A proposito "dell'operazione Brassard" non tutti sanno che:
tratto dalla prefazione de "Il Corpo di Spedizione Francese in Italia 1943-1944"di Fabrizio Carloni edizioni Mursia 2006
"Scrive Malek Chebel, algerino laureato a Parigi in psicopatologia clinica : โ Lโitinerario copulatorio del giovane maghrebino campagnolo comincia spesso nei lombi delle bestie che รจ incaricato di accompagnare regolarmenteโฆโฆ Per le truppe africane agli ordini di Juin, le donne italiane erano โ haggialaโ, termine che significa vedova o prostituta, tutte comunque โ qahbaโ puttane, nel linguaggio franco-arabo. .... Certamente con simili premesse non ci si stupisce se poi questi sedicenti soldati, ma sarebbe meglio chiamarli criminali, si siano comportati con inaudita violenza verso donne, bambine e uomini. Lโautore ci trascina con precise descrizioni nel clima di sangue e violenza, che accompagnarono la risalita della penisola da parte dei โ liberatoriโ alleati. Il primo impiego delle truppe africane fu a Sud di Cassino, quando la 2a divisione di fanteria marocchina sostituรฌ la 34a divisione Usa. Nelle zone attraversate dai magrebini si verificarono i primi episodi di violenza, come nelle vicinanze del monte Pantano dove ci furono alcuni casi di stupro. Il metodo utilizzato era lโassalto in gruppo al calar delle tenebre. Gli episodi sono tanti narrati nel libro, ad esempio il 1 febbraio 1944 , zona di Valleluce alla periferia di S.Elia Fiumerapido, Elisa C. di 33 anni con il figlioletto รจ assalita e violentata da due marocchini, che poi ferirono anche il bimbo con un colpo di baionetta. Il comportamento dei quadri francesi verso i criminali era di generica tolleranza. Il massimo della vergogna fu raggiunto dalle truppe franco-africane nelle zone di Esperia e Ausonia, in provincia di Frosinone,vicino a Cassino, nellโItalia centrale (sulla catena degli Aurunci che separa Montecassino dal Mare). Qui i crimini di guerra furono la regola. Migliaia le donne, bambine, vecchie, subirono violenza. Nel solo paesino di Esperia gli stupri furono oltre 700, su una popolazione residente di 1.834 abitanti. Uguale sorte subรฌ lโisola dโElba. Alle 4 del mattino del 17 giugno 1944 i francesi attaccarono lโisola. I soldati del CEF si diedero subito da fare con ripetuti atti di stupro, colpendo in particolare le zone di Marina di Campo , Procchio, Capoliveri, Porto Longone e Portoferraio. I casi accertati oltre 200, tra loro un settantenne ed un ragazzino di otto anni che furono ambedue sodomizzati".
Speriamo almeno che a fine manifestazione ci sia da parte delle autoritร una informazione storica adeguata e delle scuse per chi nella situazione rivive dei brutti ricordi.
