INCIDENTE MOBY GENOVA
Un imprevedibile, ed errato, innesto della marcia "avanti" della nave ieri ha portato alla morte due giovani stranieri nel porto di Genova. Ora ormeggi, eliche e motori del traghetto Moby Otta sono oggetto dei controlli degli inquirenti impegnati a fare luce sulla dinamica dei fatti che ieri mattina, al ponte Andrea Doria, han causato la morte di due tedeschi, Philip Habel, 29 anni e Melanie Starzynsky, 28 anni.
Ora al comandante del traghetto è stato notificato un avviso di garanzia. Le ipotesi di reato per Giuseppe Vicidomini, 41 anni, sono quelle di duplice omicidio colposo e pericolo di naufragio. Intanto il pm domani affiderà l'incarico per compiere l'autopsia sui cadaveri.
La nave in questione è relativamente vecchia: ha 32 anni, era stata acquistata in Danimarca, si chiamava Princess of Scandinavia e non ha sistemi software che gestiscono autonomamente il funzionamento dei motori. Dunque è escluso che si sia trattato dell’errore di un computer.
I due tedeschi erano a bordo di un’auto che stava sbarcando dalla nave arrivata a Genova dalla Stradegna. Dalle prime testimonianze, risulta che la nave si è scostata dalla banchina e l’auto, una Ford Focus station wagon, è precipitata in mare. I due sono morti annegati. La donna è stata ripescata solo nel primo pomeriggio: era ancora legata alla cintura di sicurezza della vettura, probabilmente colpita dalle eliche e gettata contro la banchina. Risposte importanti potrebbero venire dalla scatola nera, ora sotto sequestro.
Il presidente dell’Autorità Portuale genovese, Luigi Merlo, ha dichiarato di avere “constatato direttamente che l’operazione di sbarco avveniva in condizioni ambientali ottimali e su un’infrastruttura portuale, in concessione a Stazioni Marittime, in perfette condizioni”. Oggi all’istituto di Medicina legale dell’ospedale San Martino verrà eseguita l’autopsiadei due tedeschi. A coordinare le indagini, il sostituto procuratore Biagio Mazzeo.
Un imprevedibile, ed errato, innesto della marcia "avanti" della nave ieri ha portato alla morte due giovani stranieri nel porto di Genova. Ora ormeggi, eliche e motori del traghetto Moby Otta sono oggetto dei controlli degli inquirenti impegnati a fare luce sulla dinamica dei fatti che ieri mattina, al ponte Andrea Doria, han causato la morte di due tedeschi, Philip Habel, 29 anni e Melanie Starzynsky, 28 anni.
Ora al comandante del traghetto è stato notificato un avviso di garanzia. Le ipotesi di reato per Giuseppe Vicidomini, 41 anni, sono quelle di duplice omicidio colposo e pericolo di naufragio. Intanto il pm domani affiderà l'incarico per compiere l'autopsia sui cadaveri.
[COLOR=crimson]La nave in questione è relativamente vecchia: ha 32 anni, era stata acquistata in Danimarca, si chiamava Princess of Scandinavia e non ha sistemi software che gestiscono autonomamente il funzionamento dei motori. Dunque è escluso che si sia trattato dell’errore di un computer.[/COLOR]
. Dalle prime testimonianze, risulta che la nave si è scostata dalla banchina e l’auto, una Ford Focus station wagon, è precipitata in mare. I due sono morti annegati. La donna è stata ripescata solo nel primo pomeriggio: era ancora legata alla cintura di sicurezza della vettura, probabilmente colpita dalle eliche e gettata contro la banchina. Risposte importanti potrebbero venire dalla scatola nera, ora sotto sequestro.
Il presidente dell’Autorità Portuale genovese, Luigi Merlo, ha dichiarato di avere “constatato direttamente che l’operazione di sbarco avveniva in condizioni ambientali ottimali e su un’infrastruttura portuale, in concessione a Stazioni Marittime, in perfette condizioni”. Oggi all’istituto di Medicina legale dell’ospedale San Martino verrà eseguita l’autopsiadei due tedeschi. A coordinare le indagini, il sostituto procuratore Biagio Mazzeo.
...Riflettete, l'apparenza non è tutto, anche se è marrone, non è sempre cioccolato.... :angry:
113682 messaggi.
Leggete l'articolo, non dovrebbe succedere......
[URL]http://temporeale.libero.it/libero/fdg/4145283.html[/URL]
Ecco le categorie dei veicoli:
Art. 47. Classificazione dei veicoli.
TITOLO III - DEI VEICOLI.
Capo I - DEI VEICOLI IN GENERALE
1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue:
a) veicoli a braccia;
b) veicoli a trazione animale;
c) velocipedi;
d) slitte;
e) ciclomotori;
f) motoveicoli;
g) autoveicoli;
h) filoveicoli;
i) rimorchi;
l) macchine agricole;
m) macchine operatrici;
n) veicoli con caratteristiche atipiche.
2. I veicoli a motore e i loro rimorchi, di cui al comma 1, lettere e), f), g), h), i) e n) sono altresì classificati come segue in base alle categorie internazionali:
a)
- categoria L1: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
- categoria L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
- categoria L3: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
- categoria L4: veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h (motocicli con carrozzetta laterale);
- categoria L5: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
b)
- categoria M: veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote;
- categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
- categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
- categoria M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
c)
- categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote;
- categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
- categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t;
- categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t;
d)
- categoria O: rimorchi (compresi i semirimorchi);
- categoria O1: rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t;
- categoria O2: rimorchi con massa massima superiore a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t;
- categoria O3: rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t;
- categoria O4: rimorchi con massa massima superiore a 10 t .
Bisogna intendere che sui veicoli adibiti al servizio di scuolabus, muniti di sistemi di ritenuta idonei, i bambini superiori ai 3 anni, devono viaggiare utilizzando i detti sistemi obbligatoriamente, ed il conducente è responsabile per loro, per l'uso e il mancato uso delle cinture di sicurezza, visto che si tratta di passeggeri minorenni.
Per i veicoli scuolabus di vecchia produzione, non muniti di sistemi di ritenuta, non vi è alcun obbligo di utilizzo, tantomeno di adeguamento dei sistemi da parte del proprietario del veicolo.
I minori di anni tre, sui veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta, in questo caso parliamo per veicoli di categoria M2 ed M3, sono impossibilitati a viaggiare, in quanto non essendoci sistemi di ritenuta, risulta impossibile adeguare seggiolini o sistemi idonei al trasporto dei minori di anni 3.
Spero di essere stato utile .
saluti
A.C. Polizia Stradale di Portoferraio
Schiavone Giuseppe
Buongiorno, mi affaccio timidamente al mondo del blog elbano con la speranza di essere accolta benevolmente. Se il Dottor Fabrizio prianti lo vorrà io ogni giorno ad ora imprecisata, pubblichero' un pensiero ( mio naturalmente) su ciò che viene scritto o detto nel giorno precedente nei giornali - blog- tv - locali. questo pensiero, sarà striminzito, potrebbe anche essere una sola parola, un editoriale light, small, corto insomma , a Voi indovinare a chi è riferito e in risposta a cosa. Ci state? una specie di indovinello dove non si vince nulla . Grazie di avermi ospitato e questo è il mio pensiero odierno.
"Non riesci a pensare ad altro ma quante te ne fai di media"? 😀
Le compagnie che effettuano la linea di collegamento traghetto per l'Elba sono 3: Moby Lines , Blue Navy e Toremar.
Vi suggeriamo di prenotare la vostra corsa, onde evitare spiacevoli inconvenienti, telefonando ai numeri,
Moby lines: Portoferraio tel. 0565 9361 Piombino tel. 0565 221212
TOREMAR: Portoferraio tel. 0565 918080 Piombino tel. 0565 226590
Altrimenti è possibile acquistare e prenotare il biglietto on-line direttamente dal sito,
per la blue navy ,[URL]http://www.blunavytraghetti.com/home/.[/URL]
Buongiorno ,
scusandomi di nuovo per il disturbo e ringraziando per l'ospitalita' , purtroppo non potevamo esimerci dall'invitare alla manifestazione del 29 settembre ore 17,00 al porto di Portoferraio contro il caro-traghetti anche il :
Sig. Presidente dell'Autorita' Portuale di Piombino , APP ,
Sig. Luciano Guerrieri e ovviamente anche
il Segretario Generale della stessa Autorita' , l'elbana , Avv. Paola Mancuso .
Al riguardo avremmo anche un paio di domande su che cosa sia cambiato sugli accosti ( slots ) da dieci anni fa , era Tabani-Montomoli , ad oggi , e lo stesso dicasi per le barriere di Piombino per l'Elba , se non sono obbligatorie per le tratte inferiori alle 20 miglia , perche' non si ripristina la vecchia strada d'accesso al porto di Piombino per gli elbani e per i turisti che vengono all'Elba senza barriere , lasciando le barriere per la Corsica e la Sardegna , tratte che superano le 20 miglia ?
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato
" l'Elba è contro il caro-traghetti "
FABIO
"...e ti sfioro con le dita.
Ti respiro e ti trattengo per averti per sempre,
oltre al tempo di questo momento.
....tu che sei nei miei giorni certezza, emozione,
nell'incanto di tutti i silenzi che gridano vita
sei il canto che libera gioia,
sei il rifugio, la passione...
...alla fine del mondo, vedrai, i nostri sogni
diventeranno veri...."
TI AMO, ila
Ciao Pino, ti leggo sempre volentieri e cerco di intravedere nei tuoi scritti quale prerogativa principale l'interesse verso la nostra isola. Sono temi che qualche volta sul traghetto abbiamo affrontato con molti punti di vista comuni. Lascia che legga diversamente l'incontro di sei sindaci elbani, fatto raro ed apprezzabile. E' la vera "unione dei comuni" e dovrebbe essere nell'agenda mensile degli stessi. Delegare come avvenne alla Comunità Montana od alla Unione dei Comuni, tra l'altro entrambi fallimentari, significa avere un carrozzone di incarichi inutili, perchè deleghe senza potere decisionale. Quindi meglio se otto, meglio se produttiva, ma sempre un buon inizio. Ho sempre sostenuto il Comune Unico non servirà più, non appena la mentalità dei singoli sindaci trasferirà attenzione ed impegno verso una comune politica comprensoriale, superando per altro ogni ideologia od appartenenza politica. La Provincia a mio modesto parere dovrebbe plaudere ed incentivare i primi approcci, oltre a porsi quale punto di riferimento e confronto.
Credo il consenso di ogni singolo individuo rappresentante la nostra isola, possa crescere solo dove l'incisività, gli obiettivi ed i risultati siano evidenti.
Con stima, Antonio.
Purtroppo, causa necessità procacciarsi da vivere, sono costretto a spostarmi da un posto all'altro dell'isola, qualche giorno fa mi sono trovato nella parte più chiusa di una curva molto stretta senza visuale, con pendenza alla rovescia, un'auto ferma che per evitarne il tamponamento, mi sono dovuto spostare sulla corsia opposta, da dove fortunatamente non provenivano veicoli, e così è andata bene..... Dato lo shock ed anche la litigata, in quanto il tizio dell'auto, non solo non si è scusato, ma anche mi ha rivolto delle imprecazioni ad andare piano (!!), ho ripercorso la curva verificando con un passeggero la velocità massima di percorrenza di tale curva, risultata di 35 Km./h.. Ora, dico io, ma se avessi tamponato il veicolo in questione, avrei avuto il torto perché "chi tampona ha sempre torto"? A parte il buonsenso, ma a scuola guida ed anche sul libretto che ti danno per seguire il corso mi hanno insegnato a non fermarmi in una curva, e quindi non mi pare giusto attribuire la responsabilità a chi sopraggiunge. Peraltro, non si può certo invocare la mia velocità "pericolosa" in quanto i 35 li ho rilevati cercando di percorrere la curva più veloce possibile, diversamente dal consueto, ipotizzabile 25/30 all'ora. Neanche si può parlare di imprudenza in quanto immaginando che in una curva come quella ci possa essere una testa di quiz come costui fermo, l'unica via potrebbe essere quella di fermarsi, scendere dall'auto, procedere all'ispezione di detta curva e quindi ripartire! Mi piacerebbe leggere il parere degli esperti in merito. Saluti a tutti!
[COLOR=darkblue]
Segnaliamo che MARTEDI 28 SETTEMBRE ORE 22,45 SU RAI SPORT 1 verranno trasmesse le finali del Campionato Italiano Gozzo Nazionale, che hanno visto gli equipaggi elbani sul podio con l'argento, il bronzo ed il quarto posto rispettivamente conquistati dalle atlete del Circolo Velico Porto Azzurro, del G.S. Padulella e della Guardiola e con la vittoria dell'oro dell'equipaggio Senior del G.S. Padulella.
Grazie, G.S. Padulella
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[SIZE=3][COLOR=blue]PORTOFERRAIO - MERCOLEDI 29 SETTEMBRE... ORE 17...
.... E SARA' IL CASO DI ESSERE IN TANTI... [/COLOR] [/SIZE]
Nell'art. 172 c.d.s non vengono indicati i bambini al di sotto dei 3 anni sui veicoli M2 oM3.
Quindi non vi è alcuna disposizione in merito ne in negativo ne in positivo.
[COLOR=darkblue]-Messina Giuliano
-Loc. Lido 26
-57031 – CAPOLIVERI – LI
cod. fiscale MSSGLN46H17B669I
tel.0565/933478 – 0565
15/09/2010
RACCOMANDATA A.R
Spett/le Unione dei Comuni dell’arcipelago Toscano
Via Manzoni 13 57037 PORTOFERRAIO
e p.c. Al Sig. Sindaco del Comune DI CAPOLIVERI[/COLOR]
Oggetto: - [COLOR=darkred]Bonifica e Pulizia Fossi [/COLOR]
In riferimento a quanto in oggetto, il sottoscritto con la presente, intende portare a conoscenza (per quel che lo riguarda), che il fosso “Val di Carpisi” che nasce al buraccio e
sfocia nella parte sud della spiaggia del Lido, si trova in condizioni di totale abbandono, invaso da rovi e anche da piante tipo pioppi, che specie nella parte bassa e pianeggiante del Lido, sono nate non solo lungo gli argini, ma anche nel letto dello stesso, ostacolando notevolmente il regolare flusso delle acque; come già evidenziato durante l’ultimo temporale del 14 agosto scorso. – Poichè detto fosso è fortemente a rischio , in memoria di quanto accaduto negli anni passati piu’ volte esondato causando notevoli danni a strutture e abitazioni limitrofe; a parere del sottoscritto, abbisogna urgentemente di interventi di ripulitura con l’asporto di rovi e piante, e specie nella parte bassa e pianeggiante che va dal Ponte della strada per le Calanchiole alla foce, abbisogna anche di interventi sul letto stesso, ripulendolo dai detriti che vi si sono depositati, diminuendo così la normale portata e deflusso dello stesso. Siccome i temporali e le precipitazioni atmosferiche, non aspettano le procedure burocratiche, Vi prego voler provvedere urgentemente ad un sopralluogo a verifica che quanto esposto è veritiero (questo non costa niente), e quindi procedere agli interventi del caso, onde evitare che possono accadere episodi di pericolo o peggio danni a persone e cose, responsabilità, che naturalmente non intervenendo nei modi e tempi idonei
non potrebbero che ricadere sull’Ente responsabile predisposto alla gestione e bonifica, e quindi sui soggetti dirigenziali.
Tanto mi ritenevo in dovere comunicarVi, nell’interesse di tutti, spero e sono certo che questa mia sia considerata giustamente con il carattere di urgenza, e che chi di dovere si attivi in proposito.
Con osservanza
[COLOR=darkblue]Messina Giuliano [/COLOR]
ATTENDO RISPOSTA QUANTOMENO SCRITTA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI - GRAZIE
Tristezza va.......... la toremar fa gli orari e la moby anticipa di 20 minuti con la benedizione di tutte le Autorità preposte ...sono anni che ci sono le corse studiate per vuotare il piazzale a ridosso delle corse toremar e poi vuoti di due ore... prima erano di mezz'ora ora di 20 minuti, che poi diventano 10 quando fanno ritardo....la moby d'altronde fa i suoi interessi e la toremar deve fare degli orari stabiliti....chi c...o deve garantire allora gli UTENTI? ....la verità è che siamo tutti un branco di pecoroni e ci facciamo prendere per i fondelli , siamo solo buoni a fare del disfattismo e basta. Alla prossima conferenza degli orari andiamo anche noi, perchè i sindaci se ne sbattono altamente, tanto loro non viaggiano in toremar, gli unici interlocutori sono i pendolari che vengono qui a lavorare, che hanno esigenza un pò diverse dai residenti!
Tenews
"MOBY A CAVO, UN PICCOLO MIRACOLO CHE FA SPERARE"
LA LETTERA:
alla faccia del "caro traghetti" l'Elba ha visto attivare sul versante orientale un'iniziativa che ha siglato un'intesa non scritta ma ben più' solida tra un territorio ed una societa' privata di navigazione.
Conclusione: nel fare "la compagnia" (e non il braccio armato di qualcuno) la Moby ha fatto gli interessi dell'economia turistica del versante orientale. Si interroghino tutti i filosofi. Non avremo sbagliato tutto?
Caro amico ,
anche i miei clienti sono scesi al Cavo per venire praticamente a Cavoli , chissa come mai , sai quanto costava su Portoferraio anche con la stessa Moby ?
Comunque anche su Cavo c'erano due prezzi , offerta e prezzo normale sui 150 euro andata e ritorno , vedremo l'anno prossimo quando magari Moby rileva Toremar che prezzi ci saranno .
Io non faccio il filosofo , dico le cose come stanno , secondo me .
Non ho letto il tuo nome e cognome , altrimenti si poteva prendere un caffe' insieme al bar .
Ciao
Gimmi Ori portavoce del costituendo comitato
" l'Elba è contro il caro-traghetti "
La tristezza per ciò che Lei ha constatato è sentimento comune a tutti i cittadini impegnati o meno nel mondo del turismo.
Si tratta di mera stupidità, di disinteresse totale verso le necessità del popolo al quale sempre si richiamano i soloni dagli stipendi assicurati a vita, a volte milionari in euro.
bruno paternò
Ieri sera, da Piombino, alle 19.10 è partito il traghetto MOBY con molta gente a bordo.
Dopo 20 minuti, alle 19.30 è partita la Toremar "VUOTA".
...DUE TRAGHETTI PARTITI DA PIOMBINO NEL GIRO DI 20 MINUTI.
Poi 2 ore di vuoto.....?!?
Alle 21.30 è ripartita la Moby "PIENA".
Ci credo che privatizzano la TOREMAR.
In un paese civile i manager della compagnia pubblica e i politici che li hanno incaricati avrebbero pagato per i danni causati alla collettività qui in invece....
COMUNICATO STAMPA
Da anni sosteniamo che risolvere il problema della raggiungibilità dell’Elba è prioritario rispetto a tutto il resto e riveste un’importanza fondamentale per il futuro della nostra industria turistica e, quindi, per il reddito e il livello di vita nostro e dei nostri figli.
Purtroppo, l’interazione tra la pessima gestione della compagnia pubblica e la presenza di una sola compagnia privata ha prodotto, col tempo, la nascita di un regime di sostanziale monopolio nel mercato dei collegamenti marittimi per l’Elba.
Questo regime ha fatto sì che le tariffe dei traghetti per l’Elba diventassero (almeno nel rapporto costo-miglia percorse) tra le più care d’Europa e dunque del mondo. E il “caro traghetti” è stato probabilmente il più importante tra i fattori che hanno determinato una progressiva erosione delle presenze turistiche da 8-9 anni a questa parte. Tra l’altro, questa erosione ha penalizzato particolarmente le fasce più deboli, che sono anche quelle che maggiormente si indirizzano verso il turismo all’aria aperta.
Per questo, riteniamo doveroso sostenere la manifestazione promossa dal comitato di Bruno Paternò e Gimmi Ori contro il caro traghetti, mercoledì prossimo, e invitiamo i nostri associati a partecipare. Per sensibilizzare tutti su una questione che è di vitale importanza per il futuro della nostra economia.
Faita Toscana
sede dell'Elba
[SIZE=4][COLOR=darkblue]OCCHIO NON VEDE ...CUORE NON DUOLE [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]“ All’Elba come in Italia si occupa ma non ci si preoccupa”. [/COLOR]
Sembra proprio che sia entrata in voga la moda “dell’occultamento di cadavere”, abbiamo preso in prestito questa frase usandola in chiave satirica per dire come le amministrazioni e altri organi istituzionali, quando messi di fronte allo spreco di denaro pubblico , per mettere a tacere le critiche ed i criticoni, tendano a far scomparire la prova del reato.
Ricordiamo una ruspa abbandonata in una cava di Colle reciso di proprietà del comune di Portoferraio, che dopo una denuncia ed una documentazione televisiva scomparve dalla vista di tutti andando a finire probabilmente in qualche discarica del Buraccio.........
Ma il fiore all’occhiello è di questa settimana quando è stata firmata la pena di morte per gli ormai famosi pulmini elettrici “Pollicino” che dopo le reiterate critiche sul loro degrado e abbandono all’interno della ex Gdf , sono stati ritirati, per l’esecuzione della pena capitale, dalla ditta Bastiano ( chiaramente a pagamento ) la condanna si dice sia stata firmata dai responsabili che li avevano in carico.
Ma facciamo un po di cronistoria di questi pulmini ecologici “Pollicino”
In origine ne arrivarono all’Elba ben cinque [COLOR=darkred]che nel 2001 erano valutati 102 milioni di lire (52.678,60 euro) cadauno per un totale di 263.390€ (510 mil. vecchie lirette ) [/COLOR] , i mezzi elettrici furono distribuiti, non sappiamo con quali clausole, a Capoliveri, Marciana Marina , uno nel versante del Riese ed uno probabilmente avrebbe servito Portoferraio.
La ditta demolizioni ne ha già ritirati quattro, i due del piazzale ex Gdf , uno posteggiato presso una grossa azienda meccanica delle antiche Saline a cui veniva pagato da lungo tempo il rimessaggio , ed un altro probabilmente proveniente dal versante del riese . Ne manca solo uno all’appello che sarà ritirato a breve, attualmente ci dicono trovarsi sotto una tettoia pericolante all'interno del cantiere dei rifiuti di marciana marina .
Ma perché questa richiesta di distruzione? Troppo costosi? Guasti non recuperabili? Non si poteva cederli ad altri paesi? ( i contachilometri segnano più o meno diecimila chilometri )
Non vogliamo fare conti a quanto ammonta il valore commerciale dei mezzi consegnati al boia e nemmeno i costi del ritiro e della "Rottamazione" , questi spetteranno a chi di dovere , la nostra amarezza è solo nel constatare come viene amministrato un patrimonio pubblico teso salvaguardare l'ambiente , qualcuno ha parlato di enti inutili noi non lo crediamo Enti importanti come i Parchi potrebbero essere veramente utili se in alcuni casi non fossero dannosi per l'immagine e l’economia del paese che li ospita.
Adesso manca solo di far rottamare la famosa barca spazzamare [COLOR=darkred](costo stimato , si dice, dai 600mila € a 800mila €) [/COLOR] gettata nei cantieri navali di P.Ferraio , anch’essa donata al Pnat dal ministero dell’Ambiente, così da mettere a tacere tutte quelle malelingue che osano affermare che siamo in mano all'ultimo padrone….
G.d.C 🙁
[URL]www.crocierelines.it[/URL]
