Caro Sig. Nannoni , saro' breve :
1 ) andava fatto un bando europeo ,
2 ) andavano divisi i 50 accosti fra 5 compagnie eliminando privilegi ,
3 ) al 25 settembre a 5 giorni dalla scadenza sembra che nemmeno i Sindaci conoscano questro contratto di servizio
4 ) ha scritto bene sui prezzi del privato , chi li controlla ?
5 ) la Toremar e' in attivo e non ha debiti , ma crediti vs. Tirrenia ,
6 ) quindi con la privatizzazione aumentano i contributi pubblici per il privato e aumenteranno pure i prezzi ?
Cordiali saluti dall'Elba
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato
" l'Elba è mcontro il caro-traghetti "
P.S. cosa significa la parola elbano dopo il suo nome e cognome , quando scrivevo io qualcosa al riguardo , tutti a criticarmi .
113682 messaggi.
Io ho scaricato il testo per il ricorso della tassa sui fossi...(o quando mai sn stati puliti????????)ho visto spesso i dipendenti fare merenda sulla strada...quello si...
Visto che le casse dell'unione dei comuni sn vuote...hanno trovato il sistema per riempirle!!!!!
Dovremmo TUTTI fare ricorso...proviamoci!!!!
Mi permetto di aggiungere la parola " solo " al titolo di tenews :
LA CRISI TURISTICA NON DIPENDE DAL CARO TRAGHETTI
di Maurizio POLI
Da operatore turistico che opera tutto l'anno sull'Elba , e' ovvio che la crisi turistica non dipende solo dal caro-traghetti , che , comunque a mio modestissimo parere , e' la causa principale , visto la crisi economica , in quanto i turisti prima di andare fanno i preventivi di tutto , anche del viaggio .
Per arrivare a casa ci vuole la strada .
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato
" l'Elba e' contro il caro traghetti "
Buon giorno a tutti.
Cerco sempre di seguire la trasmissione Omnibus sul canale 7 ( il più intelligente, a mio parere, che ci sia ).
Antonello Piroso ed ora Mentana hanno sicuramente una marcia in più.
Questa mattina erano 4 Ospiti presenti ad Omnibus, oltre al conduttore : riuscivano a parlare contemporaneamente in 4 mentre il conduttore cercava, inutilmente, di riportarli non solo all'ordine ma al bon ton.
Al Bar Sport, durante i campionati mondiali, c'è sicuramente più compostezza.
Ma non si potrebbe fare in modo che quando uno parla gli altri stessero zitti ? se non con la convinzione, togliendo loro il microfono !
Sono antidemocratrico ? sono reazionario ? sono qualunquista ?
Mi porterò dallo psicologo per una risposta medica.
Per Gimmi Ori: 🙁 mi scuso per il precedente messaggio che, non so per quali motivi, è giunto a Camminando dimezzato: ed è perciò che ha perso il suo significato, come ha giustamente rilevato!
Caro sig. Gimmi Ori, non essendo utente abituale di Camminando ho letto solo ora il suo messaggio in merito al caro-traghetti ed espongo alcune considerazioni. E' voce comune che il traghetto abbia prezzi eccessivi, ed una prima grezza riprova può venire da confronti con traghetti che servono altre isole i cui prezzi paiono inferiori. Ma ciò è un approccio spicciolo, da discussione al bar! La mia prima sensazione è che la tratta elbana sia vista come "la mucca da mungere". Il primo ragionamento da fare verte sul "costo" del servizio reso e sul relativo "prezzo" del biglietto. La differenza fra i due elementi costituisce il margine lordo di guadagno/perdita del gestore. Il "costo" può essere calcolato con i metodi dell'economia, che qui posso solo accennare: conoscendo il costo d'investimento di acquisto del traghetto, il periodo di ammortamento (20 anni?), il costo di gestione - l'armamento (il personale a bordo), il personale di ufficio a supporto, le spese di carburante e di manutenzione , le spese accessorie, il numero dei viaggi annuali - può essere calcolato il costo totale annuale dell'iniziativa imprenditoriale che divisa per il numero dei passeggeri/utenti previsto dà il costo medio di un passaggio fra Piombino e l’Elba.
In un regime di libero mercato l’imprenditore agisce sia sul “costo” - minimizzandolo - che sul “margine” - decidendo il limite del suo guadagno - allo scopo di acquisire il cliente. Cioè agisce su questi fattori tenendo d’occhio la concorrenza, che d’altra parte fa lo stesso. Ma qui non si parla di libero mercato, bensì di duopolio pubblico/privato, a cui solo recentemente si è aggiunto un terzo attore. Inoltre nel problema hanno influenza anche le sovvenzioni che lo stato eroga al fine di garantire il servizio sociale (cioè un minimo di corse giornaliere anche nei periodi fermi – ma credo che ormai il traffico sulla tratta sia ormai pressoché stabile tutto l’anno con punte moltiplicate, forse anche di un fattore 10, nel periodo estivo)
Esaminiamo i fatti. I prezzi praticati dalle due compagnie sono abbastanza simili, entrambi elevati, però l’una (la privata) mi sembra che abbia alti guadagni mentre l’altra (la pubblica) sia in perdita. Quindi debbo pensare che sia malgovernata, od oberata da debiti pregressi che le impediscono di rientrare in nero pur in presenza di ampi margini.
Nell’assenza anche prospettica di un vero mercato di molti concorrenti – non ne vedo la realizzabilità – e nell’assenza di strumenti giuridici atti ad imporre il prezzo – impossibili in un regime privatistico, anche se molti gradirebbero simili soluzioni – vedo possibile un solo approccio teorico: una compagnia di mano “pubblica” basata sul concetto di servizio di pubblica utilità (che possa accettare di operare con “margine” basso fino a quasi nullo) ma gestita con metodi privatistico sul piano dei “costi” (quindi operando al costo minimo). Ma temo che sia utopia, poiché la compagnia pubblica sarebbe sottoposta a tali e tanti vincoli politici, ai quali non potrebbe sfuggire, che la porterebbero ad operare con “costi” elevati fino ad allinearsi ai “prezzi” del concorrente privato o poco meno. Con santa pace del mercato ed in barba all’utente/pollo da spennare! Tutti conosciamo molti esempi di tale condotta (anche Alitalia che è fallita pur avendo il monopolio della “tratta d’oro” Milano-Roma, oppure Tirrenia – avete sentito dei suoi 4 traghetti abbandonati nuovi ed inutilizzati con sorveglianti ed anche qualche equipaggio a ruolino paga?).
In buona sostanza: dovremmo avere un imprenditore in grado di fornire un servizio al “costo” minimo (modello privato) con “margine” nullo (modello pubblico), o in alternativa averne molti in concorrenza fra di loro.
Oppure, se fossero pochi e privati (come sembra stia per avvenire nel futuro – e certamente non si farebbero concorrenza, bensì si aggiusterebbero su prezzi allineati mediamente) l’unica leva per tutelare l’interesse degli elbani sarebbe un ferreo controllo sul rispetto del contratto di servizio da effettuare con enti terzi indipendenti, duro fino alla rescissione forzata dello stesso in caso di inadempienze sia sul piano economico (prezzi) sia su quello del servizio (numero corse). E’ inoltre evidente che detto contratto di servizio dovrebbe essere predisposto da veri conoscitori del mestiere, professionalmente liberi ed indipendenti dalle parti – e non so quanto ciò sia possibile.
Perciò preferisco la prima soluzione: sarebbe l’unica garanzia di continuità territoriale per l’Isola a prezzi minimi: coniugare l’efficienza del privato senza aver il relativo obbligo di massimizzare il guadagno. Un “pubblico” efficiente: sarà mai possibile?
Cordialmente,
Alberto Nannoni, elbano
Caro MOB ,
ripartiamo dalle chiacchiere al bar del sig. Nannoni di Piombino :
Lei parla di Tirrenia ( e sono di Tirrenia non di Toremar le navi veloci di cui parla ) , ma non ha letto la notizia che un noto armatore privato interessato ( di una compagnia dal nome simile al suo ) , ha dichiarato alla stampa che paghera' di piu' il personale navigante e ne mettera' di piu' su ogni nave della Tirrenia ?
Per tornare alla Toremar avra' piu' contributi pubblici di prima quindi gli utili aumenteranno , il personale rimane tutto quello che c'e' e per il loro contratto e orario di lavoro , come hanno gia' dichiarato autorevoli esponenti del PD alla stampa , ci sono i sindacati .
Quindi se gli utili aumenteranno si possono anche diminuire i prezzi come dice la legge , altrimenti che si fa a fare la privatizzazione .
Ottimizzare tratte e orari per favorire la continuita' territoriale e le coincidenze con gli altri trasporti , sicuramente c'era un danno erariale ( da Corte dei Conti ) nel far partire le navi ai 40 e ai 00 oppure ai 10 e ai 30 minuti dell'ora , qualcuno raccoglieva la gente per 40 minuti dell'ora e l'altro per 20 minuti , per esempio .
Comunque le sue preoccupazioni sarebbero sopite se fosse fatto un bel bando europeo e ci fossero almeno cinque compagnie di navigazione italiane e/o europee e se vuole anche del resto del mondo , che si dividessero equamente i 50 accosti disponibili , vedra' come una bella sana concorrenza fa diminuire i prezzi .
Cordiali saluti
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato
" L'Elba e' contro il caro-traghetti "
P.S.
Lei ci viene alla manifestazione del 29.09.2010 ore 17,00 contro il caro-traghetti al porto di Portoferraio ?
X LIBERO
Da sempre difendo l'istituzione dell'area protetta, voluta dalla vecchia DC negli anni 90, da chi vuole fare LIBERAMENTE su questa Isola gli affari propri fregandosene dell'ambiente e delle persone che ci vivono.
E mi creda i miei interessi personali andrebbero nella direzione opposta... :p
VENDO citroen saxo 1000 3 porte colore bianco anno agosto 1999 km. 70.000 OTTIME condizioni utilizzata solo 4 mesi all'anno per le strade di Portoferraio (i restanti mesi parcheggiata in garage).Prezzo € 1500,00 trattabili. chiamare 347/3540723 Giorgio
[URL]www.crocierelines.it[/URL]
Caro Sig. Nannoni , scusi , ma non ho ben capito il senso del suo intervento , a cosa vuole arrivare , ai poveri armatori pieni di debiti a cui magari dare Toremar ?
Comunque saro' il piu' breve possibile :
se con la Saremar , con una nave simile alla Toremar , e si parla di servizio pubblico sovvenzionato , si va da Porto Vesme all'isola di S.Pietro ( sesta isola italiana ) in 40 minuti con 8 , otto , euro per 1 auto e 2 persone residenti e circa 20 euro per i non residenti , da Piombino per Rio Marina 45 minuti di navigazione costa ben piu' del doppio .
Non mi sembra che si mai voluto disturbare troppo l'altro gestore storico qui sull'Elba .
La sua sensazione " la mucca da mungere " e' realta' .
Lei sa dove e' nata la Compagnia MobyLines ?
Dalla Navarma che operava all'Elba .
Lei mi parla di costi di acquisto di navi e ammortamento per 20 anni , per esempio a quanto mi risulta le navi in servizio sull'Elba della MobyLines , hanno un eta' dai 35 anni della MobyLove ai 44 della MobyBaby , in effetti c'e' un po' di differenza quando si compra una nave nuova o una nave vecchia , come per le autovetture , ma non poi per il costo che pagano le persone per traghettare .
Per quanto riguarda tutti i calcoli economici abbiamo degli amici esperti tecnici del settore con esperienza ventennale ed anche il nostro mitico " Presidente Onorario " Bruno Paterno' che con la Navigare Necesse di circa 10 anni fa ( la famosa terza compagnia degli albergatori ) avevano gia' calcolato quali sono i costi di gestione e quanto si guadagna sul Canale d'Oro .
D'altronde Lei pensa che se una compagnia privata non guadagnasse , farebbe tutte le corse che fa anche d'inverno ?
Visto che ci siamo mi ricorda la cosa dolente degli slot , gli accosti , che per 10 , dieci , anni non c'erano e ora sono venuti fuori dal cilindro dell'APP , se ci fosse concorrenza e diverse compagnie vedrebbe che prezzi farebbero , piu' bassi , come dice anche la legge .
Cordiali saluti
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato
" l'Elba è contro il caro-traghetti "
P.S.
Per quanto riguarda i conti fanno parte del mio mestiere , sono un ragioniere-imprenditore , in ogni caso la invito alla manifestazione contro il caro-traghetti del 29 settembre al Porto di Portoferraio ore 17,00 , abbiamo anche delle adesioni dalla Toscana e dai proprietari di seconde case .
Sabato 1 e Domenica 2 Ottobre vi aspettiamo tutti in piazza a Capoliveri in compagnia delle orchidee dell'Unicef!!!! Un piccolo gesto puo' salvare la vita a tanti bambini.... Per info [EMAIL]roby@vsmaria.it[/EMAIL] o visitate il sito dell'Unicef [URL]www.unicef.it[/URL]
Ho letto anch'io Repubblica sull'argomento ICI clericale e non posso che associarmi con entusiasmo al brindisi: se la procedura di Bruxelles andasse veramente a buon fine sarebbe proprio il caso di dire
NUNC EST BIBENDUM!
Non sono mai stato un europeista completamente convinto, ma se la Comunità riuscisse vittoriosa in questa lotta titanica contro uno dei più scandalosi privilegi clericali sostenuto dal nostro governo vergognosamente bigotto, stapperei non una ma mille bottiglie.
X Defensor Ilvae
Caro Defender Ilvae, io un uomo LIBERO ma LIBERO veramente, e sono contro qualsiasi tipo di proibizionismo, ma se tu difendi il parco, allora mi sa che tu vivi da un'altra parte.
Saluti
TUTTI A MANIFESTARE CONTRO IL CARO TRAGHETTI!!!!!
E mi andrebbe anche bene , ma se poi si scopre che per ridurre il prezzo del traghetto con il nuovo padrone bisogna :
1) lasciare a casa il 30% del personale
2) eliminare i residui vantaggi per il personale che hanno trasformato la Tirrenia in un carrozzone capace solo di far guadagnare Pecorini ed i suoi dipendenti che lavoravano (vantandosene) molto , ma molto meno degli altri.
3) Ottimizzare tratte ed orari perchè non ci sarà più l'integrazione statale.
4) Rottamare le 4 navi veloci che marciscono all'ormeggio da dieci anni con i relativi , inutili, equipaggi.
Sarete ancora tutti d'accordo o dovremo sorbirci per mesi il pianto greco di quelli che per trent'anni hanno fatto 15 giorni a bordo e 15 giorni a fare gli idraulici e gli elettricisti?
Si cercano comparse per la fiction "gente di mare 3-L'isola" in particolare ricerchiamo persone maggiorenni per le giornate di martedi 27 settembre e mercoledi 28 settembre a Portoferraio . Chi fosse interessato può presentarsi presso Atp Arcipelago Toscano viale Carducci 150 Lunedi 26 settembre dalle ore 9.00 alle 13.30 . Per partecipare è necessaria la copia del documento di identità e del codice fiscale da consegnare Lunedi 26 settembre dalle 9-00 alle 13.30 presso L'ATP. le comparse saranno retribuite.
grazie
UN SINCERO RINGRAZIAMENTO PER CHI HA PUBBLICATO IL TESTO PER RICORRERE CONTRO L'INIQUA TASSA "SUI FOSSI" ULTIMO E ARROGANTE ATTO DEL CARROZZONE DELL'UNIONE DEI COMUNI PRIMA DI ARRENDERSI E, GETTANDO LA COLPA AD ALTRI ANDARE VERSO IL FALLIMENTO.
HO TROVATO IL TEMPO DI RICERCARE GLI ARTICOLI RIPORTATI SUL RICORSO, (non sono un legale),CREDO PERO' SIANO CORRETTI.
PERO', GLI ARGOMENTI TRATTATI DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL TESTO PER IL RICORSO NON MI SEMBRA ABBIANO DESTATO INTERESSI, PERCIO' CREDO, COME SEMPRE SUCCEDE SU QUEST'ISOLA, SI GRIDA APPENA UN'INGIUSTIZIA VIEN FATTA O CI SI LAMENTA PERCHE' MOLTE COSE NON VENGONO FATTE O FATTE MALE, POI,......CI SI ADDORMENTA.
PECCATO, IL RICORSO CONTRO L'INIQUA TASSA E' GIUSTO, NON SO' SE LA COMMISSIONE TRIBUTARIA LO ACCOGLIERA', PERO' SAREBBE UN CHIARO SEGNALE A QUESTA NOSTRA "BELLA" CLASSE POLITICA
Giorgio - Portoferraio
Caro sig. Gimmi Ori, non essendo utente abituale di Camminando ho letto solo ora il suo messaggio in merito al caro-traghetti ed espongo alcune considerazioni. E' voce comune che il traghetto abbia prezzi eccessivi, ed una prima grezza riprova può venire da confronti con traghetti che servono altre isole i cui prezzi paiono inferiori. Ma ciò è un approccio spicciolo, da discussione al bar! La mia prima sensazione è che la tratta elbana sia vista come "la mucca da mungere". Il primo ragionamento da fare verte sul "costo" del servizio reso e sul relativo "prezzo" del biglietto. La differenza fra i due elementi costituisce il margine lordo di guadagno/perdita del gestore. Il "costo" può essere calcolato con i metodi dell'economia, che qui posso solo accennare: conoscendo il costo d'investimento di acquisto del traghetto, il periodo di ammortamento (20 anni?), il costo di gestione - l'armamento (il personale a bordo), il personale di ufficio a supporto, le spese di carburante e di manutenzione , le spese accessorie, il numero dei viaggi annuali - può essere calcolato il costo totale annuale dell'iniziativa imprenditoriale che divisa per il numero dei passeggeri/utenti previsto dà il costo medio di un passa
[SIZE=4][COLOR=darkred]Parcheggio delle Ghiaie: Archiviata la denuncia di Cioni a Rifondazione e alla stampa [/COLOR] [/SIZE]
Finisce a vuoto anche il secondo attacco al Partito della Rifondazione Comunista e ai suoi esponenti portato in sede giudiziaria dall'imprenditore portoferraiese Sig. Enrico Cioni. Mercoledì 22 settembre il Giudice delle indagini preliminari ha sentenziato, così come già deciso dal Pubblico Ministero, che né Rifondazione, né il suo segretario Marzolla, né i suoi ex consiglieri comunali Palmieri e Forti sono da giudicare per il reato di diffamazione a mezzo stampa per i comunicati e la mozione sul parcheggio ceduto da Casalp all'Hotel Crystal nel 2008, con l'assenso del Comune di Portoferraio. Anche gli organi di stampa locale, già bersagliati dal Sig. Cioni in altre occasioni, sono uscitei indenni dalla denuncia.
Ci eravamo già espressi prima di conoscere le decisioni della Magistratura e lo confermiamo oggi ad archiviazione avvenuta: non saranno le denunce del Sig. Cioni ad intimidirci.
Sulla vicenda del parcheggio delle Ghiaie la nostra iniziativa politica proseguirà, anche incalzando il Sindaco Peria, affinchè l'area di Via Leoncini torni ad uso pubblico. Ricordiamo che il parcheggio è stato concesso all'attività alberghiera di proprietà del sig. Cioni senza alcuna gara e nonostante la presenza di un'altra precedente richiesta degli inquilini del condominio adiacente.
E alta resterà la nostra attenzione su quanto accade nei rapporti tra certi imprenditori e la Pubblica Amministrazione. Il Partito della Rifondazione Comunista sta valutando, vista la penosa insistenza del Sig. Cioni, anche le opportune iniziative a tutela della reputazione del partito e dei suoi esponenti. L'importanza politica della vicenda è stata fatta propria dalla direzione nazionale di Rifondazione Comunista che già in questa occasione ha messo a disposizione dei nostri esponenti locali due avvocati del Foro di Pisa, i quali seguiranno anche le fasi successive.
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Partito della Rifondazione Comunista
Federazione Elba – Val di Cornia[/COLOR]
