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113682 messaggi.
RALLYSTI ELBANI da RALLYSTI ELBANI pubblicato il 28 Settembre 2010 alle 7:35
16° RALLY CITTA’ DI CAMAIORE NEL COMPLESSO POSITIVO PER FRANCESCO BETTINI Porto Azzurro, 27 settembre 2010 – La partecipazione del vincitore del Trofeo Clio R3 Junior Zona C, Francesco Bettini, al 16° Rally Città di Camaiore, è stata nel complesso positiva. Il pilota elbano su Renault Clio R3 di Munaretto, ha effettuato la prima prova in tutta tranquillità, vista la selettività della gara da svolgere quasi interamente in notturna. Nella seconda ps ha forzato l’andatura, purtroppo a metà percorso ha forato una gomma, che ha potuto sostituire solo a fine speciale e con un pneumatico da pioggia, perdendo innumerevoli posizioni dalla tredicesima di ps 1 alla quarantacinquesima di ps 2. Inoltre il pilota è stato penalizzato per aver raggiunto il controllo orario in ritardo. A quel punto Bettini ha deciso di provare nuovi assetti in vista delle prossime gare e di dedicarsi al divertimento suo e del pubblico presente sulle rimanenti prove speciali, nonostante la temperatura veramente bassa della notte. Il giovane driver alla fine della manifestazione ha concluso al diciottesimo posto assoluto che non gli rende giustizia, ma che comunque gli ha dato la possibilità di sperimentare diverse soluzioni e che in condizioni differenti di classifica, non avrebbe potuto effettuare senza essere penalizzato. Il prossimo appuntamento sarà per la 4 Rallye Elba Ronde del 16 e 17 ottobre p.v.
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dreamer da dreamer pubblicato il 28 Settembre 2010 alle 7:32
Scusate, ma non è il Parco che qualcuno ci portava sempre ad esempio per dimostrarci di come le cose potevano e dovevano funzionare? Arrestato il sindaco di Riomaggiore Stesso provvedimento per il presidente del Parco delle Cinque Terre. L'accusa è di truffa ai danni dello Stato Il sindaco di Riomaggiore, Gianluca Pasini MILANO - Il sindaco di Riomaggiore, Gianluca Pasini, e il presidente del Parco delle Cinque Terre, Franco Bonanini, sono stati arrestati nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla squadra mobile di La Spezia e coordinata dalla procura spezzina per una serie di reati contro la pubblica amministrazione. LE ACCUSE - Secondo quanto si apprende, le accuse vanno dall' associazione a delinquere alla truffa ai danni dello Stato, dal falso all'abuso d'ufficio. Oltre al primo cittadino di Riomaggiore Gianluca Pasini e Franco Bonanini, presidente del Parco - dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco - sono stati arrestati anche il comandante della polizia locale di Riomaggiore, il capo dell'ufficio tecnico. Complessivamente sono state emesse 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 4 agli arresti domiciliari. (Fonte: Ansa
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CROCIERELINES da CROCIERELINES pubblicato il 28 Settembre 2010 alle 7:19
[URL]www.crocierelines.it[/URL]
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Per Motonave da Per Motonave pubblicato il 28 Settembre 2010 alle 6:51
la nave dello scandalo è quella che rovescia i barchini ogni volta che passa qui fuori dalla costa dei gabbiani, passa vicina e veloce. Ci sono delle norme che dovrebbero limitarne la velocità ma sicuramente chi la guida è un incoscente e se ne sbatte.
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DICO PER LA TUA SPESA da DICO PER LA TUA SPESA pubblicato il 28 Settembre 2010 alle 4:19
[SIZE=3][COLOR=darkblue]SFOGLIA IL NOSTRO CATALOGO[/COLOR][/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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ITALIA dei VALORI da ITALIA dei VALORI pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 21:16
I Magnifici Sei Se non si vivesse all’Elba tutto l’anno e da una vita, ci sarebbe da essere orgogliosi, ma dato che all’isola ci viviamo da sempre ci scappa da ridere. Sei sindaci che si svegliano improvvisamente dal letargo e coraggiosamente dicono: Basta! Marceremo per il bene dei nostri cittadini, alla loro testa, contro tutti gli usurpatori dell’isola: Provincia, Regione, Governo Nazionale e se ci gira anche contro il Ministro Altero Matteoli. Da come parlano della “Vertenza Elba” sembrano convinti, motivati e pronti al sacrificio; poco importa se per la crisi dei tralicci con i cittadini in piazza a protestare inviarono tutti e sei (perché impegnati) le loro controfigure. Oggi sono pronti e porteranno su ogni tavolo istituzionale la “Vertenza Elba”: in Provincia, in Regione e al Governo Nazionale. Su ogni tavolo? Peccato! Per un attimo avevamo immaginato i magnifici sei con i loro gonfaloni a capo della manifestazione popolare di mercoledì 29 settembre 2010. A capo del corteo cittadino che chiederà ad Enrico Rossi, Luca Ceccobao e al Ministro Altero Matteoli una soluzione per avere prezzi dei traghetti più giusti e onesti per gli abitanti dell’isola e i loro visitatori. Niente! Ancora una volta tutti intorno ad un tavolo con le poltrone comode e qualche rinfreschino. Del resto a leggere i punti richiamati viene da chiedersi: mentre facevano sprofondare l’Elba voi dove eravate? Tutti quanti intorno ad un tavolo con le poltrone comode e qualche rinfreschino. Anni e anni ai vertici della politica elbana e l’Elba sprofondava dietro i colpi assestati da nemici noti. E non li avete affrontati per interessi personali o di bottega. Quando i cittadini sono costretti a difendere i propri diritti attraverso dei comitati, vuol dire che la politica ha fallito. I cittadini elbani sono costretti ad occuparsi di Tralicci, Sanità, Trasporti, Scuola ecc. perché non si sentono tutelati dai loro rappresentanti politici. Chi percepisce uno stipendio pubblico è dipendente pubblico e deve fare l’interesse del suo datore di lavoro, cioè i cittadini. Cari sindaci (tutti e otto) i vostri elettori vi chiedono di essere presenti alla testa del corteo di Mercoledì 29 settembre con i vostri gonfaloni. Solo così potrete dimostrare di avere a cuore la sorte dei vostri cittadini e della nostra isola, non presentandovi, ancora una volta mostrerette più timore dei vostri capi. Mostrate invece che potete decidere senza consultare l’Argentario o la Val di Cornia per il bene esclusivo dei vostri amministrati. Trasporti. marittimi e aeroportuali, energia, Gasdotto tutto di competenza del Ministro Altero Matteoli. Un consiglio ai magnifici sei: Invece di fare tanti tavoli istituzionali, invitate il Ministro a pranzo e perorate la causa elbana. Se riuscirete a far fare al Ministro una cosa buona e giusta per l’Elba il pranzo lo paghiamo noi. Florio Pacini ITALIA dei VALORI Isola d’Elba 27.09.2010
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C.P. da C.P. pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 20:41
Nessuno ha parlato del servizio delle Iene su Tirrenia. Spero che qualcuno di voi lo abbia visto, perchè si capiscono tante cose!
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Caro Traghetti da Caro Traghetti pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 20:33
Avendo origini elbane da parte di mia madre (Rio Marina), fin da bambino io prima e mio figlio dopo, tramite parenti: nonni zii cugini ecc, abbiamo trascorso molto tempo della nostra vita all' elba, è naturale averla nel sangue. Ora con grossi sacrifici e risparmi di una vita, io e mia moglie, da pochi anni, abbiamo realizzato il nostro sogno "secolare" acquistando una piccola abitazione a Rio nell' Elba. Il nostro problema "CARO TRAGHETTO" è determinato dal fatto che siamo residenti a San Vincenzo e non abbiamo nessuna convenzione Piombinese. Costi: Piombino - Rio Marina A/R x 2 persone e auto max 4 mt alta stagione circa 110 euro nella bassa circa 92 euro senza prenotazione; ora se, in qualsiasi stagione, avendo questa piccola dimora come seconda casa, vogliamo passarci anche una sola settimana è presto detto che il costo dei biglietti grava su di un giorno da 14 a 16 euro (essendo pensionati con poche pretese ci si potrebbe mangiare). Ringrazio GIMMI.ORI, che ho trovato in rete e mi appello a lui (non potendo essere presente fisicamente alla manifestazione) al fine di far presente anche della tipologia dei NON residenti ma proprietari di un alloggio personale nell' isola e quindi Quasi-Residenti, che comunque pagano tasse e contributi dovuti anche più dei falsi-Residenti . Ringraziandoti anticipatamente ti invio tanti saluti e auguri per tutti per una positiva riuscita
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Federico C. da Federico C. pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 19:18
mi permetto di aggiungere a quanto detto nell'articolo pubblicato su TeNews del Dott. Camici "SE L'ELISOCCORSO FUNZIONA PERCHE' FARNE UN ALTRO?" in cui viene detto (non capisco se ironicamente) che la piazzola cè già. - Sono molti, più di quanti si possa pensare i trasferimenti verso gli ospedali sulla terra ferma che vengono disposti per via aerea, spesso "l'ora" di traghetto che ci separa dal continente senza possibilità di dirottare verso una struttura ospedaliera in tempi più brevi condiziona la scelta dell'elisoccorso che accorcia non di poco i tempi, e gli "sballottamenti" del trasporto su strada con ambulanza (dovuti soprattutto alle condizioni vergognose del manto stradale della SS1 Aurelia). Dal tramonto all'alba l'unica piazzola a poter essere utilizzata per i trasferimenti con Elisoccorso, è quella della Pila a Marina di Campo (in quanto dotata di illuminazione) dista però circa 20min con ambulanza dall'ospedale e per il paziente che sta in barella (viste le curve) non è certo una passeggiata. Dall'alba al tramonto la piazzola utilizzata dal Pegaso2 è quella di Via Mentana a Portoferraio, è priva di illuminazione, il piazzale sterrato/erba attorno al punto di atterraggio crea situazioni spesso pericolose, per l'utilizzo è necessaria la presenza dei Vigili del Fuoco e i Vigili Urbani che chiudano la strada. Spero davvero che quei lavori (costosissimi) strutturali all'ospedale riescano a far atterrare l'elicottero sul tetto...ma lo farà davvero? e in quali condizioni meteo?..., anche se la maggior parte dei problemi si risolverebbero semplicemente con un reparto di Rianimazione (ce nè uno in ogni ospedale della nostra zona ASL, ma non nel nostro). Saluti, Federico Coletti - Autista Soccoritore
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Gimmi Ori da Gimmi Ori pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 18:57
Volevo solo ringraziare di cuore tutti quelli che ci aiutano e tutti quelli che parteciperanno alla manifestazione del 29 settembre alle 17,00 al porto di Portoferraio dal parcheggio ex-residence , le adesioni continuano ad aumentare e ribadisco come promotore gli inviti a tutti i politici a partecipare , ovviamente senza bandiere politiche , gli unici esentati ovviamente sono i sindaci con il tricolore , naturalmente come ha anticipato Bruno faremo l'appello dei presenti , ma soprattutto degli assenti che verranno ambedue resi noti in modo che la gente si renderà conto di chi fa qualcosa per l'interesse di tutti e chi no . Gimmi Ori L'Elba , e non solo , è contro il caro-traghetti e vuole anche il potenziamento dell'aereoporto P.S. Ringrazio Florio e Raoul e attendo anche dagli altri politici conferma scritta e invito ai militanti e simpatizzanti a partecipare tutti uniti alla manifestazione .
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YURI da YURI pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 18:42
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LEGANORD ELBA da LEGANORD ELBA pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 17:39
Mercoledi alla manifestazione "caro-traghetti" la Lega Nord parteciperà senza simboli, anche se è stata promotrice di numerose interrogazioni che riguardano Toremar e Blu Navy. sia in consiglio provinciale, attraverso il nostro Consigliere Pietro Carabellese e ai nostri Consiglieri Regionali che portate in Consiglio Regionale non hanno mai avuto risposte. Invitiamo tutti i nostri militanti, sostenitori e simpatizzanti a partecipare numerosi, vista l'importanza dell'evento, noi Leghisti ci incontreremo già dalle ore 16,00 presso il Residence a Portoferraio da dove poi partirà la manifestazione. La scelta di partecipare senza simboli nasce dalla speranza di trovarci tutti uniti sotto l'unica bandiera, quella Elbana, per difendere i nostri diritti. Il Commissario Pro-Tempore Raoul Buratti Volponi
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bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 16:24
La vignetta merita l'applauso. Le persone che verranno alla manifestazione saranno, a mio avviso, pochissime. Pochissime in confronto a quelle che avrebbero il dovere morale ( ed istituzionale ) di esserci. consoliamoci pensando che noi gettiamo il cuore oltre l'ostacolo, come fanno i cavalieri, e poi, se ce la fanno, vanno a riprenderlo. La Tua vicinanza, caro Yuri, rappresenta già 31.999 Persona ( su 32,000 ). E tutti sanno quale è quella che manca ! Chi ama lo Scoglio non mancherà certamente. Almeno così ci conteremo e faremo l'appello. bp.
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elbanotizie da elbanotizie pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 16:00
[SIZE=4][COLOR=darkblue]LIBIAMO …..LIBIAMOOOO… NEI LIETI CALICI [/COLOR] [/SIZE] L’articolo sulla xv edizione del concorso Elba Drink, che abbiamo ripreso dalla stampa locale e pubblicato, terminava così: “ La stampa, presente alla manifestazione, ricorda come “ La manifestazione basata sul “Bere Consapevole”. . . . cerchi di sensibilizzare l’uso e l’abuso dell’alcol, soprattutto nel pubblico giovanile” Sensibilizzare i giovani all’uso e all’abuso dell’alcol è certamente il contrario di quello che il giornalista voleva dire, ma questo errore veniale sembrerebbe un lapsus rivelatore e ha la forza di un ammonimento: i pezzi su manifestazioni dedicate al bere( anche se consapevole), andrebbero scritti prima e non dopo avervi partecipato. Non è un mistero che, da quando l’uomo è apparso sulla terra, abbia sempre avuto difficoltà ha stabilire un rapporto consapevole con il vino, e quando ci riesce, rimanga comunque rapporto ambiguo. Non aiuta, comunque, l’approccio moderno né il linguaggio che camuffa il tema rivestendolo e nobilitandolo con riferimenti storico culturali. La bettola, dove I “ briachi “si guardano senza riconoscersi, diventa una enoteca , luogo di aggregazione dove s’intrecciano relazioni. E questo perché, ed è vero, il vino rilassa e disinibisce. Ma soprattutto perché, come dicono i sommelier e i nobili decaduti con vigneto in toscana: “il vino è cultura”. E ci deve essere del vero se dal fascino che ne deriva non sfuggì neanche la cultura mitteleuropea. Che legava il vino alle donne e al canto frullando, poi, il tutto in un valzer viennese ….. “ Wein, Weib ubd Gesang “ scandì Straus. Anche in Francia si sono scomodati Ravel e Paulenc per dare dignità artistica alle “chansons à boire” così come nell’opera italiana, hanno fatto Verdi e Mascagni. Dopo questi esempi si può dubitare che il vino non sia cultura? E siccome gli enti pubblici devono fare anche cultura, ecco nascere l’enoteca nelle fortezze medicee a Portoferraio, la festa di “Bacco” a Capoliveri …( leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL] )
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Titanic da Titanic pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 15:26
Dopo la tragedia di Genova, prima che possa accadere una cosa del genere anche da noi (con riflessi negativi che ricadrebbero sulla già misera stagione turistica) sarebbe il caso che il magistrato che conduce l'inchiesta, andasse a controllare l'anno di costruzione dei traghetti della compagnia che fanno servizio all'Isola, sono convinto che la più nuova ha 35 anni. Forse l'armatore dovrebbe preoccuparsi di modernizzare la flotta ,con quello che pagano i poveri turisti, almeno fateli viaggiare su navi moderne, accoglienti e sicure.
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YURI da YURI pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 15:24
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Yuri Tiberto da Yuri Tiberto pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 15:14
[SIZE=3][COLOR=darkblue]500 ? NON BASTA. ALMENO 5000. PIU’ I SINDACI… [/COLOR] [/SIZE] Leggo che gli amici del Comitato promotore della manifestazione contro il caro-traghetti sperano nella presenza di almeno 500 persone. Bravissimi e accorti: sanno quanto sia difficile convincere la gente che non possiamo più accontentarci dell’”armiamoci e partite”… Ma questa è una logica che non mi soddisfa: siamo coinvolti direttamente almeno in 30.000. Non pretendo di vedere tutti, anche se in realtà sarebbe doveroso: è evidente che siamo una generazione di pavidi e “cazzari”, sempre pronti ad accampare diritti ma mai disposti a mettersi in gioco per ottenerli. Analisi forse dura, ma, ahimé, terribilmente realistica. E quindi mi accontenterei di vedere almeno la metà della popolazione adulta……. diciamo…. 12.000 persone? Vabbè, proviamo ad essere realisti: vada per 5.000. 5.000 Cittadini, 5.000 volti, 5.000 voti. Abbastanza, per sperare almeno di venire considerati. Poi però, dopo l’adesione delle categorie imprenditoriali, Albergatori, Faita, Confcommercio, vorrei poter contare sui Sindacati, sui Comitati.. fino alle associazioni sportive e ai circoli parrocchiali. E soprattutto, vorrei vedere tutti e otto i Sindaci, in prima fila e con la loro bella fascia tricolore. Senza bandiere di partito, senza slogan ideologici. Perché così come la Sanità, la Scuola, l’Ambiente o più in generale la famosa “qualità della vita”, anche i Trasporti e la continuità territoriale non hanno, non possono e non devono avere “colore”. Io conto proprio poco, e ne sono ben conscio: non rappresento che 58 cittadini Campesi: ma ci sarò, sicuro di agire nel loro interesse. Ora: chi c’è, batta un colpo. Altrimenti, quando scoprirà che “la tariffa agevolata per i residenti”, ipotizzata come dice il Rossi su “circa il 50% medio di riduzione” non significa assolutamente niente, visto che il prezzo intero potrebbe essere anche di 10.000 euro, si prepari ad un mea culpa epocale, e non venga a raccontarci che la “colpa” è del “sistema”, della “sfiga” o di “babbo natale”….. [COLOR=darkblue]Yuri Tiberto Consigliere Comunale Campo nell’Elba [/COLOR]
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Americano da Americano pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 15:14
Effetti certi, cause complesse Esimio PASQUALINO, senza dubbio condivido il Suo rammarico per la mancata occasione di un forte partito socialdemocratico ma penso fosse impossibile aprire un dialogo per chi partiva da sconfitto. Già è difficile dialogare quando si parte dallo stesso piano si figuri se avrebbero potuto farlo guardando l'interlocutore dal basso verso l'alto. Del resto in Italia le divisioni, l'astio e la fame di potere hanno sempre diviso i partiti più che unirli ed in modo particolare i partiti di sinistra. Quanto a mani pulite, invece, a mio avviso la caduta del muro di Berlino non ha fatto altro che dare il via a quel processo di pulizia della politica che era sempre stato frenato dalla necessità primaria di contrastare l'avvento di baffone. Il crollo del comunismo ha provocato la fine del PCI e di conseguenza di quei partiti che avevano acquisito lo status di "iintoccabili" in quanto difensori della libertà. Purtroppo quel processo di pulizia non si è mai concluso poichè, rendendosi conto che l'effetto domino era inarrestabile, hanno dovuto dargli un taglio. Come vede la mia ipotesi è diversa dalla sua e certamente ce ne saranno molte altre, tutte diverse ma tutte valide e credo che nessuno potrà mai dirci chi aveva ragione. Cosa possiamo fare quindi? O continuiamo per qualche decennio a discutere sul passato, o guardiamo al futuro, accontentandoci di scegliere tra ciò che abbiamo. Consapevoli del fatto che stiamo scegliendo tra "male" e "peggio", ma provando a scrollarci di dosso ciò che non c'è più o addirittura non c'è mai stato. Cordialmente Suo e con l'auspicio di poter discutere con Lei di attualità e magari anche di Elba. Americano
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DanzaMania Musicarteatro da DanzaMania Musicarteatro pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 15:05
Siete pronti? Si ricomincia … Domenica 26 Settembre al Palatenda delle Ghiaie a Portoferraio (ringraziamo l’amministrazione e la Cosimo dè Medici per l’ospitalità!)dalle 15.30 alle 20.00 di nuovo insieme per DanzaMania Open Day con ingresso libero e gratuito per tutti. Una giornata dedicata all’Arte per l’inizio di una nuova ed emozionante stagione. Tutta la Danza che amiamo, per tutte le età dalla Creativa per bambini alla Classica; dalla Moderna all’ Hip Hop (con le nostre E.C.Crew:"For Boys Only & Only for Girls”),al Musical con laboratorio musicale per canto coreografato e laboratorio teatrale. Inoltre VideoClip, Foto-Gallery, Stage gratuito di Hip Hop e DanzaMania Open Party: Musica, Parole e Danza - Emozioni in Arte e Movimento. Ma non finisce qui: da Lunedì 27 Settembre 2010 a DanzaMania “Happy Week”,una settimana di lezioni gratuite aperte a tutti nella scuola più emozionante dell’Isola!!!!... altrimenti nel prossimo inverno che si fa? Per augurare a tutti una stagione piena di “emozioni in arte e movimento” pubblichiamo una delle più belle “pagine di danza”:l’ emozione profonda di un artista eccelso!La famosissima lettera di Nureyev. “Era l’odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei due chilometri a piedi per raggiungere la scuola di danza. Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consunte ai piedi, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, la fatica. Per tredici anni ho studiato e lavorato, niente audizioni, niente, perché servivano le mie braccia per lavorare nei campi. Ma a me non interessava: io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie,ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa. Ricordo una ballerina Elèna Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bellissima. Desiderava ballare quanto me, ma più tardi capii che non era così. Lei ballava per tutte le audizioni, per lo spettacolo di fine corso, per gli insegnanti che la guardavano, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si preparò due anni per il concorso Djenko. Le aspettative erano tutte su di lei. Due anni in cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non resse la sconfitta. Era questa la differenza tra me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatteva i limiti della mia condizione sociale, della mia timidezza, della mia vergogna. Io ballavo ed ero con l’universo tra le mani, e mentre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle sei del mattino, la mia mente sopportava perché era ubriaca del mio corpo che catturava l’aria. Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi che si esibivano per concorsi, avevano abiti nuovi, facevano viaggi. Non ne soffrivo, la mia sofferenza sarebbe stata impedirmi di entrare nella sala e sentire il mio sudore uscire dai pori del viso. La mia sofferenza sarebbe stata non esserci, non essere lì, circondato da quella poesia che solo la sublimazione dell’arte può dare. Ero pittore, poeta, scultore. Il primo ballerino dello spettacolo di fine anno si fece male. Ero l’unico a sapere ogni mossa perché succhiavo, in silenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo tredici anni, la responsabilità di dimostrare. Nulla fu diverso in quegli attimi che danzai sul palco, ero come nella sala con i miei vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danzare che a me importava. Gli applausi mi raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l’unica cosa che volevo era togliermi quella calzamaglia scomodissima, ma mi raggiunsero i complimenti di tutti e dovetti aspettare. Il mio sonno non fu diverso da quello delle altre notti. Avevo danzato e chi mi stava guardando era solo una nube lontana all’orizzonte. Da quel momento la mia vita cambiò, ma non la mia passione ed il mio bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare mio padre nei campi anche se il mio nome era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza. Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l’unica cosa che mi accompagna è la mia danza, la mia libertà di essere. Sono qui, ma io danzo con la mente, volo oltre le mie parole ed il mio dolore. Io danzo il mio essere con la ricchezza che so di avere e che mi seguirà ovunque: quella di aver dato a me stesso la possibilità di esistere al di sopra della fatica e di aver imparato che se si prova stanchezza e fatica ballando, e se ci si siede per lo sforzo, se compatiamo i nostri piedi sanguinanti, se rincorriamo solo la meta e non comprendiamo il pieno ed unico piacere di muoverci, non comprendiamo la profonda essenza della vita, dove il significato è nel suo divenire e non nell’apparire. Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare. Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita …“ Rudolf Nureyev
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Marinese da Marinese pubblicato il 27 Settembre 2010 alle 13:21
Caro Giobbe, il pulmino a Marciana Marina non c'è piu da qualche settimana assieme alla tettoia pericolante, dal momento che sono stati inziati i lavori per la nuova stazione ecologica marinese..credo che il pulmino che ha prestato servizio presso il piccolo comune elbano per 2 stagioni (forse), sia quello che è parcheggiato presso una grossa azienda meccanica delle antiche saline!..ne mancherebbe uno all'appello... :bad: :bad:
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