locale, già bersagliati dal Sig. Cioni in altre occasioni, sono uscitei indenni dalla denuncia. Ci eravamo già espressi prima di conoscere le decisioni della Magistratura e lo confermiamo oggi ad archiviazione avvenuta: non saranno le denunce del Sig. Cioni ad intimidirci. Sulla vicenda del parcheggio delle Ghiaie la nostra iniziativa politica proseguirà, anche incalzando il Sindaco Peria, affinchè l'area di Via Leoncini torni ad uso pubblico. Ricordiamo che il parcheggio è stato concesso all'attività alberghiera di proprietà del sig. Cioni senza alcuna gara e nonostante la presenza di un'altra precedente richiesta degli inquilini del condominio adiacente. E alta resterà la nostra attenzione su quanto accade nei rapporti tra certi imprenditori e la Pubblica Amministrazione. Il Partito della Rifondazione Comunista sta valutando, vista la penosa insistenza del Sig. Cioni, anche le opportune iniziative a tutela della reputazione del partito e dei suoi esponenti. L'importanza politica della vicenda è stata fatta propria dalla direzione nazionale di Rifondazione Comunista che già in questa occasione ha messo a disposizione dei nostri esponenti locali due avvocati del Foro di Pisa, i quali seguiranno anche le fasi successive. [COLOR=darkred] Partito della Rifondazione Comunista Federazione Elba – Val di Cornia[/COLOR]
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IPOTESI da IPOTESI pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 17:02
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CONFCOMMERCIO da CONFCOMMERCIO pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 16:52
[COLOR=darkred]Sfilata contro il Caro-Traghetti [/COLOR] [COLOR=darkblue][SIZE=4] UNA MANIFESTAZIONE DA SOSTENERE [/SIZE] [/COLOR] I collegamenti marittimi ed aerei rappresentano per il nostro territorio insulare un’emergenza di primo piano e, in quanto tale, la viviamo sulla nostra pelle giorno per giorno. L’impennata tariffaria dei traghetti verificatasi in questi ultimi anni crea non solo disagio ai residenti, ma si ripercuote soprattutto sul sistema turistico, che finisce fortemente penalizzato da tale situazione, a danno delle imprese commerciali e turistiche elbane. Su queste problematiche e sulla privatizzazione di Toremar, Confcommercio Elba è stata sempre molto presente, nel confronto con le varie istituzioni. Insieme alle altre categorie economiche sono stati promossi incontri e redatti documenti condivisi, indirizzati in primis alla regione Toscana – artefice della dismissione della compagnia pubblica. Per quanto concerne l’elevato costo dei biglietti, fuori parametro se rapportati ad altre tratte nazionali ed internazionali, la scrivente ha ritenuto utile contattare anche il NARS- Nucleo di consulenza per la regolazione dei servizi di pubblica utilità – all’interno del C.I.P.E. Al Coordinatore di questo organismo tecnico, che svolge funzione di supporto in materia di servizi pubblici marittimi, aerei, ferroviari, ecc. è stato posto il quesito se, tra le sue attribuzioni, rientra anche la possibilità di regolamentare le tariffe relative ai collegamenti marittimi di pubblica utilità, a seguito della soppressione del C.I.P. Purtroppo, nonostante l’invio del quesito direttamente al sito istituzionale, non abbiamo avuto il piacere di ottenere risposta, né alla prima e.mail inviata e nemmeno alla seconda. Ma non ci arrendiamo: la posta in gioco è troppo alta ! Buona l’iniziativa indetta da Gimmi Ori, con la petizione on line “Vogliamo prezzi più bassi per i traghetti”, sottoscritta già alcuni mesi fa anche dalla nostra Presidente Franca Rosso. Sicuramente da condividere e sostenere lo slancio di Bruno Paternò, dello stesso Ori ed amici, che stanno organizzando questa importante manifestazione contro il caro traghetti, per mercoledì 29 settembre. Noi ci saremo sicuramente, con i nostri striscioni e con la base associativa, che invitiamo ad aderire massicciamente.
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MICHELANGELO ZECCHINI da MICHELANGELO ZECCHINI pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 16:48
[SIZE=4][COLOR=darkblue]COSTITUZIONE ITALIANA: TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO [/COLOR] [/SIZE] Mi ha fatto un gran piacere la notizia del proscioglimento di Rita Blando, Bruno Manfellotto, Sergio Rossi e Altri da parte del Giudice per le indagini preliminari di Livorno: manifestare liberamente il proprio pensiero, senza offendere, è un diritto costituzionale (art. 21), indispensabile e irrinunciabile. Per associazione di idee mi è ritornato in mente il ‘caso giudiziario’ (me lo sono ritrovato sul groppone, mio malgrado) di un’ascia preistorica di rame, databile a circa quattromila anni fa, esposta nel museo archeologico di Marciana a partire dai primi anni Ottanta. Avendo vissuto una vita in un mondo, quello degli studi archeologici, dove le differenze di opinioni e le critiche, anche pungenti, sono consuetudine quotidiana e costituiscono il sale del progresso delle conoscenze, mi riesce ancora difficile capire perché la funzionaria Silvia Ducci si sia accalorata per essere stata contraddetta, a tal punto che un futile diverbio scientifico sull’ascia di rame, da lei etichettata come ignota e da me definita molto nota, è stato forse il principale casus belli per cui la Signora mi ha denunciato alla Procura della Repubblica di Livorno per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Come lei stessa ha scritto nella denuncia - che il giudice ha respinto, archiviandola - la Signora si è sentita sbeffeggiata ed esposta al ridicolo a causa della mia valutazione, ma posso affermare con decisione che la Sua persona non è mai stata oggetto, da parte mia, né di derisioni né di attenzioni. La mia è stata una pura constatazione scientifica conseguente al fatto che l’ascia, esposta nel Museo di Marciana per un paio di decenni – dove l’avevo vista decine di volte -, era stata perfino pubblicata venti anni prima con tanto di fotografia, bella e leggibile nei minimi particolari. Se la Signora insistesse nel dire che l’ascia non era nota, eserciterebbe un suo diritto e, per evitare una seconda denuncia, mi guarderei bene dal contestarla. Di conseguenza, farei a meno anche di rendere pubblica la dichiarazione con cui il compianto professor Renato Peroni, già ordinario di protostoria europea presso l’università di Roma e, guarda caso, fra i massimi esperti mondiali proprio di asce preistoriche, ha pienamente condiviso il mio parere. Il nodo dell’ascia, però, deve essere finalmente sciolto. Si eviterà, in tal modo, di far perdere il sonno agli Elbani e di gettare il turismo in una crisi ancora più nera. Propongo, pertanto, che venga nominata una commissione composta da tre personaggi legati all’Elba, super partes e dall’occhio allenato (per esempio: un fotografo di professione, un editore affermato e un pescatore di polpi). Essi, sentite le logiche dei due contendenti, dovranno semplicemente decidere se l’ascia riprodotta nel volume di M. Zecchini 2001, pag. 267 (ritenuta non nota dalla Ducci) sia o no la stessa pubblicata, quattro lustri prima, nel libro di G. Vanagolli, 1980 circa, pag. 51. Intanto il pubblico, dopo aver osservato la foto qui riprodotta, potrà inviare sms, email, telegrammi e condoglianze scrivendo SI’ (= è la stessa ascia) oppure NO (= non è la stessa ascia). Non si accettano volgarità. Qualora l’inclita commissione e il pubblico sovrano si esprimano in favore della Ducci, sono pronto a inviare alla Signora un bugliolo di scuse e a non occuparmi più d’archeologia vita natural durante. Nel caso, invece, che la commissione dia ragione al sottoscritto, non pretenderò niente, poiché mi sento già molto gratificato dal fatto che la denuncia a suo tempo presentata dalla Signora mi ha portato – e non poco - perdite di tempo, spese per avvocati e vorticosi giramenti. [COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
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una donna da una donna pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 16:36
Ho appreso dal tirreno e dal tg della tragedia che è avvenuta ieri pomeriggio :sono deceduti 2 fratellini, uno di 4 e l'altro di 9 anni e i due nonni, giovani anche loro,in seguito ad un incidente stradale.Il mio pensiero è andato subito a quella mamma, e ci credo che si è sentita male, l'hanno ricoverata,povera donna nel giro di pochi minuti ha perso i suoi genitori e i suoi due bambini,una famiglia distrutta e poi l'hanno portata all'obitorio per il riconoscimento delle salme,almeno questo potevano evitarglielo.Adesso gli rimane solo il marito e speriamo che sia un grande Amore ad unirli altrimenti dubito che possa riuscire a sopravvivere.Un abbraccio di cuore anche a tutte quelle mamme che hanno perso i loro figli, io penso che è un fatto che ti cambia per sempre,perchè come diceva mia nonna:"la morte di un figlio va contro natura" e se Dio esiste davvero dovrebbe impedire tanta sofferenza!!
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TORQUEMADA da TORQUEMADA pubblicato il 24 Settembre 2010 alle 13:51
Secondo un’indagine dell’Unione Europea, le esenzioni fiscali concesse a strutture controllate dalla Chiesa in Italia sarebbero incompatibii con le norme sulla concorrenza. Nel mirino dell’Ue, in particolare, l’esenzione totale dell’Ici e il 50% dell’Ires a favore della Chiesa, che gestisce in Italia circa 100mila immobili, tra scuole, alberghi, ospedali e strutture commerciali. Il risparmio per gli enti ecclesiastici è così di circa 2 MILIARDI DI € L'ANNO (la penultima manovra economica correttiva di G. Tremonti, era quantificabile in circa 4 Miliardi di Euro, significa che cio’ che si intasca la CCAR ogni anno e’ pari a circa 1/2 finanziaria italiana…), cosa che avvantaggia rispetto ad altri privati e viola la concorrenza. La Commissione Europea – riporta Repubblica - aprirà a metà ottobre una procedura per “aiuti di stato”. Prima era partita la denuncia dei radicali Maurizio Turco e Carlo Pontesilli, archiviata però dalla commissaria Neelie Kroes per due volte, forse anche per le pressioni ricevute sia dall’Italia che dal Vaticano. I radicali si sono quindi rivolti alla Corte di giustizia europea e il commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia ha aperto la procedura contro l’Italia, per evitare una eventuale condanna per inazione da parte dei giudici lussemburghesi. Entro 18 mesi Bruxelles dovrà decidere sul caso. Una eventuale condanna dell’Italia potrebbe portare all’abolizione di tali privilegi e obbligherebbe l’Italia a chiedere il rimborso delle tasse non pagate dagli enti ecclesiastici. Stasera una buona bottiglia va stappata.....
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