Nasce una nuova sinergia tra chi non è d’accordo che si realizzi il Dissalatore a Mola.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/sapere.JPG[/IMGSX] In risposta alle recenti comunicazioni dell’Autorità Idrica Toscana (AIT) , tanto trionfalistiche, quanto imprecise, la Fondazione Elba , la sezione Arcipelago Toscano di Italia Nostra e Il Comitato per la difesa di Lido e Mola annunciano la sigla di un accordo contro la realizzazione del dissalatore a Mola, affiancando così il Comune di Capoliveri.
I tre protagonisti dell’iniziativa , consapevoli che sia comunque necessario affrontare l’emergenza idrica dell’Elba, hanno deciso di implementare questa sinergia per creare un’ unica piattaforma di lavoro, finalizzata alla proposta di spostare il progetto sulla terra ferma, al servizio di tutto il comprensorio, trovando un luogo in grado di evitare rischi ambientali.
La decisione nasce dalla certezza che attraverso questa soluzione sia possibile avere tutta una serie di vantaggi economici, dalla semplicità della logistica, alla possibilità di attingere a manodopera specializzata e a strutture esistenti e non più utilizzate.
Senza dimenticare che la possibilità di usufruire di ampi spazi, permetterà, oltre che una modularità dell’impianto, anche la possibilità di sviluppare nuove imprese per il recupero e la commercializzazione del sale, senza pertanto provocare danni al mare con lo scarico della salamoia.
Il Comitato per la difesa di Lido e Mola sarà il capofila e il collettore dell’iniziativa di cui a breve sarà definito e comunicato all’opinione pubblica un preciso piano di azione.
Gli attori succitati si impegnano a dare continuità a tale approccio con tutti i mezzi democratici e nel rispetto delle regole civili, finché non ci si renderà conto che il progetto del dissalatore di Mola non può essere portato avanti contro la volontà della stragrande maggioranza degli abitanti dell’isola.
Comitato per la difesa di Lido e Mola
113646 messaggi.
Si fa presto adiscore, qui un si vede una goccia d'acqua e li fiumi so' secchi, mentre le piante d'ulivo, gli aranci e anco li buscioni seccheno.
Tutti a fa discorsi a vanvera😃😃(andare a vedere cos'era la vanvera in uso nel medioevo) ma in futuro l'acqua un dove la prendemo?
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/perdite.JPG[/IMGSX] Ait ed asa. Garanzia per la buona riuscita del dissalatore.
Perché non dare fiducia ad AIT ed asa. In fin dei conti cosa potrebbe succedere se sbagliassero? La morte del golfo stella..... be' non è l'unico, ce ne sono altri.
E poi asa è sempre pronta a sistemare le poche perdite delle condotte.
Produrre più acqua per contrastare le perdite.
Questa è un'ottima soluzione al problema
UN OTTIMO LAVORO DI SQUADRA PER IL SALVATAGGIO DI UNA VITA!
Inizio settimana impegnativo sul fronte del soccorso della fauna selvatica.
Infatti, mentre un falco pellegrino, una civetta e un gabbiano partono per il CRUMA di Livorno, arriva la chiamata per un muflone adulto rimasto incastrato all’interno di una rete di protezione dalla caduta massi in località Punta Nera nel Comune di Marciana. Un bell’esemplare intorno ai 4 anni che non solo si è infilato sotto la rete, ma, cercando di uscirne, ha peggiorato la situazione arrampicandosi più in alto e rendendo più complicato il soccorso.
Sono intervenuti per salvarlo la Polizia Municipale di Marciana, il Veterinario Dott. Michele Barsotti, che ha operato in stretta collaborazione con il CRUMA di Livorno, e una squadra dei Vigili del Fuoco il cui intervento è stato fondamentale per poter liberare l’animale che ora viene ospitato e accudito, per un breve periodo di osservazione, presso la stalla di David Rosi che ha gentilmente dato la sua disponibilità.
Desideriamo esprimere il nostro grande apprezzamento per il lavoro di squadra che ha reso possibile il salvataggio di questo bel muflone e il più sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per un così brillante risultato. Uniti si vince, sempre!
Animal Project Onlus
Per Paola Mancuso
Non sono appassionato di moto ma sono uno sportivo e quello che ha scritto Paola mi fa piacere è quello che vorrei sentire dalla maggior parte degli elbani .
Veramente grazie per quello che hai detto. Ci da la forza di andare avanti ad organizzare
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/verdura.JPG[/IMGSX] Vedere che qualche Elbano si ricorda ancora quale fu la storia dell'OASI DEGLI DEI ( primo museo subacqueo allora situato nei fondali di Patresi), mi rattrista ed allo stesso tempo mi compiace.
Sapere di aver fatto qualcosa nel percorso della mia vita al di fuori degli schemi, ma... ostacolato da chi non ha creduto nella mia buona volontà nel realizzarlo mi ha mortificato.
Ad oggi, come ricorda Pasquino nell'articolo pubblicato il 23 Ottobre il quale ringrazio pur non sapendo chi sia, parla delle 4 sculture in sosta al cantierino Ex Esaom.
Dimenticate dalle amministrazioni le quali si erano impegnate ad esporle in luoghi dignitosi, potrebbero essere spostate a breve e locate in esposizione pubblica sul territorio Elbano.
L'idea di poterle raggruppare e riprendere il percorso del progetto originario non mi ha mai abbandonato.
Forse con un maggior credo da parte delle amministrazioni locali e la volontà di supportarne il compimento dell'idea nata nel 2008 troppo avveniristica allora, potrebbe diventare attuale oggi, arricchendo i fondali dell'Isola d'Elba
Una cosa è certa, il progetto è stato riportato alla luce e fatto visionare già ad alcune amministrazioni locali nel contesto della sentieristica subacquea.
La mia speranza che chi ne è a conoscenza, sposi con fatti concreti la volontà di riaprirne il percorso.
Enduro Trophy 2021 : l'Elba che vorremmo sempre vedere.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/enduro.JPG[/IMGSX] Il mondiale Enduro Trophy 2021 Isola d'Elba ha portato una ventata di emozione ed ottimismo che riveste un grande significato anche per chi non può definirsi un appassionato di questa disciplina.
Al di là dei ricordi e degli aneddoti di chi ha avuto fortuna di assistere alla prima edizione - ben 40 anni fa - e l'orgoglio di ritrovare così una delle tante cose perdute, l'evento ha visto scendere in campo ( per usare un gergo sportivo) una volontà ed una capacità organizzativa di cui la nostra isola avrebbe bisogno sempre.
Sicuramente la motivazione del Moto Club Isola d'Elba A.S.D, guidato da Daniele Anichini nasce dalla sfida di coronare la propria passione con il raggiungimento di un ambizioso obiettivo ma - come accade in poche altre realtà elbane - ai propositi è seguito un efficace lavoro di squadra che ha affrontato e vinto gli ostacoli tecnici e amministrativi che un evento di questo livello comporta.
E l'Elba che ha riempito di bandiere quella banchina del porto - proprio quella che qualche anno fa ho visto nascere - è l'Elba che vorremmo sempre vedere: umile, orgogliosa di sé ma soprattutto consapevole delle proprie capacità e più forte delle polemiche e delle divisioni.
È l'Elba che ama il proprio territorio e pretende un dialogo con tutti coloro che esercitano competenze perché ha dimostrato che un equilibrio è possibile e questa deve essere della regola e non l'eccezione.
Lettera aperta
QUANDO LA SCORTESIA E’ COMPRESA NEL PREZZO
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/uffa.JPG[/IMGSX] E' incomprensibile come due belle e giovani ragazze, che hanno scelto di lavorare intrattenendo rapporti con il pubblico (i clienti che entrano nel loro bar ) possano atteggiarsi in modo così scortese e indisponente. Atteggiamento ancor più immotivato giacché nel momento in cui sono entrato il bar non era affatto affollato (all'interno ero da solo). Che la stagione appena trascorsa possa essere stata impegnativa e fonte di stress per le ragazze fino a “piegare” il loro livello di sopportazione ai minimi storici, non giustifica il comportamento! Lavori diversi richiedono impegni e competenze diversi; stare dietro un banco di bar non è solo saper far bene un cappuccino piuttosto che farcire una schiaccina od essere maestri nel “confezionamento” di un coktail ma è anche e soprattutto saper sorridere al cliente che in quel preciso momento ha deciso di entrare nel tuo bar, scegliendolo rispetto a quello che ti sta di fronte. Io non so chi esse siano, non le conosco né a quale titolo si trovino a rivestire quel ruolo, che il bar sia di loro proprietà oppure che l’abbiano in gestione o piuttosto che siano delle dipendenti; non ha alcuna importanza! Ogni mestiere richiede professionalità perché possa essere esercitato con piena soddisfazione di tutti e soprattutto di chi lo esercita. Troppo spesso invece ci capita di vedere persone che hanno deciso di intraprendere il mestiere del barista (talvolta anche del ristoratore) pensando che “…. cosa ci vorrà mai a fare un cappuccino!..”. Il peggio è che certe persone, prive di competenze specifiche e ancor meno di professionalità, arrecano danno ad altri che il loro lavoro lo svolgono con passione e con quella professionalità che loro non hanno, portando ancora più danno all’immagine della nostra Isola
M.F
LE CASE DELLA SALUTE
Fanno parte del piano del governo di rinnovare l’assistenza sanitaria pubblica sul territorio visto lo sfacelo che è successo: la mancanza di assistenza sul territorio ha ingolfato l’assistenza nei presidi ospedalieri durante la pandemia
Questo deficit di assistenza territoriale non è dovuto solo al taglio dei fondi alla sanità pubblica,come molti credono, ma soprattutto ad una cattiva politica sanitaria: niente avrebbe impedito di fare una politica sanitaria pubblica più attenta al territorio come ora tentano di farlo vedi link
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=97191
Ma come fa giustamente osservare su questo blog lo “zio Mauro “ andate a cliccare su un motore di ricerca la frase " case della salute fallimento"....e poi leggete quello che è stato scritto anche dal sindacato in generale sulla loro effettiva efficacia.
Apparentemente a Camminando viene scritto anche dall'Australia. Bene. Nello stesso tempo chi scrive da laggiù sembrerebbe in difficoltà a leggerlo tutto, questo insostituibile Blog. Peccato, perché la faccenda dissalatore (e soprattutto il silenzio di tomba di sei sindaci su sette) dice che all' Elba si può fare veramente di tutto, meno che parlare al conducente. Non si sa mai... evidentemente anche i sei sindaci tengono famiglia.
PER FRANCESCO SEMERARO
Mi pare che la redazione non abbia criticato il sig Pugi per quello che fa per la sanità pubblica elbana quanto per informarlo che il signor X per motivi di privacy preferisce rimanere anonimo.
Libero il sig Pugi di ritenere che in un confronto pubblico la privacy non debba esistere poiché proprio la chiarezza delle posizioni e la trasparenza delle persone possano rendere il confronto chiaro e leale.
Ma è libero anche il sig X di pensarla diversamente e cioè che anche con la privacy si possa contribuire a rendere il confronto pubblico chiaro e leale
Chiedi al tuo Sindaco quanto ha pagato la GAT per il servizio di Linea Blu. Chiarito questo possiamo cercare Legambiente e tutti gli altri attori
BUONGIORNO AI CAMMINATORI.
Non credo che sia giusto accanirsi su Alessandro Pugi per una frase o un concetto forse non bene espresso o capito male anche se sono 11 anni che le "Case della Salute" sono in programma ASL e di varie formazioni politiche che si sono presentate alle recenti amministrati, se fossero state realizzate avrebbero limitato gli accessi impropri al Pronto Soccorso e si avrebbe a turni medici di base e pediatri oltre a prime analisi diagnostiche e primi interventi dalle ore 8 alle ore 20 cosa che migliorerebbe la sanità territoriale e darebbe modo a tutti di avere sempre un medico e un pediatra a disposizione. E non è poco in questi tempi.
A Rio la casa della salute c'è da molti anni ma per motivi sconosciuti anche se ci siamo sempre confrontati duramente con la Saccardi ex Assessore Regionale alla sanità, non sono mai stati in grado di riempirla di personale sanitario tanto utile a quella zona.
Non per difendere Alessandro Pugi che riesce benissimo da solo ma vorrei ricordare che è una persona impegnatissima nel sociali (lo si deve a lui se in malati di SLA avranno una assistenza domiciliare mirata) e nella sanità di preparazione, ricerca dati e documenti, ed esposizioni agli organi competente in fase di incontri sanitari.
Si critica il suo blog forse perchè mette notizie sintetiche e utili per informare risparmiando ai lettori le preparazioni per arrivare alle notizie postate che annoierebbero. Cosa che faccio anch'io.
Scusate se mi sono intromesso, il Pugi ha un suo lavoro e per interessarsi di cosa lo si critica lo fa ritagliando tempo per stare con la sua famiglia negando anche del tempo per scrivere i suoi interessanti libri.
Francesco Semeraro.
Sig. Gennai,
guardi che le hanno già dato ascolto.
Il dissalatore è previsto nella piana di Mola ma in zona Lido di Capoliveri e l'acqua di mare viene succhiata dal Golfo Stella.
Quindi tutto come dice lei.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_32/raduno.JPG[/IMGSX]
MOTOCICLISTI DA TUTTO IL MONDO AL RADUNO ELBANO
Questo è quello che hanno potuto ammirare i motociclisti del raduno Enduro Vintage Trophy e le centinaia di ospiti al seguito dei 300 e passa partecipanti….una bella cartolina davvero che speriamo sia solo un brutto ricordo ma non dell’isola d’Elba ma degli inetti responsabili di questo disamore….
Alla prossima gara
DA GUALBERTO GENNAI, AEM, DI MELBOURNE, AUSTRALIA.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/salamoia.JPG[/IMGSX]
Strano ma le ultime notizie appaiono sempre sul tirreno Elba news, come la seguente scritta da autorita' idrica toscana la quale presenta un articolo promosso, per il dissalatore, dalla
presidenza del consiglio dei ministri favorevole al dissalatore di mola.
Sinceramente i componenti di quel consiglio dei ministri favorevoli, molti di loro non sapranno neppure dove geograficamente si trovi l’Elba e tantomeno la localita` di mola. questi signori, comodamente seduti in poltrone di pelle ovattata, potrebbero leggere quanto sto scrivendo riguardante la fanghiglia paludosa di mola. coloro che insistono nel favorire il dissalatore
ignorano nella maniera piu`assoluta mola, cosa era, cosa e`stata per moltissimi anni non curandosi di una bonifica in quel putridume di luogo .
Possibile, e ripeto, che i gentili signori non trovino una zona piu' igienica adatta per un dissalatore nel pompare acqua piu' pura e non inquinata e paludosa come quella di mola. ci associamo al sindaco di Capoliveri di rifiutare lo scandalo di mola evitando ai cittadini di fargli bere l`acqua proveniente da una zona melmosa di fanghiglia e paludosa da sempre esistente.
Vi parla uno che ha vissuto quel triste periodo in giovane eta`.
vi illumini il pensiero di trasferire il dissalatore in una zona piu' sana e igienica.
Gualberto Gennai
La potenza della politica.
Linea blu da sempre vicina al mare e all'ambiente e non una parola sul dissalatore.
Che uomini e donne coraggiose queste/i ambientalisti del week-end
Ma come avrebbe potuto la trasmissione così legata a Legambiente quest'ultima favorevole al dissalatore.
Gentile redazione, non ho mai pensato che i toni del messaggio del signor X fossero offensivi ma ritengo corretto che in un confronto pubblico, come rappresentato dal suo blog, la privacy non debba esistere poiché proprio la chiarezza delle posizioni e la trasparenza delle persone possano rendere il confronto chiaro e leale. Ringraziandola per il contributo che il suo blog rende alla cittadinanza elbana porgo a lei e al signor X, cordiali saluti.
CASE DELLA SALUTE IN ITALIA !!
In un motore di ricerca scrivete la frase: " case della salute fallimento"...............e poi leggete quello che è stato scritto anche dal Sindacato in generale sulla loro effettiva efficacia e quant'altro.
Ed ora si desidera esportare il fallimento anche sull'Elba invece di potenziare l'ospedale come è stato detto pocanzi da altri blogger ?
Le "persone competenti" ci sono, e sono quelle che desiderano che l'OSPEDALE CIVILE ELBANO sia veramente ed effettivamente potenziato e valorizzato e non con con aggiunta di "stampelle" poco o per nulla stabili, ma legate, fin dalla loro ideazione a contenitori diversi.
Aprite gli occhi !!
😏
IL SIGNOR X PER ALESSANDRO PUGI
Mi chiedi di farmi avanti per dare un aiutino.
Come te non ho competenze per poter far questo. Consentimi solo di ricordare che fino a quando l’ospedale continuerà ad essere classificato ad un livello di presidio ospedaliero quale è quello di adesso non potrà ricevere miglioramenti dei servizi che la legge prevede solo per i presidi ospedalieri di livello superiore.
Se poi a tutto questo aggiungi la evidente mancanza di interesse da parte della direzione aziendale a percorrere la via di un miglioramento dei servizi consentiti dal basso livello di classificazione in cui l’ospedale è posto,puoi cominciare a comprendere la drammaticità della situazione.
Ora l’ospedale di Portoferraio per una serie di motivi a tutti noti ha le carte in regola per poter diventare presidio ospedaliero di livello superiore a quello attuale. Un livello superiore per il quale la legge prevede strutture e stanziamenti diversi e maggiori da quelli di oggi.
Una partita questa che come vedi è di natura politica.
E qui il dramma diventa ancor più grave e acuto,vista la situazione politica in cui giace l’Elba.
