X LA MAMMA -
[SIZE=4][COLOR=blue]CINTURE pulmino - [/COLOR] [/SIZE]
Alla luce delle nuove modifiche entrate in vigore dal 13 agosto corrente anno, la norma sull'uso delle cinture di sicurezza resta in maggiorparte invariata, a seconda del veicolo occupato bisogna attenersi solo e comunque alle disposizioni dell'art 172 CDS.
1. Il conducente e i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, di cui all’articolo 1, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 2002/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 marzo 2002, e dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3, di cui all’articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza,(2)(4) hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.
2. Il conducente del veicolo e' tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.
3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:
a) i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare;
b) i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.
4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.
5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all'indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l'airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.
6. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.
7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell'obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo e' in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell'allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile. Inoltre, la suddetta informazione può essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o mediante sistemi audiovisivi quale il video.
8. Sono esentati dall'obbligo di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini:
a) gli appartenenti alle forze di polizia e ai corpi di polizia municipale e provinciale nell'espletamento di un servizio di emergenza;
b) i conducenti e gli addetti dei veicoli del servizio antincendio e sanitario in caso di intervento di emergenza;
b-bis) i conducenti dei veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e per il trasporto di rifiuti e dei veicoli ad uso speciale, quando sono impiegati in attività di igiene ambientale nell’ambito dei centri abitati, comprese le zone industriali e artigianali;(3)
c) gli appartenenti ai servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti che effettuano scorte;
d) gli istruttori di guida quando esplicano le funzioni previste dall'articolo 122, comma 2;
e) le persone che risultino, sulla base di certificazione rilasciata dalla unità sanitaria locale o dalle competenti autorità di altro Stato membro delle Comunità europee, affette da patologie particolari o che presentino condizioni fisiche che costituiscono controindicazione specifica all'uso dei dispositivi di ritenuta. Tale certificazione deve indicare la durata di validità, deve recare il simbolo previsto nell'articolo 5 della direttiva 91/671/CEE e deve essere esibita su richiesta degli organi di polizia di cui all'articolo 12;
f) le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all'uso delle cinture di sicurezza;
g) i passeggeri dei veicoli M2 ed M3 autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi ed adibiti al trasporto locale e che circolano in zona urbana;
h) gli appartenenti alle forze armate nell'espletamento di attività istituzionali nelle situazioni di emergenza.
9. Fino all'8 maggio 2009, sono esentati dall'obbligo di cui al comma 1 i bambini di età inferiore ad anni dieci trasportati in soprannumero sui posti posteriori delle autovetture e degli autoveicoli adibiti al trasporto promiscuo di persone e cose, di cui dell'articolo 169, comma 5, a condizione che siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.
10. Chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cioè delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74,00 a euro 299,00 euro. Quando il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente ovvero, se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore stesso. Quando il conducente sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al presente comma per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
11. Chiunque, pur facendo uso dei dispositivi di ritenuta, ne altera od ostacola il normale funzionamento degli stessi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 37,00 a euro 150,00.
12. Chiunque importa o produce per la commercializzazione sul territorio nazionale e chi commercializza dispositivi di ritenuta di tipo non omologato è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 799,00 a euro 3.119,00.
13. I dispositivi di ritenuta di cui al comma 12, ancorché installati sui veicoli, sono soggetti al sequestro ed alla relativa confisca, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.
saluti
[COLOR=blue]A.C Polizia stradale Portoferraio
Schiavone Giuseppe [/COLOR]
113682 messaggi.
Enrico Rossi, abbandona l’Elba
La Mail scritta a Gimmi Ori dal Governatore della Toscana Enrico Rossi ci fa capire che anche il presidente Rossi ha deciso di abbandonare l’Elba al suo destino.
La privatizzazione della Toremar, com’è stata impostata dalla Regione, trascura totalmente l’interesse della popolazione dell’arcipelago e la loro vita futura, scelte fatte senza concertarle con il territorio e fatte cadere dall’alto su con chi di traghetti deve vive.
In ogni caso stupisce che il presidente confermi che il tutto e stato imposto dall’Unione Europea e la scadenza è il 30/09/2010.
1) La comunità Europea chiede la gara solo per il contributo di continuità territoriale e che sia realizzato un bando non discriminante. La flotta è esclusa all’Europa non interessa,
2) Per il 30/09/2010 non ci sono più i tempi visto che le buste non sono state ancora aperte; dall’apertura delle buste alle società interessate e con idonee caratteristica verranno concessi
45 giorni per stilare l’offerta al ribasso sul contributo per potersi aggiudicare la gara.
Allora cosa state dicendo e soprattutto cosa state combinando?
Abbiamo già detto che la Regione potrebbe essere tentata di sfruttare una sua legge che permette di andare al conferimento diretto senza passare dalla gara, ma questo solo per la flotta, senza il contributo per la continuità territoriale.
È vero che il bando per mostrare interesse è già molto restrittivo (e quindi discriminante) Ma se si andasse a conferimento diretto del contributo, oltre ad un suicidio politico, il Governo Regionale si troverebbe a rispondere alla comunità Europea per un comportamento illecito rispetto alle direttive ricevute dalla Comunità Europea stessa.
Altra questione è la sottovalutazione sistematica che ultimamente si fa della Toremar: la società viene presentata con un valore intorno agli 8 milioni di euro e 9,7 milioni di euro di debiti.
Falso! la Toremar è stata valutata commercialmente intorno ai 50 milioni di euro da chi le ha prestato 20 milioni di euro che poi a girato alla Tirrenia. Se la Toremar dovesse essere venduta sotto il prezzo di mercato, la Corte dei Conti dovrà capirne il perché.
In quanto alle garanzie e tutele di cui parla il Presidente, sono solo chiacchiere senza sostanza.
Il garante per la concorrenza, per evitare un monopolio ha chiesto che il 20% degli slot fossero liberati al mercato. Ma, con la compiacenza dell’Autorità Portuale di Piombino, sono stati aggiunti (non liberati) degli slot con orari impossibili che potranno coprire il 2%, 3 % del mercato.
Il 50% di sconto sul biglietto per i residenti, altra presa per i fondelli: quale è il prezzo biglietto? Caro Presidente, gli elbani da decenni che pagano 2 - 3 e anche 4 volte (in proporzione) il prezzo di altri cittadini insulari Italiani e gli ospiti dell’arcipelago (cosi importanti per il PIL Regionale) pagano 8 – 9 e anche 10 volte il prezzo del biglietto di altre isole turistiche Italiane, con il
beneplacito di CIPE, Ministero, APP, Provincia e Regione.
Flotta nuova: partiamo dal fatto che il territorio non chiede una nuova flotta. Comunque la flotta nuova fatta con gli utili di Toremar rimarrà di proprietà dell’armatore vincitore. Sappiamo che qualcuno ha promesso la costruzione di sei unità navali presso la Nuovi Cantieri Apuania e che questo vuol dire lavoro per circa tre anni per i 150 dipendenti dei cantieri. Ma si devono per forza sacrificare 35.000 abitanti dell’arcipelago per salvare il cantiere?
Egregio Presidente: non crede che “comportamento lesivo del mercato” sia avere un predominio o un cartello che porta dei cittadini ad essere discriminati? non crede che il servizio per i cittadini debba avere delle semplici regole applicate con la vigilanza della Regione?
Non crede che Il prezzo del biglietto deve essere in linea con il costo che sopportano gli abitanti di altre isole Italiane? Come per le ferrovie l’Italia deve essere una sola.
Non crede che gli slot, un bene pubblico concesso da un ente pubblico, dovrebbero fornire un vero servizio pubblico? Basterebbe che vi fosse un’equa distribuzione degli orari tra i diversi armatori nell’arco della giornata.
Caro Presidente: lei è stato all’Elba quando eravamo impegnati contro i tralicci di Terna,…… ma allora c’era la campagna elettorale e bisognava raccogliere i voti.
La invitiamo noi e tutti gli elbani per il giorno 29/09/2010 alle ore 17:00 alla manifestazione popolare per chiedere prezzi giusti e non discriminanti dei traghetti. Venga davanti ai suoi cittadini ed elettori e magari, se ha tempo, si porti anche l’Assessore Luca Ceccobao per sentire almeno una volta cosa chiedono i cittadini che di traghetti vivono. Provi ha fare una sintesi dei loro pensieri e cerchi di accontentarli.
Florio Pacini
Italia dei Valori
Isola d’Elba
TENEWS oggi:
"I MOBILI DI NAPOLEONE, NUOVI ARREDI NEI DUE MUSEI SONO STATI PRESENTATI OGGI NELLA GALLERIA DEMIDOFF DI PORTOFERRAIO, PROVENGONO DA PARIGI E SONO STATI ACQUISTATI DALLA SOVRINTENDENZA. VANNO AD ARRICCHIRE LA DOTAZIONE DELLE RESIDENZE IMPERIALI ELBANE . ....."
E bla, bla, bla....
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Bravo, ma "La Petite Armée" di Luca BELLOSI???
:bad:
Una vergogna! Un scandale de ne pas inviter des personnes en uniforme Ier Empire, des personnes qui existent pourtant bien à l'isola d' Elba!
:angry:
Bon appétit! 😀
bravi ! i ragazzi della staffetta" Fisico un allestimento " hanno stravinto elbaman grandi 🙂
Per Elbano inanzitutto grazie.....la bandiera era stata messa nuova un mese fa,sventolava con tutta la sua bellezza e la sua imponenza sulla Torre del Martello.Utile per i pescatori e noi tutti per vedere la direzione del vento oltre alla sua importanza storica,ma stamani mattina ahime non era li al suo posto........
"PER MAGO CHIO'"
Fortunatamente ci sono persone attente come Mago Chiò che fanno domande che potrebbero rivelarsi imbarazzanti.
Quella Bandiera, posta in un luogo nel passato fonte di dolore per chi vi era recluso, per un caso fortuito l'ho vista tutta aggrovigliolata sul basamento dell'asta.
Ne serve una nuova e serve ridare una sistemata sulla sommità della Torre di Passanante.
Grande Mago
Ho gia' scritto nell' ottobre del 2008 al On. Presidente Berlusconi e ai Ministeri dell'Infrastruttura e dell'istruzione il seguente email:
" Egr. On. Presidente Berlusconi,
Mio bambino ha cominciato quest'anno di frequentare la scuola materna. Non le facciamo prendere lo scuolabus perche' lo riteniamo un mezzo di trasporto non sicuro visto che non ci sono neanche le cinture di sicurezza. Perche' per trasportare un bambino in macchina ci vuole il seggiolino auto (fina all' eta' di circa 12 anni) e nei autobus non c'e' nulla che protegge il bambino in caso di una frenata improvvisa o in caso di incidente? Non si puo fare una legge che fa obbligatorio almeno le cinture di sucurezza nei scuolabus (penso che per i pullman di viaggio gia' esiste una legge del genere)? Ho visto alcuni autisti di scuolabus che vanno troppo veloci per le strade che abbiamo qui. Noi abitiamo in una strada stretta dove non si vede tanto per le curve, i muri e le piante ma che spesso viene scambiato per autostrada dai autisti di mezzi piccoli e grandi.
In fede, ".
Non ho mai ricevuta una risposta.
Visto che sono iscritta anche su un sito dove estiste anche un gruppo per famiglie da tutto il mondo, posso chiedere com' e' la situazione nei scuolabus nei loro paesi. Se non mi ricordo male, poco tempo fa una mamma tedescha si e' lamentata su un'altro forum per la mancanza di cinture nei scuolabus in Germania. Se il problema esiste anche in altri paesi dell'Unione Europea, si potrebbe scrivere anche ai organi dell' Unione Europea nella speranza che loro prendano l'iniziativa per poi piu' o mono constringere i paese membri di fare una legge (o qualcosa del genere) che tutela la sicurezza dei nostri bambini nei scuolabus.
Mi fa piacere che anche altre mamme lo pensano come me. Poco tempo fa quando ho parlato con altre mamme di questo problema e che non voglio che mio bambino prenda lo scuolabus per quel motivo mi e' stato detto che mi devo integrare (in che cosa visto che sono italiana?) e che non si puo' proteggere il proprio bambino da tutti i pericoli (ma perche devo rischiare per forza se ho un'altra possibilita'?). Una mamma ha anche fatto presente che in caso di incidente ci potrebbe essere un problema di far scendere i bambini dal mezzo se hanno messi la cintura e non se le possono levare da soli. La mamma ha ragione - ma solo in parte. Il mio bambino sapeva gia' all'eta' di 3 o 4 anni come levarsi la cintura da solo. Si puo' anche insegnare ai bambini piu' grandicelli come slegare i altri bambini in caso che il mezzo deve essere evacuato. Negli USA facevamo esercitazioni su come evacuare lo scuolabus in caso di emergenza. Si potrebbe anche fare qui.
Ma il Dott Papi e primo cittadino del comune di Porto Azzurro, cosa aspetta?Ci vuole tanto per sistemare la croce che sta sul Monte della croce?Se bisogna fare una colletta cominciamo pure a raccogliere dei soldi perchè non è giusto vedere un simbolo del genere rotto, non esiste solo la piazza ! :bad:
UN pulmino è sotto una tettoia pericolante all'interno del cantiere dei rifiuti di marciana marina. Perchè non lo danno in gestione a qualche società? Che vergogna.
Io so chi c’è dietro le carte che accusano Fini. So chi le ispira, conosco bene il mandante. Non c’entra affatto con Palazzo Chigi, i servizi segreti, il governo di Santa Lucia. È un ragazzo di quindici anni che si iscrisse alla Giovane Italia. Sognava un’Italia migliore, amava la tradizione quanto la ribellione, detestava l’arroganza dei contestatori almeno quanto la viltà dei moderati, e si sedette dalla parte del torto, per gusto aspro di libertà. Portava in piazza la bandiera tricolore, si emozionava per storie antiche e comizi infiammati, pensava che solo i maledetti potessero dire la verità.
Quel ragazzo insieme ad altri coetanei fondò una sezione e ogni mese facevano la colletta per pagare tredicimila lire di affitto, più le spese di luce, acqua e attività. Si tassavano dalla loro paghetta ma era solo un acconto, erano disposti a dare la vita. Il ragazzo aveva vinto una ricca borsa di studio di ben 150mila lire all’anno e decise di spenderla tutta per comprare alla sezione un torchio e così esercitare la sua passione politica e anche di stampa. Passò giorni interi da militante, a scrivere, a stampare e diffondere volantini. E con lui i suoi inseparabili camerati, Precco, Martimeo, il Canemorto, e altri. Scuola politica di pomeriggio, volantini di sera, manifesti di notte, rischi di botte e ogni tanto pellegrinaggi in cerca di purezza con tricolori e fazzoletti al collo. Erano migliaia i ragazzi come lui. Ce ne furono alcuni che persero la vita, una trentina mi pare, ma non vuol ricordare i loro nomi; lo infastidiva il richiamo ai loro nomi nei comizi per strappare l’applauso o, peggio, alle elezioni per strappare voti. Perciò non li cita. Sa solo che uno di quei ragazzi poteva essere lui.
È lui, il ragazzo di quindici anni, il vero mandante e ispiratore delle accuse a Fini. Non rivuole indietro i soldi che spese per il torchio, per mantenere la sezione, per comprare la colla. Furono ben spesi, ne va fiero. Non rivuole nemmeno gli anni perduti che nessuno del resto può restituirgli, le passioni bruciate di quel tempo. E nemmeno chiede che gli venga riconosciuto lo spreco di pensieri, energie, parole, opere e missioni che dedicò poi negli anni a quella «visione del mondo». Le idee furono buttate al vento ma è giusto così; è al vento che le idee si devono dare. Quell’etichetta gli restò addosso per tutta la vita, e gli costò non poco, ma seppe anche costruirvi sopra qualcosa. No, non chiede indietro giorni, giornali, libri, occasioni e tanto tanto altro ancora.
Però quel che non sopporta è pensare che qualcuno, dopo aver buttato a mare le sue idee e i loro testimoni, dopo aver gettato nel cesso quelle bandiere e quei sacrifici, dopo aver dimenticato facce, vite, morti, storie, culture e pensieri, possa usare quel che resta di un patrimonio di fede e passione per i porci comodi suoi e del suo clan famigliare. Capisce tutto, cambiare idee, adeguarsi al proprio tempo, abiurare, rinnegare, perfino tradire. Non giustifica, ma capisce; non rispetta, ma accetta. È la politica, bellezza. E figuratevi se pensa che dovesse restare inchiodato alla fiamma su cui pure ha campato per tanto tempo. Però quel che non gli va giù è vedere quelle paghette di ragazzi che alla politica dettero solo e non ebbero niente, quei soldi arrotolati di poveracci che li sottraevano alle loro famiglie e venivano a dirlo orgogliosi, quelle pietose collette tra gente umile e onesta, per tenere in vita sezioni, finire in quel modo. Gente che risparmiava sulla benzina della propria Seicento per dare due soldi al partito che col tempo finirono inghiottiti in una Ferrari. Gente che ha lasciato alla Buona Causa il suo appartamento. Gente che sperava di vedere un giorno trionfare l’Idea, come diceva con fede grottesca e verace. E invece, Montecarlo, i Caraibi, due, tre partiti sciolti nel nulla, gioventù dissolte nell’acido. È questo che il ragazzo non può perdonare.
Da Berlusconi il ragazzo non si aspettava nulla di eroico, e neanche da Bossi o da Casini. E nemmeno da Fini, tutto sommato. Capiva i tempi, i linguaggi e le esigenze mutate, le necessità della politica, il futuro... Poteva perfino trescare e finanziare la politica con schifose tangenti; ma giocare sulla pelle dei sogni, giocare sulla pelle dei poveri e dei ragazzini che per abitare i loro sogni si erano tolti i due soldi che avevano, no, non è accettabile.
Attingere da quel salvadanaio di emarginate speranze è vergognoso; come vergognoso è lasciare col culo per terra tanta gente capace e fedele nei secoli, che ha dato l’anima al suo partito ed era ancora in attesa di uno spazio per loro, per favorire con appaltoni rapidi e milionari il suddetto clan famigliare. Lui non crede che il senso della vita sia, come dice Bocchino in un’intervista, «Cibo, sesso e viaggi» (si è scordato dei soldi).Il vero ispiratore e mandante dell’operazione è lui, quel ragazzo di quindici anni. Si chiama Marcello, ma potrebbe chiamarsi Pietrangelo o Marco. Non gl’interessa se Gianfrego debba dimettersi e andarsene all’estero, ai Caraibi o a Montecarlo, o continuare. Lo stufa questo interminabile grattaefini. È pronto a discutere le ragioni politiche, senza disprezzarle a priori. Sentiremo oggi le sue spiegazioni (ma perché un videomessaggio, non è mica Bin Laden). Però Fini non ha diritto di rubare i sogni di un ragazzo, di un vecchio, di un combattente. Non ha diritto di andarsi a svendere la loro dignità, i loro sacrifici, le loro idee. Non può sporcare quel motto di Pound che era il blasone di quei ragazzi; loro ci hanno rimesso davvero, lui ci ha guadagnato. Quel ragazzo ora chiede a Fini solo un piccolo sforzo, adattare lo slogan alla situazione reale e dire: se un uomo è disposto a svendere casa, o non vale niente la casa o non vale niente lui. E la casa valeva
Lo sappiamo tutti che gli scuolabus sono sprovvisti di cinture e che sicuramente in base alle leggi vigenti "va bene" così, ma la risposta alla domanda iniziale non è stata data e cioè PERCHE' sull'auto è obbligatorio il seggiolino omologato con tanto di cinture e invece sui pulmini no?
Ho visto spesso bambini in piedi sui pulmini e si sa che anche se ci sono adulti a controllare, i bambini fanno quello che pare a loro, quindi la verità è che NON c'è sicurezza in caso d'incidenti, il perchè sia "giusto" così non lo sapremo mai a quanto pare..
E' uno dei tanti controsensi che abbiamo in Italia, come le macchine che si possono guidare senza patente perchè hanno 50 di cilindrata, ma sono sempre auto! :bad:
Buon giorno....ma la bandiera delle Tre Api che era sulla Torre del Martello che fine ha fatto.......Vi prego deve tornare al suo posto......
QUINDI I BAMBINI AL DI SOTTO DEI 3 ANNI POSSONO O NON POSSONO ESSERE PORTATI SUGLI SCUOLABUS SENZA CINTURE?
[COLOR=blue][SIZE=3]Matteo Baluganti in finale ai Campionati Italiani Assoluti Juniores di Mantova[/SIZE][/COLOR]
[FONT=comic sans ms]MANTOVA, 25 settembre 2010 Ben otto le regate di qualificazione per la finale del singolo Junior. Bravi Marco Calamaro (Napoli), Matteo Baluganti (Pontedera), Simone Molteni (Menaggio), Stefano Pellegrini (Volontari del Garda), Enrico Gatti (DLF Treviso), Matteo Bortolotti (Timavo), Francesco Pegoraro (Sisport Fiat) e Mirko Bertone (CUS Torino). Dopo la vittoria nella qualificazione di ieri Matteo ha vinto anche la semifinale di stamani. La finale alle 14.10. Rai Sport 1 regalerà tre ore e mezza di canottaggio a tutti gli appassionati ma non solo. Stamani, dalle 10 alle 12 e in serata, ci sarà una differita che durerà dalle 22 alle 23.30 e comprenderà altre finali non trasmesse nel corso della mattinata. La telecronaca è di Barnaba Ungaro con il commento tecnico di Enrico Tonali.[/FONT]
Caro GIU, se piove di quel che tona, il pane non diventerà tanto secco da dare alle galline...ma dovremo mangiarlo senza sprechi. Comunque, se rimane lo daremo i sicuro per il tuo allevamento. Saluti 😀
[SIZE=4][COLOR=darkblue] Che risposta!!! [/COLOR] [/SIZE]
La privatizzazione "risponde a due esigenze di diversa natura"...
di cui una non è un'esigenza ma una scelta, per cui siamo di fronte ad un'affermazione del tipo: ho deciso di fare così perché sono costretto dalla mia imprescindibile decisione di fare così... ovvero, l'esigenza è quella di essere ostinati e non voler discutere su posizioni già prese... la seconda esigenza è quella di migliorare il servizio!!!!! E in tutta la lettera non c'è un'argomentazione che faccia capire perché la privatizzazione debba dare questo risultato: infatti Rossi si limita a scrivere che verrà posto un obbligo di tariffe agevolate e che alla privatizzazione non può essere imposto un obbiettivo né di calmieramento (si preoccupa della lesione della concorrenza, in questo caso) né di garanzia contro gli eventuali abusi di posizione dominante (non se ne preoccupa più, della concorrenza, dopo solo poche righe, demandando al Garante ogni tutela dei cittadini.....che coerenza!!!!!!!!).
Io propongo di invitare alla manifestazione il mandriano Anito, da mettere in testa al corteo ad urlare a ripetizione il suo memorabile campionario di
epiteti.
Renato de' Michieli Vitturi
La poltica, teoria e pratica che hanno per oggetto l'organizzazione ed il governo dello stato, è una bella cosa ma i politici spesso predicano bene per razzolare peggio.
Non mi ricordo,ultimamente, nomi di politici completamente disinteressati.
Ci sono persone che la fanno per professione altri che scendono in campo per difendere i propri interessi.
Tuttavia abbiamo bisogno di persone che si occupano della politica.
A livello nazionale provo,attualmente, sincera compassioner per Fini che si deve difendere da sciocchezze, per il suo essere non vendibile,responsabile di tenere alla propria dignità.
A livello locale mi viene da ridere quando penso che i maggiori difensorì dell'elbanità sono persone con origini "continentali".
Io sono elbano da sempre,figlio di contadini/muratori e qualcosa di sbagliato l'ho vista anch'io.
Non è vero che siamo persone che ci accontentiamo, potessimo farlo edificheremmo anche lungo le spiagge e le scogliere.
La mia esperienza professionale mi fa pensare che la difesa dell'ambiente deve essere un nostro dovere, la garanzia migliore per il mantenimento del nostro benessere. 🙂
Le cinture sugli scuolabus sono previste solo per il trasporto di bambini sotto i 3 anni. I nostri 'nuovi ' scuolabus però sono muniti di aria condizionata, come opsional, infatti i nostri amministratori hanno preferito tenere i nostri figli 'freschi' invece che sicuri. Le cinture sono opsionali e devono passare un collaudo, troppo disturdo.
Come ben sappiamo lo scuolabus è un veicolo adibito al trasporto degli studenti (la definizione deriva dal DM 18.4.1977 e dalla Tabella CUNA 580-00. )
Tali veicoli sono caratterizzati da allestimenti particolari appositamente realizzati per il trasporto degli studenti per i quali possono essere previsti sedili e spazi con caratteristiche dimensionali ridotte.
Gli scuolabus, in relazione al loro utilizzo, possono essere muniti di sedili per accompagnatori appositamente realizzati per persone adulte che vigilano durante il trasporto degli alunni.
Anche gli scuolabus devono intendersi ricompresi tra gli autobus così come definiti dall'art. 54 CDS.
Per quanto attiene alle caratteristiche tecniche e costruttive (uscite di sicurezza, estintori, cassetta del pronto soccorso, ecc.) si applicano tutte le norme valide per gli autobus.
Tutti gli autobus adibiti al trasporto di bambini possono essere dotati del segnale distintivo "SCUOLABUS" indicato al c. 4 dell'art. 135 regolamento CDS .
In materia di trasporto scolastico tutte le disposizioni sono state riunite in unico testo nel DM 31.1.1997. Il decreto ha individuato i veicoli che possono essere utilizzati allo scopo:
• autobus, minibus, scuolabus e miniscuolabus immatricolati in uso proprio,
• autobus, minibus, scuolabus e miniscuolabus immatricolati in uso di terzi per il servizio di linea o per il servizio di noleggio con conducente,
• autovetture immatricolate in uso di terzi per il servizio di noleggio con conducente non adibite esclusivamente per il trasporto scolastico.
I suddetti veicoli possono essere adibiti al trasporto degli studenti di scuola media, elementare e/o dei bambini della scuola materna purché rispondano alle prescrizioni tecniche di cui alle tabelle CUNA e alle norme emanate con circolare 11.3.1997, n. 23/97.
Il trasporto dei bambini della scuola materna impone in ogni caso l'obbligo della presenza di almeno un accompagnatore; nello scuolabus o nel miniscuolabus deve essere allestito apposito sedile per l'accompagnatore (persona adulta) rispondente alle prescrizioni di cui alla tabella CUNA NC 581-20.
Gli autobus circolanti o da immatricolare potranno essere adibiti unicamente al trasporto di:
• alunni della scuola dell'obbligo,
• alunni della scuola elementare e materna,
• alunni della scuola dell'obbligo e bambini della scuola materna.
In media res ti posso confermare che alla luce delle modifiche intercorse all' art 172 per gli autobus, minibus ( categoria comunitaria M2-M3 ) e assimilati sprovvisti di cintura, non vi sono prescrizioni
A quel punto poi le cinture ovviamente vanno indossate per cui:
Posti anteriori
bambini 3 anni sistema di sicurezza ( cinture se supera mt. 150 o sistema di ritenuta )
Posti Posteriori
bambini 3 anni sistema di sicurezza ( cinture se supera mt. 150 oppure esenzione per bambini > mt 150 avente persona accanto di almeno 16 anni )
CASE A MONTENTECARLO....DAVANTI AL COLOSSEO.....FIGLI CHE EREDITANO LO SCRANNO DEL PARLAMENTO....ESCORT..FORD ESCORT..PANDA...
PENSIONI DOPO DUE ANNI A SCALDARE LA POLTRONA......
MA QUANDO PENSATE A PORTARE AVANTI IL PAESE?
LO SAPETE CHE MIO FIGLIO DEVE PORTARE A SCUOLA IL MATERIALE DIDATTICO?
SAPETE CHE COSA E' IL MATERIALE DIDATTICO? ANCHE LA CARTA IGIENICA.
VERGOGNATEVI TUTTI.......PD...LEGA....PDL.....UDC.....E TUTTI GLI ALTRI .
