Ora scrivo in Italiano. Mi sono fatta insegnare da un mio amico che è maestro. Credo che l'Amministrazione Comunale di Capoliveri debba le proprie scuse non solo a coloro ai quali avranno fatto rivivere bruti ricordi, ma a tutta la popolazione elbana, o, almeno, a quella parte di essa sensibile alle offese ed alle violenze subite dal proprio territorio o dalla propria gente. Non voglio dire altro, perché quello che vorrei dire potrebbe essere offensivo e non voglio rischiare di scendere sullo stesso piano di chi dimostra di non provare rispetto alcuno verso i sentimenti altrui.
113682 messaggi.
A Rio Marina so tutti protagonisti, ma intanto il paese more. Ma con che coraggio si presenteranno a chiede il voto sia quelli di prima, coi disastri che aveveno fatto, che quelli di ora che so stati boni a fa operette e statuine!
Invece di fa tanti discorsi o perchè un ci dite che pensate di fa pe risolleva questo paese che tra un paio d'anni chiude i battenti. Intanto hanno cominciato i negozi a chiude, ora so rimasti i ristoranti ma di questo passo stanno ritti du' anni al massimo. E quell'altra un penserà mica di compracci col nome Elba all'autorità portuale. Ci dica un pò che pensa di fa per portacci un pò di lavoro. O pensa di fà i fochi artificiali di 9 minuti come hanno fatto quest'anno.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]I PADRONI DELLA STRADA [/COLOR] [/SIZE]
Sembra impossibile ma sulla salitina di S.Rocco, tutti i santi giorni nei pressi di una attività commerciale ci sono auto parcheggiate in pieno divieto di sosta, ( come recita il cartello stradale ad inizio strada ) la cosa potrebbe anche passare se questo non limitasse la libertà di manovra di alcuni residenti ( con ingresso da una stradina laterale ) costretti a delle vere e proprie gimkane con palese rischio incidente per entrare nella loro proprietà.
Eppure Via Carducci è a solo dieci metri e con tanto di parcheggi a pagamento e per "farsi belli", qualche euro in più non sarebbe la rovina di nessuno, evitando di commettere un'infrazione e le sonore incazzature da parte degli abitanti, che hanno tutto il sacrosanto diritto alla loro libertà di accedere in tutta sicurezza ai posti loro riservati.
Anche i vigili sono al corrente del fatto e meraviglia non poco che ancora non abbiano preso i provvedimenti del caso…ci auguriamo che prima che la cosa trascenda sia fatto rispettare il codice della strada.
Grazie
Inesorabile da agosto,persistono da agosto,copiose perdite d'acqua...una al centro strada...visto che siamo in inverno...potrebbe..gelare..e diventare pericolose...per chi transita e io pago.....le perdite vengono segnalate quotidianamente....
[SIZE=4][COLOR=green]
CARLO GASPARRI CAVALIERE ALL’ORDINE DELLA FAVA LESSA [/COLOR] [/SIZE]
Carlo Gasparri, 5 volte campione d’Italia, 3 volte campione d’Europa e una volta campione del mondo di caccia subacquea, nel 1970 , fu insignito del NETTUNO D’ORO, massimo riconoscimento dato alla gente di mare.
Ma, nello lo stesso periodo, la sua città volle conferirgli un’ importante onorificenza: il Gran Maestro della [COLOR=green]ORDINE SOVRANO DELLA “FAVA LESSA[/COLOR] ” con” motu proprio” gli concesse una distinzione dell’ ordine. In pratica lo nominava “fava lessa dell’anno”.
(Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL] “)
A proposito "dell'operazione Brassard" non tutti sanno che:
tratto dalla prefazione de "Il Corpo di Spedizione Francese in Italia 1943-1944"di Fabrizio Carloni edizioni Mursia 2006
"Scrive Malek Chebel, algerino laureato a Parigi in psicopatologia clinica : “ L’itinerario copulatorio del giovane maghrebino campagnolo comincia spesso nei lombi delle bestie che è incaricato di accompagnare regolarmente…… Per le truppe africane agli ordini di Juin, le donne italiane erano “ haggiala”, termine che significa vedova o prostituta, tutte comunque “ qahba” puttane, nel linguaggio franco-arabo. .... Certamente con simili premesse non ci si stupisce se poi questi sedicenti soldati, ma sarebbe meglio chiamarli criminali, si siano comportati con inaudita violenza verso donne, bambine e uomini. L’autore ci trascina con precise descrizioni nel clima di sangue e violenza, che accompagnarono la risalita della penisola da parte dei “ liberatori” alleati. Il primo impiego delle truppe africane fu a Sud di Cassino, quando la 2a divisione di fanteria marocchina sostituì la 34a divisione Usa. Nelle zone attraversate dai magrebini si verificarono i primi episodi di violenza, come nelle vicinanze del monte Pantano dove ci furono alcuni casi di stupro. Il metodo utilizzato era l’assalto in gruppo al calar delle tenebre. Gli episodi sono tanti narrati nel libro, ad esempio il 1 febbraio 1944 , zona di Valleluce alla periferia di S.Elia Fiumerapido, Elisa C. di 33 anni con il figlioletto è assalita e violentata da due marocchini, che poi ferirono anche il bimbo con un colpo di baionetta. Il comportamento dei quadri francesi verso i criminali era di generica tolleranza. Il massimo della vergogna fu raggiunto dalle truppe franco-africane nelle zone di Esperia e Ausonia, in provincia di Frosinone,vicino a Cassino, nell’Italia centrale (sulla catena degli Aurunci che separa Montecassino dal Mare). Qui i crimini di guerra furono la regola. Migliaia le donne, bambine, vecchie, subirono violenza. Nel solo paesino di Esperia gli stupri furono oltre 700, su una popolazione residente di 1.834 abitanti. Uguale sorte subì l’isola d’Elba. Alle 4 del mattino del 17 giugno 1944 i francesi attaccarono l’isola. I soldati del CEF si diedero subito da fare con ripetuti atti di stupro, colpendo in particolare le zone di Marina di Campo , Procchio, Capoliveri, Porto Longone e Portoferraio. I casi accertati oltre 200, tra loro un settantenne ed un ragazzino di otto anni che furono ambedue sodomizzati".
Speriamo almeno che a fine manifestazione ci sia da parte delle autorità una informazione storica adeguata e delle scuse per chi nella situazione rivive dei brutti ricordi.
Certe leggi proprio non le condivido, capisco se uno abbandona una vecchia auto per disfarsene, ma io, avendone una uguale in regola, posso dimostrare di servirmi dell'altra per recuperare parti di ricambio, se poi si considera che per le auto vecchie, specialmente straniere, i ricambi nuovi sono difficili da trovare e se si trovano costano cari, presto sarei costretto anche a disfarmi di quella in regola con la coseguenza che dovrei comprarmene una nuova, mah, per ora l'ho coperta con un telo, almeno così non la vede nessuno, poi si vedrà...
Comunque grazie per l'informazione
E vai, ora chiude anche il negozio di gadget più famoso di Campo.... Pare che ci venga un pizza al taglio, tanto sai, ce n'è pochi..... Povera Campo che brutta fine stai facendo.
beh, caro palombi, la politica è anche credibilità, autorevolezza e prestigio delle istituzioni.
e a Campo potevano essere tenute in maggior considerazione
[SIZE=3][COLOR=darkblue]GIOCHI DI GUERRA A CAPOLIVERI [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]
Ultime ore..le raccomandazioni dei Vigili urbani e dell’amministrazione comunale. [/COLOR]
Il Comune di Capoliveri insieme alle A.S.D. "Api di Mare" e "I Selvi" organizza un evento di Soft Air a carattere nazionale, con scenari Mil Sim per i giorni 29, 30 e 31 Ottobre 2010 denominata operazione Caput Liberum. Vale la pena di ricordare che l'intento dell'Amministrazione comunale é quello di valorizzare tutte quelle manifestazioni che riescono ad aggregare giovani e meno giovani e di dare vita al proprio territorio anche in periodi di bassa stagione. In questo caso, le Associazioni "I Selvi" e "Api di Mare" potranno far conoscere il soft air, quale sport di squadra basato sulla simulazione militare, attività assimilata ad un gioco di ruolo che riproduce, tramite attrezzature apposite, azioni tattiche e strategiche di combattimento con repliche fedeli ad armi da fuoco in ambienti urbani o boschivi. L'Amministrazione pertanto punta a far conoscere le bellezze dei paesaggi di Capoliveri e pubblicizzare il proprio territorio, dando la possibilità a tutti i partecipanti di poter unire il gioco alle bellezze dell'Isola d'Elba. L’amministrazione comunale ed il Corpo dei Vigili Urbani di Capoliveri chiedono la massima collaborazione dei cittadini e per i non amanti di questo sport…. un attimo di tolleranza per l’evento, soprattutto per ler aqzioni che si svolgeranno nel centro storico del paese.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PROVE TECNICHE DI TERZO POLO [/COLOR] [/SIZE]
Sono trascorse solo due settimane dall’affermazione perentoria del Ministro Tremonti che è inutile abolire le Province perché si risparmierebbero solo 100 o 200 milioni di euro ed ecco l’opposta proposta targata UDC di Casini, FLI di Fini e API di Rutelli: aboliamo 70 province su 110 e si risparmieranno almeno un miliardo di euro. Delle due l’una, o Tremonti non sa più far di conto, oppure Casini, Fini e Rutelli stanno facendo “prove tecniche” preelettorali di terzo polo con una proposta demagogica e irrealizzabile: l’ideale per attrarre consenso a costo zero. Ha ragione Tremonti e spiego perché.
Per stare all’Elba prendiamo l’esempio dell’Unione di Comuni in corso di liquidazione, i cui 40 dipendenti verranno ricollocati in altri Enti pubblici senza alcun risparmio per la spesa pubblica perché così impone la legge. Mutatis mutandis lo stesso avverrebbe con il taglio delle Province, se fosse possibile. Ma non lo è. Ho più volte avuto modo di spiegare che le Province stanno ai Comuni come i condomini stanno ai singoli i appartamenti, dei quali regolano le parti comuni – scale, tetto, viali, caldaie, fogne, etc. - nell’interesse di tutti. All’Elba la Provincia di Livorno-condominio interviene – o dovrebbe intervenire, ma questa è altra questione - per le strade che collegano i singoli Comuni-condomini, le scuole dove si recano gli studenti da ogni Comune, i porti e aeroporto dove sbarcano i residenti di ogni Comune e così via per Ospedale, Tribunale, traghetti, rifiuti, fossi, condotte fognarie, elettrodotti, parco, etc.. Le Province sono insostituibili perchè investono nelle infrastrutture per lo sviluppo del territorio. Venissero abolite sarebbe l’anarchia amministrativa, che costringerebbe qualunque Governo a trasferirne le competenze in capo ad altri Enti creati ad hoc con uguali costi per la collettività. Bossi, Tremonti e Berlusconi questo lo sanno bene e dunque stanno operando – o meglio, stavano operando, prima che i protagonisti del terzo polo destabilizzassero maggioranze parlamentari ed azione di Governo – per meglio definirne competenze, risorse e numero. Per evitare inefficienze da sovrapposizioni con Regioni e Comuni; ridurle nei casi previsti dalla L.267/2000 delle città metropolitane di Roma, Milano, Genova, Torino, etc., che ormai si sovrappongono alla stessa Provincia; aumentarle in qualche caso, dove richiesto dalla popolazione ed imposto da esigenze di razionalizzazione e sviluppo economico-sociale, purchè con vantaggio del bilancio dello Stato. E’ il caso della Provincia dell’Elba Arcipelago.
In quest’epoca di dissoluzione della politica, dove le iniziative a volte paiono prese dai leaders più a danno dell’avversario che a vantaggio del Paese, non stupisce l’ennesima proposta UDC-FLI-API di contrasto al Governo Berlusconi. Semmai all’Elba dispiace vi aderisca un politico della caratura del Sindaco On. Bosi, che da dirigente nazionale UDC non può peraltro esimersi.
[COLOR=darkblue]
Elba Arcipelago
Stefano Martinenghi [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkblue]RICERCA ARCHEOLOGICA: L’ELBA È IL FANALINO DI CODA DELLA TOSCANA [/COLOR] [/SIZE]
Il 27 maggio 1967, in occasione del I Convegno di Storia dell’Elba, il prof. Giorgio Monaco, stimato funzionario della Soprintendenza alle Antichità d’Etruria ( oggi Soprintendenza per i Beni Archeologici) apriva così la sua relazione: “Tutti i presenti… vorranno perdonarmi se la mia parola sarà forse inadeguata a esprimere tutto l’entusiasmo e il calore che è stato messo nella ricerca”. La sua non era una retorica frase d’occasione: la passione dello studioso per l’archeologia e per l’Elba era davvero grande, quasi palpabile.
Monaco aveva cominciato le indagini sull’isola nel 1958 e i risultati ottenuti - gli era riconosciuto all’unanimità - erano altamente positivi. La scoperta di insediamenti dell’Età del Bronzo medio-recente su Monte Giove (dove saliva spesso con impegno infaticabile), gli scavi della villa romana delle Grotte, la pubblicazione del libro “Memorie storiche dell’isola d’Elba”, sono alcune fra le tappe più significative del suo lavoro scientifico. Ma, al contempo, egli era riuscito a creare un ottimo rapporto di collaborazione e di rispetto con gli abitanti e con le loro istituzioni. Tant’è che Mario Scelza, non dimenticato presidente dell’Ente valorizzazione Elba, rivolgeva il suo plauso alla ricerca archeologica “condotta fino ad oggi dall’amorevole e lodevole cura del prof. Monaco, al quale va la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento”.
Altri tempi, altre personalità. Allora all’Elba erano presenti, con le loro fiorenti scuole, alcuni dei maestri dell’archeologia internazionale, da Antonio Mario Radmilli per l’archeologia preistorica a Nino Lamboglia per l’archeologia sottomarina. Il merito della loro partecipazione era in gran parte da attribuire a Giorgio Monaco, che faceva di tutto per promuovere ricerche e campagne di scavo nell’isola. Con professionisti di quel calibro i ritrovamenti eclatanti erano all’ordine del giorno, in mare e in terra: i relitti di Chiessi, S. Andrea, La Cera, Porto Azzurro, la necropoli eneolitica di S. Giuseppe presso Rio Marina, l’insediamento subappenninico della Madonna del Monte, attrassero l’attenzione di studiosi di mezzo mondo.
Il momento felice dell’archeologia elbana si protrasse fino ai primi anni Ottanta. Seguì uno stop lungo e imprevisto. E’ quanto ha rimarcato di recente (settembre 2010) un docente in conservazione dei beni culturali: “Ricerca e investimenti nel settore del patrimonio culturale all’Elba (storia, archeologia, architettura, storia dell’arte…) sono fermi da vent’anni almeno”. Oggettivamente: chi può dargli torto? A segnare il passo ormai da un quarto di secolo sono, in particolare, le indagini archeologiche sul terreno, senza le quali non c’è vero progresso nella conoscenza della nostra storia delle origini.
Per ottenere la riprova si aprano i volumi 2005 e 2006 del Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, nei quali è documentata tutta l’attività regionale del settore. Ci accorgeremo che L’Elba è il fanalino di coda: su 880 pagine che illustrano ricerche ‘terrestri’, scavi in concessione ministeriale, restauri e valorizzazione, al nostro scoglio sono dedicate appena 2 pagine e otto righe, con una melensa percentuale dello 0,23%. L’articolo ‘elbano’ si intitola “Portoferraio: scavo per la realizzazione di un tratto fognario in via Roma”; ne è autore il responsabile del “Sistema dei Musei archeologici di Marciana, Portoferraio e Rio nell’Elba”.
Per inciso, mi pare che la medesima firma contrassegni il volumetto “Storia”(L’AltraIsola, APT 2008, pag. 6) dove, sulla scorta di una cronologia alquanto ballerina, vengono riferite “alla metà del II sec. a. C.” sia la distruzione dell’abitato etrusco di Monte Castello presso Procchio sia la seconda guerra punica. La prima datazione è sbagliata di brutto, ma l’altra è addirittura incomprensibile. Attribuire ad Annibale operazioni militari intorno al 150 a. C., equivale a dire che il geniale condottiero, suicidatosi nel 182 a. C., da vero fenomeno avrebbe combattuto le sue battaglie trent’anni dopo che era morto.
Va decisamente meglio per l’archeologia sottomarina: in otto, dense pagine, Pamela Gambogi, archeologa e funzionaria della soprintendenza, descrive tecniche e risultati di uno scavo effettuato ad alta profondità (103 metri) sul famoso Polluce. Intervento che si qualifica come un tentativo, encomiabile, di limitare i danni inferti al relitto e al suo carico da una banda di razziatori inglesi.
E oggi? E’ presto detto. Mentre in terra niente si profila all’orizzonte, il panorama delle ricerche sotto la superficie marina vede ancora protagonista la dottoressa Gambogi, che con grande professionalità da tempo si dedica all’esplorazione del relitto romano del Nasuto. E’ uno scavo ostico e difficile, ma la tenacia della studiosa sta dando risultati di grande interesse scientifico.
Agli inizi degli anni Sessanta, quanto a siti archeologici, avevamo scoperto la punta di un grande iceberg. Purtroppo siamo ancora lì. Anzi: quella punta si sta sciogliendo, complici l’abbandono e il degrado. Essendo indubitabile che l’Elba abbia bisogno dei suoi beni culturali per la sua crescita, anche turistico-economica, la dea fortuna ci regali - sarebbe l’ora! - personaggi del livello di Giorgio Monaco, che sappiano salire con la passione e con la mente su Monte Giove e ancora più su.
[COLOR=darkblue]
Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Si avvicina la data di pubblicazione del nuovo bando per l'affidamento dei servizi portuali : è certamente questo l’unico evento certo.
Tutto il resto è avvolto nella più fitta nebbia.
In questa circostanza, avendo molto più a cuore i destini di Marciana Marina piuttosto che le polemiche, riteniamo opportuno fare delle proposte all'amministrazione comunale.
Come tutti sappiamo, o dovremmo sapere, l’area portuale ed i servizi gestionali e turistici ad essa connessi rappresentano l’ultima e la più importante occasione di promuovere finalmente una rinascita socioeconomica solida per la nostra comunità: un’azione promozionale che miri alla costruzione di un vero e proprio “polo industriale della nautica” marinese in grado di coinvolgere, in un disegno strategico organico, tutti gli operatori del settore anche con la mirata e selezionata partecipazione di operatori industriali e finanziari esterni.
E chi, se non l’Amministrazione comunale, avrebbe dovuto e dovrebbe farsi promotrice di una tale lungimirante azione ?
Una azione, questa, alla luce del sole, in grado non solo di consentire al Comune di “fare cassa” ma anche e soprattutto di porre le basi per una solida politica di sviluppo e di occupazione.
Cosa sarà, se sarà, attuato di tutto ciò ? Certo, se dovessimo limitarci ad estrapolare quanto accaduto con l’assegnazione della precedente gara, non ci sarebbe da rimanere granché ottimisti o soddisfatti.
Intendiamo, con ciò, denunciare quanto già ampiamente noto e subito in riferimento all’attuale gestore di una parte dell’area portuale settentrionale e, in particolare:
- Evidente assenza di un controllo costante e periodico, da parte del Comune, per permettere il rispetto degli impegni presi in forza della gara d'appalto
- Mancato rispetto degli impegni occupazionali (il gestore attuale dei servizi, solo in un primo tempo aveva siglato contratti a tempo pieno, provvedendo dopo solo un mese a trasformare tali contratti a tempo parziale e ha non rispettare l'assunzione con contratto annuale della figura impiegatizia)
- Mancate od elusive risposte, da parte del Sindaco, alle interpellanze consiliari presentate in merito (ricordiamo quella del consigliere comunale Cristiano Adriani)
- Assenza di adeguate metodologie di controllo formale (quali certificazioni trimestrali comprovanti la forza lavoro impiegata, la tipologia contrattuale e copie delle comunicazioni inviate al centro per l'impiego per ciascun singolo lavoratore)
In breve, chiediamo all’Amministrazione Comunale di mettere visibilmente al centro le strategie di sviluppo, gli interessi occupazionali, la verificabilità degli impegni assunti in sede di offerta di gara da parte dell’Aggiudicatario, la pronta efficacia delle azioni di controllo.
Siamo convinti che, per consentire tutto ciò con le dovute garanzie, applicare una durata di servizio inferiore al quinquennio prospettato (2015, epoca in cui dovrebbe essere riformata tutta la normativa sulle concessioni da parte della Comunità Europea) potrebbe cautelare meglio nei confronti di servizi scadenti ed impegni non rispettati.
Come si legge, pur non potendo più prospettarsi, a causa dell’azione del governo Berlusconi, la soluzione che da sempre abbiamo promosso, ossia una gestione pubblica / privata partecipata, ci sono tutti i requisiti per un’azione strategica finalmente costruttiva e palese, a tutela degli interessi della Comunità marinese.
Siamo immediatamente pronti a partecipare ad un tavolo progettuale e politico così impostato : ci sarà mai ?
Comunque, l’appello rivolto al Sindaco, è che, anche al di là delle diverse convinzioni politiche, non consenta che Marciana Marina subisca l’ennesimo scippo delle proprie (poche, per di più) risorse.
[COLOR=darkred]Sinistra Ecologia e Libertà di Marciana Marina
Sinistra Marinese [/COLOR]
Dal comitato elbano al Sig. Vice-Presidente Giuliano Fedeli :
apprendiamo con soddisfazione dell'impegno della Regione Toscana per il trasporto aereo , ma attendiamo l'impegno della Regione anche in quello marittimo e ribadiamo ancora quanto scritto , anche su tenews :
le oramai famose undici buste per Toremar quando verranno aperte ?
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato apolitico
l'Elba , e non Lei da sola , é contro il caro-traghetti ,
vuole orari intelligenti e nessuna barriera al porto di Piombino
Carissimo Yuri !
Hai scritto un manuale di indicibile profondità ed intelligenza sul come sfruttare, amorevolmente e simpaticamente, un episodio casuale ma di incredibile portata mediatica.
Una campagna pubblicitaria, che vale mille volte di più di una campagna tradizionale proprio perchè non " sa " di pubblicità ma di sola comunicazione, come quella che si può ancora organizzare " alla memoria del caro Paul " avrebbe un valore economico, se orchestrata ad hoc, di qualche milione di euro e forse pochi milioni non basterebbero, ce ne vorrebbero diversi.
Tu sai cogliere l'attimo, quelli che Ti criticano senza neppure capire di essere ( loro ) dei minimalisti dell'intelligenza, non coglierebbero neppure una pera matura cadente dall'albero.
Non mi dilungo. Facciamo una sottoscrizione e ordiniamo
un monumento al Polpo Paul.
Avete mai visto, oh deficienti, la Sirenetta di Copenhagen ? Quanti miliardi di cartoline sono state spedite con la sua immagine ?
Avete mai visto, oh rideficienti, la Torre Eiffel ? che cosa è se non un Totem inventato 110 anni or sono o forse più ?
La pubblicità era agli inizii ma il valore della comunicazione era ben charo sin da allora.
Bravo, come sempre, caro Yuri.
Ti nomino Presidente Pensante della nostra isola Verde&Blu.
bruno
Non vedo che c'è di male a dedicare un camminamento sul mare al famoso polpo.
Penso che sia cosa gradita alle migliaia di ospiti che frequenteranno quei luoghi.
Può essere la dimostrazione di quanto gli elbani amino la natura, il loro territorio, il loro mare.
Sono altre le cose di cui ci dobbiamo vergognare e che ci riporteranno indietro nel tempo,di quando per mangiare si doveva coltivare l'orto, allevare le galline ed i maiali e per spostarsi si usava l'asino.
Catastrofico ? Non lo so, intanto diminuiscono le corse degli autobus per mancanza di soldi.
Per non parlare del futuro dell'ospedale, della disoccupazione giovanile,dei trasporti marittimi, dell'aereoporto e delle discariche che nessuno vuole.
Per anni si è parlato solo di Parco,cinghiali e mufloni, per nascondere gli altri problemi che inevitabilmente verranno fuori.
Chissà se un giorno,così com'è successo al polpo,dedicheremo un sentiero di montagna al tanto vituperato cinghiale ? 😎
Esilarante l'intervento della federcaccia di Marciana Marina sull'etica venatoria.
A parte che dopo oltre 10 anni ancora non avete capito la differenza tra attività venatoria e attività di controllo (catture e abbattimenti della polizia provinciale) è davvero ridicolo (oltre che strumentale) il vostro sdegno per le sofferenze degli animali. Ma quanto fate la braccata pensate che i cinghiali godano a farsi rincorrere da decine di cani con i pallettoni che gli fischiano negli orecchi ? In quel caso il vostro cuoricino tenero non si impietosisce ?
ATTENZIONE...........SECONDO MESSAGGIO[COLOR=orangered].....DOMENICA 31 OTTOBRE PER FESTEGGIARE "HALLOWEEN" IL CONAD SUPERSTORE DI PORTOFERRAIO OFFRE AI BAMBINI UNA SORPRESA....INFATTI DALLE ORE 16.OO ALLE 19.30 ALL'INTERNO DEL LOCALE CI SARANNO GIOCHI, TRUCCO ANIMAZIONI VARIE E LA "MERENDA CON LE STREGHE". UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE PER TUTTI I MOSTRICIATTOLI......FATEVI UN GRAN PASSAPAROLA PERCHE' IL MIO GUFO VIAGGIATORE E' ANDATO IN PENSIONE.!!!! ...A PRESTO STREGA NOCCIOLA. [/COLOR]
Io al tuo posto non dormirei tranquillo... puoi riscontrare facilmente ciò che ti dico su internet.....l'art. 5 “Raccolta” comma 1 D.Lgs. 209/2003. “Il veicolo destinato alla demolizione è consegnato dal detentore ad un centro di raccolta ….”. Sanzione: Art. 13 “Sanzioni” comma 2 D.Lgs. 209/2003. “Chiunque viola la disposizione dell’articolo 5, comma 1, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 5.000 euro”. Pagamento entro 60gg 2000 €...più il ripristino dello stato dei luoghi a tuo totale carico, visto che a quanto mi dici anche il terreno è di tua proprietà. Saluti
La politica è anche ironia, leggerezza, simpatia.
Compito degli Amministratori è trasmettere anche queste virtù, con uno sguardo verso la promozione turistica.
Per questo motivo mi sorprendo (ma non più di tanto) di quanti critichino la geniale idea del Tiberto di intitolare il sentiero al defunto Paolino il polpo.
Se non ricordo male, gli anni scorsi, Campo era in prima pagina per le continue indagini della Magistratura sugli amministratori passati, con passaggi anche drammatici.
Non ricordo molte prese di posizione in quel periodo sulla pubblicità negativa che fu indotta da quei fatti. (vero Lambardi?)
Se ironizzare sul polpo è il massimo della vostra azione di opposizione politica , continuate così.
Ma la politica è altra cosa..
Gluigi Palombi
