Che c’è di strano se un dirigente locale dell'UDC – impegnato in una battaglia contro la riedificazione della Gattaia- diffonde un'interrogazione dell'On. Barani (PDL) che denuncia i guasti architettonici e paesaggistici della prevista ricostruzione e l’inutilità di un trasferimento di sede dell’APT? Così facendo, Marini, dà voce a uno che la pensa come lui e si batte per il medesimo obiettivo.
Casomai appare strano che il PDL, cui appartiene l’interrogante Barani, abbia lasciato sotto silenzio quest’iniziativa. Evidentemente questo partito a Portoferraio e all’Elba non dispone neanche di una modesta struttura organizzativa, capace di propagandare le iniziative dei propri dirigenti.
Quanto all’addebito, mosso a Barani, di essere passato da una sponda all’atra, faccio notare che il suddetto onorevole era del PSI, un partito che da sedici anni aderiva alla Casa della Libertà e che, dopo il discorso del predellino, è confluito nel PDL, così come hanno fatto AN e FI. Ben altri sono stati i cambiamenti di sponda!
In tutti i casi, faccio notare che coloro che hanno più di trentacinque anni, sono stati politicamente qualcosa di diverso rispetto a quello che sono ora. Sia a sinistra che a destra.
Saluti Pasqualino
[COLOR=darkblue]Precisazione
L'articolo riguardante l'interrogazione sulla Gattaia da parte dell'on. Barani non è stata inviata dal sig. Roberto Marini [/COLOR]
113682 messaggi.
Copia incolla dal Tirreno
Mountain Bike, i campioni toscani
il Tirreno — 18 ottobre 2010 pagina 12 sezione: PONTEDERA
LA NOCETA. Oltre 200 tra Giovanissimi ed Esordienti ai nastri di partenza per il 3º Trofeo Circolo La Noceta, organizzato dall’Olimpia Valdarnese (vittoria per società all’Uc Mamma e Papà Fanini sui padroni di casa) e valido quale prova conclusiva del campionato provinciale aretino. La gara di mountain bike, con un cielo clemente sino a tutte le categorie giovanili, aveva un significato anche come decima tappa della challenge Trofeo Rampichino e pure quale quinta e conclusivarappresentazione per l’assegnazione dei titoli toscani riservati ai ragazzini dai 7 ai 12 anni, la cui premiazione vivrà il proprio culmine nel mese didicembre. Seppur non ancora ufficialmente diramati, si può già dire già chi saranno coloro che riceveranno la maglietta dedicata. Si tratta di Emma Barsotti e Gianmarco Balestri nei G1 (Uc Mamma e Papà Fanini), per i G2 Sebastiano Anello (Uc Min G5 Giulio Galli (ElbaBike)mamma e Papà Fanini) e Caterina Fuselli (Club Paolo Bettini), in G3Tommaso Pozzolini (Uc Mamma e Papà Fanini) e Rebecca Busoni (Amore e Vita), in G4 Maicol Sodini (Toscogas) e Sofì Crippa (Elba Bike), in G5 Giulio Galli (ElbaBike) e Francesca Baroni (Pian di Mommio), in G6 Paolo Barsottelli e DeniseCagnoni (Pian di Mommio). Sul circuito disegnato con competenza, spettacolo, emozione, passione ed entusiasmo allo stato puro per i più piccoli, significatiancora più tecnici quando sono scesi in campo gli esordienti dove si è registrata la vittoria dell’extraregionale Proietti su Gianriccardo Rosselli.
Caro "Portoferraio", probabilmente non segui molto quello che succede in consiglio comunale di Portoferraio, perchè se vuoi informarti bene gli esponenti di Gente Comune in consiglio in più occasioni hanno votato delle mozioni Politiche e non riguardanti Portoferraio ma a livello nazionale con la maggioranza, se questo vuol dire essere di centro destra!Forse allora non sono il solo ad essermi perso qualcosa,
x Marinese doc
Carissimo Marinese quello che hai detto è tutto chiarissimo ma se almeno qualcuno dell'amministrazione Comunale si avvicinasse in zona San Giovanni o altra periferia (BRONX) vedrebbe tutto ciò che entrambi avete manifestato... e poi la mossa di pulire solo il contorno degli alberelli del parcheggio sterrato è finita lì e/o ha un seguito per la restante zona????
Continuiamo così sperando che per la stagione estiva del 2020 qualche altra zona verrà pulita.
Complimenti a chi ha concepito la "risistemazione" di piazzetta Torino a Marina di Campo, ci vuole davvero una grande intelligenza per distruggere un'aiuola e mettere l'asfalto fin sulle radici dei pini. Sissi, proprio intelligenti, complimenti. Poi fra qualche settimana quando le radici cominceranno inevitabilmente a sollevare l'asfalto cosa succederà? Si rifarà tutto daccapo? Ma dico io non era già abbastanza brutta quella zona con vista sul "Longarone"? Bisognava per forza distruggere qual poco di verde che c'era in cambio di nulla o di una specie di posteggio? Bravi comunque, complimenti alle grandi idee di questa amministrazione; aspetto con trepidazione la riapertura al traffico di via Roma e via Marconi. Complimenti, bravi, geniali. 😮
Invece di lamentarsi di cose superflue , leggiamo :
[URL]http://www.elbanotizie.it/il_piano.asp[/URL]
A) Sfruttamento delle risorse locali da parte di società del Continente che scremano, attraverso le loro megastrutture, il movimento turistico. I soldi rimangono in continente o addirittura all'estero (lo potremmo definire sfruttamento diretto);
B) l'Elba viene usata per accedere ai finanziamenti UE, regionali o statali: questi fondi vengono poi utilizzati fuori dall'Elbae senza che gli elbani possano influire sulla loro gestione e a volte vengono utilizzati contro i loro stessi interessi, ad es. CIGRI, USL, FALESIA etc. Oppure, come avvenuto in passato, con il sistema dell' industria fantasma che approdava all'Elba solo per prendere i fondi della Cassa per il Mezzogiorno. Es "Microfilm", "Mulino", stampa in continuo sulla Loppa etc (sfruttamento indiretto);
C) vi sono poi elementi, più volte citati nelle nostre analisi, che attengono alla nostra posizione di minoranza periferica; o che hanno a che vedere con le dinamiche di razionalizzazione dei servizi provocate dalla crisi finanziaria. Questi elementi non sono, in sè, indicativi di una sistuazione di economia coloniale, in quanto presenti in tutte le fasi di accorpamento di servizi, accorpamento che avviene, sempre, a scapito delle zone periferiche.
Mi riferisco alle strutture ospedaliere, Servizi idrici , direzione Telecom etc. All'Elba, però, inserendosi in una situazione del tutto particolare, questi elementi assumono una valenza coloniale, come vedremo in seguito. Questo processo è ancora in corso e ne subiamo gli effetti ogni giorno.
Gli obiettivi da raggiungere in fasi successive, perché legati da un nesso di causalità, sono:
A) - Contrarre i flussi turistici
B) - Eliminare dal mercato turistico gli operatori locali
C) - Ridurre la popolazione residente.
L’E.N.P.A. sezione Isola d’Elba, in collaborazione con l’Associazione Cinofila Roxana, organizza, come tutti gli anni, un corso cinofilo di educazione di base aperto a tutti i cani di razza e non.
Oltre al corso di educazione per cani adulti, la novità di quest’anno è la “Sezione speciale cuccioli 3/6 mesi”, perché non è mai troppo presto per imparare le buone abitudini e soprattutto perché è più facile cominciare il rapporto con il proprio amico a quattro zampe in modo giusto, piuttosto che avere problemi in seguito e dover correggere gli atteggiamenti sbagliati.
Il corso è composto da sei lezioni pratiche più una lezione teorica e si svolgerà presso “L’Isola dei Pirati”, dove si trova la pista dei go-kart, fra Procchio e Marina di Campo dal 7 al 13 novembre. Gli orari saranno stabiliti anche in base alle esigenze degli iscritti.
Il corso è tenuto dall’Istruttore Cinofilo Giancarlo Gianelli, attualmente responsabile. dell’Associazione Cinofila Roxana e del Gruppo di Cani da Soccorso “Alto Verbano”. Per maggiori dettagli potete visitare il sito dell’Associazione [URL]www.cinofilaroxana.com.[/URL]
Per informazioni sul corso ed iscrizioni potete contattare direttamente il numero 335/267064 oppure inviare una e-mail all’indirizzo [EMAIL]isoladelba@enpa.org[/EMAIL]
[COLOR=darkblue]ENPA Isola d'Elba [/COLOR]
CERCO UNA GESTIONE PER LA STAGIONE 2011, CON INTENZIONE DI EVENTUALE ACQUISTO PER LA STAGIONE SUCCESSIVA.
SONO INTERESSATO A UN RISTORANTE/PIZZERIA ,CON APERTURA ANCHE TUTTO L'ANNO.
HO OLTRE 20 ANNI DI ESPERIENZA NEL SETTORE, IL MIO TELEFONO E' 348-7867710 SANDRO
Caro confuso, GENTE COMUNE è una listica civica di centro-destra che cerca di lavorare nell'interesse della città e tutti i contributi che giungono, "dal centro verso destra", sono ben accetti. Per il resto, PDL e UDC, in molte realtà, governano in perfetta sintonia. Come dire, "affrontano tutte le stagioni sotto un unico mantello".
in risposta ad indiana:
sicuramente di questi reperti archeologici ce ne saranno diversi, quello nella foto è in una proprietà privata e il veicolo è di proprietà di un cittadino marinese che per Legge dovrebbe provvedere alla eventuale rottamazione.
Gli altri reperti dove sono? forse sarebbe meglio preoccuparsi di marciana marina per quello che veramente occorre e non per queste stupidaggini, fra poco dovremo pagare piu tasse per la raccolta dei rifiuti e non sappiamo ancora chi provvederà al ritiro della spazzatura, in aree periferiche siamo nel bronx, erba alta stradelli sporchi pieni di escrementi di cane ect ect ect
Vorrei rivedere la mia isola d'elba ,com'era 30 anni fa,quando quasi tutte le spiagge erano libere e c'erano l barchette dei pescatori ritirate sulla spiaggia,quando andavamo a funghi tranquilli senza il terrore di prendere le multe,quando la gente era serena perchè anche se eravamo più poveri , tutto funzionava,come le nostre strade ogni comune aveva il suo stradino ,magari vecchiotto e ripiegato su se stesso,ma avevamo i fossetti puliti e quando pioveva l'acqua scorreva,non come adesso che passi e vedi un trinciagggio di spazzatura (e sono in 4)...
Vorrei rivedere la mia Elba,piena di piante e fiori,come dovrebbe essere un isola bella come questa,ho sentito dire che toglieranno dei servizi all'ospedale,così non ci sarà più neanche il diritto di star male,le scuole con i professori che cambiano in continuazione,i punteggi ,gli appalti per i lavori pubblici che vanno molto spesso a finire in mano a gente di fuori che lavora e spesso male e poi se ne va lavandosene le mani..e nessuno che pensa alla gente,ma più che altro ai bambini ai ragazzi,la società del domani,all'elba si va avanti per stato d'inerzia..chi vuole fare è impedito ,ha le mani legate,perchè è vietato pure pulirsi il fosso di casa.
Io ho fatto una scelta,magari vigliaccamente,me ne sono andata,non ci vivo più,perchè non sento più che l'elba sia la mia Elba di tanti anni fa,forse un giorno ritornerò,ma devono cambiare tante cose e per una come me che odia le ingiustizie ,i sopprusi,le non equità,preferisco abbandonare la nave..tanti auguri a tutti..
Invece di lamentarsi di cose superflue, noi elbani dovremmo usare questo spazio per INFORMARCI e PROTESTARE per problemi molto più importanti!
Leggo sulla stampa che si prevedono ulteriori tagli per i reparti maternità che non superano la soglia delle 500 nascite l'anno!!!
Ma io dico: e in futuro dove andranno a partorire le madri?saranno costrette a partorire in casa come si faceva 50 anni fa?
Prima l'unione del reparto pediatria con ostetricia e ginecologia (quindi meno posti letto per bambini e anche per gestanti), ora questo, per non parlare poi di carenze di personale infermieristico e di un elicottero che non funziona in caso di emergenza!!
DOVE ANDREMO A FINIRE !!!!????
E' uno schifo.Ma vi rendete conto che di questo passo non avremo più un 'ospedale degno di questo nome?
MA CHE SITAMO DIVENTANDO IL TERZO MONDO ?
Non è possibile !!!
Noi cittadini dovremmo farci sentire per impedire questa scempio! :bad:
Giuseppe Giusti poeta del 1800, viene spesso ricordato in particolare per la satira della "morale" dei voltagabbana e degli approfittatori, e così scriveva "[COLOR=darkred]Guelfo non sono ne ghibellin m’appello e a chi mi da di più volto il mantello [/COLOR] ……"
E raggiungeva l’apoteosi satrica nel suo Brindisi di Girella
[COLOR=darkred]Io, nelle scosse
Delle sommosse,
Tenni, per ancora
D’ogni burrasca,
Da dieci o dodici
Coccarde in tasca…..ecc .ecc. [/COLOR] :p
x SITO ARCHEOLOGICO
Messaggio 19819 del 24.10.2010, 18:50
purtroppo nel nostro paese di questi reperti ce ne sono diversi. Io vorrei, ma mi illudo, sapere chi li deve togliere.
Scusate ma forse mi sono perso qualcosa..... Marini esponente dell'UDC e responsabile Provinciale del partito, naturalmente appartenente al gruppo (GENTE COMUNE) in consiglio comunale a Portoferraio, invia qui su questo blog, un interrogazione del deputato Barani del PDL sulla gattaia, forse mi sono perso qualcosa ma l'UDC al governo sta facendo l'opposizione al PDL e questo signore li pubblica anche le interrogazioni? Ma non ci si capisce più nulla con questi personalismi, a questo punto vedremo probabilmente che il PDL Elbano prenderà posizione verso questa cosa, vabbè che Barani ex Socialista sa come passare da una sponda all'altra ma il bimbo sta imparando....ricordate vero le elezioni a Portoferraio, nominato a Montecatini dal PDL insieme a Provenzali, poi alle elezioni Regionali candidato dell'UDC ma indipendente, ed ora responsabile dell'UDC Provinciale ma... pubblica una interrogazione del PDL, Boh, non ci si capisce più nulla...Grazie Fabrizio x lo spazio.
[SIZE=3][COLOR=darkblue]Sono sposato da una vita e fedele da sempre , mi devo preoccupare ? [/COLOR] [/SIZE]
Dal Corriere online :
ROMA - Italiani traditori, più gli uomini che le donne. È quanto emerge dall'analisi dell'Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami), che segnala che il numero delle infedeltà coniugali è in aumento. Se il 55% dei mariti ha tradito almeno una volta, lo ha fatto anche il 45% delle mogli. La città dove si tradisce di più è Milano , seguita a ruota da Roma, e aumenta la percentuale dei «traditori seriali» tramite i social network.
TRADIMENTI - Sei tradimenti su dieci avvengono sul luogo di lavoro approfittando della pausa-pranzo . Nel 70% dei casi si tratta di scappatelle, nel restante 30% di relazioni stabili. «Nel 50% dei casi le corna sono tuttavia tollerate», assicura il presidente nazionale dell'Ami, Gian Ettore Gassani. «Si è elevata di molto l'età del traditore: la media tra uomini e donne è di 44 anni». I più inclini in assoluto a tradire il coniuge sono però i maschi cinquantenni. Anche l'età delle donne infedeli però si è alzata di molto, specie con uomini più giovani. Un sito specializzato per traditori in Italia conta già oltre 90 mila iscritti (un terzo donne).
TEORIA - Nel 50% dei casi l'infedeltà viene scoperta curiosando sul cellulare del coniuge, nel 20% entrando furtivamente nella posta elettronica, nel 20% attraverso telecamere nascoste o «cimici». Soltanto nel 10% dei casi la scoperta avviene attraverso lettere anonime, investigazioni o confessione del traditore. Gli uomini scelgono più facilmente tra le amiche o le conoscenti delle proprie mogli, mentre in ambito femminile si «pesca» tra i colleghi di lavoro, il personal trainer, il maestro di sci e quello di ballo.
Anche da noi si vedono sempre più famiglie in crisi,coniugi che si tradiscono e si separano,figli che non hanno più certezze.
Per me la famiglia è ancora un valore,qualcosa a cui dedicarsi nella consapevolezza che questo porti alla rinuncia a piaceri individuali che mal si conciliano con la vita di coppia.
Dimenticavo........... sono Elbano ed ho 50 anni. 🙂
x elbano deluso :concordo con lei sulle priorita dell'Elba ,ma non pensa che un bel giardino,che faccia da ingresso alla citta ,valorizzerebbe la bellezza delle mura medcee e sarebbe piu gradevole alla vista del cubo di cemento??????????????? .
[SIZE=3]CARISSIMO YURI,[/SIZE]
sono costretto a chiederti ancora pubblici chiarimenti in merito ai criteri ai quali ci si è ispirati nel determinare il numero di accessi giornalieri consentiti a Pianosa.
Sono state usate tecniche divinatorie?? Se si quali (fondi di caffé, viscere di animali etc..)
Mi sembra grave che con tutto il rumore che crea l'argomento degli sbarchi a Pianosa non sia disponibile per la pubblica consultazione un adeguato supporto scientifico che stia alla base delle scelte adottate.
Nel frattempo che ti documenti (sono già passati tre mesi dalla prima richiesta) consentimi di continuare a pensare che sia tutta una buffonata e che non solo non esista nulla di scientifico in merito ma neppure di minimamente logico!
In realtà ti scrivo anche per un altro motivo.
Ieri sera conversando tra amici sostenevo che, oltre alla mancanza di basi scientifiche, logiche etc. etc., le limitazioni che il Parco ha posto alla libera circolazione degli individui sull'Isola di Pianosa sono chiaramente illegali.
Preciso che non mi riferivo ai fruitori delle escursioni turistiche giornaliere che vengono autorizzate allo sbarco in deroga al divieto di attraversamento del miglio marino e per le quali l'insieme degli obblighi può essere in qualche modo fatto passare come contropartita per l'ottenimento della deroga stessa.
La mia analisi considerava il trattamento riservato ai cittadini che si recano a Pianosa con il mezzo di trasporto pubblico che garantisce la continuità territoriale, il traghetto della Toremar.
La Costituzione della Repubblica Italiana, all'Art. 16 recita: "Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge."
Le Delibere del Consiglio Direttivo dell'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano n° 11/2008 e 20/2009 ed il Provvedimento d’Urgenza n° 2 del 3 agosto 2010 del Presidente dell'Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano stabiliscono invece:
1. Il servizio di trasporto pubblico effettuato dalla società Toremar (che si effettua tutti i martedì ndr) non può essere utilizzato da più di 200 persone che si rechino sull’isola per scopi turistici.
2. Tutti coloro che si rechino sull’isola per motivi turistici sono obbligati a muoversi accompagnati da una guida ambientale (messa a disposizione a spese dell’Ente parco) e sono segregati nella zona del paese, dalla quale non possono uscire .
3. Tutti coloro che si rechino sull’isola per motivi turistici sono obbligati al pagamento di euro 6,00 quale autorizzazione/ticket di accesso a pagamento all’Area Protetta.
La domanda sorge spontanea: ha più valore il Dettato Costituzionale o un atto del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano?
Analizziamo meglio il significato della norma Costituzionale.
La libera circolazione e soggiorno del cittadino in qualsiasi parte del territorio nazionale potrebbe confliggere con altri interessi garantiti costituzionalmente; da qui la giustificazione di tutta una serie di limiti che sono stati posti all’esercizio della libertà di cui si tratta in quanto gli altri interessi sono stati ritenuti meritevoli di maggior tutela.
Un primo limite è quello derivante dalla disciplina della libertà personale (es. detenuti) infatti una limitazione di questa comporta anche la restrizione di quella di circolazione.
Un secondo gruppo di limitazioni sono quelle stabilite dallo stesso art. 16 della Costituzione e che sono giustificate da motivi di sanità o di sicurezza; per la loro concreta attuazione il costituente ha fissato una riserva di legge.
Si aggiungono poi una serie di limiti aventi lo scopo di garantire il rispetto di altri principi fissati sempre dalla Carta costituzionale; sono quelli della tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico (art. 9) e quelli della tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali (art. 117).
Queste limitazioni derivano da un conflitto tra la libertà di circolazione ed altri diritti egualmente meritevoli di tutela; la soluzione del contrasto normativo va ricercata nel bilanciamento degli interessi contrapposti individuando la misura minima al di sotto della quale si determinerebbe la violazione di queste altre esigenze costituzionalmente rilevanti e va valutata la proporzionalità dei mezzi predisposti dal soggetto legislatore e finalizzati al loro perseguimento.
Tali limitazioni devono corrispondere al criterio detto di “ragionevolezza”, con esso si intende verificare la rispondenza degli interessi tutelati da una generica norma ai valori costituzionali; la non rispondenza al criterio di ragionevolezza, specie nel caso della libertà di circolazione, può derivare da deroghe alla disciplina generale prive di adeguata giustificazione o da sproporzione rispetto all’obiettivo perseguito.
Ecco perché, nel caso in esame, è così importante analizzare i presupposti scientifici e tecnici sulla base dei quali si è determinato di introdurre una limitazione del numero di accessi giornalieri consentiti a Pianosa.
Ammessa quindi la possibilità di derogare al principio generale della libera circolazione e soggiorno, assume fondamentale importanza determinare con quali strumenti normativi possano essere introdotte limitazioni aventi lo scopo di tutelare l’ambiente e l’ecosistema.
Lo Stato, cui la Costituzione assegna potestà legislativa esclusiva in materia ambientale (art.117), con la Legge 394/91 ha fornito un quadro normativo e organizzativo unitario a tutti i parchi nazionali e regionali, regolando organicamente i rapporti tra Stato e Regioni.
Questa legge conferisce agli Enti Parco la facoltà di disciplinare “ il soggiorno e la circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto” art. 11 comma 2 punto c) attraverso uno strumento normativo detto “Regolamento del Parco” che viene adottato dall’Ente a seguito dell’approvazione del Ministero dell’Ambiente previo parere degli Enti Locali interessati d’intesa con le Regioni interessate.
Nel nostro caso però, non disponendo ancora l’Ente del Regolamento del Parco,ci troviamo nelle condizioni previste dall’art. 6 comma 4 secondo cui, nelle more dell’approvazione del Regolamento “operano i divieti e le procedure per eventuali deroghe di cui all'articolo 11”.
Questi divieti rispondono ad esigenze di tutela di carattere generale, impedendo la caccia, l’apertura di cave, l’accensione di fuochi etc. senza implicare né direttamente né indirettamente alcuna limitazione di accesso a zone del Parco.
Dunque, nella nostra fattispecie, sembrerebbe che l’Ente Parco, pur esercitando una sua prerogativa lo abbia fatto utilizzando strumenti non idonei quali Delibere di Consiglio Direttivo in luogo del Regolamento del quale ancora non dispone.
Al di là del difetto di forma, la differenza è sostanziale poiché il valore collegiale di una Delibera di Consiglio Direttivo (12 persone) non è neppure lontanamente paragonabile ad quello del Regolamento che coinvolge direttamente Ministero, Regione ed Enti Locali.
Concludo con l’osservare che il Piano del Parco, di cui da poco l’Ente si è dotato, prevede per l’Isola di Pianosa la totale qualificazione di zona B o C (fatte salve alcune marginali zone A).
Per inciso, nelle zone designate con la lettera “A”, definite di Riserva Integrale, è previsto esplicitamente dal Piano del Parco che “La regolamentazione delle modalità di accesso e fruizione delle aree sottoposte al regime del presente articolo (zone "A" ndr) è demandata, fino ad entrata in vigore del Regolamento del Parco, ad appositi atti deliberativi dell’Ente” (Quindi il Piano del Parco, espressione di amplissima collegialità, stabilisce la restrizione all’accesso nelle zone “A” e demanda al Consiglio Direttivo la facoltà di derogare a tale restrizione).
Nelle zone designate con la lettera “B”, definite di Riserva Generale Orientata non è prevista alcuna restrizione alla libera circolazione; quali Zone “B” troviamo ad esempio ampie porzioni di territorio nei dintorni di: Fetovaia, Capo Poro, Capo di Stella, Punta Calamita, Capo Enfola, Monte Perone etc..
Poiché queste zone, pur essendo individuate allo stesso livello di protezione di Pianosa sono sottoposte dall’Ente ad un regime amministrativo totalmente differente appare ovvio che qualcosa deve essermi sfuggito.
Puoi aiutarmi a capirci qualcosa di più?
