Caro MOB, io capisco tutto, ma arrivare alle farneticazioni mi sembra troppo. Cominciamo. I cacciatori vanno su terreni privati solo se non recintati, quindi anche tu puoi andare su terreni di altri non recintati senza incorrere assolutamente a nessuna infrazione penale. Poi considera che quando un cacciatore spara, il tiro utile non è oltre i trenta/quaranta metri, quindi nessuna paura. E poi ti devo dire che, quando incontri un cacciatore, pensa che hai davanti una persona per bene, quindi senza precedenti penali. Allora caro MOB di che cosa stiamo parlando? Poi ti prego non parliamo dei poveri uccellini, altrimenti io comincio a parlare dei poveri pesciolini o aqnellini o vitellini ecc....ecc....
Ciao
113738 messaggi.
mi piacerebbe scambiare qualche parola con questi ragazzi che "giocano" al Soft air". Non credo ci sia molta normalità. Sono sicuro che molti di questi ragazzi amano le armi, quelle vere. Probabilmente a caso il loro padre ha una collezione di armi quelle vere. Quello che mi preoccupa è il tipo di gioco. Non il gioco in generale. Anche se, ad una certa età, ( come l'età della maggior parte dei partecipanti) si dovrebbe aver finito di giocare. L'amore, che potrebbe nascere tra "il giocatore" e questo tipo di gioco mi preoccupa. Il passo, dal gioco finzione, alla realtà, non è mai così lontano. Non dimentichiamo le tragedie che accadono in quei paesi dove le armi, giocattolo e non, sono così diffuse. Ma questi ragazzi quanti anni hanno? Non sarebbe meglio dedicarsi a migliorare altre qualità più utili?. Bambini che non diventeranno mai adulti...... e meno male che non c'è più la guerra da fare.
Voglio fare i complimenti al sindaco di Marciana per il suo intervento su tenews in merito alle dichiarazioni di Tozzi, se tutti i sindaci reagissero così presto il signor Tozzi se ne tornerebbe da dove è venuto con la coda tra le gambe.
Il presidente del Parco Mario Tozzi nei giorni scorsi ha ribadito, in una delle sue ormai consuete esternazioni, la propria “avversione” culturale per certi elbani, a suo dire "rei" di anteporre i propri interessi economici al prezioso ambiente dell'Elba; che per fortuna c’è lui a proteggere, pare sottintendere.
E per meglio chiarire cosa potrebbe accadere di male all’Elba se il suo Parco operasse impropriamente, il dott. Tozzi ha incautamente citato l’esempio del Parco delle Cinque Terre, il cui presidente Bonanini di recente e' stato arrestato per presunte malversazioni. Incautamente perché il territorio delle cinque terre per taluni aspetti presenta analogie sorprendenti con quello dell’Elba, fatta eccezione per il Parco, che all’opposto dell’Elba lì vanta risultati eccezionali. Grazie alle riconosciute capacità del suo (ex) presidente Bonanini. Non sorprende dunque l’inconsueta presa di posizione del dott. Tozzi per “smarcarsi” dal suo collega di ruolo e di “fede” – Bonanini era dirigente della sinistra e membro del direttivo nazionale di Legambiente – e dall’imbarazzo di un confronto improponibile. Vediamo perché.
Come all’Elba, gli abitanti delle Cinque terre nei secoli passati realizzarono migliaia di pianelli con muri a secco per “strappare” la vigna alla montagna e poi li abbandonarono per la fillossera e le migrazioni all’estero. Come l’Elba anche le Cinque Terre divennero Parco con la promessa di un migliore sviluppo turistico grazie al recupero dei sentieri abbandonati e delle avìte attività agro-pastorali. Ma diversamente dall’Elba, che ebbe in dote solo presidenti forestieri e “studiosi” dunque estranei alle realtà locali ed ai principi di marketing, nelle cinque terre venne nominato un presidente-manager locale, già Sindaco e responsabile APT. Che fece allora ciò che il prossimo presidente del nostro Parco dovrà fare “per forza”: realizzò progetti veri per attingere ai finanziamenti europei. E con tali fondi realizzare: 1) il ripristino dei sentieri di montagna per farli divenire mèta del trekking europeo; 2) il restauro degli antichi pianelli e magazzeni per reimpiantarvi le vigne con i sistemi tradizionali (oggi “bio”; 3) una cantina sociale per imbottigliare e vendere il vino in tutta europa (a prezzi adeguati).
Il risultato di tanta “devastazione ambientale” – secondo il Tozzi-pensiero – è stato che l’UNESCO ha dichiarato le cinque terre patrimonio dell’umanità; milioni di turisti USA hanno inserito la visita nelle cinque terre fra quelle ineludibili di una vacanza in Italia con Venezia, Firenze, Roma; è stato “resuscitato” e reso redditizio il “capitale” perduto della vigna, per generazioni unica ricchezza tramandata di padre in figlio; Le cinque terre hanno conseguito un benessere complessivo mai conosciuto prima, che negli stessi anni noi all’Elba abbiamo invece perduto per le opposte ragioni. Ciò chiarito, se poi il presidente Bonanini, detto “il Faraone” per la grandiosità delle sue opere pubbliche ed il suo “piglio”, abbia compiuto anche qualche abuso, starà alla magistratura accertare. Ma i benefici della sua opera rimangono lì, alla luce del sole, sotto agli occhi di tutto il mondo.
E quanto all’Elba, sono certo che tra un Bonanini ed un Tozzi, non avremmo dubbi di sorta.
[COLOR=darkblue] Elba Arcipelago
Stefano Martinenghi [/COLOR]
Abitando in pieno centro storico ho vissuto in pieno il softair...e devo dire bravi....ci avete fatto trascorrere giorni emozionanti conoscere gente nuova che ama questo sport e giocano senza odio contro il nemico...finita la giocata sono insieme ....cosa che molte volte non succede in altri sport...complimenti a MASSIMO TAGLIONE sei stato un gran comandante e inoltre la mia ammirazione va ai soldati di casa...JACK CLAUDIO ALESSIO MARIANO DANIELE e anche agli ELBANI CORSI...RICCARDO TANIO MANUEL LEONARDO FRANCESCO e a tutti i ragazzi che sono venuti da lontano bravi...
Il disagio principale che provoca la caccia è proprio quello relativo al libero accesso ai terreni privati , cosa quasi unica al mondo, per effetto di una legge fascista mai abrogata.
Se io entro in un fondo privato per fare due passi col cane in un prato posso essere denunciato per violazione di proprietà privata , se entro col fucile e la licenza di caccia , nessuno può dirmi niente.
Questa forzatura è diventata sempre più faticosa da subire per chi ama vedere gli animali in libertà sulle proprie terre, ha coltivazioni in atto , o teme semplicemente per la propria incolumità.
Basterebbe abrogare questa legge , chi vuole cacciare dovrebbe necessariamente chiedere (e pagare...) il permesso al proprietario del terreno come nel resto del mondo e la polemica sulla caccia finirebbe in un attimo.
ORDINARIA AMMINISTRAZIONE DI CHI CONDUCE UNA VITA DA PENDOLARE.
Un diretto e sentiti VAFFA... ai dipendenti Toremar che la mattina dovrebbero rispondere al telefono. Puntualmente come c'è "maraccio" il tel è sempre staccato/occupato fisso. E' dalle ore 9:00 che tento (invano) di avere notizie inerenti i trasporti marittimi.
Piombino risponde.
Moby risponde.
Per me oltre che OCCUPATI dovrebbero essere DISOCCUPATI.
Linda Del Bono
Nessuna delle due risposte,
Mi sento uno sportivo che non si vergogna della sua passione e di manifestarlo firmandosi con nome e cognome.....
Diversamente da te che giustamente, vergognandoti del tuo, preferisci l'anonimato.. 😉
Saluti
Secondo questo sondaggio l'80% degli Italiani vorrebbe vietare l'accesso dei cacciatori ai terreni privati.
Dal Corriere :
La stragrande maggioranza degli italiani sarebbe d'accordo con la proposta di vietare l'accesso dei cacciatori ai terreni privati per l'esercizio dell'attività venatoria. È questa, infatti, l'opinione dell'80 per cento del campione, rappresentativo dell'intera popolazione, interpellato da Ipsos in un sondaggio condotto per conto del ministero del Turismo. Solo il 18 per cento degli intervistati si dichiara contrario.
REFERENDUM E QUORUM - Su questa materia il «Comitato per la creazione di un'Italia Animal Friendly», istituito presso il ministero del Turismo, ha avviato una seria valutazione in merito ad una proposta legislativa di riforma dell'art.842 del Codice civile, che possa correggere questa anomalia tutta italiana e allo stesso tempo aumentare le misure di sicurezza per cittadini e turisti, rispondendo così alle richieste pervenute al Ministero da moltissimi italiani. Come si ricorderà, la parte rilevante di questa norma, che consente l'accesso dei cacciatori ai terreni altrui, fu sottoposta a referendum, da ultimo, nel 1997, con altri sei quesiti eterogenei. Il quorum non scattò, ma la percentuale di sì tra i voti validi fu già allora dell'80,9 per cento.
«CACCIA PERICOLOSA» - «È dovere delle istituzioni ascoltare la voce dei cittadini e tradurre le loro richieste in politiche concrete» ha sottolineato il ministro Michela Brambilla, commentando il risultato del sondaggio. «Dall'inizio della mia attività di governo - aggiunge - ho ricevuto un numero oramai incalcolabile di lettere da cittadini che mi chiedono interventi sul fronte del rispetto degli animali e dei loro diritti, sia perché il nostro Paese corrisponda maggiormente a questo condiviso sentimento sia per migliorare la nostra immagine all'estero. Tra le richieste più frequenti vi è certamente quella di politiche volte a favorire la convivenza con gli animali domestici. Mentre forti contrarietà e lamentele mi vengono espresse nei confronti degli episodi clamorosi di maltrattamento di cui si è purtroppo reso protagonista il nostro Paese, così come nei confronti di manifestazioni ed attività che vedono uno sfruttamento degli animali». «Ma certamente - continua il ministro - le lettere più numerose riguardano la caccia. Gli italiani lamentano disagio e insicurezza per il fatto che i cacciatori entrano nei loro terreni privati e sparano troppo vicino alle abitazioni, così come privazione di libertà per il non potere godere tranquillamente dei nostri boschi e delle nostre campagne senza il timore di essere impallinati. Del resto, che la caccia sia pericolosa è testimoniato anche dal fatto che questi primi due mesi di stagione venatoria hanno già visto la morte di undici persone e il ferimento di altre dodici, non tutti cacciatori».
Chissà cosa ne pensano i miei amici cacciatori che disprezzano verdi e ambientalisti ?
Qui si parla solamente di cinghiali e mufloni da abbattere ma al di là del mare c'è un'altra sensibilità verso la natura.
Comunque questa è una dimostrazione come la difesa dell'ambiente è comune alle persone più illuminate sia di sinistra che di destra.......( S.ra Brambilla compresa). 😎
Puntuali come le stagioni, gli antiamericani, di destra e di sinistra, prendono spunto da Halloween per rinverdire le solite vecchie invettive contro il capitalismo e il colonialismo culturale made in USA. E così questi signori, presi da un irresistibile impulso sciovinista e austero, lanciano strali contro le innocue baldorie di bambini e giovanotti che la notte dei morti "animano le vie del borgo"; arrivando persino ad auspicare contro di loro misure repressive, quasi si trattasse di violenze da Black-blok.
Riguardo, poi, al colonialismo culturale, è innegabile che oggi i film e i format televisivi tendono a omologare le culture nazionali a quella dominante, ma è altrettanto vero che, nel caso di Halloween, noi europei, abbiamo importato dall’America usanze e riti che vi avevamo esportati nei secoli passati e che, per un precedente processo di omologazione, avevamo da poco dimenticati.
Scusate l'argomento per qualcuno forse "leggero" ma desidero fare gli auguri per il 50° compleanno al più grande calciatore della storia che gli italiani (ed i napoletani in particolare) hanno avuto la fortuna di vedere giocare nel periodo in cui il campionato italiano era davvero il più bello del mondo!
DIEGO, vero numero uno, come te mai più nessuno! AUGURI!
A Cavo è sicuramente rinato un grande senso civico di cui il medico citato è un grande esempio in questo ed in altri episodi della vita del paese.
Questa volta la risposta però è arrivata dall'Autorità Portuale che per realizzare l'idea ha fatto una variante al progetto per le procedure di smaltimento chiedendo e ottenendo l'Autorizzazione della Provincia.
Nessuna bacchetta magica ma l'impegno e la collaborazione di tutti, senza clamore ma per il bene del paese e dell'ambiente.
ma cosa ti senti?!?!
UN RAMBO INESPRESSO???
OPPURE UNO CHE E' STATO RIFIUTATO DALL'ESERCITO E DA TUTTE LE FORZE DELL'ORDINE...E CHE PER RIPIEGO, PER SFOGARE IL PROPRIO FALLIMENTO GIOCA AL SOFTAIR???!!
EH EH FA MALE LA VERITA' EH 😀 😀
Al posto di criticare tanto cerchiamo di vedere i lati positivi della così tanto discussa guerra a capoliveri:
ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di divertirsi in maniera sana e immersi nella natura,
ci sono tante persone dal "continente" che magari non conoscevano la nostra isoletta e perché no potrebbero organizzarci le vacanze in futuro,
ci sono ristoranti e alberghi che lavorano in un periodo dell'anno dove solitamente non c'è mai niente ed è tutto chiuso;
Lasciamoli stare questi ragazzi anziché criticare tanto.
e poi scusate ma con tutte le cose che non vanno bene all'elba l'unica cosa per cui vi date tanto da fare è la lotta al soft air con nascita di ridicoli comitati e articoli vari.
Bravi ragazzi continuate così che abbiamo bisogno di destagionalizzare un po' il turismo all'elba e di eventi che coinvolgano i giovani! Spero che in futuro ce ne siano altre di manifestazioni!
Un solo commento però lo devo al sig. Giuliano Giuliani.
Ho letto la sua cordiale impressione sul nostro Sport, ovviamente se dovessi usarle altrettanta cortesia dovrei dirle di vergognarsi al pari di noi di citare atroci ricordi del passato per di più (nel suo caso) con l'aggravante della speculazione commerciale ! Lei a fatto soldi sulla pelle di una sventura vendendo un libro che ne richiamava il fatto usando anche il nome !! lasci riposare in pace la storia !!
Invece no mi spiace ma non riesco per educazione e coerenza, anche volendo, a giocare al suo gioco. Le dico invece che le faccio i complimenti per l'iniziativa che ritengo lodevole, permetterà a tutti coloro che non conoscono la storia in questione o che non la conoscono bene come evidentemente la conosce lei, di approfondirne conoscenza e fatti. In pratica, sebbene con modalità diverse, quello che abbiamo voluto fare noi citando la "brassard".
In fine le dico che sicuramente sarò uno dei prossimi suoi "clienti" !
Un cordiale saluto.
Massimo Taglione
Buonasera a tutti,
Più che commentare i soliti deliranti messaggi di vignettisti avvinazzati che, come al solito anonimamente, lasciano proclami senza ovviamente sapere di cosa parlano, o meglio, forse sapendolo e non trovando argomenti per polemizzare si concentrano sul nome, che immagino anche fosse stato operazione Madre Teresa di Calcutta, avrebbe destato in loro macabre rimembranze poiché "Madre" era riferibile anche a quella di un famoso trucidatore stalinista, "Teresa" era la trisavora di un facinoroso Fascista e "Calcutta" meta di estremisti fondamentalisti softgunneristi..... Comunque devo ammettere che questi bambini son bravi a disegnare, ci hanno fatto divertire.
Tornando in premessa, più che commentare la poca democrazia ed intelligenza di pochi desidero ringraziare tutta la Popolazione Capoliverese che al di la di quanto alcuni dicono, si sta dimostrando non solo "tollerante" ma anche accomodante cortese e riconoscente, come si sente dire in giro, in questo periodo dell'anno non si era mai vista tanta gente in giro, i partecipanti sono "assediati" da persone che chiedono loro una foto, i ristoratori fanno la fila alla stanza dell'organizzazione per proporsi e proporre i proprio ristoranti, le signore escono dalle proprie abitazioni in piena notte per offrirci un caffe. Insomma il clima della "nostra operazione Brassard" è ben diverso dal clima che i 4 personaggini che commentano vorrebbero raccontare.
Un grazie particolare va ovviamente a tutta l'amministrazione Capoliverese, alle forze dell'ordine, ai vigili urbani, ai Carabinieri, alla forestale, alla Pubblica Assistenza, alla Protezione civile ed a tutti coloro che pur supervisionando l'evento hanno saputo farlo con la professionalità che li contraddistingue ed alla fine la curiosità si trasforma in stupore scoprendo un mondo fatto di persone che con passione sacrificio e sano spirito agonistico sanno diverstirsi e far divertire finendo a tavola insieme tutti da Vincitori, perchè quando ci si siede con persone che fino a pochi giorni prima erano sconosciute ed invece ora condividono con te storie, racconti aneddoti battute, di vinti tra di noi non se ne trovano.
Gli unici vinti sono quelli che bloccati da ignoranza superbia o semplice stupidità si sono fermati a commentare ad un passo da noi, se quel passo lo avessero fatto adesso sarebbero seduti anche loro al tavolo dei vincitori come ospiti...
Saluti
Massimo Taglione
Dal bel mezzo del Brassard "Operazione Caput Liberum"
[SIZE=4][COLOR=green]“OPERAZIONE BRASSARD”: LA GUERRA AIUTA IL PROGRESSO E AIUTA LA GENIALITA’ [/COLOR] [/SIZE]
Ciò che fa più impressione, in questa operazione Brassard, non è tanto la rievocazione fatta giocando, come farebbero dei bambini, di una delle pagine più dolorose della nostra storia recente; di questo potremmo anche farcene una ragione, dopotutto di tratta di una minoranza.
Sono invece gli argomenti utilizzati da coloro che cercano in qualche modo di trovare delle giustificazioni che sorprendono.
Si tratta di argomenti impressionanti perché rivelano, senza pietà, che l’orizzonte culturale dal quale emergono affonda le sue le radici nella melma della storia.
Dove marciscono le ideologie i fanatismi e le barbarie che hanno portato all’uomo lutti dolore e disperazione.
Anche nella storia recente. Operazione Brassard inclusa. (Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
Le critiche del coordinatore provinciale UDC Coppola relative all’analisi politica: “riduzione delle province: prove tecniche di terzo polo” merita alcune considerazioni.
La prima riguarda la sua citazione del programma PDL relativamente all’abolizione delle Province, a sproposito, senza averlo letto. Se lo avesse fatto saprebbe che in sette capitoli di 24 pagine e che l’unico riferimento all’abolizione delle province si trova a pagina 20, tra parentesi, al termine della spiegazione su come contenere la spesa pubblica, riducendola: “…nella sua parte eccessiva, non di garanzia sociale, a partire dal costo della politica e dell’apparato burocratico (ad esempio con l’abolizione delle province inutili)”. Per “province inutili” la politica vera – quella che fa leggi in Parlamento, non solo chiacchiere – intende quanto disposto dalla L.267/2000 nel caso delle “citta metropolitane”, che possono sostituirsi alla provincia (art. 23 punto 5): “La città metropolitana, comunque denominata, acquisisce le funzioni della provincia;…” quando all’interno delle “aree metropolitane”. Che l’art. 22 punto 1 definisce: “…le zone comprendenti i comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli”. Non a caso uno dei primi provvedimenti presi dal Governo Berlusconi è stato l’avvio dell’iter per l’abolizione delle “province inutili” delle città metropolitane sopra elencate. Se richiesto, sarò lieto di fornire al coordinatore UDC Coppola copia del programma PDL e della Legge 267/2000.
La seconda considerazione riguarda invece la sintassi sgrammaticata della critica del Coppola, che si potrebbe definire “alquanto grottesca, per non dire più propriamente ridicola” , come spiritosamente scritto dallo stesso Coppola al mio riguardo. Di norma evito di fare considerazioni di carattere personale che reputo antipatiche, ma Coppola è dirigente provinciale di partito politico nazionale, il cui Leader Casini parla e scrive assai bene e credo pretenda altrettanto dalla propria classe dirigente. Come immagino pretenda il suo superiore sindaco Bosi, chiamato in causa dalla mia analisi, suo dirigente nazionale UDC. Un politico è infatti personaggio pubblico con il dovere di saper leggere e scrivere correttamente per intervenire nei dibattiti con effetti controproducenti per sé, i suoi superiori, il suo partito, la gente che è chiamato a rappresentare. Com’è accaduto al Coppola in questo frangente.
Cordialità,
Elba Arcipelago
[COLOR=darkblue]Stefano Martinenghi [/COLOR]
